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La conquista dell’America. Il problema dell’«altro»

Nel secolo che segue il primo viaggio di Cristoforo Colombo, le regioni dei Caraibi e del Messico sono lo scenario di avvenimenti fra i più sconvolgenti della storia degli uomini.
Tzvetan Todorov ripercorre quelle vicende, leggendole – attraverso le più famose cronache e relazioni di Cortés, Las Casas, Durán, Sahagún – non tanto quanto incontro-scontro fra due civiltà, quanto come scoperta e impatto con l’«altro».

La congiura dei veleni

**La prima indagine della nuova squadra investigativa al servizio del papa** Una serie di omicidi per avvelenamento dilaga ormai da troppo tempo tra tutte le classi sociali di Roma. Come se non bastasse, diversi neonati spariscono misteriosamente e i casi di aborto procurato si moltiplicano. Papa Benedetto non può accettare questa nuova piaga che si è abbattuta sulla città. Per sconfiggerla gli serve una squadra investigativa degna di questo nome e decide che a capeggiarla sia il fidato Paolo Nuzzi, ma chiede che ad assisterlo e istruirlo torni da Venezia l’avogadore Marco Pisani con l’amico Guido Valentini e gli assistenti Nani e Gasparetto. Tra palazzi aristocratici, sobborghi malfamati, antichi sotterranei, strade e piazze affollate per le feste religiose, con l’aiuto di Marco Pisani e dei suoi amici veneziani, Paolo, il capitano Beccari, i medici del Santo Spirito e lo scienziato Shalom dovranno scoprire chi è alla testa della congiura dei veleni, dando il via alla prima indagine della compagnia di Benedetto. **
### Sinossi
**La prima indagine della nuova squadra investigativa al servizio del papa** Una serie di omicidi per avvelenamento dilaga ormai da troppo tempo tra tutte le classi sociali di Roma. Come se non bastasse, diversi neonati spariscono misteriosamente e i casi di aborto procurato si moltiplicano. Papa Benedetto non può accettare questa nuova piaga che si è abbattuta sulla città. Per sconfiggerla gli serve una squadra investigativa degna di questo nome e decide che a capeggiarla sia il fidato Paolo Nuzzi, ma chiede che ad assisterlo e istruirlo torni da Venezia l’avogadore Marco Pisani con l’amico Guido Valentini e gli assistenti Nani e Gasparetto. Tra palazzi aristocratici, sobborghi malfamati, antichi sotterranei, strade e piazze affollate per le feste religiose, con l’aiuto di Marco Pisani e dei suoi amici veneziani, Paolo, il capitano Beccari, i medici del Santo Spirito e lo scienziato Shalom dovranno scoprire chi è alla testa della congiura dei veleni, dando il via alla prima indagine della compagnia di Benedetto.
### L’autore
Giornalista e scrittrice, Maria Luisa Minarelli è nata a Bologna dove si è laureata in Storia. Ha collaborato con periodici come *Storia illustrata* e *Historia* e si è occupata di salute, bellezza e turismo. Nel 1989 ha scritto *Donne di denari* (Olivares), un saggio sull’imprenditorialità femminile attraverso i secoli, anche tradotto in Germania. Nel 1992 ha pubblicato *A tavola con la storia* (Sansoni), che mette a confronto la civiltà di vari tempi e paesi con le tradizioni gastronomiche. Vive a Milano con il marito e spesso soggiorna a Venezia, città di cui è sempre stata innamorata e dove ha una casa. Le piace viaggiare e le sue passioni sono l’arte e l’antiquariato. È una divoratrice di libri che legge soprattutto di notte e non può vivere se non ha intorno i suoi gatti e molte piante, che coltiva personalmente. Con Amazon Publishing ha pubblicato *Un cuore oscuro* e la fortunata serie con protagonista l’avogadore Marco Pisani: *Scarlatto veneziano* , *Oro veneziano* , *Sipario veneziano* e *Crociata veneziana*. La serie è stata tradotta anche in Francia, Spagna e in Inghilterra.

La cittadella interiore. Introduzione ai «Pensieri» di Marco Aurelio

Sorgente di saggezza inesauribile, I pensieri, a quasi duemila anni dalla loro composizione, conservano intatte la loro forza e pregnanza sul lettore moderno, come testimoniano le molteplici traduzioni esistenti. Apparentemente essi non presentano particolari difficoltà e tuttavia, sostiene Hadot, la loro limpidezza è ingannevole e può risultare oscurata dai pregiudizi che spesso inficiano la nostra lettura dei testi antichi. Sgombrare il campo da tali preconcetti, per consentire al lettore moderno una più autentica comprensione di un testo tanto significativo, è quanto si propone di fare Pierre Hadot in questa “introduzione alla lettura dei Pensieri”, così come egli stesso definisce il suo saggio. **

La chiave

LA CHIAVE è il romanzo che ha dato fama mondiale al grande scrittore giapponese Tanizaki.
La vicenda si snoda attraverso i diari intimi che due coniugi tengono ognuno all'insaputa dell'altro, prima con la segreta speranza e poi con la certezza che essi diventino il mezzo per comunicarsi le tappe della loro vicendevole degradazione. Il romanzo di cui Henry Miller ha affermato: "…merita di essere considerato un classico", è una di quelle opere che scandagliano in profondità gli abissi più inconfessabili dell'animo umano. Tuttavia, l'estrema sorveglianza e l'alta qualità dello stile narrativo di Tanizaki annullano quel sospetto di "troppo osé " che il libro si porta appresso. A tal proposito, nessun giudizio può essere più illuminante di quello di Giuliano Gramigna: "Scabroso come è per il tema affrontato, risulta alla lettura libro di una singolare pulizia formale, mai urtante. Cinismo, disperazione, erotismo, introspezione lacerante sono tenuti tutti dentro un quadro di compostezza ed eleganza che sembra impossibile ad un lettore europeo".

La Cappella Di Famiglia

A Vigàta, il palcoscenico di tutte le sue storie, si muovono protagonisti e comparse; recitano, ma sono persone vere, per i sentimenti che nutrono e per le avventure che vivono, avanzano sulla scena al ritmo impresso dall’autore, con un sottofondo musicale che è la lingua temeraria e irresistibile che ha inventato. Otto racconti ambientati tra Ottocento e Novecento che sembrano, pur nella distanza temporale che li separa, comporre un unico romanzo.

La capanna dello zio Tom

La previsione dell’autrice di un futuro presidente di colore degli Stati Uniti ha visto la sua realizzazione: il libro acquista così, ancora di più, il sapore del riscatto di generazioni oppresse dalla schiavitù.
Versione in italiano Ed. Salani, 1930.
Valori come fratellanza e fede pervadono il libro, più che mai attuale nel mondo della globalizzazione.
Adatto a: tutti, in particolare: a tutti coloro che hanno sempre voluto accostarsi ad un grande classico della cultura americana e non ne hanno mai avuto l’occasione. **
### Sinossi
La previsione dell’autrice di un futuro presidente di colore degli Stati Uniti ha visto la sua realizzazione: il libro acquista così, ancora di più, il sapore del riscatto di generazioni oppresse dalla schiavitù.
Versione in italiano Ed. Salani, 1930.
Valori come fratellanza e fede pervadono il libro, più che mai attuale nel mondo della globalizzazione.
Adatto a: tutti, in particolare: a tutti coloro che hanno sempre voluto accostarsi ad un grande classico della cultura americana e non ne hanno mai avuto l’occasione.

L’uomo dei sussurri

“Se una porta semiaperta lascerai, presto i sussurri sentirai.
Se fuori da solo giocherai, presto a casa più non tornerai.
Se la finestra aperta lascerai, sul vetro bussar lo sentirai.
Se solo e triste ti sembra di stare, l’Uomo dei Sussurri vedrai arrivare.” *Alex Michaelides* Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio. Con echi che ricordano il miglior Stephen King, Alex North costruisce magistralmente un thriller inquietante e dal ritmo serrato, con al centro un rapporto padre-figlio che resterà a lungo nella mente dei lettori. **
### Sinossi
“Se una porta semiaperta lascerai, presto i sussurri sentirai.
Se fuori da solo giocherai, presto a casa più non tornerai.
Se la finestra aperta lascerai, sul vetro bussar lo sentirai.
Se solo e triste ti sembra di stare, l’Uomo dei Sussurri vedrai arrivare.” *Alex Michaelides* Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio. Con echi che ricordano il miglior Stephen King, Alex North costruisce magistralmente un thriller inquietante e dal ritmo serrato, con al centro un rapporto padre-figlio che resterà a lungo nella mente dei lettori.

L’uomo con il cervello in tasca

L’evoluzione tecnologica sta portando un grande progresso in molti campi della vita dell’uomo ma anche un impatto pericoloso sul suo comportamento.
Gli smartphone su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo sono oggi vere e proprie protesi di corpo e mente e stanno conducendo a una divisione tra due cervelli: il nostro e quello che «portiamo in tasca».
Una relazione pericolosa, secondo Vittorino Andreoli, che in queste pagine ricostruisce origini e funzioni dell’organo naturale mettendolo a confronto con quello artificiale, che ne è figlio, per comprendere i rischi psicologici e sociali che la rivoluzione digitale, dal computer ai tablet, dall’invenzione del web all’avanzata della robotica, ha innescato per giovani e adulti, in famiglia, nei legami e sul lavoro.
La nostra identità rischia uno sdoppiamento? L’intelligenza artificiale da appendice diventerà parte integrante del nostro corpo prendendo alla fine il sopravvento? Sono solo alcune delle domande cui questo saggio cerca di dare una risposta con un’analisi affascinante sulle nostre origini e il futuro prossimo che ci aspetta. **
### Sinossi
L’evoluzione tecnologica sta portando un grande progresso in molti campi della vita dell’uomo ma anche un impatto pericoloso sul suo comportamento.
Gli smartphone su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo sono oggi vere e proprie protesi di corpo e mente e stanno conducendo a una divisione tra due cervelli: il nostro e quello che «portiamo in tasca».
Una relazione pericolosa, secondo Vittorino Andreoli, che in queste pagine ricostruisce origini e funzioni dell’organo naturale mettendolo a confronto con quello artificiale, che ne è figlio, per comprendere i rischi psicologici e sociali che la rivoluzione digitale, dal computer ai tablet, dall’invenzione del web all’avanzata della robotica, ha innescato per giovani e adulti, in famiglia, nei legami e sul lavoro.
La nostra identità rischia uno sdoppiamento? L’intelligenza artificiale da appendice diventerà parte integrante del nostro corpo prendendo alla fine il sopravvento? Sono solo alcune delle domande cui questo saggio cerca di dare una risposta con un’analisi affascinante sulle nostre origini e il futuro prossimo che ci aspetta.

L’ultimo Sapiens: Viaggio al termine della nostra specie

Saremo in grado di fermarci a tempo nella nostra corsa col turbocompressore verso le Colonne d’Ercole, come si chiedeva Primo Levi? *Homo faber fortunae suae* , dicevano i latini, l’uomo è artefice della propria sorte. Non ci resta che scoprire quale.
Immaginiamo un futuro in cui *sapiens* supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo; mentre altri *sapiens* desueti, saranno relegati a un ruolo marginale. Uno scenario solo fantascientifico? Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, la genetica modificano in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe anche portare alla fine di *Homo sapiens*. Intrecciato ai racconti fantastici di Primo Levi ecco dipanarsi in queste pagine un altro racconto, tanto avvincente e ironico quanto inquietante: quello del nuovo ecosistema – mai visto prima – in cui vivranno i nostri discendenti. **
### Sinossi
Saremo in grado di fermarci a tempo nella nostra corsa col turbocompressore verso le Colonne d’Ercole, come si chiedeva Primo Levi? *Homo faber fortunae suae* , dicevano i latini, l’uomo è artefice della propria sorte. Non ci resta che scoprire quale.
Immaginiamo un futuro in cui *sapiens* supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo; mentre altri *sapiens* desueti, saranno relegati a un ruolo marginale. Uno scenario solo fantascientifico? Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, la genetica modificano in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe anche portare alla fine di *Homo sapiens*. Intrecciato ai racconti fantastici di Primo Levi ecco dipanarsi in queste pagine un altro racconto, tanto avvincente e ironico quanto inquietante: quello del nuovo ecosistema – mai visto prima – in cui vivranno i nostri discendenti.

L’ultima notte

**Sei amiche, tre segreti, un omicidio, nel thriller più atteso dell’anno**
*Non è troppo tardi per raccontare la storia. Non è mai troppo tardi per svelare la verità.*
Sono le 7.48 di un sabato mattina e mancano meno di due settimane al suo matrimonio quando Margaret Trueheart fa una sconcertante scoperta: il corpo nudo di uno sconosciuto allungato accanto a lei, tra le lenzuola del suo letto. Ma c’è di peggio, molto di peggio. Perché un attimo dopo, la voce spezzata di Suzanne la informa al telefono che Angie, l’amica di sempre, è morta assassinata, il suo cadavere rinvenuto a Lincoln Park. Il tempo di abbassare la cornetta e uno sciame di ricordi confusi le invade la mente: il party di addio al nubilato, l’alcol, le danze, gli scherzi un po’ sguaiati e infine l’approccio con… Steven, così dovrebbe chiamarsi il giovane adone che adesso la fissa con occhi ardenti. In pochi istanti, quella che doveva essere una indimenticabile serata di festa al fianco di Angie, Suzanne, Natasha, Kelly e Carol Anne si trasforma in un incubo. Perché anche tra le amiche più strette possono esistere dei segreti. Pesanti, pericolosi, inconfessabili. Segreti per proteggere i quali potresti scoprirti disposta a mentire. Anche a costo di fare il gioco di un assassino. **
### Sinossi
**Sei amiche, tre segreti, un omicidio, nel thriller più atteso dell’anno**
*Non è troppo tardi per raccontare la storia. Non è mai troppo tardi per svelare la verità.*
Sono le 7.48 di un sabato mattina e mancano meno di due settimane al suo matrimonio quando Margaret Trueheart fa una sconcertante scoperta: il corpo nudo di uno sconosciuto allungato accanto a lei, tra le lenzuola del suo letto. Ma c’è di peggio, molto di peggio. Perché un attimo dopo, la voce spezzata di Suzanne la informa al telefono che Angie, l’amica di sempre, è morta assassinata, il suo cadavere rinvenuto a Lincoln Park. Il tempo di abbassare la cornetta e uno sciame di ricordi confusi le invade la mente: il party di addio al nubilato, l’alcol, le danze, gli scherzi un po’ sguaiati e infine l’approccio con… Steven, così dovrebbe chiamarsi il giovane adone che adesso la fissa con occhi ardenti. In pochi istanti, quella che doveva essere una indimenticabile serata di festa al fianco di Angie, Suzanne, Natasha, Kelly e Carol Anne si trasforma in un incubo. Perché anche tra le amiche più strette possono esistere dei segreti. Pesanti, pericolosi, inconfessabili. Segreti per proteggere i quali potresti scoprirti disposta a mentire. Anche a costo di fare il gioco di un assassino.

L’Uccel Belverde E Altre Fiabe Italiane

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*Un grande classico riccamente illustrato a colori.*
Nella celebre raccolta delle *Fiabe italiane* , Calvino aveva per la prima volta messo insieme e tradotto dai vari dialetti il tesoro della tradizione fiabistica popolare degli ultimi cent’anni. Da quell’opera monumentale l’autore stesso ha tratto questa scelta dedicandola ai bambini. Attraverso gli incanti della narrazione si passa dalle “Fiabe per i piú piccini”, come *Gallo cristallo* , alle “Fiabe per le bambine”, come *Rosmarina* , dalle “Fiabe da far paura (appena appena, non tanto)”, come *Le nozze della regina e d’un brigante* , alle “Fiabe in cui vince il piú furbo”, come *La barba del conte* , dalle “Fiabe un po’ da piangere”, come *L’Uccel Belverde* , alle “Fiabe tutte da ridere”, come *Giufà, la luna, i ladri e le guardie*.
Un corteo di personaggi e meraviglie in cui la voce inconfondibile del Calvino narratore si fonde perfettamente al “meccanismo esatto e misterioso” della fiaba.

L’ORO dell’ INCA

Durante un salvataggio Dirk Pitt trova nella foresta amazzonica un oggetto misterioso chiamato quipu appartenuto alla defunta civiltà Inca, in grado, forse, di trovare il tesoro dell’ultimo re Inca Huascar. Ma nello stesso tempo anche un’organizzazione criminale è sulle stesse tracce del tesoro.
In questo romanzo Dirk Pitt chiede la mano della sua amata: Loren Smith.

L’occhio di Osiride

Appena rientrato a Londra da Parigi, John Bellingham, noto egittologo inglese, lascia la valigia al deposito bagagli della stazione di Charing Cross e si reca a casa del cugino George Hurst, dove viene informato che questi è fuori e non sarà di ritorno prima di mezz’ora. Nell’attesa, il professore si accomoda nello studio e scrive un paio di lettere, ma quando il padrone di casa rientra non trova anima viva. La cameriera, che per tutto il tempo era rimasta in una stanza da dove poteva controllare le porte, giura che nessuno è uscito di casa. Eppure il cugino è scomparso. Turbato, Hurst si reca con Arthur Jellicoe, il legale di fiducia di John, da Godfrey, il fratello di quest’ultimo. L’uomo ascolta con grande stupore il racconto, ma non può essere di alcun aiuto in quanto non vede e non sente il fratello da giorni. Tuttavia, nel giardino di casa di Godfrey, seminascosto nell’erba, viene trovato un prezioso scarabeo della XIII dinastia egizia che John teneva appeso alla catena dell’orologio e dal quale non si separava mai: un vero mistero. Toccherà a John Thorndyke, il grande “investigatore scientifico” creato dalla penna di Richard Austin Freeman, trovare la soluzione in questo celebre romanzo del 1911, inserito nella lista delle pietre miliari del giallo compilata da Howard Haycraft ed Ellery Queen. **

L’estate senza uomini

Alla prevedibilità del marito Boris, che sceglie un’amante giovane (e in piú francese!), Mia oppone la sua imprevedibilità di donna. Parte per il Minnesota, dove vive l’anziana madre, e trascorre un’estate senza uomini. Circondata dalle amiche della madre, ottuagenarie piene di risorse, dalle allieve adolescenti di un corso di poesia, tormentate e perfide, Mia ritrova la propria indipendenza, e subito dopo l’empatia verso le storie degli altri, e subito dopo il desiderio d’amare e di essere amata.
Boris, insigne neuroscienziato newyorkese, si è concesso una «pausa», vale a dire un’amante piú giovane, e la moglie Mia, poetessa e filosofa, l’ha presa male ed è finita in ospedale con una diagnosi di «psicosi reattiva breve». Uscita dall’ospedale, Mia non se la sente di tornare nella casa disertata dal marito, e decide cosí di allontanarsi per qualche tempo da New York per andare a trovare la madre, che abita in una struttura residenziale per anziani a Bonden, Minnesota, la cittadina dove Mia è nata e cresciuta.
Comincia cosí questa inconsueta storia di una convalescenza, la convalescenza di una donna che, sperimentando un’estate senza uomini, riscopre in una realtà provinciale apparentemente squallida e monotona un mondo di relazioni umane ancora piú ricco e coinvolgente di quello a cui era abituata nella sua sofisticata vita di intellettuale metropolitana. Non si pensi però a un’ingenua riscoperta delle radici, perché lo sguardo posato da Siri Hustvedt sulla provincia americana non ha nulla di idilliaco: le tenere adolescenti che studiano poesia sottopongono le compagne a raffinate torture psicologiche, le arzille vecchiette ricoverate in ospizio coltivano lubrichi «divertimenti segreti », e le simpatiche famigliole nelle loro villette suburbane sono lacerate da violenti diverbi.
In questo mondo apparentemente mansueto ma intimamente turbolento, Mia irrompe come una sorta di deus ex machina, suscitando confidenze, svelando intrighi e risolvendo conflitti, e da questo mondo in cambio riceve una nuova consapevolezza di sé: abituata a considerarsi bella e intelligente, Mia si scopre anche umana e autonoma, e soprattutto degna di essere amata.
*L’estate senza uomini* finisce cosí per rivelarsi un sorprendente romanzo d’amore, un’intensa e raffinata meditazione narrativa sulla piú irrazionale, incoerente, profonda e persistente delle forme di convivenza umana: il matrimonio.
***
«Un viaggio nella commedia romantica, sia nella classica versione hollywoodiana dell’amore attaccabrighe, sia nel solco di *Persuasione* di Jane Austen».
**«The New York Times Book Review»**

L’eroe discreto

Quando riceve una lettera di minaccia con un ragnetto al posto della firma, Felícito Yanaqué non perde tempo e va alla polizia di Piura a sporgere denuncia. È proprietario di una ditta di trasporti, ha una moglie, due figli, e una giovane amante di nome Mabel: ha faticato troppo per lasciare che qualcuno gli porti via tutto e, soprattutto, se c’è qualcosa che lo spaventa non sono certo i ricatti, ma il disonore, piuttosto. A Lima, intanto, Rigoberto, a un passo dalla pensione, viene chiamato a fare da testimone a Ismael, il suo datore di lavoro che sposerà in gran segreto la domestica Armida, per impedire che il suo patrimonio venga dilapidato dai figli. Al ritorno dal viaggio di nozze, però, Ismael muore e Armida, spaventata dalle pressioni degli eredi, scappa a Piura, dalla sorella. Sta a Rigoberto mantenere la promessa fatta da testimone e sistemare la faccenda. Due storie dall’incastro perfetto, con dialoghi leggeri e gustosi, in cui si riaffacciano personaggi memorabili che il lettore riconoscerà senz’altro (il sergente Lituma de *La casa verde* o Rigoberto di *Elogio della matrigna* ), e in cui Mario Vargas Llosa ritorna al suo Perù, terra di segreti e scontri tra generazioni, di poesia e di miseria, con un romanzo avvincente che straripa di maestria narrativa e – come disse Cortázar – di «un lusso romanzesco che induce uno stato prossimo all’ipnosi».