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Uxoria

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Uxoria di Leon Battista Alberti
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Uxoria di Leon Battista Alberti

L’uomo venuto troppo presto e altri

INDICE
L’UOMO VENUTO TROPPO PRESTO The man who came early (1957) POUL ANDERSON
SUPERLOGICO Worm in the woodwork (1961) E. C. TUBB
LE CARTE IN REGOLA Final clearance (1957) RACHEL MADDUX
NOVIZIA Novice (1962) V. R. SCHMITZ

L’uomo modulare (The Next Wave)

I lettori che non si sono lasciati sfuggire L’anello di Caronte – il poderoso romanzo che la nostra Casa editrice ha pubblicato recentemente con l’etichetta Interno Giallo conoscono bene doti e qualità di Roger MacBride Allen, un giovane autore americano degno di essere scoperto oggi dal più vasto pubblico di URANIA. In L’uomo modulare l’ipotesi di fondo è tra le più affascinanti che la fantascienza abbia immaginato negli ultimi anni: il trasferimento della` coscienza umana in macchine sofisticatissime, prodotto di una civiltà cibernetica così avanzata da far impallidire ogni artificiosa distinzione tra esseri umani e robot Un romanzo ricco, complesso e ” scientifico ” per un autore che è già una scoperta.
Copertina: Oscar CHICHONI

L’uomo della sabbia

La storia della discesa nella follia del giovane Nathanael e del suo amore impossibile per la misteriosa Olimpia. Il racconto più famoso del grande narratore romantico E.T.A. Hoffmann, fonte di ispirazione per Poe, Freud e altri giganti della cultura moderna, qui presentato in una nuova traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.
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### Sinossi
La storia della discesa nella follia del giovane Nathanael e del suo amore impossibile per la misteriosa Olimpia. Il racconto più famoso del grande narratore romantico E.T.A. Hoffmann, fonte di ispirazione per Poe, Freud e altri giganti della cultura moderna, qui presentato in una nuova traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

L’uomo del futuro

A quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, ”penitenziario ecclesiastico”, in uno sperduto borgo dell’Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione.
Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell’uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l’eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell’istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea; dagli adolescenti arabi, frenetici e istintivi, agli italiani di Ellis Island, quando gli immigrati eravamo noi; dalle suore di Pechino e Benares, pronte ad accogliere i più sfortunati, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che sembrano aver dimenticato, per fortuna non tutti, la severa lezione impartita dal priore.

(source: Bol.com)

L’uomo che voleva fermare il tempo

In un angolo appartato della vecchia New York, c’è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell’atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto; Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po’ di futuro; e infine Dor, l’uomo che per l’ossessione del tempo ha perso l’amore e l’innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare. Con il tocco lieve e profondo che gli ha conquistato milioni di fan, Mitch Albom torna a interrogare i temi eterni dell’amore e della ricerca di senso in questa moderna parabola intensa e commovente.

Gli Uomini Sono Bastardi

Il fidanzato premuroso, il vigile del fuoco tutto d’un pezzo, il padre amorevole, il professionista ricco e stimato, l’operaio tutto casa e lavoro, l’immigrato dalla famiglia numerosa, l’amico affettuoso… Dieci uomini così diversi e così uguali, dieci normali storie d’amore.
Ma questa normalità, fatta di coppie apparentemente perfette, genera mostri, capaci ogni volta di palesarsi. Basta poco: che la donna si ribelli alla routine, che si stanchi del ruolo di casalinga soddisfatta o madre impeccabile, che rifiuti il controllo asfissiante, la gelosia, le percosse di chi in lei vede una proprietà privata: «Mia o di nessun altro». È allora che l’oggetto d’amore diventa solo cosa. E non appena teme di perderne il possesso, l’uomo, il maschio, si fa persecutore, carceriere, aguzzino, macchina per uccidere.
Queste dieci storie sono, tutte, straordinarie e al tempo stesso tragicamente paradigmatiche. Alcune hanno occupato per settimane intere le pagine dei giornali e gli schermi della tv, ma qui è come se ci apparissero per la prima volta. Hanno gli occhi di Carlotta, Elena, Sara, Valentina, Hina, ma potrebbero averne mille altri. Sono dieci vicende nerissime, dieci gialli contemporanei accaduti in Italia, in questi anni, vicino a noi, potrebbero essere della porta accanto. Dieci casi che trovano tragica eco quasi ogni giorno nelle cronache, e che per questo devono metterci in guardia. Parlano di noi. La loro voce profonda e sommessa sussurra di un male radicato che alberga nel cuore di un Paese, il nostro, che ama dipingersi come modello di civiltà e invece è ancora pervaso da arretratezza e disparità.
Anche quei dieci maschi vuoti, dominati da un’idea perversa dell’amore, ossessionati dal terrore di veder crollare il loro potere, ci guardano dritti in faccia. E ci riguardano. Tutti.
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### Sinossi
Il fidanzato premuroso, il vigile del fuoco tutto d’un pezzo, il padre amorevole, il professionista ricco e stimato, l’operaio tutto casa e lavoro, l’immigrato dalla famiglia numerosa, l’amico affettuoso… Dieci uomini così diversi e così uguali, dieci normali storie d’amore.
Ma questa normalità, fatta di coppie apparentemente perfette, genera mostri, capaci ogni volta di palesarsi. Basta poco: che la donna si ribelli alla routine, che si stanchi del ruolo di casalinga soddisfatta o madre impeccabile, che rifiuti il controllo asfissiante, la gelosia, le percosse di chi in lei vede una proprietà privata: «Mia o di nessun altro». È allora che l’oggetto d’amore diventa solo cosa. E non appena teme di perderne il possesso, l’uomo, il maschio, si fa persecutore, carceriere, aguzzino, macchina per uccidere.
Queste dieci storie sono, tutte, straordinarie e al tempo stesso tragicamente paradigmatiche. Alcune hanno occupato per settimane intere le pagine dei giornali e gli schermi della tv, ma qui è come se ci apparissero per la prima volta. Hanno gli occhi di Carlotta, Elena, Sara, Valentina, Hina, ma potrebbero averne mille altri. Sono dieci vicende nerissime, dieci gialli contemporanei accaduti in Italia, in questi anni, vicino a noi, potrebbero essere della porta accanto. Dieci casi che trovano tragica eco quasi ogni giorno nelle cronache, e che per questo devono metterci in guardia. Parlano di noi. La loro voce profonda e sommessa sussurra di un male radicato che alberga nel cuore di un Paese, il nostro, che ama dipingersi come modello di civiltà e invece è ancora pervaso da arretratezza e disparità.
Anche quei dieci maschi vuoti, dominati da un’idea perversa dell’amore, ossessionati dal terrore di veder crollare il loro potere, ci guardano dritti in faccia. E ci riguardano. Tutti.

Uomini del Novecento

Come schegge proiettate dall’esplosione di un secolo che si avvia facinorosamente alla fine sono le quarantadue microbiografie che compongono questo libro: vi troveremo i celebrati (Gandhi o Chaplin) e gli ignorati (Leonid Teljatnikov o Jacques Lusseyran), i decisivi ma non riconosciuti come tali (Montagu Norman o Rathenau) e gli esemplari per i vizi e le virtù più disparati (l’esoterico Aleister Crowley – «Violentò diverse cameriere e per quanto malaticcio divenne sulle Alpi uno scalatore temerario» – o il fondatore della Croce Rossa Henri Dunant), ma vi troveremo anche Nuvolari o Jim Morrison. Inconfondibile è il taglio che Alvi sa dare a queste «vite brevi»: tutti i particolari vibrano, sorprendono, colpiscono. E ovunque sentiamo circolare l’aria del secolo, il Novecento, dove «sfrenatezze venali, puritanesimo, eterne adolescenze, finiscono comunque e sempre in un qualche spettacolo circense». Autore di un saggio,” Le seduzioni economiche di Faust”, che è tra le opere più acute e originali (nonché discusse) degli ultimi anni nel campo della teoria e della storia economica, Alvi rivela qui un nuovo volto, di puro scrittore – e quasi di storico fisiognomico –, che affascina e sconcerta.

Unika. La Fiamma della Vita

La Valle di Sefira è un luogo incantato dove vivono gli angeli, creature a metà tra l’uomo e Dio con un’unica missione: aiutare la razza umana. A mettere in pericolo la stabilità della Valle – e quindi della Terra – c’è Ophidiel, un angelo rinnegato. L’equilibrio è garantito da due Entità Fondamentali: la Fiamma della Vita e la Chiave della Felicità. Per meglio proteggerle la potente angelo guerriero Unika, si è sdoppiata in due entità dentro cui ha nascosto ciascuna delle Entità. Quindici anni dopo, a Maple Town, sulla Terra, la vita di Jo, Zack ed Eve viene sconvolta quando incontrano il professor Craig Walden. L’uomo è convinto che uno dei tre sia – senza saperlo – un angelo. Tra Sefira e la Terra prende il via una grande saga.
(source: Bol.com)

Unika. La Fiamma della Vita

La Valle di Sefira è un luogo incantato dove vivono gli angeli, creature a metà tra l’uomo e Dio con un’unica missione: aiutare la razza umana. A mettere in pericolo la stabilità della Valle – e quindi della Terra – c’è Ophidiel, un angelo rinnegato. L’equilibrio è garantito da due Entità Fondamentali: la Fiamma della Vita e la Chiave della Felicità. Per meglio proteggerle la potente angelo guerriero Unika, si è sdoppiata in due entità dentro cui ha nascosto ciascuna delle Entità. Quindici anni dopo, a Maple Town, sulla Terra, la vita di Jo, Zack ed Eve viene sconvolta quando incontrano il professor Craig Walden. L’uomo è convinto che uno dei tre sia – senza saperlo – un angelo. Tra Sefira e la Terra prende il via una grande saga.

Unika. Il capitolo segreto

Prima che Unika si sacrificasse, prima della chiusura delle Porte, Metatron inseguiva il sogno di avvicinare gli uomini agli angeli. E un angelo fu inviato sulla Terra per accellerare l’integrazione. Quattro popoli diversi ascoltarono le sue parole e lo seguirono fino a sterminarsi per dimostrare la loro superiorità. Quel sogno si trasformò nell’incubo che divise Sefira. Tra i fuochi dell’odio, una donna si immolò per fermare la guerra e dal dolore nacque un amore impossibile, capace di travolgere ogni cosa, anche le regole del Creato. Le vicende di Uniko, Unika, Zack ed Eve arrivano alla loro conclusione.
(source: Bol.com)

Unika – L’ultima porta

12.500 anni fa la fine di un sogno irraggiungibile sconvolse Sefira e il mondo degli uomini. Solo quattro creature erano a conoscenza di quel segreto. Una di loro fu investita dalla catastrofe. Altre due lasciarono che il rancore le dividesse per sempre. L’ultima si sacrificò per salvare il futuro ed evitare che l’odio travolgesse ogni cosa. Dopo millenni, uno di quegli spiriti decide di ripercorrere il passato per dare un corso diverso alla storia. Con estrema scaltrezza e desiderio di vendetta riporta alla luce tre passaggi segreti, le Porte che col legavano Sefira alla Terra. Il piano è perfetto, ma un imprevisto innesca un sistema di distruzione irreversibile che catapulta tutti allo stesso pericolo di millenni prima. Per bloccare il meccanismo è necessario recuperare tre chiavi nascoste in luoghi lontanissimi e impervi. In quarantotto ore. Alcuni angeli e pochissimi umani possono cambiare il destino ed evitare l’estinzione degli uomini. È corsa contro il tempo, in un crescendo di emozioni e colpi di scena, tra il Monte Kailash in Tibet, la Piramide di Giza in Egitto, l’Isola di Pasqua nell’Oceano Pacifico. E quando uomini e angeli perderanno ogni speranza di fronte al cataclisma di dimensioni bibliche che sta per spazzare via il mondo, ancora una volta la verità prenderà il sopravvento e farà luce sull’ultimo mistero.

Underworlds. Echi dal lato oscuro. Tutti i racconti

“Underworlds” raccoglie sette storie che esplorano il lato più oscuro e ai confini del soprannaturale dell’universo narrativo di Alan D. Altieri, il “Maestro italiano dell’Apocalisse”, capace ogni volta di stupirci e di spostare ancora più avanti i confini della sua affilata e potente immaginazione. Il volume si apre con una versione completamente rinnovata di “Scarecrow”, lo spaventa-corvi sentinella della tenebra, una delle storie più amate (e introvabili) di Altieri, e soprattutto è arricchito da ben due inediti. “L’ultimo rogo della Morte Rossa”, cupa visione finale di un mondo che cavalca verso l’estinzione accompagnato dalla voce dolente e già ultraterrena del vecchio Johnny Cash; e “Totentanz”, la danza della morte, che racconta in presa diretta le micidiali conseguenze di un reality show fuori controllo: quell’estrema spettacolarizzazione della violenza in cui già siamo immersi, anche se spesso preferiamo voltare lo sguardo dall’altra parte.

L’una e l’altra

«L’una e l’altra» è un romanzo a specchio, composto da due lunghe novelle che si collegano e si richiamano a vicenda. Una è la storia di una ragazza che, nella Ferrara del Quattrocento, si finge maschio per portare avanti la carriera di pittore (Ali Smith la immagina come segreto alter ego di Francesco del Cossa, autore degli splendidi affreschi che adornano le pareti del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia); l’altra è la storia di Georgia – detta George – una sedicenne di oggi che si trova a fare i conti con l’improvvisa morte della madre, attivista politica forse tenuta sotto sorveglianza, pochi mesi dopo una visita a quegli stessi affreschi. Fra suggestioni da romanzo storico e atmosfere quasi mystery, «L’una e l’altra» è una modernissima riflessione sull’identità di genere, sul rapporto fra arte e potere, sulle mille possibili declinazioni dell’atto del guardare (dalla contemplazione di un’opera d’arte all’entertainment allo spionaggio): un romanzo originalissimo, sfaccettato e affascinante che in Gran Bretagna ha segnato la definitiva consacrazione della sua autrice, facendo incetta di premi letterari e vendendo decine di migliaia di copie.
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### Sinossi
«L’una e l’altra» è un romanzo a specchio, composto da due lunghe novelle che si collegano e si richiamano a vicenda. Una è la storia di una ragazza che, nella Ferrara del Quattrocento, si finge maschio per portare avanti la carriera di pittore (Ali Smith la immagina come segreto alter ego di Francesco del Cossa, autore degli splendidi affreschi che adornano le pareti del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia); l’altra è la storia di Georgia – detta George – una sedicenne di oggi che si trova a fare i conti con l’improvvisa morte della madre, attivista politica forse tenuta sotto sorveglianza, pochi mesi dopo una visita a quegli stessi affreschi. Fra suggestioni da romanzo storico e atmosfere quasi mystery, «L’una e l’altra» è una modernissima riflessione sull’identità di genere, sul rapporto fra arte e potere, sulle mille possibili declinazioni dell’atto del guardare (dalla contemplazione di un’opera d’arte all’entertainment allo spionaggio): un romanzo originalissimo, sfaccettato e affascinante che in Gran Bretagna ha segnato la definitiva consacrazione della sua autrice, facendo incetta di premi letterari e vendendo decine di migliaia di copie.