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Lettera al mio giudice

Una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un uomo «senza ombra», la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l’inesistenza. E quella donna è l’ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte. Una storia carica di intensità, esaltazione e angoscia.

Lettera a un bambino mai nato

Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l’età né l’indirizzo: l’unico riferimento che viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell’attimo in cui essa avverte d’essere incinta e si pone l’interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l’amore una parola dal significato non chiaro. Con la prefazione di Lucia Annunziata.
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Lettera a mio figlio sulla felicità

Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all’apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l’equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Quando stringe tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere in mano carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio,in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. E si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno: la sua infanzia in Perù, il primo amore, la passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Con onestà, rievoca anche le paure, gli errori, e le lezioni imparate a caro prezzo. Il risultato è il dono più prezioso che un padre possa fare al suo bambino: una mappa per affrontare il viaggio più importante, quello verso la felicità. Gli unici bagagli indispensabili sono l’ottimismo, coraggio e tanta voglia di libertà. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l’autore de ”Il delfino” parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, regalandoci un messaggio d’amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore.

(source: Bol.com)

Lettera a Léontine

Piergiorgio è un medico affermato, sposato da diversi anni e con una figlia ormai adolescente. Léontine invece è una donna libera. Elegante e sensuale, rappresenta tutto ciò che a Piergiorgio manca, da tempo: una compagna ironica, intelligente, abbastanza forte da sapere ciò che vuole, con la quale poter parlare di libri, di quadri e di poesia davanti a un calice di buon vino, una donna che sappia ascoltarlo e capirlo nel suo vagabondare disordinato, con la quale dividere la solitudine, ubriacarsi, fare l’amore senza ritegno oppure, semplicemente, sorridere. E così, tra i due nasce una tormentata relazione fatta di slanci, ripensamenti, fughe e rimpianti. È Léontine a dettarne le regole, i tempi, le modalità, ma è Piergiorgio che ce la racconta. Una storia che dà voce agli uomini, che ci mostra le ragioni più sofferte di un tradimento e le contraddizioni dell’animo umano e ci spinge a riflettere sul potere dell’amore. Un pugno nello stomaco, una giostra di emozioni, un romanzo bellissimo.

Lettera a D. Storia di un amore

Gérard Horst, questo il suo vero nome, viennese, incontra Dorine, giovane attrice inglese, nel 1947 in Svizzera dove lui si era rifugiato e dove lei faceva teatro. Da quel momento non si sono più lasciati. Cinquantotto anni dopo ripercorre gli anni della giovinezza e della militanza, dai primi incerti inizi parigini dove Gorz inizia la carriera di traduttore, di giornalista, poi di filosofo. E’ una confessione senza veli, in cui il Gorz ammette di non aver sempre tenuto la moglie nella giusta considerazione, salvo poi riconoscere come l’intera sua opera porta il segno della presenza di Dorine, del suo sostegno, del dialogo sempre vivo tra loro. André e Dorine Gorz hanno attraversato insieme la seconda metà del Novecento, vivendo da comprimari le idee, le battaglie, le sfide sociali e personali di quest’ultima metà del secolo. Un racconto che è la storia di una vita, dell’impegno politico e intellettuale, ma anche il ritratto di un’epoca, dalla fine della guerra ai giorni nostri, di incontri con uomini straordinari, da Sartre a Marcuse. Lettera a D. si conclude con questa frase: “Vorremmo non sopravvivere l’uno alla morte dell’altro. Ci siamo detti che se, per assurdo, dovessimo vivere una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme”. Gorz ha messo fine ai suoi giorni, insieme a sua moglie Dorine afflitta da una grave malattia, il 25 settembre 2007.

Let it be

Tommaso Matera, semiologo e appassionato studioso dei testi dei Beatles, lavora a Milano come consulente della polizia: il suo compito è decifrare i messaggi lasciati dagli assassini. Fino al giorno in cui, stanco di orrori e violenza, decide di ritirarsi in Brianza. Ma non si sfugge al proprio destino. La tranquilla cittadina in cui Matera ha trovato rifugio è il teatro delle imprese di un serial killer che sembra condividere con lui la passione per il quartetto di Liverpool. E la sfida tra i due è inevitabile.
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Lessico famigliare

Quarant’anni di vita italiana e una famiglia indimenticabile sono al centro di una straordinaria autobiografia che allinea una serie di personaggi famosi, da Filippo Turati a Cesare Pavese. Un libro unico, un ritratto di famiglia dell’Italia migliore che continua a incantare e divertire anche i lettori delle nuove generazioni.

Lesioni personali

Robbie Feaver è un avvocato di successo specializzato in lesioni personali. Ha uno studio accreditato, una forte inclinazione per il gentil sesso e una splendida moglie, da lui molto amata, affetta da un male incurabile. Capace di profonda amicizia e pieno di senso dell’umorismo, ha però – piccolo neo – anche un conto segreto da cui trae fondi destinati alle tasche di giudici corrotti. Colto in flagrante, in cambio dell’immunità, accetta di ”collaborare” a una grande inchiesta dell’Fbi. Incaricata di stare alle costole di Feaver è l’agente Evon Miller, donna fiera e appassionata che nasconde dentro di sé inconfessabili segreti. Fra i due non un solo punto di contatto. Eppure, via via che l’indagine va avanti, le loro strade finiscono inevitabilmente con l’incrociarsi, formando un infernale puzzle in cui alla fine, attraverso vorticosi cambiamenti di scena, ogni pezzo andrà inaspettatamente al suo posto.

(source: Bol.com)

Les Italiens

Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all’interno. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de «les italiens» viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po’ indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all’uomo. È costretto a fuggire attraverso una Parigi assolata braccato da un gruppo di sicari senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla pur di eliminare lui e la bellissima pittrice transessuale che si trova tra i piedi. Suo malgrado, tra litigi e malumori, deve proteggere e salvare quella giovane donna piena di sorprese. Un viaggio infernale che li porta lentamente a scoprirsi spingendoli l’uno verso l’altra, cambiando la loro prospettiva e rimettendo in gioco le loro convinzioni.
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Léonie

In una grande dimora, alle porte di Milano, vivono i Cantoni, proprietari da tre generazioni delle omonime prestigiose rubinetterie. In apparenza, ogni componente della famiglia ha una personalità lineare. Nella realtà, ognuno di loro nasconde segreti che lo hanno segnato. È la regola dei Cantoni: ci sono situazioni che, anche se note a tutti, vanno taciute. Si tace perfino sulla vena di follia che affligge Bianca, la matriarca di questa dinastia. Un giorno entra in scena Léonie Tardivaux, una giovane squattrinata francese che sposa Guido Cantoni, l'unico nipote di nonna Bianca. La ragazza si integra così bene con la famiglia da assimilarne tutte le abitudini, compresa la legge del silenzio su certe vicende personali. Questo non le impedisce di essere una moglie esemplare, una madre attenta, una manager di talento, in grado di guidare con successo l'azienda nel mare ostile della recessione economica. E intanto coltiva il suo segreto, quello che ogni anno, per un solo giorno, la induce a lasciare tutto e a rifugiarsi in un romantico albergo sul lago di Como. Ancora una volta, Sveva Casati Modignani cattura i lettori con una saga famigliare che copre quasi un secolo di storia italiana, dagli anni Venti fino a oggi, e mette in scena personaggi incantevoli: uomini intelligenti, autentici e lungimiranti, che hanno al loro fianco donne forti, capaci di consigliarli e sostenerli, donne insostituibili.

La leonessa bianca. Le inchieste del commissario Kurt Wallander

Venerdì 24 aprile 1992, Louise Åkerblom, titolare di un’agenzia immobiliare di Ystad, nel sud della Svezia, scompare senza lasciare traccia. Quello stesso giorno, dall’altra parte del globo, in Sudafrica, un gruppo di boeri fanatici decisi a fermare il processo di democratizzazione in atto progetta un attentato contro uno degli uomini politici più in vista del paese. È il commissario Wallander a guidare le ricerche della donna, un caso complicato: Louise Åkerblom, attivo membro della chiesa metodista, è sposata felicemente con due bambine, è benvoluta e contenta del suo lavoro, non ci sono indizi che possano giustificare la sua scomparsa.

La leonessa bianca

Nello stesso giorno in cui in Sudafrica un gruppo di fanatici progetta un attentato contro uno degli uomini politici più in vista del paese, Louise Åkerblom, titolare di un’agenzia immobiliare, scompare da Ystad senza lasciare traccia. È il commissario Kurt Wallander a guidare le ricerche della donna. Dopo qualche giorno, il suo corpo senza vita viene ritrovato nel pozzo di un casolare isolato della Scania. Qualcuno le ha sparato. A pochi chilometri di distanza, tra le macerie di una casa distrutta da una violenta esplosione, la polizia trova i resti di una sofisticata ricetrasmittente di origine russa e il dito amputato di un uomo di colore. C’è un filo che lega l’omicidio al complotto che minaccia il Sudafrica, una pista che porta a un assassino senza scrupoli. Wallander deve trovarlo e deve agire con estrema rapidità: da lui dipende il destino di migliaia di persone.
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Il Leone, La Strega e L’Armadio

Terra 1940 – Narnia 1000 C’è la guerra, e per Peter, Susan, Edmund e Lucy è meglio rifugiarsi in campagna. Nella grande casa che li ospita scoprono un immenso armadio che sembra fatto apposta per nascondercisi: in realtà è una porta per entrare in un altro mondo, dove gli animali parlano e nessun incantesimo è impossibile. Ma una strega malvagia ha cancellato le stagioni, mutando il felice regno di Narnia in una landa desolata. Per fortuna c’è qualcuno che può rimettere le cose a posto… Età di lettura: da 11 anni.

La lentezza

In una notte di mezza estate si intersecano, come in una féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l’inebriante e l’esilarante.
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Lentamente prima di morire

In fondo è un giorno uguale a tutti gli altri, se non fosse per un po’ di sole spuntato all’improvviso su Bologna in questa primavera grigia e piovosa. La solita sensazione di vuoto che lo assale al risveglio da quando Alice ha deciso di lasciarlo. Qualcosa che incrina da lontano quello sguardo deciso e sicuro che ha guadagnato a Gabriele Riccardi la fama di commissario tutto d’un pezzo. Forse non proprio un giorno qualunque. Gaspare Nunia, un pericoloso mafioso rinchiuso nel supercarcere di Marino del Tronto, è evaso la notte precedente. Nunia, una bestia oltre il metro e novanta che di sicuro non si è scordato di lui, perché in galera c’è finito proprio a causa sua. E perché il giorno che l’hanno incastrato, Riccardi ha ucciso per errore Teresa Rizzo, la sua ragazza. Il commissario sa bene che da questo momento non sarà più solo la sua coscienza a tormentarlo. Forse non un giorno qualunque. Stamattina hanno trovato Alice nel suo letto, immobile e muta. Ora che lei è in coma in ospedale e i medici sospettano che sia stata avvelenata, tutto è cambiato. Ora Gabriele ha paura. Una paura nuova per lui, non quella che qualche fuori di testa ti pianti una pallottola in corpo, o di sbagliare, di fare del male a qualcuno che non c’entra niente. La paura di cui si nutre colui che ha messo in atto questo gioco terribile e crudele. Un uomo misterioso che nessuno ha mai visto ma che da anni, in silenzio, semina una scia di morte.
(source: Bol.com)

Lentamente fra le tue braccia

La ricerca del grande amore. Quello vero, l’unico, il solo che ci sorprende e ci afferra proprio quando non ce l’aspettiamo. Angelina si trova improvvisamente davanti l’amante perfetto. Un giorno, una porta, una mano che si posa sulla sua per aiutarla ad aprirla, un ascensore, due occhi scuri penetranti, un sorriso carezzevole e la vita cambia, ti spinge a “buttarti su di lui, a perderti nel suo calore, a mangiarlo”. Ma quest’uomo così buono, così pronto ad amare, così palesemente innamorato, è davvero reale o si tratta invece dell’amante ideale, dell’eterno mito che tutte le donne sognano?
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