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La Rosa Di Brod

**Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile.**
Pubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, *La rosa di Brod* racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine.
C’è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell’autore che cerca ispirazione nell’arco di colline che lo circonda, là la storia dell’amore che lo unisce a Milena. Due storie che s’intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio. **
### Sinossi
**Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile.**
Pubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, *La rosa di Brod* racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine.
C’è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell’autore che cerca ispirazione nell’arco di colline che lo circonda, là la storia dell’amore che lo unisce a Milena. Due storie che s’intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio.

**Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile.**
Pubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, *La rosa di Brod* racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine.
C’è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell’autore che cerca ispirazione nell’arco di colline che lo circonda, là la storia dell’amore che lo unisce a Milena. Due storie che s’intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio. **
### Sinossi
**Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile.**
Pubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, *La rosa di Brod* racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine.
C’è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell’autore che cerca ispirazione nell’arco di colline che lo circonda, là la storia dell’amore che lo unisce a Milena. Due storie che s’intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio.

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La Rinascita del Male: Thriller

***Chi era Henry Stuarts? E cosa aveva a che fare con lui?*** * *****
Enrico, aspirante detective, si ritrova a indagare sul misterioso londinese Henry Stuarts. Chi era? E’ stato ucciso? Una società segreta cercherà in tutti modi di impedirgli di scoprire la verità. Quando tutte le sue certezze cadranno, capirà che non potrà fidarsi più di nessuno. In una Napoli del 2028 si ritroverà faccia a faccia con la morte. I Suoi nemici hanno un solo obiettivo: “La Rinascita del Male”
**Un Thriller particolare e diverso dai soliti, ricco di misteri che col tempo saranno svelati. Una nuova serie da seguire nel tempo e leggere tutta d’un fiato.**
**
### Sinossi
***Chi era Henry Stuarts? E cosa aveva a che fare con lui?*** * *****
Enrico, aspirante detective, si ritrova a indagare sul misterioso londinese Henry Stuarts. Chi era? E’ stato ucciso? Una società segreta cercherà in tutti modi di impedirgli di scoprire la verità. Quando tutte le sue certezze cadranno, capirà che non potrà fidarsi più di nessuno. In una Napoli del 2028 si ritroverà faccia a faccia con la morte. I Suoi nemici hanno un solo obiettivo: “La Rinascita del Male”
**Un Thriller particolare e diverso dai soliti, ricco di misteri che col tempo saranno svelati. Una nuova serie da seguire nel tempo e leggere tutta d’un fiato.**

***Chi era Henry Stuarts? E cosa aveva a che fare con lui?*** * *****
Enrico, aspirante detective, si ritrova a indagare sul misterioso londinese Henry Stuarts. Chi era? E’ stato ucciso? Una società segreta cercherà in tutti modi di impedirgli di scoprire la verità. Quando tutte le sue certezze cadranno, capirà che non potrà fidarsi più di nessuno. In una Napoli del 2028 si ritroverà faccia a faccia con la morte. I Suoi nemici hanno un solo obiettivo: “La Rinascita del Male”
**Un Thriller particolare e diverso dai soliti, ricco di misteri che col tempo saranno svelati. Una nuova serie da seguire nel tempo e leggere tutta d’un fiato.**
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### Sinossi
***Chi era Henry Stuarts? E cosa aveva a che fare con lui?*** * *****
Enrico, aspirante detective, si ritrova a indagare sul misterioso londinese Henry Stuarts. Chi era? E’ stato ucciso? Una società segreta cercherà in tutti modi di impedirgli di scoprire la verità. Quando tutte le sue certezze cadranno, capirà che non potrà fidarsi più di nessuno. In una Napoli del 2028 si ritroverà faccia a faccia con la morte. I Suoi nemici hanno un solo obiettivo: “La Rinascita del Male”
**Un Thriller particolare e diverso dai soliti, ricco di misteri che col tempo saranno svelati. Una nuova serie da seguire nel tempo e leggere tutta d’un fiato.**

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La Rete Invisibile Della Natura

Il mondo che ci circonda è come un grande orologio: **tutti gli ingranaggi sono perfettamente collegati tra loro** , e ogni componente è decisiva per il tutto. Eppure è impossibile non rimanere stupefatti scoprendo le inaspettate sorprese che la natura riserva: sembra incredibile, ma esistono alberi capaci di modificare la rotazione terrestre, lupi in grado di deviare il corso dei fiumi e persino lombrichi fondamentali per la sopravvivenza dei cinghiali. **Ma in che modo animali e piante, foreste e mari, montagne e cambiamenti climatici riescono a influenzarsi a vicenda?** Osservatore scrupoloso e narratore appassionato, Peter Wohlleben ci mostra le connessioni alla base del sistema complesso di cui siamo parte; e grazie a decenni di esperienze come guardia forestale passate al vaglio delle più recenti scoperte scientifiche, ci rende consapevoli dei rischi che l’intervento sconsiderato dell’uomo ha sul fragile equilibrio del nostro **prezioso pianeta**.
**
### Sinossi
Il mondo che ci circonda è come un grande orologio: **tutti gli ingranaggi sono perfettamente collegati tra loro** , e ogni componente è decisiva per il tutto. Eppure è impossibile non rimanere stupefatti scoprendo le inaspettate sorprese che la natura riserva: sembra incredibile, ma esistono alberi capaci di modificare la rotazione terrestre, lupi in grado di deviare il corso dei fiumi e persino lombrichi fondamentali per la sopravvivenza dei cinghiali. **Ma in che modo animali e piante, foreste e mari, montagne e cambiamenti climatici riescono a influenzarsi a vicenda?** Osservatore scrupoloso e narratore appassionato, Peter Wohlleben ci mostra le connessioni alla base del sistema complesso di cui siamo parte; e grazie a decenni di esperienze come guardia forestale passate al vaglio delle più recenti scoperte scientifiche, ci rende consapevoli dei rischi che l’intervento sconsiderato dell’uomo ha sul fragile equilibrio del nostro **prezioso pianeta**.

Il mondo che ci circonda è come un grande orologio: **tutti gli ingranaggi sono perfettamente collegati tra loro** , e ogni componente è decisiva per il tutto. Eppure è impossibile non rimanere stupefatti scoprendo le inaspettate sorprese che la natura riserva: sembra incredibile, ma esistono alberi capaci di modificare la rotazione terrestre, lupi in grado di deviare il corso dei fiumi e persino lombrichi fondamentali per la sopravvivenza dei cinghiali. **Ma in che modo animali e piante, foreste e mari, montagne e cambiamenti climatici riescono a influenzarsi a vicenda?** Osservatore scrupoloso e narratore appassionato, Peter Wohlleben ci mostra le connessioni alla base del sistema complesso di cui siamo parte; e grazie a decenni di esperienze come guardia forestale passate al vaglio delle più recenti scoperte scientifiche, ci rende consapevoli dei rischi che l’intervento sconsiderato dell’uomo ha sul fragile equilibrio del nostro **prezioso pianeta**.
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### Sinossi
Il mondo che ci circonda è come un grande orologio: **tutti gli ingranaggi sono perfettamente collegati tra loro** , e ogni componente è decisiva per il tutto. Eppure è impossibile non rimanere stupefatti scoprendo le inaspettate sorprese che la natura riserva: sembra incredibile, ma esistono alberi capaci di modificare la rotazione terrestre, lupi in grado di deviare il corso dei fiumi e persino lombrichi fondamentali per la sopravvivenza dei cinghiali. **Ma in che modo animali e piante, foreste e mari, montagne e cambiamenti climatici riescono a influenzarsi a vicenda?** Osservatore scrupoloso e narratore appassionato, Peter Wohlleben ci mostra le connessioni alla base del sistema complesso di cui siamo parte; e grazie a decenni di esperienze come guardia forestale passate al vaglio delle più recenti scoperte scientifiche, ci rende consapevoli dei rischi che l’intervento sconsiderato dell’uomo ha sul fragile equilibrio del nostro **prezioso pianeta**.

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La rete degli invisibili

Anche nel sordido mondo della criminalità e dell’illegalità la sopravvivenza è regolata dalla legge darwiniana dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente, come dimostra la storia della ‘ndrangheta che, proprio in virtù della sua straordinaria capacità mimetica, è diventata una delle organizzazioni mafiose più ricche e potenti del pianeta. Ma come sono fatti gli ‘ndranghetisti del Terzo millennio? Come vivono? Come si vestono? Come gestiscono i loro affari? Come si riconoscono?
Continuando nel loro infaticabile quanto meritorio tentativo di indagare una realtà criminale sommersa e misteriosa, e di dare un volto agli «invisibili», Nicola Gratteri, magistrato da trent’anni in prima fila nella lotta alla mafia calabrese, e Antonio Nicaso, docente universitario che da trent’anni le dedica la propria attività di studioso, analizzano la ‘ndrangheta 2.0, sempre più collusiva e sempre meno violenta, e i suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network.
Ne descrivono i boss, inclini al basso profilo e ostili ai gesti eclatanti e alle clamorose dimostrazioni di forza, ma attivamente impegnati nello spietato governo del territorio, nella corruzione e infiltrazione delle istituzioni e dell’economia legale e nel soddisfare la «domanda di mafia» legata alla globalizzazione e alla creazione di un unico mercato mondiale, dove imprenditori e operatori economici, in Italia e all’estero, chiedono alla criminalità beni e servizi necessari per abbattere i costi di produzione, elevare i margini di profitto e acquisire competitività.
Ma Gratteri e Nicaso raccontano anche l’altra faccia della ‘ndrangheta, quella che lascia ora intravedere le prime crepe in un secolare e apparentemente inscalfibile muro di omertà: i rampolli dei boss che si decidono – o convincono i padri – a collaborare con la giustizia, le mogli e le figlie che si ribellano e gli affiliati che non hanno più paura di esibire pubblicamente la loro omosessualità.
«Quella contro la ‘ndrangheta» concludono gli autori «è una battaglia che è possibile vincere, ponendo mano ai codici nella speranza di trovare una forte convergenza politica su una battaglia di civiltà. Contro mafie e corruzione, due mali endemici che costituiscono una zavorra e una gravissima minaccia sul presente e sul futuro del nostro Paese.» Nicola Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta contro la ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del traffico di droga. Insieme ad Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: *Fratelli di sangue* , *La malapianta* , *La giustizia è una cosa seria, La mafia fa schifo* , *Dire e non dire* , *Acqua santissima* , *Oro bianco* , *Padrini e padroni* , *Fiumi d’oro* , *Storia segreta della ‘ndrangheta*.

Anche nel sordido mondo della criminalità e dell’illegalità la sopravvivenza è regolata dalla legge darwiniana dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente, come dimostra la storia della ‘ndrangheta che, proprio in virtù della sua straordinaria capacità mimetica, è diventata una delle organizzazioni mafiose più ricche e potenti del pianeta. Ma come sono fatti gli ‘ndranghetisti del Terzo millennio? Come vivono? Come si vestono? Come gestiscono i loro affari? Come si riconoscono?
Continuando nel loro infaticabile quanto meritorio tentativo di indagare una realtà criminale sommersa e misteriosa, e di dare un volto agli «invisibili», Nicola Gratteri, magistrato da trent’anni in prima fila nella lotta alla mafia calabrese, e Antonio Nicaso, docente universitario che da trent’anni le dedica la propria attività di studioso, analizzano la ‘ndrangheta 2.0, sempre più collusiva e sempre meno violenta, e i suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network.
Ne descrivono i boss, inclini al basso profilo e ostili ai gesti eclatanti e alle clamorose dimostrazioni di forza, ma attivamente impegnati nello spietato governo del territorio, nella corruzione e infiltrazione delle istituzioni e dell’economia legale e nel soddisfare la «domanda di mafia» legata alla globalizzazione e alla creazione di un unico mercato mondiale, dove imprenditori e operatori economici, in Italia e all’estero, chiedono alla criminalità beni e servizi necessari per abbattere i costi di produzione, elevare i margini di profitto e acquisire competitività.
Ma Gratteri e Nicaso raccontano anche l’altra faccia della ‘ndrangheta, quella che lascia ora intravedere le prime crepe in un secolare e apparentemente inscalfibile muro di omertà: i rampolli dei boss che si decidono – o convincono i padri – a collaborare con la giustizia, le mogli e le figlie che si ribellano e gli affiliati che non hanno più paura di esibire pubblicamente la loro omosessualità.
«Quella contro la ‘ndrangheta» concludono gli autori «è una battaglia che è possibile vincere, ponendo mano ai codici nella speranza di trovare una forte convergenza politica su una battaglia di civiltà. Contro mafie e corruzione, due mali endemici che costituiscono una zavorra e una gravissima minaccia sul presente e sul futuro del nostro Paese.» Nicola Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta contro la ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del traffico di droga. Insieme ad Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: *Fratelli di sangue* , *La malapianta* , *La giustizia è una cosa seria, La mafia fa schifo* , *Dire e non dire* , *Acqua santissima* , *Oro bianco* , *Padrini e padroni* , *Fiumi d’oro* , *Storia segreta della ‘ndrangheta*.

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La regina di Abu Simbel

Nere nubi minacciano la pace appena raggiunta: gli ittiti continuano a premere ai confini del regno; Ofir e Shenar, i nemici di sempre, tramano ancora nell’ombra; gli ebrei guidati da Mosè, l’amico fraterno di un tempo, si sollevano contro il faraone. Circondato da mille pericoli, Ramses sa di poter contare sulla magica protezione di Nefertari e le offre il più favoloso dei regali: un monumento al loro amore eterno, che consegni alle future generazioni l’immagine della grande sposa reale.

Nere nubi minacciano la pace appena raggiunta: gli ittiti continuano a premere ai confini del regno; Ofir e Shenar, i nemici di sempre, tramano ancora nell’ombra; gli ebrei guidati da Mosè, l’amico fraterno di un tempo, si sollevano contro il faraone. Circondato da mille pericoli, Ramses sa di poter contare sulla magica protezione di Nefertari e le offre il più favoloso dei regali: un monumento al loro amore eterno, che consegni alle future generazioni l’immagine della grande sposa reale.

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La ragazza interrotta

A diciotto anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto adolescenti del McLean Hospital, noto per i suoi pazienti famosi (Sylvia Plath, James Taylor e Ray Charles, tra gli altri) e per i metodi all’avanguardia. La sua storia, raccontata con tono distaccato, a volte comicamente beffardo e sempre autoironico, riesce nell’impresa di trasmetterci il senso di un’esperienza che in genere può essere compresa soltanto da chi l’ha vissuta per davvero.

A diciotto anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto adolescenti del McLean Hospital, noto per i suoi pazienti famosi (Sylvia Plath, James Taylor e Ray Charles, tra gli altri) e per i metodi all’avanguardia. La sua storia, raccontata con tono distaccato, a volte comicamente beffardo e sempre autoironico, riesce nell’impresa di trasmetterci il senso di un’esperienza che in genere può essere compresa soltanto da chi l’ha vissuta per davvero.

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La ragazza del Club 27: Milano, Porta Venezia: un’indagine della magliaia Delia

Milano, quartiere di Porta Venezia. Un vivace microcosmo multietnico dove convivono borghesi e nullafacenti, giovani creativi da ogni parte del mondo e vecchi milanesi. Nella prestigiosa Torre Rasini risiedono i Morigi, una famiglia altolocata e integerrima agli occhi di tutti. L’unica macchia nella loro vita sembra essere la giovane Marianeve detta Neve, una ragazza ribelle e dal diminutivo beffardo, considerando la sua dipendenza dalla cocaina. Tra i tanti tatuaggi sul corpo, ne ha uno sul polso che mette i brividi: la scritta The 27 Club con sotto un teschio. Si rifà al leggendario elenco di artisti, tutti morti a 27 anni. Da Jimi Hendrix a Kurt Cobain, da Jim Morrison a Amy Winehouse. Anche Neve, a breve, compirà ventisette anni. Non ha amici, solo un cucciolo di bulldog, e la sua unica confidente è la vecchia magliaia Delia, sempre pronta a offrire calore umano a chi ne abbia bisogno. Finché una notte di luglio, il cadavere di Diana Morigi, madre di Neve, viene ritrovato nel parco. Qualcuno l’ha uccisa a coltellate. La prima indiziata è proprio la ragazza, che con lei ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Ma le indagini condotte dal commissario Attilio Masini, uomo sensibile e amante di Schopenhauer, porteranno alla luce segreti e vizi inconfessabili dei Morigi e di tutte le persone che gravitano intorno a loro. Ognuno sembra nascondere un motivo per avere desiderato la morte di Diana Morigi. La soluzione del caso stenta a emergere e un nuovo omicidio complicherà le cose. E sarà ancora una volta la magliaia Delia, con il suo intuito speciale, a scoprire la verità. Spaventosa e inaspettata. Mauro Biagini è nato a Genova, dove si è laureato in Lettere Moderne, e vive a Milano nel quartiere di Porta Venezia: fonte d’ispirazione per i suoi romanzi noir. Creativo pubblicitario fin dalla fine degli anni Ottanta, ha firmato popolari spot televisivi per importanti brand italiani e internazionali, quali Averna, Mercedes-Benz, Fastweb. Insegna Copywriting all’ACME, Accademia di Belle Arti Europea dei Media, ed è consulente di comunicazione per varie aziende. È autore e conduttore del programma di cultura letteraria Stonewall, in onda su onBooX Radio. Ha pubblicato: Marcantonio detto Toni (Robin Edizioni, scritto in coppia con Silvia Colombini), Soprattutto viole (goWare), Il rumeno di Porta Venezia (Fratelli Frilli Editori) e numerosi racconti inseriti in antologie, tra le quali 44 gatti in noir e Tutti i sapori del noir (Fratelli Frilli Editori).

Milano, quartiere di Porta Venezia. Un vivace microcosmo multietnico dove convivono borghesi e nullafacenti, giovani creativi da ogni parte del mondo e vecchi milanesi. Nella prestigiosa Torre Rasini risiedono i Morigi, una famiglia altolocata e integerrima agli occhi di tutti. L’unica macchia nella loro vita sembra essere la giovane Marianeve detta Neve, una ragazza ribelle e dal diminutivo beffardo, considerando la sua dipendenza dalla cocaina. Tra i tanti tatuaggi sul corpo, ne ha uno sul polso che mette i brividi: la scritta The 27 Club con sotto un teschio. Si rifà al leggendario elenco di artisti, tutti morti a 27 anni. Da Jimi Hendrix a Kurt Cobain, da Jim Morrison a Amy Winehouse. Anche Neve, a breve, compirà ventisette anni. Non ha amici, solo un cucciolo di bulldog, e la sua unica confidente è la vecchia magliaia Delia, sempre pronta a offrire calore umano a chi ne abbia bisogno. Finché una notte di luglio, il cadavere di Diana Morigi, madre di Neve, viene ritrovato nel parco. Qualcuno l’ha uccisa a coltellate. La prima indiziata è proprio la ragazza, che con lei ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Ma le indagini condotte dal commissario Attilio Masini, uomo sensibile e amante di Schopenhauer, porteranno alla luce segreti e vizi inconfessabili dei Morigi e di tutte le persone che gravitano intorno a loro. Ognuno sembra nascondere un motivo per avere desiderato la morte di Diana Morigi. La soluzione del caso stenta a emergere e un nuovo omicidio complicherà le cose. E sarà ancora una volta la magliaia Delia, con il suo intuito speciale, a scoprire la verità. Spaventosa e inaspettata. Mauro Biagini è nato a Genova, dove si è laureato in Lettere Moderne, e vive a Milano nel quartiere di Porta Venezia: fonte d’ispirazione per i suoi romanzi noir. Creativo pubblicitario fin dalla fine degli anni Ottanta, ha firmato popolari spot televisivi per importanti brand italiani e internazionali, quali Averna, Mercedes-Benz, Fastweb. Insegna Copywriting all’ACME, Accademia di Belle Arti Europea dei Media, ed è consulente di comunicazione per varie aziende. È autore e conduttore del programma di cultura letteraria Stonewall, in onda su onBooX Radio. Ha pubblicato: Marcantonio detto Toni (Robin Edizioni, scritto in coppia con Silvia Colombini), Soprattutto viole (goWare), Il rumeno di Porta Venezia (Fratelli Frilli Editori) e numerosi racconti inseriti in antologie, tra le quali 44 gatti in noir e Tutti i sapori del noir (Fratelli Frilli Editori).

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La ragazza con la macchina da scrivere

Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?
Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.
Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.
La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo *L’annusatrice di libri* , sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.
Su *L’annusatrice di libri* hanno scritto:
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo sorprendente, divertente e originale»
Paola Mastrocola, «Il Sole 24 Ore»**
**«Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, *L’annusatrice di libri* racconta nei dettagli una città che oggi non c’è più».
Giorgia Mecca, «Corriere della Sera»**
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia».
Mario Baudino, «TTL – La Stampa»**
**«Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi».
Riccardo De Palo, «Il Messaggero»**
**« *L’annusatrice di libri* è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura».
Giulia Ciarapica, «Il Foglio»**
**«Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino».
Guido Caserza, «Il Mattino»** **
### Sinossi
Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?
Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.
Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.
La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo *L’annusatrice di libri* , sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.
Su *L’annusatrice di libri* hanno scritto:
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo sorprendente, divertente e originale»
Paola Mastrocola, «Il Sole 24 Ore»**
**«Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, *L’annusatrice di libri* racconta nei dettagli una città che oggi non c’è più».
Giorgia Mecca, «Corriere della Sera»**
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia».
Mario Baudino, «TTL – La Stampa»**
**«Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi».
Riccardo De Palo, «Il Messaggero»**
**« *L’annusatrice di libri* è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura».
Giulia Ciarapica, «Il Foglio»**
**«Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino».
Guido Caserza, «Il Mattino»**

Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?
Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.
Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.
La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo *L’annusatrice di libri* , sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.
Su *L’annusatrice di libri* hanno scritto:
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo sorprendente, divertente e originale»
Paola Mastrocola, «Il Sole 24 Ore»**
**«Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, *L’annusatrice di libri* racconta nei dettagli una città che oggi non c’è più».
Giorgia Mecca, «Corriere della Sera»**
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia».
Mario Baudino, «TTL – La Stampa»**
**«Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi».
Riccardo De Palo, «Il Messaggero»**
**« *L’annusatrice di libri* è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura».
Giulia Ciarapica, «Il Foglio»**
**«Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino».
Guido Caserza, «Il Mattino»** **
### Sinossi
Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?
Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.
Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.
La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.
Dopo *L’annusatrice di libri* , sul senso dell’olfatto e la lettura, un romanzo appassionante sul tatto e la scrittura, un viaggio a ritroso nella vita di una donna sulle tracce dell’unico ricordo che valeva la pena di essere conservato.
Su *L’annusatrice di libri* hanno scritto:
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo sorprendente, divertente e originale»
Paola Mastrocola, «Il Sole 24 Ore»**
**«Tra pagine lette con il naso e storie scritte in tutte le lingue, *L’annusatrice di libri* racconta nei dettagli una città che oggi non c’è più».
Giorgia Mecca, «Corriere della Sera»**
**« *L’annusatrice di libri* è un romanzo divertente, con un ritmo da commedia».
Mario Baudino, «TTL – La Stampa»**
**«Infinite e ben distribuite le suggestioni libresche nel bel romanzo di Desy Icardi».
Riccardo De Palo, «Il Messaggero»**
**« *L’annusatrice di libri* è un piccolo gioiello di delicatezza e spiritosaggine ma è soprattutto un omaggio alla forza della lettura».
Giulia Ciarapica, «Il Foglio»**
**«Desy Icardi sviluppa un intreccio che prende le mosse da una fantasiosa congettura che sarebbe piaciuta a Calvino».
Guido Caserza, «Il Mattino»**

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La porta di Ivrel

Ne “La porta di Ivrel” appare per la prima volta la figura di Morgaine, una eroina singolare e affascinante dedita a un compito molto arduo: distruggere le Porte, i dispositivi capaci di trasportare istantaneamente le persone attraverso i mondi che sono stati costruiti dall’antica razza dei Qhal e che ora rischiano di lacerare la struttura dell’intero continuum spazio-temporale. Per scongiurare la definitiva distruzione della civiltà, Morgaine vaga di mondo in mondo per richiudere le Porte, abbandonate dai Qhal quando questi sono misteriosamente svaniti. La porta di Ivrel è il primo dei tre romanzi che formano il ciclo di Morgaine, seguito, poi, da Il pozzo di Shiuan (Well of Shíuan, 1978) e I fuochi di Azeroth (Fires of Azeroth, 1979). Titolo originale: The Gate of Ivrel, 1976 La Cherryh, nata nel 1942, vinse il premio John W. Campbell all’inizio della sua carriera, ma ha poi raggiunto la fama mondiale vincendo più volte il premio Hugo: nel 1981 con La lega dei mondi ribelli e nel 1988 con Cyteen. C.J. Cherryh è stata definita la “Regina della Space Opera”, grazie ad una serie di romanzi, quasi tutti incasellati in cicli.

Ne “La porta di Ivrel” appare per la prima volta la figura di Morgaine, una eroina singolare e affascinante dedita a un compito molto arduo: distruggere le Porte, i dispositivi capaci di trasportare istantaneamente le persone attraverso i mondi che sono stati costruiti dall’antica razza dei Qhal e che ora rischiano di lacerare la struttura dell’intero continuum spazio-temporale. Per scongiurare la definitiva distruzione della civiltà, Morgaine vaga di mondo in mondo per richiudere le Porte, abbandonate dai Qhal quando questi sono misteriosamente svaniti. La porta di Ivrel è il primo dei tre romanzi che formano il ciclo di Morgaine, seguito, poi, da Il pozzo di Shiuan (Well of Shíuan, 1978) e I fuochi di Azeroth (Fires of Azeroth, 1979). Titolo originale: The Gate of Ivrel, 1976 La Cherryh, nata nel 1942, vinse il premio John W. Campbell all’inizio della sua carriera, ma ha poi raggiunto la fama mondiale vincendo più volte il premio Hugo: nel 1981 con La lega dei mondi ribelli e nel 1988 con Cyteen. C.J. Cherryh è stata definita la “Regina della Space Opera”, grazie ad una serie di romanzi, quasi tutti incasellati in cicli.

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La politica economica italiana dal 1968 a oggi

Uno spaccato illuminante dell’economia del nostro paese dal 1968 a oggi: la storia degli interventi pubblici nell’economia italiana ma anche la loro relazione con la trama dei principali eventi politici, istituzionali, internazionali e sociali di quegli anni.
Ne emerge il racconto avvincente di una stagione di illusioni ed errori, culminata dieci anni fa in una crisi economica gravissima, da cui l’Italia stenta a riprendersi.
Una guida utile per chi – anche se non addetto ai lavori nelle discipline economiche – voglia orientarsi nella storia recente della politica e dell’economia in Italia. **
### Sinossi
Uno spaccato illuminante dell’economia del nostro paese dal 1968 a oggi: la storia degli interventi pubblici nell’economia italiana ma anche la loro relazione con la trama dei principali eventi politici, istituzionali, internazionali e sociali di quegli anni.
Ne emerge il racconto avvincente di una stagione di illusioni ed errori, culminata dieci anni fa in una crisi economica gravissima, da cui l’Italia stenta a riprendersi.
Una guida utile per chi – anche se non addetto ai lavori nelle discipline economiche – voglia orientarsi nella storia recente della politica e dell’economia in Italia.

Uno spaccato illuminante dell’economia del nostro paese dal 1968 a oggi: la storia degli interventi pubblici nell’economia italiana ma anche la loro relazione con la trama dei principali eventi politici, istituzionali, internazionali e sociali di quegli anni.
Ne emerge il racconto avvincente di una stagione di illusioni ed errori, culminata dieci anni fa in una crisi economica gravissima, da cui l’Italia stenta a riprendersi.
Una guida utile per chi – anche se non addetto ai lavori nelle discipline economiche – voglia orientarsi nella storia recente della politica e dell’economia in Italia. **
### Sinossi
Uno spaccato illuminante dell’economia del nostro paese dal 1968 a oggi: la storia degli interventi pubblici nell’economia italiana ma anche la loro relazione con la trama dei principali eventi politici, istituzionali, internazionali e sociali di quegli anni.
Ne emerge il racconto avvincente di una stagione di illusioni ed errori, culminata dieci anni fa in una crisi economica gravissima, da cui l’Italia stenta a riprendersi.
Una guida utile per chi – anche se non addetto ai lavori nelle discipline economiche – voglia orientarsi nella storia recente della politica e dell’economia in Italia.

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La Plastica Nel Piatto

Non solo la disperdiamo nell’ambiente ma la mangiamo, la beviamo, la respiriamo. La plastica si insedia nei tessuti umani e nel sangue. Il problema ci tocca troppo da vicino per continuare a ignorarlo.

Non solo la disperdiamo nell’ambiente ma la mangiamo, la beviamo, la respiriamo. La plastica si insedia nei tessuti umani e nel sangue. Il problema ci tocca troppo da vicino per continuare a ignorarlo.

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La pietra delle lacrime

Dopo essersi separati Richard e Kahlan continuano la loro lotta contro i poteri del male. Richard, prigioniero delle Sorelle della Luce, viene condotto nel Palazzo dei Profeti della città di Tanimura, per apprendere il controllo della magia che rischiava di ucciderlo. Una volta giunto a destinazione comincerà a rendersi conto che le Sorelle della Luce hanno dei piani ben precisi sul suo conto, poiché egli è uno dei tasselli fondamentali di una profezia riguardante la fine del mondo. Ma Richard interessa anche alle Sorelle dell’Oscurità, una setta segreta sviluppatasi in seno alle Sorelle della Luce al servizio del Guardiano del mondo sotterraneo.

Dopo essersi separati Richard e Kahlan continuano la loro lotta contro i poteri del male. Richard, prigioniero delle Sorelle della Luce, viene condotto nel Palazzo dei Profeti della città di Tanimura, per apprendere il controllo della magia che rischiava di ucciderlo. Una volta giunto a destinazione comincerà a rendersi conto che le Sorelle della Luce hanno dei piani ben precisi sul suo conto, poiché egli è uno dei tasselli fondamentali di una profezia riguardante la fine del mondo. Ma Richard interessa anche alle Sorelle dell’Oscurità, una setta segreta sviluppatasi in seno alle Sorelle della Luce al servizio del Guardiano del mondo sotterraneo.

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La Paziente Privata

Rhoda Gradwyn, giornalista investigativa, ha , molto successo e pochissimi amici. È un personaggio scomodo per molti: le sue scottanti inchieste, sempre ben documentate, producono spesso effetti negativi, se non addirittura tragici, sulle esistenze delle

Rhoda Gradwyn, giornalista investigativa, ha , molto successo e pochissimi amici. È un personaggio scomodo per molti: le sue scottanti inchieste, sempre ben documentate, producono spesso effetti negativi, se non addirittura tragici, sulle esistenze delle

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La Paranza Dei Buonisti

**L’esordio in libreria del collettivo satirico più amato del web**
*«Posto a confronto con la frase ’ **chiudiamo i porti** ’, un **buonista** si riconosce subito perché inizia a sudare, mostra segni di disagio e tenta di articolare ragionamenti complessi (eccedenti le tre parole). Nel frattempo il **sovranista** convince almeno tre persone (se è al bar; trecentomila, se è sui social) a raffiche di slogan. Pulito, veloce, efficace, e capita che ci **vinci pure le elezioni**.»*
Siete stanchi di argomentare con gli urlatori, ragionare con gli odiatori, mantenere la calma con folle di sovranisti isterici? Avvertite un senso di nausea ogni qualvolta aprite un social network, sfogliate un giornale, ascoltate la radio o uscite per strada? **Attenzione, siete chiaramente dei buonisti sull’orlo di una crisi di nervi** e questo manuale è stato scritto APPOSTA PER VOI. Per voi che, nell’era dell’odio e degli slogan urlati, con i vostri toni pacati il più delle volte finite per essere zittiti e tacciati di «buonismo radical chic». A voi vogliamo trasmettere un messaggio importante: inutile opporsi, ridimensionate le ambizioni e pensate, piuttosto, a sfangarla!
Dal lavoro all’amore al tempo libero, in questo manuale troverete storie esemplari da cui prendere ispirazione (oppure no), strategie pratiche da mandare a memoria, editoriali controversi, giochi di dubbio gusto e test di autovalutazione per mettere alla prova le vostre effettive probabilità di sopravvivenza al ventennio che ci si prospetta: **razzista, misogino, populista, autoritario**. In una parola, sovranista.
Vi sembra che stiamo esagerando? Immaginate se mai si arrivasse a una situazione tale da costringere, per dire, una novantenne, scampata alla guerra, alla persecuzione nazista e ai campi di concentramento, a fronteggiare le minacce di un manipolo di leoni da tastiera sovranisti. **Immaginate se quella novantenne dovesse essere messa sotto scorta** , per questo. **Una roba da pazzi, no?**

**L’esordio in libreria del collettivo satirico più amato del web**
*«Posto a confronto con la frase ’ **chiudiamo i porti** ’, un **buonista** si riconosce subito perché inizia a sudare, mostra segni di disagio e tenta di articolare ragionamenti complessi (eccedenti le tre parole). Nel frattempo il **sovranista** convince almeno tre persone (se è al bar; trecentomila, se è sui social) a raffiche di slogan. Pulito, veloce, efficace, e capita che ci **vinci pure le elezioni**.»*
Siete stanchi di argomentare con gli urlatori, ragionare con gli odiatori, mantenere la calma con folle di sovranisti isterici? Avvertite un senso di nausea ogni qualvolta aprite un social network, sfogliate un giornale, ascoltate la radio o uscite per strada? **Attenzione, siete chiaramente dei buonisti sull’orlo di una crisi di nervi** e questo manuale è stato scritto APPOSTA PER VOI. Per voi che, nell’era dell’odio e degli slogan urlati, con i vostri toni pacati il più delle volte finite per essere zittiti e tacciati di «buonismo radical chic». A voi vogliamo trasmettere un messaggio importante: inutile opporsi, ridimensionate le ambizioni e pensate, piuttosto, a sfangarla!
Dal lavoro all’amore al tempo libero, in questo manuale troverete storie esemplari da cui prendere ispirazione (oppure no), strategie pratiche da mandare a memoria, editoriali controversi, giochi di dubbio gusto e test di autovalutazione per mettere alla prova le vostre effettive probabilità di sopravvivenza al ventennio che ci si prospetta: **razzista, misogino, populista, autoritario**. In una parola, sovranista.
Vi sembra che stiamo esagerando? Immaginate se mai si arrivasse a una situazione tale da costringere, per dire, una novantenne, scampata alla guerra, alla persecuzione nazista e ai campi di concentramento, a fronteggiare le minacce di un manipolo di leoni da tastiera sovranisti. **Immaginate se quella novantenne dovesse essere messa sotto scorta** , per questo. **Una roba da pazzi, no?**

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