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Romanzo teatrale

Un romanziere e drammaturgo d’ingegno al suo debutto, Maksudov, prima di mettere in atto il meditato suicidio, verga le sue memorie e le affida ad un amico, che pubblicherà fedelmente l’opera del defunto, mettendoci di suo soltanto il titolo e la presentazione.

Romanzo criminale

Un’organizzazione nascente, spietata e sanguinaria, dalle periferie cerca la conquista del cielo. Tre giovani eroi maledetti, che hanno un sogno ingenuo e terribile. Un poliziotto molto deciso, un coro di malavitosi, giocatori d’azzardo, criminologi, giornalisti, giudici, cantanti, mafiosi, insieme a pezzi deviati del potere e terroristi neri. E il piú esclusivo bordello in città. Un romanzo epico di straordinaria potenza, il cuore occulto della Storia d’Italia messo a nudo.

Romanzi in tre righe

La formula Fénéon secondo il suo inventore: una riga per l’ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l’epilogo a sorpresa. Leggere per credere.

La Romana

Pubblicato nel 1947, “La romana” segna una tappa importante nello sviluppo della narrativa di Moravia. Protagonista del romanzo, ambientato a Roma al tempo della guerra d’Etiopia, è una straordinaria figura femminile profondamente viva e moderna. “Con La romana” ha scritto Moravia «ho voluto creare la figura di una donna piena di contraddizioni e di errori e, ciò nonostante, capace per forza ingenua di vitalità e slancio di affetto di superare queste contraddizioni e rimediare a questi errori, e giungere a una chiaroveggenza e a un equilibrio che ai più intelligenti e ai più dotati spesso sono negati.».

Roma 42 d.C. Cuore nemico

Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti. Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar. Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare… Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.
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Rogue – i Ribelli di Talon

Ember Hill è fuggita dall’organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian – cavaliere dell’Ordine di San Giorgio – ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte. Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell’Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l’Ordine assume una prospettiva tutta diversa. Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all’ultimo sangue?

Roderick Duddle

‘Una volta presa una direzione, quel primo passo avrebbe innescato una catena di conseguenze lunga quanto la sua vita’.
‘Se avesse potuto gettare uno sguardo anche un solo istante nella mente di quell’uomo, Roderick si sarebbe messo a correre via senza fermarsi mai… Ma tu non scapperai, mio lettore, perché sei avido di sapere, perché ti ho scelto fra tanti, e perché, appunto, sei mio’.
Figlio di una prostituta, Roderick cresce tra furfanti e ubriaconi all’Oca Rossa, fumosa locanda con annesso bordello. Quando la madre muore, il proprietario pensa bene di cacciarlo: quello che entrambi ignorano è che nel destino di Roderick è nascosta un’immensa fortuna, e quel medaglione che porta al collo ne è la prova. Il ragazzino si ritrova alle calcagna una folla di balordi, mentecatti, loschi uomini di legge e amministratori, assassini, suore non proprio convenzionali – ognuno deciso a impadronirsi in un modo o nell’altro di una parte del bottino. E cosí Roderick fugge, per terra e per mare, in un crescendo di imprevisti, omicidi, equivoci e false piste.
Roderick Duddle è insieme summa e reinvenzione del percorso letterario di Michele Mari: guardando a Dickens e Stevenson, mai cosí amati, disegna un’impareggiabile parabola sulla cupidigia e sulla stupidità dell’uomo, ma anche sulla sua capacità di stupirsi di fronte al meraviglioso. Un appassionante e insieme raffinatissimo gioco letterario, che ha la forza e l’intelligenza di proporsi alla lettura semplicemente come romanzo d’appendice contemporaneo.
‘Mio paziente lettore, che mi hai seguito passo passo fin qui: immagino che sarai stanco, e desideroso di sapere come questa storia va a finire. Cercherò di accontentarti, anche se nessuna storia propriamente finisce mai’.
(source: Bol.com)

La rocca dei silenzi

La Rocca dei Silenzi è un antico baluardo, situato all’interno di un vasto territorio montuoso. Disabitata soltanto in apparenza, difende il silenzio di cui si ammanta sterminando senza pietà chiunque tenti di penetrarvi. Ma l’arcimago Thal Dom Djèw è già sfuggito una volta a quella furia oscura, demoniaca, e per questo viene convocato dai maghi della Torre di Dòthrom e coinvolto in un’impresa che mira a liberare la Rocca dal male che la ammorba. Ma perché quei maghi vogliono tentare un’impresa così folle, che rischia di portare soltanto morte e distruzione? Chi anima davvero le forze maligne che vivono in quel bastione?
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Road dogs

Per Cundo Rey, stallone cubano, il bandito gentiluomo Jack Foley è l’unico bianco di cui fidarsi in galera. Ecco perché non esita a pagare profumatamente un avvocato per far ridurre la pena del suo amico da trent’anni a trenta mesi. Una volta libero, Jack è ospite a casa di Cundo a Venice, in California, dove vive la moglie Dawn Navarro, attraente medium con una passione per gli uomini e decisa ad appropriarsi del patrimonio del marito, con la quale Foley pensa bene di fare conoscenza… Cundo è geloso e possessivo, ma anche determinato a riprendere la sua carriera criminale proprio da dove l’ha lasciata. Jack, invece, è nel mirino di Lou Adams, agente dell’Fbi che non solo è disposto a tutto pur di rispedirlo in galera, ma sta addirittura scrivendo un libro su di lui. Una galleria di personaggi in un romanzo per molto tempo in vetta alle classifiche americane.
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La Rivoluzione francese

Il bilancio dell’azione rivoluzionaria e una sintesi della più recente storiografia in argomento: è quanto si propone l’esposizione di Forrest, che discute le ragioni politiche e sociali per cui nell’89 s’innesca il processo rivoluzionario e valuta in particolare l’apporto popolare. Esamina poi da un lato l’aspetto politico della rivoluzione, le fazioni in conflitto, le riforme costituzionali e amministrative tentate e attuate, e dall’altro l’opera di riforma dell’ordine sociale.
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La rivoluzione dimenticata: il pensiero scientifico greco e la scienza moderna

La scienza moderna non nasce con Galileo e Newton. Le sue origini vanno retrodatate di almeno 2000 anni, alla fine del IV sec. a.C. La Rivoluzione scientifica del XVIII sec. riscopre la Rivoluzione ellenistica di figure come Euclide, Archimede, Erarstotene, Aristarco di Samo e di tanti altri raffinati scienziati. Lo studio della “rivoluzione scientifica”, cioè della nascita dello sviluppo scientifico, è indispensabile per la comprensione della “civiltà classica”. Inoltre, l’esame del ruolo svolto dalla scienza nella civiltà ellenistica è essenziale per la valutazione di alcune questioni di capitale importanza per la storiografia, dal ruolo di Roma alla decadenza tecnologica medievale alla “rinascita scientifica” moderna.

La rivoluzione della luna

«Anche se solo per ventisette giorni, a partire dal 16 aprile 1677 la Sicilia vivrà l’esperienza di essere governata da una donna, la Viceregina donna Eleonora de Moura, vedova del Viceré Aniello de Gusman marchese di Castel Roderigo, il quale in punto di morte nomina suo successore la giovane moglie».
Questa la notizia storica nella quale Camilleri si è imbattuto, appassionandosi alla figura di donna Eleonora, che assolse al suo compito con eccezionali capacità e senso dello stato. Era una donna intelligente e indipendente e dei giorni in cui rimase alla guida della Sicilia approfittò per varare dei provvedimenti clamorosi: la riduzione del prezzo del pane, la creazione del magistrato del commercio, l’alleggerimento delle tasse per chi aveva una famiglia numerosa. Rivoluzionarie furono le misure a favore delle donne: rimise in piedi il conservatorio delle vergini pericolanti e quello delle «repentite», ex prostitute che volevano cambiare vita, creando anche una dote regia per le ragazze di famiglia povera che si sposavano. Un simile atteggiamento non poteva che scontrarsi con gli interessi locali e con il potere della Chiesa che sentiva minacciata la propria supremazia.
Ma il fatto storico è solo il punto di partenza per Camilleri che costruisce attorno alla figura della Viceregina un romanzo pieno di suspense. Ci ritroviamo così immersi nel clima della Palermo del 1676, città decimata dalla miseria e dalla carestia, teatro di feroci rivolte contro la corona. «Questo regno non riconosce né Dio né la Vostra Maestà, – aveva scritto il Viceré D’Ossuna al re di Spagna agli inizi del secolo – tutto si vende per denaro, comprese le vite e i beni del povero, e persino la Giustizia».
Così tra intrighi di palazzo, tentativi di delegittimare la Viceregina, delitti che si consumano nel parco della Favorita, passaggi segreti nel Palazzo Reale, tradimenti e corruzioni, si dipana il romanzo. Sono soprattutto i potenti feudatari, il vescovo della città e il Tribunale del Santo Uffizio a tramare, trovando alla fine un appiglio giuridico che segnerà la fine di quella brevissima stagione e costringendo il re di Spagna a richiamare in patria donna Eleonora. Con il suo allontanamento da Palermo, finisce quel momento rivoluzionario durato il tempo di un ciclo lunare.

Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux (solo per divertirmi)

Most 31-year olds can’t boast of being the instigator of a revolution. But then again, the world’s leading promoter of open source software and creator of the operating system Linux does humbly call himself an accidental revolutionary–accidental being the operative word here. *Just for Fun* is the quirky story of how Linus Torvalds went from being a penniless, introverted code writer in Helsinki in the early 1990s to being the unwitting (and rather less than penniless) leader of a radical shift in computer programming by the end of the decade.
OK, perhaps “story” in the traditional sense of the term is stretching it a bit. This whole book is more like a series of e-mails, an exercise in textual communication for someone more used to code language than conversation: choppy sentences packed into short paragraphs, and sometimes just one-liners. The pace is fast, but the quippy tone can get somewhat tiring, though it definitely suits the portrayal of a computer-dominated life. And like an e-mail conversation, the tense often changes, the topics jump back and forth, and the narrators occasionally change, mostly alternating between the Linux man himself and *Red Herring* executive editor David Diamond, who convinced the difficult-to-pin-down Torvalds to write his story (or at least allow Diamond to poke, prod, and pull it out of him, all the while giving his own impressions and interpretations). But Torvald’s tale contains enough informative and entertaining tidbits–on growing up in dark, strangely silent but communication-gadget-obsessed Finland (which boasts more cell phones per capita than anywhere else), on what makes passionate code writers tick, on making the transition from unknown computer geek to world-famous computer geek, on the convergence of technology and ideology, on his work for Transmeta and involvement (or lack thereof) with all the players worth mentioning in Silicon Valley – to keep more than just computer programmers engrossed in his story. For the latter, of course, *Just for Fun* will be required reading.
If you pick up this book as a geek’s guide to the meaning of life (which, believe it or not, Torvalds does ramble on about at the beginning and the end), then you’re in for a bit of a shallow take on the whole thing. But if you’re interested in the idea of technological development as a global team sport, and how a nerdy Finnish transplant to California got the whole game going in the first place, check out Linus’s story… just for fun, of course. –*S. Ketchum*

La rivolta dei vampiri

Tra i vicoli di Roma le forze del Male stanno preparando un nuovo attacco: solo una donna forte e coraggiosa potrà sconfiggerle.Il Carnevale si avvicina e tutta la città è in fermento. Nelle sue stanze Lady Victoria Gardella, cacciatrice di vampiri, piange la morte del marito, ma il pericolo è di nuovo in agguato. Tra i vicoli di Roma gira voce che le forze del Male stiano preparando un nuovo attacco: il temibile Akvan ha stretto un’alleanza con altre creature mostruose e sanguinarie e sta per varcare la Porta degli Alchimisti. La città è già in preda al terrore, ma Lady Victoria è pronta alla nuova sfida. Intanto Maximilian Pesaro, cacciatore di vampiri, è tornato: stavolta è deciso a spezzare le catene della sua schiavitù. E Sebastian Vioget, enigmatico seduttore, rivela di conoscere un segreto che potrebbe essere determinante per la sconfitta di Akvan. Lady Victoria sa bene che gli alleati vanno scelti con cura e sente che di Sebastian non può fidarsi. Eppure non sa resistere al suo fascino magnetico…Colleen Gleasonscrive per passione sin da quando era bambina. È sposata e ha tre figli. Il suo sito internet è www.colleengleason.com. Dall’idea di ambientare nell’Inghilterra di inizio Ottocento le storie di un’eroina ammazzavampiri come Buffy (la protagonista della serie TV preferita da Colleen) è nata la saga dei Gardella, di cui Cacciatori di Vampiri è il primo libro. La serie prosegue con La condanna del vampiro, La rivolta dei vampiri, Il crepuscolo dei vampiri e Il bacio del vampiro, tutti editi dalla Newton Compton.
(source: Bol.com)

La rivolta degli angeli

Scritto a settant’anni, dopo un’esistenza spesa nella ricerca di una risposta ai grandi interrogativi posti dalla religione, dall’intelligenza, dalla vita stessa, il romanzo appare come uno di quei libri lungamente meditati che l’autore è, a un certo momento, ‘costretto’ a scrivere. È costruito su un doppio binario, da un lato la storia di un giovane borghese, Maurice, che ha assimilato dalla morale del suo secolo una sola verità: non impegnarsi, non esporsi mai, per poter godere un’esistenza il più possibile tranquilla; dall’altro lato la storia, favolosa e simbolica, di Arcade, l’angelo custode che, interrogata la scienza sulle eterne verità delle fedi e di Dio, si rivolta contro Geova suo padrone, sceglie la condizione umana con altri angeli ribelli, e prepara una nuova scalata al cielo. Attraverso le loro vicende France sviluppa una riflessione sulla condizione umana e, proprio alla vigilia del primo conflitto mondiale, pronuncia una chiara e totale condanna della violenza come mezzo per imporre la giustizia. Come spiega Lucifero quando rinuncia a intraprendere la lotta contro Yahweh che pur si preannuncia vittoriosa, se egli si sostituisse a Dio diventerebbe un tiranno e commenterebbe gli stessi soprusi. Per questo preferisce restare dalla parte di chi soffre.

(source: Bol.com)

La rivincita. Gathering Blue

Secondo libro della serie di Lois Lowry ”The Giver Quartet” aperta da The Giver – Il Donatore. In una comunità del futuro prossimo, tornata ad uno stadio di vita semi-primitiva, un gruppo di funzionari, conosciuto come il Consiglio dei Guardiani, amministra le leggi dominando la popolazione dall’interno dell’unico edificio moderno del villaggio. Tutti vivono in capanne rudimentali, in lotta per la semplice sopravvivenza, incapaci di qualunque sentimento di empatia e di pietà. I più deboli sono emarginati e rifiutati, ma nonostante questo Kira, deforme dalla nascita, sarà l’unica in grado di guardare oltre quella coltre di abbrutimento a cui tutti sembrano ormai rassegnati.

(source: Bol.com)