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Un filo di fumo

“Nel 1980 – racconta Andrea Camilleri – Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di ‘Un filo di fumo’ me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria”.
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Il filo del rasoio

Non facile si presenta l’impresa di Larry Darrell, un giovane americano traumatizzato dagli orrori della Grande Guerra che per fascino, bellezza, intelligenza potrebbe avere tutto e sceglie invece che la via più imprevedibile: vivere, qualunque cosa questo significhi – lavorare in miniera, imbarcarsi come mozzo o partire per l’India alla ricerca dell’Illuminazione. «Solo uno scrittore parecchio snob e consapevole della sua bravura può concedersi il lusso, alla pagina 317 di un corposo romanzo, di avvertire il lettore che perderà poco o nulla “di quel tanto di storia” che ha da raccontare, se salta a piè pari il capitolo successivo. Lo scrittore è William Somerset Maugham; il capitolo è il sesto; il romanzo corposo è *Il filo del rasoio*: da molti considerato il suo capolavoro. Per quanto, invece, riguarda la bravura, possiamo dire che tutto ciò che viene raccontato in questo capitolo (che noi non abbiamo saltato, è ovvio) in fondo lo avevamo intuito. Era, senza esser stato dichiarato in maniera esplicita, nel romanzo: lo sapevamo già. Non è bravo uno così?».

Un filo d’olio

“Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant’anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mose – la nostra campagna – e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa. […] L’idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d’epoca e alcune pagine “narrative” per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma”. Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall’uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell’eterno presente della vita.

Il filo che brucia

Manhattan. Una violenta scarica elettrica colpisce un autobus di linea, uccide un passeggero e genera uno spaventoso incendio. Non ci sono dubbi: è un attentato. Le autorità sospettano una matrice terrorista e il caso finisce tra le mani di Lincoln Rhyme. Mentre il criminologo e la sua squadra scavano negli ambienti dell’ecoterrorismo, l’attentatore si fa vivo con una richiesta impossibile: una riduzione dei consumi elettrici che condannerebbe New York alla paralisi. Blackout e incidenti letali si moltiplicano, e la città precipita nel caos. Intanto a Città del Messico è in azione un pericoloso serial killer: l’Orologiaio, il solo criminale che sia sfuggito a Rhyme, mette a segno una serie di attentati esplosivi. La polizia, coordinata a distanza dal criminologo americano, non riesce a fermarlo. Una doppia sfida per Lincoln Rhyme, che dovrà affrontare i fantasmi più nascosti della propria coscienza e del proprio passato. Senza lasciarci la pelle.

Filastrocche in cielo e in terra

Con Filastrocche in cielo e in terra Gianni Rodari ha portato nelle case di milioni di bambini versi indimenticabili, capaci, a un tempo, di far riflettere e divertire: personaggi bizzarri, sorridenti filastrocche sulla punteggiatura, “favole a rovescio” capaci di sorprendere per le straordinarie conclusioni, versi di serio, ma non drammatico impegno sociale. Le filastrocche del libro aprono molte strade alla fantasia dei lettori e invitano a non separare mai il potere dell’immaginazione dalla voglia di conoscere il mondo per cambiarlo e renderlo migliore. Età di lettura: da 6 anni.

Il figlio

Quarto libro della serie di Lois Lowry “The Giver Quartet” aperta da The Giver – Il Donatore. Questa è la storia di Claire, ma anche di Gabe, Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell’inquietante realtà distopica di The Giver. Claire ha 14 anni, le è stato assegnato il ruolo di «Anfora» e ora sta per partorire. Nessuno le ha spiegato niente al Villaggio, dove i dolori del parto sono minimizzati come un breve «fastidio». Nessuno l’ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere il suo «Prodotto». Così tutto sarà più semplice, la rassicurano i medici. Invece Claire subisce il primo cesareo della Comunità e viene «decertificata» e assegnata alla piscicoltura. I dottori perdono interesse per lei e dimenticano di prescriverle il medicinale obbligatorio che reprime ogni pulsione ed emozione. Claire è sconvolta da una sensazione di perdita: il suo unico scopo è trovare suo figlio. Al vivaio ittico incontra la ciurma della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato «mare», e sarà proprio il mare a portarla dove vuole arrivare.

Il figlio dell’uomo

Son of Man (1971) è un romanzo del lontano futuro e appartiene al periodo più creativo di Robert Silverberg, quando da provetto scrittore di avventura si trasformò, nel giro di quattro o cinque anni, in uno degli autori più maturi del genere. Come molti libri che hanno a che fare col tema dell’evoluzione, e cioè delle mutazioni cui la vita potrà andare incontro fra migliaia di anni, Il figlio dell’uomo deve qualcosa alla Macchina del tempo di Wells: ma il lettore vedrà da sé con quale eleganza, umorismo e assoluta modernità questo tema affascinante venga svolto dal grande romanziere americano.

Il figlio del vampiro

A Vladimir Tod non gliene va bene una: Meredith, la ragazza dei suoi sogni, non lo degna mai di uno sguardo e sembra anzi molto attratta da Henry, il suo migliore amico. Ovvio: Henry è spigliato, spiritoso e molto popolare, mentre Vlad viene continuamente preso di mira dai compagni perché ha la carnagione bianchissima, perché indossa sempre gli occhiali scuri, perché si porta il pranzo da casa come uno sfigato… Certo, se sapessero la verità, i bulli starebbero alla larga da lui. Ma Vladimir non può rivelare di essere un mezzosangue, cioè il figlio di un’umana e di un vampiro. Ed è proprio per questo che ha così paura del nuovo supplente: il professor Otis, infatti, sembra davvero troppo interessato a lui e ai suoi genitori, morti in un incendio tre anni prima. Inoltre quell’uomo è «casualmente» arrivato in città subito dopo la misteriosa scomparsa di John Craig, l’insegnante di letteratura, offrendosi di prenderne il posto. E, nel giro di pochi giorni, una ragazza è stata trovata morta. Dissanguata. Ormai Vlad teme che sia solo questione di tempo prima che Otis elimini anche lui…

Il figlio del dio del tuono

Rattristati e preoccupati per il malvagio comportamento degli uomini, gli dèi dell’Olimpo nordico si riuniscono per decidere la loro ultima possibilità di salvezza. L’unica soluzione che si prospetta loro è che il figlio del dio del tuono s’incarni e scenda sulla Terra a far tornare la vera religione nordica, cioè il culto di Thor e Odino. Il giovane dio arriva con un fulmine sul pianeta e si mette di buona lena a compiere la sua missione. Le avventure del nuovo “messia” e della straordinaria banda di deliziosi personaggi che sono al suo seguito sono naturalmente all’insegna della comicità, con un finale a sorpresa.

Il Figlio del Corsaro Rosso

Nel Ciclo dei “Pirati delle Antille” questo romanzo segue quello che narra la storia e le avventure di Jolanda, la figlia del Corsaro Nero . Ora, appunto, entra in gioco un altro figlio, Enrico di Ventimiglia, che ha avuto come padre il Corsaro Rosso. E questa avventura ha un antefatto che risale molti anni addietro, a quando i tre fratelli, il Corsaro Nero, il Rosso e il Verde erano arrivati nel Nuovo Mondo alla ricerca del traditore Wan Guld. Dei tre, il Corsaro Rosso avendo avuto problemi durante la navigazione aveva trovato riparo ed ospitalit dal Gran Cacico del Darien. Non solo. Lui che era rimasto vedovo della duchessa del Bramante dalla quale aveva avuto un figlio, Enrico appunto, si era sposato in seconde nozze con la figlia del Cacico e dalle nozze era nata una figlia. La piccola si trovava con il padre quando il bieco Wan Guld lo aveva catturato e fatta impiccare e di lei da allora non si era saputo pi nulla. Ecco, Enrico, il figlio di primo letto del Corsaro Rosso anni dopo parte allora per il Golfo del Messico per scoprire ad ogni costo quale sia stato il destino della sorella. Anche in questo romanzo di Emilio Salgari non mancano avventure, battaglie, colpi di scena fino al crescendo finale in cui il figlio del Corsaro Rosso porter a buon fine la sua missione scoprendo anche l’amore. Edizione in eBook realizzata in occasione del Centenario dalla morte di Emilio Salgari, certamente il pi popolare scrittore italiano di romanzi d’avventura nato a Verona il 21 agosto 1862 e scomparso a Torino il 25 aprile 1911. – The adventures of the son of the Corsaro Rosso… Edition for the One Century Anniversary from the dead of Emilio Salgari

La figlia segreta del re

Scozia, 1157 – Tavia di Mowerby è una popolana abituata a cavarsela grazie al coraggio e all’abilità con la balestra. Durante un torneo tutti notano la sua sorprendente somiglianza con Ada, sorella del giovanissimo Re di Scozia, e il reggente le propone di prendere il posto della principessa per proteggerla dalla minaccia degli inglesi. Ben presto, Tavia si trova coinvolta in un intrigo più grande di lei, dal quale soltanto il valoroso Benois le Vallieres, mercenario freddo e spietato al servizio di Re Enrico II d’Inghilterra, sembra in grado di salvarla. A quel punto la fanciulla non può che accettare la protezione del nemico, ma riuscirà a sciogliere il suo cuore di ghiaccio?
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### Sinossi
Scozia, 1157 – Tavia di Mowerby è una popolana abituata a cavarsela grazie al coraggio e all’abilità con la balestra. Durante un torneo tutti notano la sua sorprendente somiglianza con Ada, sorella del giovanissimo Re di Scozia, e il reggente le propone di prendere il posto della principessa per proteggerla dalla minaccia degli inglesi. Ben presto, Tavia si trova coinvolta in un intrigo più grande di lei, dal quale soltanto il valoroso Benois le Vallieres, mercenario freddo e spietato al servizio di Re Enrico II d’Inghilterra, sembra in grado di salvarla. A quel punto la fanciulla non può che accettare la protezione del nemico, ma riuscirà a sciogliere il suo cuore di ghiaccio?

La figlia sbagliata

Megan Collier è una ragazzina “difficile”: timida, solitaria, piena di rabbia. Rabbia soprattutto nei confronti dei genitori, Bett e Tate, divorziati da poco e troppo presi da se stessi per accorgersi di lei. Fortuna che ora c’è il dottor Peters, il suo nuovo psicanalista. Gli sono bastate poche sedute per stregare Megan: con il suo sguardo magnetico e la voce ferma e suadente, è il solo che riesca a far crollare le barriere della ragazza. Finché un giorno, all’improvviso, Megan scompare. Adesso i suoi genitori dovranno per forza accorgersi di quella figlia che non si erano mai preoccupati di conoscere, e che forse ha voluto fuggire proprio da loro. Ma Megan non è scappata: ben presto, infatti, dietro la sua sparizione si profila una lucida trama di ricatto e vendetta, ordita da qualcuno in grado di tenere in scacco Megan, e abilissimo a scavare nel passato della famiglia Collier. Se vogliono salvare la figlia, e scoprire chi li ricatta e perché, Tate e la sua ex moglie dovranno scendere negli inferi del proprio passato, camminando loro stessi, insieme al misterioso ricattatore, in bilico sul sottile confine tra realtà e follia.

la figlia di valdoro

Per la madre di Elena Morales, il giovane generale rivoluzionario è un rozzo sopraffattore privo di scrupoli. Ma a Elena tutto questo non interessa. Per lei, ora che la guerra le ha sottratto il padre, il fratello e l’uomo che amava, l’unica cosa interessante è come il generale deciderà di gestire la tenuta di Valdoro e la grande casa edificata generazioni prima da Miguel Morales, capostipite della famiglia. Elena pensa che basterà un minimo di autocontrollo per rendere possibili i rapporti con il generale, ma gli interessi economici, la meschineria, l’ottusità dell’aristocrazia di Riqueza renderà futili tutti i suoi tentativi di pacifica convivenza, scatenando odi e rivalità di una violenza insostenibile. Ma il generale è saldo come una roccia e, a poco a poco, Elena si chiede se non sia migliore di tutti loro.

La figlia di Elminster

Narnra di Waterdeep ignora l’identità del padre. Nata e cresciuta nello squallore della vita da strada, minacciata quotidianamente dai pericoli che la sua professione di ladra le fa incontrare tra i vicoli della Città degli Splendori, si è spesso domandata chi potesse essere il misterioso mago che ha abbandonato sua madre con una figlia da crescere. Ora ha scoperto che la persona tanto cercata non è nient’altro che Elminster di Shadowdale, il più potente tra i maghi di Faerûn. E ben presto si troverà in un vorticoso intrigo in cui si muovono le case nobili di Sembra, i Maghi Rossi di Thay e una setta di spietati assassini.
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La figlia dello zar (eLit)

INTRIGHI DI CORTE – Vol. 2. Figlia illegittima dello zar di Russia, Leonida ha ricevuto un’educazione impeccabile che le consente di frequentare i migliori salotti dell’aristocrazia europea senza destare sospetti. Per amore della madre accetta dunque di infiltrarsi nella dimora di Stefan Summerville, Duca di Huntley, allo scopo di recuperare delle lettere che potrebbero, cadendo nelle mani sbagliate, mettere in pericolo lo stesso Alessandro I Romanov. La missione non è facile e, a complicare le cose, c’è la potente attrazione che scatta tra lei e l’affascinante padrone di casa. Divisa tra la lealtà al suo paese e i sentimenti che prova per il duca, Leonida temporeggia, finché un imprevisto non la costringe a rompere gli indugi e a fuggire con le lettere. Stefan però non è disposto a rinunciare a lei, e per difenderla dagli oscuri pericoli che la minacciano è disposto a seguirla fino in capo al mondo.
I volumi della serie:
1)Alla corte dello zar
2)La figlia dello zar
3)Le notti di San Pietroburgo
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### Sinossi
INTRIGHI DI CORTE – Vol. 2. Figlia illegittima dello zar di Russia, Leonida ha ricevuto un’educazione impeccabile che le consente di frequentare i migliori salotti dell’aristocrazia europea senza destare sospetti. Per amore della madre accetta dunque di infiltrarsi nella dimora di Stefan Summerville, Duca di Huntley, allo scopo di recuperare delle lettere che potrebbero, cadendo nelle mani sbagliate, mettere in pericolo lo stesso Alessandro I Romanov. La missione non è facile e, a complicare le cose, c’è la potente attrazione che scatta tra lei e l’affascinante padrone di casa. Divisa tra la lealtà al suo paese e i sentimenti che prova per il duca, Leonida temporeggia, finché un imprevisto non la costringe a rompere gli indugi e a fuggire con le lettere. Stefan però non è disposto a rinunciare a lei, e per difenderla dagli oscuri pericoli che la minacciano è disposto a seguirla fino in capo al mondo.
I volumi della serie:
1)Alla corte dello zar
2)La figlia dello zar
3)Le notti di San Pietroburgo
### L’autore
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