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Forze oscure. Un mistero a Rennes per Mary Lester

Mary Lester non è mai stata capace di ignorare l’invocazione di una donna in pericolo. Il figlio di Florence de Trébédan è scomparso. Ecco allora Mary precipitarsi a Rennes per un caso che, in fondo, le sembra talmente semplice da pensare di poterlo risolvere in un solo giorno. Ma presto le cose si complicano. Jacques sembra essersi volatilizzato e Mary si accorge di non essere la sola a cercarlo. Inquietanti individui assediano i luoghi dove potrebbe trovarsi il ragazzo. Di quale torbido segreto il giovane calciatore, astro nascente della squadra cittadina, è il depositario per essere braccato in questo modo dalle “forze oscure”?

La fortuna non esiste

Due anni in viaggio attraverso l’America, trentasei Stati, l’elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c’è una sola domanda: che cosa succede nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre – ma oggi più che mai – di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone? Calabresi ci emoziona con un racconto di vita in prima persona, fatto di storie vere, storie di persone incontrate nella sua lunga traversata degli Stati Uniti alla ricerca di chi ha saputo nascere due volte. Un viaggio al centro della domanda che tutti prima o poi ci siamo posti: che cosa succede quando cadi? E poi: come fai a rialzarti?

La fortezza della perla

Sperduta nell’immensità del Deserto Sospirante, la città di Quarzhasaat è quello che rimane di un impero inghiottito dalla sabbia, una capitale decadente, luogo infido di complotti e tradimenti, sulla quale regna una bizzarra eptarchia. Quando Elric, il principe albino di Melniboné, giunge a Quarzhasaat, è un eroe ormai infiacchito e vicino alla fine dei suoi giorni. Sembra dunque la vittima predestinata di intrighi e macchinazioni, e infatti non sfugge al suo destino, diventando protagonista, suo malgrado, di un’oscura e rischiosa impresa: trovare la leggendaria Perla nel Cuore del Mondo, che regala uno smisurato potere a chiunque riesca a entrarne in possesso. Ma essa si trova custodita nei misteriosi recessi della remota Fortezza della Perla. È un’impresa dalla quale altri sono usciti sconfitti prima di lui, perché nel Reame dei Sogni anche chi è in grado di rubare le anime altrui rischia di smarrire la propria. Ma Elric non è certo un avventuriero come tutti gli altri, e il destino di molte vite è legato all’esito della sua impresa.

La fortezza Breslavia

Può un mostro essere uno strumento nelle mani di Dio? Questo arriva a chiedersi Eberhard Mock, al culmine di quella che crede essere l’ultima indagine della sua vita. E quanti sono i giusti che hanno diritto a lasciare Breslavia, la città-fortezza condannata, con gli invasori sovietici che ormai stanno spezzando ogni resistenza, e con i potenti del regime consumati tra orge e violenze? A sessantadue anni Mock è stato rimosso dal suo incarico nella Kriminalpolizei. Ma non resiste all’impulso di lanciarsi a capofitto in un’ardua indagine privata: chi ha ucciso e orribilmente violentato la giovane nipote della contessa antinazista Gertrude von Mogmitz? Sono stati i sovietici? Un gerarca nazista impazzito per lussuria? Mock si addentra nei labirinti della sterminata città sotterranea dove si sono rifugiati i difensori di Breslavia, tra ratti, polvere, macerie, cadaveri e sangue, guidato solo dalla luce di un vangelo molto privato che si oppone a ogni paganesimo. E si addentra nell’abisso sempre più cupo dell’animo umano: fino alle acque più profonde, da dove è difficile risalire. Anche per chi, come Mock, “ha fame e sete della giustizia”.
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La formula segreta delle SS

Un’adrenalinica caccia all’uomo che conduce al mistero dell’immortalitàUn’automobile nera parte da Berlino nel giorno del solstizio d’estate del 1935: all’interno il dottor Rudolf Siebeln, medico omeopata del comandante delle SS Heinrich Himmler. Destinazione: il castello di Wewelsburg, dove sta per riunirsi in gran segreto l’Ordine del Sole Nero: dodici uomini che vogliono imporre la scienza occulta praticata dal Führer.Marzo 1938: il famoso fisico Ettore Majorana incontra a Napoli un professore tedesco, che gli consegna una formula misteriosa e lo convince a visitare insieme a lui la Cappella del principe Sansevero, uno dei più grandi alchimisti del Settecento. Ma il professore viene ucciso ed Ettore Majorana, che ha assistito all’omicidio, scompare il giorno dopo. Primavera 2012: un misterioso passeggero incarica Ilaria, una giovane tassista romana, di consegnare un CD a un’amica tedesca. Da quel momento inizia a comporsi una trama mortale che coinvolge, insieme a Ilaria, un giornalista in crisi, un ispettore fuori dalle regole e un gruppo di giovani scienziati. Saranno loro a scoprire, tra inquietanti esperimenti e agghiaccianti omicidi, il segreto di una misteriosa formula, il sottile fil rouge che lega tra loro il Terzo Reich, degli scienziati in fuga dal nazismo e un presente ancora carico di un passato oscuro e incompiuto.La ricerca dell’equazione alchemica per accedere ai misteri dell’universoHanno scritto del loro precedente libro:«Un giallo dal fascino esoterico che intreccia passato e presente.»Il Corriere della sera«Una scrittura fluida, cinematografica, coinvolgente.»Il Messaggero«Un romanzo italiano che profuma di Dan Brown.»Il Resto del CarlinoFlavia ErmetesLaureata in Biologia molecolare e Farmacia, ha lavorato nel campo della ricerca e del giornalismo scientifico. È stata anche autrice TV e per molti anni si è occupata di cinema e audiovisivi.Con Paolo Di Reda ha scritto Il labirinto dei libri segreti, pubblicato da Newton Compton nel 2010, che ha ottenuto un grande successo non solo in Italia, ma anche in Spagna e Russia, e La formula segreta delle SS.Paolo Di RedaÈ autore di sceneggiature e scrittore, ha pubblicato i romanzi Ricordare non basta, Prove generali per scomparire e ha partecipato all’antologia Roma per le strade con il racconto A finestre aperte.Con Flavia Ermetes ha scritto Il labirinto dei libri segreti, pubblicato da Newton Compton nel 2010, che ha ottenuto un grande successo non solo in Italia, ma anche in Spagna e Russia, e La formula segreta delle SS.

La formula dell’Arcanum

Napoli, 1754. La splendida città distesa all’ombra del Vesuvio cela un prezioso segreto, un tesoro custodito con gelosa premura. Si tratta della formula dell’Arcanum, la chiave alchemica capace di dare vita a piccoli capolavori di inestimabile valore: le porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte. Un tesoro che fa gola a molti, soprattutto a chi è abituato a ottenere sempre ciò che vuole. Una complessa trama di furti e rapimenti varcherà i confini della città partenopea per approdare nella gelida San Pietroburgo, alla corte della capricciosa zarina Elisabetta, disposta a tutto pur di strappare alla manifattura borbonica il segreto di tanto splendore. Toccherà al capitano Ferrante Chilivesto indagare su quello che nell’arco di breve tempo si tramuterà in un intricatissimo affaire internazionale.
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La foresta degli amori perduti

Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità e un bellissimo ricordo. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos’è meglio, i Guardiani proteggono e servono, e il racconto della madre, persa nella Foresta, sul colore e l’odore dell’oceano è sempre nella sua mente. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio, che lo protegge dalla Foresta e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary cominciano a crollare. Imparerà presto cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto, conoscerà gli Sconsacrati e ciò che li anima. Dovrà scegliere tra il villaggio e il proprio futuro, tra colui che ama, Travis, e chi è innamorato di lei, Harry, il fratello maggiore di Travis. E infine dovrà affrontare la verità su ciò che nasconde la Foresta e sul destino di sua madre, che per amore del compagno, preso dagli Sconsacrati, finisce in un mondo pieno di insidie, fascino e mistero.”Un romanzo post apocalittico di prim’ordine, scritto con eleganza dall’inizio alla fine.” Scott Westerfeld, autore di Leviathan e della Serie Brutti

(source: Bol.com)

La fonte meravigliosa

Ispirata a Frank Lloyd Wright, il genio americano dell’architettura, autore di capolavori come il museo Guggenheim, è la storia di Howard Roark, giovane architetto di talento, deciso a rinunciare a fama e carriera e a lottare contro i pregiudizi e le convenzioni, pur di affermare il proprio genio. Nella sua battaglia contro lo status quo e per il diritto all’arte vera, libera e creatrice, Howard si imbatte in ogni variante di corruzione umana, inclusi un rivale senza scrupoli e privo di morale, Peter Keatin e un potente editore, Ellsworth Toohey. È anche la storia di un amore contrastato, struggente e impossibile che si intreccerà indissolubilmente con la vita e la carriera di Howard.
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Le fontane del paradiso

”’Un gigante della fantascienza’ è definito Arthur C. Clarke, il profeta dell’Odissea 2001, nell’autorevole e severo Who’s Who in Science Fiction di Brian Ash.” Così scrivevano, nel 1979, gli allora vati della sf in Italia, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, presentando la prima edizione di questo celebre romanzo. E poco importa se il critico citato non era, in realtà, né severo né tantomeno autorevole: prendiamolo come un gesto munifico dei Nostri verso tutto quanto è british, per un impeto d’entusiasmo nato dalla lettura delle Fontane del Paradiso. Che non è solo un libro ricercatissimo, e qui proposto per la prima volta dopo trentaquattro anni, ma è la realistica, insuperata storia del prometeico elevatore spaziale.
(source: Bol.com)

Fontana di giovinezza

Jungborn è l’autobiografia alpinistica di Lammer. Pubblicato a Vienna nel 1922, poi tradotto nel ’32 e bollato come un classico maledetto e mai più ristampato, questo libro resta un testo indispensabile per capire l’alpinismo tra le due guerre: tentazione del rischio e sfida con la morte.

Follia per sette clan

Il romanzo segue due intrecci separati che convergono progressivamente in un crescendo ricco di elementi satirici. Chuck Rittersdorf è un uomo decisamente ordinario, che sta passando un periodo negativo e deve affrontare un doloroso divorzio. Ma i veri protagonisti sono gli abitanti di Alfa, un sistema planetario popolato da malati di mente, divisi in sette diversi clan a seconda della specifica patologia che li affligge. Gli Alfani dovranno ben presto fare i conti con il governo centrale della Terra, che ha dei piani precisi sul loro mondo e le loro vite; la vicenda di Chuck e della sua ex moglie Mary si intreccia così con quella della lotta per l’indipendenza degli Alfani, dipinta con sferzante ironia dalla penna di Philip K. Dick: la difesa dall’attacco terrestre
sarà affidata a una commistione dei diversi ‘talenti’ delle sette colonie.
In
Philip K. Dick investiga il potere della coscienza collettiva che combatte per il bene comune, rappresentato in questo caso dalla difesa personale e dalla sopravvivenza stessa.

La follia è una bara di cristallo

A notte tarda, uno studio cinematografico parla a se stesso. Se ti addentri negli oscuri vialetti, al di là degli edifici di montaggio, tra sussurri, imprecazioni e parole rotte e concitate, tu senti bighe al galoppo nell’aria, o la sabbia che soffia attraverso il deserto frequentato da spettri …

La follia di Almayer

Almayer, un olandese che ha alle spalle una vita di fallimenti e di meschine infamie, è l’unico europeo che vive in una sperduta località del Borneo, sulla foce del fiume Pantai. Lontano dalla civiltà, solo, disprezzato da tutti, vive sognando un’impossibile rivincita sulla vita. Sposerà un’indigena figlia di un vecchio pirata per impossessarsi dei suoi denari, ma resterà sempre più solo e odiato anche dalla moglie, un povero reietto che trascina la sua esistenza perso in impossibili fantasticherie, sognando “il grande colpo” per potere ritornare in Europa con la figlia Nina. La solitudine di un uomo vinto dalla vita, da una natura ostile e selvaggia, da gente che non lo capisce e che lui non può capire.

Foglie

Secondo un’antica tradizione tibetana, per purificare il nostro spirito e ritrovare l’equilibrio perduto dobbiamo camminare in solitudine per tre giorni di seguito nel bosco, osservando e ascoltando con attenzione ciò che avviene intorno a noi. Venni a conoscenza di questa pratica durante l’incontro con un eremita delle grandi altitudini che viveva sull’Himalaya, alle pendici della montagna di Dio. «Ogni passo che si muove su questa terra» spiegò l’uomo «dovrebbe essere una preghiera. Il tuo cuore, ogni cuore, ha in sé il potere di un’anima pura, che crescerà come fanno gli alberi se ti abbandonerai completamente a questa esperienza. La vita è un bosco senza confini: devi comprenderla e respirarla.» Il vecchio eremita disse che il bosco è un continuo fruscio di desideri legati al cielo: qualcuno, rimasto per anni impigliato tra i rami e le foglie, può essere esaudito durante il cammino. Nell’attraversare il bosco compiamo un viaggio dentro di noi. Un percorso che, con i suoi vicoli ciechi, le deviazioni improvvise e gli imprevisti, ci rivela un mistero. Foglie è la storia di questo mistero.

Focolari di pietra

Era Glaciale. Dopo un lungo viaggio, durante il quale ha conosciuto la coraggiosa e affascinante Ayla, Giondalar torna al suo popolo, la Nona Caverna degli Zelandoni, che per cinque anni lo ha atteso. Ma la festosa accoglienza a lui riservata viene offuscata dal timore per la straniera al suo fianco. Mentre la Caverna la studia con apprensione e qualcuno la considera già una nemica, Ayla si rende conto che il suo futuro dipende da ciò che lei sarà in grado di offrire agli Zelandoni: la capacità di accendere il fuoco e di addomesticare gli animali, l’abilità di maneggiare le armi e di curare le ferite. Per Ayla comincia un viaggio ben più impegnativo di quello concluso: un viaggio verso la conoscenza di un popolo ostile che la considera “diversa”.
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