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Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.

La polvere

Un mattino, il mondo si risveglia sotto una morbida coltre di polvere: solo le nuvole possono lavarla via con la pioggia, ma qualcuno deve sfidare dubbi e luoghi comuni per arrivare fino in cima alla torre e parlare con loro. Saranno un ragazzino di sette anni ed il suo papà a mettersi in cammino per far tornare i colori a splendere, imbarcandosi in un percorso spirituale ricco di sorprese.
“La polvere” è una metafora piena di magia, che disegna a matita, ma con maestria invidiabile, un’epoca di passaggio e di evoluzione. Un viaggio di crescita, riscoperta e rinascita narrato con la delicatezza di una fiaba e la leggerezza di un gioco.
Questo è un libro che si fa ricordare a lungo.
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### Sinossi
Un mattino, il mondo si risveglia sotto una morbida coltre di polvere: solo le nuvole possono lavarla via con la pioggia, ma qualcuno deve sfidare dubbi e luoghi comuni per arrivare fino in cima alla torre e parlare con loro. Saranno un ragazzino di sette anni ed il suo papà a mettersi in cammino per far tornare i colori a splendere, imbarcandosi in un percorso spirituale ricco di sorprese.
“La polvere” è una metafora piena di magia, che disegna a matita, ma con maestria invidiabile, un’epoca di passaggio e di evoluzione. Un viaggio di crescita, riscoperta e rinascita narrato con la delicatezza di una fiaba e la leggerezza di un gioco.
Questo è un libro che si fa ricordare a lungo.

La polvere nera di maestro Hu

Nel XVII secolo una piccola provincia costiera del Vietnam è amministrata con onestà dal Mandarino Tan, che si trova coinvolto in una misteriosa vicenda. Nella baia di Halong, una giunca dell’armatore Phung è stata assalita dai pirati, che hanno rubato il carico di metalli e spezie. I marinai sopravvissuti raccontano di essere stati aggrediti da cadaveri decomposti. Ma un altro delitto si profila all’orizzonte: il vecchio conte Diem, famoso per i suoi facili costumi, viene ritrovato con la gola tagliata sul balcone di casa sua, la porta chiusa dall’interno. Secondo la vedova sono sparite dal suo collo due collane di grande valore. Come se non bastasse, giunge la notizia di furti di pietre tombali dal cimitero.

Polvere alla polvere: Un’avventura di Anita Blake

**Un’avventura di Anita Blake Vol. 5**
Che Anita Blake sia la migliore Risvegliante in circolazione non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte, senza sacrifici umani, un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida – e dal compenso favoloso promesso alla sua agenzia, la Animators Inc. – Anita accetta l’incarico e si ritrova quindi a Branson, nel Missouri, in un vecchio cimitero, la cui proprietà è contesa tra due famiglie e sul quale un gruppo di investitori ha messo gli occhi come sede ideale per costruire una stazione turistica di lusso. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro per risolvere la disputa terriera, Anita riceve una telefonata dalla polizia, che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine: tre ragazzini sono stati infatti trovati in un bosco nei dintorni, orrendamente massacrati, e una ragazza è stata rinvenuta nel suo letto, completamente prosciugata del suo sangue. Tutti gli indizi suggeriscono che l’autore degli omicidi sia da ricercarsi tra le creature della notte, e un vampiro psicotico, che va sempre in giro con una spada affilatissima, sembra l’indiziato numero uno. Così, per poter meglio controllare la comunità locale di vampiri e contrastare le minacce di Serephina – la spietata Master di Branson -, Anita è costretta a chiedere l’aiuto di Jean-Claude, l’ambiguo e affascinante Master di St. Louis. Eppure non è detto che l’intervento di Jean-Claude faciliti la cose, anche perché questa volta, oltre ai vampiri, Anita dovrà confrontarsi anche con misteriose creature che sembrano uscite direttamente da un incubo per perseguitarla?
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### Sinossi
**Un’avventura di Anita Blake Vol. 5**
Che Anita Blake sia la migliore Risvegliante in circolazione non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte, senza sacrifici umani, un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida – e dal compenso favoloso promesso alla sua agenzia, la Animators Inc. – Anita accetta l’incarico e si ritrova quindi a Branson, nel Missouri, in un vecchio cimitero, la cui proprietà è contesa tra due famiglie e sul quale un gruppo di investitori ha messo gli occhi come sede ideale per costruire una stazione turistica di lusso. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro per risolvere la disputa terriera, Anita riceve una telefonata dalla polizia, che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine: tre ragazzini sono stati infatti trovati in un bosco nei dintorni, orrendamente massacrati, e una ragazza è stata rinvenuta nel suo letto, completamente prosciugata del suo sangue. Tutti gli indizi suggeriscono che l’autore degli omicidi sia da ricercarsi tra le creature della notte, e un vampiro psicotico, che va sempre in giro con una spada affilatissima, sembra l’indiziato numero uno. Così, per poter meglio controllare la comunità locale di vampiri e contrastare le minacce di Serephina – la spietata Master di Branson -, Anita è costretta a chiedere l’aiuto di Jean-Claude, l’ambiguo e affascinante Master di St. Louis. Eppure non è detto che l’intervento di Jean-Claude faciliti la cose, anche perché questa volta, oltre ai vampiri, Anita dovrà confrontarsi anche con misteriose creature che sembrano uscite direttamente da un incubo per perseguitarla?

Polvere alla polvere

Anita Blake è la migliore Risvegliante in circolazione, non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida – e dal compenso promesso – Anita accetta l’incarico e si ritrova in un vecchio cimitero al centro di una controversia legale. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro, riceve una telefonata dalla polizia che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine… Una storia tra il giallo e l’horror.
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Politika. Giochi di potere

Dopo la morte di Eltsin la situazione russa, già critica, si fa disperata quando bande di terroristi danno fuoco alle magre riserve di grano per spingere la popolazione alla rivolta contro il nuovo governo e i suoi alleati americani. Gordon, presidente di una società di telecomunicazioni americana, è in allarme perché tutto ciò mette in pericolo i suoi interessi nell’ex URSS. Dopo che i terroristi hanno fatto esplodere una serie di bombe a Manhattan provocando una strage, scende in campo lo stesso Gordian con “Sword”, una squadra speciale di commandos pronti a tutto, mentre i terroristi preparano una nuova mossa di incredibile audacia.

Poirot sul Nilo

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. Tra di essi la personalità dominante è senz’altro rappresentata dall’affascinante Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d’Inghilterra, abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori che se ne contendono i favori. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, accuratamente nascosto sotto un’inappuntabile facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c’è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia ad un assassino diabolicamente astuto.

Poirot non sbaglia

Nella sala d’aspetto del dentista si trovano diversi personaggi, tra di essi c’è anche un “timoroso” Poirot. Ma la paura del dolore non toglie a Poirot l’innato istinto di notare i particolari. Così quando viene a sapere che il dottor Morley è stato trovato cadavere, non crede all’ipotesi di suicidio formulata dalla polizia. Un altro omicidio e misteriose sperizioni convinceranno Scotland Yard che Poirot non si era sbagliato.

Poirot e la strage degli innocenti

Poirot e la strage degli innocenti A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce é stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall’amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere una gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?
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Poirot e la salma

Cosa ci pu&ograve essere di meglio di un rilassante week end in campagna, in compagnia di amici e parenti? Anche il dottor Christow, un medico totalmente assorbito dal suo lavoro, sente il fascino della natura e tutte le volte che pu&ograve trascina la riluttante moglie Gerda a passare qualche giorno nella casa degli Angkatell, dove l’anziana e affascinante Lady Lucy domina sulla sua corte di invitati. L’amicizia e le buone maniere non nascondono per&ograve l’ostilit&agrave tra i vari ospiti. Quale rapporto c’&egrave, per esempio, tra l’egocentrico Christow e la scultrice Henrietta? E cosa vuole trovare, con la scusa di cercare fiammiferi, la famosa diva Veronica Cray? In fondo tutti hanno qualcosa da nascondere, qualche segreto inconfessabile. Il delitto &egrave insomma dietro l’angolo, e puntualmente avviene. Per fortuna tra i presenti c’&egrave anche Poirot che, a dispetto di tutti i depistaggi, riesce a risolvere lo strano caso. Pubblicato nel 1946, Poirot e la salma &egrave considerato uno dei capolavori della Christie, per la singolarit&agrave della situazione e per la verit&agrave psicologica dei personaggi.

Poirot e il mistero di Styles Court. Ediz. integrale

Styles Court è un’estesa proprietà terriera che John Cavendish dovrebbe ereditare. Ma, contrariamente a ogni previsione, sarà la sua matrigna Emily la sola beneficiaria. La donna sposa Alfred Inglethorp, un cacciatore di dote. E poi una notte, improvvisamente, la tragedia: Emily muore fra atroci sofferenze, dì fronte agli occhi increduli dei familiari. Il misterioso caso cattura l’attenzione dell’investigatore Poirot, ex capo della polizia belga, che decide di ritornare al lavoro per seguire le tracce dell’assassino. Il primo romanzo della “Signora del giallo” in cui fa la sua comparsa Hercule Poirot, l’ometto belga dalle acutissime intuizioni, l’investigatore privato che diverrà famoso in tutto il mondo.

La poetessa e il cavaliere (I Romanzi Oro)

Medioevo, Inghilterra. Stryder di Blackmoor è il cavaliere più intrepido della Confraternita della Spada, ambito da tutte le dame del regno quanto totalmente disinteressato al matrimonio. La regina Eleonora d’Aquitania, stanca delle pressioni della nobiltà per accaparrarsi l’ottimo partito, decide di trovare personalmente una moglie per Stryder. La prescelta è Rowena de Vitry, una poetessa che però detesta con tutto il cuore i cavalieri. Sembra un’unione impossibile, eppure…
(source: Bol.com)

Il poeta

“La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino…”. Protagonista di questo thriller è un giornalista di Denver, specializzato nel raccontare storie a largo respiro: un killer uccide ragazzi in diverse città degli Stati Uniti. I poliziotti che indagano poco dopo si suicidano. Il fratello gemello di uno di questi non vuole ammettere che suo fratello si sia ucciso. Così, attraverso qualche indagine e facendo alcuni collegamenti, dimostra alla polizia che per la città si aggira un assassino abilissimo. Il killer è chiamato Il Poeta perché fa scrivere alle sue vittime uno o due versi di Edgar Allan Poe.
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Il poeta è tornato

Rachel Walling, l’agente dell’FBI che si era occupata del caso del Poeta, non aveva mai smesso di sognarselo. Ma il giorno in cui dall’FBI la chiamano perché il killer ha ripreso a colpire, capisce che quell’incubo è tornato realtà. Anche Harry Bosch è alle prese con un’indagine: quella sulla morte del suo amico Terry McCaleb, il cui cuore trapiantato ha ceduto per sempre. La moglie di McCaleb non è convinta che si tratti di un decesso naturale, dall’autopsia risulta che i medicinali indispensabili alla sopravvivenza del marito sono stati alterati e resi del tutto inefficaci. Perquisendo la barca dell’amico, Bosch trova le prove che anche dietro quest’omicidio si nasconde l’ombra del Poeta. E quando Rachel e Bosch si incontrano nel deserto del Nevada, dove il killer ha sepolto le sue vittime, capiscono che solo unendo le forze riusciranno a incastrarlo. In un crescendo di suspense, la scia di morte lasciata dal criminale più spietato e ingegnoso della storia di Los Angeles li porta dalle sabbie del Nevada, alle luci scintillanti di Las Vegas, fino agli angoli bui di Los Angeles, dove Harry Bosch giocherà la partita più drammatica e pericolosa della sua vita.
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Poesie e prose

Per poche altre figure della lirica italiana novecentesca si può dire, come scrisse di Vittorio Sereni l’amico e critico Pier Vincenzo Mengaldo, che «l’uomo e il poeta facevano tutt’uno». Per il poeta di Luino, infatti, la poesia era una divorante passione, vissuta senza falsi pudori; una passione fatta di attese, della capacità di selezionare i componimenti, tanto che ognuno appare a noi inevitabile. Come Leopardi, come Mallarmé, Sereni concentra suo estro su pochi testi, essenziali, derivati da una assoluta necessità interiore e dotati di una impareggiabile finitezza formale. Ma accanto all’esigenza di scrivere versi, Sereni sentì altrettanto potente quella che egli stesso chiamava «la tentazione della prosa». Dell’una e dell’altra produzione dà conto questo ricco volume che riunisce integralmente le raccolte poetiche, da Frontiera (1941) a Stella variabile (1981), la sua scelta di traduzioni Il musicante di Saint-Merry , i due volumi di prose, Gli immediati dintorni e La traversata di Milano , infine un’ampia scelta di testi critici dedicati all’arte e alla letteratura.
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### Recensione
**Sereni è nudo tra diario e memoria**
*Giovanni Tesio*, Tuttolibri – La Stampa
“Sereni è bello quando è nudo; invece molte volte egli si esibisce vestito, e di vesti che si riconoscono non sue a un miglio di distanza”. Questo il giudizio che capitò a Saba di dare al suo più giovane amico e corrispondente. Un giudizio severo, ma non ingiusto, anche se un po’ troppo perentorio, come del resto a Saba accadeva di essere. A verificare la natura contingente di questo giudizio (e tuttavia quanta ragione aveva Saba di amare il Sereni prosatore!) ecco giungere in libreria due volumi di diverso spessore e di diversa impostazione, ma di eguale impegno critico e di garantita utilità. Con il robustissimo Oscar, Poesie e prose, a cura di Giulia Raboni e con uno scritto di Pier Vincenzo Mengaldo tutto l’itinerario di Sereni (a cento anni dalla nascita, a trenta dalla scomparsa) passa tra le pagine di poesia e quelle di prosa critica, di diario e di memoria. Con il meno grosso ma tanto più intensivo e minuto commento delle prime due opere poetiche, Frontiera e Diario d’Algeria, la porzione inaugurale dell’itinerario poetico viene documentata con abbondanza di riferimenti consentendo di leggere i testi con evidente vantaggio esegetico. Ciò significa che mentre il primo libro si dedica a segnare i punti di cesura e di sutura di una vocazione sempre ostinatamente perplessa almeno quanto ostinatamente (e diversamente costante), il secondo – tra residui ermetici e già consistenti avvisi oggettuali – lavora a commentare un momento di più circoscritta e manifesta compattezza stilistica: non senza per altro tratteggiare dentro quella (per semplificare, dal ’41 al ’47) i punti di dissonanza, i momenti di transizione e di tensione, gli elementi di discontinuità e di frattura capaci di registrare le ferite e gli strappi del tempo storico, ossia della guerra e della prigionia. Ne consegue in tutt’e due i casi un rigoroso invito di lettura che nulla concede al dilettantismo e all’improvvisazione. Nella diversa impostazione e nel diverso spessore, due volumi che risultano dunque integrabili. Degni tutt’e due di essere ascoltati.
### Sinossi
Per poche altre figure della lirica italiana novecentesca si può dire, come scrisse di Vittorio Sereni l’amico e critico Pier Vincenzo Mengaldo, che «l’uomo e il poeta facevano tutt’uno». Per il poeta di Luino, infatti, la poesia era una divorante passione, vissuta senza falsi pudori; una passione fatta di attese, della capacità di selezionare i componimenti, tanto che ognuno appare a noi inevitabile. Come Leopardi, come Mallarmé, Sereni concentra suo estro su pochi testi, essenziali, derivati da una assoluta necessità interiore e dotati di una impareggiabile finitezza formale. Ma accanto all’esigenza di scrivere versi, Sereni sentì altrettanto potente quella che egli stesso chiamava «la tentazione della prosa». Dell’una e dell’altra produzione dà conto questo ricco volume che riunisce integralmente le raccolte poetiche, da Frontiera (1941) a Stella variabile (1981), la sua scelta di traduzioni Il musicante di Saint-Merry , i due volumi di prose, Gli immediati dintorni e La traversata di Milano , infine un’ampia scelta di testi critici dedicati all’arte e alla letteratura.