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L’eroina di Port-Arthur

Fancelli classifica L’Eroina tra le «opere del periodo aureo, ovverossia di produzione autentica di Emilio Salgari… In questa produzione autentica io non esito, largheggiando, ad ammettere anche quella produzione degli ultimi tempi di vita dell’E.S.; di quando, cioè, esaurita la vena fantasiosa, stanche le membra, l’animo turbato dalle precarie condizioni economiche della famiglia, coatto a scrivere per un contratto ferreo che lo legava al tavolino di lavoro, il S. scriveva in modo sciatto e prolisso, ben diverso dal modo di scrivere usato nella sua età d’oro…».

Gli eroi bevono vino

La cultura antica attraverso il vino. Un libro che diverte e che insegna molte cose! Eva Cantarella

Può sembrare curioso, ma attorno al vino ruota una gran parte dell’identità di Greci e Romani: miti, regole di galateo, codici di comportamento, visioni etiche e filosofiche, religione e molto altro ancora. Con il vino gli eroi di Omero pregano, danno ospitalità e siglano accordi; nella Grecia classica il vino è l’imprescindibile fulcro attorno al quale ruota il simposio, quella ‘bevuta collettiva’ in cui si rafforzano i vincoli d’amicizia, si intrecciano discorsi, si corteggiano ragazzi e cortigiane; nelle città greche e poi a Roma la prima coppa di vino è l’emblema di un vero e proprio rito di passaggio verso l’età adulta. Senza contare che il vino è il dono di un dio. Bisogna saperlo bere: mescolarlo con acqua, condividerlo con gli altri, centellinarlo e mai tracannarlo, consapevoli che è lo strumento con cui misurare di volta in volta la propria capacità di controllo. Con la lievità di un brindisi, questo libro ci offre una visione originale e vivida della straordinaria cultura di cui siamo figli.

(source: Bol.com)

Ermeneutica, Estetica, Ontologia: A Partire Da Maurizio Ferraris (Studi E Ricerche)

Il volume vuole essere una occasione di riflessione sulle principali aree di ricerca di Maurizio Ferraris, legate a temi classici dell’ermeneutica, dell’estetica e dell’ontologia. Si tratta di argomenti centrali nel dibattito filosofico contemporaneo, sui quali il filosofo torinese ha offerto una messe di contributi innovativi. Il libro è rivolto non solo agli studiosi di filosofia, ma a chiunque intenda confrontarsi criticamente con il pensiero del nostro tempo.
Scritti di: T. Andina, M. Andronico, A. Arbo, C. Barbero, G. Borradori, R. Casati, P. D’Angelo, M. De Caro, P. Engel, P. Kobau, M. Gabriel, P. Legrenzi, D. Marconi, M. Mori, K. Mulligan, L. Perissinotto, S. Poggi, M. Santambrogio, B. Smith e A. Voltolini.

L’eredità di Auschwitz: Come ricordare?

Tante (forse troppe) volte commemorando lo sterminio degli ebrei perseguito dal regime nazista concludiamo con un «Mai piú» pericolosamente sospeso, impreciso. L’immensa barbarie della shoah spesso ci ammutolisce, riduce le nostre parole a una balbettante invocazione e ci impedisce di spiegare con chiarezza quanto accaduto. E, invece, ciò di cui la Storia ha assoluto bisogno non è uno sterile «dovere di memoria» ma un dovere di rigore storico che insegni a chi ancora non sa come e quando quell’atrocità si è consumata.
In questa nuova edizione dell’Eredità di Auschwitz – in molte parti riscritta e ampliata – Georges Bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civiltà occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell’evento: una memoria spesso mistificante e conciliatrice, che tende ad attenuare il portato traumatico dell’accaduto, piuttosto che farsi responsabilità bruciante. Per eludere le trappole della retorica è necessario – secondo Bensoussan – iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare: la shoah è stata un’aberrazione imprevista e unica nel corso della Storia, o piuttosto una sua inevitabile evoluzione?

Gli Eredi Perduti Di Pembrook: Tristan

Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…
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### Sinossi
Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…

Gli eredi perduti di Pembrook: Rafe

Inghilterra, 1859 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Per sopravvivere, Rafe Easton ha imparato a contare solo su se stesso e a non legarsi mai a nessuno. Eppure, non appena posa lo sguardo su Evelyn Chambers, la figlia illegittima di un conte venduta al miglior offerente dal crudele fratellastro, qualcosa lo spinge a volerla per sé. Evelyn è dolce, sensibile, e con la sua innocenza riesce a portare un raggio di luce nella vita tormentata di Rafe. Ma lui sarà disposto a mettere a nudo l’oscurità che cela nell’anima e a concedere all’amore una possibilità?
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### Sinossi
Inghilterra, 1859 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Per sopravvivere, Rafe Easton ha imparato a contare solo su se stesso e a non legarsi mai a nessuno. Eppure, non appena posa lo sguardo su Evelyn Chambers, la figlia illegittima di un conte venduta al miglior offerente dal crudele fratellastro, qualcosa lo spinge a volerla per sé. Evelyn è dolce, sensibile, e con la sua innocenza riesce a portare un raggio di luce nella vita tormentata di Rafe. Ma lui sarà disposto a mettere a nudo l’oscurità che cela nell’anima e a concedere all’amore una possibilità?

Ephemera

1. Gli orrori della guerra hanno da poco lasciato il posto alla pace quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck riceve l’incarico di interrogare un medico nazista autore di terribili esperimenti sui prigionieri del lager di Buchenwald. Ma pochi giorni dopo il medico, Schneider, viene trovato in fin di vita e le indagini sui suoi crimini e sulle sue ricerche sulla stricnina si interrompono bruscamente.
Sessantacinque anni dopo, l’avvocato ed ex ispettore di polizia Charlie Priest riceve una visita non gradita: un uomo, fingendosi un agente di polizia, lo aggredisce nel suo studio e gli intima di consegnargli una misteriosa chiavetta. Sfuggito all’attacco, Priest scopre l’identità del suo aggressore: si tratta di Miles Ellinder, scapestrato rampollo tossicodipendente della famiglia che gestisce una delle maggiori case farmaceutiche del Regno Unito. Ma scopre anche che, la stessa notte del loro incontro, Ellinder è stato trovato morto in uno dei magazzini del padre.
Sospettato dell’omicidio, per dimostrare la propria innocenza Priest si ritrova a indagare sulla misteriosa Casa dell’Ephemera, una società segreta che risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, legata a una serie di delitti efferati… Mentre Priest cerca di salvare se stesso, potrà impedire alla storia di ripetersi?
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### Sinossi
1. Gli orrori della guerra hanno da poco lasciato il posto alla pace quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck riceve l’incarico di interrogare un medico nazista autore di terribili esperimenti sui prigionieri del lager di Buchenwald. Ma pochi giorni dopo il medico, Schneider, viene trovato in fin di vita e le indagini sui suoi crimini e sulle sue ricerche sulla stricnina si interrompono bruscamente.
Sessantacinque anni dopo, l’avvocato ed ex ispettore di polizia Charlie Priest riceve una visita non gradita: un uomo, fingendosi un agente di polizia, lo aggredisce nel suo studio e gli intima di consegnargli una misteriosa chiavetta. Sfuggito all’attacco, Priest scopre l’identità del suo aggressore: si tratta di Miles Ellinder, scapestrato rampollo tossicodipendente della famiglia che gestisce una delle maggiori case farmaceutiche del Regno Unito. Ma scopre anche che, la stessa notte del loro incontro, Ellinder è stato trovato morto in uno dei magazzini del padre.
Sospettato dell’omicidio, per dimostrare la propria innocenza Priest si ritrova a indagare sulla misteriosa Casa dell’Ephemera, una società segreta che risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, legata a una serie di delitti efferati… Mentre Priest cerca di salvare se stesso, potrà impedire alla storia di ripetersi?

Eon

Alle soglie del 2000 l’improvvisa comparsa del cosiddetto Sasso, un gigantesco asteroide in orbita attorno alla terra, getta lo scompiglio fra gli scienziati. Ma la vera sorpresa è al suo interno, perché lo scenario che si presenta ai primi esploratori è al di là di ogni immaginazione. Forse si tratta di un’astronave interstellare, comunque è il prodotto di una stupefacente tecnologia. Il Sasso è costituito da sette “camere” collegate da gallerie, e all’interno di ciascuna sorgono vaste città, habitat artificiali, fiumi, laghi, immense biblioteche che raccolgono il sapere di un’intera civiltà.

Enrico Mattei deve morire!

Chi voleva la morte di Enrico Mattei? A chi giovava la sua uscita di scena? A più di 50 anni dall”incidente’ di Bascapè ancora manca la verità processuale sulla fine del fondatore dell’Eni. Questo libro dello storico Alberto Marino dedica particolare attenzione all’inchiesta di Pavia, che ha portato a scoprire la presenza di materiale esplosivo nei reperti dell’aereo su cui viaggiava Mattei quel 27 ottobre 1962. Insomma, oltre ogni ragionevole dubbio, si trattò di un attentato. A organizzarlo Cosa nostra, su commissione – sostiene l’autore – dei servizi segreti italiani e stranieri (americani e francesi) e con la complicità di una parte del mondo politico e imprenditoriale italiano. Eppure l’indagine, che avrebbe dovuto proseguire al fine di scoprire chi aveva collocato l’esplosivo, si è incredibilmente arenata. Marino dà conto di tutti i depistaggi e le omissioni sulla morte del presidente dell’Eni, che hanno visto coinvolti anche pezzi delle Istituzioni. Nel libro non si analizza solo la figura imprenditoriale di Mattei, un uomo ‘scomodo’ che ha portato il nostro Paese ad essere tra i leader mondiali nel campo degli idrocarburi, scontrandosi frontalmente col cartello petrolifero delle Sette sorelle. C’è anche il Mattei politico, quello che aveva intuito che lo spirito di Jalta e la sua logica erano da smantellare. Al quartiere generale della Nato e a Washington quelle posizioni erano considerate un ‘tradimento’. Mattei andava fermato. Ad ogni costo.

(source: Bol.com)

L’energia del vuoto

È notte, su un’autostrada svizzera. Una macchina procede a velocità sostenuta, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Pietro, una console stretta tra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, da non si sa bene cosa. La sola cosa che Pietro sa è che da giorni qualcuno sta tenendo sotto controllo i movimenti suoi e della sua famiglia e che la moglie Emilia, ricercatore al Cern, è scomparsa da casa da qualche giorno. La donna stava lavorando, con un gruppo di fisici spagnoli, a un rivoluzionario calorimetro per decifrare le energie di fotoni ed elettroni…

Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud

Nell’agosto del 1914 il famoso esploratore Sir Ernest Shackleton e un equipaggio di 27 persone salpò per l’Antartide. Lo scopo dell’Imperiale Spedizione Transantartica era di attraversare via terra il Continente Antartico da ovest a est. A sole 80 miglia dalla destinazione la nave, l’Endurance, rimase intrappolata nei ghiacci del mare di Weddell. I partecipanti alla spedizione rimasero bloccati per 21 mesi durante i quali diedero prova di grande coraggio e incredibile resistenza e alla fine riuscirono a salvarsi tutti dopo un’incredibile odissea.
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Eloisa e Abelardo

1116, Regno di Francia. Eloisa è una donna fuori dal comune. Chiusa in convento fin da giovanissima, senza sapere nulla dei genitori, non è mai riuscita ad abituarsi a quella vita, una prigione fatta di polvere, silenzio e litanie, per lei prive di senso, ripetute all’infinito. L’unico modo di evadere è chiudersi nella biblioteca del convento dell’Argenteuil e perdersi tra le righe dei manoscritti che lì vengono conservati. Per questo, il giorno in cui le viene consegnata la lettera di suo zio Fulberto, che la invita a raggiungerlo a Parigi a vivere con lui, fuori da quelle odiate mura, Eloisa non crede ai propri occhi. La libertà. Finalmente la libertà che tanto ha desiderato assaporare.
Pietro di Berengario, noto in tutta Parigi come Abelardo, è uno dei filosofi più celebri del suo tempo. Le sue lezioni all’università sono seguite da centinaia di studenti. Per quello ha lasciato la primogenitura e il suo castello in Bretagna e ha preso i voti, perché era il solo modo per poter dedicare la sua vita all’unica cosa che per lui abbia un senso: il sapere. Quando Eloisa e Abelardo si incontrano − lo zio di lei ha voluto concedere alla nipote una vera istruzione con il maestro più rinomato del momento − la loro è quasi una sfida. Diffidente lui, perché non pensa che una donna possa meritare la fama di letterata con cui viene acclamata Eloisa. E orgogliosa lei, che sente il rifiuto di Abelardo ad accettare la sua intelligenza.
Ed è proprio questo il momento in cui sboccia il loro amore, in cui passione e intelletto fungono da trama e ordito, un’unione che è di corpi quanto di anime e menti. Tanto grande nella gioia quanto disarmante nel suo drammatico epilogo, che li porterà prima a mentire e a imbrogliare chi li ama, poi a perdere tutto e a vivere separati per sempre.

(source: Bol.com)

Elogio dell’inconscio. Dodici argomenti in difesa della psicoanalisi

L’epoca contemporanea è caratterizzata dal principio cinico dell’utilità immediata: conta solo ciò che è utile adesso, il resto non esiste. Il progresso delle neuroscienze, lo psicofarmaco e le terapie brevi centrate sulla correzione cognitiva-comportamentale del sintomo sembrano tradurre questo principio nelle pratiche della Cura: ciò che conta è il funzionamento della macchina corpo o della macchina pensiero. Il tempo stesso della Cura deve comprimersi il più possibile: poche parole e più fatti! La sua meta è diventata quella di un adattamento acritico del soggetto al principio di realtà. Questa deriva cinica sembra decretare inesorabilmente la morte della psicoanalisi che appare destinata ad essere inventariata tra le statue nel museo delle cere della modernità. Questo libro ha la forma provocatoria e militante di un pamphlet in difesa della psicoanalisi. Esso reagisce alla tendenza di concepire l’avvenire della psicoanalisi nei termini di una sua fatale estinzione.

Elogio Del Politeismo

“Se si parte dal principio che gli dèi sono molti viene meno il motivo per affermare che quelli degli altri sono falsi dèi o demoni… All’interno delle nostre società, l’adozione di alcuni quadri mentali propri del politeismo ridurrebbe senz’altro il tasso di conflittualità fra le diverse religioni monoteistiche e le loro interne suddivisioni”
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l’egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all’apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni?

Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza

Questo libro non è uno scritto. È fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011, quasi tutte inedite in lingua italiana. Le parole sono state lasciate nella loro improvvisazione originale. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza; sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra Civiltà, dell’esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo. Attraverso Lacan (accostato qui al Pasolini luterano), Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.
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Elena di Sparta

Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l’unico modo per dimostrare a tutti l’esistenza di Elena di Sparta, l’unico modo che aveva di essere ascoltata. «Racconta, all’ora», le dice Menelao. Ed Elena comincia a raccontare. Fin da piccola l’idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.