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Un matrimonio in provincia

‘Dalle prime pagine si riconosce una voce di scrittrice che sa farsi ascoltare qualsiasi cosa racconti’.

Italo Calvino

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Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l’evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese.
È la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell”immensa uggia’ che la soffoca per anni, abdicando all’amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei ‘fresca come una rosa’, a sposare un quarantenne brutto e incolore. La Colombi, osserva Natalia Ginzburg, presenta ‘le persone e i fatti senza colorarli di rosa nè sollevarli in una sfera nobile’ ma in ‘un modo ruvido, allegro e sbadato’ che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana ‘Centopagine’.

(source: Bol.com)

Il matrimonio del cielo e dell’inferno. Testo inglese a fronte

“Lavoro alle traduzioni di Blake da più di sette lustri. È un poeta difficile. Sempre, anche quando è semplice come l’acqua. Ma c’è un poeta, o un qualsiasi uomo che parli, che sia nel suo dire interamente decifrabile? Il vero poeta anela a chiarezza: è smanioso di svelare ogni segreto: il proprio, il segreto della sua presenza terrena cercando di conoscere il segreto dell’andare della storia e dei motivi che reggono l’universo, cercando d’impossessarsi, folle, del segreto dei segreti. Egli ha coscienza che la parola è difficile, ma, e se ne dispera, la rende fatalmente più oscura, più intrappolata nei significati che, cercando di nudarla e di coprirla di luce, le moltiplica.” (dal “Discorsetto del traduttore” di Giuseppe Ungaretti). Con uno scritto di Brunilde Neroni.
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Un matrimonio d’amore

Il duro Alexander “Alec” Rush, ex pugile ed ex poliziotto espulso dal dipartimento di Baltimora per corruzione e riciclatosi come investigatore privato, viene ingaggiato da un uomo misterioso per seguire la giovane signora Sara Landow, (alla quale dichiara di essere legato da un semplice rapporto d’amcizia) che ritiene pedinata da un losco individuo. Convinto da un anticipo di cinquanta dollari ad occuparsi di un caso dai contorni alquanto confusi (il cliente è tanto reticente da rifiutarsi di rivelare il proprio nome al detective), Rush segue la giovane donna ed entra in contatto con il misterioso pedinatore, che afferma di essere stato ingaggiato da due signore, entrambe ansiose di vedere la Landow morta. L’ex poliziotto decide allora di vederci chiaro, e per farlo dovrà spingersi ben oltre lo svolgimento del compito per il quale è stato pagato…

Matrimonio alla moda

Non è facile sbalordire il ricchissimo e affascinante conte di Rule, il classico buon partito conteso da tutte le dame londinesi. Ma quando la giovanissima Horatia Winwood gli chiede a bruciapelo se accetterebbe di sposarla… be’, il nobiluomo ci resta a dir poco di sasso. In realtà la questione è estremamente semplice: la famiglia Winwood sta andando in rovina, le sorelle di Horatia si rifiutano di convolare a nozze con il conte e dunque lei ritiene che un matrimonio d’interesse sia l’unica soluzione ragionevole. Anche Rule ne conviene e tutto parrebbe sistemato sennonché…
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Matrimonio all’inglese

Inghilterra, 1816. A un ballo, Lady Francesca Haughston viene avvicinata dal Duca di Rochford, che le propone una sfida impegnativa ma stimolante: prima della fine della stagione mondana dovrà trovare un fidanzato a una fanciulla di sua scelta. E la scelta del duca cade su Constance Woodley. Ormai quasi trentenne e senza dote, Constance vive con gli zii, che la trattano come una semplice dama di compagnia delle odiose cugine, ed è ormai rassegnata a un futuro da zitella. L’amicizia e l’aiuto di Francesca la trasformano presto in una delle gentildonne più ricercate della buona società tanto da attirare l’attenzione del Visconte Dominic Leighton, l’attraente e scapestrato fratello della sua protettrice. A quel punto tutti i piani di Lady Haughston vengono sconvolti…

Matrimonio a sorpresa

L’albero è addobbato, i biscotti sono nel forno e i pacchetti perfettamente confezionati. Ma questo Natale l’evento clou è il matrimonio di Gaby Summerhill. Da quando il primo marito è morto, tre anni fa, i suoi quattro figli sono alla deriva. Non hanno più passato il Natale insieme dalla morte del padre. Ma ora che Gaby ha annunciato il suo matrimonio, giurando di mantenere segreta l’identità dello sposo fino al giorno del fatidico sì, forse ha una chance di rivederli tutti insieme per le feste. Le nozze non sono l’unica sorpresa, però: Gaby ha in serbo anche qualcos’altro, qualcosa che potrà cambiare per sempre le loro vite… Una storia romantica, commovente e piena di colpi di scena dal grande maestro del thriller James Patterson

La matrice spezzata

Definito da Sterling stesso come il favorito tra i suoi libri, *La matrice spezzata* racconta di un mondo in cui l’umanità è divisa tra i rivoluzionari Shaper, favorevoli a un’umanità biologica, in lotta contro gli aristocratici Mechanist (che vorrebbero imporre il dominio della macchina) per il definitivo controllo del genere umano. Il volume comprende un romanzo e cinque racconti pubblicati tra il 1982 e il 1984, ambientati nello stesso sfondo fanta-storico e che costituiscono una sorta di minisaga, quasi una summa dell’intenso universo sterlinghiano. Imperdibili per tutti gli appassionati della fantascienza di qualità, queste storie descrivono con notevole acutezza le contraddizioni degli esseri umani e hanno contribuito a rivoluzionare il genere fantascientifico, dando origine, a metà degli anni Ottanta, alla letteratura cyberpunk e diventando ormai un’opera di culto tra gli amanti delle nuove frontiere delle letteratura internazionale.

Matilde

**«Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore»**.
*Goffredo Fofi*
**«Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba»**.
* Franco Cordelli, Corriere della Sera*
**«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni»**.
* Donatella Ziliotto*
Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica.
Quando perciò comincia la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli nello Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce.
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### Sinossi
**«Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore»**.
*Goffredo Fofi*
**«Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba»**.
* Franco Cordelli, Corriere della Sera*
**«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni»**.
* Donatella Ziliotto*
Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica.
Quando perciò comincia la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli nello Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce.

I materiali del killer: Un caso dell’ispettore Ferraro

«Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.» Giancarlo De Cataldo «Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.» la Repubblica «Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.» Corriere della Sera «Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.» Panorama L’ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un’altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c’è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l’evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? Chi è davvero Towongo Haile Moundou? Ironia del destino, a questa domanda dovrà trovare risposta proprio Elena Rinaldi. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.

Materiali

“Materiali” come di un laboratorio: del narrare e di un’impresa di scrittura con bilancio all’attivo, quella di Fois. Oggetti di una fulminea densità romanzesca, da gustare in sé ma col valore aggiunto di scoprirvi dove nasce l’artista camaleontico, lo scrittore che traduce in racconto le ansie della stessa fabbricazione letteraria, con la scoperta di ascoltare gli annunci di una voce che accoglie le voci di un quotidiano sorprendente: il Fois poeta del parlato, del dialogato, del gossip. Storie, brusio di storie, da province spesso alienate e alienanti, ma anche l’incalzante ricostruzione dell’intrigo, il gioco dell’indagine e la follia domestica.

La materia oscura

In un giorno del 1937, in un locale londinese vicino allo Strand gremito di gente perbene, Jack Miller, giovane fisico, va incontro al suo destino. Un destino che ha il volto di Algie Carlisle, un giovanotto grassoccio con le lentiggini e i capelli rossi, Hugo Charteris-Black, un tipo magrolino con l’aria da inquisitore, Teddy Wintringham, pipa e sguardo penetrante, e Gus Balfour, affascinante eroe biondo che sembra uscito da un giornale per ragazzi. Giovani come lui, eppure totalmente diversi, poiché non indossano come Jack un misero vestito da sei ghinee, ma pantaloni Oxford e giacca di tweed, e non hanno studiato a Londra, ma a Oxford e a Cambridge. Spinto da una cronica mancanza di quattrini e da una ineliminabile irrequietezza, Jack accetta la proposta dei quattro: fargli da operatore radio in una spedizione tra i ghiacci dell’Alto Artico che, come tutte le avventure concepite da ragazzi inglesi della buona società, viene ammantata di scopi scientifici: studiare la geologia e le condizioni meteorologiche di quella terra estrema. Provveduto agli approvvigionamenti, consultate le mappe e fissato il luogo del campo base, la spedizione ha inizio. Sotto una cattiva stella, tuttavia: il padre di Teddy Wintringham muore e il giovane erede, «terribilmente sconvolto», prende la decisione di rinunciare all’avventura. Raggiunta la Norvegia, i quattro ragazzi rimasti si imbarcano su una nave capitanata dal signor Eriksson, un cacciatore di foche e di pelli, indurito da una vita trascorsa per mare e da dozzine d’inverni passati nell’Artico, che non esita a mostrare un grave turbamento non appena i giovani inglesi gli indicano la meta da raggiungere: Gruhuken. Durante la traversata, in compagnia di otto cani husky e sotto la luce del sole di mezzanotte, una tragedia funesta la bellezza del viaggio: Hugo Charteris-Black inciampa in una fune arrotolata e si frattura una gamba. Trasportato in un ospedale lungo la costa, viene rimpatriato in Inghilterra. La nave, però, prosegue la sua traversata fino a raggiungere il luogo prefissato: una baia disabitata nell’arcipelago delle Svalbard, un puro, limpido, angolo di paradiso per i giovani inglesi, un posto perseguitato dalla sfortuna, dove «succedono… delle cose» secondo il signor Eriksson, che provvede ad allontanarsi rapidamente con nave ed equipaggio. Lí, su quel pendio dove a ovest non c’è nulla fino alla Groenlandia, a est l’Oceano Artico e a nord il Polo, vale a dire dell’altro nulla, le notti si allungano a una velocità allarmante. Poi quando gli uccelli se ne vanno, e sulle scogliere scende il silenzio che precede la notte polare, Gus Balfour si ammala seriamente e Algie Carlisle è costretto a richiamare Eriksson e a trasportare l’amico lontano da Gruhunken. Nella baia non resta che Jack Miller. Ma non è solo. Una parte di lui, una parte molto antica, sa che un essere si aggira nella lunga notte di Gruhuken, e sa anche che quell’essere non è vivo. «Terrificante… Come una bestia selvaggia che ti afferra alla gola». The Times «Immaginate un incontro tra Jack London e Stephen King». Jeffrey Deaver Una ghost story che mette i brividi, alla scoperta dei fantasmi della notte artica e di quelli della propria mente. «La materia oscura è un romanzo spaventoso e splendido. Narrato come diario del protagonista, è la storia dei danni psicologici con i quali un fantasma – chiunque o qualunque cosa esso sia – devasta la psiche di un uomo». The Times «Paver riesce a creare e descrivere un’ambientazione geografica e atmosferica eccezionale; fin dalle prime pagine si comincia a sentire il soffio del gelido vento artico e ad aver un gran freddo». The Bookseller «La materia oscura è quel tipo di storia dell’orrore che fa paura ma allo stesso tempo rivela qualcosa di vero e profondo sugli esseri umani». The Book Smugglers

La materia dei sogni: Sbirciatina su un mondo di cose soffici (lettore compreso)

Dall’aria che respiriamo ai cibi di cui ci nutriamo, dai vestiti che indossiamo ai detersivi con cui li laviamo, dai colori con cui dipingiamo agli schermi su cui li guardiamo, la nostra realtà quotidiana brulica di cose troppo piccole per essere viste, ma pur sempre enormi rispetto ai mattoni di cui è fatto il mondo, gli atomi e le molecole. Oltre a essere alla radice di molte tecnologie di oggi e di domani, questi piccoli personaggi, ingredienti primari di quelli che gli scienziati chiamano “materiali soffici”, “sistemi sovramolecolari”, o “fluidi complessi”, ci permettono anche di esplorare i segreti con cui la materia si organizza spontaneamente, perché anche la Vita altro non è se non l’apoteosi di questa incredibile “Terra di Mezzo”, a metà strada tra le molecole e l’Uomo. Sfruttando l’esperienza scientifica accumulata dall’autore nel corso di molti anni, questo libro si propone di guidare il lettore attraverso un lungo, ma non troppo faticoso viaggio nel mondo delle nanoparticelle, dei polimeri, dei tensioattivi, delle emulsioni, dei cristalli liquidi, dei fluidi granulari, delle proteine, delle strutture biologiche, per portarlo a familiarizzare un po’ con molti materiali della vita di tutti i giorni: compresa quella stessa “materia dei sogni” di cui, secondo Shakespeare, tutti siamo fatti. **

Match Point

Questo non è un manuale sul tennis, e neppure il racconto della carriera di una delle più grandi campionesse italiane della racchetta. Questo è un libro sulla passione e sulla motivazione, doni preziosi che, se coltivati con caparbietà, sono in grado di condurci dove non immaginiamo di poter arrivare. Crederci sempre e non arrendersi mai, avere fiducia nel potere della mente, sconfiggere la paura, combinare talento e umiltà, comprendere che il vero successo è la felicità. Ecco i passi di un allenamento quotidiano per diventare persone più risolute e serene.
Mara Santangelo, oggi coach di giovani promesse, offre preziosi consigli – sperimentati nei successi sportivi e nella vita di tutti i giorni – per migliorare se stessi in ogni ambito, realizzare in pienezza la propria esistenza e vivere in modo più appagante. Per Mara la pace con se stessi è sentire che ogni circostanza può insegnare qualcosa di utile, anche quando non risponde alle nostre aspettative. È inutile negarlo: soprattutto quando la posta in gioco è più alta, si insinua facilmente la paura di fallire, il dubbio di non essere all’altezza, l’ansia di non riuscire a raggiungere il traguardo prefissato. L’autrice ci insegna a reagire e a lottare al meglio delle nostre possibilità, nella consapevolezza che la vera vittoria è far fruttare i propri talenti per metterli a disposizione degli altri.
Con le testimonianze di: Maurizia Cacciatori, Igor Cassina, Sara Errani, Margherita Granbassi, Nicola Legrottaglie, Giacomo ”Jack” Sintini, Bebe Vio.
(source: Bol.com)