2561–2576 di 75864 risultati

Lotte sociali

In questo volume, il celebre scrittore francese Victor Hugo affronta svariati temi politici a partire dal 1848. Il volume venne tradotto in Italia per la prima volta nel 1902 a cura di Augusto Novelli e pubblicato dall’editore di Firenze L’elzeviriana. Tra i temi trattati: le giornate di febbraio, il suffragio universale, la libertà di stampa e la revisione della Costituzione. Lo scrittore viene considerato spesso come il padre del Romanticismo Francese ma, in questo volume, mette in atto le sue capacità di satira politica. Anche se, in tutte le sue opere, siano esse poetiche o romanzesche Hugo traccia un’ideologia politica ed una concezione del mondo ben precisa. Fu proprio a partire dal 1849 che il romanziere francese decise di dedicare un terzo dei suoi lavori alla politica. La restante parte venne dedicata alla religione, per un terzo, e alla filosofia per l’altro terzo. Victor Hugo ha sempre avuto un pensiero severo verso l’epoca in cui visse e dei suoi simili che la vivevano. Anche se, rifiutò di condannare arbitrariamente. Il modo di pensare dello scrittore francese si inscrivere tra i riformisti che vorrebbero cambiare la società. Per farlo, egli denuncia nei suoi testi, l’ineguaglianza sociale ed il capitalismo rappresentato dai ricchi possidenti che non vogliono produrre. Se da un lato denuncia le ingiustizie, dall’altro si fa contrario alla violenza soprattutto se praticata contro la democrazia ed il governo che se ne erge a promotore. Ecco perché risultò, da sempre, contrario alla pena di morte, che avrebbe voluto abolire. Questo perché assistette sin da bambino a numerose esecuzioni truci molte riprese nei suoi romanzi. Affermò, infatti, che la pena di morte non era altro che ciò che ancora rimaneva dei barbari nell’ambito di un discorso tenuto all’Assemblea Costituente nel 1848. In quello stesso anno, infatti, Victor Hugo entrò a far parte di tale Assemblea come deputato per poi declinare nel 1851 quando salì al potere Napoleone.

Lost stars. Star Wars

Star Wars incontra Romeo e Giulietta, in questa storia di due amanti costretti a combattere l’una contro l’altro nella guerra tra Impero e Ribellione! Sono trascorsi otto anni dalla caduta della Vecchia Repubblica e l’Impero regna ora su tutta la galassia conosciuta. La Resistenza è stata sbaragliata e solo pochi ribelli coraggiosi – come Bail Organa di Alderaan -osano opporsi apertamente allo strapotere dell’imperatore Palpatine. Dopo tanti anni di battaglie, i pianeti dell’Orlo Esterno hanno deciso di arrendersi e l’Impero diventa più forte a ogni nuova conquista. L’ultimo pianeta ad essersi sottomesso è il mondo roccioso e isolato di Jelucam i suoi abitanti sperano ancora in un futuro migliore, nonostante la flotta imperiale incomba sulle loro teste… **

Lo sviluppo sostenibile

La vita della terra e la sopravvivenza dei suoi abitanti sono legate alla soluzione di un problema molto complesso: per sostenere il peso della crescita demografica e accrescere il benessere, gli uomini utilizzano le risorse naturali, ma se questo sfruttamento non verrà regolato, la terra progressivamente impoverirà, a causa di stili di vita sempre più inquinanti. Per ricomporre il difficile mosaico dello sviluppo sostenibile, occorre conoscerne tutti gli aspetti e ricercare soluzioni globali capaci di soddisfare le necessità degli uomini di oggi e di domani. Questo libro, oggi riproposto in una nuova edizione, offre al lettore una utile panoramica del problema. **
### Sinossi
La vita della terra e la sopravvivenza dei suoi abitanti sono legate alla soluzione di un problema molto complesso: per sostenere il peso della crescita demografica e accrescere il benessere, gli uomini utilizzano le risorse naturali, ma se questo sfruttamento non verrà regolato, la terra progressivamente impoverirà, a causa di stili di vita sempre più inquinanti. Per ricomporre il difficile mosaico dello sviluppo sostenibile, occorre conoscerne tutti gli aspetti e ricercare soluzioni globali capaci di soddisfare le necessità degli uomini di oggi e di domani. Questo libro, oggi riproposto in una nuova edizione, offre al lettore una utile panoramica del problema.

Lo Spettro Della Morte Nera

Dracula è indubbiamente una delle creature dell’immmaginario fantastico più affascinanti e conosciute; ebbe origine nel 1897 dalla mano di Stoker, per approdare al grande schermo nel 1922 con Frederick Wilhelm Murnau; il grande regista tedesco, a causa di una controversia legale con la vedova Stoker, non poté intitolare la pellicola col nome di Dracula; il Nosferatu di Murnau ebbe però un così grande successo che, attraverso una sua lettura onirica, la letteratura finì per riappropriarsi di Dracula producendo Lo Spettro della Morte nera, riscrittura in forma di memoriale del film firmata da Ivan Pissilenko e pubblicato in Italia nel 1927Una delle più illustri storie horror celebrata con una prosa piacevolmente arcaica e suggestiva.Il volume comprende anche il saggio “Il vampiro: storia di un mito” di Enrico Rulli. **
### Sinossi
Dracula è indubbiamente una delle creature dell’immmaginario fantastico più affascinanti e conosciute; ebbe origine nel 1897 dalla mano di Stoker, per approdare al grande schermo nel 1922 con Frederick Wilhelm Murnau; il grande regista tedesco, a causa di una controversia legale con la vedova Stoker, non poté intitolare la pellicola col nome di Dracula; il Nosferatu di Murnau ebbe però un così grande successo che, attraverso una sua lettura onirica, la letteratura finì per riappropriarsi di Dracula producendo Lo Spettro della Morte nera, riscrittura in forma di memoriale del film firmata da Ivan Pissilenko e pubblicato in Italia nel 1927Una delle più illustri storie horror celebrata con una prosa piacevolmente arcaica e suggestiva.Il volume comprende anche il saggio “Il vampiro: storia di un mito” di Enrico Rulli.

Lo sguardo lento delle cose mute

Sotto l’Università c’è un posto oscuro, che solo poche persone conoscono; una rete spezzata di antichi passaggi e stanze abbandonate. Lì vive una giovane donna, nascosta tra i tunnel tentacolari, al centro di questo luogo dimenticato. Il suo nome è Auri, ed è piena di misteri. *Lo sguardo lento delle cose mute* è un breve e agrodolce scorcio sulla vita di Auri, una storia che, giocosa e inquietante al tempo stesso, offre al lettore la possibilità di guardare il mondo attraverso gli occhi della sua protagonista e di imparare cose che solo Auri conosce. In questo libro ricco di segreti e di misteri, Patrick Rothfuss ci conduce nel mondo di uno dei personaggi più enigmatici de *Le cronache dell’assassino del re* e si collega alle vicende narrate nel secondo volume delle Cronache. Patrick Rothfuss è nato nel Wisconsin nel 1973. Ha studiato ingegneria chimica all’università di Stevens Point (Wisconsin) frequentando innumerevoli corsi e laureandosi, alla fine, in letteratura. Rothfuss è stato insignito, negli anni, del Quill Award, del David Gemmell Legend Award, del German Fantasy Prize e del prestigioso Premio Locus al miglior romanzo di Fantasy. I primi due romanzi delle *Cronache dell’assassino del re* sono pubblicati da Mondadori. **
### Sinossi
Sotto l’Università c’è un posto oscuro, che solo poche persone conoscono; una rete spezzata di antichi passaggi e stanze abbandonate. Lì vive una giovane donna, nascosta tra i tunnel tentacolari, al centro di questo luogo dimenticato. Il suo nome è Auri, ed è piena di misteri. *Lo sguardo lento delle cose mute* è un breve e agrodolce scorcio sulla vita di Auri, una storia che, giocosa e inquietante al tempo stesso, offre al lettore la possibilità di guardare il mondo attraverso gli occhi della sua protagonista e di imparare cose che solo Auri conosce. In questo libro ricco di segreti e di misteri, Patrick Rothfuss ci conduce nel mondo di uno dei personaggi più enigmatici de *Le cronache dell’assassino del re* e si collega alle vicende narrate nel secondo volume delle Cronache. Patrick Rothfuss è nato nel Wisconsin nel 1973. Ha studiato ingegneria chimica all’università di Stevens Point (Wisconsin) frequentando innumerevoli corsi e laureandosi, alla fine, in letteratura. Rothfuss è stato insignito, negli anni, del Quill Award, del David Gemmell Legend Award, del German Fantasy Prize e del prestigioso Premio Locus al miglior romanzo di Fantasy. I primi due romanzi delle *Cronache dell’assassino del re* sono pubblicati da Mondadori.

Lo sguardo di Giano: Saggi su Carl Schmitt

Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità. **
### Sinossi
Dopo “Genealogia della politica”, “summa” dedicata al pensiero e all’opera di Carl
Schmitt, Carlo Galli torna ad occuparsi di questo autore, circoscrivendo l’attenzione ad
alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt
verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di “teologia politica”
assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più
riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante
validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell’età globale. Una
approfondita analisi – quella contenuta in queste pagine – che illumina magistralmente
uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente
sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e
intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla
struttura profonda della modernità.

Lo sbiancamento dell’anima

*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M. **
### Sinossi
*Lo sbiancamento dell’anima* è il racconto di 55 anni e altrettanti episodi della vita di Rocco Tanica, musicista e autore milanese. Inizia nel 1985, nello Stato della California. Torna a Milano negli anni ’70. Passa più volte per la Scandinavia, una volta per Cervia, il Costa Rica e altri luoghi. Attraversa decenni e ricordi con l’andamento di una colonna sonora bizzarra: George Martin, Roberto Vecchioni, i Police, Massimo Ranieri, Christoph Willibald Gluck e gli Elio e le Storie Tese, formazione che per trentacinque anni ha dato asilo al giovane evaso dal Conservatorio Giuseppe Verdi. Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, telegiornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri. È lettura consigliata a chi già conosce Rocco Tanica, per avere conferma o smentita di quella cosa che si dice in giro. È altresì consigliata a chi non lo conosce e non dà importanza a quella cosa, perché comunque è un libro con dei contenuti. F.M.

Libro segreto

Example in this ebook
ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
I Min. Ella in versi parlò: si corra altrove.
(Ad un cenno del ministro degli esteri, tutti si allontanano, meno le donne).
To be continue in this ebook………………………………………………………………………. **
### Sinossi
Example in this ebook
ATTO PRIMO.
SCENA PRIMA.
Sala nella reggia di Didone.—A sinistra una porta, a destra una apertura che mette ad un balcone.
All’alzarsi della tela, una schiera di donne vestite a bruno e inginocchiate occuperanno il lato destro della scena. Si ode nella via il suono di una marcia funebre.
Voci (di fuori).
È morto, è morto… il misero Sichéo..
Donne. Orato pro eo!
Una Donna (sotto voce alle sue vicine). Questa marcia mi sembra averla udita altre volte…
Altra Donna. È la marcia della Jone… L’abbiamo udita in teatro per quattro stagioni di seguito.
Voci. È morto… è morto il misero Sichéo!…
Donne. Orate… (come stonano!) pro eo!
SCENA SECONDA.
Il Ministro degli esteri.—Il Ministro delle finanze con seguito di Deputati e Senatori, che attraversano la scena a passo misurato.
Donne. Il corpo diplomatico vestito di gramaglia Si avanza…
Min. Est. (al Ministro delle finanze). Qualche soldo gettate alla canaglia, A patto che non cessino di piangere…
Min. Fin. Credete
Ch’essi piangan davvero?… Poco li conoscete.
L’esequie di un sovrano son sempre una risorsa.
Per i preti, pel popolo…
Min. Est. (sottovoce).
Date a me quella borsa…
Fra noi, che portiam gli oneri
Più gravi della Stato;
Fra noi, che il morto principe
Abbiam cotanto amato,
Divideremo il peltro… E gli altri…
Min. Fin.
A dente asciutto!
L’unico modo è questo di propagare il lutto.
Coro. La regina si avanza.
I Min. (fingendo la più viva com.) Ohimè!…
Tutti. Quale sventura!
I Min. Vorrei l’estinto prence seguire in sepoltura!
(Tutti portano il fazz. agli occhi).
Tutti. Oh giorno di squallor!
Oh notte di dolor!
Dei barbari il terror,
Dei popoli l’amor,
Qual mattutino fior
Spento cadéo.
Morto di raffreddor
È il re Sichéo.
SCENA TERZA.
Didone—Berta—Clivia—Rubinia—Anna—altre ancelle—e detti.
Didone (irrompendo sulla scena colle chiome sparse). Lasciatemi!… sgombratemi il passo… Aprite quella finestra… Dei immortali! Non sarà dunque permesso ad una regina… di seguire nella tomba l’augusto consorte? (fa per gettarsi dalla finestra—– i ministri accorrono a trattenerla).
I Min. Ferma… regina!
Did. Chi ardisce opporsi alla mia volontà?… Ah… siete voi… voi mio primo ministro! E avete osato portare la mano sulla mia sacra, inviolabile persona?…
I Min. Perdono, o regal donna. Mi spiace dovervi ricordare che sotto il regime costituzionale…
Did. Basta! vi comprendo. L’augusto mio sposo e signore non ebbe che un solo torto al mondo, quello di aver emanato uno Statuto che ci fa schiavi della nazione, che ci impedisce di muovere un passo senza il consenso delle due Camere. Dire che non mi è permesso di raggiungere il mio Sichéo… Signori Ministri, Deputati e Senatori, fatemi almeno questa grazia; lasciatemi sola col mio immenso cordoglio. Voi altri non potete comprendere il dolore di una giovane sposa vedovata innanzi tempo…
I Min. Noi comprendiamo dal nostro…
Did. Lasciatemi, vi dico. Uscite tutti!
Non un sol detto… o ch’io, pel sommo Giove!
I Min. Ella in versi parlò: si corra altrove.
(Ad un cenno del ministro degli esteri, tutti si allontanano, meno le donne).
To be continue in this ebook……………………………………………………………………….

Libro detto Strega o delle illusioni del Demonio

Il sabba, gli inganni di Satana, i poteri delle streghe oltre ad innumerevoli citazioni e racconti tratti dal mito pagano e dalla teologia cristiana: un trattato sulla stregoneria scritto da uno dei più grandi umanisti rinascimentali riproposto nel classico volgarizzamento di Leandro Alberti.

Libro Bizzarro

L’isola di Micomar è poco nota agli Europei. I superbi navigli che tre volte all’anno compiono il giro dei due mari di Azimorra e di Gengiva, è ben raro che si accostino al porto di Carina, per sbarcarvi qualche viaggiatore. Carina, come ognun può vedere nel primo Dizionario che gli capiti tra le mani, è la capitale dell’isola. Le sue belle e candide mura di alabastro si innalzano maestose ai piedi del Monte Récor, laddove il Penémore, quel superbo fiume che all’ora del tramonto sembra ancora rosseggiare del sangue dei Polluteri trucidati dal barbaro Nabicondo, si getta fragorosamente nel mare. L’isola di Micomar, perciò appunto che pochissimi viaggiatori Europei si degnano visitarla, conserva l’impronta originale e caratteristica che aveva, due secoli or fanno, ai tempi del buon Re Vidocarta. Gli uomini vi crescono sani e vigorosi; le donne vincono in bellezza i più simpatici tipi ideati dai nostri pittori insigni. Grazie alle sane istituzioni, ai rigori delle leggi, e diciamolo pure, agli istinti ingeniti della buona razza Caldosemina, regna nell’isola una semplicità e morigeratezza di costumi che a noi, cresciuti nel brago della corruzione europea, parrebbe quasi ridicola. Basti dire che da circa trecento anni non si è mai constatato che dentro le mura di Carina avvenisse un solo crimine di adulterio. A mantenere inviolata la fedeltà dei talami concorrono, oltre alla già accennata bonomia degli istinti individuali, le saggie e veramente ammirabili istituzioni del paese. Mentre il matrimonio rappresenta ancora sul continente Europeo una mostruosità sociale non d’altro feconda che di abbominazioni e di delitti, qui all’incontro, grazie alla sapienza delle leggi ed alle consuetudini scrupolosamente osservate dagli isolani, il consorzio coniugale significa un ambiente di moralità e di benessere, la realizzazione di ciò che l’uomo e la donna possono ideare di più sereno in fatto di felicità domestica.

Libro Allegro

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo! **

Liberi di scegliere

Violenza, onore, omertà sono i codici della ‘ndrangheta. All’interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l’unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri.
Roberto Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un’esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.

Letteratura Italiana. Dalle Origini Al Trecento. Dante, Petrarca, Boccaccio

La letteratura italiana secolo per secolo: un panorama completo della civiltà letteraria d’Italia in una serie di ebook di taglio omogeneo che insieme formano un originale compendio storico. Ogni ebook comprende: il profilo letterario del secolo, il dizionario biografico degli autori (con la vita e le opere, la poetica e lo stile), il dizionario delle opere con i sunti e le trame dei maggiori testi in prosa. Il primo titolo della serie, Dalle origini al Trecento, ricostruisce la nascita della letteratura in volgare, il fiorire delle scuole poetiche (dalla scuola siciliana al dolce stil novo), lo sviluppo dei generi: la lirica amorosa, la poesia religiosa, il filone didascalico e moraleggiante e quello realistico e burlesco, la cronaca e la novellistica. Un’ampia trattazione è riservata alle tre grandi personalità del Trecento: Dante, Petrarca, Boccaccio. La sezione delle opere offre, in particolare, un’accurata sintesi delle dieci giornate del Decameron e dei 100 canti della Divina Commedia.

Lessico femminile

Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne. **
### Sinossi
Niente è più segreto di un’esistenza femminile.
Marguerite Yourcenar
«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»
La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.

Leonardo: Il genio dell’imperfezione

“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi. **
### Sinossi
“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente?
Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.

Lenin: La vita e la rivoluzione

“La prima grande sventura del popolo russo è stata la nascita di Lenin. La seconda è stata la sua morte” ha scritto Winston Churchill nel 1929. La Rivoluzione russa del 1917 ha destabilizzato l’assetto politico dell’Europa e del mondo intero, e oggi tutti conoscono gli sconvolgimenti che ha provocato. Le interpretazioni storiografiche sono state molteplici: per un lungo periodo molte posizioni sono state strumentalmente ideologiche, volte all’apologia o alla condanna del sistema sovietico. Il giudizio storico sulla personalità di Lenin, sulle sue motivazioni e le sue intenzioni, ha subito una sorta di congelamento ed è stato raramente rivisto nel corso dell’ultima generazione. Lenin è stato dipinto spesso come un ideologo rigido, un comunista fanatico, ma questo è vero fino a un certo punto. Si considerava un idealista, scrive Sebestyen, e nei rapporti personali si comportava nel modo in cui era stato educato: come un gentiluomo dell’alta borghesia. Era capace di ridere, a volte persino di se stesso. Non era un sadico e non era interessato ai dettagli della morte delle sue vittime, le soppressioni erano politicamente necessarie e gli individui nient’altro che dei numeri. Guidato dall’idea che il fine giustifica i mezzi, pur di rimanere ben saldo al potere mentì senza vergogna, offrendo al suo popolo soluzioni semplici a questioni complesse. Voleva il potere e voleva cambiare il mondo.Dopo il crollo dell’URSS, il dibattito si è fatto meno politicizzato, ma è in questo libro che per la prima volta si indaga il ruolo di Lenin e della Rivoluzione alla luce dell’enorme mole di nuove informazioni emerse su di lui in seguito all’apertura degli archivi segreti dell’ex Unione Sovietica: dalla Russia violenta, tirannica e corrotta in cui visse agli scritti di filosofia ed economia marxista, fino alla relazione con le donne della sua vita: la moglie Nadja e l’affascinante Inessa Armand. In gran parte dell’Occidente, oggi, si è manifestata una perdita di fiducia nel processo democratico. Per milioni di persone, le certezze che due generazioni avevano accettato come presupposti incontestabili hanno iniziato a vacillare. “È improbabile” scrive l’autore “che si adotteranno le soluzioni di Lenin, ma oggi le sue domande vengono sollevate di nuovo ed è possibile che le risposte siano altrettanto repressive.”