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Sam Durell Operazione sonno

In Arizona, un certo Tom Everett, addetto a un distributore, viene brutalmente malmenato prima che qualcuno si decida a tagliargli la gola. Nell’Indiana, un certo John Miller viene ucciso esattamente allo stesso modo. A New York, un certo Perry Hayward va incontro a una morte orribile. In Louisiana, un certo Peter Labouisse viene mutilato e poi ammazzato. Il Dipartimento K non ha altra soluzione: ricorrere a Sam Durell e distaccarlo all’Ufficio Speciale.
Ci penserà Sam, a dipanare questa matassa di violenza e a risalire a ciò che l’ha originata. A quanto pare, gli omicidi sono frutto di un intrigo internazionale, alla base del quale… Ma è meglio non anticipare i tempi. È meglio lasciarsi prendere per mano da Sam Durell e condurre, in un vortice di violenza e di paura, fino alle paludi dove è in agguato il vero micidiale nemico.

Sam Durell operazione “Sigrid”

In tutto il mondo, fatta eccezione per la Cina,si assiste a un preoccupante fenomeno atmosferico,quasi un ritorno all’era glaciale.
In un castello in Fiandra si riuniscono i delegati di tutti i paesi colpiti dall’allarmante fenomeno.
La CIA, naturalmente, può inviare come «osservatore» solo un asso dei suoi servizi:Sam Durell, il «Caimano» dell’intrigo internazionale
Tempo prima, uno scienziato svedese, Gustaffsen,aveva annunciato di essere riuscito a creare dei razzi che avrebbero potuto sconvolgere il clima del mondo. Poco dopo, Gustaffsen è stato rapito a Hong Kong dai cinesi.
L’equazione, almeno nella sua prima parte,sembra risolta: è lo svedese, al servizio di Pechino, a lanciare i razzi che sconvolgono l’atmosfera terrestre.
Sam Durell ha una missione precisa:deve scovare il sommergibile dal quale partono i razzi. È affiancato da una stupenda ragazza bionda, Sigrid,che ha tutta l’aria della vichinga e che pare decisa a non dimenticare di essere prima di tutto una donna.
Sam Durell, da parte sua, non ha mai dimenticato di essere prima di tutto un uomo…

Sam Durell e la regina delle Amazzoni

Zone scelte in tutto il mondo vengono misteriosamente avvelenate. Sam Durell viene incaricato dal suo governo di prendere parte a un’asta durante la quale verrà venduta la formula del veleno che minaccia di distruggere la terra. ll luogo in cui si svolgerà l’asta viene tenuto segretissimo dagli istigatori del complotto, ma Durell e tutti gli altri agenti incaricati della cosa seguono una pista che da Ginevra passa dall’Etiopia e sfocia nelle Amazzoni. Con Sam si muovono Willie Wells, l’agente portoghese Agosto e Belmont. Tutti, però, hanno la sensazione di essere strumentalizzati e costretti a giocare un gioco grottesco. Finalmente, raggiungono la località dell’asta al seguito di O’Hara, che sostiene di essere solo un accompagnatore innocente, una pedina poco importante mossa da altri. Il piano dell’organizzatore della faccenda è di vendere la formula a chi offrirà di più, e poi sterminare tutti i presenti. Ma Sam Durell, che non è certo nuovo a trabocchetti del genere, sa di non potersi fidare di nessuno, neanche di quelli che gli sono più vicini. Tanto più che -il luogo stesso in cui si svolge l’azione è di per sé pericolosissimo e infido, con le sue bo-scaglie e le sue bellissime donne.

Sam Durell attacca su due fronti

Sam Durell, questa volta, ha al suo fianco la bella Deirdre, durante la caccia a un pericolosissimo killer giapponese.
Ben presto, però, Sam si rende conto che deve combattere su due fronti: esiste una misteriosa organizzazione che tenta d’impossessarsi dei più importanti mezzi d’informazione del mondo, e spetta a Sam vedere di venire a capo della faccenda. Tra l’altro, Deirdre corre un grave pericolo, e certo Sam non può permettere che ci vada di mezzo proprio la sua donna.
Sembra che a muovere le fila di tutto sia Plowman, un agente che un tempo poteva essere considerato un amico. Per fortuna, questo particolare ha un risvolto positivo: almeno in teoria, Sam dovrebbe conoscere i pregi e anche i difetti del suo avversario. ll compito più importante di Durell, tuttavia, resta quello di salvare Deborah, una ragazza che vale veramente più oro di quanto pesa.
Questo romanzo è il canto del cigno di Edward S. Aarons, lo scrittore scomparso di recente, creatore. della famosissima serie di Sam Durell. Tra l’altro, Aarons ha contribuito al successo della spy-story in campo mondiale: i suoi romanzi, infatti, sono stati tradotti non solo in Europa, ma un po’ ovunque. 

Sam Durell a Sumatra

Sam Durell, a Sumatra, lavora fianco a fianco con la bella Lydia, agente di una sezione supersegreta degli Stati Uniti. Loro comp-ito: proteggere il premier Hueng, una «colomba ›› che deve pronunciare un discorso pacifista necessario alla politica statunitense e aspramente osteggiato dal «falco» K’ang. Sam e Hueng raggiungono un villaggio sperduto, ma vengono seguiti da K’ang, catturati e gettati prigionieri in una miniera. Fin qui, Sam ne ha viste veramente di tutti i colori, ma a quanto pare non basta.
Ai pericoli latenti e scoperti si aggiunge ora la tortura. Ma Sam non si arrende. Anzi, mentre da una parte riesce a fuggire, dall’altra pensa di avere ormai chiaro in mente da che parte è arrivato il tradimento. Sam, infatti, sospetta che la spia per colpa della quale si è trovato nelle mani di K’an«g sia Plowman, il capo diretto di Lydia. Ma Plowman muore, mentre Lydia e Hueng spariscono. Sembra quasi un rompicapo, ma Sam, paziente e testardo com’è, non si arrende ancora, e a poco a poco risolve il mistero intricato e oscuro quanto le boscaglie attraverso le quali si susseguono gli intrighi, le morti, la violenza, le corse al potere.

Sam Durell a doppio regime

Un commando cinese è riuscito a sottrarre ai sovietici, in Siberia, tutto il materiale e le munizioni di un’unità di artiglieria nucleare. I razzi sono stati sbarcati in Albania e ora minacciano tanto l’Unione Sovietica quanto le potenze occidentali. Durell deve lavorare fianco a fianco coi russi, possibilmente dando un colpo al cerchio e uno alla botte, per bloccare le mine dei,«super-rossi». Ma a Durell la cosa non va, perché il suo collega sovietico non lo convince del tutto. Intuito di spia rotta a tutto, oppure qualcosa di più? Sta di fatto che Durell deve fare molta strada, prima di risolvere i due corni del problema, un problema che minaccia di risolversi troppo tardi, all’ombra di un attacco in grande stile che minaccerebbe tutto il mondo

Sam Durell – Destinazione: Base 4

Alla Base Quattro succedono cose strane: il professor Uvaldi, noto scienziato americano,.non dà più segni di vita. E si che dovrebbe comunicare a Washington importantissime notizie e inviare un nastro su cui ha registrato quello che ha scoperto. Ma insieme al professore è scomparso anche il nastro. Non si hanno più notizie neppure di Anderson, il corriere diplomatico inviato sul posto dalle autorità americane. Sam Durell, incaricato di recarsi alla Base Quattro, deve scoprire soprattutto che fine ha fatto il nastro registrato da Uvaldi e, se possibile, riportare in salvo il professore. Ma il suo cammino è intralciato da un terremoto, poi da una serie di atti di violenza, che vanno dall’omicidio alle percosse, e alla fine da un’infinità di punti interrogativi, che vorticano attorno a uno strano missionario, a una.ancor più strana ragazza bionda, a un tenente turco e alla bellissima Francesca, figlia del professor Uvaldi. Sam sa che non può fidarsi di nessuno, eppure ha bisogno di una mano, di qualcuno che gli permetta di cavarsela dall’inferno in cui è precipitato.

Il salmone del dubbio

L’11 maggio 2001 il mondo ha pianto la prematura scomparsa di Douglas Adams, stroncato da un infarto a soli quarantanove anni. Fortunatamente Douglas ci ha lasciato qualcosa. Il fascinoso materiale che compone questo libro è stato recuperato dai suoi quattro computer e comprende tra l’altro: una lettera al direttore di una rivista per ragazzi (scritta a dodici anni); un elaborato e sognante ricordo della sua lunga storia d’amore per i Beatles; un pezzo del 1991 intitolato Il mio naso; un articolo in cui Adams chiarisce approfonditamente la sua spiccata preferenza per il whiskey; un reportage su un suo surreale pellegrinaggio in giro per l’Africa travestito da rinoceronte, divagazioni su computer, e-book e nuove tecnologie, racconti umoristici e i dieci capitoli del romanzo che stava completando, dal titolo appunto Il salmone del dubbio. Per i suoi fan vecchi e nuovi questo libro è l’ultimo, inatteso vagabondaggio in giro per una galassia più che mai piena di follie, meraviglie e risate.

Saggio sopra l’imperio degl’incas

Il 3 novembre del 1735, da Cirey sur la Blaise, Voltaire scrive a un amico: «È qui con noi il marchese Algarotti, giovine che conosce le lingue e i costumi di ogni paese, che compone versi al pari dell’Ariosto e che ne sa di Locke e Newton; ci legge i dialoghi che ha scritto su certe parti interessanti della filosofia; anch’io ho fatto il mio piccolo corso di metafisica; perché bisogna pur tenersi al corrente delle cose di questo mondo. Leggiamo un canto di *Jeanne la Pucelle*, o qualche mia tragedia, o capitolo del *Siècle de Louis XIV*. Ritorniamo poi a Newton e Locke, senza comunque privarci di champagne e di ottimi cibi, perché siamo filosofi voluttuosissimi». E tra le voluttà, per Algarotti, predominanti erano i viaggi e un’indomabile curiosità per il diverso: segni di un’ansia a superare i limiti, a espandersi. Nasce da questa il *Saggio sopra l’Impero degl’Incas*, vent’anni dopo la lettera di Voltaire, che anticipa future fantasie europee su un’America sconfinata, eden di libertà. Ma a scorrerne le pagine piene di confronti tra la grandezza del remoto Perù e quella di Roma, si indovina il senso dell’angustia da cui fuggiva Algarotti, e s’avverte la passione della sua lotta solitaria per il libero pensiero in Italia.

Il sacramento del linguaggio. Archeologia del giuramento

Il giuramento riveste un ruolo essenziale, in quanto “sacramento del potere”, nella storia politica e religiosa dell’Occidente. Tuttavia, malgrado i numerosi studi di linguisti, antropologi e storici del diritto e delle religioni, manca una visione d’insieme del problema, che cerchi di dar ragione della funzione strategica che questa istituzione ha svolto all’incrocio di diritto, religione e politica. Che cos’è il giuramento, se sembra mettere in questione l’uomo stesso come animale politico? Da questa domanda deriva l’attualità dell’archeologia del giuramento proposta dal libro. Attraverso un’indagine di prima mano sulle fonti greche e romane, che ne mette in luce il nesso con le legislazioni arcaiche, la maledizione, i nomi degli dei e la bestemmia, Giorgio Agamben situa l’origine del giuramento in una prospettiva nuova, che ne fa l’evento decisivo nell’antropogenesi, ovvero nel diventar umano dell’uomo, iI giuramento ha potuto costituirsi come “sacramento del potere” perché esso è innanzitutto il “sacramento del linguaggio”, in cui l’uomo, che si è scoperto parlante, decide di legarsi al suo linguaggio e di mettere in gioco, in esso, la vita e il destino.
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La Sacra Bibbia

La Bibbia cristiana comprende l’Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù e alla nascente Chiesa apostolica. La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l’Antico Testamento il canone ebraico. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza), che comprende libri sia in ebraico che in greco. I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti. Anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l’evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), in età antica vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull’Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell’antichità antilegomena. L’indice della Bibbia cattolica non segue la cronologia dei testi, ma è divisa in quattro parti in base al contenuto: cioè il Pentateuco, i Libri Profetici (anteriori = Libri Storici e posteriori = profetici propriamente detti), Scritti (tra i quali i Libri Sapienziali), Deuterocanonici. Il numero, l’ordine ed il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni. I libri contenuti al suo interno sono 46 e parlano del popolo ebraico, dei suoi padri, re e profeti. Ci sono anche testi appartenenti all’epoca ellenistica, prima della nascita di Gesù, tranne Sapienza ultimo libro della Bibbia (Antico Testamento) scritto nell’era cristiana all’inizio del I secolo d.C. Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli, dalle lettere dell’apostolo Paolo, dalle Lettere cattoliche, dagli Atti degli Apostoli e dall’Apocalisse, per un totale di 27 scritti (tra parentesi l’abbreviazione usata nelle citazioni bibliche). Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c’è un sostanziale accordo sul numero e l’ordine dei libri, con la sola differenza che nell’ordine luterano gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari, cioè Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche.

I sabotatori

Un medico. La sua infermiera nonché fidanzata. Un giovane reduce specializzato in demolizioni. Un mormone con tre mogli. Un improbabile quartetto di aspiranti guerriglieri, eco-terroristi decisi a salvare quel che resta della natura di Utah e Arizona, del selvaggio paesaggio del deserto. Intraprenderanno una lunga serie di sabotaggi e di avventurose incursioni fino al progetto più ambizioso: far saltare la diga del Glen Canyon, intollerabile scempio ambientale.

La Russia Post-Sovietica

Dalla scomparsa dell’Unione Sovietica, la Federazione Russa s’interroga sulla propria posizione nel mondo, tra la nostalgia del passato imperiale e il ridimensionamento della nuova Russia. Le risposte a questo interrogativo sono state diverse negli anni, riflettendo, da un lato, la situazione politica ed economica interna e, dall’altro, i mutamenti del contesto strategico globale. Si è passati così dall”occidentalizzazione’ della presidenza Elstin al cambio di rotta di Putin, con il recupero del ruolo di potenza euroasiatica, la centralizzazione e verticalizzazione del potere e la promozione dei valori considerati permanenti della civiltà russa. Questo saggio, a cura di ISPI, analizza i vari aspetti storici, economici, politici di questi passaggi cruciali, fornendo una mappa fondamentale per comprendere le complesse dinamiche di un attore di primaria importanza nell’ordine mondiale degli ultimi decenni.

(source: Bol.com)

Le rughe del sorriso

Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria.
Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso.
Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall’Africa verso l’Italia e lo fa con un romanzo corale e potente.
Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili.
Con naturalezza e autorevolezza, come accade solo con i grandi scrittori, Carmine Abate sa portarci nel cuore della Storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che – malgrado tutto – si apre alla meraviglia di esistere.
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### Sinossi
Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria.
Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso.
Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall’Africa verso l’Italia e lo fa con un romanzo corale e potente.
Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili.
Con naturalezza e autorevolezza, come accade solo con i grandi scrittori, Carmine Abate sa portarci nel cuore della Storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che – malgrado tutto – si apre alla meraviglia di esistere.

Rubare l’erba

Rubare l’erba by Marco Aime
«Partivano. La gente di queste parti è sempre partita». I ricordi di Toni e Margherita, un anziano pastore e sua moglie, disegnano a tratti scarni ma decisi la loro storia, la storia della gente di Roaschia, nel Piemonte rurale di oltre mezzo secolo fa. Pastori, acciugai, venditori di capelli, uomini perennemente in viaggio: l’etnografo si chiede se abbia senso parlare di «radici», quando esistono «terre dove vivere è un lusso che non ci si può concedere sempre», quando si è costretti a fuggire dal proprio villaggio per scampare alla povertà, per sopravvivere, «rubando l’erba» per le proprie pecore. Eppure continuiamo a pensare che il nomade, il randagio, il bastardo, siano l’eccezione, e che il sedentario sia la norma. Marco Aime, che in quelle terre è nato e cresciuto, stempera il «dato» antropologico e oggettivo in un racconto vivido, «in prima persona», e proprio per questo vitale, nonostante la patina del ricordo e della nostalgia. La vita del pastore, segnata dall’universale diffidenza che i sedentari covano per i migranti di ogni tempo e luogo, diventa l’emblema – e la guida – di tutte le nostre peregrinazioni: «È quello il suo sapere, uno dei saperi del pastore, che tu non sai: conoscere la strada, trovarla sempre».