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Un delitto avrà luogo

Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento che non sarà più ripetuto.

Delitto a Stoccolma

Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi. Dopo pochi giorni, un’altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, donna potente e famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città: osteggiata da parte della redazione, deve dimostrare ogni giorno che anche una donna madre di due bambini è in grado di fare bene il suo lavoro e di battere la concorrenza.
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Delitti imperfetti

Il duplice omicidio di Novi Ligure per mano dei giovanissimi Erika e Omar e il caso Carretta sono alcuni dei casi drammatici riportati in questo volume. Intento principale dell’autore è mostrare come i progressi della scienza possano contribuire alla soluzione di delitti apparentemente insolubili. Grazie alle analisi del DNA, a microrilievi ottici a luci alternate sul luogo del delitto e ad altre rivoluzionarie tecnologie, oggi è possibile riscontrare l’evidenza di una prova senza lasciare alcun margine di dubbio. Un resoconto incentrato sul rigore del lavoro d’indagine della polizia scientifica.

Delitti esemplari

Max Aub è tra gli scrittori spagnoli di questo secolo uno dei meno conosciuti in Italia. Un suo solo libro è stato finora tradotto: la biografia di un pittore mai esistito, Jusep Torres Campalans, che però più che come «ritratto immaginario» di un pittore e di un’epoca è stata letta come scherzo e beffa. E non che scherzo e beffa non sia, se tanti si sono ricordati di avere conosciuto questo mai esistito pittore: però nel libro altre cose si vedono o si intravedono. Ma per una migliore conoscenza dell’opera di Max Aub è forse meglio cominciare da questi *Delitti esemplari*: che sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono e che Aub, trasportando la realtà nella surrealtà, dà per consumati: con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidità e leggerezza. Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo.

I delitti di via Medina-Sidonia

Un omicidio nei giardini dell’Orto Botanico di Palermo, seguito da un altro, nei giorni del pieno scirocco che ammolla le ginocchia. Ci ficca il naso Lorenzo La Marca, detective per curiosità, biologo per professione, ma soprattutto ‘flaneur’ palermitano.

I delitti di uno scrittore imperfetto

In attesa dell’uscita del suo nuovo romanzo, Frank Føns vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord. È solo. A tenergli compagnia, l’immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in Danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che Føns ancora non sa è quanto sia alto. Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di Copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un’opera ancora inedita? Føns è un uomo difficile, incline a non pochi vizi e capace di attirare su di sé un notevole interesse femminile: la sconcertante analogia fra i due delitti lo sconvolge e lo induce a iniziare un’indagine tutta sua. Quando si trova a Copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti…

Delitti di prima classe. La quinta indagine del commissario Martini

Anni Trenta. Andrea Martini, imbarcatosi sulla lussuosa nave da crociera Augustus per rintracciare un falsario, si trova a dover indagare sull’omicidio di un tenore, scritturato per un concerto… L’affascinante commissario si muove perfettamente a proprio agio in quell’ambiente mondano, che pure non sempre apprezza. E, dopo un altro delitto e svariati colpi di scena, non tarderà a giungere alla soluzione.

Delitti di gente qualunque

La formula del radium, un libro con una annotazione a matita che rimanda a un altro libro che contiene un’altra annotazione: l’elenco di quattro ville storiche di Bologna e del suo territorio. Villa Aldini, Villa delle Rose, Casa Beroaldo e la Rocchetta Mattei. Questo è quello che hanno in mano un fotografo conosciuto come “Duescatti” e un ricercatore universitario di nome Rosas, conosciuto come “il talpone”. E con queste tracce Rosas arriva a un episodio storico documentato: un furto di radium commesso dall’esercito tedesco all’ospedale Sant’Orsola nel luglio 1944. Radium sottratto ai malati e destinato alla macchina bellica di Hitler. Solo che, arrivati a questo punto, Duescatti trova una morte orribile a Casa Beroaldo e Sarti Antonio, sergente, si trova di fronte a una scena del delitto enigmatica: come è possibile che la vittima giaccia, come fosse stata schiacciata, sul pavimento e la sua immagine speculare sembri stampata sul soffitto? Per Sarti Antonio i guai sono appena cominciati. L’indagine lo porterà alla Rocchetta Mattei, luogo di indicibile fascino e di mille misteri che affondano nel passato. Chi era veramente il conte Cesare Mattei e perché i suoi segreti – dopo un secolo – ossessionano ancora tante persone?

I delitti della Medusa

Firenze, anno del Signore 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal Bargello della città e condotto sul luogo di un delitto orrendo. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato color porpora intessuta d’argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? E perché in quel modo così feroce? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella “selva oscura” degli indizi e delle false piste. E su tutto l’ombra di un terrificante mostro mitologico…

I delitti della luce

Firenze, agosto 1300. Dante Alighieri, ancora per poco priore della città, viene chiamato nelle paludi dell’Arno, dove è stata trovata una galea arenata. A bordo, centinaia di cadaveri e i resti di un misterioso meccanismo. Da dove è giunta quella nave, con il suo carico di orrore? E perché, dopo poche ore, viene ferocemente assassinato l’architetto di Federico II, artefice di un enigmatico castello in mezzo al nulla? Uno spettro sembra riemergere dal passato: cinquant’anni prima l’imperatore Federico, perennemente avido di conoscenza, è morto sulla soglia di un’ultima, straordinaria rivelazione. Ora qualcuno si è nuovamente incamminato lungo quel sentiero e il cerchio sta per chiudersi. Chi cerca di impedirlo con la stessa ferocia di allora? Dante ha solo poche ora prima che scada il suo mandato: gli basteranno per scoprire l’assassino e fermare così il fiume di sangue che dilaga a Firenze?

I delitti della Dordogna

Dordogna, sud-ovest della Francia, una placida mattina di primavera. Il corpo senza vita dell’artista di strada Véronique Rignon giace riverso sul pavimento del suo appartamento. I primi risultati dell’autopsia non lasciano dubbi: la donna è morta a causa di due colpi inferti alla nuca, ben assestati, probabilmente con un oggetto appuntito. In assenza di prove, i sospetti della polizia si concentrano su Julian Wood, ex marito della vittima, esperto di orchidee, e Mara Dunn, designer d’interni e sua attuale compagna. Circondati dalla diffidenza del paese, ma determinati a scagionarsi, a Julian e Mara non rimane altra scelta che indagare nel passato della vittima. Un passato oscuro, trascorso prima come infermiera in una clinica per disturbi del sonno, e poi in tour con un luna park itinerante, celata dietro una maschera di Pulcinella, quasi volesse far perdere le proprie tracce. Ma perché Véronique si stava nascondendo, e soprattutto da chi? E come mai quel cambiamento di lavoro improvviso?

I delitti del mosaico

In una notte del 1300, ai piedi di un gigantesco mosaico incompiuto, un uomo viene ucciso in modo orribile. Tocca a Dante Alighieri, da poche ore priore di Firenze, il compito di trovare l’assassino, spingendosi nel mondo oscuro e pericoloso che si nasconde sotto quello solare della capitale dell’arte e della cultura. Un compito difficilissimo, ostacolato da falsi indizi e domande cui sembra impossibile dare una risposta. Chi è Antilia, l’affascinante danzatrice che nasconde dietro il volto truccato le tracce della sua antica nobiltà? Cosa cercano gli uomini dell’imperatore? E cosa ha attirato a Firenze i saggi del cosiddetto Terzo Cielo? Finora il poeta non si è mai occupato di delitti. Ma ha già preso a tracciare sulle pergamene i versi della Divina Commedia, il più grande trattato di criminologia di tutti i tempi. E alla sua intelligenza acuta unisce un carattere poco incline alla pazienza. Guai a chi si metterà tra lui e la verità, fosse pure un inviato di Bonifacio, il Papa sulla strada del potere assoluto.

I delitti del mondo nuovo

Anno 1776, granducato di Toscana. Bartolomeo Taddei, ingegnere della strada dell’Abetone, viene barbaramente assassinato per ignoti motivi. Il delitto è solo un anello di una catena la cui complessità ben pochi sospettano. Un nobile fiorentino, un “ministro ombra”, una nobildonna inglese, un brigante e un matematico incrociano le loro vicende con quella del Granduca Pietro Leopoldo, il più coraggioso riformatore del suo tempo, che sarà costretto a trasformarsi in detective per sbrogliare l’intricata matassa. L’intreccio giallo si complica a dismisura e quello che sembrava un delitto di bassa lega porta con sé stragi inaudite e oscuri collegamenti che varcano l’oceano, fino a un’insospettabile connessione con la nascita degli Stati Uniti d’America…

I delitti del labirinto cinese

Chi ha ucciso il generale a riposo Ding Hoo-gwo, pugnalato nella sua stanza chiusa a chiave? Chi ha rapito la bella Orchidea Bianca? Quale misterioso personaggio si incontrava la sera con il tirannello Chien Mow? Cosa si nasconde nell’immenso e abbandonato labirinto arboreo fatto costruire dall’ex governatore Yoo Shou-Chien? È qui che convergono tutte le fila delle differenti storie. Appena giunto nella cittadina di Lan-Fang, sperduto avamposto ai confini occidentali del Celeste Impero, il giudice Dee deve occuparsi di tutti questi problemi: se la cava magistralmente, bevendo molto tè, lavorando di psicologia, facendosi aiutare dai suoi fedelissimi seguaci. Alla fine, quando i casi si saranno chiariti, non ci sarà pietà per nessuno: Dee indosserà la tunica rossa e il boia avrà da lavorare, nella spianata incolta fuori delle mura di Lan-Fang.Tra le avventure del giudice Dee questa è forse la più complessa e avvincente, un piccolo capolavoro di psicologia, di umanità, di perfetta ambientazione storica, al servizio di una tecnica poliziesca di primissimo ordine.

Delitti capitali

John Tollinger, an assistant to the White House Chief of Staff, investigates a modern-day Rasputin who is beginning to wield an inordinate amount of power in Washington.