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Scarabeo

Una Firenze indifferente e crudele che nasconde il segreto di atroci violenze; il capo della Mobile, Michele Ferrara, perseguitato da misteriose lettere minatorie; un giovane sacerdote e un giovane giornalista americano che, oltre alla bellezza, hanno qualcosa in comune; due giovani donne legate da un’amicizia morbosa; una catena di delitti efferati apparentemente opera di un maniaco; cadaveri sulle cui carni il coltello del killer ha disegnato alcune lettere dell’alfabeto che formano un messaggio di morte; un’abbazia sperduta nei boschi del Casentino dove l’enigma troverà la sua tragica soluzione… Un thriller crudo, violento, la prima opera narrativa di Michele Giuttari che dal 1995 al maggio del 2003 è stato capo della Squadra Mobile di Firenze.

Lo scapolo greco

Calda come il sole di Corfù, antica come le rovine di Creta, dolce come il nettare degli antichi dei. La passione, nel sangue di ogni uomo greco, scorre veloce fin dalla notte dei tempi…
Lysandros Demetriou è uno dei più ambiti scapoli di Atene. Bello, ricco, affascinante, ogni donna anela alle sue attenzioni, ma nessuna di loro ha la speranza di avere un posto nel suo cuore per più di una notte. Nessuna, fino a quando non entra in scena Petra Radnor. La sua ammaliante bellezza è un richiamo cui Lysandros non è in grado di resistere e risveglia in lui qualcosa che è sepolto nel profondo del suo animo da molto, troppo tempo. E quando la loro bollente relazione non darà segno di volersi raffreddare, Lysandros si troverà di fronte al dilemma di capire se il suo desiderio per Petra è semplice passione o qualcosa di più duraturo.
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### Sinossi
Calda come il sole di Corfù, antica come le rovine di Creta, dolce come il nettare degli antichi dei. La passione, nel sangue di ogni uomo greco, scorre veloce fin dalla notte dei tempi…
Lysandros Demetriou è uno dei più ambiti scapoli di Atene. Bello, ricco, affascinante, ogni donna anela alle sue attenzioni, ma nessuna di loro ha la speranza di avere un posto nel suo cuore per più di una notte. Nessuna, fino a quando non entra in scena Petra Radnor. La sua ammaliante bellezza è un richiamo cui Lysandros non è in grado di resistere e risveglia in lui qualcosa che è sepolto nel profondo del suo animo da molto, troppo tempo. E quando la loro bollente relazione non darà segno di volersi raffreddare, Lysandros si troverà di fronte al dilemma di capire se il suo desiderio per Petra è semplice passione o qualcosa di più duraturo.

Lo scandalo Modigliani

Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l’effetto dell’hashish, scatena nel mondo dei falsari d’arte un’insolita “caccia al tesoro” nella quale vengono coinvolti Dee Sleign, una brillante studentessa di storia dell’arte, Charles Lampeth, avido proprietario di una piccola galleria sommersa dai debiti, e una serie di personaggi disposti a tutto pur di mettere le mani sul dipinto. Tra i primi romanzi scritti da Ken Follett, Lo scandalo Modigliani é un giallo accattivante e scanzonato i cui giovani protagonisti si lanciano in una quantità di imprese azzardate che non vanno quasi mai a finire secondo le previsioni. Un libro avventuroso, vivace, effervescente, colorito e spiritoso che rivela un volto insolito del multiforme talento narrativo di Follett.
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Lo scambio

Al, un poliziotto in pensione, un caro e vecchio amico di Frank Janek, si è appena suicidato. Frank ha partecipato ai suoi funerali con la sensazione che i motivi del suicidio non siano solo esistenziali. Ma l’indagine che deve affrontare lo strappa a quei pensieri. È un caso folle, attraversato da un’oscura simmetria. Si tratta di due delitti senza relazione apparente: una prostituta nel West Side e un’insegnante nell’Upper East Side, entrambe decapitate e con le teste collocate sui cadaveri in modo da sembrare ancora attaccate al collo. Chi le ha uccise ha scambiato le teste, mettendo quella dell’una al posto di quella dell’altra. Janek non ha indizi, e l’unica possibilità che gli rimane per iniziare le sue indagini è seguire l’orribile simmetria del crimine. La ricerca di Janek sarà angosciosa, mentre, ossessionato dalla morte di Al, si inoltrerà anche in un’indagine parallela che lo porterà a scavare in un passato forse ancora più intimo e più torbido di quello delle donne assassinate. Così la simmetria della morte si moltiplica dentro di lui, e lo sconosciuto assassino s’insinua nella sua vita, lanciandogli una sfida perversa.

Lo scambio simbolico e la morte

Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell’economia poiché viene dissolto l’oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riferimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.

Scambio a sorpresa

Il nero Ordell Robbie e il bianco Louis Gara, due balordi non privi di qualche fascino, decidono di rapire Mickey, moglie dell’imprenditore Dawson abituale acquirente di refurtiva. Ed ecco che Mickey, sino ad allora casalinga trascurata e anche tradita dal losco marito, viene coinvolta in un’avventura concitata e fuori di ogni convenzione. Inaspettatamente Mickey comincia a prenderci un certo gusto.
Elmore Leonard ha scritto con «Scambio a sorpresa» un romanzo spregiudicato sul deterioramento contemporaneo dei costumi. Nessuna pausa, molta azione e molto humour. Anche una certa dose di amarezza, però, nel fondo. È possibile che per sentirsi qualcuno una moglie abbia bisogno di venir rapita e minacciata di morte? Al solito, i testi più brillanti sono proprio quelli che maggiormente si prestano alla riflessione.

Lo scambio (Romanzi Hot Secrets)

Rachel, fotografa, e Rochelle, ballerina “esotica”, vivono lontane, una a Londra e l’altra a Parigi, ma sono entrambe insoddisfatte della propria vita. Una sera, si incontrano per caso in rete e decidono di scambiarsi per sei mesi i rispettivi appartamenti. Appena giunta a Parigi, Rachel visita il club in cui lavora Rochelle, e subisce il fascino di quel mondo pieno di esibizionismo e del giovane modello Konrad. Nel frattempo, a Londra, Rochelle si lancia in una serie di avventure sessuali per riempire il vuoto lasciato dalla danza. Finché capirà che ballare per una persona sola può essere appagante come ballare per un intero pubblico.

Lo scalpellino

Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

Scalate nelle Alpi

Il suo nome è scolpito negli annali dell’alpinismo per la conquista del Cervino, un’impresa inimmaginabile per l’epoca. Nato a Londra, Whymper (1840-1911) si cimentò presto in scalate impegnative. Durante l’estate del 1865 conquistò il Cervino, nel corso di una drammatica ascensione funestata dalla morte di tre alpinisti e in seguito avversata da un turbine di polemiche. Il racconto delle sue imprese sulle Alpi si tradusse in un libro che fece epoca e che viene riproposto oggi come un classico della narrativa di montagna.
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La scala di Dioniso

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31 dicembre 1899. Alla Mignatta, squallido quartiere suburbano, una strage cruenta viene consumata nella villa di un ricco industriale. A quella morte ne seguiranno altre, tutte compiute seguendo lo stesso raccapricciante rituale. L’assassino è feroce, raffinato, implacabile come un vendicatore. Imprevedibile come un dio. È il primo serial killer del Novecento. Troppo facile pensare, come fa il capo della polizia, alla vendetta di un operaio influenzato dalle nascenti idee socialiste. L’ispettore Milton Germinal sa che la verità è nascosta nei meandri più oscuri dell’animo umano; quei meandri che lui, un uomo tormentato dedito all’oppio e all’eroina, conosce anche troppo bene. E nei quali dovrà ancora una volta tuffarsi, confrontandosi con personaggi ambigui e affascinanti, pericolosi e seducenti insieme: un viaggio attraverso un’atmosfera cupa e morbosa, che conduce in cima alla scala di Dioniso, il dio visionario, dalla quale si domina la fine dell’Ottocento e l’inizio di un Novecento che racchiude in sé tutti i germi della nostra attuale malattia.
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La scala a chiocciola

La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.
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### Sinossi
La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.

La scala a chiocciola

Quando Rachel Innes si trasferisce nella sua nuova residenza, chiamata Sunnyside, è convinta che tra queste mura potrà godere di tutti i vantaggi di un’esistenza tranquilla e senza preoccupazioni. E invece la sua vita si riempie di pericoli, un’oscura minaccia aleggia nelle stanze di Sunnyside, e quello che a Rachel pareva un adorabile rifugio poco a poco si trasforma in una tetra prigione. Qual è l’inquietante segreto che si nasconde tra i corridoi e nelle grandi camere di Sunnyside? Prima di potersi liberare della morsa del passato, Rachel dovrà affrontare un’agghiacciante verità. Questo romanzo, pubblicato nel 1908, è divenuto subito uno dei più celebri esempi di narrativa poliziesca «d’atmosfera». Mary R. Rinehart nata a Pittsburgh, Pennsylvania, ebbe una travagliata vicenda familiare: il padre si uccise e la madre, rimasta paralizzata a seguito di uno shock, morì per le terribili ustioni che s’era provocata con dell’acqua bollente. Mary si sposò e quando, nel 1903, la sua nuova famiglia subì gli effetti di un crollo in borsa, tentò di risollevarne le sorti inviando un racconto alla «Munsey’s Magazine». La rivista le mandò un assegno di 34 dollari: incoraggiata da questo successo, nel giro di un anno la Rinehart pubblicò 45 racconti e iniziò alcuni dei suoi romanzi più famosi. Divenuta una delle più acclamate scrittrici di romanzi polizieschi, la Rinehart si è sempre mantenuta fedele al suo principio, secondo cui una tragedia non è che l’anticipazione di quelle successive.

Lo Scafo

New Orleans si sveglia con una strana sorpresa: un enorme monolito è apparso durante la notte proprio sul porto. E un venditore ambulante non proprio onesto si troverà catapultato suo malgrado in una giravolta di intrighi e azione tra scienziati, terroristi, piccoli malavitosi e una polizia particolarmente aggressiva. Un racconto di fantascienza scritto dal fondatore di KULT Underground.

La scacchiera nera

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri l’uno dall’altro, tre ragazzi Ryan, un americano, Morten, danese, e Milla, italiana -, entrano in possesso di una scacchiera ottagonale dall’aria molto antica. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole tre pedine rimaste sulla scacchiera e sembrano invitarli a fare la prima mossa. Ma appena le toccano, i tre ragazzi vengono trasportati in un mondo parallelo dove è in corso una guerra, una guerra sanguinosa e secolare che un mago ha trasferito sul tavoliere in modo che il mondo degli uomini potesse continuare a esistere. Così Ryan si accorge di essere diventato il Guerriero del Fuoco. Lui, però, non riesce a credere di essere un eroe e soprattutto che il Ladro Nero, quella ragazza dagli occhi di smeraldo e dall’aria indifesa, sia il suo più acerrimo nemico. Contro ogni regola del gioco, Ryan decide di fidarsi di quella ragazza che combatte contro il proprio lato oscuro, e scoprirà che a volte una mossa imprevedibile può cambiare le sorti di una partita.
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La Scacchiera Nera – 2. L’Ombra del Guerriero

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa…
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita.
Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?
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### Sinossi
Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa…
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita.
Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?

La scacchiera (Urania)

Non è mai piacevole, per un operativo della CIA, atterrare in territorio sovietico. Un rapimento da quelle parti sarebbe cosa di un attimo. Per fortuna il volo di Malko Linge, dopo lo scalo tecnico in Uzbekistan, è diretto a Bangkok. Quelli di Langley l’hanno spedito laggiù sulle tracce di Jim Stanford, un ex agente scomparso nel nulla. La sua macchina è stata ritrovata vicino al famigerato ponte sul fiume Kwai, un luogo costellato di tombe occidentali. Al vecchio amico Jim, che finita la guerra aveva pensato bene di sposare una bella thailandese invece di tornare negli USA, Malko deve il suo primo contatto con l’intelligence. Più che un professionista dell’intrigo, è stato uno degli ultimi grandi avventurieri. E chi meglio di un altro grande avventuriero saprà destreggiarsi fra sicari e trafficanti d’armi, uscendone con la pelle intatta a missione compiuta? Ma forse il Principe delle Spie rimpiangerà presto i cari vecchi nemici russi… All’interno, il racconto ”Gli squali di Aden” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2015.
(source: Bol.com)