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La spada del destino

Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può affrontare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio. Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore…

(source: Bol.com)

La spada dei re

Afra è ormai libera dal giogo imperiale, ma l’Ombra di Soth incombe ancora. Le sacerdotesse dell’Ombra, infatti, tramano contro il giovane re Elias e la sua sposa, con la complicità di ministri e nobili corrotti. Elias sa che esiste un unico modo per debellarle: eliminare Soth. Il mago Derbeer, assieme ai suoi inseparabili amici, si prepara dunque ad affrontare la malvagia Entità, per relegarla nuovamente nel suo pianeta-prigione, e scopre che, a breve, vi sarà una doppia eclissi, durante la quale si decideranno le sorti dell’intero universo: se la luna di Soth oscurerà per la seconda volta quella di Aris, allora il male regnerà per sempre…
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La spada che canta

L’impero romano è ormai avviato verso la sua fine e la Britannia, abbandonata al suo destino, sta per inabissarsi nella lunga notte dei secoli bui. Barbari venuti dalle fredde terre del Nord invadono l’isola con inaudita ferocia. Nel drammatico affresco che va dipingendosi, in cui tanta parte ha, accanto alla minaccia delle armi, una pericolosa e inarrestabile degenerazione dei costumi, Publio Varro e sua moglie Luceia, insieme all’amico Caio Britannio, si battono per costruire un ultimo baluardo di legge e civiltà di fronte alle tenebre che avanzano. Ma il sacrificio cui si sono votati non sarà stato vano poiché un giorno, il rozzo fortino difeso a costo della loro stessa vita diverrà la leggendaria reggia di Camelot. E come una spada si forgia nel fuoco, così nel sangue e nella violenza, nel ferro e nella passione si va plasmando la Britannia di Artù, di Merlino e dei mitici Cavalieri della Tavola Rotonda.
(source: Bol.com)

Spaccio de la bestia trionfante

Pubblicato a Londra nel 1584, Lo spaccio de la bestia trionfante sostiene l’urgenza di una riforma morale: bisogna “spacciare” i simboli e i culti negativi che infestano l’animo umano. I tre dialoghi che compongono il volume si svolgono tra gli dei, convocati da Giove per liberare i cieli dalle bestie che hanno dato il nome alle costellazioni e che simboleggiano le false virtù. Giove spiega che i culti sono stati istituiti dagli dei solo per far vivere gli uomini nella pace: non esistono, quindi, religioni vere e religioni false, esistono religioni utili e religioni dannose. E l’efficacia di una religione si può misurare solo sugli effetti positivi o negativi che produce nella società. Attraverso una critica dell’etica cristiana, Bruno si fa così sostenitore di un audace progetto politico, che intende porre il culto religioso al servizio dello Stato e della pace.

Lo spacciatore di carne

L’amore come vano tentativo di sfuggire a un destino segnato fin dalla nascita da un padre che ha deciso per te ogni cosa. E la follia come unica via di scampo. Edoardo, universitario pugliese a Bologna, racconta la storia della propria pazzia amorosa. Novello Orlando metropolitano, solo piú innamorato e molto piú furioso, Edoardo rievoca, in un continuo gioco di specchi con il proprio passato, il trauma del primo animale ucciso dal padre macellaio, l’orrore del sangue che cola dalle carcasse appese, l’avventura del viaggio in treno verso l’università e l’incontro con Stella, una ragazza appassionata di morsi e golosa di sangue, di cui si innamora all’istante. Ogni settimana il padre manda i tagli di carne piú pregiati al figlio che studia lontano e lui li usa per far colpo sugli amici. Quando però Stella lo tradisce, per Edoardo la carne diventa ossessione. Inizia a spacciarla, tagliandola in banconote, che utilizza come denaro contante. In un mondo perennemente allucinato, popolato da belve fameliche, dove tutto sembra possibile. Persino la redenzione. La vita degli studenti e la provincia pugliese si caricano di accenti mitici e ancestrali. Sangue, sacro e droga, si confondono in un unico grido d’amore e follia.

La spaccatura

Robin Greaves voleva fare il pianista, e invece è diventato un rapinatore a mano armata. Un giorno, davanti a una foto che può solo dire la verità, Robin scopre che sua moglie è andata a letto con un compare della banda di cui fa parte. È il momento della vendetta, ma le cose possono ancora peggiorare: un assalto a un ufficio postale si lascia alle spalle una carneficina, la polizia lo insegue, assieme a investigatori privati senza scrupoli. E poi c’è un killer a sangue freddo, che probabilmente è l’unico a non andare in cerca di una fetta del bottino…
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La sovrana lettrice

A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. E in effetti è successo qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena, uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.

Sottosopra

Nel palazzo di Sottosopra vivono ricchi e poveri che s’incontrano sulle scale, si scambiano servizi e favori. Al piano nobile abita un anziano violinista americano, Mr. Johnson, che ha lasciato le scene e il successo per naturale ritrosia. Al piano basso Anna, una donna delle pulizie, acciaccata dalla vita ma prodiga di fiducia e tenerezza che distribuisce agli altri abitanti – Giovannino, un bambino così giudizioso da essersi educato da solo, Natascia, tanto gelosa da vivere nell’incubo costante di perdere il fidanzato, Mrs. Johnson, che aspira solo alle impossibili cose normali e Alice che vuole diventare una macchina del sesso per evitare la solitudine –, ciascuno con la sua mania, la sua pazzia piccola o grande, la sua paura. Nel palazzo gli abitanti si spostano e si scambiano le abitazioni, come fosse il modo più semplice di affrontare le turbolenze della vita: Anna sogna di salire fino alla casa del signore di sopra, Mr. Johnson di scendere fino al piano di sotto, per conoscere “l’immensa felicità che ci viene dalla felicità di qualcuno che è felice con noi”.Nel mondo di Milena Agus c’è sempre tutto, un tutto familiare, a portata di mano, che si rovescia continuamente come una clessidra di sabbia, ma quel che si rovescia non è solo la vita dei personaggi, ma il sottile rapporto fra la realtà e la scrittura, fra il potere dell’immaginazione di ricreare la vita e il tempo che sopraggiunge e chiude il sogno.
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### Sinossi
Nel palazzo di Sottosopra vivono ricchi e poveri che s’incontrano sulle scale, si scambiano servizi e favori. Al piano nobile abita un anziano violinista americano, Mr. Johnson, che ha lasciato le scene e il successo per naturale ritrosia. Al piano basso Anna, una donna delle pulizie, acciaccata dalla vita ma prodiga di fiducia e tenerezza che distribuisce agli altri abitanti – Giovannino, un bambino così giudizioso da essersi educato da solo, Natascia, tanto gelosa da vivere nell’incubo costante di perdere il fidanzato, Mrs. Johnson, che aspira solo alle impossibili cose normali e Alice che vuole diventare una macchina del sesso per evitare la solitudine –, ciascuno con la sua mania, la sua pazzia piccola o grande, la sua paura. Nel palazzo gli abitanti si spostano e si scambiano le abitazioni, come fosse il modo più semplice di affrontare le turbolenze della vita: Anna sogna di salire fino alla casa del signore di sopra, Mr. Johnson di scendere fino al piano di sotto, per conoscere “l’immensa felicità che ci viene dalla felicità di qualcuno che è felice con noi”.Nel mondo di Milena Agus c’è sempre tutto, un tutto familiare, a portata di mano, che si rovescia continuamente come una clessidra di sabbia, ma quel che si rovescia non è solo la vita dei personaggi, ma il sottile rapporto fra la realtà e la scrittura, fra il potere dell’immaginazione di ricreare la vita e il tempo che sopraggiunge e chiude il sogno.

Sottomessa per amore

Nichi è una giovane aspirante giornalista quando il fidanzato la lascia; con il cuore infranto, si trova costretta a cercare una nuova casa e un lavoro. Così, quando il destino le fa incontrare la dominatrice Sapphire, Nichi accoglie la sua proposta: trasformami in una vanilla girl , ovvero la candida spettatrice di sessioni sadomaso, un ruolo richiestissimo dai clienti. Il fascino di quell’universo fatto di manette, latex e desideri perversi di uomini in cerca del piacere della sottomissione cattura Nichi che, spinta dal brivido dell’eccitazione, sceglie di entrare a far parte del gioco, diventando anche lei una dominatrice. Ma durante la notte di Capodanno il suo mondo viene capovolto: bastano uno sguardo e poche parole perché Sebastian incarni il ruolo di unico protagonista dei suoi pensieri. Un uomo tanto bello fuori quanto tormentato e pericoloso dentro. E quando Nichi scopre che l’affascinante sconosciuto è un dominatore, la fiamma del desiderio diventa un fuoco. Nichi lo vuole a tutti i costi. Lui la desidera, ma alle sue condizioni. Lei accetta lo scambio di ruoli, esaudendo le fantasie più viziose e sadiche di Sebastian. Con lui, con il «bellissimo bastardo» di cui ormai è perdutamente innamorata, supererà ogni limite del piacere… Amore, ossessione e possesso si fondono nella storia vera di Nichi Hodgson: una passione travolgente, che vi terrà avvinti pagina dopo pagina.

Sotto una stella crudele

Si può scampare alle persecuzioni dei due grandi regimi totalitari del Novecento e poi scrivere un libro di memorie come questo: sobrio, indomito, luminoso. Heda Bloch è fuggita dalla marcia della morte verso Bergen-Belsen, ma Praga la riaccoglie con ostilità: troppo forte, per i suoi amici, è il terrore delle rappresaglie naziste. Dopo la liberazione e la «rinascita comunista», nel 1952 il marito, Rudolf Margolius, alto funzionario governativo – un «mercenario al servizio degli imperialisti» –, verrà condannato all’impiccagione nel clima plumbeo e maligno del processo contro il segretario generale Slánský. Inizia il periodo del «silenzio attonito, terrorizzato»; solo le seconde nozze con Pavel Kovály salveranno Heda e il figlio Ivan da una lunga, tragica vita da reietti. E quando sta per giungere il lieto fine, quando dopo la Primavera di Dubček tutta la popolazione di «una città che non riusciva a dormire per la gioia» si riversa festosa in strada, ecco l’estremo orrore: l’arrivo dei carri armati sovietici.

Sotto una cupola stellata

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La scienza cerca di scoprire quali sono le leggi che regolano l’universo, il nostro pianeta, il nostro corpo, mediante osservazioni ed esperimenti. La conoscenza scientifica rende liberi, ci sottrae a paure irrazionali, a quel terrore che i nostri antenati provavano davanti a fenomeni naturali inusuali, quali l’apparizione di una cometa, un’eclisse di Luna o peggio ancora di Sole. La curiosità che caratterizza il genere umano l’ha portato, attraverso secoli di osservazioni, a decifrare pian piano il libro dell’universo, la «cupola stellata» a cui accenna il titolo di questo libro. In una conversazione appassionata con Marco Santarelli, Margherita Hack ripercorre nodi essenziali che riguardano lo sviluppo della scienza in sé e i rapporti della scienza con gli altri saperi. In primo luogo dà conto degli sviluppi della cosmologia e della nostra conoscenza dell’universo, ove continuamente si susseguono nuove scoperte, tra le più recenti quella relativa al bosone di Higgs. La Hack affronta poi i rapporti, a volte burrascosi, tra scienza e religione, rivendicando con coerenza la possibilità e l’urgenza di un’etica laica. Il volume tratta anche le relazioni più ampie che riguardano la scienza e la società: i rapporti tra ricerca scientifica e democrazia, lo stato dell’università italiana, la «fuga dei cervelli», il problema irrisolto delle due culture.

Sotto protezione

Quando Rob Hale, un giovane tecnico del riscaldamento, si risveglia in ospedale dopo un incidente in moto, il suo primo pensiero va a chi era in sella dietro di lui, un’affascinante bionda conosciuta il giorno prima durante un intervento di riparazione in una casa tra i boschi. Ma i dottori e la polizia insistono nell’affermare che sul luogo dell’incidente non c’era nessun altro a parte lui, e attribuiscono la sua convinzione allo shock unito alla forte somiglianza della ragazza con la sorella di Rob, Laura, morta suicida.
Sicuro di non essersi inventato niente, Rob decide di condurre personalmente delle indagini, con l’aiuto di una detective professionista, Rebecca Lewis. La donna è appena arrivata da Londra, assunta dai suoi genitori per far luce sulla morte della sorella.
Il mistero non farà che infittirsi, coinvolgendo servizi segreti, ricchi petrolieri e molte altre pedine più o meno consapevoli di un gioco in cui nessuno si fida di nessuno.
La piccola, pacifica isola di Man diventerà il cuore di un intrigo internazionale che nulla ha da invidiare alle atmosfere più cupe di una metropoli e il centro di un mistero in cui i lettori saranno trascinati dalla forza magnetica della scrittura di Chris Ewan.

Sotto la neve

È la vigilia di Natale e durante una tempesta di neve un treno viene bloccato in aperta campagna. Alcuni passeggeri, stanchi di aspettare, decidono di raggiungere a piedi la stazione più vicina, ma smarriscono la strada e solo dopo molto girovagare, e ormai allo stremo delle forze, trovano rifugio in una villa isolata. Al suo interno non c’è nessuno, eppure il camino è acceso e la tavola è apparecchiata per il tè. In cucina il bollitore è sul fuoco e, curiosamente, c’è un coltello sul pavimento. Mentre i nuovi arrivati cercano di organizzarsi, alla villa giungono un anziano passeggero del treno, che mostrerà di possedere straordinarie capacità deduttive, e uno strano figuro che si fa chiamare Smith e che ha tutta l’aria di essere un avanzo di galera. Ma le sorprese non sono finite: viene trovata una lettera dal significato oscuro, la porta di una camera – che non può che essere vuota – si apre e si chiude come se dentro ci fosse qualcuno, e durante una spedizione esplorativa all’esterno, sotto la neve che continua a cadere sempre più fitta, viene rinvenuto…
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Sotto il vulcano

Dal 1947, anno della prima edizione, la fama di “Sotto il vulcano” è andata crescendo, al punto che oggi viene universalmente giudicato uno dei massimi romanzi del nostro secolo. Scrittore denso e seducente, non a caso circondato da un’aura mitica, Lowry volle scrivere, per sua stessa ammissione, una Divina Commedia ubriaca. La definizione resta calzante, perché “Sotto il vulcano” se da una parte è la storia, ambientata in Messico, di un alcolizzato perseguitato da un oscuro complesso di colpa e incapace di ristabilire un rapporto con la moglie, dall’altra si configura, grazie anche a una fitta rete di riferimenti e paralleli culturali, come una grandiosa allegoria moderna della redenzione, o meglio come “un’opera faustiana” (Max-Poi Fouchet).

Sotto i venti di Nettuno

Una donna uccisa con tre ferite di arma da taglio, una catena di omicidi tutti uguali che affiora dal passato. Sul cammino di Adamsberg, il misterioso Tridente. Il commissario sa chi è l’assassino, ma anche il Tridente conosce Adamsberg. E torna, come il suo peggiore fantasma, per metterlo davanti all’unico nemico di cui avere paura: se stesso.