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Il giro del mondo in 80 gaffe

Gaffe è un francesismo che indica una frase, una parola detta in modo erroneo o in un contesto sbagliato, ovvero uno strafalcione. Ma il gaffeur non se ne rende mai conto. Ignaro e ingenuo, va per la sua strada. Se qualcuno prova a fargli notare che le sue parole hanno creato imbarazzo e stupore, solo rare volte il gaffeur fa marcia indietro. Ma se è un uomo di potere, spesso il gaffeur, per riparare, aggiunge a gaffe altre gaffe… Nulla più stupisce di lui: qualunque cosa dica il cavalier presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si perde nell’oceano delle sue precedenti esternazioni. E mentre all’estero si domandano perché gli italiani lo abbiano eletto per ben tre volte, ecco una sintesi della sua carriera politica che si potrebbe definire un vero e proprio “golpe di parole” del più grande gaffeur di tutti i tempi.
(source: Bol.com)

Giovani leoni (Italian Edition)

Giovani leoni nasce da «Nonni in rete. Tutti giovani alle Poste», un progetto di Poste Italiane – realizzato in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale – che ha l’obiettivo di accelerare il processo di digitalizzazione del paese promuovendo l’accesso ai nuovi servizi degli over sessantacinque a rischio di esclusione, attraverso lezioni mirate – dall’accensione alla navigazione in rete, dall’uso dei programmi base e della posta elettronica ai social network – tenuti da giovani tutor nelle aule informatiche di trenta scuole superiori italiane.Muovendo dalle testimonianze dirette dei «nonni digitali», dieci scrittori italiani hanno raccontato il futuro sulla soglia di una radicale trasformazione delle città e degli stili di vita: dalla signora napoletana che a settant’anni segue la vita delle amiche su Facebook alla novantenne che deve ancora capire bene come funziona Skype, lo sguardo degli scrittori si posa su scenari apocalittici, nichilistiche svolte esistenziali, paura e fascinazione nei confronti del mondo che verrà.La sfida di questo libro è di raccontare l’Italia da due opposte angolazioni: quella di chi sta superando la linea d’ombra della gioventù, e l’altra di chi sta percorrendo invece l’ultimo miglio, tra passione, disincanto e desiderio di conoscenza.Franco Arminio • Andrea Bajani • Paolo Di Stefano • Angelo Ferracuti • Alessandro Leogrande • Giancarlo Liviano D’Arcangelo • Igiaba Scego • Nadia Terranova • Stefano Valenti
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Giorni di zucchero, fragole e neve

Josey ha tre certezze: l’inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov’è nata, rinchiusa nell’antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l’aria profuma di zucchero, spunta un’esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l’inizio di una nuova vita: la sua.

Giorgio Ferrini, Il capitano di mille battaglie

Il Torino è ricco di personaggi che nel tempo hanno saputo interpretare lo “spirito granata” che, al di là delle differenze di tifo, ha sempre resa questa squadra a dir poco particolare per il nostro calcio. É qui ripercorsa la storia di Ferrini, un calciatore “difficile” perché vero, un grande avversario, anche un po’ “bastardo” come piacerebbe averli nella propria squadra. L’introduzione è lasciata ad Angelo Cereser con cui ha condiviso il periodo granata e che, per la storia del Torino, ha rappresentato il preludio all’ultimo scudetto dei Sala, Pulici, Graziani e Radice. È vero, lo chiamavo il “Mulo” per la caparbietà che sapeva esprimere in campo. Giorgio era nato per giocare al calcio, voglio dire quel calcio atletico ricco di temperamento. Spesso gli dicevo: avere undici uomini come te, il campionato non ci sfuggirebbe mai. E dico uomini, non giocatori: perché nella vita era un uomo perfetto. Vera razza triestina, per intenderci. Era un duro, ma leale. Nessuno di quelli che gli hanno giocato al fianco o ebbero la ventura di affrontarlo come avversario potranno dimenticarlo. NEREO ROCCO Enrico Albrigi è stato al fianco di Giorgio Ferrini in molte battaglie. Ha vissuto momenti esaltanti di Toro e di uno “stile granata” che era nato proprio con l’arrivo del Capitano. In queste pagine il lettore troverà una massa di ricordi accumulati in anni di vita “torinista”, di convivenza negli spogliatoi, nei ritiri e nei lunghi viaggi. E scoprirà quanto Ferrini fosse grande.

Il gioco di Ripper

Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, guaritrice in una clinica olistica, è una donna libera e fiera della propria vita. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell’alta borghesia di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal, ferito durante la sua ultima missione. Mentre la madre vede soprattutto il lato buono delle persone, Amanda, come suo padre, ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere un legame fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.

Giochi di società

Come c’è lo scienziato pazzo, così ci sono il politico e il sociologo pazzi. Come allo scienziato piace “giocare con l’atomo”, così ai sociologi e politici piace “giocare con la società”. Quale dei due giochi è più pericoloso? Questa antologia non pretende di rispondere al’interrogativo, ma cerca solo di suggerire una certa prudenza quando, per esempio, il Sociologo-Capo ci porta a “far visita alla Mamma”, o quando ci decantano i benefici di certe operazioni nel quadro di una società “pianificata”. Nell’ultimo dei sei racconti, d’altra parte, si dimostra come anche in questi “giochi di società” si possa fare il doppio gioco.
INDICE
VISITA ALLA MAMMA Jamboree (1969) JACK WILLIAMSON
TEST PER UNO Dead end (1969) NORMAN SPINRAD
TEST PER DUE Heroes die but once (1969) NORMAN SPINRAD
CRIO-UFO The crib circuit (1969) MIRIAM ALLEN DE FORD
TRAPIANTO The patient (1969) HOKE NORRIS
DIASPORA Diaspora (1969) ROBIN SCOTT

Giochi D’Affari

Quando il capo la sorprende mentre fa sesso con un cliente in ufficio, Gloria si aspetta di essere rimproverata; ma Bruce Davies ha in mente altri progetti su di lei. Lui la vuole. Ancora più incredibile è quando le confessa di voler sapere cosa fa a letto. Gloria è scioccata o forse eccitata

Il giardino dei raggi di luna

Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma arrivata nella casa del nonno, l’intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti si guardano bene dall’aiutarla. Anzi, sembrano volerla evitare. Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre? E cos’è quella storia d’amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita. ”L’amore rende magiche le cose più semplici. Così il profumo di una torta può attraversare gli oceani, e far tornare colui che se n’era andato per sempre.”

(source: Bol.com)

Ghost Discount

In un hard discount di periferia, inquietanti fenomeni sovrannaturali sconvolgono l’esistenza sonnacchiosa dei clienti del discount… e del suo incredulo proprietario. Per risolvere il problema una volta per tutte, egli si vedrà costretto a convocare nientemeno che Matteo Ponzoni, il più esperto, strano e pericoloso occultista che la letteratura ricordi!

Getsemani

In una città del Mediterraneo, nel luogo dove un tempo sorgeva un uliveto secolare, una lottizzazione selvaggia ha creato un quartiere residenziale, chiamato Getsemani: villette, prati all’inglese, qualche piscina, un centro commerciale e, ovviamente, una minuscola banca. Ed è proprio qui che inizia il romanzo: con un tentativo di rapina e una donna armata che tiene sotto tiro tre ostaggi, fuori, c’è la polizia pronta a intervenire. Ma se esiste un posto in cui l’apparenza non risponde mai alla realtà quello è Getsemani: la scena della rapina rappresenta infatti, emblematicamente, la “vocazione” del quartiere, dove tradire ed essere traditi è ormai la norma.

Gente in Aspromonte

«Quello di Gente in Aspromonte è un mondo arcaico… un mondo chiuso, primitivo, elementare, dove i rapporti sociali erano duri, anzi spietati e le ingiustizie profonde. Ma esso possedeva anche i suoi valori, una sua bellezza, le sue segrete dolcezze… Perciò se su di esso non c’è da piangere, dice Alvaro, bisogna tuttavia custodirne generosamente la memoria. Ed è perciò, anche, che quello descritto in Gente in Aspromonte è un mondo severamente giudicato, ma in pari tempo amorosamente rivissuto, in un perpetuo ondeggiamento dei sentimenti, in un continuo oscillare tra il moralismo e il lirismo e in un altrettanto continuo contrastare tra l’uomo moderno e l’antico che convivevano in Alvaro». (Dall’introduzione di Mario Pomilio)
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La gente che sta bene

Chiedete a un uomo qualunque il segreto del suo successo. Molto probabilmente vi risponderà: quale successo? Non l’avvocato Giuseppe Ilario Sobreroni. Nessuna crisi, nessuna precarietà per lui, Giuseppe ce l’ha fatta: ha una famiglia ideale, un solido conto in banca, una carriera in ascesa. Ma proprio quando un’intervista in uscita sulla principale rivista di settore e l’invito al più esclusivo dei ricevimenti sono lì a decretare il suo trionfo, quel mondo così perfetto mostra tutte le sue crepe e, pezzo dopo pezzo, comincia a franare. Sprezzante e narcisista, Giuseppe non ha intenzione di rinunciare alla sua fetta di paradiso. A volte però, tenersi stretto il proprio posto sulla vetta può richiedere molto più di un po’ di ambizione c qualche riga sul curriculum. In una Milano canicolare, popolata da un’umanità alla ricerca disperata di un modo per stare a galla o quantomeno di un parcheggio vicino al ristorante. Federico Baccomo allestisce una commedia caustica per raccontare con spietata ironia il ghigno di un uomo che, pagina dopo pagina, ha sempre meno motivi per ridere.

Gennaio di sangue

Il primo romanzo di Alan Parks è un viaggio nella vita di un uomo inseguito da demoni più che mai reali, nel cuore nerissimo di una città che non lascia scampo, dove ogni speranza di redenzione sembra destinata a sprofondare nelle acque gelide del Clyde.
Glasgow, primo gennaio 1973. Mentre i cittadini perbene si riprendono dagli eccessi di Capodanno e gli altri continuano a nuotare nell’alcol e nella miseria, l’ispettore Harry McCoy della polizia di Glasgow è nel carcere di Barlinnie: un detenuto gli rivela che una ragazza sta per essere uccisa.
E forse lui può salvarla. Ma non arriva in tempo. In un’affollata stazione degli autobus Tommy Malone spara a Lorna Skirving e poi si toglie la vita. I giornali si scatenano, il Capo si aspetta una rapida soluzione del caso. Harry McCoy, trent’anni e una certa propensione a trasgredire ordini e passare limiti, si tuffa nell’indagine, tallonato dal novellino entusiasta Wattie.
Ma è fin troppo simile alle persone a cui dovrebbe dare la caccia: tra bordelli, vicoli bui e droghe come unica via di fuga dalla realtà, l’indagine si cala nel mondo dell’intrattenimento sessuale, un mondo dove con i soldi si possono comprare l’anima e il corpo di chiunque.

(source: Bol.com)

Genius

Un’indagine sul principio più intimo e impersonale della nostra esistenza, quel dio che i latini chiamavano Genio. Il pensiero in stato di grazia.
I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l’intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue – le nostre – sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi. Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.