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Agatha Raisin e l’amore infernale

Le avventure di Agatha Raisin.Agatha Raisin è una cinquantenne dal carattere difficile. Ottenutosuccesso e denaro con un’agenzia di PR, decide di mollare tutto, Londra compresa, e trasferirsi a Carsely, fiabesco villaggio dei Cotswolds. Lí, per la prima volta, capisce di essere sola: un matrimonio breve e disastroso alle spalle, un’infanzia misera edifficile l’hanno resa sospettosa verso gli altri, tanto poco incline ai rapporti umani quanto desiderosa di averne. E proprio per essere accettata, Agatha si trova invischiata nella sua prima avventura.Da lí in poi, un po’ per caso un po’ per scelta – tutto sommato in pensione si annoia – Agatha sarà coinvolta in unconsiderevole numero di casi.Nei venticinque libri che a oggi costituiscono la serie, Agathaappare un’eroina non convenzionale: quasi interamente priva di capacità introspettive, cosí piena di difetti da risultare talvolta seccante, tra i pochi ancora a mangiare male e abere e fumare peggio, Agatha alla fine conquista. Letta da un pubblico eterogeneo, della serie di Agatha Raisin astoria ha finora pubblicato: nel 2011 ”La quiche letale”, ”Il veterinario crudele” e ”La giardiniera invasata”; nel 2012 ”I Camminatori di Dembley” e ”Il matrimonio assassino”; nel 2013 ”La turista terribile”, ”La Sorgente della morte” e ”Il mago di Evesham”; nel 2014 ”La strega di Wyckhadden” e ”Le fate di Fryfam”.

(source: Bol.com)

Agatha Raisin e il mago di Evesham

Anche per Agatha è arrivato il momento da tante temuto: sono spuntati i primi capelli grigi. Dopo aver provato a risolvere il problema in modo casalingo, sbucando dal bagno con i capelli sfumati di un atroce color viola, Agatha decide di provare quello che le signore locali definiscono il “mago”, e cioè John, il parrucchiere di Evesham.L’uomo oltre a essere bravo è anche di gran fascino, e Agatha si abbandona, come solo lei sa fare, a qualche sogno a occhi aperti: lei nelle braccia del Mago, James che la vede e finalmente capisce… Torna quindi con una certa frequenza a Evesham, anche perché mai era stata così ben pettinata, ma prima che qualcosa si possa realizzare, il parrucchiere, durante una messa in piega, cade a terra e muore, avvelenato.I sogni d’amore di Agatha nuovamente s’infrangono. Chi sarà il colpevole?

(source: Bol.com)

Affare Fatto 2: NOVELLA

NOVELLA
La diversità d’opinione può arricchire, ma anche dividere. Samuel e Isabel hanno costruito la loro storia sull’amore e sui compromessi, ma a volte le priorità possono cambiare. Quando il destino ci mette lo zampino, gli equilibri della coppia sono messi a dura prova e la stabilità che hanno conquistato con fatica rischia di sgretolarsi tra le loro mani.
Lui non riesce ancora ad affrontare ciò che gli è successo.
Lei vuole andare avanti.
Samuel sarà abbastanza coraggioso da combattere i fantasmi del passato o perderà tutto ancora una volta?
Il destino toglie, il destino dà.
«È questo che fai mentre dormo? Mi fissi?».
«La smetti di dire cavolate? Io non ti stavo affatto fissando» mento.
«A questo punto mi sembra giusto confessarti che ero sveglio da un po’» svela ridacchiando.
Bastardo!
«Ero soprappensiero. Lo sanno tutti che quando si ha la testa tra le nuvole è usuale fissare il vuoto».
«Il vuoto?» chiede, portando entrambe le mani all’altezza del cuore. Samuel e le sue sceneggiate, un film già visto e rivisto. «Io sarei il vuoto?».
«Un’intera voragine vuota, proprio come il tuo cervello».
«Rimangiati subito quello che…».
Non riesce a completare la frase perché lo prendo a cuscinate; il primo colpo gli arriva dritto in faccia e lo coglie di sorpresa e per un attimo resta fermo a realizzare quello che è appena accaduto, poi si riprende e mi disarma con facilità. Mi dimeno e combatto per la mia libertà, ma lo stronzo è decisamente più grosso e forte di me, e mi blocca contro il materasso, usa il suo corpo per tenermi ferma.
«Voglio vedere se hai il coraggio di ripetere quello che hai detto poco fa da questa posizione di svantaggio» mi provoca.
«Che il tuo cervello è come una voragine vuota?» chiedo sorridendo.
«Sei impertinente e non rispetti affatto il tuo bellissimo e intelligentissimo marito».
«Ti ricordo che ci siamo promessi sincerità reciproca».

Adoro essere uccisa

Al centro di queste sette narrazioni c’è una presenza ossessiva, minacciosa, ricorrente, che è quella della città di Londra. Il campionario dei personaggi è composto da falliti, scoppiati, mitomani, inadeguati, che la città spinge ai margini; di queste identità nomadi, tra pensiero e delirio, lo scrittore si fa cantore in storie dove sarcasmo e pietas convivono.

Adesso muori

Siamo alla resa dei conti finale per l’affascinante coppia di detective Liz Montario e Georg Stadler.
Sono bionde, sono giovanissime, e qualcuno le ha lasciate morire dissanguate sulla riva di un fiume, il corpo nudo esposto in una posa innaturale, i capelli che ondeggiano sulla superficie dell’acqua. Mentre il commissario Georg Stadler indaga sull’efferata uccisione di un’adolescente a Düsseldorf, che sembra opera di un omicida seriale, la celebre profiler Liz Montario, sua partner in molte cacce all’uomo, sta tenendo un seminario all’università di Liverpool per formare le migliori promesse della psicologia criminale. Ed è proprio la sua allieva più brillante, Zoe Fischer, a riaprire alcuni cold case che ripercorrono il modus operandi di un famigerato serial killer di trent’anni prima: Jeremy Dunn, un artista che aveva fatto furore dipingendo quadri con il proprio sangue. O almeno così sosteneva. Perché in realtà si trattava del sangue delle sue vittime, giovani donne che lasciava dissanguare lentamente fino alla morte. Ma Liz ha forti dubbi su questa teoria, anche perché il “Macellaio” è chiuso in carcere da molti anni. Finché non scopre che Stadler, a molti chilometri di distanza, sta indagando su un caso del tutto simile: che si tratti di un emulatore? O c’è qualcosa di più complesso e morboso dietro la catena di nuovi omicidi? Magari qualcosa che ha a che fare con il misterioso stalker che da tempo perseguita Liz, lasciandole inquietanti “regali” sulla soglia della porta?

L’acquaiola

Maria ha quindici anni, vive in un paesino dell’Appennino centro meridionale d’Italia e mantiene se stessa e l’anziano padre malato facendo la bracciante nei campi dei signori, un lavoro incerto e molto gravoso, fino a quando non viene assunta come acquaiola nella casa di don Francesco, il signorotto del paese, con il compito di recarsi più volte al giorno e con qualunque tempo alla fonte, che dista tre chilometri dal paese, per rifornire la famiglia di acqua. A don Francesco, infatti, è nato il quinto figlio, Luigi, il quale rivela fin dall’infanzia una natura ribelle, precoce e assetata di libertà.
I destini di Maria e Luigi, così diversi fra loro, si intrecceranno in una serie di vicende dolorose ma, nello stesso tempo, intense e salvifiche per entrambi. Intorno a loro, una umanità umile, legata alla terra e alle antiche tradizioni, assuefatta a una vita di miseria, sacrifici e secolari soperchierie sopportate con fatalistica rassegnazione e per questo spesso dura e inflessibile, ma anche capace di pietà e umana solidarietà.
Con il romanzo ***L’acquaiola***, **Carla Maria Russo** fornisce una prova di grande maturità letteraria e regala ai lettori un personaggio grandioso, che merita un posto di rilievo nella storia della narrativa italiana e sta alla pari delle grandi protagoniste della letteratura del Novecento.
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### Sinossi
Maria ha quindici anni, vive in un paesino dell’Appennino centro meridionale d’Italia e mantiene se stessa e l’anziano padre malato facendo la bracciante nei campi dei signori, un lavoro incerto e molto gravoso, fino a quando non viene assunta come acquaiola nella casa di don Francesco, il signorotto del paese, con il compito di recarsi più volte al giorno e con qualunque tempo alla fonte, che dista tre chilometri dal paese, per rifornire la famiglia di acqua. A don Francesco, infatti, è nato il quinto figlio, Luigi, il quale rivela fin dall’infanzia una natura ribelle, precoce e assetata di libertà.
I destini di Maria e Luigi, così diversi fra loro, si intrecceranno in una serie di vicende dolorose ma, nello stesso tempo, intense e salvifiche per entrambi. Intorno a loro, una umanità umile, legata alla terra e alle antiche tradizioni, assuefatta a una vita di miseria, sacrifici e secolari soperchierie sopportate con fatalistica rassegnazione e per questo spesso dura e inflessibile, ma anche capace di pietà e umana solidarietà.
Con il romanzo ***L’acquaiola***, **Carla Maria Russo** fornisce una prova di grande maturità letteraria e regala ai lettori un personaggio grandioso, che merita un posto di rilievo nella storia della narrativa italiana e sta alla pari delle grandi protagoniste della letteratura del Novecento.

L’Accarezzatrice

Gioia è una ragazza come tante, trent’anni e molti progetti nel cuore: ancora non sa che la vita le riserva una missione straordinaria, e che il suo destino è racchiuso nel suo stesso nome.
Gioia ha appena perso il lavoro da infermiera in ospedale, il fidanzato l’ha lasciata, è preoccupata per suo padre malato. I giorni passano, l’ansia cresce, nulla si muove: non c’è lavoro, gli orizzonti sembrano chiusi. Finché una mattina Gioia risponde a un annuncio nel quale si richiede “un’infermiera con spiccata sensibilità” a Bellinzona. È così che conosce Rosaria, una donna malata di sclerosi multipla, che cerca per il suo amatissimo marito, anch’egli gravemente invalido, un’assistente sessuale…
Comincia per Gioia – dopo l’iniziale turbamento – la scoperta di un mondo, quello dei disabili, dei loro bisogni, dell’apartheid in cui spesso la società li confina. La scoperta di un universo vibrante di speranza e di coraggio.
Molte persone portatrici di handicap sono private della possibilità di sperimentare il piacere fisico o semplicemente un contatto corporeo diverso da quello medicalizzato. Sono private dell’esperienza dell’empatia e dell’emozione di una carezza, con esiti psicologici spesso devastanti. In Svizzera e in diversi Paesi del Nord Europa la figura degli “assistenti sessuali” – dotati di una formazione medica e psicologica – è prevista dalla legge. Non in Italia, dove un moralismo diffuso finisce per lasciare sulle spalle delle famiglie la gestione di queste esperienze, fondamentali per dare dignità alla vita.
Nessuno si scandalizza se qualcuno legge per i ciechi. Perché allora indignarsi se qualcuno si occupa di far sperimentare la tenerezza a una donna o un uomo intrappolati nel proprio stesso corpo? Questo romanzo racconta di come Gioia decida di diventare un’accarezzatrice, di come un incontro speciale faccia cadere tutti i suoi pregiudizi e di come, da quel giorno, la sua vita e quella di tante persone intorno a lei cambi per sempre. Giorgia Würth illumina con coraggio esistenze difficili, tocca il nervo scoperto di tante nostre paure, prova con semplicità e con forza a immaginare un futuro più umano per tutti noi.

L’accarezzatrice

Gioia è una ragazza come tante, trent’anni e molti progetti nel cuore: ancora non sa che la vita le riserva una missione straordinaria, e che il suo destino è racchiuso nel suo stesso nome.
Gioia ha appena perso il lavoro da infermiera in ospedale, il fidanzato l’ha lasciata, è preoccupata per suo padre malato. I giorni passano, l’ansia cresce, nulla si muove: non c’è lavoro, gli orizzonti sembrano chiusi. Finché una mattina Gioia risponde a un annuncio nel quale si richiede “un’infermiera con spiccata sensibilità” a Bellinzona. È così che conosce Rosaria, una donna malata di sclerosi multipla, che cerca per il suo amatissimo marito, anch’egli gravemente invalido, un’assistente sessuale…
Comincia per Gioia – dopo l’iniziale turbamento – la scoperta di un mondo, quello dei disabili, dei loro bisogni, dell’apartheid in cui spesso la società li confina. La scoperta di un universo vibrante di speranza e di coraggio.
Molte persone portatrici di handicap sono private della possibilità di sperimentare il piacere fisico o semplicemente un contatto corporeo diverso da quello medicalizzato.
Sono private dell’esperienza dell’empatia e dell’emozione di una carezza, con esiti psicologici spesso devastanti. In Svizzera e in diversi Paesi del Nord Europa la figura degli “assistenti sessuali” – dotati di una formazione medica e psicologica – è prevista dalla legge. Non in Italia, dove un moralismo diffuso finisce per lasciare sulle spalle delle famiglie la gestione di queste esperienze, fondamentali per dare dignità alla vita.
Nessuno si scandalizza se qualcuno legge per i ciechi. Perché allora indignarsi se qualcuno si occupa di far sperimentare la tenerezza a una donna o un uomo intrappolati nel proprio stesso corpo? Questo romanzo racconta di come Gioia decida di diventare un’accarezzatrice, di come un incontro speciale faccia cadere tutti i suoi pregiudizi e di come, da quel giorno, la sua vita e quella di tante persone intorno a lei cambi per sempre. Giorgia Würth illumina con coraggio esistenze difficili, tocca il nervo scoperto di tante nostre paure, prova con semplicità e con forza a immaginare un futuro più umano per tutti noi.

L’abbraccio: Vol.2 (Il Paradigma Dell’amore)

Cosa accade quando finisce un amore?
Giuditta ha perso l’amore, è stata sedotta, illusa e abbandonata. Prova a scappare dai ricordi, rincorrendo l’illusione di lenire il mal d’amore con nuove e allettanti frequentazioni.
In questo lungo e doloroso peregrinaggio sentimentale Giuditta incontra due uomini che le mostrano le diverse sfumature dell’amore: quello pericoloso, possessivo e violento di Edoardo, e l’amore misterioso, frenato e inafferrabile di Flavio.
Questa è la storia di una donna e del percorso che intraprende per la purificazione dal dolore, dalla dipendenza affettiva e dall’abbandono.
Dopotutto, per trovare l’uomo giusto, spesso si passa attraverso quello sbagliato.
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### Sinossi
Cosa accade quando finisce un amore?
Giuditta ha perso l’amore, è stata sedotta, illusa e abbandonata. Prova a scappare dai ricordi, rincorrendo l’illusione di lenire il mal d’amore con nuove e allettanti frequentazioni.
In questo lungo e doloroso peregrinaggio sentimentale Giuditta incontra due uomini che le mostrano le diverse sfumature dell’amore: quello pericoloso, possessivo e violento di Edoardo, e l’amore misterioso, frenato e inafferrabile di Flavio.
Questa è la storia di una donna e del percorso che intraprende per la purificazione dal dolore, dalla dipendenza affettiva e dall’abbandono.
Dopotutto, per trovare l’uomo giusto, spesso si passa attraverso quello sbagliato.

Abbiamo Fame E Nostalgia Di Eucaristia

Padre Jihad Youssef tra la settimana santa del 2016 e l’agosto del 2017 ha visitato per tre volte le comunità dei profughi cristiani dell’Iraq, che si trovano attualmente in Turchia. L’ebook presenta le sue note di diario scritte quasi sempre a tarda sera sul cellulare. Dice una giovane profuga: ‘Questo è un bel Paese, ma preferisco le rovine del mio villaggio in Iraq. È da tanto che non vediamo un sacerdote e ci piace sentire le tue parole e pregare con te… Abbiamo fame e nostalgia di Eucaristia, tanto tanto’.Pensieri e testimonianze che riscaldano il cuore, briciole di missione che hanno il sapore degli Atti degli Apostoli.

(source: Bol.com)

A. I. Era spaziale

Charles Hennenberg, russo d’origine, parigino d’adozione, autore anche di “La nascita degli Dei” che i nostri lettori conoscono per essere stato pubblicato in questa collezione, è scomparso improvvisamente l’anno scorso, giovane ancora. Questa sua opera postuma, è senz’altro fra i migliori romanzi di fantascienza che siano stati scritti fino ad oggi su quegli esseri dell’avvenire che non appartengono del tutto al regno della fantascienza: i mutanti. La poesia, la chiaroveggenza, l’impeto quasi delirante che accompagna le parole dell’autore, si fonde mirabilmente con la penetrazione psicologica di questi esseri ancora umani e nello stesso tempo non più umani, dotati di straordinarie facoltà percettive, di genio, di precocità, e anche di un metabolismo differente dal nostro. Attraverso la mente di Nan de Nagis, una mutante di diciotto anni che possiede la facoltà di “ricordare” passato e avvenire, il romanzo fa rivivere il mito favoloso dell’Atlantide, il mondo scomparso del quale Nan fu l’ultima Profetessa, e fa seguire “in anticipo” l’avventura del Temerario, un’astronave che vola verso Andromeda, il satellite artificiale distrutto da misteriose scosse orbitali, che un gruppo di pionieri va a ricostruire. Attorno alla figura di Nan si muovono altri personaggi, umani, con le loro passioni, e creature mitiche a mezzo fra l’angelo e il demonio. E a tutti, Hennenberg ha dato vita, fascino e vigore di creature vere.
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A sua insaputa

Le poesie di Vendola e Bossi, i dialoghi tra Di Pietro e i suoi pulcini, le vacanze di Formigoni, i complessi estetici di D’Alema. Mentre la Seconda Repubblica arriva al capolinea, quattordici dei suoi protagonisti si raccontano. Per la prima volta a loro insaputa. Lo fanno attraverso un esilarante blob costruito con le frasi più surreali e divertenti rilasciate in centinaia di interviste, conferenze stampa, comparsate televisive, autobiografie ufficiali e intercettazioni, mixate in una lunga confessione senza freni inibitori. Ogni ritratto si trasforma in un monologo ininterrotto che rivela vizi, tic, contraddizioni ideali e caratteriali di un’intera classe dirigente. Da Bersani a Fini a Bertinotti a D’Alema, passando per Mastella, Prodi e Casini, tutti si confessano in prima persona. Tutti tranne Silvio Berlusconi. A raccontare il Cavaliere ci pensano le donne che lo hanno conosciuto. In un crescendo molto poco istituzionale che dal bunga bunga arriva allo squit squit, ultima moda delle cene di Arcore.

(source: Bol.com)

5 in condotta: tutto quello che bisogna sapere sul disastro della scuola

L’ultimo libro della Bibbia? La pocalisse. Tiepolo? Il fratello di Mammolo. Vasco de Gama? Circoncise l’Africa. E l’Infinito di Leopardi? Leopardare. Benvenuti nella scuola italiana, che in dieci anni nelle superiori ha promosso nove milioni di alunni (tanti quanti la popolazione della Svezia) con lacune gravissime, che porta in quinta elementare un bambino su due con problemi di lettura e manda all’università giovani convinti che il Perù sia un biscotto al cioccolato. Benvenuti in questa scuola che cade a pezzi (20.000 edifici a rischio su 42.000, 240 alunni feriti ogni giorno), che si fa soffocare a volte dall’ideologia, a volte dalla pignoleria, e quasi sempre dalla burocrazia (2 circolari da leggere in media per ogni giorno di lezione). Mario Giordano ci accompagna in un viaggio, dai risvolti sorprendenti, dentro un disastro che non possiamo più sopportare, ma anche dentro quel “miracolo che si ripete ogni giorno”, grazie al quale la scuola “resta in piedi, nonostante tutto, contro tutto”: insegnanti che, con passione e tenacia, resistono in trincea e non hanno alcuna intenzione di arrendersi; istituti d’eccellenza e studenti brillanti, che trionfano alle olimpiadi di matematica e ai certamen di latino. Con la speranza che, di qui, possa iniziare un futuro diverso. Perché un’Italia migliore può nascere solo da una scuola migliore.

432 Hz: La rivoluzione musicale

In quest’opera si tenta di svelare il grande arcano che si cela dietro a ciò che definiamo suono. A volte si dà per scontato che quello che si riesce a udire sia tutto ciò che può essere udito. In realtà, quello che si sente attraverso le nostre orecchie è solo la punta di un iceberg di iperfrequenze. 432 Hz: la rivoluzione musicale è un testo sostanzialmente divulgativo con un semplice approccio applicativo che lo rende di per sé originale. Frutto di anni di ricerche, il libro mette in correlazione la musica e la misconosciuta scienza dell’intonazione non solo alle più moderne ricerche dell’epigenetica, della fisica quantistica e delle neuroscienze, ma anche alle conoscenze esoteriche di menti del passato come Pitagora, Fibonacci, Da Vinci e Keplero e a quelle odierne di Lyndon H. LaRouche Jr. o Ananda Bosman.
Riccardo Tristano Tuis è compositore, scrittore e ricercatore, nonché creatore della Neurosonic Programming™, una tecnologia sperimentale per la riprogrammazione neurale e il self improving che sincretizza ed ottimizza innumerevoli tecniche foniche, neurolinguistiche ed iniziatiche. L’autore è inoltre promotore di una nuova scala matematicamente perfetta, la Scala Aurea basata sulla matematica dell’8, da sostituire all’odierna scala equo temperata, e di un abbassando di 8 Hz del La corista, rivoluzionando così l’intonazione della 432 hertz rendendola completamente coerente alla matematica dell’8.
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### Sinossi
In quest’opera si tenta di svelare il grande arcano che si cela dietro a ciò che definiamo suono. A volte si dà per scontato che quello che si riesce a udire sia tutto ciò che può essere udito. In realtà, quello che si sente attraverso le nostre orecchie è solo la punta di un iceberg di iperfrequenze. 432 Hz: la rivoluzione musicale è un testo sostanzialmente divulgativo con un semplice approccio applicativo che lo rende di per sé originale. Frutto di anni di ricerche, il libro mette in correlazione la musica e la misconosciuta scienza dell’intonazione non solo alle più moderne ricerche dell’epigenetica, della fisica quantistica e delle neuroscienze, ma anche alle conoscenze esoteriche di menti del passato come Pitagora, Fibonacci, Da Vinci e Keplero e a quelle odierne di Lyndon H. LaRouche Jr. o Ananda Bosman.
Riccardo Tristano Tuis è compositore, scrittore e ricercatore, nonché creatore della Neurosonic Programming™, una tecnologia sperimentale per la riprogrammazione neurale e il self improving che sincretizza ed ottimizza innumerevoli tecniche foniche, neurolinguistiche ed iniziatiche. L’autore è inoltre promotore di una nuova scala matematicamente perfetta, la Scala Aurea basata sulla matematica dell’8, da sostituire all’odierna scala equo temperata, e di un abbassando di 8 Hz del La corista, rivoluzionando così l’intonazione della 432 hertz rendendola completamente coerente alla matematica dell’8.

25 grammi di felicità

«Ma perché lo fai? Cosa ti rendono i ricci?» «Mi rendono felice.»
«Te ne potresti occupare tu per questi due giorni?» Inizia più o meno così l’amicizia tra Massimo, veterinario specializzato nei bovini, e un riccetto orfano. Il cucciolo ha pochi giorni, è tutto rosa, e ha sul dorso una corona di aculei bianchi e morbidi, un po’ scomposti. Pesa solo 25 grammi e pigola piano: ha fame, o freddo, o forse si sente solo. Un pianto tanto disperato che scalfisce la corazza di abitudini e apatia che Massimo si è costruito. È così che Ninna – sì, perché il riccetto spettinato si rivela una femmina – stravolge la sua vita con la forza della sua personalità. È curiosa e appena «annusa» novità si affaccia dal suo rifugio; è giocherellona, e si diverte a rovesciare con il naso la ciotola dell’acqua; è affettuosa e lo lecca pazza di gioia dopo una lunga assenza. Però è anche un animale selvatico e reclama la sua libertà: la gabbia le va sempre più stretta e la sua felicità è fuori nei boschi… In questo libro, Massimo Vacchetta racconta lo straordinario incontro che lo ha aiutato a uscire da un periodo buio e gli ha dato un nuovo scopo: creare un centro di recupero per i ricci, una specie minacciata dalla nostra disattenzione, e aiutare gli esemplari in difficoltà. Come Trilly l’impenitente dongiovanni, o la fragile Lisa che ha conquistato tutti con il suo sguardo, o Zoe che ha saputo resistere a ogni colpo. Animaletti feriti, maltrattati, indifesi, ma in grado di trasmettere una grande voglia di vivere.
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### Sinossi
«Ma perché lo fai? Cosa ti rendono i ricci?» «Mi rendono felice.»
«Te ne potresti occupare tu per questi due giorni?» Inizia più o meno così l’amicizia tra Massimo, veterinario specializzato nei bovini, e un riccetto orfano. Il cucciolo ha pochi giorni, è tutto rosa, e ha sul dorso una corona di aculei bianchi e morbidi, un po’ scomposti. Pesa solo 25 grammi e pigola piano: ha fame, o freddo, o forse si sente solo. Un pianto tanto disperato che scalfisce la corazza di abitudini e apatia che Massimo si è costruito. È così che Ninna – sì, perché il riccetto spettinato si rivela una femmina – stravolge la sua vita con la forza della sua personalità. È curiosa e appena «annusa» novità si affaccia dal suo rifugio; è giocherellona, e si diverte a rovesciare con il naso la ciotola dell’acqua; è affettuosa e lo lecca pazza di gioia dopo una lunga assenza. Però è anche un animale selvatico e reclama la sua libertà: la gabbia le va sempre più stretta e la sua felicità è fuori nei boschi… In questo libro, Massimo Vacchetta racconta lo straordinario incontro che lo ha aiutato a uscire da un periodo buio e gli ha dato un nuovo scopo: creare un centro di recupero per i ricci, una specie minacciata dalla nostra disattenzione, e aiutare gli esemplari in difficoltà. Come Trilly l’impenitente dongiovanni, o la fragile Lisa che ha conquistato tutti con il suo sguardo, o Zoe che ha saputo resistere a ogni colpo. Animaletti feriti, maltrattati, indifesi, ma in grado di trasmettere una grande voglia di vivere.

1918. L’Influenza Spagnola

Può una pandemia cambiare il mondo? Nel 1918 è successo. L’influenza spagnola uccide in soli due anni milioni di persone, di cui la maggior parte sono giovani tra i 18 e i 29 anni. Tra le vittime ci sono anche artisti e letterati: da Guillaume Apollinaire a Egon Schiele, da Max Weber a Katherine Anne Porter. Nonostante l’entità del fenomeno, però, le conseguenze dell’influenza sono rimaste a lungo in ombra, offuscate dalla devastazione della prima guerra mondiale, e relegate a un ruolo secondario. Finalmente Laura Spinney, in un libro a metà tra la cronaca giornalistica e il saggio scientifico, restituisce alla pandemia la sua importanza nella storia di inizio Novecento.