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La Madre

La madre
Narra la historia de una campesina rusa, Pelagia (conocida como “la madre”), personaje con el cual Gorki pretende simbolizar el despertar del pueblo ruso a la realidad socialista, atacando al tiempo las instituciones del zarismo (gobierno, iglesia, judicatura, policía, ejército. Por estas razones, la novela fue inicialmente prohibida por la censura rusa.
La novela arranca con el fallecimiento del marido de Pelagia, un hombre cruel que la martirizó física y anímicamente durante los años que duró su matrimonio. Fruto del mismo, Pelagia tiene un hijo, Pavel, cuyo carácter se va tornando cada vez más reservado. La madre no obtendrá explicación de este cambio de comportamiento hasta que un día Pavel decide celebrar una reunión con algunos de sus compañeros en su propio hogar. En esa reunión, la madre tomará conocimiento de las inclinaciones políticas de su hijo, líder socialista en la fábrica en la que trabaja, y conocerá a las personas que componen su círculo más íntimo.
En el transcurso de la historia, el lector puede apreciar el cambio de actitud de la madre hacia la actividad política. En un primer momento, su reacción es de rechazo, un rechazo que tiene su origen en el miedo que ha venido arrastrando a lo largo de su vida. Sin embargo, poco a poco se va involucrando en las reuniones de su hijo con sus compañeros de partido, a los cuales acaba tratando y considerando como si fueran sus propios hijos (quien sigue la historia acaba comprendiendo que Pelagia no es sólo la madre de Pavel, sino también de todos sus compañeros, de toda la causa que defienden)su relación con personajes como Andrés, Natacha o Rybin es cada vez más estrecha.
Como consecuencia de sus actividades políticas, Pavel es detenido por la policía zarista. A partir de ese momento, Pelagia deja de comportarse como una mera espectadora, y comienza a colaborar activamente en las actividades del partido, llevando pasquines a la fábrica de su hijo, transportando periódicos ilegales a las zonas rurales o transmitiendo a campesinos y trabajadores la ideología socialista aprendida de su hijo, a la que ella da un tinte religioso: desde su punto de vista, religión y socialismo defienden el reinado de las clases humildes.

La guerra di Margot

*Non riuscirete a dimenticare queste due ragazzine e la loro storia.*
**«Ancora una volta, Monica Hesse ci regala un romanzo potente e bellissimo. *La guerra di Margot* ci porta in un momento della guerra straordinario e poco conosciuto. Da leggere.» *RUTA SEPETYS* autrice di *AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA** *
L’immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas.
È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko.
Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un’amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l’una l’opposto dell’altra, ma c’è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente.
E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell’amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell’orrore e dell’odio dei grandi.
Un romanzo che si legge con gli occhi umidi di commozione, che illumina un momento sconosciuto della Seconda guerra mondiale e al tempo stesso racconta di una straordinaria amicizia. Insegnandoci che la libertà ha lo stesso nome, in ogni lingua del mondo.
**«Superbo… un romanzo dolceamaro e struggente. Perfetto per i fan di *STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI*.» *School Library Journal** ** *
### Sinossi
*Non riuscirete a dimenticare queste due ragazzine e la loro storia.*
**«Ancora una volta, Monica Hesse ci regala un romanzo potente e bellissimo. *La guerra di Margot* ci porta in un momento della guerra straordinario e poco conosciuto. Da leggere.» *RUTA SEPETYS* autrice di *AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA** *
L’immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas.
È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko.
Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un’amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l’una l’opposto dell’altra, ma c’è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente.
E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell’amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell’orrore e dell’odio dei grandi.
Un romanzo che si legge con gli occhi umidi di commozione, che illumina un momento sconosciuto della Seconda guerra mondiale e al tempo stesso racconta di una straordinaria amicizia. Insegnandoci che la libertà ha lo stesso nome, in ogni lingua del mondo.
**«Superbo… un romanzo dolceamaro e struggente. Perfetto per i fan di *STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI*.» *School Library Journal** *
### Dalla seconda/terza di copertina
È l’autrice de La ragazza con la bicicletta rossa, che ha vinto l’Edgar Award, è stato finalista all’Indies Choice Award ed è stato nominato tra i migliori libri dell’anno da Entertainment Weekly, Booklist e molti altri. Bestseller anche in Italia, è stato tradotto in quindici Paesi. Monica scrive anche per il Washington Post, occupandosi di quasi tutto – dai matrimoni reali alle campagne politich

La gatta

Tanizaki si addentra con maestria nella psicologia femminile, conducendone una finissima indagine accompagnata da ironia e acuto realismo, e ci restituisce al contempo un vero e proprio atto d’amore nei confronti del gatto, animale considerato dalla cultura giapponese al contempo creatura misteriosa e amuleto. La protagonista di questo racconto lungo, pubblicato nel 1936, è una gatta, la bellissima Lily, adorata dal suo padrone Shōzō. Lily si trova al centro di un intrigo familiare senza esclusione di colpi quando la ex moglie di Shōzō, Shinako, nel tentativo di riavvicinare il marito, chiede con ostinazione di riavere la gatta. La seconda moglie, Fukuko, che ha accettato la convivenza con la gatta per compiacere il marito, non nasconde la gelosia per la bestiola, perciò non si oppone alla richiesta di Shinako.

La forza dell’amore

Una storia d’amore appassionante raccontata in modo originale in prima persona dai protagonisti. Un resoconto intimo delle proprie fragilità e dei propri sentimenti. L’amore di Valeria e Lorenzo è messo a dura prova dal destino che sembra giocare con le loro vite in un intreccio di intrighi, drammi e passioni.
Valeria e Lorenzo si innamorano, hanno un figlio e si sposano ma il destino sembra divertirsi a rimescolare le carte. La forza del loro amore li guida attraverso mille difficoltà, incomprensioni e tradimenti. **
### Sinossi
Una storia d’amore appassionante raccontata in modo originale in prima persona dai protagonisti. Un resoconto intimo delle proprie fragilità e dei propri sentimenti. L’amore di Valeria e Lorenzo è messo a dura prova dal destino che sembra giocare con le loro vite in un intreccio di intrighi, drammi e passioni.
Valeria e Lorenzo si innamorano, hanno un figlio e si sposano ma il destino sembra divertirsi a rimescolare le carte. La forza del loro amore li guida attraverso mille difficoltà, incomprensioni e tradimenti.

La Figlia del Demone: Romance Fantasy

XIV secolo, Etan di Offlaga è un cavaliere valoroso e anche uno stregone dotato del raro dono dell’Intuito. Cresciuto nel Medioevo ma con l’influenza di sua madre Viola, una strega venuta dal XXI secolo, è un uomo decisamente sopra le righe per la sua epoca.
Per dovere verso il suo regno, Etan prende in considerazione l’idea di sposare l’erede di Sassovivo, un ricco regno confinante.
Incerto sulla possibilità di un matrimonio combinato, Etan si reca a conoscere la bella Milena, ma già dal suo arrivo capisce che Sassovivo nasconde qualcosa. Anzi, qualcuno: Sparda, una creatura misteriosa in possesso di una forza straordinaria e di due occhi verdi come lo smeraldo…
* * *
“La Figlia del Demone” è il secondo capitolo della saga delle “Streghe di Villacorta” un romance fantasy / paranormal romance **autoconclusivo**. Non è necessario aver letto il capitolo precedente della saga per poter comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i personaggi del primo libro.
**Avvertenze: contiene scene di violenza e sesso esplicito.**
**
### Sinossi
XIV secolo, Etan di Offlaga è un cavaliere valoroso e anche uno stregone dotato del raro dono dell’Intuito. Cresciuto nel Medioevo ma con l’influenza di sua madre Viola, una strega venuta dal XXI secolo, è un uomo decisamente sopra le righe per la sua epoca.
Per dovere verso il suo regno, Etan prende in considerazione l’idea di sposare l’erede di Sassovivo, un ricco regno confinante.
Incerto sulla possibilità di un matrimonio combinato, Etan si reca a conoscere la bella Milena, ma già dal suo arrivo capisce che Sassovivo nasconde qualcosa. Anzi, qualcuno: Sparda, una creatura misteriosa in possesso di una forza straordinaria e di due occhi verdi come lo smeraldo…
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“La Figlia del Demone” è il secondo capitolo della saga delle “Streghe di Villacorta” un romance fantasy / paranormal romance **autoconclusivo**. Non è necessario aver letto il capitolo precedente della saga per poter comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i personaggi del primo libro.
**Avvertenze: contiene scene di violenza e sesso esplicito.**

La Felicità Al Di Là Della Religione

"Io stesso sono un religioso, ma la religione non può, da sola, fornire una risposta a tutti i nostri problemi." A dirlo, inaspettatamente, è il leader spirituale della sesta confessione al mondo, il buddismo. In questo libro il Dalai Lama lancia un messaggio rivoluzionario: per superare gli scontri fra religioni, le polemiche tra atei e credenti, il razzismo e l'intolleranza in nome della fede, l'unica soluzione è andare al di là della religione. Unendo la profonda conoscenza degli altri credi alle più recenti scoperte della scienza, Sua Santità giunge a una conclusione tanto semplice quanto illuminante: non possiamo cambiare il mondo limitandoci alla preghiera; oggi è necessario affidarsi a un diverso sistema etico che, trascendendo ogni credo, affondi le radici nella compassione, nella tolleranza e nel rispetto reciproco. Le problematiche che dobbiamo affrontare sono molto più complesse del contrasto fra ateismo e religiosità. La nuova via suggerita dal Dalai Lama è quella di congiungere la compassione (il principio spirituale da cui nascono gli altri valori interiori) alla ragione per dare origine a un sistema di etica laica che – indipendentemente dalla fede o dalla sua assenza – informi le azioni di tutti, dalle persone comuni a chi ha compiti di responsabilità e governo. Solo apprezzando la nostra comune umanità potremo vivere in armonia e trovare la felicità.

La dieta Adamski. Obiettivo pancia piatta: come purificare l’intestino mangiando di tutto

Tutto ciò che mangiamo lascia dei residui nelle pareti del tubo digerente, che finisce per irritarsi o, nel peggiore dei casi, intasarsi. Pertanto il corpo si ritrova appesantito, meno reattivo e più esposto a disturbi come mal di schiena, emicrania, insonnia e problemi circolatori. Da oltre trent’anni il naturopata e osteopata Frank Laporte-Adamski promuove un metodo alimentare finalizzato a trattare nel modo migliore il “secondo cervello” che abbiamo nella pancia e da cui dipendono non solo la digestione, ma anche il 70% delle funzioni del nostro sistema immunitario. Qual è il principio alla base del Metodo Adamski? Alimentarsi tenendo separati cibi a caduta veloce (30 minuti) e cibi a caduta lenta (4-5 ore). È assolutamente da evitare l’abbinamento di alimenti lenti e veloci: se questi vengono mescolati, i tempi di digestione aumentano mostruosamente, l’apparato digerente non riesce a eliminare del tutto i residui, e le tossine in accumulo vanno a danneggiare gli altri organi. Alla cura dell’alimentazione Adamski suggerisce poi di accompagnare l’esercizio fisico, che sollecita il diaframma, e i massaggi al ventre, essenziali per riattivare la circolazione sanguigna e ridurre il gonfiore addominale. Il Metodo Adamski si sta diffondendo a macchia d’olio e sono già diversi i personaggi dello spettacolo, come Francesca Neri e Claudio Santamaria, che lo seguono con enormi benefici. **

La cucina milanese

In 500 ricette tradizionali
Una gustosa galleria di piatti, dai più classici ai più moderni, dai più semplici ai più elaborati
Milano, capoluogo lombardo, è per definizione la città più europea d’Italia e ha sempre dimostrato una grande disponibilità alle contaminazioni socio-culturali, dall’Italia e dal mondo. Tuttavia, nonostante la sua modernità e la sua dinamica frenesia, Milano, proprio in virtù della sua apertura verso l’esterno, ha conservato una ricca e complessa tradizione gastronomica, a fianco della quale ha contemporaneamente accolto ed elaborato nuove sperimentazioni culinarie che oggi caratterizzano la cucina quotidiana milanese. La raccolta che presentiamo include le ricette più classiche ed elaborate e quelle più semplici e moderne, in una varia e gustosa galleria di piatti che rende giustizia alle due facce della medaglia di una città da sempre in perfetto equilibrio tra conservazione e innovazione.
Laura Rangoni
sommelier, giornalista iscritta all’Associazione Stampa Agroalimentare, è tra i più conosciuti autori italiani contemporanei di cucina. Studiosa di tradizioni popolari e ricercatrice di storia dell’alimentazione e della gastronomia, ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni tra saggistica e manualistica e ha scritto su quotidiani nazionali e su numerose riviste di settore. È presidente del Centro Studi Tradizioni Alimentari Eno Gastronomiche. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, Ammazzaciccia; La cucina piemontese, La cucina bolognese; La cucina toscana di mare; La cucina sarda di mare; La cucina milanese; Turisti per cacio; Kitchen Revolution; La cucina della salute; Il grande libro dell’orto e della cucina naturale; 1001 ricette di pizze, focacce e torte salate; 1001 ricette della nonna.

La Carovana Del Sale

“Partimmo in trecento dromedari, 30 Tuareg ed io. Cominciò così la grande avventura per me, donna adottata da un Madougou (Capo Carovana), in mezzo alle sabbie verso l’oasi di Bilma. Mille zampe di dromedari si muovono all’unisono e su esse galleggia un mare di paglia. È tramontato il sole, è passato un certo tempo senza luce e poi è salita la luna. Noi sempre in marcia. Osservo le mille zampe che producono un unico, armonioso brusio, belle, nere e sottili contro la luna. È dura ma si tratta di una fatica degna. Si comincia con la luna e ci si ferma con la luna solo un po’ più in là”. “La carovana del sale” è il racconto di un viaggio compiuto nell’autunno del 2005 nel deserto del Niger. Appassionata di nomadismo con la voglia di capire le dure fatiche degli uomini del deserto, l’autrice decide di seguire quella che i Tuareg nella lingua Tamachek chiamano Taghalamt, Carovana del sale, attraverso il deserto del Ténéré.

La carezza del destino. Touched

Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi. C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile? O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui? Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti. Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla? **

La cappella dei penitenti grigi

Al tenue chiarore della luna, le paludi che circondano la cittadella medievale di Aigues-Mortes restituiscono alle autorità il cadavere di una donna: si tratta di Deanne Bréchet, una giornalista parigina. La polizia concentra subito i sospetti su Fabienne Lacati, una giovane ricercatrice della Sorbona che si trova nel sud della Francia per un convegno sulle crociate. Le due donne, infatti, si conoscevano bene e la sera dell’omicidio molti testimoni le hanno viste litigare furiosamente nella hall dell’albergo. Determinata a provare la propria innocenza, Fabienne scopre che, nelle settimane precedenti, la giornalista era andata spesso in quella enigmatica e affascinante città-fortezza per documentarsi sui Penitenti Grigi, un antico ordine caritatevole che esiste ancora oggi. Ma l’aspetto più inquietante della vicenda è che pure Fabienne è interessata a quella confraternita, e forse non è una coincidenza se, da mesi, le negano il permesso di visitare il luogo dove sono raccolti i registri della congregazione: la Cappella dei Penitenti Grigi. È possibile che Deanne avesse scoperto un segreto scottante, custodito proprio in quella chiesa inaccessibile?
La drammatica conferma arriva quando, l’uno dopo l’altro, tutti coloro che Deanne aveva contattato muoiono in circostanze misteriose. Fabienne intuisce quindi di essere in pericolo e, con l’aiuto di Daniele Ferrara, un collega italiano, si convince che l’unico modo per salvarsi la vita è andare a caccia della verità: una verità che, sorprendentemente, si nasconde tra le pieghe di un tragico evento del passato, eppure ancora molto attuale…

La calma del più forte

Una tersa mattina di dicembre, durante una gita in bicicletta sul Carso, l’ispettrice di polizia Pina Cardareto viene aggredita da un cane da combattimento, che scompare improvvisamente nel nulla. Qualche giorno dopo, il commissario Proteo Laurenti, di ritorno a Trieste da una conferenza sulla sicurezza per l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, si ritrova involontariamente sulla scena di un delitto: a pochi metri da lui, Marzio Manfredi, un imbalsamatore di animali triestino che vive accampato come un barbone in un rifugio di fortuna sul Carso, viene ritrovato morto, strangolato da un cappio di metallo. I due eventi, apparentemente non collegati l’uno con l’altro, sembrano però condurre su una pista comune. Tutto ruota infatti attorno alla figura di Goran Newman, noto come «Duke», misterioso uomo d’affari che opera nel campo della speculazione finanziaria con enormi traffici di denaro di dubbia provenienza: l’imprenditore sembra essere il bersaglio di un attentato organizzato dal gruppo irredentista «Istria liberta, Dalmazia nostra», che vede coinvolto anche il defunto Manfredi e altri soci implicati in giri poco puliti – tra cui l’organizzazione di incontri clandestini tra cani da combattimento. A complicare ulteriormente la situazione, mentre la squadra di Laurenti indaga, il braccio destro del commissario, Pina, intreccia una relazione sentimentale con Sedem, il figlio di Duke, un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, accorso in aiuto dell’ispettrice durante l’incidente sul Carso…
In un romanzo di scottante attualità, Veit Heinichen spalanca i retroscena della crisi economica mondiale in corso, addentrandosi nei labirinti della mafia dell’alta finanza, tra politici corrotti, affaristi senza scrupoli, speculazione edilizia, bolle finanziarie e mutui Subprime. E sullo sfondo di un’Europa alla vigilia di radicali trasformazioni politiche, in cui Trieste diventa un necessario punto d’incontro tra Est e Ovest, trascina il lettore nella discesa agli inferi di un testimone d’eccezione: il cane Argo, vittima emblematica di un’umanità ossessionata dal dio denaro e capace di trasformare perfino il suo amico più fedele in uno strumento di morte.

La caduta dei tre regni

In un mondo in decadenza e sul’orlo dell’abisso – flagellato da lunghi periodi di siccità e da inverni interminabili –, tre giovani sono destinati a incontrarsi e ad affrontare insieme epiche battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Perché la guerra è alle porte, e il futuro dei tre regni è nelle loro mani. Regno di Auranos. L’erede al trono sta morendo. Sebbene il palazzo reale sia gremito di medici e guaritori giunti da ogni angolo del regno, nessuno è ancora riuscito a sconfiggere il male che l’affligge. Cleo però non vuole arrendersi e, pur di salvare la sorella, parte alla volta di Paelsia in cerca dell’ultima Guardiana, la maga che, secondo la leggenda, possiede delle erbe in grado di curare qualsiasi malattia. E non importa se, per trovarla, Cleo dovrà mettere a rischio la sua stessa vita… Regno di Paelsia. Si è trattato di un incidente: durante una rissa, un nobile di Auranos ha accoltellato un giovane di Paelsia. Ma per Jonas, che ha visto il fratello spirare davanti ai propri occhi, rappresenta l’ennesima umiliazione. Per troppo tempo ha sopportato i soprusi perpetrati contro la sua gente. È giunto il tempo di organizzare una ribellione. E non importa se, per riuscirci, Jonas dovrà stringere un’alleanza col diavolo, il temibile signore di Limeros… Regno di Limeros. Lo chiamano il Re del Sangue. È crudele, inflessibile, manipolatore. Eppure Magnus non credeva che, per ottenere la vittoria contro Auranos, suo padre fosse disposto a sacrificare persino la principessa Lucia. Magnus non può permettere che le accada qualcosa di male. E non importa se, per proteggerla, dovrà rinunciare a tutto ciò che ha di più caro…

La Biblioteca Dei Labirinti

**Perfetto per i fan di Dan Brown e Ken Follett**
Università di Leida, 20 marzo 2015. Il professor Peter de Haan ha appena concluso una lezione, quando tra le sue carte trova una busta bianca con un misterioso messaggio in latino: «Hora est». È giunta l’ora. Poco dopo, durante una cerimonia d’inaugurazione alla biblioteca, un crollo improvviso rivela un tunnel sotterraneo. Deciso a saperne di più, Peter si cala nell’apertura e scopre uno straordinario labirinto di gallerie. E lì, in mezzo alle macerie, c’è un uomo, nudo e ricoperto di sangue, privo di sensi. Come una vittima sacrificale… Ancora sconvolto per quanto è accaduto, il professore riceve un altro messaggio: «Tu sei l’eletto». Che cosa significa? Peter vorrebbe liquidare l’intera faccenda come una tragica serie di fatalità, quando la sua collega Judith scompare senza lasciare traccia. L’intrigo in cui si ritrova coinvolto ha conseguenze molto più pericolose di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Ha solo ventiquattro ore per ritrovare Judith, altrimenti verrà uccisa. Braccato dalla polizia, costretto a decifrare enigmatici indizi che rimandano alla Bibbia e alla vita dell’apostolo san Paolo, Peter dovrà fare molta attenzione se non vuole che la sua indagine si trasformi in un incubo…
**Ai primi posti delle classifiche in Olanda
Un segreto scioccante è rimasto sepolto per secoli.
È giunta l’ora di svelarlo.**
«Peter de Haan, impegnato in avventure a metà tra storia e leggenda, è un moderno Indiana Jones.»
«Avvincente, curato e rigoroso. Imperdibile!»
«Uno di quei libri che hanno il grande pregio di incuriosirti e che ti fanno venire voglia di saperne di più.»
«Un thriller che è anche una sfida intellettuale: cibo per la mente. Windmeijer sa di cosa parla.»
**Jeroen Windmeijer**
è nato nel 1969 in Olanda ed è un antropologo con all’attivo pubblicazioni accademiche sulle popolazioni indigene dell’Ecuador, presso le quali ha vissuto per molti mesi. Ama inserire nei suoi romanzi elementi biblici e di storia romana. **
### Sinossi
**Perfetto per i fan di Dan Brown e Ken Follett**
Università di Leida, 20 marzo 2015. Il professor Peter de Haan ha appena concluso una lezione, quando tra le sue carte trova una busta bianca con un misterioso messaggio in latino: «Hora est». È giunta l’ora. Poco dopo, durante una cerimonia d’inaugurazione alla biblioteca, un crollo improvviso rivela un tunnel sotterraneo. Deciso a saperne di più, Peter si cala nell’apertura e scopre uno straordinario labirinto di gallerie. E lì, in mezzo alle macerie, c’è un uomo, nudo e ricoperto di sangue, privo di sensi. Come una vittima sacrificale… Ancora sconvolto per quanto è accaduto, il professore riceve un altro messaggio: «Tu sei l’eletto». Che cosa significa? Peter vorrebbe liquidare l’intera faccenda come una tragica serie di fatalità, quando la sua collega Judith scompare senza lasciare traccia. L’intrigo in cui si ritrova coinvolto ha conseguenze molto più pericolose di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Ha solo ventiquattro ore per ritrovare Judith, altrimenti verrà uccisa. Braccato dalla polizia, costretto a decifrare enigmatici indizi che rimandano alla Bibbia e alla vita dell’apostolo san Paolo, Peter dovrà fare molta attenzione se non vuole che la sua indagine si trasformi in un incubo…
**Ai primi posti delle classifiche in Olanda
Un segreto scioccante è rimasto sepolto per secoli.
È giunta l’ora di svelarlo.**
«Peter de Haan, impegnato in avventure a metà tra storia e leggenda, è un moderno Indiana Jones.»
«Avvincente, curato e rigoroso. Imperdibile!»
«Uno di quei libri che hanno il grande pregio di incuriosirti e che ti fanno venire voglia di saperne di più.»
«Un thriller che è anche una sfida intellettuale: cibo per la mente. Windmeijer sa di cosa parla.»
**Jeroen Windmeijer**
è nato nel 1969 in Olanda ed è un antropologo con all’attivo pubblicazioni accademiche sulle popolazioni indigene dell’Ecuador, presso le quali ha vissuto per molti mesi. Ama inserire nei suoi romanzi elementi biblici e di storia romana.

La bestia dentro

Un lunedì mattina, a pochi chilometri da Copenaghen, due giovani studenti, fratello e sorella, arrivano a scuola di buon mattino. È ancora presto per l’inizio delle lezioni, così, per ingannare l’attesa, il più piccolo decide di andare a giocare a palla in palestra. Ma lì, tra lo stupore e l’orrore, si trova davanti una scena terribile: dal soffitto pendono i corpi mutilati di cinque uomini, impiccati secondo uno schema rituale studiato nei minimi dettagli. È la fine delle vacanze di Konrad Simonsen, il commissario che “ama gli angoli retti e le relazioni coerenti” e le partite a scacchi. Proprio quando stava finalmente godendosi un po’ di riposo, Simonsen viene bruscamente richiamato in città: deve assumere la direzione dell’indagine per la quale ha a disposizione tutta la Sezione Omicidi e mezzi illimitati. Un caso così delicato, la cui eco in un attimo attira l’attenzione della stampa nazionale, impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario cerca ancora di imparare il sesto senso e un’invidiabile capacità di trattare con i media. L’indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Su internet prende piede una sconvolgente campagna mediatica da cui scaturisce una vera e propria caccia alle streghe. In breve una domanda, un dubbio etico, rimbalza di bocca in bocca per tutto il paese: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione? E qual è la differenza fra un’esecuzione e un omicidio?

La Bambina Del Lago

Appennino emiliano: dall’alto di uno sperone di roccia, Paese Nuovo sovrasta un lago. Sotto le sue acque si intravedono la chiesa e il campanile di un altro villaggio, Paese Annegato, che venne sommerso quando fu costruita la diga per imbrigliare le acque del fiume Cigolo.
Nell’estate del 1930 il dottor Astorre si trasferisce qui come medico condotto. Lo accompagna la figlia Aladina, dieci anni, molto provata dalla perdita della madre, che è nata e cresciuta proprio a Paese Nuovo. Alcuni abitanti li accolgono con affetto: Cleonice, che si occupa della grande casa in cui vanno ad abitare; Tina, la rude ostessa; il Podestà, giovane socialista nominato nonostante il fascismo; il Professore, che conosce i segreti del paese e non svela a nessuno i suoi.
Il primo impatto della bambina con la montagna è traumatico: si chiude in se stessa e la madre le manca sempre più. Dialoga con animali domestici; osserva il mondo impenetrabile della quercia secolare che svetta di fronte alla sua finestra; pare sia la sola in grado di aprire la porta della soffitta che custodisce gli oggetti della madre bambina. Fino a quando, di ritorno da una passeggiata, racconta di un concerto di campane sgorgato misteriosamente dalle acque del lago. Il padre, temendo per la sua salute, pensa di tornare in città. Lo dissuade il Professore: Aladina non è la prima a sostenere di aver sentito le campane e, come riporta una storia popolare, potrebbe essere una delle poche privilegiate a possedere “il seme della magia”.
Tutto cambia quando Aladina incontra Gufo, un bambino solitario come lei che ama scorrazzare per i boschi. Guidata da Gufo e dal Professore, conoscerà la montagna e i suoi misteri, gli animali veri e leggendari che la abitano. Grazie al suo sguardo di bambina, scoprirà, e ci farà scoprire, alcuni dei segreti protetti dal lago o tenuti nascosti da secoli di superstizione.
La bambina del lago è una piccola gemma letteraria che celebra l’immaginazione dei bambini e di tutti coloro che crescendo sono riusciti a conservare il superpotere di guardare oltre la superficie delle cose, di chi crede che al mondo ci sia posto anche per i fenomeni inspiegabili e di chi ogni tanto si concede il lusso di evadere dalle gabbie della razionalità e fare una passeggiata nei territori liberi della fantasia.