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I misteri di Praga

Praga, impero austro-ungarico, inizio giugno 1914. Solomon Meisl è un medico ebreo che esercita a Josefstadt, il cuore storico, magico ed esoterico della città. Tenace, intuitivo, paziente, il dottor Meisl affianca alla sua professione quella di detective privato. Così, un giorno d’estate, ecco bussare alla porta del suo studio Karel Heida, un giovane ufficiale dei Lancieri incaricato di fare luce sull’omicidio di una principessa russa. Un caso inspiegabile, a cui fanno seguito altri efferati delitti, dai contorni quasi sovrannaturali. Deciso ad affiancare il tenente Heida nelle sue indagini (e avvalendosi dei consigli di un amico scrittore di nome Franz Kakfa…), Meisl si butta a capofitto nella Praga più occulta e incantata, memore del ghetto ebraico e del Golem, tra nobildonne seducenti, rabbini-alchimisti, cantanti d’opera, cabarettisti yiddish, assassini seriali e terroristi nell’ombra. Alla fine ogni delitto avrà la sua spiegazione, il suo movente, il suo colpevole. Ma intanto, a Sarajevo, il 28 giugno 1914…
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### Recensione
**Una suite di delitti nella Praga magica**
*Loewenthal Elena*, Tuttolibri – La Stampa
Liaisons dangereuses. O quasi: che cosa spinge infatti, in una Praga di luglio nel 1914 – all’ombra di quei colpi di pistola che a Sarajevo aprono la strada alla Grande Guerra – il distinto dottor Solomon Meisl, specializzato in malattie dell’apparato riproduttivo, a trascorrere tanto tempo insieme al giovane Karel Heida, giovane tenente dei Lancieri? Il primo è infatti ebreo, e come se ciò non bastasse, il fatto di frequentarlo, o anche soltanto conoscerlo, significa il bollo di una di quelle sconvenienti malattie veneree di cui è notoriamente il massimo esperto della città. Il secondo, per parte sua, è di nobile e affettata famiglia ceca, con una brillante carriera in armi davanti, e le allettanti prospettive che la guerra ormai imminente gli riserva. Eppure, lungo il filo narrativo de I misteri di Praga di Ben Pastor, il dottor Meisl e Heida sono quasi sempre insieme, vuoi a spasso, prima a Karlsbad e poi a Praga, vuoi in animato chiacchiericcio. Ben Pastor è nata in Italia, ma vive da molti anni negli Stati Uniti: oltre a insegnare presso il Vermont College della Union University, ha al suo attivo numerosi racconti gialli e soprattutto una serie di mystery books, che ha per protagonista Martin Bora, detective soldato durante la Seconda Guerra Mondiale. Di Ben Pastor è stato pubblicato di recente Lumen, ambientato a Cracovia agli inizi dell’occupazione tedesca, e Luna Bugiarda, dove Martin Bora, reduce dall’inferno di Russia, è distaccato a Lago, non lontano da Verona. Ma torniamo ai misteri di Praga: il libro, commenta Alessandra Calanchi, è davvero una suite di delitti in cinque parti, con sullo sfondo l’ultimatum dell’Austria alla Serbia e la trepidazione, vuoi bellicosa vuoi angosciante, di un mondo che attende la guerra da un momento all’altro. Eppure Praga sembra così placida, qui la vita è un adagio antico di tradizioni diverse che, come nel caso del dottor Meisl e del giovane Heida, si incontrano. Cinque delitti nell’arco di tre mesi soltanto: uomini e donne la cui morte misteriosa invoca l’indagine. Il giovane tenente dei Lancieri inizia quasi per caso ad ascoltare i suggerimenti del saggio medico, e ben presto sembra non poter più fare a meno delle sue parole, per capire e stanare l’assassino. Intorno a loro, oltre alle vittime ormai mute, spuntano diversi personaggi – dalla vezzosa sorella del tenente al fugace Franz Kafka, da una fascinosa cantante d’opera al mitico Golem -. La soluzione dell’enigma non è mai dirompente, più spesso svelata come sottovoce, quasi che qualcuno (per lo più è il compassato dottore) la conoscesse sin dall’inizio. Ben Pastor condisce la tensione del racconto con garbo nel ritrarre uno scenario storico ricco ma non ridondante, senza ingenuità o goffaggini. La sua scrittura s’innesta infatti in quel filone anglosassone di detective story di qualità. Sono molti, naturalmente, i riferimenti al mondo ebraico di Praga, ai suoi libri vetusti e ai suoi morti che forse riposano ma forse non ancora. 
### Sinossi
Praga, impero austro-ungarico, inizio giugno 1914. Solomon Meisl è un medico ebreo che esercita a Josefstadt, il cuore storico, magico ed esoterico della città. Tenace, intuitivo, paziente, il dottor Meisl affianca alla sua professione quella di detective privato. Così, un giorno d’estate, ecco bussare alla porta del suo studio Karel Heida, un giovane ufficiale dei Lancieri incaricato di fare luce sull’omicidio di una principessa russa. Un caso inspiegabile, a cui fanno seguito altri efferati delitti, dai contorni quasi sovrannaturali. Deciso ad affiancare il tenente Heida nelle sue indagini (e avvalendosi dei consigli di un amico scrittore di nome Franz Kakfa…), Meisl si butta a capofitto nella Praga più occulta e incantata, memore del ghetto ebraico e del Golem, tra nobildonne seducenti, rabbini-alchimisti, cantanti d’opera, cabarettisti yiddish, assassini seriali e terroristi nell’ombra. Alla fine ogni delitto avrà la sua spiegazione, il suo movente, il suo colpevole. Ma intanto, a Sarajevo, il 28 giugno 1914…

I misteri di Parigi

Né l’editore né lo stesso autore si attendevano, all’uscita de “I misteri di Parigi”, lo sconvolgente successo che tutta la Francia – e poi tutta l’Europa – tributarono a Eugène Sue, che aveva ambientato negli inferi parigini un romanzo d’appendice: era invece un thriller ante litteram. Qualunque lettore si appassiona irresistibilmente alle gesta del principe Rodolphe di Gerolstein che cerca sua figlia Fleur-de-Marie. Da un tale successo il “genere popolare” s’impose nella cultura e dell’editoria del tempo, e scrittori come Balzac, Hugo e Dumas affidarono a questo genere i loro libri.

Missione pericolosa

Nel futuro dell’esplorazione spaziale ci sarà sempre più posto per le donne, le quali dovranno adattarsi a condizioni durissime e a sopravvivere in ambienti proibitivi. Ma per alcune la strada sarà ancora più difficile, perché non si tratterà soltanto di affrontare i rischi ” normali ” delle astronavi e delle stazioni orbitanti, bensì di dare la caccia all’uomo nello spazio. Non fraintendeteci: per una manciata di loro, come le eroine di Paul Preuss, si tratta ogni volta di mettere a repentaglio la propria costosissima vita. E lo scopo della missione non sarà una tranquilla luna di miele, anzi, sarà una rischiosa luna di… fiele. Da un’idea di Arthur C. Clarke, un’altra serrata avventura oltre i confini del nostro pianeta e della biologia come la intendiamo nel XX secolo.
Copertina di Oscar Chichoni

La missione di fratello Cadfael

È l’anno del Signore 1143. Non lontano dall’abbazia di Shrewsbury, sulla riva del fiume Severn, si trova un campo di proprietà dei monaci. Mentre viene dissodato viene trovato il cadavere di una donna. Chi è? Come è morta? È stata uccisa? Le indagini dello sceriffo della contea, Hugh Beringar, lo porteranno dritto nel cuore dell’abbazia. Saranno l’intuito e l’intelligenza di fratello Cadfael a far emergere la verità dal ginepraio di menzogne e sospetti che sembrano soffocare Shrewsbury.
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La missione di Clara Rinker

Tutto si aspettava Lucas Davenport tranne di rincontrare la sua nemesi: Clara Rinker, la migliore killer professionista sul mercato, che dopo aver tentato di ucciderlo si era ritirata a vita privata. Ora la spietata assassina è tornata, assetata di vendetta contro chi le ha ammazzato il figlio e il marito. Sarà Davenport a starle alle costole per impedirle di portare a termine le sue fredde esecuzioni.

La missione dei quattro cavalieri

1. La Terrasanta è perduta. Mentre i musulmani irrompono nella fortezza di Acri, seminando morte e distruzione, a quattro cavalieri Templari viene affidata una missione importantissima e segreta: portare lontano, oltre il mare, uno scrigno dal contenuto misterioso. Settecento anni dopo, all’inaugurazione di una mostra al Metropolitan Museum di New York, quattro imponenti cavalieri con le insegne dei Templari irrompono sulla scena e trafugano un oggetto descritto come “codificatore polifunzionale a rotori”. Ma cos’è esattamente? Mentre l’FBI segue le piste più disparate, un cardinale rintraccia lo schema del marchingegno nell’Archivio Segreto del Vaticano… e capisce che non sarebbe mai dovuto uscire di lì.

Miss Marple: giochi di prestigio

Pregata da una sua antica compagna di collegio, preoccupata per la sorella, Miss Marple si lascia convincere a lasciare per qualche tempo la sua casa a St. Mary Mead per andare ad abitare nell’immensa villa vittoriana di Stonygates. In questa antica magione Lewis Serrocold, marito di Carrie Louise, sorella dell’amica di Miss Marple, ha organizzato un Istituto di rieducazione per giovani delinquenti. Nell’Istituto regna un’atmosfera di cupo mistero che culmina, poco dopo nell’assassnio di un ricco filantropo, in visita. L’ispettore Curry incaricato nelle indagini, non sa come muoversi in quello strano ambiente di bizzarri idealisti, psichiatri e minorati mentali e certo le sue indagini si risolverebbero in un fiasco se non intervenisse in suo aiuto quella strana vecchietta che sembra capace di osservare più a fondo le cose. E’ infatti sarà proprio Miss Marple, alla quale è tornato in mente un gioco di prestigio a risolvere l’intricato caso.

Miss Marple nei Caraibi

Miss Marple nei Caraibi Miss Marple é nei Caraibi, letteralmente spedita in vacanza dal nipote Raymond. Il luogo é splendido, il clima ideale, eppure l’anziana signora non si trova a suo agio, lontano dal villaggio di St Mary Mead, e soprattutto si annoia. L’unico diversivo consiste nell’ascoltare i racconti del maggiore Palgrave, instancabile narratore di avventure di caccia, vecchi scandali e omicidi rimasti impuniti. Un noioso tran-tran, insomma, se non fosse che proprio dopo uno di questi racconti il maggiore viene ritrovato cadavere. E Miss Marple intuisce subito che non si é trattato di una causa naturale. Possibile che qualcuno abbia voluto tappare la bocca al vecchio ufficiale? E dove é finita la fotografia che Palgrave in una delle ultime occasioni aveva detto di volerle mostrare? Dimenticata la noia, l’intrepida zitella é pronta a gettarsi a capofitto in una nuova indagine.
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Miss Marple al Bertram Hotel

A Londra, in una stradina tranquilla e silenziosa nei pressi di Hyde Park, sorge il Bertram Hotel, un elegante albergo edoardiano. Qui approda anche Miss Marple, la quale intuisce che dietro quell’atmosfera rarefatta si cela qualcosa di strano. Una persona che non dovrebbe essere lì, un brano di conversazione ascoltato per caso, un’espressione colta al volo su un viso… basta poco per insospettire Miss Marple. Se poi questi vaghi elementi trovano un aggancio nelle indagini che Scotland Yard sta conducendo su alcune grosse rapine nelle quali sono stati coinvolti un giudice e un ammiraglio alloggiati al Bertram Hotel, il gioco è fatto.
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Misery (versione italiana)

Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di avere «eliminato» Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone, tra terribili sevizie, di «resuscitarla» in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte… Un capolavoro dell’horror, un incubo raccapricciante che solo Stephen King poteva concepire.

La miscela segreta di casa Olivares

Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamentodegli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante:è la macchina che tosta dalla mattina alla serail caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumointenso fino allo stordimento.È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana,il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che hachiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. Lavita scorre nell’abbondanza e nella certezza che il futuronon riservi sorprese perché Viola – sensuale e saggiamatriarca – sa prevederlo leggendo i fondi di caffè.Ma proprio quando Genziana si appresta alla fiorituradella giovinezza irrompe la guerra, e con essa lafame e la distruzione destinate a cambiare per semprele sorti della città. Improvvisamente Genziana siritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto afermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro dimacerie, una meravigliosa creatura ferita che devecapire come rinascere dalle proprie ceneri.«La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza ilcaffè» aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondodella sua tazzina. Armata unicamente di queste parole,Genziana compie un lungo cammino, che la portalontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamentidi Palermo. Una folla di personaggi umili macapaci di profonda umanità, l’incontro con una donnavenuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune,l’amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito dicambiamento. Eppure, solo ascoltando il proprio respiroGenziana troverà quello che cerca. Solo tostandosi,come un chicco verde di caffè, e poi aprendo ilguscio potrà sprigionare il proprio aroma…Il destino della città e quello di una donna, l’incapacitàdella prima di plasmare la propria sorte a testaalta e il coraggio della seconda nel cercare la propriavia; la debolezza e l’orgoglio, il maschile e il femminile,l’arabica e la robusta: opposte polarità che percorronoil romanzo e che si saldano intorno all’appassionanteracconto della moderna invenzione dellamiscela, l’arte di mescolare caffè di origini diverse perottenere una bevanda armoniosa. Fedele alla sua terra,Giuseppina Torregrossa ne canta la bellezza, nonsi rassegna alle sue meschinità e ci regala una nuovaindimenticabile protagonista: fiera, mai scontata, vicinissimaal nostro sentire.

Miramar

Alessandria d’Egitto, 1966, alla vigilia della guerra dei sei giorni. Nell’elegante e decadente Pensione Miramar alcuni clienti, capitati là per i motivi più disparati, danno la loro versione di un fatto di cronaca nera. Figura centrale è l’affascinante domestica Zahra che suscita passioni e corteggiamenti, ma la vera protagonista è la città di Alessandria, un’Alessandria piovosa e fredda che sta vivendo l’epilogo della presenza europea con gli ultimi stranieri che si affrettano a partire, il crollo del mito arabo di fronte alla sconfitta con Israele… Uno spaccato della realtà politica e sociale egiziana alla fine degli anni Sessanta.

Miracolo in una notte d’inverno

“Per leggere questo libro non è necessario essere amanti del Natale e nemmeno credere nella leggenda di Babbo Natale. Questo libro è per tutti coloro che credono, trecentosessantacinque giorni all’anno, all’esistenza dell’amore puro.” Marko LeinoMentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l’aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: “Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas”. Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: “Immaginate di avere ali immense come quelle di un’aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all’isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia…”. Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l’amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l’amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un’incredibile trasformazione.
(source: Bol.com)