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Dylan Dog n. 215: Il pozzo degli inganni

Ruthwen Manor è una fatiscente, antica casa che ha conosciuto in passato tempi decisamente migliori… O forse no. Forse, quella casa un po’ isolata ha sempre ospitato un mostruoso segreto. Come quello che causa la sparizione di alcuni poveri immigrati clandestini che si nascondono tra le sue pareti. Persone che nessuno vede, con sogni e ambizioni stritolati da un’esistenza penosa, costretti a subire i ricatti di un delinquente spietato come Stefan Lako. Nazir, Guli, Violeta sono tutte vittime che rischiano di soccombere al sinistro potere della casa di Lord Ruthwen, e sarà Dylan Dog a far sì che per alcuni di loro ci sia una seconda mano di tarocchi da giocare…

Dylan Dog n. 214: Manila

Jargo il vampiro è morto. Ma non si può dire altrettanto per l’ultima delle creature del suo branco, Alec, che semina morte alla continua ricerca di prede. Manila, la bella vampira che Dylan Dog ha salvato donandole il suo sangue, stringe un’inedita alleanza con l’Indagatore dell’Incubo, proprio per eliminare il servo superstite di Jargo. Ma, forse, questa non è l’unica ragione che l’ha spinta a camminare, ancora una volta, al fianco del nostro Dylan…

Dylan Dog n. 213: L’uccisore di streghe

Véronique Mercier è una strega. No, non ci riferiamo a una donna dal carattere particolarmente insopportabile; vogliamo proprio dire che è una seguace delle arti magiche, anche se soltanto a fin di bene. Malauguratamente, questo dettaglio non la mette al riparo dalle attenzioni di un folle che, nella cittadina di Beauport, in Francia, sta catturando tutte le “sorelle”. Per fortuna, Véronique può ricorrere all’aiuto di Dylan Dog…

Dylan Dog n. 212: Necropolis

Benvenuti a Necropolis. Ma esisterà davvero? Per molti si tratta dell’ennesima leggenda metropolitana, altri dicono che sia un inferno in Terra, un luogo segreto per esperimenti misteriosi o un centro di tortura gestito dallo Stato. Nessuno può dirlo, perché nessuno ritorna da Necropolis. Anzi no, non è proprio così… Uno c’è che può raccontare come stanno davvero le cose a Necropolis: si chiama Dylan Dog. Ma ci sarà un altro disposto a credergli?

Dylan Dog n. 211: La casa dei fantasmi

Un’esistenza dorata, quella del signorino Walt, efficientemente accudito, nella sua sontuosa dimora, dall’irreprensibile maggiordomo Edgar e da uno stuolo di solerti servitori. Beh, perlomeno sarebbe dorata, se la casa non pullulasse letteralmente di fantasmi. Secondo il padre del giovane rampollo, la situazione potrebbe mettere a dura prova la serenità di Walt, così l’augusto personaggio non esita a coinvolgere nella faccenda direttamente Dylan Dog. Che, in assenza del padrone di casa, non tarda a fare alcune scoperte piuttosto interessanti…

Dylan Dog n. 210: Il pifferaio magico

Torna in scena Safarà. La bottega che vende l’impossibile può contare su clienti speciali, ma speciali davvero, di quelli che è meglio non deludere mai… Ebbene sì, esiste un tipo di cliente in grado di terrorizzare persino Hamlin, lo spettrale gestore di Safarà, costretto per questo ad assumere Dylan Dog chiedendogli di ritrovare – costi quel che costi – un oggetto molto, molto prezioso: il leggendario piffero reso famoso dalla fiaba dei fratelli Grimm.

Dylan Dog n. 209: La bestia

Rick Samson è avviato a diventare un’autentica stella del cinema. Possiede qualcosa che agli altri manca… La “bestia”, dice lui; una energia primordiale che dona alla sua recitazione un’espressività senza pari. Peccato che questa energia non si limiti ad applicarla soltanto al suo lavoro. Eh già, perchè Rick è davvero un brutto tipo, soggetto a spaventosi accessi di collera, tanto repentini, quanto violenti. Che quella “bestia” non sia soltanto una metafora della sua arte? Dylan ne è convinto e cercherà, del tutto inutilmente, di mettere in guardia la compagna di Samson, l’adorabile, dolcissima Julianne…

Dylan Dog n. 208: Un mondo sconosciuto

Una grande e antica famiglia, quella dei Barathon. Ma una famiglia che sembra condannata all’estinzione, da quando Jeff Barathon, l’ultimo della sua stirpe è scomparso insieme a tre amici. Il vecchio lord Barathon, suo nonno, è convinto che il segreto della sua sparizione sia custodito nella misteriosa e sinistra magione in cima alla collina che fronteggia la residenza padronale, ma chi, eccettuato Dylan Dog, sarebbe propenso a prendere in esame l’ipotesi di una casa maledetta?

Dylan Dog n. 207: Il tempio della seconda vita

“Consulente in uscita”, così si qualifica Larry Robson nel presentarsi a Dylan Dog. Più precisamente, il lavoro di Robson consiste nell’aiutare chiunque cada sotto l’influenza di una setta, e voglia liberarsene, a inserirsi nuovamente nella normalità. Non si tratterebbe, di rigore, di un campo d’azione consueto per il Nostro, ma non si può negare che il tempio della seconda vita, fondato dal Redento Hogan, non sia secondo a nient’altro in fatto di incubi…

Dylan Dog n. 206: Nebbia

Un tipico parco londinese, un’oasi di pace e tranquillità nella confusione della metropoli… O, per lo meno, è così che dovrebbe essere. In realtà, in quel parco accadono cose inspiegabili, da quando un bambino vi è stato ucciso. Alcune persone vengono letteralmente inghiottite dalla nebbia, una cortina spessa e densa che sembra trarre alimento dai segreti più inconfessabili dell’anima, per poi riemergerne ottenebrati per sempre, oppure morti. Anche Dylan vi si smarrisce e, come il protagonista di una “cerca” cavalleresca, proprio in quell’istante scorge il cuore della Verità…

Dylan Dog n. 205: Il compagno di scuola

Difficile per il giovane John Stanford inserirsi tra i suoi nuovi compagni di scuola, nell’esclusivo Stratford College. Soltanto uno studente gli tende la mano, Boris Warshavsky… e sarà l’inizio di un incubo lungo tutta la vita, un incubo contro il quale lo stesso Dylan Dog sembra non poter far molto.

Dylan Dog n. 204: Resurrezione

Henry Cornell è il classico sbirro che combatte il crimine con tutta la rabbia di cui un uomo torturato dalla vita può essere capace. Più che arrestare i cattivi, preferisce sbriciolarli. Purtroppo per lui, un brutto giorno, durante una delle sue folli missioni anti-crimine, Cornell finisce bruciato vivo in un incendio. In pochi piangono la sua morte, e anche Dylan, nemico giurato dei metodi di Cornell, non sa se rallegrarsi o meno della dipartita. Ben presto, però, Henry Cornell torna dall’Aldilà per continuare a fare ciò che ha sempre fatto…

Dylan Dog n. 170: La piccola morte

Vi ricordate di Pearl Dee e del suo pupazzo Byron? Beh, sarebbe preferibile, perché state per incontrarli di nuovo. A complicare le cose, però, stavolta interviene un uomo fuggito da una base militare nascosta da qualche parte nella steppa della Russia settentrionale. Sacha Dagerov è uno scanner, può uccidere con il potere della sua mente. E vuole incontrare Pearl, l’ultima rimasta di quelli come lui…

Dylan Dog n. 169: Lo specchio dell’anima

Brighton Whitaker era un grande scrittore, o forse soltanto il cronista nell’ombra delle efferatezze di un serial killer. Comunque sia, la sua morte costringe Dylan a uno strano e inquietante gioco: scrutare nella mente del mostro, calarsi nei suoi panni, assorbirne la personalità… Ma ora contro chi dovrà combattere Dylan Dog, se l’assassino altro non è che un riflesso nello “specchio dell’anima”?

Dylan Dog n. 168: Il fiume dell’oblio

Seymour Zaplowsky ha un nome decisamente fuori dell’ordinario, ma se le sue stranezze si limitassero a questo, non sarebbe una cosa tanto grave. In realtà, il povero Seymour è tormentato da visioni improvvise e molto realistiche. Visioni di morte che portano alla luce il cadavere mutilato dell’ultima vittima del Tagliatore di Teste. E Dylan può così alzare il velo su un segreto custodito per vent’anni dalle torbide acque del Fiume dell’Oblio…

Dylan Dog n. 167: Medusa

Stenno la forte, Euriale che salta lontano e, in ultimo, la più terribile delle tre Gorgoni: Medusa, che tramuta in pietra chiunque la guardi negli occhi! Scaturisce dalle leggende più antiche la prova con cui dovrà misurarsi stavolta l’Indagatore dell’Incubo, ma, come spesso accade, l’orrore e la pietà procedono fianco a fianco, e non c’è per Dylan creatura tanto mostruosa da non meritare, alla fine, un po’ di compassione…