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Il roseto ardente

Una rosa bianca ogni anno, colta da un particolare rosaio, è ciò che Judith Perle, giovane vedova senza figli, chiede in cambio della donazione delle proprie case all’abbazia dei santi Pietro e Paolo di Shrewsbury, la casa dove è vissuta felicemente, purtroppo per tre anni soltanto, con il marito. Felicità della quale la rosa dev’essere al contempo simbolo e ricordo. Ma sarà pure la causa di una catena di tragedie, a cominciare dal primo tentativo di distruggere a colpi d’ascia il roseto, tentativo che si complica con l’uccisione del giovane confratello che aveva l’incarico di consegnare la simbolica pigione, poi con la morte della stessa Judith. Toccherà come sempre a fratello Cadfael risolvere il mistero.
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Le rose nere di Firenze

Una bellissima giovane dell’alta borghesia fiorentina soffocata nel suo appartamento, deposta nuda sul letto con una rosa nera tra le gambe; una donna uccisa e lasciata bruciare in una chiesetta sconsacrata, forse durante un rito satanico; un extracomunitario marocchino freddato a colpi di pistola sul Ponte Vecchio. È appena iniziata l’estate del 2004 e Firenze assiste scioccata a un’assurda escalation di violenza che sembra non avere un filo conduttore. Gli investigatori intanto si interrogano: bisogna dare la caccia a un serial killer che porta avanti un suo piano o a un sicario che agisce su commissione? E se invece si trattasse di un maniaco desideroso di rievocare l’orrore del Mostro? Il commissario Michele Ferrara, appena rientrato dopo il suo trasferimento a Roma, conosce bene il volto oscuro di Firenze, ma la verità non può emergere se qualcuno, dietro le quinte, si adopera per allontanarla. Forse un burattinaio influente pronto a tutto pur di rimanere nascosto. Deciso a stanare il colpevole, Ferrara sarà costretto ad affrontare l’indagine più insidiosa della sua carriera. Accettando la sfida dovrà però fare i conti con i fantasmi del passato e finirà per mettere in gioco addirittura la sua vita. Michele Giuttari, maestro del thriller italiano, costruisce in questo suo nuovo romanzo una detection serrata, nella quale niente è come sembra, e ogni certezza può crollare nel giro di poche ore. E ci suggerisce che la verità, a volte, è più sconvolgente degli incubi.

Rosanna: Un Soffio Di Felicità

Sinossi di Rosanna
Gabriel Cameron, visconte di Granthorpe, già conosciuto nel romanzo “Silvia, prigioniera del tuo cuore”, giunge a Torino in seguito ad una lettera fattagli recapitare da uno studio legale italiano in cui lo informano della probabile morte di suo fratello Will, che lui non vede da circa dieci anni, e della di lui moglie Isabella, mentre erano impegnati in una spedizione archeologica in Egitto, mettendolo inoltre a conoscenza dei numerosi debiti da loro contratti e, soprattutto, dell’esistenza di due nipotini.
Rosanna Molinari, sorella di Isabella, dapprincipio accoglie con sollievo l’arrivo di Gabriel nella vita sua e in special modo in quella dei nipotini, Jordy, un maschietto di sette anni, e Gabrielle, una vivace bimbetta di cinque anni, per poi pentirsene successivamente per determinati avvenimenti che la porteranno a scontrarsi con il visconte che, al pari di lei, è deciso a far prevalere le proprie ragioni perché convinto di agire nell’interesse dei nipoti. Ovviamente predominerà la volontà di Gabriel, più forte ed innanzitutto ricco, in grado di assicurare a Jordy e Gabrielle un futuro agiato e senza problemi che Rosanna non può loro garantire avendo anche perso il lavoro di sarta, che svolgeva presso una rinomata modisteria di Moncalieri. La giovane sconfitta si rassegnerà a vederli partire per la lontana Inghilterra al seguito dell’autoritario zio, ma alcune vicissitudini la convinceranno ad accompagnarli cedendo alle insistenze dei bambini e dello stesso Gabriel che, nonostante, in patria, sia prossimo al matrimonio con una giovane di nobile nascita, si sente fortemente attratto da lei e pur di portarla con sé, contribuirà ad alimentare i suoi già forti sensi di colpa. E, dopo una traversata costellata da cattivo tempo, litigi e riappacificazioni, una volta giunti a Londra degli episodi, di cui uno davvero pericoloso per Rosanna, metteranno in discussioni ciò che fino a quel momento era stato certo. Senza contare che anche quello che si credeva perduto per sempre, forse non lo è veramente.
Dall’autrice di “Eleonora”, “Elisa: ovunque tu andrai”, “Giada: ti amo da sempre” “Virginia: la principessa e il bifolco” e “Silvia prigioniera del tuo cuore”, una coinvolgente storia d’amore ambientata nell’Inghilterra della seconda metà dell’800.
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Sinossi di Rosanna
Gabriel Cameron, visconte di Granthorpe, già conosciuto nel romanzo “Silvia, prigioniera del tuo cuore”, giunge a Torino in seguito ad una lettera fattagli recapitare da uno studio legale italiano in cui lo informano della probabile morte di suo fratello Will, che lui non vede da circa dieci anni, e della di lui moglie Isabella, mentre erano impegnati in una spedizione archeologica in Egitto, mettendolo inoltre a conoscenza dei numerosi debiti da loro contratti e, soprattutto, dell’esistenza di due nipotini.
Rosanna Molinari, sorella di Isabella, dapprincipio accoglie con sollievo l’arrivo di Gabriel nella vita sua e in special modo in quella dei nipotini, Jordy, un maschietto di sette anni, e Gabrielle, una vivace bimbetta di cinque anni, per poi pentirsene successivamente per determinati avvenimenti che la porteranno a scontrarsi con il visconte che, al pari di lei, è deciso a far prevalere le proprie ragioni perché convinto di agire nell’interesse dei nipoti. Ovviamente predominerà la volontà di Gabriel, più forte ed innanzitutto ricco, in grado di assicurare a Jordy e Gabrielle un futuro agiato e senza problemi che Rosanna non può loro garantire avendo anche perso il lavoro di sarta, che svolgeva presso una rinomata modisteria di Moncalieri. La giovane sconfitta si rassegnerà a vederli partire per la lontana Inghilterra al seguito dell’autoritario zio, ma alcune vicissitudini la convinceranno ad accompagnarli cedendo alle insistenze dei bambini e dello stesso Gabriel che, nonostante, in patria, sia prossimo al matrimonio con una giovane di nobile nascita, si sente fortemente attratto da lei e pur di portarla con sé, contribuirà ad alimentare i suoi già forti sensi di colpa. E, dopo una traversata costellata da cattivo tempo, litigi e riappacificazioni, una volta giunti a Londra degli episodi, di cui uno davvero pericoloso per Rosanna, metteranno in discussioni ciò che fino a quel momento era stato certo. Senza contare che anche quello che si credeva perduto per sempre, forse non lo è veramente.
Dall’autrice di “Eleonora”, “Elisa: ovunque tu andrai”, “Giada: ti amo da sempre” “Virginia: la principessa e il bifolco” e “Silvia prigioniera del tuo cuore”, una coinvolgente storia d’amore ambientata nell’Inghilterra della seconda metà dell’800.

La rosa

“La rosa” è l’ultima pubblicazione voluta da Robert Walser nel 1925, prima di entrare nel lungo silenzio degli anni nella clinica per malattie mentali. Di questo libro disse egli stesso all’amica Resy Breitbach: «”La rosa” è uno dei miei libri migliori, dovrebbero prenderlo in mano solo anziane e nobili signore, perché in questo libro molto c’è da capire e molto da perdonare. È il più maleducato, il più giovanile dei miei libri». Con la sua impeccabile ironia Walser sembra accennare al fatto che La rosa si avvicina alla terra di nessuno della follia, pur mantenendo ancora quella superficie giocosa che in lui è sempre allarmante. Non solo: Walser ci fa intendere che questo è anche un libro di camuffate confessioni, riconoscibili in una sequenza di incantevoli autoritratti. Qui la «prosa breve», elemento costitutivo dell’opera di Walser, tende a contrarsi, come se una forza lo spingesse a ridursi a crampo o ad arabesco, mentre la dissociazione avanza, imponendole un fremito sottocutaneo. «La singolarità si assottiglia ogni giorno sempre di più. Sembra che ci sia una fabbrica al lavoro per la normalizzazione dell’insolito» leggiamo in queste pagine. Walser fu il sabotatore celeste di quella fabbrica.

Rosa shocking

Quanto conta l’amicizia? Più della famiglia? Più dell’amore? E qual è il confine oltre il quale la realtà e la fedeltà si trasformano in ossessione, e l’ossessione in follia? Per Andie, Julie e Raven, amiche d’infanzia coinvolte in un drammatico fatto di cronaca sfociato in omicidio, la vita non è una strada a senso unico. Quindici anni dopo i fatti, il passato è ancora una presenza quanto mai incombente, muto e geloso custode di agghiaccianti segreti, e la loro amicizia rischia di tramutarsi in un cappio che uccide ogni speranza di vita e libertà.

La rosa selvatica

Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l’anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l’uomo che l’ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. Eroe delle esplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l’aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell’Himalaya per la Royal Geographical Society. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max von Brandt – l’enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa – è riuscito ad affascinare i salotti dell’élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. L’inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al fianco di Lawrence d’Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini. Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. Le vette incontaminate dell’Everest, Londra e il deserto del Nord Africa.

La rosa e il serpente

Oxford, XII secolo. Nei sotterranei melmosi di una taverna riecheggia, indecifrabile, il bisbiglio cospiratorio di due uomini. Un assassino e il suo mandante. Per una tariffa fissa, il primo è disposto a uccidere chiunque: sovrani e bifolchi, donne e bambini. La sua fama lo precede in tutta Europa e lo pseudonimo con cui è conosciuto – Sicarius – è sinonimo di eccellenza. Come tutti i suoi clienti, anche questo si nasconde alla sua vista, dietro una tenda di velluto rosso che però non può camuffarne la voce, che il sicario si imprimerà nella mente. Come tutti i suoi clienti, anche questo si illude di lavarsi la coscienza commissionando a lui l’esecuzione di un delitto. A varie miglia di distanza una donna si cimenta con un parto. Far nascere bambini non è la sua specialità. Lei è esperta di cadaveri, di cui studia l’anatomia per risalire alle cause della morte. A dispetto dei pregiudizi popolari, non è una strega, ma un medico della dotta Scuola di Salerno. Il suo nome, Adelia Ortese Guilar, è famoso alla corte di Enrico II. Perciò quando l’amante prediletta del re muore avvelenata da mano misteriosa, ogni speranza di trovare la verità viene riposta in Adelia. C’è in gioco la pace stessa dell’Inghilterra…
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La rosa di zaffiro

Sparhawk, indomito cavaliere, riesce a svegliare la regina Elhana dal sonno eterno grazie ai poteri della magica rosa di zaffiro. Ma il terribile mago Annias, bramoso di impadronirsi del trono, scatena sul regno di Cimmura l’ira degli antichi demoni, divinità perfide e vendicative.
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La rosa di Alessandria

L’ennesimo, misterioso delitto in casa Carvalho: Encarnacion, cugina di Charo, l’amante prostituta di Pepe, viene trovata orribilmente squartata a Barcellona… Parallela corre la storia di Ginés Larios, marinaio in fuga da Trinidad sulla nave da carico “La Rosa di Alessandria”. I destini dei personaggi si intrecciano, si incrociano, si intorbidano, servono da spunto per sferrare duri attacchi alla società: cittadine spazzate via dall’emigrazione e dalle finzioni del progresso, antichi feudi e nuovi socialisti, terre desolate, sordide vicende di prostutuzione occulta, tradizioni sostituite dal vuoto, depravazione, indifferenza. Il goloso detective catalano non rinuncia alla sue leccornie.

La rosa del profeta

Sin dal momento in cui il Tempo ebbe inizio, venti Dei governavano l’Universo. Poiché ognuno di loro possedeva differenti capacità, ciascuno era potentissimo e invincibile all’interno dei confini dei proprio regno. Ma adesso, uno di loro ha deciso di ribaltare l’equilibrio delle forze, lasciando che gli altri si battano fra loro per il controllo dei nuovo ordine che ne è scaturito. Comincia in questo fascicolo il racconto della Grande Guerra degli Dei e dei valoroso popolo dal quale dipende il destino di tutti. Il Dio dei Deserto, Akhran il Vagabondo, richiede che due dei clan che si sono sempre combattuti, si fondano fra di loro. Malgrado l’odio che li divide, la fede ha il sopravvento e i due popoli s’inchinano alla sua volontà. Nemici dalla nascita, il grande Principe Khardan e l’impetuosa principessa Zohra dovranno unirsi in matrimonio per arrestare l’avanzata di Quar, il Dio della Realtà, della Rapacità e della legge, che vuole farli schiavi. Comincia così una lunga saga, divisa in tre volumi, raggruppati sotto il titolo generale di “La Rosa del Profeta»: un nuovo capolavoro della coppia che ha rivoluzionato la Fantasy moderna.
Copertina di Oliviero Berni

La rosa del farmacista

Anno del Signore 1363. Due misteriose morti sconvolgono la placida città di York, sepolta sotto un manto di neve: un pellegrino senza nome e un soldato di nobili origini, al servizio dell’Arcivescovo di York. Una pozione preparata dal farmacista Nicholas Wilton sembra essere l’unico elemento che accomuna le due vittime. A indagare su questi oscuri delitti viene chiamato il brillante e tenace Owen Archer, rampollo di una nobile famiglia decaduta, che, sotto le mentite spoglie di apprendista, entra nella bottega di mastro Wilton, dove verrà istruito dalla giovane moglie del farmacista, Lucie.Mentre omicidi si aggiungono a omicidi, davanti a Owen, distratto dall’inaspettato amore per la bella Lucie, si dipana un groviglio di inquietanti segreti e crudeli vendette.

La rosa del drago (I Romanzi Classic)

Figlia illegittima di un nobiluomo, Shayla ha passato in convento la maggior parte della sua vita. Dopo la morte del padre, e prima che possa farsi suora, lo zio lord Seraphin manda un gruppo di mercenari a prenderla. Progetta infatti di offrirla in dono a Enrico Plantageneto, giovane re d’Inghilterra, per ingraziarselo. Al corrente delle sue cattive intenzioni, la fedele e anziana serva Fia, che accompagna il drappello, aiuta Shayla a scappare sfidando il volere del lord. Ma nella fuga il cavallo si imbizzarrisce, e Shayla sarebbe perduta se non fosse per l’intervento audace di un affascinante cavaliere. Il suo nome è Benjamin, noto in tutto il regno come il drago di Kingsden. Un drago determinato a combattere contro ogni intrigo, pur di proteggere la misteriosa fanciulla che il destino gli ha fatto incontrare…

La rosa Al Javadi

Mariel e Haroun al Jawadi si incontrano per caso, a Parigi, nell’ufficio di un investigatore. Improvvisamente si trovano costretti a fuggire insieme nonostante i motivi che li hanno condotti lì siano diversi. Non si fidano uno dell’altro ma l’attrazione che li coglie è irrefrenabile. Decidono di tenersi d’occhio e di viaggiare insieme attraverso la Francia.
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### Sinossi
Mariel e Haroun al Jawadi si incontrano per caso, a Parigi, nell’ufficio di un investigatore. Improvvisamente si trovano costretti a fuggire insieme nonostante i motivi che li hanno condotti lì siano diversi. Non si fidano uno dell’altro ma l’attrazione che li coglie è irrefrenabile. Decidono di tenersi d’occhio e di viaggiare insieme attraverso la Francia.