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Negro

I negri ci rubano il lavoro. I negri si prendono le case popolari e i contributi. I negri vogliono la nostra terra. E ancora: portano malattie, rubano, violentano le nostre donne. All’indomani di qualche fatto di cronaca, in Tv e sui giornali i titoli forti sugli immigrati − spesso costruiti su dichiarazioni di politici − sovrastano la realtà delle cifre. Eppure i numeri dicono tutt’altro. Dicono che senza gli immigrati l’Italia semplicemente si fermerebbe. Come attestano Confindustria e associazioni degli agricoltori, il Made in Italy senza i lavoratori immigrati crollerebbe. Persino le eccellenze enogastronomiche per cui siamo giustamente famosi nel mondo − vino, olio, formaggi, ortaggi, salumi − senza manodopera ”negra” rischierebbero il tracollo. Altro che invasione. La verità è che non possiamo fare a meno di ”loro”. L’amato Belpaese faticherebbe persino a erogare le pensioni senza i contributi versati dai lavoratori immigrati. È lo stesso presidente dell’Inps a certificarlo.
Ingegnere chimico, figlio di due nigeriani arrivati in Italia negli anni Settanta, l’autore, commentando i dati reali sull’immigrazione e analizzando fatti di cronaca, cerca di capire come stanno davvero le cose. Chi meglio di un ”negro” italiano può raccontare questa realtà? E aiutarci a valutare se ci conviene davvero mandarli tutti a casa. Oppure se è vera l’invocazione che qualcuno ha scritto su un muro: ‘Immigrati, vi prego, non lasciateci soli con gli italiani’.

(source: Bol.com)

Il negoziatore

Mancano pochi giorni a Natale e New York è percorsa dall’allegra frenesia della festa. Ma nessuna luminaria, nessuna canzone natalizio può scaldare il cuore di Michael Bennett, detective del NYPD. Sua moglie, la sua amatissima Maeve, è molto malata e sta per lasciare lui e i loro dieci, meravigliosi figli adottivi. Ogni pensiero, ogni gesto di Michael è solo per lei e per i bambini. Nemmeno la morte dell’ex first lady Caroline Hopkins può scuotere Michael dal suo dramma personale. Ma poi accade l’inconcepibile. Durante i funerali della firsi lady, cui partecipa tutta lo New York che conta, nonostante la massima allerta delle forze di polizia un gruppo di criminali riesce a impossessarsi della cattedrale di St Patrick e a prendere in ostaggio tutti i vip. Sono uomini pronti a tutto: vogliono denaro, tanto, e sono disposti o uccidere. Anzi iniziano subito con il sindaco e non sembrano intenzionati o fermarsi, in un drammatico, mortale conto alla rovescia. E Bennett, esperto negoziatore, deve mettere da parte il suo dolore e agire, perché sono necessarie tutta lo sua abilità e la suo esperienza per fronteggiare la situazione. Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo cattedrale, Bennett combatte lo battaglia più dura dello sua vita, uno battaglia dalla quale rischia di uscire sconfitto.

Necroville

È il due novembre 2065: Il Giorno dei Morti. A Necroville i morti stanno organizzando una festa… e tutti sono invitati. Perché nel ventunesimo secolo la nanotecnologia ha rivoluzionato le leggi della nascita, della morte e dell’entropia. I morti risorti costituiscono circa un terzo della popolazione mondiale, e sono la spina dorsale della sua forza-lavoro. Hanno la loro cultura, i loro costumi… e í loro ghetti, la Necroville. E stanotte è la loro notte. A Necroville giungono cinque giovani per tener fede a una promessa, e sono tutti in cerca di qualcosa che neppure loro stessi conoscono. Quando i loro sentieri s’incrociano, ed essi si scoprono attratti sempre più in profondità nei misteri della vita dopo la morte, ognuno si ritroverà irrimediabilmente cambiato. Un romanzo nuovo, intelligente, affascinante. Una nuova voce nella fantascienza moderna, lontana dalle abituali tematiche dell’invasione dello spazio e del cyberpunk.

Necropoli

Campo di concentramento di Natzweiler-Struhof sui Vosgi. L’uomo che vi arriva, un pomeriggio d’estate insieme a un gruppo di turisti, non è un visitatore qualsiasi: è un ex deportato che a distanza di anni torna nei luoghi dove era stato internato. E subito come fotogrammi di una pellicola, impressa nel corpo e nell’anima, si snodano le in?nite vicende che ci parlano di un orrore che in nessun modo si riesce a spiegare, unite però alla solidarietà tra prigionieri, a un’umanità mai del tutto scon?tta, a un desiderio di vivere che neanche in circostanze così drammatiche si è mai perso completamente. Scritto con un linguaggio crudo che non cede all’autocommiserazione, Necropoli è un libro autobiogra?co intenso e sconvolgente. E se Boris Pahor ci racconta la sua esperienza del mondo crematorio perché la memoria non si perda e la storia non sia passata invano, quella che ci dà non è però solo la fedele testimonianza delle atrocità dei lager nazisti, è anche un emozionante documento sulla capacità di resistere e sulla generosità dell’individuo.

Nebbia rossa

Nonostante il parere contrario di suo marito Benton Wesley, Kay Scarpetta si sta recando alla Georgia Prison for Women dove ha accettato di incontrare una detenuta condannata per reati sessuali e madre di un diabolico killer. Kay è determinata a far parlare la donna per scoprire finalmente che cosa è davvero successo al suo vice, Jack Fielding, ucciso sei mesi prima. Non si tratta solo di un’indagine a carattere personale, bensì professionale, dal momento che come direttore del Cambridge Forensic Center e dati i suoi contatti al dipartimento della Difesa, Kay ha bisogno di avere al più presto elementi utili a un’indagine che riguarda una serie di macabri avvenimenti che lei è convinta abbiano a che fare con la morte di Jack: l’uccisione di un’intera famiglia avvenuta anni prima a Savannah, una giovane donna nel braccio della morte e una catena di altre morti apparentemente inspiegabili sembrano essere tutti collegati fra loro. Ma qual è il filo che li unisce? Kay scopre un altro dettaglio inquietante: quello che sembrava un attentato alla sua vita, in realtà rientra in un disegno più ampio e complesso. Quali oscure trame si celano dietro questi tragici eventi? E chi si muove dietro le quinte? Ben presto la nebbia inizia a diradarsi lasciando emergere i contorni angoscianti di qualcosa di ancora più terribile: un complotto terroristico su scala internazionale, che solo lei è in grado di fermare. Diciannovesimo romanzo della serie incentrata sul mitico personaggio di Kay Scarpetta, da molti anni un fenomeno di culto, Nebbia rossa è un thriller avvincente che mette in contatto il lettore con il suo lato più oscuro, sottolineando ancora una volta le doti straordinarie che hanno fatto di Patricia Cornwell una figura di riferimento nel panorama internazionale del thriller.

Nebbia e cenere

Bruno Savini vive da single in un paese della provincia emiliana, è laureato in lettere e ha alle spalle velleità artistiche presto fallite e abbandonate. Si mantiene facendo l’autista di scuolabus e ha smesso di aspirare a qualcosa di meglio, perché si porta dietro le cicatrici di troppe difficoltà e delusioni. I suoi amici più fedeli, ormai, sono i bambini che ogni giorno trasporta a scuola. Attraverso le loro personalità, i loro piccoli e grandi drammi, rivive le vicende della propria infanzia. Vive immerso nei ricordi e nel passato, mentre una fitta nebbia avvolge sogni e speranze. Il ricordo di Serena, la ragazza che lo ha lasciato da un anno, lo domina fino a trasformarsi in ossessione. Un’ossessione che diventa presto follia…

Navi perdute

Per l’ingegnere navale Paul Mérault de Monneron niente è più sgradevole di imbarcarsi a Calais per attraversare la Manica. Come al solito, lo aspetteranno raffiche superiori ai venti nodi, onde alte come diligenze, capitani scorbutici e barcaioli disonesti. In più, stavolta, sulle spalle di Monneron grava un ulteriore tormento: un segreto impostogli dal ministero della Marina francese. A chiunque gli chieda perché stia andando a fare incetta di bussole azimutali britanniche, telescopi notturni, termometri, farmaci anti-scorbuto e oggetti di scambio, dovrà rispondere di essere al soldo di un mercante spagnolo, tale Don Inigo Alvarez, che è in procinto di salpare per i mari del Sud. Peccato non esista nessun Don Inigo Alvarez. La verità è che il governo francese ha chiesto a Jean-François de Galaup, conte di La Pérouse, di ripercorrere il viaggio d’esplorazione del leggendario capitano inglese James Cook. Copiarne le rotte, per emularne i successi. Per questo, augurandosi che l’Inghilterra non se ne accorga, il conte di La Pérouse ha tirato a lucido due fregate, la Boussole e l’Astrolabe, e ha assoldato duecento marinai e un folto gruppo di naturalisti, scienziati e matematici, promettendo di non fare ritorno fino a quando non avrà coperto ogni miglia di oceano navigabile. Salpate da Brest nel 1785, le due fregate raggiungono la Patagonia, doppiano Capo Horn e l’Isola di Pasqua. Dopo due anni di esplorazioni, raggiungono infine i Mari del Giappone. In seguito a un’ondata di malattie che dimezza l’equipaggio e sanguinosi scontri con i nativi, nel febbraio del 1788 la Boussole e l’Astrolabe scompaiono all’improvviso, al largo delle coste australiane. Passeranno trent’anni prima che l’ammiraglio Jules Dumont d’Urville faccia luce sul mistero della scomparsa delle due fregate. Ricostruendo dettagliatamente le abitudini della vita marinaresca dell’epoca e i rapporti con gli indigeni, Naomi J. Williams dipinge un affresco esaltante e ambizioso sulle tracce di uno dei più grandi esploratori del Settecento. ‘Intelligente e suggestivo, come solo i migliori romanzi storici sanno essere’ (Kirkus Review), Navi perdute è ‘un raro e perfetto equilibrio’ tra un resoconto storico minuzioso e un romanzo d’avventura agli albori dell’era industriale. Lo straordinario viaggio d’esplorazione di Jean-François de Galaup, conte di La Pérouse. ‘Attraverso voci e prospettive mutevoli quest’avvincente romanzo traccia la rotta della sfortunata spedizione di La Pérouse’. The New York Times Book Review ‘Il romanzo storico al suo meglio… fatto di intelligenza, audacia e curiosità’. The New York Times Book Review ‘Un’opera letteraria di prim’ordine, intelligente ed evocativa nel segno della migliore narrativa storica’. Kirkus Reviews
(source: Bol.com)

Navi fantasma

Una serie di racconti di vicende marinaresche dominate dal tema comune delle navi fantasma: battelli abbandonati alla deriva come la “Mary Celeste” o destinati a una tragica fine come il “Carpathia”, la nave che trasportò i superstiti del Titanic e che scomparve senza lasciar traccia alcuni anni dopo. Ogni “caso” viene presentato ricordando in forma narrativa – con il ritmo dei romanzi con protagonista Dirk Pitt – gli ultimi giorni del vascello scomparso. E poi ecco la storia delle ricerche per il recupero dei relitti, narrati in prima persona dello stesso Cussler.

La nave per Kobe: Diari giapponesi di mia madre

Ormai adulta, Dacia Maraini riceve in dono dal padre Fosco i quaderni ritrovati della madre Topazia Alliata: un diario scritto tra il 1938 e il 1941, che racconta il lungo viaggio in nave verso Kobe e i primi anni di permanenza della famiglia in Giappone. Una scoperta inattesa, dalla quale emerge il ritratto di una donna concreta e capace di un amore così pervasivo da animare i ricordi più lontani. Grazie a quelle pagine tornano a vivere il coraggio e la generosità di Topazia, fondamenta di un rapporto madre-figlia prezioso e delicato, appena distratto dall’innamoramento per il padre bello e avventuroso. Ma i diari forniscono anche, alla donna che li legge a distanza di tanti anni, un’occasione per riappropriarsi del passato e intrecciarlo con il presente, affidando la profonda ricerca di sé alle pieghe di una vicenda familiare intima ed eccezionale.

La nave per Kobe

Ormai adulta, Dacia Maraini riceve in dono dal padre Fosco i quaderni ritrovati della madre Topazia Alliata: un diario scritto tra il 1938 e il 1941, che racconta il lungo viaggio in nave verso Kobe e i primi anni di permanenza della famiglia in Giappone. Una scoperta inattesa, dalla quale emerge il ritratto di una donna concreta e capace di un amore così pervasivo da animare i ricordi più lontani. Grazie a quelle pagine tornano a vivere il coraggio e la generosità di Topazia, fondamenta di un rapporto madre-figlia prezioso e delicato, appena distratto dall’innamoramento per il padre bello e avventuroso. Ma i diari forniscono anche, alla donna che li legge a distanza di tanti anni, un’occasione per riappropriarsi del passato e intrecciarlo con il presente, affidando la profonda ricerca di sé alle pieghe di una vicenda familiare intima ed eccezionale.
(source: Bol.com)

La nave infernale. Un’avventura sul mare per Mary Lester

Quando Mary si decide a fare visita a Guitte, una simpatica vecchina conosciuta a Concarneau nel corso di una precedente indagine, è troppo tardi: una crisi cardiaca l’ha stroncata pochi giorni prima. Chiacchierando col figlio Yves, che si occupa di navi, viene a sapere che da Lorient salpa un peschereccio, il Drakkar, il quale nelle ultime traversate ha subito una serie misteriosa di incendi. Mary, per affetto nei confronti della povera Guitte, decide di aiutare Yves a risolvere il mistero e smascherare il folle piromane. Per farlo si imbarca sotto le mentite spoglie di una giornalista documentarista sul Drakkar, per una campagna di pesca in acque che si riveleranno tutt’altro che tranquille. E sull’oceano, tra le isole Faer Oer e l’Islanda, Mary si troverà più spesso vicina all’Inferno che al Paradiso…

La nave del destino

Ancora una volta le tre generazioni di donne dei Vestrit sono il fulcro intorno al quale si sviluppano le vicende di Borgomago. Ronica, la matriarca, combatte da sola contro le accuse che sono rivolte alla sua famiglia, secondo le quali i Vestrit sono responsabili del caos che sta sconvolgendo la cittadina, e al tempo stesso cerca di riunire i suoi concittadini nella lotta contro la minaccia dei Calcediani. Sua figlia, Althea, a bordo del vascello vivente Paragon, ignara di quanto sta avvenendo in patria è in cerca della Vivacia, la nave che appartiene da sempre alla sua famiglia.
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La nave dei morti

All’inizio è solo un puntino sul radar della Oregon, la nave ipertecnologica capitanata da Juan Cabrillo, di ritorno da una missione top secret in Iran. Un puntino che segnala un’imbarcazione alla deriva. Eppure nessuno ha raccolto SOS. Cabrillo decide di vederci chiaro, ma nemmeno lui, che ha vissuto avventure di ogni genere, è pronto a ciò che lo aspetta. Il ponte della Golden Dawn è disseminato di cadaveri, così come la sala macchine, l’infermeria, il salone delle feste e ogni angolo dell’elegante nave da crociera. Il virus – se di virus si tratta – sembra aver colpito nel bel mezzo di una festa, visto che tutti i morti sono in eleganti abiti da sera. Chi – o che cosa – può aver causato un simile massacro? L’unica superstite, un’avvenente cameriera che era ricoverata in infermeria in preda a una grave crisi asmatica, non ha visto nulla ed è sotto shock… Per Cabrillo però non c’è da risolvere solo il terrificante mistero della nave dei morti. Il figlio del suo vice Max Hanley è scomparso dopo essere stato plagiato dai responsivisti, una setta che predica la sterilizzazione dei propri membri per risolvere il problema della sovrappopolazione sulla Terra. E forse il fatto che a bordo della Golden Dawn si stesse svolgendo una loro convention non è un caso… Quello che aspetta gli eroi della Oregon, questa volta, è davvero un orrore senza fine.

La nave dei misteri

La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
(source: Bol.com)

La nave d’oro: Un’avventura di Oswald Breil e Sara Terracini

Roma, 68 d.C. Chi fu davvero Nerone? Era cosě spietato come lo descrissero gli storici? E, quando morě, morě proprio lui o non, piuttosto, uno dei tanti sosia che egli utilizzava nelle piů svariate occasioni? Alcuni parlano infatti di apparizioni dellimperatore dopo la sua morte. E se quella fosse stata soltanto lultima recita di un Ťartistať che volle concludere con lennesimo colpo di scena una vita giŕ abbastanza sorprendente?… Tra Mediterraneo e Giappone, 1331. In uno scenario che vede scontrarsi lOccidente cristiano e lOriente musulmano, si staglia sullo sfondo la figura di Hito Humarawa, un ex samurai troppo amante della vita per darsi la morte. Macchiato dal disonore, si ritrova al fianco di un mercante veneziano senza scrupoli e gli viene affidato il compito di combattere un giovane eroe dagli occhi color del mare con un passato da nobile cristiano: il suo nome č Lorenzo di Valnure, ma per il popolo č diventato il Muqatil, il guerriero Favignana (Sicilia), 2001. Durante una serie di immersioni, lammiraglio Guglielmo Grandi rinviene alcuni reperti che sembrano appartenere a unantica nave doro, misteriosamente naufragata con tutti i suoi segreti. Quella scoperta č forse la scintilla che puň ridare un senso alla vita di Henry Vittard, un celebre navigatore transoceanico che ha da poco tragicamente perduto la donna amata. Quale sottile filo unisce attraverso i millenni eventi in apparenza cosě diversi? A questa domanda intende dare una risposta la bella ricercatrice Sara Terracini, la quale, quando Grandi e Vittard le confidano il loro segreto, sa benissimo di andare incontro a un mare di guai, ma sa anche come il suo amico Oswald Breil, divenuto nel frattempo primo ministro del governo israeliano di non poter resistere al richiamo dellavventura. Unavventura che ci fa assistere a un appassionante inseguimento tra passato e presente, dove Storia e leggenda si mescolano con un ritmo serrato, senza pause, e in cui convivono le trame della Roma imperiale, quelle della mafia giapponese e le vicende della politica internazionale.

La nave corsara

Il comandante Jack Aubrey è stato espulso dalla Royal Navy per un crimine che non ha commesso e la sua vita, dedicata da sempre al servizio in marina, gli sembra ormai priva di significato. Conforto e aiuto, però, non gli mancano, giacché l’amico Stephen Maturin, grazie a un’eredità, ha potuto acquistare per lui la ‘cara, vecchia’ Surprise, armarla per la guerra di corsa e arruolare un equipaggio d’eccezione, formato unicamente da ufficiali e marinai fedeli al comandante Aubrey. La Surprise, divenuta così una nave corsara, salpa per un viaggio che, se andasse a buon fine, potrebbe restituire l’onore ad Aubrey. E subito si presenta un’occasione d’oro: corre voce che la Spartan, la fregata franco-americana sfuggita a Jack poco tempo prima, incroci nelle acque delle Azzorre a caccia di ricchi mercantili. È tempo di rivalsa, e stavolta la buona sorte dà una mano ad Aubrey, che riesce a catturare la fregata nemica proprio mentre è impegnata in uno scontro a fuoco con un brigantino inglese, a bordo del quale c’è un preziosissimo carico. Per Jack, il ritorno in Inghilterra è un trionfo, eppure le sue speranze di essere reintegrato nella marina appaiono ancora assai labili, perché soltanto una vittoria con una nave di forza pari alla sua potrebbe fargli ottenere il perdono reale. Questa nave si chiama Diane, una fregata francese ancorata nel porto di Saint-Martin e in procinto di salpare per l’America del Sud. Si tratta però di un’azione rischiosa, per la quale ogni mossa va preparata con cura. Dopo un durissimo addestramento, Jack e i suoi uomini sono pronti, ma non sanno che cosa il futuro ha in serbo per loro…
(source: Bol.com)