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Urlare non serve a nulla

Non è mai stato facile farsi ascoltare dai figli, e lo stress e la mancanza di tempo delle nostre vite acuiscono il problema. Molti genitori si trovano quindi ad alzare sovente la voce, non solo perché troppo aggressivi e impositivi, ma molto spesso per la ragione contraria: il tentativo impossibile di mettersi sullo stesso piano dei figli, tentativo che mostra sempre la propria inefficacia e di conseguenza genera altro stress, frustrazione e, infine, urla. Daniele Novara, uno dei maggiori pedagogisti italiani e massimo esperto di conflitti interpersonali, raccoglie in questo libro riflessioni e indicazioni pratiche per spiegare come imparare a controllare le proprie reazioni emotive e riuscire, con la giusta organizzazione, a farsi ascoltare efficacemente e gestire nel modo migliore i conflitti che quotidianamente si generano con i figli. Partendo dal racconto di storie vere raccolte nel suo lavoro di sostegno ai genitori – dai capricci dei piccoli ai dubbi sull’uso delle punizioni, dalla divisione dei ruoli tra madre e padre alle tipiche discussioni della prima adolescenza -, l’autore mostra la strada per un’educazione basata su regole chiare, organizzazione e una buona comunicazione, che mette i genitori in grado di aiutare i figli a crescere, sviluppando tutte le loro risorse.

Union Atlantic

Proprio nel momento in cui l’esistenza dorata del giovane e spregiudicato banchiere Doug Fanning, raggiunge l’apice, tutto nella sua vita comincia a scricchiolare. La sfarzosa residenza che Doug si è fatto costruire in realtà pare sorga abusivamente su un terreno demaniale donato da un’antica famiglia del Massachussetts alla città, e la vecchia Charlotte Graves, insegnante di storia in pensione e vicina di casa di Doug, è decisa a trascinarlo in tribunale. Anche la Union Atlantic, la banca d’affari per la quale Doug lavora è sotto pressione, ora che la Federal Reserve ne sta monitorando l’operato. Ne esce il racconto di un’epoca, il primo decennio del nuovo secolo, in bilico tra gli antichi valori americani dell’onestà e del duro lavoro, e quello dei nuovi ricchi e il loro dubbio senso morale.
«Un romanzo – come ha scritto Jonathan Franzen – verissimo, che si nutre dell’urgenza del momento, di eccezionale maturità, completezza e compassione».

Under My Skin

From one of the world’s leading fantasists comes an exhilarating new series that will thrill teen and adult readers alike.   For the past six months, something has been happening to young people in Santa Feliz. Week after week, there’s news of another teen changing shape, transforming from human to wild animal and back again. The federal government has stepped in, running public service announcements calling for affected youth to turn themselves in for “orientation and training.”   Josh Saunders has seen the news reports, but he is still unprepared when it happens to him. One minute he’s arguing with his mother’s boyfriend and the next, he is looming over the man, blood dripping from his claws—he has transformed into a mountain lion. When he switches back to his human body, he knows his life has changed forever. He has become a Wildling.   Trusting only his best friends Des and Marina with his secret, Josh tries to return to regular living. But an encounter with Elzie, another Wildling, brings him unwanted attention from the authorities. And when an accidental betrayal reveals Josh’s secret, his carefully constructed cover is ripped apart, forcing his friends to intervene. They must grudgingly put their trust in others, including other Wildlings—and, most challenging, in each other— if they ever hope to save him.   Under My Skin is an action and emotion filled page-turner. I thoroughly enjoyed it!             — Melissa Marr   Charles de Lint is the modern master of urban fantasy. Folktale, myth, fairy tale, dreams, urban legend—all of it adds up to pure magic in de Lint’s vivid, original world. No one does it better. — Alice Hoffman   Charles de Lint writes like a magician.  He draws out the strange inside our own world, weaving stories that feel more real than we are when we read them.  He is, simply put, the best. — Holly Black   To read de Lint is to fall under the spell of a master storyteller, to be reminded of the greatness of life, of the beauty and majesty lurking in shadows and empty doorways. – Quill and Quire   De Lint is probably the finest contemporary author of fantasy – Booklist, American Library Association   Unlike most fantasy writers who deal with battles between ultimate good and evil, de Lint concentrates on smaller, very personal conflicts.  Perhaps this is what makes him accessible to the non-fantasy audience as well as the hard-core fans.  Perhaps it’s just damned fine writing. – Quill & Quire   Easily Canada’s top fantasy scribe…a major international force in the genre.  Here is a biped who has steadfastly avoided stereotyping in his work from the beginning…de Lint has developed a considerable talent for injecting magic into everyday contemporary life. – The Edmonton Journal   De Lint’s evocative images, both ordinary and fantastic, jolt the imagination. – Publishers Weekly   It is hard to imagine urban fantasy done with greater skill – Booklist, American Library Association   De Lint is as engaging a stylist as Stephen King, but considerably more inventive and ambitious – The Globe and Mail   Charles de Lint’s greatest strength…is his obvious love for his characters, and empathy for people generally.  …he is showing us people living up to their potential, rather than down to it. And that is what makes de Lint’s books rewarding. – Locus Magazine   De Lint is a modern bard who knows how to use the poetry of the written word to entrance his reader.  In all of his work, there is a constant interplay between love and lament… A superb storyteller, de Lint can be a writer of great imaginative flights… – The Vancouver Sun

Una Scoperta Indecente

Napoli 1842.
Elisa Greco è una giovane donna dell’alta borghesia. Solare, spontanea e devota.
Francesco e Federico De Rosa sono i rampolli più desiderati della città. Belli, educati, sempre in prima linea per aiutare il prossimo. Perfetti agli occhi di tutti.
Ma è davvero oro tutto ciò che luccica?
Tre giovani cuori che incroceranno le loro strade.
Due mondi diversi che entreranno in collisione provocando una travolgente storia ricca di piacere, lussuria, eccessi.
Una scelta da fare. Una promessa da mantenere. Un segreto che non deve essere rivelato.
Sarà capace la nostra Elisa di trovare la giusta strada da percorrere? Il suo cuore saprà consigliarla nel modo giusto o si lascerà travolgere dagli eventi?
A volte da un male si può ottenere un bene, e ben presto, la nostra Elisa dovrà farne i conti.

Una casa sul Mare del Nord

Nonostante la promessa fatta al padre da ragazza, quella sera Marianne non è per nulla convinta di essere felice. Ma le notti di Parigi possono essere incantate, tanto da cambiarti la vita. È quel che le succede, mentre passeggia sotto le stelle lungo la Senna, ben decisa a farla finita con un’esistenza soffocante e soprattutto con l’uomo che ha sposato tanti, troppi anni prima. Basta però un clochard con l’aria di un angelo per farle cambiare programma: Marianne lascia il passato alle spalle e senza quasi accorgersene si ritrova in Bretagna, sulla costa dell’oceano, in uno splendido paesino dove può ricominciare. Avvolta in quella magica atmosfera, Marianne riscopre i piaceri della vita: il profumo dell’erica, il gusto del mare, l’aroma del pane fatto in casa, le fusa di un gatto. E l’amore di un affascinante pittore… Dopo il grande successo di “Una piccola libreria a Parigi”, Nina George torna a incantare le sue lettrici con una storia dal sapore autentico, che sa far diventare magica, emozionante, piena di joie de vivre.

Un’insignificante Borghese (Progetto Parole • Hot Room – Hard Stories Vol. 4)

A volte le persone sono quello che sembrano, altre volte invece sono diverse da come appaiono. Ma accade anche che alcune assumano diverse sfaccettature e peculiarità a seconda dello stato d’animo in cui si trovano e della realtà nella quale sono di volta in volta calate.Se ne accorgeranno Elena, bellissima trentenne impiegata in una società di un gruppo di marketing, e il suo diretto superiore, Manilo, dispotico e scontroso eppure al tempo stesso affascinante quarantenne col quale trascina avanti un rapporto di lavoro problematico e controverso.

Un’ occasione Perfetta

Stefan Meier è deciso a fare di tutto pur di vincere la battaglia legale in cui è coinvolto per ottenere la custodia del nipotino Damon. Peccato che il suo unico, possibile alleato in questa causa sia “Sua Emittenza” Nick Fraser, un affascinante e irresistibile personaggio ambito da uomini e donne, proprietario di numerose reti televisive.Il problema per Stefan è accettare la proposta di Nick: nel loro caso il matrimonio è davvero l’unica carta vincente. Ma sarà una soluzione di natura solo utilitarista?

Un vestito color del vento

*Una madre, una figlia, un negozio di abiti vintage.
Una storia cucita col filo dell’amore.
Un romanzo delicato come la seta.* A volte questa storia è un tessuto difficile da lavorare: mi scivola tra le dita come il jersey o si arriccia sotto l’ago come il broccato. Ma altre volte, è leggera e regolare, con linee dritte che l’ago può seguire per cucire una storia all’altra, una parola all’altra. È un gelido giorno di gennaio quando Fabia Moreno e sua figlia Ella arrivano nella tranquilla cittadina inglese di York. Nessuno può conoscere il difficile passato che entrambe stanno cercando di dimenticare. È invece sotto gli occhi di tutti il negozio di abiti e di accessori vintage che le due donne hanno deciso di aprire: una boutique da sogno, come a York non se ne erano mai viste, traboccante di abiti retrò e gioielli d’epoca. Ben presto, all’ombra di quelle stoffe preziose, s’intrecciano destini, nascono amori, sbocciano passioni, ma s’insinua anche la diffidenza di chi non riesce ad accettare l’esuberanza di Fabia né a dissipare quell’aura di mistero che circonda lei e la giovane, ingenua, sorridente Ella… Ma, soprattutto, prende vita la storia di un vestito speciale, carezzevole come la seta e delicato come un soffio di vento sulla pelle… Seguite Sophie Nicholls su Twitter: il suo nickname è @wordsauce

Un uomo vero

Dieci anni fa “Il falò delle vanità” contribuì a definire un’epoca, facendo di Tom Wolfe il grande romanziere che aveva colto l’America degli anni Ottanta nei suoi aspetti più profondi e inquietanti. Quest’ultimo libro racconta ancora l’America di fine millennio e ancora una volta si mostra insuperabile nel cogliere lo spirito del tempo. Dalla New York de “Il falò delle vanità”, siamo trasportati ad Atlanta, capitale del Sud, città percorsa da una nuova ricchezza e che in nessun modo cerca di nascondere la sua aspirazione a soppiantare New York. Protagonista è un imprenditore di successo che si lascia coinvolgere in una rovinosa speculazione ed è sull’orlo della bancarotta.

Un problema per Mac

Cosa succede se un giorno un uomo qualunque, Mac per la precisione, decide di assecondare la sua indole e di cimentarsi nella stesura, se non di un romanzo, quanto meno di un diario? Quanto tempo gli ci vorrà per capire cosa scriverebbe se decidesse di scrivere, visto che accostarsi alla letteratura in tarda età, da novellino, gli offre il vantaggio di non sapere che scrivere è smettere di scrivere? In fondo la sua vocazione autentica è quella del falsificatore e dove meglio dispiega il suo talento è nella ripetizione, nella modifica. E allora perché non dedicarsi alla riscrittura del romanzo di un odioso vicino di casa che non è che una raccolta di molti scritti assai diversi tra loro? Ecco cosa succede nell’ultima fatica di Enrique Vila-Matas; in un libro che è diario, romanzo, saggio e racconto al contempo e in cui i generi si diluiscono e perdono i propri confini per risalire all’origine di tutto, alle primigenie narrazioni orali, a quel ridotto repertorio che instancabilmente si declina da tempi immemori. E mentre il protagonista si aggira per il quartiere raccontando le piccole gesta dei vicini nel trionfo di una normale trivialità un po’ allucinata, facendone oggetto di scrittura, Vila-Matas erode in modo definitivo la barriera tra letteratura e vita.

Un luogo dove non sono mai stato

Scritte da un David Leavitt non ancora trentenne, le dieci storie di Un luogo dove non sono mai stato catturano stralci di vite che si consumano per la maggior parte in grandi città statunitensi. I due personaggi principali, Nathan e Celia, erano già stati introdotti in Ballo di famiglia, la fulminante raccolta d’esordio di un giovanissimo Leavitt. In questi racconti incontriamo una donna lesbica che assiste al matrimonio della sua ex amante con fantasie di vendetta, un agente immobiliare che si affeziona a una delle sue case in vendita, una ragazza che insegue un amore impossibile e altre storie incentrate su grandi temi universali come la scoperta di sé, la ricerca di accettazione e l’esperienza del dolore. Colpiscono, in Leavitt, la capacità d’immedesimarsi in punti di vista di ambo i sessi e la maestria nel narrare le difficoltà legate all’orientamento sessuale dei protagonisti, in una società nella quale si iniziava appena a parlarne apertamente.

Un giorno mi troverai

Mi chiamo Lucy Jarrett. Prima di sapere della ragazza della finestra, prima di tornare a casa e imbattermi nei frammenti della sua storia e ricostruirla, vivevo in un villaggio sul mare in Giappone. Regione dei Finger Lakes, stato di New York. È una notte di luna piena. Lucy Jarrett è di fronte alle acque del lago, illuminate dai riflessi del cielo. Le sembra ancora di vedere il padre nella sua ultima notte di vita, seduto nel giardino di casa, l’aria pensierosa e turbata, pochi istanti prima di salire su quella barca che l’avrebbe portato alla morte. Sono passati anni da allora, anni in cui Lucy ha cercato di dimenticare, di farsene una ragione, senza mai riuscirci. Ma adesso, forse, è venuto il momento di scoprire la verità. Lucy è tornata a casa, dopo un lungo periodo all’estero. Nella grande tenuta in riva al lago tutto è rimasto come allora, i fiori di melo pallidi come le stelle e le stanze buie, rimaste sempre chiuse da quella terribile notte. In casa, tra le vecchie cose di famiglia dimenticate da tutti, Lucy ritrova alcune lettere risalenti ai primi anni del Novecento e un lenzuolo da bambino, con un ricamo di lune e fiori. Un motivo identico a quello delle preziose vetrate della chiesa del paese dove compare sempre una donna misteriosa, dai grandi occhi azzurri, con in mano un mazzo di iris della stessa varietà che cresce nel giardino di Lucy. Chi è questa donna? E chi è Rose, colei che firma le lettere misteriose? Lucy deve scoprirlo a tutti i costi. È convinta che lì, nei frammenti della vita dimenticata delle due donne, e forse in quella di una bambina abbandonata, si nasconda un segreto terribile. Un segreto che ha portato suo padre verso una strada senza ritorno. Dopo il grandissimo successo di Figlia del silenzio, bestseller del passaparola che ha venduto 5 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato per mesi in cima alle classifiche dei bestseller in Italia, torna finalmente Kim Edwards con il suo romanzo più maturo e importante. Già vincitore dell’Indie Next List Great Reads, il più prestigioso premio dei librai indipendenti americani, e balzato intesta alle classifiche statunitensi e inglesi, racconta una storia di amore perso e ritrovato, di segreti e misteri, di redenzione e perdono, che ha già incantato milioni di nuovi fan.

Un bel morir

Il disperato e amaro vagabondaggio di Maqroll il Gabbiere trova una sosta a La Plata: paese fantasma che sopravvive sulle sponde di un fiume senza nome e sul quale incombe un’atmosfera minacciosa. Qui il Gabbiere si lascia vivere, come ipnotizzato dall’inerzia di quanto gli sta attorno, fino a quando è costretto ad accettare, da un equivoco e sedicente fiammingo, un lavoro che subito si rivela una trappola…
*Un bel morir* fa parte della trilogia *Imprese e tribolazioni di Maqroll il Gabbiere*. In realtà, ritroveremo ancora Maqroll e la sua «corte» di amici, nemici, avventurieri e amanti in altri libri dell’autore.

Un bambino piangeva

C’è un fi lo conduttore che lega tutte le opere di Aldo Nove, una spiritualità costante e mutevole: la preghiera, a volte sussurrata, a volte atrocemente urlata, che tutto non sia soltanto evidenza e realtà, che ci sia qualcosa, qualcosa di profondo, che ci unisce tutti, nei secoli, per sempre. C’è Woobinda, il tragico Woobinda, e c’è Un bambino piangeva, il lieve e malinconico.
Antonello, piccolo Aldo Nove, passa le estati su un’isola magica, lunghe estati da sogno; perché quell’isola, la Sardegna, lontana e arcaica, magica lo è per davvero. Qui nessuno muore in via defi nitiva e il passato, se si hanno occhi abbastanza attenti per vederlo, fa capolino nel presente. Sull’isola è vissuto anche il piccolo Saltaro, figlio di una stirpe antica, che ha abitato la Sardegna prima dell’arrivo dei Fenici, violenti e ciechi come tutti i colonizzatori. È la paura del presente ad accomunare il piccolo Antonello e Saltaro, in un girotondo a occhi chiusi, mentre le vicende del mondo scorrono inesorabili per entrambi. Ad accompagnare Antonello ci saranno le presenze rassicuranti di nonno Giuseppino e di Giò, numi tutelari perennemente in contatto con la spiritualità che pervade l’isola. Antonello, grazie a loro, sentirà il richiamo di Saltaro e, inconsapevole, percorrerà il lungo pellegrinaggio dalla piccola Viggiù fi no al cuore misterioso della Sardegna. Il viaggio, come di frequente accade, sarà l’occasione per affrontare molte paure, sconfi ggere incertezze e ritrovare ciò che pareva perduto. **Un’ opera fortemente autobiografica, in cui Aldo Nove compie un’ulteriore, certamente non ultima, mutazione: un addio al rimpianto e un giocoso benvenuto al mondo.**

Umani

La razza umana fa schifo. E Dio ha deciso che quel che è troppo è troppo. Cominciano dunque i preparativi per un nuovo Diluvio Universale: ma se con Noè il Creatore aveva peccato di indulgenza, ora l’imperativo è categorico. Niente arche, niente superstiti pronti a inquinare per l’ennesima volta la Terra: stavolta l’Onnipotente fa sul serio.
Per realizzare questo proposito si serve di uno dei Suoi angeli più fidati, Ananayel. A lui conferisce l’incarico di contattare un gruppetto di esseri umani raccolti da ogni parte del mondo: un umorista russo proveniente da Chernobyl, un ex eroe di Piazza Tienanmen, una diva brasiliana i cui giorni di gloria sono ormai trascorsi, un truffatore americano e una prostituta keniota. I cinque dovranno offrire la loro disponibilità a innescare il meccanismo che condurrà, passo dopo passo e complicazione dopo complicazione, alla fine del mondo.
Mettete insieme questo campionario di umanità e una centrale in cui si sta studiando un nuovo tipo di materia estremamente instabile, e la miscela risultante è già esplosiva quanto basta. Aggiungete poi un diavolo fermamente deciso a contrastare il piano divino e a salvare il mondo, e davvero l’esito diventa imprevedibile.
A metà tra fantasy e thriller, il nuovo romanzo di Donald E. Westlake è una satira multicolore e spietata – ma soprattutto di una comicità irresistibile – che lo conferma fra gli scrittori più raffinati e appassionanti della letteratura contemporanea.

ULULA nr 2: incesto!

I primi due numeri di Ulula sono un fumetto veramente godibile, dove le scene di sesso sono piuttosto secondarie rispetto alla trama generale (a parte lo stupro dello zietto),
dal numero tre la serie diventerà più spensierata e commerciale, com’era d’obbligo in quegli effimeri anni ottanta…