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Dietro le quinte della storia. La vita quotidiana attraverso il tempo

La Storia è come un film: un emozionante succedersi di fotogrammi. Nel raccontarla, però, c’è spesso la tendenza a concentrarsi sui grandi avvenimenti e sui singoli protagonisti, trascurando così le realtà sociali ed economiche che sono all’origine degli eventi. Ma l’evolversi della vita quotidiana nel tempo è anch’esso un racconto appassionante e, soprattutto, capire come sia cambiato nei secoli il modo in cui la gente si nutre, si sposta, riscalda gli ambienti, fa l’amore, amministra la giustizia… è una chiave fondamentale per leggere correttamente il cammino dell’umanità attraverso le epoche, dall’Antichità a oggi. In un dialogo stimolante Piero Angela, il padre della divulgazione in Italia – qui nelle vesti di interlocutore curioso -, e lo storico Alessandro Barbero ci accompagnano in un viaggio che ci immerge nelle esistenze di tanti uomini comuni di diversi periodi e di differenti aree geografiche, svelandone gli usi, i costumi e la mentalità. In questo percorso, raccontato con rigore storico ma anche punteggiato di tanti aneddoti e curiosità, è affascinante accorgersi come l’uomo abbia sempre affrontato difficoltà e condizioni avverse con fantasia, intelligenza e spirito di adattamento. Inoltre, risulta chiaro il ruolo rivoluzionario della tecnologia, dell’energia e della conoscenza, fattori che da sempre dominano lo sviluppo economico e consentono a un Paese o a un popolo di essere all’altezza delle grandi sfide in corso.
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La dieta persona

***LA DIETA PERSONA*****: IL PRIMO METODO CHE AFFRONTA I PROBLEMI DI PESO E DI ALIMENTAZIONE SULLA BASE DEL PROFILO PSICOLOGICO**

L’altissimo tasso di abbandono – e di fallimento – delle diete dimostra che un programma dimagrante generico, anche se L’altissimo tasso di fallimento delle diete dimostra che un programma dimagrante generico, anche se elaborato da un professionista, non può essere adatto a chiunque. È necessario tenere conto di fattori fisiologici diversi per ciascun individuo, come la glicemia, il colesterolo o la massa grassa. Questi, tuttavia, non sono sufficienti per scegliere una dieta: la cosa più importante, infatti, è che chi vuole dimagrire sia consapevole del proprio rapporto con il cibo.
La **dottoressa Tiziana Stallone**, biologa nutrizionista con esperienza in **psiconutrizione** e disturbi del **comportamento alimentare**, ha descritto l’atteggiamento nei confronti del cibo in quattro profili psicologici, individuandone gli eccessi, le fragilità e le possibili soluzioni. Per ciascuno di essi – il **mangiatore** **Malinconico**, quello **Compulsivo**, l’**Edonist**a e il **mangiatore Sociale** – la dottoressa Stallone ha poi studiato un programma distinto per cambiare gradualmente e stabilmente le proprie abitudini alimentari.
Ricco di esempi pratici e di consigli di buonsenso, ***La dieta persona*** **è il primo metodo basato sulla personalità per controllare la fame, sentirsi appagati e dimagrire**.

Diario inedito del cardinale Celso Costantini. Ai margini della guerra (1938-1948)

Il presente Diario è l’unico, tra quelli pubblicati sulla seconda guerra mondiale, che abbia per autore un alto esponente della Santa Sede, quale fu il Cardinale Celso Costantini. L’originalità dello scritto è resa ancora più accentuata dalla irripetibile esperienza maturata dal Porporato friulano a livello nazionale e internazionale, dalla prima guerra mondiale in poi. La singolare prospettiva a lui offerta in virtù del suo incarico nella Curia romana, come Segretario della Sacra Congregazione di Propaganda Fide all’epoca dei fatti narrati, conferisce tratti di assoluta novità e di autorevolezza alla sua esposizione.
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Il Diario Di Myriam

2011-2017 Diario da Aleppo. Nel cuore della guerra

‘Come vivono le privazioni, i bombardamenti, la morte quelli che hanno tra gli otto e i dodici anni? Questo racconta Myriam, semplicemente a portata di bambino.’
L’Obs

‘La testimonianza sconvolgente di un’infanzia perduta’
Le Figaro

‘Mi chiamo Myriam, ho tredici anni. Sono cresciuta a Jabal Saydé, il quartiere di Aleppo dove sono nata. Un quartiere che non esiste più’.

Myriam vive ad Aleppo, in Siria, e il suo è un diario di guerra. Il diario di una bambina, scritto tra il giugno 2011 e il marzo 2017. A dispetto di quello che potremmo immaginare, la sua vita non cambia all’improvviso, ma in modo graduale: i genitori sono sempre più preoccupati, giocare per strada diventa sempre più pericoloso, sempre più spesso mancano l’acqua o l’elettricità, poi mancano entrambe. Con il passare dei mesi gli spari e i boati si fanno via via più vicini. Fino a quando un missile sfiora la loro casa e la famiglia è costretta a scappare e nascondersi: gli “uomini in nero’ stanno arrivando.
Testimonianza unica di un’infanzia spezzata, questo libro è la descrizione in prima persona di cosa significa crescere in una zona di conflitto, condizione che colpisce 1 bambino su 6 al mondo. Grazie alla voce di Myriam e al suo sguardo innocente, il difficile tema della guerra ci tocca da vicino, in modo che tutti possano essere testimoni coinvolti e consapevoli di ciò che succede “altrove’, un altrove popolato da persone come noi, adulti e bambini. Un libro per imparare a rifiutare la violenza e restare umani.

(source: Bol.com)

Il Diario Di Giacomo

Giacomo Bianchi è stato uno dei protagonisti della trilogia “Il Diario di una Cameriera”.
Chi lo ha amato perdutamente, chi lo ha trovato antipatico, eppure è arrivato al cuore delle lettrici.
Così, Giacomo ha deciso di scrivere lui stesso un diario, in cui si confessa e spiega il suo punto di vista, partendo da dove Elisabetta aveva concluso.
Il lavoro, la famiglia, il rapporto con la sua città, la nuova vita a Firenze, le donne e l’Amore.
Giacomo mette a nudo la propria anima, ammette le proprie debolezze e fa i conti col passato per poter guardare con fiducia al futuro. Perché tutti possiamo avere un’altra possibilità senza commettere gli stessi errori.
**“Adesso basta. Basta inseguire. Basta sperare. Basta soffrire. D’ora in poi si fa a modo mio. Senza dare nulla in cambio di nulla.”**
Si consiglia la lettura dopo la trilogia “Il Diario di una Cameriera”.
**www.laurabondi.com**
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### Sinossi
Giacomo Bianchi è stato uno dei protagonisti della trilogia “Il Diario di una Cameriera”.
Chi lo ha amato perdutamente, chi lo ha trovato antipatico, eppure è arrivato al cuore delle lettrici.
Così, Giacomo ha deciso di scrivere lui stesso un diario, in cui si confessa e spiega il suo punto di vista, partendo da dove Elisabetta aveva concluso.
Il lavoro, la famiglia, il rapporto con la sua città, la nuova vita a Firenze, le donne e l’Amore.
Giacomo mette a nudo la propria anima, ammette le proprie debolezze e fa i conti col passato per poter guardare con fiducia al futuro. Perché tutti possiamo avere un’altra possibilità senza commettere gli stessi errori.
**“Adesso basta. Basta inseguire. Basta sperare. Basta soffrire. D’ora in poi si fa a modo mio. Senza dare nulla in cambio di nulla.”**
Si consiglia la lettura dopo la trilogia “Il Diario di una Cameriera”.
**www.laurabondi.com**

Dialogo Interiore: Come Insegnare alla Tua Mente a Trasformare i Pensieri Negativi

# L’80% dei dialoghi interiori della persona media è negativo. Ma ognuno ha il potere di cambiare i propri pensieri.
Vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, essere più soddisfatto di te stesso e vivere la vita migliore per te? Non lasciare che i pensieri negativi siano un ostacolo.
**Cambiare il modo in cui parli a te stesso nei tuoi pensieri – con l’amore per sé stessi, pensieri positivi e feedback costruttivi – è il modo più efficace per cambiare il tuo approccio per quanto riguarda la tua routine, la dieta, le relazioni, il lavoro e la vita.**
Leggi questo libro per imparare come sfruttare il tuo pensiero negativo, come allenare la tua mente per un pensiero costruttivo e positivo e fare in modo che i tuoi pensieri negativi e positivi lavorino insieme per raggiungere i tuoi obiettivi.
Dopo aver letto questo libro saprai come:
* Applicare le migliori strategie e i trucchi mentali alla vita quotidiana, trasformando il pensiero negativo in pensiero positivo
* Usare semplici esercizi per sviluppare il tuo pensiero
* Rimuovere dalla tua mente i pensieri improduttivi
* Ottenere finalmente le cose per le quali non avresti avuto la motivazione necessaria prima di imparare ad allenare la tua mente
* Approcciarti alle relazioni con gli altri e con te stesso con una migliore comprensione e con l’amore per te stesso
* Fermare i pensieri che corrono troppo
* Smettere di preoccuparti o farlo di meno
* Ottenere una prospettiva diversa e una distanza necessarie dai tuoi pensieri
## Compra “Self Talk” oggi e impara come allenare la tua mente ad essere la tua più grande alleata.
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Dialoghi sulla religione naturale

Apparsi postumi nel 1779, i Dialoghi rappresentano uno dei capisaldi del pensiero di Hume. Le confutazioni dell’esistenza di Dio apportano motivazioni filosofiche all’analisi politica del ruolo che ha avuto la religione nella storia inglese, con il suo corollario di intolleranze, discordie civili, persecuzioni, stermini. Per Hume la religione non nasce da motivi razionali, ma da sentimenti di paura e di speranza che assillano l’uomo. In appendice, uno scritto autobiografico del 1776, il Testamento, le lettere riguardanti i Dialoghi e la documentazione dei tentativi di pubblicarli contro la violenta opposizione dei prelati e la prudenza degli stessi amici, tra cui Adam Smith.

Di testa nostra

“Il problema nasce quando i nani si rappresentano il loro dio… E il problema è ancora più grave quando un nano si crede addirittura dio. Lei pensa che io stia alludendo? Non si sbaglia.” Eravamo partiti dall’ars amatoria di Berlusconi e siamo arrivati ai condomini “facilitati” dei politici e alla crisi economica. In mezzo, tra commedia e tragedia, con accenti talvolta comici, il divorzio di B., il nuovo giornalismo alla Minzolini, le amazzoni di Gheddafi, il G8 all’Aquila e gli scandali che hanno investito la Protezione civile, l’attacco a Gomorra, Garibaldi, la crisi del Pd, il ddl sulle intercettazioni… Commenta Camilleri: “Pirandello ai suoi tempi sembrò cervellotico, oggi sarebbe cronista di scarsa fantasia”. E conclude, riferendosi alla classe politica:”Per confrontarsi sulle idee, bisogna innanzitutto averle”. Il viaggio nel “paese senza verità” (Sciascia) non smette di stupire.

Di punto in bianco

NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.

In autunno le colline piemontesi sono uno stato dell’anima: nebbia azzurrina che cinge i crinali, tenue malinconia a invadere i cuori. Lo sa bene il commissario Bartolomeo Rebaudengo che ha deciso di darci un taglio con omicidi, scene del crimine, tecniche del profiling, e di ritirarsi in Langa. Per quelli come lui, però, non c’è pensione che tenga. E così il poliziotto si ritrova a indagare sulla morte del giovane Dario, scomparso dopo un festino a base di alcol e droghe, e ritrovato cadavere a distanza di alcuni giorni. Ma il delitto è anche l’occasione per rivedere Ardelia Spinola, il medico legale dall’intuito infallibile, che ha il vizio di cacciarsi nei guai e che nasconde la sua fragilità dietro una tagliente ironia. La passione di un tempo ha lasciato spazio al gioco delle schermaglie e al tarlo dei rimpianti, nonostante i due – diversi come il giorno e la notte – continuino a fare scintille.
Intanto c’è il diavolo sulle colline, e ci mette pure la coda dettando un’impressionante sequenza di tragiche casualità e colpevoli omissioni, inestricabili equivoci e gesti rovinosi. La caccia sospingerà Ardelia e Bartolomeo nelle ombre di una terra ancora selvaggia e nelle tenebre di una mente ossessionata dalla vendetta.
Cristina Rava si conferma una delle voci più acute del noir al femminile, componendo con leggerezza pensosa e impeccabile humor una commedia nerissima sulle miserie di chi arranca nella malora, insieme alla sincera confessione di quello che le donne non dicono.

(source: Bol.com)

Destroy the Corrupt

No one runs a racket and gets away with it.
Not in the federation and not when it steals business from The Bad Company. Punish the interlopers! But justice must be served. Is it a racket? Or are they just better at business?
Send in the Magistrate to investigate and apply the law. What will Rivka uncover? What justice will she deliver?
Keep pulling the threads. See what unravels. They keep leading her….
Somewhere. She knows she has to follow. Even if it smells like a trap.
Criminals can run, but the Magistrates can run faster. Fear and fury, fire up the blasters and protect the business!
You’ll love following Rivka’s adventures where no one is above the law.
You have been judged and now the corrupt must die.
Get it today.

Destroy Me – Distruggimi

Tornato alla base e in via di guarigione dalla ferita che gli è quasi costata la vita, Warner deve fare tutto ciò che è in suo potere per tenere sotto controllo i suoi soldati e reprimere ogni accenno di ribellione nel settore. Sempre ossessionato da Juliette, la sua priorità assoluta è trovarla, riportarla indietro e liberarsi di Adam e Kenji,. Ma quando il padre di Warner, il Comandante Supremo della Restaurazione, arriva per rimediare agli errori del figlio, è chiaro che ha in serbo qualcosa di molto diverso per Juliette.
Qualcosa che Warner non può permettere.

Il Destino Ha Ali Di Carta

‘Commovente e pieno di speranza, ”Il destino ha ali di carta” è un esordio delicato che analizza con maestria l’amore, il dolore e il potere salvifico della natura. ‘
Observer

‘Un romanzo poetico che insegna a cogliere la bellezza nel mondo che ci circonda. Bellissimo. ‘
The Sunday Express

‘Tor Udall intreccia una storia suggestiva sui modi inspiegabili in cui la vita resiste nonostante tutto e ci sorprende con la forza dell’imperfezione. ‘
Daily Mail

Una donna che insegue il perdono.
Gli origami sono il solo linguaggio che conosce.
Perché sanno come dar voce al suo cuore.

Nulla è scolpito nella pietra, ma la verità è versatile, si può piegare e ripiegare.
Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago, circondata da alberi secolari e fiori dai colori vivaci. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami, con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Perché la carta, un po’ come le parole, può assumere varie forme a seconda della verità che si vuole raccontare. E fare origami è l’unico modo per Chloe di non aver paura e di sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a perdonarsi. Anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos del tempo che scorre e rimettere insieme la propria esistenza. Chloe e Jonah sembrano non avere nulla in comune, se non l’essere anime solitarie e alla deriva. Eppure, l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva da lontano, sa che non è cosí. Sono anni che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa sempre compagnia. Ma soprattutto sono anni che Harry aspetta. Aspetta che la promessa che il giardino custodisce da tempo possa finalmente realizzarsi. Ha capito che Chloe e Jonah sono quelli giusti. Per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora saranno liberi. Dalle colpe, dal passato e da tutto ciò che ha impedito loro di ricostruirsi una vita. Solo allora potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare alla conquista del proprio posto nel mondo.

Il destino ha ali di carta è un vero e proprio fenomeno editoriale. Alla Fiera di Francoforte è stato il titolo più conteso dagli editori di tutto il mondo, che si stanno preparando a un grande lancio globale. Con una prosa lirica e toccante, Tor Udall intreccia una storia sulla forza del perdono che in tutte le sue forme ci insegna a non avere paura del cambiamento, ma a trasformarlo ogni volta in un’occasione di rinascita.

(source: Bol.com)

Dentro e contro: Quando il populismo è di governo

In Italia assistiamo a un fenomeno politico inquietante: un populismo di tipo nuovo, virulento e nello stesso tempo istituzionale. Tanto più preoccupante perché emerge non dal margine ma dal centro stesso del potere. Non dal basso ma dal cuore del Governo.
Crisi di fiducia verso la politica e ripudio della sua lontananza e delle sue lentezze, crisi della rappresentanza e delle sue istituzioni, crisi dei partiti e del ceto politico. Matteo Renzi è riuscito a mettere a valore ognuna di queste diverse faglie di crisi del sistema politico italiano. Tutte trasformate, come in un gioco di prestigio ben architettato, da problemi in risorse. Una paradossale operazione che valorizza un modello di gestione del potere esplicitamente post-democratico, fondato su una forma estrema di decisionismo. Non si tratta di una questione di stile, o di comunicazione. Tutto ciò che si consuma sotto i nostri occhi allude a una vera e propria mutazione genetica del nostro assetto istituzionale e dell’immaginario politico che gli fa da contorno. È il risultato di prassi reiterate e con più protagonisti, frutto di un processo cominciato già col governo tecnico di Monti, l’exploit del Movimento Cinque Stelle, la rielezione di Napolitano, fino al suo compimento con il governo Renzi.
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### Sinossi
In Italia assistiamo a un fenomeno politico inquietante: un populismo di tipo nuovo, virulento e nello stesso tempo istituzionale. Tanto più preoccupante perché emerge non dal margine ma dal centro stesso del potere. Non dal basso ma dal cuore del Governo.
Crisi di fiducia verso la politica e ripudio della sua lontananza e delle sue lentezze, crisi della rappresentanza e delle sue istituzioni, crisi dei partiti e del ceto politico. Matteo Renzi è riuscito a mettere a valore ognuna di queste diverse faglie di crisi del sistema politico italiano. Tutte trasformate, come in un gioco di prestigio ben architettato, da problemi in risorse. Una paradossale operazione che valorizza un modello di gestione del potere esplicitamente post-democratico, fondato su una forma estrema di decisionismo. Non si tratta di una questione di stile, o di comunicazione. Tutto ciò che si consuma sotto i nostri occhi allude a una vera e propria mutazione genetica del nostro assetto istituzionale e dell’immaginario politico che gli fa da contorno. È il risultato di prassi reiterate e con più protagonisti, frutto di un processo cominciato già col governo tecnico di Monti, l’exploit del Movimento Cinque Stelle, la rielezione di Napolitano, fino al suo compimento con il governo Renzi.

Denaro

A poche settimane dall’inizio della più grave crisi globale degli ultimi decenni, nel novembre del 2008 la regina Elisabetta II, in visita alla London School of Economics, si rivolge agli eminenti economisti riuniti nell’antico e glorioso centro di ricerca interrogandoli sui motivi del disastro: com’era possibile che nessuno lo avesse saputo prevedere? Secondo Felix Martin, saggista ed economista britannico, la risposta al quesito della regina, tanto diretto e spiazzante da suscitare imbarazzo nel Gotha dell’economia mondiale, risiede in un enorme equivoco sulla vera natura del denaro. Tra le più grandi idee dell’uomo – fondamentale in ogni epoca della storia da quando le prime monete vennero coniate, nel cuore del Mediterraneo, oltre duemilacinquecento anni fa –, il denaro secondo Martin sarebbe, allo stesso tempo, l’invenzione più fraintesa. Da filosofi e sovrani antichi, così come da teorici, uomini della finanza e policy makers contemporanei. Il denaro non è affatto una cosa, un oggetto materiale dotato di un valore in sé, naturale e immutabile, bensì una tecnologia sociale, caratterizzata da una forte valenza politica: una serie di idee e procedure che organizzano quel che produciamo e consumiamo, oltre ai modi stessi in cui ci troviamo a convivere. Illuminante è l’esempio, con cui il libro si apre, di un modello d’economia alternativa come quello dell’isola di Yap, nell’Oceano Pacifico, riscoperto ai primi del Novecento da alcuni studiosi del sistema monetario tra cui il giovanissimo John Maynard Keynes: nello sperduto isolotto, la valuta è costituita da grossi dischi forati di pietra, che indicano il saldo dei debiti e dei crediti di un individuo o di una famiglia e non hanno alcun bisogno di venire spostati, né di essere presentati a garanzia dello scambio di beni. L’aneddoto dimostra che, al fondo, il denaro non è affatto una merce di scambio, come il pensiero economico ha sostenuto fin dai tempi di Aristotele, ma una rappresentazione simbolica del valore di altri beni. Traendo storie e vividi esempi da ogni epoca della storia dell’uomo, Felix Martin ci porta infine a rivedere completamente la nostra concezione del denaro, indicando la strada per uscire dalla crisi in cui versa l’economia attuale: una rivoluzione del modo di pensare che deve essere compiuta non da un unico ente sovrano, da uno Stato o da una Banca Centrale, bensì da coloro che lo usano, cioè da tutti noi.

(source: Bol.com)

Democrazia S.p.A.

In Democrazia, S.p.A., Sheldon Wolin – l’autore del classico Politica e Visione su cui si è formata una generazione di teorici della politica – prende in considerazione l’impensabile: e se l’America si fosse involontariamente trasformata in uno strano ibrido politico, in cui il potere economico e quello dello Stato si sono fusi in un connubio privo di freni e per questo incline a forme totalizzanti? Può l’America arrestare la propria vocazione totalitaria? Certo, l’America di oggi non è in alcun modo paragonabile a sistemi totalitari come la Germania nazista e infatti l’autore conia un termine ad hoc per questo totalitarismo all’americana: si tratta infatti di un “inverted totalitarism”, ossia il frutto dell’inversione verso l’interno del potere forte della Superpotenza, prima puntato sulla sola politica estera. L’autore evidenzia alcune patologie, il prodotto di una pericolosa affinità tra elitarismo politico e capitalismo, e analizza le costruzioni mitologiche che giustificano la recente politica americana, in particolare l’affermazione di un’economia in continua espansione e l’attrazione perversa per la guerra preventiva e globale. Ma Wolin si spinge oltre e afferma che, a differenza di quel che si pensa, l’America non è neppure mai stata la tanto celebrata culla della democrazia moderna: già la Costituzione dei Padri Fondatori rivelava una forte tendenza elitaria. Analizzando la storia degli Stati Uniti, in particolare dalla guerra fredda all’11 settembre, l’autore documenta come, a parte la parentesi del New Deal, l’America non sia mai stata democratica e ora, lungi dal trovarsi sul ramo discendente della “parabola democratica”, sembra aver imboccato una “spirale totalitaria”. Del resto, già Aristotele e poi Tocqueville ci avevano insegnato che il passo da ‘una democrazia gestita dall’alto’ al totalitarismo è breve. Negli Stati Uniti, non solo è stata abbandonata l’idea della “democrazia partecipativa” in forza della manipolazione del consenso e del ‘crescente abbandono della divisione dei poteri a favore dell’esecutivo’, ma stiamo assistendo all’incessante rafforzamento di un sistema perverso di gestione privata di lobbies del potere. Non quindi una Democrazia che non c’è (Paul Ginsborg), né una Postdemocrazia (Colin Crouch) o una democrazia debole, ma una premeditata vocazione totalitaria mantenuta viva dalla commistione tra politica e affari.

(source: Bol.com)

Democrazia o bonapartismo. Trionfo e decadenza del suffragio universale

Tormentata è la storia del suffragio universale, ostacolato, ancora in pieno Novecento, dalla discriminazione di censo, di razza, di sesso, che si è rivelata particolarmente tenace proprio nei paesi di più consolidata tradizione liberale. Un nuovo modello di democrazia sembra voler divenire il regime politico del nostro tempo. Gli Stati Uniti costituiscono il privilegiato paese-laboratorio del “bonapartismo-soft” che ora si affaccia anche in Italia e di cui ci parla Losurdo.
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