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The Winner’s Kiss – Il bacio

La guerra è cominciata. Arin ne è al centro a fianco a nuovi alleati dei quali non si può fidare per combattere contro l’impero. Anche se si è convinto di non amare più Kestrel, Arin non l’ha dimen¬ticata, come non ha dimenticato chi è diventata: il tipo di persona che ha sem¬pre disprezzato. Ha tenuto più all’impe¬ro che alla vita di persone innocenti, e certamente più che a lui.O almeno, questo è quello che crede…Nel gelido Nord, intanto, Kestrel è pri¬gioniera in un brutale campo di lavoro. E mentre cerca disperatamente un modo per scappare, vorrebbe che Arin sapesse quello che ha sacrificato per lui. Vorreb¬be farla pagare all’impero per quello che le è stato fatto. Ma nessuno ottiene quel¬lo che vuole solo desiderandolo.Mentre la guerra si fa più intensa, entram¬bi scoprono che il loro mondo sta cam¬biando in modo irreversibile. L’Est è in guerra con l’Ovest e loro sono nel mezzo.Con così tanto da perdere, chi può vin¬cere davvero?Dopo l’intrigo e il pericolo di The Win¬ner’s Curse. La maledizione, dopo la ri¬voluzione e il romanticismo di The Win¬ner’s Crime. La vendetta, ecco il terzo e ultimo volume di The Winner’s, trilogia bestseller per il New York Times.

The Selection (Versione Italiana)

Uno spettacolo sfavillante come un diamante. Una competizione feroce come la vita. Un gioco pericoloso come l’amore. Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l’erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l’occasione di tutta una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona – e di un uomo – che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l’amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare? “The Selection” è un romanzo straordinariamente romantico e avvincente che trascina le lettrici nel vortice di una storia d’amore impossibile. In corso di traduzione in tredici Paesi, ai vertici delle classifiche negli USA e in Francia, un caso editoriale internazionale che diventerà presto una serie televisiva per Warner Bros.

The House of Secrets

Jack Nash, celebre conduttore di *The House of Secrets* , un programma televisivo su complotti e segreti, ha sempre detto alla figlia che i misteri devono essere risolti. Da bambina, Hazel adorava ascoltare i racconti del padre, soprattutto quello su una Bibbia appartenuta a Benedict Arnold, rinvenuta nel petto di un cadavere. Quando, molti anni dopo, padre e figlia rimangono coinvolti in un incidente, lui muore sul colpo e lei viene colta da un’amnesia che le impedisce di riportare alla mente ricordi legati a emozioni intense. Proprio adesso che gli insegnamenti del padre le servirebbero… Un agente dell’FBI, Trevor Rabkin, si presenta in ospedale facendole strane domande su suo padre. Una volta tornata a casa, cercando di riconnettere i tasselli della propria identità, Hazel scopre dettagli della propria vita di cui non ha alcuna memoria e che le fanno nutrire sempre più dubbi su chi sia veramente. Cosa ha fatto in tutti quegli anni? Perché ha viaggiato per il mondo ripercorrendo i luoghi di alcune puntate di *The House of Secrets*? La ragazza si rende conto che le cose sono molto più complicate di quanto sembrino. Inseguendo la verità su se stessa e su Jack, Hazel s’imbatte così in una storia intricata, piena di segreti che vanno ben al di là dello show televisivo e che coinvolgono militari, diplomatici e gli stessi servizi segreti americani. Sullo sfondo, una storia – la Storia – che si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Nash e che affonda le proprie radici nella guerra d’indipendenza.
I misteri devono essere risolti… soprattutto quelli su se stessi. Dopo L’artista della fuga, un nuovo thriller mozzafiato dall’autore bestseller Brad Meltzer.
**«Meltzer è un maestro».
Harlan Coben**
**«Uno dei migliori giallisti in assoluto».
Brad Thor**
**«Meltzer si è guadagnato il diritto di sedersi al bancone del bar insieme a John Grisham, Scott Turow e David Baldacci».
«People»**

The Burning Shadow. Verità nell’ombra

Il secondo capitolo della saga “Origin”, spin off della fortunatissima serie Lux, in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen ha modificato definitivamente la vita sulla Terra. Quando Evelyn ha incrociato la strada di Luc, si è trovata all?improvviso nel mondo dei Luxen – scoprendo di farne parte più di quanto sospettasse. Già, perché i Luxen non sono gli unici ad avere un passato nascosto. C?è una lacuna nella memoria di Evie, ci sono alcuni mesi della sua vita che lei non riesce a ricordare e di cui nessuno è disposto a parlarle. Ha bisogno di scoprire la verità su chi è – e chi è stata. La sua ricerca la porta sempre più vicino a Luc: è lui al centro di tutto. E mentre Evie e Luc continuano la loro ricerca per scoprire chi fossero nel passato e chi sono adesso, tutto cambierà, e non solo per loro.

Tehran Girl

Elham è l’avvenente segretaria di un uomo d’affari della Repubblica Islamica. È abituata a essere compiacente e carina, a venire considerata solo per il suo aspetto e a ricevere ordini, anche da se stessa. Ma quando il capo le rivela che suo padre, di cui si sono perse le tracce da venticinque anni, è vivo e abita in Svezia, la maschera da bambola crolla e riaffiora la bambina cresciuta in un covo di comunisti durante gli anni della rivoluzione. È stata lei a denunciare la famiglia con le foto che i pasdaran avevano trovato nel suo quaderno? O qualcuno si è servito di lei per far saltare la copertura dei genitori e porre fine alla lotta politica che li stava portando alla rovina? Mentre cerca una risposta, Elham corre per Tehran sulla sua Peugeot, zigzagando tra il traffico, le faccende di lavoro, i pretendenti, la madre oppiomane, il fratello sfaticato e gli ex fidanzati che vivono ancora a casa sua. Attraverso continui balzi temporali Mahsa Mohebali costruisce un romanzo teso in cui ribalta il cliché della donna oggetto e ci racconta il presente e il passato del suo paese, l’Iran, con una scrittura senza filtri, esplicita e irriverente. Che non scende a compromessi con alcun tipo di censura.

Tarabas

Nikolaus Tarabas, «ospite su questa terra», è una delle grandi figure romanzesche di Joseph Roth. Ma soprattutto è uno dei rari personaggi della letteratura moderna che rappresenti, immediatamente, un destino. «Io leggo nella sua mano che lei è un assassino e un santo», così dice una zingara al giovane Tarabas – e tutta la sua vita sarà una corrente turbolenta e disordinata, i cui meandri appaiono solo se la si guarda da una certa distanza. Fin dall’inizio Tarabas, giovane russo di agiata famiglia, è in preda alla «indiscriminata passionalità» del suo cuore, a una rapacità vitale che copre una ancor più profonda furia di morte. Tarabas è bello, imperioso e ama sentirsi potente. Ma non ama la vita: vuole solo dominarla, pungolato da un segreto, superstizioso terrore che essa gli incute. Verso le donne è possessivo e prevaricatore; verso gli uomini è insofferente – e al massimo tollera che siano suoi subordinati ubbidienti. La sua unica «patria» sarà la guerra, la crudele, caotica guerra che infuria sulla «frontiera occidentale» dell’Impero russo, nel momento del suo disgregarsi. E nel raccontarci questa guerra, dove Tarabas presto diventa un’incarnazione del guerriero terribile, «despota» devastatore, cacciatore astuto in cerca di vittime, Roth si abbandona come mai altrove al passo grandioso dell’epica. Questo romanzo della sua piena maturità (1934), in cui sembra echeggiare la brutalità che sobbolliva in Europa, è però innanzitutto una abbagliante parabola sulla violenza. Alla violenza collettiva (memorabili pagine sono dedicate allo scatenarsi di un pogrom) si intreccia qui la violenza di un essere come Tarabas, «pozzo profondo e buio», forse il personaggio più affine, in Roth, a certi mirabili ‘mostri’ del romanzo russo. E, come quei personaggi, Tarabas è capace anche di imprevedibili, stupefacenti metamorfosi. Così vediamo il guerriero persecutore diventare un mite vagabondo, che vaga per le capanne di una campagna dove respira i profumi della sua infanzia, ignoto a tutti. Un immenso pathos agisce qui, ma senza traccia di sentimentalità: la brusca conversione di Tarabas non ha nulla di edificante – e non avviene neppure per una esplicita illuminazione religiosa. Si direbbe invece che in lui – e qui Roth ha, ancora una volta, una trascinante intuizione psicologica – la violenza si denudi progressivamente di fronte a se stessa, fino a scoprire la sua radicale debolezza, la paura e l’odio per la vita che la nutrono. Di quella violenza era stato attore «l’eternamente immaturo Tarabas, a cui i sensi confondevano la testa, che si abbandonava agli eventi come arrivavano: all’omicidio, all’amore, alla gelosia, alla superstizione, alla guerra, alla crudeltà, alla ubriachezza, alla disperazione». La sua silenziosa maturità sopraggiungerà insieme alla morte, quando sarà riuscito a farsi perdonare dal piccolo, vaneggiante ebreo dai capelli rossi che il destino gli aveva indicato come vittima. Tutta l’inestricabile e soffocante matassa dei fatti e delle torture umane sembra lasciare un minuscolo, miracoloso spazio vuoto, che permette di guardarla da fuori, in una luce pacificata.

Sulle Orme Del Buddha: Le Più Belle Storie Buddhiste Tratte Dal Dhammapada, Il Sublime Canto Della Verità

Sulle orme del Buddha mostra la potenza dei preziosi insegnamenti di Gotama Buddha. I suoi racconti, semplici e profondi, contengono la narrazione dell’intero Dhamma buddhista (il sentiero spirituale elaborato da Buddha) e sono pervasi non solo di saggezza, ma anche di un pizzico di umorismo, per ritrovare la pura essenza dell’insegnamento originale.
Una preziosa raccolta adatta a tutti, per scoprire e approfondire il buddhismo, attingere alle fonti tradizionali e trarne linfa spirituale e orientamento contemplativo. Le storie non trattano solo dei più saggi discepoli di Buddha come Ananda, Khema e Sariputta, ma espongono anche le vicende interiori di uomini e donne comuni, mendicanti, bramini e sovrani che incessantemente si recavano dall’Illuminato per dissetarsi alla sua fonte di saggezza.
Buddha e tutti gli uomini saggi non sono morti. Essi continuano a vivere in noi, se li comprendiamo e seguiamo la loro Via.
– Thich Nhat Hanh

Sulla via Della Seta

*«Un ragazzo come tanti viene strappato da casa dal padre, portato in una regione sconosciuta e presentato all’uomo più ricco e potente del mondo, che, incredibilmente, diventa il suo mentore.»*
Il viaggio di Marco Polo – da Venezia alla corte di Kublai Khan in Cina – rimane uno dei più audaci della storia. Il racconto delle sue esperienze, contenuto nel *Milione* , ha portato alla luce un mondo completamente nuovo per la sua epoca, fatto di imperatori e concubine, maestosi edifici, enormi eserciti e ricchezze imperiali e per centinaia di anni ha rappresentato uno strumento imprescindibile per la comprensione della Cina da parte dell’Occidente. John Man ha viaggiato sulle tracce di Marco Polo fino a Xanadu, alla ricerca della verità nascosta dietro ai suoi racconti, per restituirci la storia alle origini della leggenda. Attingendo alla sua esperienza, alle ricostruzioni archeologiche e allo studio dei documenti d’archivio, ci regala un ritratto vivido dell’uomo che ha generato il mito e ci racconta la vera storia della grande corte di Kublai Khan.

Sulla Scrittura

**NEL CENTENARIO DELLA NASCITA, NUOVI INEDITI**
Charles Bukowski è uno scrittore fuori dal coro, un lupo solitario che non si è piegato alle regole di un sistema che ha sempre disprezzato. Proprio per questo la sua voce è unica, e i suoi racconti, le sue poesie, i suoi romanzi memorabili. In questa raccolta di testi inediti l’autore condivide con i lettori il suo pensiero sull’arte dello scrivere: impulso irrefrenabile, esigenza che non lascia scampo, unica cura al male di vivere, la scrittura non può essere un esercizio studiato a tavolino,né tantomeno un mestiere.
I cultori del Vecchio Sporcaccione troveranno qui delle vere e proprie gemme disseminate nelle lettere che Bukowski ha scritto nel corso della sua vita agli editori, ai redattori delle riviste, agli amici e ai colleghi scrittori. Henry Miller, Lawrence Ferlinghetti e John Fante sono solo alcuni dei destinatari del suo originalissimo epistolario, impreziosito da schizzi e disegni. Brutale, crudo, ma anche commovente e ironico, *Sulla scrittura* dipinge un ritratto di Bukowski da una nuova e più intima prospettiva, mettendo in luce la spigolosa e complessa umanità di una delle più grandi icone americane.

Sulla libertà

Con questo testo innovativo Cass Sunstein ci aiuta a ripensare il concetto di libertà. Per essere liberi, poter scegliere non è sufficiente. Dobbiamo anche essere in grado di orientarci. Le persone spesso hanno bisogno di strumenti che le aiutino a raggiungere i propri obbiettivi. Sia nei Paesi ricchi che nei Paesi poveri i cittadini spesso non hanno idea di come raggiungere la destinazione che desiderano. Questo è il motivo per cui non sono liberi. Le persone spesso inoltre affrontano seri problemi di autocontrollo, in quanto prendono decisioni oggi che possono peggiorare la loro vita domani. E, in alcuni casi, saremmo felici anche con scelte alternative, con un differente partner, lavoro o luogo in cui vivere. Tutto questo solleva la difficile domanda su quale strada promuova meglio il nostro benessere. *Sulla libertà* è un libro accessibile e brillante, che si muove agevolmente tra diritto, scienze sociali, arte e religione. Esso esplora una dimensione cruciale della condizione umana che i filosofi e gli economisti hanno a lungo trascurato, mostrando che cosa significhi davvero raggiungere la libertà.

Stregare Il Conte

Daphne Westfall è una signora alla ricerca disperata di un futuro che non sia determinato dal suo oscuro passato. In una notte fredda, Daphne riceve soccorso da un misterioso sconosciuto, che le dice che lei può cambiare il suo destino… purché accetti di sposare l’uomo che la vincerà all’asta. Il tetro lord scozzese che le offre il proprio nome e la propria casa è attraente, ma c’è qualcosa di triste nei suoi occhi che sembra riguardarla da vicino… Lachlan Grant non avrebbe mai voluto diventare conte, ma la sorte non è stata gentile con lui. Dietro insistenza di un amico, si mette a cercare moglie e si ritrova faccia a faccia con una donna che lo incanta all’istante. Ma ciascuno di loro ha un segreto che tormenterà entrambi. L’amore riuscirà a sbocciare tra di loro, oppure la loro felicità appassirà e svanirà sotto alla brina del passato?

Straniero Che Viene

Prefazione all’edizione italiana di Adriano Favole La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati nazione erigono contro i “migranti”, trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l’ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un’antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l’ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d’acqua nell’oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente. Michel Agier ci invita a ripensare l’ospitalità attraverso la lente dell’antropologia, della filosofia e della storia. Se da un lato ne sottolinea le ambiguità, dall’altro ne rivela la capacità di scompaginare l’immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo.

Storia universale dell’infamia

Simile a un enciclopedista cinese, Borges volle accostare una sequenza di destini tenebrosi come altrettanti «esercizi di prosa narrativa». Il tono è quello, impassibile, di chi intende «raccontare con lo stesso scrupolo le esistenze degli uomini, siano stati divini, mediocri o criminali», e ritrovarle tutte in una pura «superficie di immagini». Ma chi cercasse in questi ritratti dati certi e attendibili si ingannerebbe. Ispiratore occulto è qui Marcel Schwob, che nelle sue *Vite immaginarie* inventava le biografie di uomini «che erano realmente esistiti ma di cui non si sapeva pressoché nulla». Procedimento che in Borges si inverte: «leggevo la vita di un personaggio conosciuto e la deformavo e falsificavo deliberatamente secondo la mia fantasia». Comune a Schwob e a Borges rimane una certa scansione della frase, che «dà un’impressione di ironia per il naturale contrasto che si crea tra un fatto che ci sembra meraviglioso o abominevole e la brevità sdegnosa di un racconto». Con la sua usuale sprezzatura, Borges definì una volta queste storie «l’irresponsabile gioco di un timido». Di fatto erano il primo gioiello di una nuova specie di letteratura. *Storia universale dell’infamia* apparve nel 1935.

Storia della nostra scomparsa

Wang Di ha soltanto sedici anni quando viene portata via con la forza dal suo villaggio e dalla sua famiglia. È poco più che una bambina. Siamo nel 1942 e le truppe giapponesi hanno invaso Singapore: l’unica soluzione per tenere al sicuro le giovani donne è farle sposare il più presto possibile o farle travestire da uomini. Ma non sempre basta. Wang Di viene strappata all’abbraccio del padre e condotta insieme ad altre coetanee in una comfort house, dove viene ridotta a schiava sessuale dei militari giapponesi. Ha inizio così la sua lenta e radicale scomparsa: la disumanizzazione provocata dalle crudeltà subite da parte dei soldati, l’identificazione con il suo nuovo nome giapponese, il senso di vergogna che non l’abbandonerà mai. Quanto è alto il costo della sopravvivenza?
Sessant’anni più tardi, nella Singapore di oggi, la vita dell’ormai anziana Wang Di s’incrocia con quella di Kevin, un timido tredicenne determinato a scoprire la verità sulla sua famiglia dopo la sconvolgente confessione della nonna sul letto di morte. È lui l’unico testimone di quell’estremo, disperato grido d’aiuto, e forse Wang Di lo può aiutare a far luce sulle sue origini. L’incontro fra la donna e il ragazzino è l’incontro fra due solitudini, due segreti inconfessabili, due lunghissimi silenzi che insieme riescono finalmente a trovare una voce.
Con una scrittura poetica e potente, in questo romanzo d’esordio Jing-Jing Lee attinge alla sua storia familiare raccontando la memoria dolorosa e a lungo taciuta di una generazione di donne delle quali è stata per decenni negata l’esistenza: una pagina di storia che troppo a lungo è stata confinata all’oblio.
**«Una storia straziante, ma colma di speranza, sulla memoria, il trauma e l’amore».
«The New York Times»**
**«Un libro autentico, un’autrice che dimostra una grazia ammirevole nella scrittura».
«The Sunday Times»**
**«Una storia avvincente sulle generazioni tormentate dalla guerra e dal silenzio che circonda le loro sofferenze».
«Kirkus Reviews»**

Star Wars: Visione del futuro

“Visione del futuro” è il grandioso atto conclusivo di una delle storie di Star Wars più avvincenti e frenetiche mai scritte: un universo ricreato in modo magistrale che ci restituisce la magia e l’avventura della più grande saga fantascientifica di tutti i tempi. L’avventura narrata in Spettro del passato raggiunge la sua esplosiva conclusione quando Luke Skywalker, la Principessa Leia e Han Solo vengono scagliati nel bel mezzo di una guerra civile e scoprono la sconvolgente verità sulla resurrezione del grand’ammiraglio Thrawn. L’Impero è allo stremo, e momenti disperati richiedono misure spietate. Dopo aver coinvolto i Bothan in un genocidio, gli imperiali ordiscono un attacco a Han e Leia da attribuire anche questa volta ai Bothan: se avranno successo la Nuova Repubblica finirà in mille mezzi. Per prevenire un disastro inevitabile, Luke, Leia, Han e i loro amici dovranno dimostrare l’innocenza dei Bothan e rivelare l’inganno. Ma il tempo stringe…