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Scritti su Nietzsche

«Chiunque abbia letto qualche pagina di Nietzsche si è sentito scandagliare in profondità, si è sentito provocato a dare il proprio assenso su una questione scottante: alcuni non perdonano questa invadenza, altri rimuovono l’impressione, altri reagiscono con ardente partecipazione»: così scriveva Giorgio Colli nel presentare quella edizione critica di Nietzsche, da lui approntata insieme a Mazzino Montinari, che ha permesso di leggere migliaia di pagine inedite e di svelare una volta per tutte le falsificazioni subite da quei testi. Colli si è esposto per tutta la sua vita allo «scandaglio» nietzscheano: nel suo paesaggio del pensiero gli ultimi, fra i pochi, che avevano risposto alla sfida dei sapienti della Grecia arcaica erano Schopenhauer e Nietzsche. In questi scritti lo vediamo seguire fin nei più minuti segmenti la frastagliata sequenza delle opere di Nietzsche, soppesarle ogni volta in ciò che di inaudito introducevano così come nei ripiegamenti che testimoniavano, accompagnarle tra euforie e depressioni, azzardi teoretici e furie immoralistiche, scorribande letterarie e squarci di vaticinio. Parla qui un’assoluta intimità con quel pensiero – e insieme la distanza che permette di giudicarne i passaggi dal punto di osservazione di un altro pensiero: quello di Colli stesso, che è destinato a stagliarsi sempre più nettamente nella sua solitaria grandezza. E proprio in questa compresenza, nel commentatore, di «ardente partecipazione» e del «pathos della distanza» riconosciamo un tratto profondamente congeniale all’autore commentato. In tutta la sterminata bibliografia nietzscheana sarebbe difficile trovare una serie di scritti che costituiscano una migliore ‘introduzione’ a Nietzsche.
(source: Bol.com)

Scritti letterari

Pubblicati per la prima volta nel 1952, gli Scritti letterari vengono in seguito ampliati grazie a una fondamentale scoperta: il ritrovamento, nel 1967, di due manoscritti autografi – quasi settecento pagine – che da secoli giacevano dimenticati nella Biblioteca Nazionale di Madrid. In queste annotazioni Leonardo trascura i grandi temi della Pittura o della Meccanica per dedicarsi ai pensieri, incentrati sulla vita morale, agli indovinelli, da lui nominati Profezie, o alle osservazioni sui comportamenti degli animali, qui riuniti sotto il nome di Bestiario. Ma tra gli scritti ritroviamo anche frammenti di lettere personali o di brani narrativi, a testimonianza degli esercizi letterari nei quali il grande maestro si cimentava. Lo stile arguto e disordinato degli scritti, la varietà dei temi trattati, assieme agli appunti sulle opere incompiute, mettono in luce un aspetto inatteso, quello umano, del genio leonardesco.
(source: Bol.com)

Scrisse col dito nella polvere

IntroduzioneHo sempre pensato alla frase “Gesù si chinò, e scrisse col dito nella polvere” (Giovanni 8:6) per rappresentare quello che Gesù fece nell’incontro con i farisei e la donna colta in adulterio come un divino chinarsi dal cielo, per scrivere nella vita della gente. Sappiamo che scrisse, ma non sappiamo cosa fu scritto. Ora, dato che anche noi siamo polvere, ho pensato che potesse essere appropriato dire che il Signore ha scritto qualcosa nelle nostre vite; e dato che la polvere è passeggera, basta un vento e già quel che è stato scritto non è più leggibile, mi sembrava quindi il caso di mettere delle memorie per iscritto. Qui troverete delle cose, ma moltissime ne mancano: se ne avrete da aggiungere, ben venga; non sono certo l’unico che ha sentito raccontare degli eventi degli anni passati. Sarà un piacere ampliare la raccolta (già scritta a più mani) per lasciare lo “scritto nella polvere” in un formato che, Dio volendo, durerà un po’ di più, per il bene comune. Mi scuso solo per aver dato una certa enfasi alle storie che hanno circondato la mia famiglia, d’altronde quelle le conoscevo a memoria fin da bambino, le altre me le hanno riportate, e  quindi perdonatemi se troverete qualche inesattezza. In fondo, Dio le ha scritte nella polvere … Andrew Irving ThomasRoma, 2012

Scorrete lacrime, disse il poliziotto

Jason Taverner, noto conduttore televisivo, è il prodotto di esperimenti sugli esseri umani attraverso cui sono stati creati individui di bellezza e intelligenza fuori dal comune, ed è una star amata da milioni di persone. Dopo un incidente si ritrova in ospedale per poi risvegliarsi in una stanza d’albergo, e in breve
si rende conto che la sua esistenza sembra essere ignorata dal mondo intero. Nonostante lui abbia ricordi molto chiari di chi fosse prima del ricovero, nessuno lo riconosce, e i suoi documenti sono spariti nel nulla, facendolo diventare un clandestino, passibile perfino di arresto, se individuato. In due giorni da incubo, in un mondo fattosi improvvisamente ostile, Jason va alla disperata ricerca della propria identità.
Un romanzo che affronta le tematiche più ricorrenti dell’opera dickiana: la difficoltà di distinguere le dimensioni della realtà, l’alterazione dello stato di coscienza e l’uso delle droghe.

La scorciatoia get shorty

“Il miglior scrittore vivente di thriller” questa volta supera se stesso. Vuole dimostrarci, e ci riesce, che un poco di buono intelligente può farcela perfino in quel mondo cinico e attento che è Hollywood. La scorciatoia è la storia di Chili Palmer, strozzino e appassionato di cinema, criminale e allo stesso tempo rigoroso vendicatore di torti, che sbarca a Hollywood del tutto casualmente, mentre dà la caccia a un debitore indietro con i pagamenti. È qui che, sempre casualmente, incontra Harry Zimm, produttore di film horror. Harry si è giocato 200 mila dollari destinati alla sua prossima pellicola e l’ha fatto con la speranza di vederli crescere tanto da aver quattrini abbastanza da scritturare la superstar Michael Weir per un film di alto livello del cui successo Harry è più che convinto. Ma ora i suoi finanziatori vogliono sapere dov’è finito il denaro e uno di questi, Bo Catlett, è disposto a uccidere per proteggere i propri interessi. Intanto, Chili produce un grande soggetto per un film, si incontra con i dirigenti dell’industria cinematografica e conosce Karen Flores, ex attricetta di film horror, che di Hollywood ne sa più di chiunque altro. Sembra lanciato verso le stelle, Chili Palmer… se solo un certo Ray Bones, memore del fatto che tempo prima Chili gli ha sparato contro, non volesse cancellarlo dalla faccia della terra. La Hollywood di Elmore Leonard è straordinaria e agghiacciante, e supera i sia pur esemplari ritratti che lo scrittore ci ha offerto in passato su città come Detroit, Miami, Atlantic City e New Orleans. Se a questo si aggiunge il suo infallibile orecchio per il dialogo e il suo grande intuito per la psicologia dei piccoli e grandi criminali — più la sua esperienza diretta nel mondo del cinema — sarà facile capire che La scorciatoia è un romanzo impeccabile.

La scopa del sistema

Un romanzo fluviale, comico e insieme profondo: un atto di fede nella forza delle storie, e nella loro capacità di prendere per il collo e raccontare il mondo.
Le avventure di Lenore, che si mette alla ricerca della bisnonna, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri; del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l’Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell’ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l’amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno piú esilarante e paradossale dell’altro, sullo sfondo di un’America impazzita, grottesca, piú vera del vero.

‘La scopa del sistema è una grandissima sorpresa, che emerge direttamente dalla tradizione dell’eccesso praticata da Thomas Pynchon in V o da John Irving ne Il mondo secondo Garp. La principale qualità di Wallace è la sua esuberanza – personaggi che sembrano cartoni animati, storie a incastro, coincidenze impossibili, un amore sincero per la cultura pop e soprattutto quello spirito giocoso e quell’umorismo che sembravano scomparsi dalla maggior parte della narrativa piú recente’.

The New York Times Book Review

‘È probabilmente per questo che la notizia del suo suicidio ha percosso i suoi lettori con la forza di uno staffilante dolore personale, diretto: cosa avesse in testa quell’uomo non era piú una questione letteraria, era diventata una questione esistenziale senza vie di scampo, del genere tertium non datur. E in tanti ci si è chiesti quando sarà possibile tornare a leggere le sue opere senza pensarci, senza dare troppo peso ai presagi di cui ora sembrano pullulare’.

Dall’Introduzione di Stefano Bartezzaghi

(source: Bol.com)

Scontro Finale

Mentre l’oscurità avanza inesorabile, quei pochi rimasti ancora liberi dal potere del male che incombe su di loro non sono in grado di fermare l’ascesa di un nuovo, spietato mondo. Richard Rahl deve affrontare la consapevolezza di non avere altra scelta se non lasciare che la catastrofe avvenga. Nel tentativo di liberare sua moglie Kahlan, vittima dell’incantesimo della Catena di Fuoco attivato dalle Sorelle dell’Oscurità e incapace di ricordare il passato, il suo ruolo di Madre Depositaria e perfino il suo stesso marito, viene portato come prigioniero nell’accampamento dell’Ordine Imperiale all’insaputa dello stesso imperatore Jagang, suo mortale nemico. Le Sorelle hanno fatto ricorso alla loro carta più pericolosa, mettendo in campo le scatole dell’Orden: si avvicina la battaglia finale, nella quale posta in gioco sarà l’esistenza stessa del mondo intero. Chi potrà controllare il potere dell’Orden?

Scontro finale

Nel trentatreesimo secolo parole come guerra, fame e malattia sono state messe al bando insieme ai mali che rappresentavano. In quest’epoca illuminata l’uomo ha un solo nemico – irriferibile – il cui ricordo fa ancora accapponare la pelle, ma che sembra essersi ritirato per sempre. Eppure un giorno, ai confini del sistema solare, viene intercettata una Presenza devastatrice che può avere un solo marchio, una Forza di distruzione che può appartenere a un solo avversario. Ma stavolta l’umanità è pronta ad affrontare l’antico spauracchio, a restituire il colpo con la massima durezza possibile. Un’astronave parte per intercettare il nemico, anche se nessuno (nemmeno l’agente segreto Kytasty) sa esattamente a che cosa si troverà di fronte. L’unica cosa certa è che nel passato il nemico aveva un nome, e quel nome era Dio l’Onnipotente…
Copertina di Vicente Segrelles

Sconsacrato

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI PROFANATO Un bestseller internazionale Oltre 60.000 copie in Italia Carnivia Trilogy A Venezia è la notte della Befana. Sui gradini della chiesa di Santa Maria della Salute regna un silenzio di tomba. Un cadavere è affiorato dal Canal Grande: una donna, con indosso le vesti di un sacerdote. Una tremenda profanazione, un abominio. È la prima volta che il capitano dei carabinieri di Venezia, la giovane e ambiziosa Caterina Taddei, affronta un caso di omicidio. L’indagine la condurrà tra i vicoli e i labirinti di Venezia, fino a un ospedale psichiatrico abbandonato sull’isola deserta di Poveglia e infine alla scoperta di un misterioso sito web criptato: Carnivia. com, che racchiude e diffonde i più oscuri segreti della città. Lungo la strada Caterina si imbatterà in due strani ma fondamentali personaggi, il sottotenente Holly Boland, una giovane donna soldato dell’esercito degli Stati Uniti cresciuta in Italia, e Daniele Barbo, un hacker di nobili origini intelligente e schivo, creatore proprio di Carnivia.com. All’improvviso però le tracce si perdono nel passato: nessuna prova certa, solo qualche indizio, che fa pensare a un’antica cospirazione in cui sono coinvolti la Chiesa, la cia e il crimine organizzato. Ma Caterina sa bene che i vecchi crimini devono essere puniti tanto quanto quelli nuovi. Altrimenti, inevitabilmente, sono destinati a ripetersi… Carnivia Trilogy Milioni di copie vendute nel mondo Tradotto in 16 lingue «Un grande thriller che ha tutti gli ingredienti del successo: trama mozzafiato, suspence, scrittura ad alta tensione, mistero.» Il Giornale «Un romanzo graffiante, che pizzica le coscienze e che fa riflettere. A fronte di una ben oliata successione di avvenimenti che, pur attingendo alla fantasia, per la maggior parte affondano le radici in fatti reali.» Mauro Castelli «Jonathan Holt ha partorito una trilogia benedetta subito come fenomeno editoriale.» La Gazzetta dello Sport Quale segreto scorre nei sotterranei di Venezia?Jonathan HoltDocente di letteratura inglese a Oxford, è ora il direttore creativo di un’agenzia di pubblicità. Il suo romanzo d’esordio, Sconsacrato, è stato pubblicato dalla Newton Compton ed è stato al primo posto della classifica italiana per settimane.

Lo sconosciuto

Jack Ryan ha fatto mille mestieri e combattuto una lunga guerra contro l’alcol. Finalmente, a quasi quarant’anni, sembra aver trovato la sistemazione ideale, l’ufficiale giudiziario. Ma accettando un incarico apparentemente banale, Jack si trova immerso in una storia piú grande di lui. Un certo Mr Perez, che si occupa di individuare società per azioni con utili da capogiro, incarica Ryan di rintracciare Robert Leary jr, sparito senza lasciare tracce e senza mai riscuotere i ricchi dividendi che gli spettavano.
A Jack bastano poche ricerche per intravedere il ginepraio nel quale si sta cacciando: Leary è un delinquente psicopatico, e c’è qualcun altro che lo cerca, per saldare vecchi conti ancora aperti.
Sarebbe meglio tirarsi indietro e tornare alla vita di sempre, se non fosse per Lee, la moglie di Leary: una bionda alcolizzata che chiede aiuto a Ryan, offrendogli l’occasione per riscattare il suo passato.

La scomparsa di Majorana

Dal 26 marzo 1938 si perdono le tracce, fra la partenza e l’arrivo in un viaggio per mare da Palermo a Napoli, del trentunenne fisico siciliano Ettore Majorana, che Fermi non esiterà a definire un genio, della statura di Galileo e di Newton. Suicidio, come gli inquirenti dell’epoca vogliono credere e lasciar credere, o volontaria fuga dal mondo e dai terribili destini che una tale mente può aver letto nel futuro – e nel futuro vicino – della scienza? Su questo interrogativo Sciascia costruisce uno dei suoi libri più belli, di un’intensità di analisi e quasi di immedesimazione nelle motivazioni non dette, nella logica e nell’etica segreta del personaggio, che sfiora l’incandescenza della verità.
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La scomparsa delle api. Indagine sullo stato di salute del pianeta Terra

Esiste una celebre profezia attribuita al grande scienziato Albert Einstein secondo la quale all’umanità, nel momento in cui dovessero estinguersi le api, non resterebbero che pochi anni di vita. Si è sempre pensato che questo scenario catastrofico fosse degno, forse, di un mediocre film di fantascienza e nessuno avrebbe potuto immaginare che entro breve tempo avrebbe assunto i contorni definiti di una minaccia concreta. Da alcuni anni infatti negli Stati Uniti e in molte aree d’Europa, la popolazione totale delle api risulta dimezzata. I primi ad accorgersene sono stati gli apicultori, ma il fenomeno ha suscitato l’allarme della comunità scientifica non appena ha assunto proporzioni tali da mettere in crisi molte produzioni agricole. Che cosa sta uccidendo le api? Alcuni ipotizzano che si tratti di una delle conseguenze del riscaldamento globale. Secondo altri sarebbero le onde elettromagnetiche attivate dalla telefonia cellulare ad essere responsabili delle difficoltà che le api incontrano nel ritornare al proprio alveare. Sylvie Coyaud, con la sua tipica capacità di rendere chiari, interessanti e spesso divertenti i più complessi temi scientifici, conduce una vera e propria inchiesta su questo strano e inquietante fenomeno che sembra riassumere in sé molti sintomi della crisi ambientale che attraversa in questo momento il nostro pianeta.
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La scomparsa dell’Erebus

Il 19 maggio 1845, l’Erebus e la Terror, due velieri agli ordini di Sir John Franklin e di Francis Crozier, salpano dall’Inghilterra alla ricerca del leggendario Passaggio a Nordovest; verranno ritrovati anni dopo intrappolati nel ghiaccio artico. Sulla base di un documentato episodio storico, Simmons racconta, con la consueta forza immaginativa, un’allucinante avventura. Gli equipaggi delle due navi, bloccati nella morsa del freddo e sprofondati nel silenzio spezzato solo dagli scricchiolii del ghiaccio e dalle tempeste di fulmini, si ritrovano a lottare contro gli elementi, ma anche contro la disperazione e la follia, sempre pronta a insinuarsi nelle menti dei marinai dispersi. Quando, alla morte di Franklin, prende il comando della spedizione Crozier, capitano della Terror, il terzo inverno sulla banchisa è vicino e i superstiti si preparano ad affrontarlo nella speranza di resistere fino al disgelo. La situazione è prossima al disastro: le provviste scarseggiano e lo scorbuto comincia a mietere vittime. Tra ammutinamenti, crisi ed episodi di cannibalismo, l’isolamento non sembra però la minaccia peggiore. Mentre una giovane esquimese muta, soprannominata Lady Silence, si muove indisturbata sulla Terror e sparisce per giorni, insensibile a freddo e fame, sembra fare la sua apparizione una creatura sconosciuta, intelligente e malevola, che si aggira tra i ghiacci e dà la caccia agli uomini dell’equipaggio, uccidendoli a uno a uno…

La scomparsa dell’alfabeto

Una donna a cui è stata diagnosticata una malattia degenerativa del cervello, decide di raccontare la passione che le ha rovinato la vita al suo ex psicoanalista, ormai amico, perché ne conservi il ricordo quando la sua memoria si cancellerà. È la storia d’amore con la psicoanalista a cui il dottore l’ha affidata prima di partire per l’America. Una relazione trasgressiva sotto molti aspetti, che prima la travolge e poi la lascia con un terribile senso di abbandono. Lo stesso senso di abbandono in cui si dibatte il dottore che non è mai riuscito a ricostruirsi una vita dopo che la moglie lo ha lasciato. Un mercoledì dopo l’altro, ascoltandola raccontare, il dottore entra nel cuore di Nona, mentre cresce in lui il rancore verso la collega, contravvenuta alle regole del rapporto psicanalitico, e ormai emblema di chi infligge il terribile dolore della perdita.
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### Sinossi
Una donna a cui è stata diagnosticata una malattia degenerativa del cervello, decide di raccontare la passione che le ha rovinato la vita al suo ex psicoanalista, ormai amico, perché ne conservi il ricordo quando la sua memoria si cancellerà. È la storia d’amore con la psicoanalista a cui il dottore l’ha affidata prima di partire per l’America. Una relazione trasgressiva sotto molti aspetti, che prima la travolge e poi la lascia con un terribile senso di abbandono. Lo stesso senso di abbandono in cui si dibatte il dottore che non è mai riuscito a ricostruirsi una vita dopo che la moglie lo ha lasciato. Un mercoledì dopo l’altro, ascoltandola raccontare, il dottore entra nel cuore di Nona, mentre cresce in lui il rancore verso la collega, contravvenuta alle regole del rapporto psicanalitico, e ormai emblema di chi infligge il terribile dolore della perdita.