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La navata del centauro

Dor aveva dei grossi problemi che gli derivavano dal fatto di dover diventare Re della magica terra di Xanth. Per la verità lui non aveva alcuna intenzione di diventare Re ma, considerato che il buon Re Trent doveva svolgere una certa missione nella terra non magica di Mundania, Dor fu costretto suo malgrado ad accettare la carica di Re per una settimana. La settimana passò, ma di Trent nessuna traccia. Poi ne trascorsero due, e poi, tre, ma il Re non faceva assolutamente ritorno. Doveva sicuramente essergli capitato qualcosa di orribile, e probabilmente doveva essere stato catturato e tenuto prigioniero in qualche posto dal quale non poteva assolutamente fuggire. L’unica speranza per Dor era quella di recarsi anche lui a Mundania e liberare il Re Trent. Ma come sarebbe potuto riuscire in questa impresa privo delle sue facoltà magiche? … Questo quarto libro dei Ciclo di Xanth, vi trasporta ancora una volta in quel mondo magico e caratteristico che ha valso all’autore di questa fortunatissima serie il Premio .S.F.A. per il miglior soggetto di Fantasy.

La nausea

Questo romanzo trasgressivo e ricchissimo ci restituisce il disagio della pace in agonia in Francia, nell’Europa, nel mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale.
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I naufraghi del tempo

In Quando scoppiò la pace (Urania 1012), il mondo scopriva le ” bolle ” , indistruttibili sfere di energia capaci di resistere a esplosioni atomiche e di viaggiare nel tempo con tutto ciò che contenevano. Ora possiamo finalmente sapere cosa è successo agli avventurosi (e spesso involontari) ospiti di quelle bolle, sbarcati come naufraghi in un futuro lontano cinquanta milioni di anni. La civiltà umana, ormai, non esiste più, spazzata via nel Ventitreesimo secolo da un oscuro fenomeno noto come Estinzione. A organizzare una parvenza di ricostruzione badano i Tecnalti, i pochi superstiti dell’ultima generazione vissuta sulla Terra: la loro scienza avanzata potrebbe essere veramente l’ultima speranza per il genere umano… o la sua definitiva condanna. Poco dopo il recupero della bolla che contiene i sopravvissuti dell’Ente Pace, infatti, le conoscenze dei Tecnalti vengono sfruttate per un atroce delitto, e tutti gli indizi lasciano pensare che l’assassino voglia ripetere il suo gesto mirando stavolta a una vittima più illustre: tutto ciò che rimane dell’intero genere umano.
Copertina di Karel Thole

La natura

Lucrezio canta la filosofia di Epicuro come verità liberatrice. La liberazione – da immaginazioni, desideri e timori vani (soprattutto degli dèi e della morte) – culmina nella felicità. Per raggiungere questo fine, mezzo primario è la conoscenza della natura. La natura è il tutto infinito. Consta di atomi e di vuoto. Gli atomi si muovono incessantemente per due generi di movimenti: costruttivi e distruttivi. La natura non ha una finalità antropocentrica; ma la condizione umana non è tragica: è drammatica: comporta possibilità di scelte e di esiti diversi. La poesia di Lucrezio svolge il pensiero in visione, spaziando fra l’infinito e l’infinitesimo, con vivido afflato.
(source: Bol.com)

Natura morta: Serie di Pendergast

L’agente dell’FBI Pendergast deve affrontare il caso più inquietante della sua carriera: in un campo di grano, a Medicine Creek, Kansas, è stato ritrovato il cadavere brutalizzato di una donna. Intorno alla vittima, i corpi, anch’essi straziati, di 24 corvi disposti a cerchio. Notte dopo notte altri spaventosi delitti si susseguono con ferocia animalesca nell’atmosfera surreale della cittadina, avvolta dalla paranoia e dalla sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere. Tocca a Pendergast, aiutato da una ragazzina ribelle ma molto acuta, trovare la pista giusta e svelare i misteri di una provincia apparentemente tranquilla.

La natura dell’amore

Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d’amore che passano alla radio hanno un significato, capisce di essersi innamorato. È il suo incontro con l’amore e ha il volto di Madeleine – la cugina che lo incanta con le sue dita affusolate e le unghie dipinte, sempre diversa eppure sempre lei. Madeleine gli fa ascoltare I Put a Spell on You nella versione di Nina Simone, la cosa più bella che lui abbia mai sentito, e mentre suo padre si prepara a lasciare la Scozia per approdare a Corby, dove lo attende un lavoro in un’acciaieria, John è totalmente avvinto da quest’incantesimo, un incantesimo che si trasforma in ossessione e durerà tutta la vita. E in effetti Madeleine ricorre in tutto il libro: ogni donna che John incontrerà non sarà che un riflesso della cugina, la prima di una schiera celeste di misteriose e belle ragazze che infiammano la sua immaginazione – una sconosciuta che in un caffè gli canta una canzone, un’amica incontrata in un ospedale psichiatrico che danza davanti a lui nella sala da pranzo, e infine Christine, una ragazza di cui da giovane si era follemente innamorato ma che ha rifiutato senza mai spiegarsene la ragione. La natura dell’amore è uno scorcio lucido e disarmante sul modo in cui gli uomini vivono l’amore e un’indagine sulla natura inquietante dell’attrazione, che si dipana in un labirinto contorto di desiderio e rifiuto. In sottofondo la colonna sonora della vita di Burnside e le influenze culturali che hanno contribuito a plasmare la sua essenza: il jazz e la musica rock, la fotografia di Diane Arbus, i tristi paesaggi invernali del Nord della Norvegia e le abbuffate di LSD a Cambridge. Questo romanzo è più di un memoir, è un libro sulla memoria, cioè l’altra faccia dell’amore, in cui perdersi e trovarsi sono in fondo la stessa cosa. ‘Un meraviglioso memoir e uno studio rivelatore sulla natura dell’amore’. ‘The Guardian’ ‘Accattivante e perturbante, una tesi profondamente romantica. Burnside è un maestro poeta’. ‘Financial Times’ ‘Un’autobiografia saggia e cupa scritta in uno stile appagante ed essenziale’. ‘Sunday Times’ ‘Un memoir sinuoso, peculiare, struggente. La prosa di Burnside è piena di meraviglie’. ‘The Observer’

(source: Bol.com)

La natura del potere

Lucido come una spada, Canfora dimostra come la verità della politica sia sempre complessa, anche se dominata da leggi ferree. ”Liberal” Il libro ha il merito di stimolare la ricerca sulle radici profonde di una concezione in definitiva statica della fenomenologia del potere. Ma l’ironia corrosiva delle parole di Canfora presenta un quadro della situazione attuale desolante e senza via di uscita. ”Left” In tempi di antipolitica, un antidoto controcorrente è rileggere in chiave realistica i caratteri originali del potere. Tanto meglio se attraverso uno stile ironico e, al tempo stesso, coltissimo come nella migliore tradizione del pensiero classico italiano. ”Il Mattino” ‘Qualcosa non ha funzionato. Il suffragio universale, alla fine conquistato, ha più e più volte deluso chi lo aveva propugnato, ha mancato i previsti effetti. Le urne sono divenute lo strumento di legittimazione di equilibri, di ceti, di personale politico quasi immutabile, non importa quanto diversificato e come diviso al proprio interno. E se il vero potere fosse altrove?’ Canfora instilla più di un dubbio sui travestimenti del potere: un dominio di pochi che però non sussiste se non sa creare consenso, restando, beninteso, a tutti gli effetti dominio.
(source: Bol.com)

Natale per caso

Due persone diverse ma con lo stesso nome, nella stessa città, lo stesso giorno di dicembre. Due destini che si intrecciano, quasi solo per caso, in una moderna ”storia di Natale”. C’è un Mario single, che fa il tassista e che vorrebbe diventare un rapper famoso. E c’è un Mario, sposato che lavora come corriere in una piccola ditta di trasporti. Non si conoscono ma vivono nella stessa città (Modena) e in uno specifico martedì di dicembre, a pochi giorni da Natale, hanno una giornata “speciale” in cui i loro destini si sfiorano per caso ripetutamente, costruendo per entrambi un lieto fine differente e inaspettato.
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### Sinossi
Due persone diverse ma con lo stesso nome, nella stessa città, lo stesso giorno di dicembre. Due destini che si intrecciano, quasi solo per caso, in una moderna ”storia di Natale”. C’è un Mario single, che fa il tassista e che vorrebbe diventare un rapper famoso. E c’è un Mario, sposato che lavora come corriere in una piccola ditta di trasporti. Non si conoscono ma vivono nella stessa città (Modena) e in uno specifico martedì di dicembre, a pochi giorni da Natale, hanno una giornata “speciale” in cui i loro destini si sfiorano per caso ripetutamente, costruendo per entrambi un lieto fine differente e inaspettato.

La nascita di un regno

Nel Galles del XIII secolo, Llewelyn, terzogenito di lord Griffith, nasce nello stesso giorno di Samson, figlio di una domestica. Samson passerà accanto al suo signore tutta la vita in qualità di servitore, amico e cronista. Tutto ha inizio perché lord Griffith, figlio illegittimo di Llewelyn il Grande, supremo capo del Galles del Nord, non ha ricevuto in eredità il titolo sul quale, secondo le leggi gallesi, potrebbe accampare pieni diritti. Quando nel 1240 il fratello David diviene principe di Aberffraw, Griffith, estromesso dal potere, pone la propria famiglia sotto la protezione del re d’Inghilterra. Ma il figlio Llewelyn si ribella: decide di rimanere nel Galles, e di lottare per coronare il suo sogno di un Paese unito e indipendente.

La nascita di un mago. Trilogia di Elminster. Forgotten Realms

L’azione è collocata in un’epoca oscura, allorché le Heartlands sono attraversate dai barbari e draghi malvagi dominano i cieli incontrastati. In questi giorni lontani vive Elminster, un pastorello che sogna avventure eroiche e avvincenti. Quando un mago che cavalca un drago si abbatte su di lui, il ragazzo è catapultato improvvisamente in una realtà piena di crudezze, di governanti corrotti e di maghi malvagi. Con pazienza e ardore, Elminster si accinge a ribaltare la caotica situazione riuscendo finalmente, al termine di tutte le sue strabilianti avventure, a rigenerare la magia e a riportare l’armonia e l’equilibrio nel mondo.

La nascita di Roma

Roma: culla della civiltà e della nostra cultura. In un racconto appassionante viene narrata la nascita leggendaria di un impero destinato a lasciare una traccia indelebile nella storia.
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La nascita del Terzo Reich

Agli inizi del Novecento la Germania era considerata una delle nazioni più avanzate e intraprendenti. Come è stato possibile che in poco più di una generazione questo paese democratico, tollerante, equilibrato e moderno abbia potuto gettare l’Europa nel baratro della disperazione e della rovina morale, fisica e culturale? Alla luce della documentazione resasi di recente disponibile, Richard J. Evans riscrive la storia di quello che nella coscienza collettiva resta il più tragico e inspiegabile periodo del XX secolo, includendo gli eventi militari e politici, quelli sociali e psicologici e studiando anche le vita quotidiana del popolo tedesco. Un racconto inquietante che, in modo autorevole ma emotivamente coinvolto, rintraccia le radici del Terzo Reich e descrive la successione fatale di circostanze che ha permesso che si arrivasse alla presa del potere di Hitler e del nazismo. Un evento che avrebbe cambiato il mondo e con cui ancora oggi dobbiamo fare i conti.
(source: Bol.com)

La narrazione

Nella prima parte del testo si forniscono le coordinate generali della narrazione letteraria e una prima definizione degli strumenti di analisi del testo narrativo. Nella seconda parte – grazie all’impiego di esempi di alcuni classici del genere romanzo – si definiscono in particolare alcuni tra i principali dispositivi e strumenti narrativi. Il testo ha il pregio di illustrare l’essenziale delle tecniche di costruzione e analisi del testo letterario, fornendo un utile e interessante strumento di base per studenti e docenti in cerca di una prima definizione della materia narratologica.
(source: Bol.com)

Nanà (Einaudi. Stile libero. Noir)

Serge Gorodish, fotografo scandaloso e incompreso, già *enfant prodige* del pianoforte, pittore e autista di gangster, sbarca in una sonnacchiosa cittadina francese. Sembra voglia soltanto prendersi una breve vacanza.
In realtà, infaticabile, metodico, sta preparando un colpo clamoroso.
E per farlo studia ciascuno degli abitanti, i loro vizi e le loro scarse virtú, e ben presto li mette uno contro l’altro, creando un favorevole clima di sospetto. Ad aiutarlo, nientemeno che un’adolescente cleptomane, attratta dal vandalismo, bella come la Venere di Botticelli.
Gorodish, l’inguaribile esteta per il quale tutto deve essere costruito come un’opera d’arte, anche il crimine, e la sua Lolita innocente e perversa sono la coppia di banditi piú eccezionale del polar francese.
Con una scrittura perfetta, capace di raccontare sottilmente potere e sensualità, e ribaltando le regole classiche del poliziesco, Delacorta ci ha consegnato l’idillio impossibile tra un uomo e una ragazzina, due personaggi assoluti che hanno bucato con forza il nostro immaginario.
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### Sinossi
Serge Gorodish, fotografo scandaloso e incompreso, già *enfant prodige* del pianoforte, pittore e autista di gangster, sbarca in una sonnacchiosa cittadina francese. Sembra voglia soltanto prendersi una breve vacanza.
In realtà, infaticabile, metodico, sta preparando un colpo clamoroso.
E per farlo studia ciascuno degli abitanti, i loro vizi e le loro scarse virtú, e ben presto li mette uno contro l’altro, creando un favorevole clima di sospetto. Ad aiutarlo, nientemeno che un’adolescente cleptomane, attratta dal vandalismo, bella come la Venere di Botticelli.
Gorodish, l’inguaribile esteta per il quale tutto deve essere costruito come un’opera d’arte, anche il crimine, e la sua Lolita innocente e perversa sono la coppia di banditi piú eccezionale del polar francese.
Con una scrittura perfetta, capace di raccontare sottilmente potere e sensualità, e ribaltando le regole classiche del poliziesco, Delacorta ci ha consegnato l’idillio impossibile tra un uomo e una ragazzina, due personaggi assoluti che hanno bucato con forza il nostro immaginario.

Nada

Presi a uno a uno, gli anarchici del gruppo NADA non hanno niente di eccezionale, vivono le loro giornate come meglio possono, chi insegnando filosofia, chi lavorando in un bistrot, chi rincorrendo i propri sogni. Se si trovano insieme è perché perseguono un unico obiettivo: dare vita a un processo rivoluzionario in grado di spazzare dalla faccia della terra ogni ipocrisia. C’è un’unica strada che sembra in grado di condurre dritta all’obiettivo, si chiama rivoluzione e, se non ci si fa spaventare dal nome altisonante, può rivelarsi una del tutto percorribile. Gli anarchici del gruppo NADA pensano che la mossa giusta per iniziare la rivoluzione sia rapire l’ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi.