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Vittime e carnefici

Vittime e carnefici by Giulio Albanese
«L’edificio era sventrato e il campanile diroccato. La mensa era stata spezzata in due tronconi. Il vecchio sacrestano mi spiegò che era comunque riuscito a salvare i registri dei battesimi e li custodiva gelosamente nella sua abitazione. Gli domandai se avesse contatti con le religiose che vivevano nella capitale. Mi disse che almeno una volta al mese riceveva i flaconi delle medicine, contenenti le particole. Prima di partire, gli regalai una coroncina del rosario. Si mise a piangere come un bambino e mi chiese di benedirlo. Poi lo nascose in una bisaccia su cui era scritto «Allah Akbar». Mi spiegò, a bassa voce, che per lui quella scritta si riferiva al Dio dei cristiani, ma non lo sapeva nessuno».
Padre Giulio Albanese ha vissuto per diversi anni in Africa. Di fronte agli abomini perpetrati nelle zone «calde» del pianeta, e alla testimonianza dei martiri del nostro tempo e delle loro comunità, ha sentito l’urgenza di scrivere questo libro, che denuncia come la fede possa essere distorta a fini ideologici, politici ed economici, per ottenere i quali si uccide, o si creano le condizioni per farlo, nel nome di un dio minuscolo, feticcio d’interessi faziosi.

La vita, l’Universo e tutto quanto

Gli abitanti meccanici del pianeta Krikkit sono stufi di guardare il cielo stellato sopra le loro teste, con tutto quell’inutile, monotono scintillio. Così decidono, semplicemente, di distruggerlo, facendo scomparire l’intero universo. Solo cinque individui possono opporsi ai loro folli piani: il terrestre Arthur Dent, viaggiatore dello spazio e del tempo, con il suo inseparabile amico alieno Ford Prefect, che, giusto per provare una nuova esperienza, decide di andare fuori di testa; insieme a loro l’indomabile Slartibartfast, vicepresidente della campagna per il Tempo Reale che viaggia su un’astronave alimentata dal comportamento irrazionale; il mostruoso Zaphod Beeblebrox, dotato di due teste e tre braccia, e la sensualissima Trillian. Per la strana brigata inizia così un’altra pazzesca avventura…

(source: Bol.com)

La vita, l’Universo e tutto quanto (Guida galattica per gli autostoppisti Vol. 3)

Gli abitanti meccanici del pianeta Krikkit sono stufi di guardare il cielo stellato sopra le loro teste, con tutto quell’inutile, monotono scintillio. Così decidono, semplicemente, di distruggerlo, facendo scomparire l’intero universo. Solo cinque individui possono opporsi ai loro folli piani: il terrestre Arthur Dent, viaggiatore dello spazio e del tempo, con il suo inseparabile amico alieno Ford Prefect, che, giusto per provare una nuova esperienza, decide di andare fuori di testa; insieme a loro l’indomabile Slartibartfast, vicepresidente della campagna per il Tempo Reale che viaggia su un’astronave alimentata dal comportamento irrazionale; il mostruoso Zaphod Beeblebrox, dotato di due teste e tre braccia, e la sensualissima Trillian. Per la strana brigata inizia così un’altra pazzesca avventura…
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### Sinossi
Gli abitanti meccanici del pianeta Krikkit sono stufi di guardare il cielo stellato sopra le loro teste, con tutto quell’inutile, monotono scintillio. Così decidono, semplicemente, di distruggerlo, facendo scomparire l’intero universo. Solo cinque individui possono opporsi ai loro folli piani: il terrestre Arthur Dent, viaggiatore dello spazio e del tempo, con il suo inseparabile amico alieno Ford Prefect, che, giusto per provare una nuova esperienza, decide di andare fuori di testa; insieme a loro l’indomabile Slartibartfast, vicepresidente della campagna per il Tempo Reale che viaggia su un’astronave alimentata dal comportamento irrazionale; il mostruoso Zaphod Beeblebrox, dotato di due teste e tre braccia, e la sensualissima Trillian. Per la strana brigata inizia così un’altra pazzesca avventura…

La Vita Nuova

Mark Musa’s venerable edition of the Vita Nuova has been superseded by the edition with translation, notes, and introduction by Andrew Frisardi (Northwestern University Press, 2012): see [http://www.goodreads.com/book/show/13](https://www.goodreads.com/book/show/13)… In this edition Musa views Dante’s intention as one of cruel andcomic commentary on the shallowness and self-pity of his protagonist, who onlyoccasionally glimpses the true nature of love. ..”. theexplication de texte which accompanies Musa’s] translation is instructively novel, always admirable…. This present work offers English readers a lengthy appraisalwhich should figure in future scholarly discussions.” — Choice

Vita nuova

La grandezza della ‘Divina Commedia’ è tale che, al confronto, tutte le altre opere di Dante appaiono minori. È sbagliato però sminuire un capolavoro come ‘Vita nuova’, che rappresenta in maniera eccellente tutta la grandezza stilistica e concettuale del Sommo Poeta. L’amore spirituale di Dante per Beatrice si risolve in un testo conflittuale, a tratti problematico, scritto alternando i versi alla prosa e, come consuetudine, caratterizzato dalla presenza di una complessa simbologia. Scritta tra il 1293 e il 1295, si compone di 31 liriche e 42 capitoli. Ispirandosi a grandi autori e pensatori del passato come Boezio, Sant’Agostino e Cicerone, in queste pagine Dante conferma di essere il vero padre della lingua italiano. E il suo sentimento nei confronti della donna amata, in un certo senso, trascende la passione umana per trasformarsi in un vero e proprio documento di amore nei confronti della lingua volgare, la stessa che parliamo ancora oggi. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Vita nova

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Libro nuovo per eccellenza, storia di un’anima e insieme “romanzo”, la “Vita nova” non smette di sorprendere e affascinare: per ciò che rivela e per ciò che nasconde, per il rapporto continuo tra finzione e realtà, per una realtà che la finzione continuamente ricrea. Alternando prosa e poesia, Dante racconta la storia del proprio amore per Beatrice e nel contempo sconvolge ogni convenzione, fondando, per la prima volta, una teoria dei sentimenti che è anche una filosofia: con solennità e leggerezza di tratto, alternando squarci visionari e versi tra i più intensi di ogni tempo, restituendoci in maniera vivissima un mondo di amicizie e di cultura. Pagine splendide che hanno catturato e ispirato musicisti e pittori, scrittori e uomini di teatro. Questa edizione, attraverso una inedita revisione del testo dantesco, un commento puntuale e nuovi apparati critici, accompagna il lettore nell’universo multiforme e coloratissimo del più grande poeta italiano.
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Vita e morte di un ingegnere

A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C’era una volta un’Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L’ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all’improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. “Vita e morte di un ingegnere” racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell’amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell’affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un’incolmabile distanza dai propri figli.
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Violenza e islam

**UN GRANDE INTELLETTUALE ARABO SPIEGA LE CAUSE PROFONDE DEL TERRORISMO ISLAMICO**
‘Ho scoperto che tutta la nostra storia era falsata, inventata di sana pianta, e che quelli che hanno creato la civiltà araba e la sua grandezza sono stati banditi, condannati, rifiutati, imprigionati, oppure crocifissi. Bisogna rileggere questa civiltà e considerarla in modo diverso: con un nuovo sguardo e una nuova umanità.’ **Adonis**
Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della sharῑ”a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. ‘È la rovina’ scrive Adonis ‘che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.’ Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo, scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.
‘Il nodo più delicato della questione islamica in un ricamo di rimandi storici, filosofici e culturali che tocca anche le pagine più dure dell’attualità, il terrorismo e la minaccia dell’Is’
**il Venerdì di Repubblica**
‘Adonis, uno dei maggiori poeti siriani, è convinto: L’Isis sarà annientato, ne sono sicuro’
**Corriere della Sera**
‘Per il poeta siriano è il terrorismo il vero male del secolo: L’Occidente adesso deve estirparlo riparando agli errori compiuti in Medio Oriente’
**la Repubblica**
‘Adonis cerca una rilettura dell’islam, un nuovo umanesimo’
**il Giornale**
(source: Bol.com)

Vini d’Italia 2018

Vini d’Italia 2018 by AA.VV.
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana, giunge quest’anno alla sua 31sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: 22mila vini recensiti prodotti da 2485 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. Sono 436 i vini che in questa edizione hanno ottenuto il più alto riconoscimento da parte dei nostri esperti. Presenti anche i Tre bicchieri verdi, le eccellenze che si distinguono perché prodotti con un’attenzione particolare all’ambiente e all’agricoltura biologica. Vini d’Italia 2018 è la guida insostituibile per tutti coloro che operano nel settore o nutrono interesse verso il vino italiano di qualità.

Vincere la paura

Per la prima volta Magdi Allam racconta se stesso, musulmano laico nato e cresciuto nell’Egitto di Nasser ed emigrato in Italia nel 1972: “Partendo dal mio vissuto posso testimoniare che soltanto quarant’anni fa la situazione in Medio Oriente era radicalmente diversa. La società e le istituzioni erano laiche. La cultura dell’odio e della morte, che l’Occidente oggi associa ai musulmani, non è nel Dna dell’islam”. Un atto di accusa contro gli estremisti che mirano al controllo delle moschee, i giornalisti che simpatizzano con i terroristi, la sinistra che strumentalizza la “guerra ingiusta” per il proprio tornaconto elettorale, la classe politica che paga milioni di euro per il rilascio degli ostaggi italiani senza preoccuparsi del fatto che quei soldi provocheranno nuove stragi tra gli iracheni. Una vibrante denuncia che culmina in due lettere aperte: a Oriana Fallaci per la sua volontà di criminalizzare l’insieme dei musulmani e a Tariq Ramadan per il suo tentativo di imporre una realtà integralista in seno alle comunità musulmane d’Europa. Nonostante tutto Allam è convinto che un islam moderato, rispettoso del valore della sacralità della vita, finirà con il prevalere. Perché all’interno del mondo islamico è in atto una riscossa civile ed etica e un rinascimento liberale che ha per protagonisti gli uomini e le donne che sempre più si ribellano al terrorismo. Vincendo la paura.

Villa (Italian Edition)

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Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Vietato amare un tronista

Teresa lavora nella redazione di un programma televisivo molto famoso e sceglie personalmente i tronisti.
Un giorno, durante un provino, si presenta Loris, un ragazzo bellissimo e sexy, che viene subito scelto per diventare il nuovo tronista.
Teresa continua il suo lavoro, intervista Loris dopo le esterne con le corteggiatrici, ma si accorge che lui prova una fortissima attrazione erotica per lei. Sconvolta dalla situazione, Teresa cerca di allontanare Loris, ma la passione è più forte del regolamento imposto e…
SCENE HOT (+ 18)

Il vicino

“Il vicino lo aveva incontrato un giorno mentre tornava con il suo piccolo dalla passeggiata. Era bellissimo.”
Il mondo è pieno di persone normali con storie meravigliose e intense che vivo quotidianamente sulla propria pelle.
Storie a volte felici, a volte dolorose, ma che si sviluppano e crescono nella normalità della vita di tutti i giorni.
Con Il vicino Milena Agus ci racconta una di queste storie: bella perchè vera, coinvolgente perchè reale. E’ la storia di un incontro, e nello stesso tempo di un miracolo: quello della parola ritrovata e della riscoperta di una felicità ormai perduta nel ricordo di un passato doloroso.

Viandanti della storia

Romanzo eminentemente politico, Viandanti della storia mette in scena i comportamenti di una societa’ africana retta da una dittatura militare che si fa via via più tirannica nel clima confuso e sbigottito della Nigeria degli anni Ottanta.
I protagonisti – due intellettuali, Chris e Ikem, e le loro compagne, Beatrice ed Elewa – reagiscono e combattono, fra appassionate analisi ideologiche e generose, ma disperate, scelte politiche e morali, percorrendo i sentieri di una storia da essi stessi narrata, costruita, inventata.

Viaggio senza fine

Roy Complain ascoltava i battiti violenti del proprio cuore; e con una mano sull’uscio del suo scompartimento, ascoltava la rabbia martellargli nelle arterie. — Bene! Esci dunque se devi uscire. Hai detto che uscivi! Il sarcasmo nella voce di Gwenny alle sue spalle lo fece scattare fuori. Uscì e si richiuse l’uscio alle spalle stringendo i pugni convulsamente nel tentativo di dominarsi. Quella era la sua vita con Gwenny: le liti fatte di nulla e quelle collere insane che erano come malattie. Nemmeno negli accessi di collera svaniva, la percezione che senza Gwenny non poteva vivere e ben presto sarebbe tornato……..