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Scommettiamo che sarà per sempre?. Private Club Series 3.5

Gli scapoli più ambiti d’America stanno per capitolare… chi vincerà la scommessa da un milione di dollari? Ci siamo. È il giorno delle nozze per Gage e Marina, ma quello che dovrebbe essere il momento più bello della loro vita rischia di trasformarsi in un disastro quando Ivy, la damigella d’onore, entra in travaglio. E, come se non bastasse, Bryn è in collera con Matt e ha deciso di non rivolgergli più la parola… Toccherà a Gage, Archer e Matt far sì che la giornata non si trasformi in un incubo da dimenticare; purtroppo, oltre a spose da domare e bambini da far nascere, c’è anche la non trascurabile questione della scommessa da un milione di dollari: chi ha vinto? E chi deve pagare? L’amore sembra aver premiato tutti, ma qualcuno rischia di uscirne con il cuore spezzato… Monica MurphyCaliforniana, è autrice di diversi romanzi, bestseller del «New York Times» e «USA Today». Oltre all’acclamata serie One Week Girlfriend (Non dirmi un’altra bugia, Dammi un’altra possibilità, Promettimi che mi amerai, Resta per sempre con me, disponibili anche nel volume unico Segrete Bugie), la Newton Compton ha già pubblicato con successo Non posso fare a meno di te, Ti odierò fino ad amarti e La risposta è amore, primi tre capitoli della Private Club Series.

La Scommessa Di Brandt

Testo corretto e revisionato. Giugno 2012. Formattato per una migliore visione sui dispositivi: Kindle , Android, etc
Il libro prende spunto da una storia vera attraverso la quale viene tracciato il profilo di un’epoca in cui per volere del destino o per semplice cupidigia umana, persone normali come Karl Brandt medico di Hitler e Albert Speer l’architetto del Reich potevano all’improvviso trasformarsi in spietati assassini.
Michele decide di aiutare due giovani disertori delle SS uno dei quali per convincerlo che non tutti i tedeschi credevano negli ideali nazisti,gli rivela un segreto.
Uno scienziato che analizza crani e organi degli ebrei, un giorno si ritrova davanti Karl Brandt, il dottore del Fuhrer. Gli é infatti stato concesso l’onore di portare avanti degli esperimenti sui corpi di dieci neonati partoriti da donne ebree prime di essere mandate alla camera a gas.
Il suo compito: dimostrare che i giudei sono inferiori sin dalla nascita.
Il dottore immaginando di dover sopprimere quei piccini e non di limitarsi ad analizzare ossa e parti già estratte da corpi senza vita, per sottrarre quei poveri innocenti dal bisturi e dalla formalina racconta che secondo lui esiste un metodo migliore per dimostrare l’inferiorità degli ebrei. Spiega che prendendo quei dieci bambini giudei e altri 10 ariani e facendoli crescere assieme, mangiando lo stesso cibo, studiando le stesse materie e ricevendo le stesse cure, avrebbero potuto capire chi era ebreo e chi no anche senza saperlo.
Ha così inizio la Scommessa di Brandt. Agli occhi del mondo il Castello sarebbe stato una scuola per creare la razza perfetta.
La Scommessa di Brandt é una storia vera romanzata su un segreto che riguarda Adolf Hitler mai svelato prima d’ora. Ma soprattutto lo scopo del libro é quello di lanciare un messaggio universale di perdono, senza però dimenticare gli orribili crimini compiuti durante la seconda guerra mondiale nei confronti degli ebrei e non solo. Perdono o comprensione? Al lettore la scelta. Quello che é certo é che non tutti i tedeschi erano nati carnefici alcuni si erano ritrovati ad essere belve per caso.

Scolpire il Cielo

A metà del XXIV secolo l’umanità si è diffusa per tutto il sistema solare, dando vita a culture barbariche e tecnologiche, generando religioni bizzarre e misteriosi culti esoterici. Nell’imminenza di una guerra interplanetaria, un oggetto di valore inestimabile è finito nelle mani di Anton Lindgren: si tratta di una squisita opera d’arte, che è già costata la vita di due persone e ora minaccia la sopravvivenza di milioni di esseri umani. Per questo Lindgren si prepara ad affrontare una terribile odissea che trasformerà profondamente il futuro dell’umanità.

Lo scisma: Cattolici senza papa

Ormai lo ammette perfino il papa: la Chiesa è divisa. Il referendum sulla fecondazione assistita, i drammi di Welby e di Eluana e la battaglia sul testamento biologico,, i Dico e le unioni gay, la ricerca sulle staminali embrionali, la pillola abortiva RU486: su questi e altri temi si sono aperte lacerazioni profonde non soltanto tra laici e credenti, ma nel corpo stesso del mondo cattolico. Prima Wojtyla e ora Ratzinger hanno scelto di contrastare la sfida del relativismo e della scienza con una ferrea restaurazione teologica e dottrinale che chiude la porta a ogni innovazione e discussione anche su questioni come il ruolo delle donne e il celibato dei preti, deludendo le aspettative di molti religiosi e accentuando il distacco dalla gerarchia di larga parte dei fedeli.
Riccardo Chiaberge prosegue il suo viaggio ai confini tra religione e modernità, esplorando il continente sommerso dei cattolici “disobbedienti” che testimoniano la loro fede nella vita quotidiana ma stentano a riconoscersi nella linea ufficiale della Chiesa: eremiti cistercensi, suore missionarie, preti di periferia, teologi eterodossi, parroci sposati. Ma anche imprenditori in tonaca, medici pellegrini a Lourdes, ricercatrici sulle frontiere della bioetica, storici, filosofi, intellettuali. E semplici fedeli, uomini e donne, delusi da un clero che si mostra inflessibile con in peccatori senza potere ma non altrettanto con i peccati dei potenti.

Scirocco

Andrea, poliziotto silenzioso, ex militante di sinistra. Cristiano, che in carcere sconta un omicidio politico, legge Manzoni e ha fatto i conti fino in fondo con la violenza, austero come un monaco. Il narratore, un detective ingenuo e disilluso, sempre un passo indietro agli eventi. Sono eredi di tutte le ferite dei Settanta. E poi Lara, giovane e bellissima, e Ferodo, hacker cinico e nichilista, che con i Settanta non c’entrano nulla. Ognuno di loro è un mondo, ritratto con precisione e ironia. Si trovano coinvolti in un disegno oscuro, fino a scoprire che c’è di mezzo, tanti anni dopo la strage di Bologna, una minaccia enorme che incombe su tutti. Per sventarla si mettono in viaggio, sfidando pericoli di ogni genere; compreso Cristiano, che evade.

Scintille

“Parto con delle vecchie fotografie color ocra, le più recenti furono scattate mezzo secolo fa. Nella mappa mentale che mi sono predisposto Beirut è mia madre, Boryslaw è mio padre. Un amalgama impossibile? Eppure è il mio mondo, e non solo il mio.”Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione.Con questo libro inatteso, di straordinaria intensità e autenticità, Gad Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle “scintille d’anime” della sua storia personale. Suo padre Moshé reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra, e mai davvero trapiantata in Medio Oriente. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perché estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshé. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta, luogo d’incanto senza pari, si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d’Europa e la Guerra d’indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul reclamano di essere perpetuate nel riconoscimento, senza il quale non c’è serenità possibile.Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino alla regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, lo shtetl in cui perse la vita gran parte dei Lerner, per concludersi sorprendentemente al confine tra Libano e Israele, presidiato dai soldati italiani, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore. Così l’indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi, tuttora alla ricerca di convivenza armonica. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente. Una storia appassionante, felicemente sospesa tra biografia e reportage..

La scintilla della passione

Inghilterra, 1817. Per rimediare a un terribile errore, l’affascinante Lady Francesca Haughston decide di trovare una sposa per Lord Sinclair, l’altezzoso e temibile Duca di Rochford, l’uomo che quindici anni prima aveva respinto ritenendolo un libertino. Così, convinta che per lei il tempo dell’amore sia ormai finito, l’intraprendente gentildonna seleziona un ristretto numero di candidate che le sembrano adatte a rivestire l’impegnativo ruolo di duchessa. Ma per quanto si sforzi di soffocare la gelosia, le è impossibile rimanere indifferente all’idea che Sinclair possa essere felice con un’altra. Perché forse la scintilla della passione che tanti anni prima li aveva travolti non si è ancora spenta.
(source: Bol.com)

La scimmia sulla schiena

Di origine ed educazione altoborghese, nevrotico, tossico–mane e tossicologo, accusato di uxoricidio, di uso e spaccio di droghe, William Burroughs, capostipite della beat generation, si differenzia dagli altri scrittori dediti agli stupefacenti per la fredda, impassibile obiettività scientifica con cui descrive e sperimenta su se stesso gli effetti delle varie droghe, dalla morfina allo yagè, che favorisce i fenomeni telepatici.La scimmia sulla schiena riflette queste esperienze con un linguag–gio di crudele precisione e colloca il suo autore, anarchico e “immoralista”, nel grande filone di denuncia e di protesta.

La scimmia pensa, la scimmia fa

I libri di Palahniuk sono il riflesso di una realtà sempre
più assurda studiata con occhio clinico e – a suo
modo – appassionato. Un universo al contempo comico
e macabro che ci rimanda alla sua storia personale,
alle prove che ha dovuto superare e al suo gusto
per le esperienze singolari. Un gusto che ritroviamo
anche nei saggi de La scimmia pensa, la scimmia fa,
una raccolta che mostra perfettamente come la realtà
nuda e cruda non abbia niente da invidiare alla fantasia
più sfrenata: orge nei locali sperduti in mezzo
al nulla nel West contemporaneo, tornei di mietitrebbiatrici
e spedizioni su sottomarini nucleari… Ma soprattutto
Palahniuk ci racconta le sue vite passate e
presenti (gli anni spesi tra lavori pesantissimi di giorno
e volontariato in ospedali di notte, le circostanze
terribili dell’assassinio di suo padre e del processo al
killer), gettando una luce inattesa e impietosa sui personaggi
e sulle situazioni al centro dei suoi romanzi.
E, come sempre succede, anche la lettura di questo
libro di Palahniuk finisce per rivelarsi un’esperienza
unica, travolgente, tragica e bizzarra.
(source: Bol.com)

Scimmia nera

Una strana inchiesta sulla violenza infantile conduce un giornalista moscovita nei sotterranei di un laboratorio, dove vengono tenuti in osservazione alcuni bambini-assassini. L’inchiesta diviene per lui un assillo: va in cerca di testimoni, interroga professori, poliziotti e uomini politici che possiedono, a suo avviso, informazioni importanti che non sono intenzionati a condividere. Intanto, anche la sua vita privata si sgretola… Ma forse tutta la storia è frutto di un’ossessione, e la violenza si cela dovunque?

La scienza occulta nelle sue linee generali

“La scienza occulta è la scienza di ciò che avviene nell’occulto, in quanto non viene percepito fuori nella natura, ma là dove l’anima si orienta quando indirizza la propria interiorità allo spirito. Sebbene il libro si occupi di indagini non accessibili all’intelletto legato al mondo dei sensi, pure nulla vi è detto che non sia comprensibile alla ragione scevra da preconcetti e ad un sano senso della verità”.

La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene

Se la storia del gusto italiano ha avuto un ricettario per eccellenza, questo è certamente La scienza in cucina. Così, a oltre cento anni e decine di edizioni di distanza, “l’Artusi” appare oggi come uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana, in forma di ricette, le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di povertà e benessere, hanno contribuito a creare un’identità nazionale. Molte fra le questioni sollevate qui sui cibi e sui sapori rimandano infatti ad altre domande, più gravi, che riguardano conflitti di generazioni e mentalità. Attraverso la storia delle parole, l’origine delle ricette, gli scambi epistolari con i lettori, spesso forieri di consigli preziosi, la fortuna che alcune intuizioni avranno nella storia alimentare italiana, Alberto Capatti ci conduce con curiosa sapienza a investigare le pieghe di un ricettario che funge ancora da guida per cuochi e cuoche che ne hanno rimosso l’origine, smarrito l’autore, alterato le regole, ma non hanno rinunciato a ripeterne i piatti e, soprattutto, a interpretarne il sogno di felicità, ribadito quotidianamente attraverso la condivisione di una tavola apparecchiata.
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La scienza delle serie tv

Un professore di chimica potrebbe davvero fabbricare droga come Walter White in “Breaking Bad”? Tra quanto avremo il teletrasporto di “Star Trek”? E qual è il modo migliore di reagire a un’epidemia zombie come quella di “The Walking Dead”? Si può parlare di scienza anche stando comodamente in poltrona di fronte alla televisione. Le serie tv sono diventate prodotti di culto, e le più celebri sono proprio quelle fantascientifiche, mediche o di investigazione, che al loro interno raccontano molta scienza. Cosa c’è di vero in ciò che mostrano? Dalla nascita del cosmo in “The Big Bang Theory”, passando per le fantadiagnosi del “Dr. House”, i complotti alieni di “X-Files” e la natura del tempo in “True Detective”, Andrea Gentile svela il lato nascosto dei nostri show preferiti, con un linguaggio semplice e spiegazioni alla portata di tutti.
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La scienza del diventare ricchi

Hai sempre pensato di essere destinato a vivere nella scarsità e nella mancanza? Hai bisogno di soldi e non sai come fare?
Da oggi attingere alla fonte dell’abbondanza e della prosperità sarà semplice: Wallace wattles spiega un metodo scientifico infallibile per ottenere la ricchezza che si desidera.
“Un manuale pratico e non filosofico”, così come lo stesso Wattles lo definisce, un documento moderno e attuale che, però, affonda le radici nelle teorie di straordinari pensatori come Cartesio, Spinosa, Schopenauer e Hegel.Tante indispensabili istruzioni, espresse con chiarezza e semplicità, sul giusto modi di agire e di far affari nella vita quotidiana, per passare da un atteggiamento passivo a una mentalità creativa, per mantenere costanti la fermezza dei propri propositi e la fiducia in ciò che si fa.
Da oggi puoi plasmare a tuo piacimento la tua realtà; infatti c’è una sostanza che è il principio primario di tutto ciò che esiste.
L’uomo può imprimervi il proprio pensiero determinando la creazione della ”cosa” da lui pensata.
Una lettura destinata a chi vuole scoprire e far fruttare i propri talenti, unendo la forza del pensiero creativo all’efficacia delle azioni quotidiane.
(source: Bol.com)

La sciarpa

La sciarpa è un caro ricordo. Carissimo. Con lei ho strangolato tutte le donne della mia vita. Eppure le amavo, eppure non c’è niente del mostro in me… esternamente. Nella vita faccio lo scrittore. Voglio arrivare lontano, ma l’industria si è accorta del mio talento. Tra poco a Hollywood faranno un fil dal mio primo romanzo ed io dovrei dedicarlo alle donne. Loro, come dire?, mi aiutano a creare: se non le uccidessi non saprei cosa scrivere. Sono schizofrenico? Lascio a voi le etichette, ma da qualche parte ho un parente che si chiama Norma Bates. Solo che io sono peggio. Molto più cattivo. E stanotte è notte di caccia…

Lo sciamano

Rob Cole, discendente di quel Rob Cole già incontrato in “Medicus”, inizia a esercitare la professione a Boston. Deluso da un insoddisfacente legame sentimentale e insofferente alla chiusa vita di città, decide di stabilirsi in un piccolo e remoto centro dell’Illinois. Qui stringe un profondo legame con un popolo di pellerossa, già decimato da sanguinosi conflitti con i soldati bianchi e in condizioni di estremo degrado, ma è proprio qui che Rob trova la sua serenità più completa.
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### Sinossi
Rob Cole, discendente di quel Rob Cole già incontrato in “Medicus”, inizia a esercitare la professione a Boston. Deluso da un insoddisfacente legame sentimentale e insofferente alla chiusa vita di città, decide di stabilirsi in un piccolo e remoto centro dell’Illinois. Qui stringe un profondo legame con un popolo di pellerossa, già decimato da sanguinosi conflitti con i soldati bianchi e in condizioni di estremo degrado, ma è proprio qui che Rob trova la sua serenità più completa.