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The Lair of Bones

The Lair of Bones by David Farland
Certain works of fantasy are immediately recognizable as monuments, towering above the rest of the category. They have been written by the likes of Stephen R. Donaldson, Robert Jordan, and Terry Goodkind. Now add to that list David Farland, whose epic fantasy series began with *The Runelords*, continued in* Brotherhood of the Wolf *and the *New York Time*s bestseller *Wizardborn*, and reaches its peak now in* The Lair of Bones*.
Prince Gaborn, the Earth King, has defeated the forces arrayed against him each time before: the magical and human forces marshaled by Raj Ahten, who seeks immortality at any cost and has given up his humanity in trade; and the inhuman, innumerable, insectile hordes of the giant Reavers from under the Earth, whose motives are unknowable, but inimical to human life. Now there must be final confrontations, both on the field of battle, with the supernatural creature that Raj Ahten has become, and underground, in the cavernous homeland of the Reavers, where the sorcerous One True Master who rules them all lies in wait—in the Lair of Bones. The survival of the human race on Earth is at stake.

Lady Windermere’s Fan

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This four act play revolves around a good woman. This comedy is a satire on Victorian culture and marriage. Lady Windermere is afraid her husband is having an affair. His reaction when she confronts him is to invite the other woman to her birthday celebration. When Lady Windermere leaves her husband for a lover the other women sacrifices herself to help save the marriage. So in reality who is the good woman?
(source: Bol.com)

Lady of Trelin

Katrina baker is a super and she was banished just a month ago to a world of gods, magic, and evil races. A place without plumbing, electricity, Facebook, and lattes.
Katrina believes she’s balanced her morality and desire to be a hero with the harshness of her new world. That balance will be questioned, as Jendas invades, and she must choose if she should fight or not.
Things look dire as they race home as quickly as possible from Belirith, the dwarven mountains, but the future is also filled with hope and possibilities, and the promise of her dreams.
But to earn the prize, she must survive the fire…

La Toscana di Boccaccio

Il progetto “La Toscana di Boccaccio: itinerari culturali nel paesaggio toscano attraverso il Decameron”, si propone di ricostruire, tramite l’analisi del Decameron, i paesaggi del Trecento, paesaggi espressivi di un forte valore identitario e vivacemente evidenziati da Giovanni Boccaccio. Come viene evidenziato nel Piano Integrato della Cultura 2008-2010 al punto 2.2 : “ Le risorse e le attività culturali rappresentano per la Toscana un fattore costitutivo essenziale e fondante della stessa identità regionale, un identità costruitasi nel tempo attraverso vicende storiche che hanno segnato profondamente il territorio regionale, lasciando come traccia una ricchezza unica in termini di beni culturali e testimonianze artistiche”
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### Sinossi
Il progetto “La Toscana di Boccaccio: itinerari culturali nel paesaggio toscano attraverso il Decameron”, si propone di ricostruire, tramite l’analisi del Decameron, i paesaggi del Trecento, paesaggi espressivi di un forte valore identitario e vivacemente evidenziati da Giovanni Boccaccio. Come viene evidenziato nel Piano Integrato della Cultura 2008-2010 al punto 2.2 : “ Le risorse e le attività culturali rappresentano per la Toscana un fattore costitutivo essenziale e fondante della stessa identità regionale, un identità costruitasi nel tempo attraverso vicende storiche che hanno segnato profondamente il territorio regionale, lasciando come traccia una ricchezza unica in termini di beni culturali e testimonianze artistiche”

La Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica consente il consumo di grassi naturali e proteine (carne, pesce, pollame) e carboidrati limitati (zuccheri e amidi). In una dieta normale il consumo di carboidrati è molto alto (circa il 40-60% delle calorie), mentre l’assunzione di grassi è limitato. Le diete ad alto contenuto di carboidrati hanno, infatti, l’effetto di elevare lo zucchero nel sangue e di insulina e nel corso del tempo, questi livelli aumentati fino a diventare cronici, ed provocano l’effetto fame oltre che una serie di processi patologici. Al contrario, l’assunzione di carboidrati in una dieta chetogenica è inferiore al 4% di calorie.
Come funziona la dieta chetogenica
Come accennato nell’introduzione i limiti di una dieta con carboidrati (zucchero e amido), sono importanti poiché quando questi alimenti vengono digeriti, si suddividono nel sangue (glucosio) del corpo
La chetosi
A questo punto chi legge questo ebook sulla dieta chetogenica vorrà sicuramente sapere cosa è esattamente la chetosi, e ciò è effettivamente giusto, poiché, si tratta del fenomeno base su cui la dieta si fonda come del resto si evince dalla denominazione stessa.
Il corpo inizierà dunque ad abbattere il proprio grasso corporeo per alimentare le normali funzioni quotidiane, del corpo stesso.
Quello principale relativo allo stato di chetosi è che aumenta la capacità del corpo di utilizzare i grassi come un carburante, che in genere è moto blando in una dieta ricca di carboidrati
La dieta chetogenica per la terapia del cancro è un po’ diversa rispetto al trattamento per altre malattie, L’idea principale dietro l’uso di una dieta chetogenica per trattare il cancro è sta nel fatto che le cellule tumorali del glucosio hanno bisogno per sopravvivere di tessuti sani.
Inoltre, oggi gli studi della dieta chetogenica si sono estesi anche ad altre malattie con la consapevolezza visti i primi risultati soddisfacenti che possono essere invertite o notevolmente migliorate proprio adottando una dieta del genere.
Pianificazione della dieta
Un tipico pasto della dieta chetogenica comprende circa 90/150 grammi di proteine, e di solito cucinati in grassi naturali (per esempio, burro, lardo, panna, olio di oliva, o olio di cocco, con l’aggiunta di alimenti senza amido come verdure a foglia tipo la lattuga, gli spinaci, la zucca e il cavolo.
Vantaggi e svantaggi della dieta chetogenica
I pericoli di diete a basso contenuto di carboidrati sono pochi, ma molte persone si chiedono se ci siano vantaggi o svantaggi nell’adottarle, specie per i timori di assumere grassi e creare il processo di chetosi.
Un piano di dieta chetogenica, che è ad alto contenuto di grassi saturi e molto basso in carboidrati sarà quindi in grado di ridurre la suddetta infiammazione. I grassi saturi non sono quindi dannosi nel contesto di una dieta a basso contenuto di carboidrati. La dieta chetogenica è dunque da considerarsi sana perché l’assunzione di grassi saturi aumenta il colesterolo HDL, e, allo stesso tempo, una più bassa assunzione di carboidrati diminuisce i livelli dei trigliceridi.
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### Sinossi
La dieta chetogenica consente il consumo di grassi naturali e proteine (carne, pesce, pollame) e carboidrati limitati (zuccheri e amidi). In una dieta normale il consumo di carboidrati è molto alto (circa il 40-60% delle calorie), mentre l’assunzione di grassi è limitato. Le diete ad alto contenuto di carboidrati hanno, infatti, l’effetto di elevare lo zucchero nel sangue e di insulina e nel corso del tempo, questi livelli aumentati fino a diventare cronici, ed provocano l’effetto fame oltre che una serie di processi patologici. Al contrario, l’assunzione di carboidrati in una dieta chetogenica è inferiore al 4% di calorie.
Come funziona la dieta chetogenica
Come accennato nell’introduzione i limiti di una dieta con carboidrati (zucchero e amido), sono importanti poiché quando questi alimenti vengono digeriti, si suddividono nel sangue (glucosio) del corpo
La chetosi
A questo punto chi legge questo ebook sulla dieta chetogenica vorrà sicuramente sapere cosa è esattamente la chetosi, e ciò è effettivamente giusto, poiché, si tratta del fenomeno base su cui la dieta si fonda come del resto si evince dalla denominazione stessa.
Il corpo inizierà dunque ad abbattere il proprio grasso corporeo per alimentare le normali funzioni quotidiane, del corpo stesso.
Quello principale relativo allo stato di chetosi è che aumenta la capacità del corpo di utilizzare i grassi come un carburante, che in genere è moto blando in una dieta ricca di carboidrati
La dieta chetogenica per la terapia del cancro è un po’ diversa rispetto al trattamento per altre malattie, L’idea principale dietro l’uso di una dieta chetogenica per trattare il cancro è sta nel fatto che le cellule tumorali del glucosio hanno bisogno per sopravvivere di tessuti sani.
Inoltre, oggi gli studi della dieta chetogenica si sono estesi anche ad altre malattie con la consapevolezza visti i primi risultati soddisfacenti che possono essere invertite o notevolmente migliorate proprio adottando una dieta del genere.
Pianificazione della dieta
Un tipico pasto della dieta chetogenica comprende circa 90/150 grammi di proteine, e di solito cucinati in grassi naturali (per esempio, burro, lardo, panna, olio di oliva, o olio di cocco, con l’aggiunta di alimenti senza amido come verdure a foglia tipo la lattuga, gli spinaci, la zucca e il cavolo.
Vantaggi e svantaggi della dieta chetogenica
I pericoli di diete a basso contenuto di carboidrati sono pochi, ma molte persone si chiedono se ci siano vantaggi o svantaggi nell’adottarle, specie per i timori di assumere grassi e creare il processo di chetosi.
Un piano di dieta chetogenica, che è ad alto contenuto di grassi saturi e molto basso in carboidrati sarà quindi in grado di ridurre la suddetta infiammazione. I grassi saturi non sono quindi dannosi nel contesto di una dieta a basso contenuto di carboidrati. La dieta chetogenica è dunque da considerarsi sana perché l’assunzione di grassi saturi aumenta il colesterolo HDL, e, allo stesso tempo, una più bassa assunzione di carboidrati diminuisce i livelli dei trigliceridi.

La Dieta Anti-Artrosi

L’artrite reumatoide è una tipica malattia cronica, in cui il rivestimento delle articolazioni diventa infiammata a tal punto che il dolore e l’incapacità della funzionalità ossea sono il logico risultato negativo. I rimedi ci sono e non si tratta solo di quelli strettamente legati a farmaci, ma anche una dieta adeguata è in grado di fornire ottimi risultati e lenire le sofferenze dettate dalla condizione infiammatoria in cui il corpo viene a trovarsi.
Frutta e verdura dei tipi coltivati biologicamente, cosi come l’olio extravergine d’oliva, rappresentano i cibi base indispensabili per ottimizzare il risultato di una dieta specifica e quindi aiutare a ridurre gli effetti negativi della malattia.
La deformità delle articolazioni colpite, fatica fisica, debolezza generale, anemia e febbre bassa sono altri sintomi associati alla malattia degenerativa dei tessuti osseo – articolari. Le reazioni avverse ai suddetti cibi possono tuttavia anche svolgere un ruolo importante nei sintomi dell’artrite reumatoide.
Anche la frutta fresca e le verdure descrivendoli nel dettaglio, contengono importantissimi antiossidanti anti-infiammatori come ad esempio la vitamina C e la vitamina E, così come fibre. Gli elementi nutrienti del cibo che possono aiutare a combattere la malattia sono come già citato nei capitoli precedenti di questo e-book gli acidi grassi Omega-3 il cui equilibrio nel corpo possono risultare determinanti per stare in buona salute sempre e specie nel caso di artrite reumatoide conclamata. Quando il corpo è, infatti, ricco di acidi grassi omega-3 e coadiuvato da una buona dieta, può produrre delle cellule sane, un sistema immunitario funzionale, e delle sostanze che limitano la quantità di infiammazione che si verifica a seguito della malattia.
Un altro importante elemento come il selenio aiuta tantissimo a combattere i radicali liberi, tra i principali responsabili del danneggiamento dei vari tessuti sani del corpo.
La vitamina C è invece uno dei principali antiossidanti nel corpo.
Purtroppo, gli studi dimostrano che molti pazienti con artrite reumatoide hanno dei livelli molto bassi di vitamina C nei loro corpi, perché viene utilizzata troppo in fretta, per cui i soggetti con artrite reumatoide, hanno bisogno di ottenere molta più vitamina C nella loro dieta.
Le persone affette da artrite reumatoide tendono ad avere problemi alle ossa a causa della loro condizione e sono esposti al rischio di finire con l’osteoporosi.
Tutti o quasi amano un succo di frutta appena spremuto o un rinfrescante frullato, infatti, entrambi hanno un ottimo sapore sono ricchi di vitamine e minerali, e soprattutto in grado di offrire un modo sano per aumentare l’energia di cui il corpo ha bisogno.
Il tè verde inoltre è una delle bevande più popolari al mondo, e viene utilizzato moltissimo come coadiuvante per ridurre l’infiammazione nel corpo. In uno studio del 2010 si è scoperto che il tè verde aiuta sia i pazienti con l’artrite reumatoide che con l’osteoartrite.
Per quanto riguarda invece le erbe, i componenti attivi del rosmarino sono soprattutto degli eccellenti antiossidanti, anti-infiammatori e anti-cancerogeni.
Le diete con dei cibi ricchi di beta-carotene, presente proprio nel rosmarino sono anche associate ad un ridotto rischio per lo sviluppo e la progressione di diverse malattie.

La Compagnia Delle Illusioni

Il suo nome in codice è ’o Mollusco.
Perché un nome in codice, per lavorare nella Compagnia delle Illusioni, è indispensabile, “un nome mellifluo, imprendibile”, come imprendibile deve essere la realtà dietro la finzione.
Dopo una carriera d’attore con poche soddisfazioni – l’uni­co ruolo vagamente importante è stato Raffaele, il portiere impiccione dello sceneggiato Tutti a Casa Baselice! –, a quasi cinquant’anni Antonio Morra vive con mammà e la sorella Mari’ a Napoli e si arrabatta dirigendo la compagnia teatrale amatoriale fondata dal suo dentista per compiacere le amanti e i clienti importanti. La sua vita si è persa molti anni prima, quando Lea, l’amatissima fidanzata che portava in grembo la loro bambina, è morta. Da allora Antonio è diventato un uomo senza capo né coda: l’uomo perfetto per la misteriosa zia Maggie, che lo attrae nella rete segreta della Compagnia delle Illusioni. Ed è così che Antonio diventerà finalmente ’o Mollusco: l’interprete di mille ruoli diversi che gli permetteranno di influi­re sulle vite altrui, perché “le persone non vedono ciò che è vero, ma rendono vero quello che desiderano vedere”. Ma proprio quando crederà di essere al sicuro da ogni responsabilità verso se stesso e gli altri, quando l’illusione avrà sovvertito la sua vita e tutta Napoli, proprio in quel momento avrà l’occasione di ritrovarsi. Perché, in fondo, “la conseguenza ultima della finzione è la verità”.
Una delle voci più sorprendenti della recente stagione letteraria italiana ci regala una commedia ricca di svolte inaspettate e personaggi irresistibili, doppi, acutissimi.
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### Sinossi
Il suo nome in codice è ’o Mollusco.
Perché un nome in codice, per lavorare nella Compagnia delle Illusioni, è indispensabile, “un nome mellifluo, imprendibile”, come imprendibile deve essere la realtà dietro la finzione.
Dopo una carriera d’attore con poche soddisfazioni – l’uni­co ruolo vagamente importante è stato Raffaele, il portiere impiccione dello sceneggiato Tutti a Casa Baselice! –, a quasi cinquant’anni Antonio Morra vive con mammà e la sorella Mari’ a Napoli e si arrabatta dirigendo la compagnia teatrale amatoriale fondata dal suo dentista per compiacere le amanti e i clienti importanti. La sua vita si è persa molti anni prima, quando Lea, l’amatissima fidanzata che portava in grembo la loro bambina, è morta. Da allora Antonio è diventato un uomo senza capo né coda: l’uomo perfetto per la misteriosa zia Maggie, che lo attrae nella rete segreta della Compagnia delle Illusioni. Ed è così che Antonio diventerà finalmente ’o Mollusco: l’interprete di mille ruoli diversi che gli permetteranno di influi­re sulle vite altrui, perché “le persone non vedono ciò che è vero, ma rendono vero quello che desiderano vedere”. Ma proprio quando crederà di essere al sicuro da ogni responsabilità verso se stesso e gli altri, quando l’illusione avrà sovvertito la sua vita e tutta Napoli, proprio in quel momento avrà l’occasione di ritrovarsi. Perché, in fondo, “la conseguenza ultima della finzione è la verità”.
Una delle voci più sorprendenti della recente stagione letteraria italiana ci regala una commedia ricca di svolte inaspettate e personaggi irresistibili, doppi, acutissimi.

L’option Excalibur

La flottille est condamnée, avec l’armée qu’elle conduit en France pour le service du roi Édouard III… Une tempête l’a surprise pendant la traversée du Lancastre à la Normandie.
Sir George Wincaster, son épouse, son fils et quelque mille chevaliers, soldats et marins ne doivent leur salut qu’à l’intervention providentielle d’un astronef extraterrestre qui les arrache à la fureur des éléments.
Mais le sauvetage est intéressé. Les maîtres du vaisseau spatial réduisent les captifs à la condition de mercenaires « primitifs », et c’est un enchaînement sans fin de batailles qui les attend pour le compte d’une guilde galactique.
Y aura-t-il un jour, dans un lointain futur, où ils pourront enfin se libérer de ce joug humiliant dont ils ignorent même la raison ?
 
Par l’auteur d’Honor Harrington
« Le roman commence avant la bataille de Crécy, mais j’arrache mes personnages à la matrice de l’histoire ; j’entraîne une entité historique, à savoir des troupes anglaises du XIVe siècle, dans un environnement de science-fiction. »

Kubernetes Cookbook

Kubernetes is becoming the de-facto standard for container orchestration and distributed applications management across a microservices framework. With this practical cookbook, you’ll learn hands-on recipes for automating the deployment, scaling, and operations of application containers across clusters of hosts.

The book’s easy-lookup problem-solution-discussion format helps you find the detailed answers you need—quickly. Kubernetes lets you deploy your applications quickly and predictably, so you can efficiently respond to customer demand. This cookbook, ideal for developers and system administers alike, provides the essential knowledge you need to get there.

You’ll find recipes for:

* Kubernetes installation

* Kubernetes API, API groups

* Application primitives

* Monitoring

* Troubleshooting

(source: Bol.com)

Krondor: The Betrayal

A new episode in Feist’s massively successful Riftwar saga.
From the endlessly inventive mind of one of fantasy’s all-time greats, comes a spellbinding new adventure featuring old favourites Jimmy, Locklear and Pug.
It is nine years on from the aftermath of Sethanon. There has been peace awhile and it’s been needed. But news is feeding through to the people of the Kingdom of the Isles that deadly forces are stirring on the horizon. The bringer of the latest tidings is Gorath, a moredhel (dark elf).
The bloodletting has started. Nighthawks are murdering again. Politics is a dangerous, cut-throat game once more. At the root of all this unrest lie the mysterious machinations of a group of magicians known as The Six.
Meanwhile, renegade Tsurani gem smugglers, a rival criminal gang to the Mockers led by someone known only as The Crawler, and traitors to the crown are all conspiring to bring the Kingdom of the Isles to its knees.
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Krondor: The Assassins

The second instalmentof The Riftwar Legacy, Assassins reveals Feist at his storytelling best. There is intrigue, humour and breakneck action aplenty here from the undisputed master of epic fantasy.
Fresh back from the front, another foe defeated, Prince Arutha arrives to find all is not well in Krondor. A series of apparently random murders has brought an eerie quiet to the city. Where normally the street are bustling with merchants and tricksters, good life and night life, now there seems to be a self-imposed curfew at sundown.
Mutilated bodies havew been turning up in the sewers, the Mocker’ demense. The Thieves’ Guild has been decimated – men, women, children, it matters not. The head of the Mockers is missing, presumed dead. Those few who survived the terrible attacks are lying low. Very low.
The Crawler, it seems, is back in town. And he’s being helped by others, more ruthless than he. Can it be the Nighthawks again? The Prince enlists his loyal Squire James to find out. If anyone can unravel what’s happening in the bowels of Krondor, he can. He knows the sewers like the back of his hand. Afterall, as Jimmy the Hand, he grew up there.
Meanwhile, the retinue of the Duke of Olasko has arrived suddenly at the palace, a week ahead of schedule but with no apologies and many demands. They say they are here to hunt. But to hunt what. Pug’s son William, on his first posting as a knight-lieutenant, must escort them into the wilds. It should have been a straightforward mission…
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Krondor: Tear of the Gods

Return now to a kingdom in constant peril; a land magical, scarred, and wondrous, where great heroes rise up from adversity to battle fearsome enemies who covet the riches within its borders. *New York Times* bestselling author Raymond E. Feist — one of the world ‘s preeminent fantasists — continues his extraordinary *Riftwar Legacy* with a sweeping tale of conflict, trial, and grim necessity, as the forces of good join together to staunch the golden lifeblood flowing from the pierced heart of Midkemia.
The vile sorcerer Sidi plans to strike the kingdom a fatal blow, setting his creature, the murderous pirate Bear, upon the high seas in pursuit of the vessel that is transporting Midkemia’s most holy object: the Tear of the Gods. It is from this miraculous stone that all magic power is believed to flow. And if the Tear becomes the mage’s trinket, the future will hold naught but terror, death, and unending night.
For Squire James, Lieutenant William, and the able magician Jazhara, the race is on to rescue the remarkable artifact from the bloodthirsty, unpredictable Bear and his despicable master who would use it to bring catastrophe down upon the world. But it will take greater-than-human swiftness. cunning, courage, and skill for the three to prevail. And the flight of her most peerless defenders will leave Krondor more vulnerable than ever to the terrible ambitions of the depraved.
For the mysterious criminal known as the Crawler is preparing to wreak bloody havoc to fulfill his dastardly secret agenda. Once again the sewers of Krondor teem with assassins and monsters as the hour of destiny nears. The fate of an imperiled world is in flux, as all manner of dark creatures are gathered for one unspeakable purpose: to breed the chaos that will hasten the destruction of Squire James and his brave companions…and bring about the total corruption of the Tear of the Gods.
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Komi Syndicate

Book 6 in the Epic Space Opera series, “Dark Seas”
The Seventh Fleet and the Adepts:
The Komi Syndicate is a thorn in Admiral Sarah Dayson’s side when she left them at the end of Book 5. All she wanted was ships to fight the Hive with, but the evil side of human nature stood in her way. So she decided to take what she needed with no regard for the suffering of those who would say otherwise.
She had no idea about the heart of evil that pumped foul blood through the Komi empire. Urdoxander Komi is like nothing she’s ever seen. Heartless. Cruel. Murderous. Genocidal.
Sarah will not have it. She has a universe to save and nothing is going to stop her. Particularly not the evil machinations of politicians. If a few vile opportunists have to be permanently removed from the picture, that’s fine with her.
Komi Syndicate has battles, both in space and on the ground. Psychological warfare abounds. Sarah finds herself in a conundrum, and she’ll have to pick between two desperate choices to get her mission accomplished. Side with the evil she’s come to revile, or risk killing the innocent lives that inhabit the planets of the Komi Syndicate.
The Obedi:
Literally beings from outside our universe, these entities of the oververse find themselves more and more entangled with the affairs of this small corner of reality. Sylange is furious when the Hive attack her children, and her onslaught of revenge is enough to fill even a renegade Hive colony with emotional terror.
The Komi:
Sometimes there is a choice between two evils. The evil that does the minimum necessary to maintain order and control, and the evil that savors the brutality that commanding a fleet of 10,000 ships makes possible. Bannick Komi is left little choice. He must confront his father.

Koko

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Bestselling author Peter Straub’s **Koko** is a gripping psychological thriller in which horror and paranoia are indistinguishable from reality.**Koko**. Only four men knew what it meant. Now they must stop it. They were Vietnam vets-a doctor, a lawyer, a working stiff, and a writer. Very different from each other, they are nonetheless linked by a shared history and a single shattering secret. Now, they have been reunited and are about to embark on a quest that will take from Washington, D.C., to the graveyards and fleshpots of the Far East to the human jungle of New York, hunting someone from the past who has risen from the darkness to kill and kill and kill.
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Know It All Wine: The 50 Essential Topics, Each Explained in Under a Minute

Surrounded by mystique, the world of wine can be intimidating for the novice. What’s the difference between bouquet and nose? Is Rioja a wine or a region? Are you prepared to answer any of those questions at a dinner party?
*Know-It-All Wine* demystifies the subject, decanting the knowledge you need in palatable sips. Compiled by wine experts, it’s organized in a sequence of well-thought-out chapters, taking you from terroir to the technicalities of winemaking, introducing you to the important grapes and iconic regions, offering an overview of the business of wine and how it works, and concluding with a section on the enjoyment of wine.
Every entry has been edited into a neat and effective 300 words and an image, it will leave you plenty of time to put your new-found expertise into practice.

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The Knockoff Economy

From the shopping mall to the corner bistro, knockoffs are everywhere in today’s marketplace. Conventional wisdom holds that copying kills creativity, and that laws that protect against copies are essential to innovation―and economic success. But are copyrights and patents always necessary? In *The Knockoff Economy*, Kal Raustiala and Christopher Sprigman provocatively argue that creativity can not only survive in the face of copying, but can thrive.
*The Knockoff Economy* approaches the question of incentives and innovation in a wholly new way―by exploring creative fields where copying is generally legal, such as fashion, food, and even professional football. By uncovering these important but rarely studied industries, Raustiala and Sprigman reveal a nuanced and fascinating relationship between imitation and innovation. In some creative fields, copying is kept in check through informal industry norms enforced by private sanctions. In others, the freedom to copy actually promotes creativity. High fashion gave rise to the very term “knockoff,” yet the freedom to imitate great designs only makes the fashion cycle run faster―and forces the fashion industry to be even more creative.
Raustiala and Sprigman carry their analysis from food to font design to football plays to finance, examining how and why each of these vibrant industries remains innovative even when imitation is common. There is an important thread that ties all these instances together―successful creative industries can evolve to the point where they become inoculated against―and even profit from―a world of free and easy copying. And there are important lessons here for copyright-focused industries, like music and film, that have struggled as digital technologies have made copying increasingly widespread and difficult to stop.
Raustiala and Sprigman’s arguments have been making headlines in *The New Yorker*, the *New York Times*, the *Financial Times*, the *Boston Globe, Le Monde*, and at the *Freakonomics* blog, where they are regular contributors. By looking where few had looked before―at markets that fall outside normal IP law―*The Knockoff Economy* opens up fascinating creative worlds. And it demonstrates that not only is a great deal of innovation possible without intellectual property, but that intellectual property’s *absence* is sometimes better for innovation.
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