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Storia di un corpo

3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall'età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell'io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l'odore dell'amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d'uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno. Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l'amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.

La Storia Di Risiko E L’anello Mancante

“La Storia di Risiko e l’anello mancante” è un libro che ricostruisce con grande precisione e puntigliosità l’evoluzione di un gioco da tavolo famosissimo, ormai divenuto un classico e tramandato di generazione in generazione. Gli autori ne ripropongono la genesi e lo sviluppo, con abbondanza di curiosità ed aneddoti: non mancano interessantissime illustrazioni che aiutano a seguire le modifiche man mano apportate al gioco da un’edizione all’altra, da un paese all’altro. Il volume si completa con una rassegna delle varianti di “Risiko!” apparse in Europa su riviste specializzate e soprattutto con l’inedito regolamento per giocare “al Buio” (i giocatori non conoscono la dislocazione iniziale delle armate avversarie), che aggiunge nuovo spessore ad un meccanismo di gioco ormai molto collaudato. Un libro da non perdere per chi gioca abitualmente a “Risiko!”, per chi non lo conosce ancora e per chi vi si è appassionato in passato e avrà così voglia di riaprirne la scatola, ritrovandosi ancora una volta assieme agli amici per contendersi il dominio del mondo a colpi di dado.

La storia di Otto Sync e White Knight

Il 2 dicembre del 1992 il venticinquenne Otto Sync, nome ovviamente fittizio, viene arrestato ed accusato di uso non autorizzato del network informatico Datapak. Le intrusioni avvengono nel novembre del 1992 a spese della Televerket, al tempo compagnia telefonica svedese di monopolio. La persona che ha tracciato l’hacker e ne ha ordinato l’arresto è Pege “White Knight” Gustafsson, allora zelante trentottenne, vecchio “security expert” il quale aspirava ad una brillante carriera.
Nel brillante racconto di Raoul Chiesa, la sfida tra un hacker e una serie di realtà molto più grandi di lui. Una storia vera, avvincente, di abilità informatiche e di intrecci legali, narrata con il trasporto di un amico del protagonista.

Storia di Mayta

Mayta è il nome del presunto eroe di un velleitario golpe trockijsta che Vargas Llosa immagina essersi svolto, fra passioni politiche e conflitti ideologici, nel 1958 in America Latina. A metà del Novecento, in quei paesi, fra avventurieri e idealisti, la libertà stava sempre a un tiro di schioppo. Letteralmente. E per conquistarla la via rivoluzionaria sembrava sempre la migliore. In questa ricostruzione, al solito magistrale nello stile, Vargas Llosa ci fa ripercorrere la vita dei diversi personaggi attraverso le testimonianze dei loro conoscenti e il confronto, a posteriori, di questi racconti con la realtà. Il risultato non può che essere fra l’amaro e l’esilarante. Cosí, mentre conosciamo un uomo che è la personificazione stessa della marginalità, eppure è figlio di quel tempo, entriamo anche in contatto con la piú ampia e affascinante realtà sudamericana.

La storia di Lisey

Lisey è sempre stata ”la moglie di”… di Scott Landon, scrittore pluripremiato, adorato dai lettori, ma anche uomo complicato, con una tara nel sangue: ora deceduto. A Lisey il compito di affrontare l’eredità del marito: composta da fan ossessionati dai manoscritti inediti e da un enorme studio dove tante volte Scott ha aperto – per sé e per il pubblico – la porta che divide la ragione dalla pazzia… Lisey non è una scrittrice, ma incontrando gli stessi incubi che il compagno ha fronteggiato in vita e assalti alla sua persona, capisce che l’unico modo per chiudere la partita è… scriverne la propria storia.
(source: Bol.com)

Storia di Karel

La Colonia è un lembo di terra ai confini della galassia. I suoi abitanti, pochi, nel deserto e lontani dal mare, sono costretti a vivere secondo princìpi ferrei. Tutto è regolato da un fantasmagorico potere, invisibile, globale e realissimo, quello della Federazione.
Sui giorni e le ore dei coloni aleggia un clima plumbeo talvolta interrotto dai rari e improvvisi quanto fugaci arrivi di un circo. Due divieti
assoluti vigono sui coloni: non possono far uso di tabacco e utilizzare petrolio. A spezzare questo clima, a infrangere le due proibizioni, pensano tre bambini in fuga e una donna curiosa e vagheggiante di nostalgia per suo padre. Basterà poco per risvegliare l’ingegnosità, la brama di conquista e di progresso − in realtà mai sopiti del tutto − dei coloni, e il loro desiderio di ribellione.
Antonio Pennacchi torna al romanzo con uno sguardo sul futuro che si abbatte impietoso sul nostro presente dimesso e depresso, per lanciare un grido di speranza; e riesce ad animare un mondo fantastico, popolandolo di personaggi indimenticabili, straordinari, malinconici, sognatori, burberi, eccessivi, sempre e comunque troppo umani: dall’intellettuale Karel all’inventore Foost, dal reverendo Jacob alla flessuosa Ursula, da Erika che ha un marito in cerca di miniere perdute a Sophie, che dal marito è stata abbandonata.
Storia di Karel ha tutta la sensibilità romantica di Antonio Pennacchi, impiantata in un mondo che rende omaggio ai grandi autori della fantascienza, e non solo.

Storia di Iqbal

Nel libro è narrata una storia vera, quella di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla “mafia dei tappeti” per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui. È il racconto della faticosa conquista della libertà materiale e morale da parte dei diseredati del mondo, e di una ribellione contro coloro che sembrano troppo potenti, troppo ricchi, troppo invisibili per essere toccati. Un romanzo di denuncia in bilico tra commozione ed indignazione, ma anche una storia di libertà e di aquiloni, di speranza e cocciuta memoria. Età di lettura: da 12 anni.
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Storia di due Anime

“La bottega dei santi era la penultima della piccola via bassa e oscura, che sinuosamente lega la piazza grande di santa Maria la Nova alla piazzetta di santa Maria dell’Aiuto: e godeva un po’ d’aria, un po’ di luce, sol perché, dirimpetto ad essa, le antiche e brune case del vecchio quartiere popolare cessavano e poco indietro si ergeva la chiesa della Madonna dell’Aiuto, avente, accanto, il portoncino della sua Congregazione di Spirito. La bottega rozza e sguarnita, aveva una insegna di legno dipinto, scolorita dalla pioggia, dalla umidità costante della piccola via; vi si leggevano, appena, un nome e un cognome: Domenico Maresca.”
Inizia così “Storia di due anime” di Matilde Serao, pubblicato nel 1904, breve, intenso e struggente romanzo sull’illusione dell’amore.
L’autrice
Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927), scrittrice e giornalista, è stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
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### Sinossi
“La bottega dei santi era la penultima della piccola via bassa e oscura, che sinuosamente lega la piazza grande di santa Maria la Nova alla piazzetta di santa Maria dell’Aiuto: e godeva un po’ d’aria, un po’ di luce, sol perché, dirimpetto ad essa, le antiche e brune case del vecchio quartiere popolare cessavano e poco indietro si ergeva la chiesa della Madonna dell’Aiuto, avente, accanto, il portoncino della sua Congregazione di Spirito. La bottega rozza e sguarnita, aveva una insegna di legno dipinto, scolorita dalla pioggia, dalla umidità costante della piccola via; vi si leggevano, appena, un nome e un cognome: Domenico Maresca.”
Inizia così “Storia di due anime” di Matilde Serao, pubblicato nel 1904, breve, intenso e struggente romanzo sull’illusione dell’amore.
L’autrice
Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927), scrittrice e giornalista, è stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino. 

Storia della follia nell’età classica

Ricostruendo la funzione storica e culturale della follia, nella fase cruciale che va dal tardo Medioevo alla Rivoluzione industriale, Foucault rintraccia le radici del funzionamento della società occidentale a partire dai meccanismi di esclusione e criminalizzazione di ogni forma di diversità e di devianza. L’esito è un’opera capitale, che ha segnato la storia del pensiero europeo: in una narrazione serrata e avvincente, Foucault dà spazio alle voci, rare ma decisive – da Sade a Nietzsche, da Van Gogh ad Artaud – che hanno squarciato il velo sulla follia e mostra perché essa, in quanto elemento imprevedibile e rivelatore, possegga un ruolo fondamentale nel mettere a nudo disfunzioni e fragilità della società. Questa edizione costituisce la prima versione completa in lingua italiana, con l’aggiunta di passi mai tradotti e la Prefazione alla prima edizione del 1961.

Storia della filosofia medioevale

Il Medioevo – lo dicono tutti – è un’epoca buia. «D’accordo, ma chi è stato a spegnere la luce?» domanda candidamente Luciano De Crescenzo. E quali figure riuscirono a illuminare quel buio con la forza del loro pensiero? Santi o eretici, cristiani, ebrei o musulmani, i filosofi medioevali diventano nel libro le occasioni di uno scintillante discorso contro ogni forma di superstizione. Da sant’Agostino a san Tommaso, da Abelardo a Guglielmo di Ockham, l’ingegnere-filosofo ci guida attraverso un intero millennio di storia, raccontando vita pubblica e privata di questi pensatori e soprattutto spiegandoci il contenuto delle loro fondamentali intuizioni. E, come sempre, lo fa con il suo stile limpido e sorridente, ricco di gustosi aneddoti.

Storia Della Decadenza E Rovina Dell’impero Romano, Volume 1…

This is a reproduction of a book published before 1923. This book may have occasional imperfections
such as missing or blurred pages, poor pictures, errant marks, etc. that were either part of the original artifact,
or were introduced by the scanning process. We believe this work is culturally important, and despite the imperfections,
have elected to bring it back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed works
worldwide. We appreciate your understanding of the imperfections in the preservation process, and hope you enjoy this valuable book.
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The below data was compiled from various identification fields in the bibliographic record of this title. This data is provided as an additional tool in helping to ensure edition identification:
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Storia Della Decadenza E Rovina Dell’Impero Romano, Volume 1; Storia Della Decadenza E Rovina Dell’Impero Romano; Edward Gibbon
Edward Gibbon
N. Bettoni, 1820
History; Ancient; Rome; History / Ancient / Rome
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La storia dell’amore

Leo Gursky fa del suo meglio per sopravvivere; vive alla giornata, emarginato in una città enorme come New York, legge i libri del figlio, che è un famoso scrittore ma che non lo conosce, e ogni sera batte alcuni colpi sui tubi della caldaia di casa, per fare sapere al suo vicino che è ancora vivo. Ma la sua vita non è sempre stata così. Quando ancora era giovane, ebreo nella Polonia degli anni Trenta in cui era nato, Leo Gursky si era follemente innamorato di Alma e aveva scritto un libro in yiddish, “La storia dell’amore”, racconto di quel suo impossibile sentimento. E Leo non sa che, nonostante le fughe e le persecuzioni subite dai suoi protagonisti, quel libro esiste ancora…

La storia del jazz

La vicenda della musica jazz ha accompagnato la storia degli Stati Uniti in ogni momento del suo evolversi, partecipando attivamente alle sue felici stagioni come ai tempi duri della crisi economica, che nel 1929 ne segnò duramente il tracciato. Dall’affascinante leggenda di New Orleans, dove il jazz nacque e visse la sua fase felice, attraverso l’era dello swing, la rivolta del be bop, la risposta californiana del cool, la ribellione del free al momento durissimo della presa di coscienza della Black Revolution, fino ai più recenti episodi di contaminazione del pop e del rock, Walter Mauro ripercorre, un passo dopo l’altro, l’intero cammino di questa musica, soffermandosi a lungo sui suoi protagonisti, personaggi dalla biografia squarciata, in virtù di una vita che si traduceva in musica marcatamente alternativa.