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Lezioni e conversazioni

Nei testi raccolti in questo volume, tutti appartenenti al periodo compreso fra la pubblicazione del “Tractatus” (1921) e la composizione delle “Philosophische Untersuchungen” (1941-1949), Wittgenstein tratta alcuni temi fondamentali della ricerca filosofica: la natura del «bello» e delle proposizioni di fede, l’interpretazione psicologica, soprattutto in riferimento a Freud, e i fondamenti dell’etica, temi cioè che, pur presenti nell’unica opera da lui pubblicata e negli scritti postumi finora editi, non vi hanno né rilievo né trattazione particolare. Questi scritti, quindi, sia nella forma definitiva data da Wittgenstein stesso, come nella “Conferenza sull’etica”, sia nella forma di appunti, presi da Friedrich Waismann durante e dopo conversazioni con Wittgenstein e Moritz Schlick, e da allievi durante lezioni tenute a Cambridge nel 1938, costituiscono un’aggiunta e un chiarimento indispensabili alla comprensione di una personalità filosofica così singolare e determinante per la nostra cultura. In particolare gli appunti, proprio per la forma diretta della conversazione filosofica, conservata nella trascrizione non elaborata dagli allievi, suggeriscono il modo di procedere della sua intelligenza creativa e il rigore non soltanto intellettuale della ricerca, poiché, come dice Erich Heller: «Per Wittgenstein, la filosofia non era una professione; era una passione divorante; e non solamente una passione, ma la sola forma possibile della sua esistenza: pensare di poter perdere la propria capacità di filosofare era per lui esattamente come pensare al suicidio».
(source: Bol.com)

Lezioni di convivenza

Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici.
Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta.
In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima.
La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina.
Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.
***SPIN-OFF di LEZIONI DI SEDUZIONE e UN FIDANZATO DI TROPPO *** Può essere letto anche come STAND ALONE AUTOCONCLUSIVO ***
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### Sinossi
Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici.
Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta.
In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima.
La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina.
Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.
***SPIN-OFF di LEZIONI DI SEDUZIONE e UN FIDANZATO DI TROPPO *** Può essere letto anche come STAND ALONE AUTOCONCLUSIVO ***

Lezioni 1930-1932

Dopo la lunga interruzione seguita al “Tractatus”, Wittgenstein, passato attraverso le fondamentali esperienze della prima guerra mondiale e del periodo trascorso come maestro elementare nei villaggi della Bassa Austria («Come posso essere un logico se non sono ancora un uomo!» aveva scritto a Bertrand Russell), tornò nel 1929 in Inghilterra e nel gennaio dell’anno successivo iniziò i suoi corsi al Trinity College di Cambridge. Nell’ambito di queste lezioni, che segnano la ripresa della ricerca filosofica e scientifica, Wittgenstein avviò la profonda rielaborazione critica del “Tractatus” che lo porterà ad abbandonare la concezione del linguaggio come insieme di raffigurazioni indipendenti dei fatti e a sostituirla con quella di un sistema di simboli e di espressioni governati da relazioni interne e disciplinati da regole d’uso: «Il linguaggio è un calcolo,» dice Wittgenstein «pensare è giocare un gioco, usare il calcolo». Il linguaggio è dunque assimilato a un algoritmo, e le nozioni di uso, regola e relazione interna vengono ad assumere un ruolo cruciale: fra l’inerte letteralità di un’espressione linguistica e il suo significato vi è un salto, prodotto dall’intenzione, dal gesto preverbale – a sua volta inesprimibile –, che ne dirige l’uso. I testi delle lezioni di Cambridge, che qui pubblichiamo sulla base degli appunti di John King e Desmond Lee, ci offrono la rara opportunità di assistere al primo articolarsi di alcuni passaggi decisivi nel pensiero dell’ultimo Wittgenstein, e di osservare lo schiudersi di quella prospettiva in fondo alla quale troveremo le “Ricerche filosofiche”.

Lettere

Il ”Diario” di Etty Hillesum ha commosso i lettori di tutto il mondo, ed è ormai considerato fra le testimonianze più alte delle vittime della persecuzione nazista. Ora la versione integrale delle ”Lettere”, scritte in gran parte dal lager di Westerbork – dove Etty andò di sua spontanea volontà, per portare soccorso e amore agli internati, e per ‘aiutare Dio’ a non morire in loro –, ci permette di udire la sua voce fino all’ul­timo, fino alla cartolina gettata dal vagone merci che la conduce ad Auschwitz: ‘Ab­biamo lasciato il campo cantando’. A Wes­terbork Etty vive ‘l’inferno degli altri’, senza ‘illusioni eroiche’, recando parole vere là dove il linguaggio è degradato a gergo, là dove i fossati del rancore dividono gli stessi prigionieri, contrapponendo ebrei olandesi a ebrei tedeschi. La resistenza al male si compie in lei attraverso l’amicizia – nata nel campo o mantenuta viva con chi è rimasto libero e manda viveri e lettere –, attraverso la fede e grazie ai libri (come le poesie di Rilke) e alla natura: anche sopra le baracche corrono le nuvole e volano i gabbiani e brilla l’Orsa Maggiore. Per scrivere la storia del lager ci sarebbe voluto un poeta, non bastava la nuda cronaca, aveva detto un giorno un internato a Etty. Non sapeva che quel poema stava già prendendo forma, lettera dopo lettera. E che, da quel fazzoletto di brughiera recintata e battuta da turbini di sabbia, sarebbe giunto fi­no a noi rompendo un silenzio di decenni.

(source: Bol.com)

Lettera di Lord Chandos

Vienna fin-de siècle. All’ombra della declinante monarchia asburgica, vivono e lavorano i più opposti talenti, da Johann Strauss a Freud, da Schoenberg a Musil. Hofmannsthal a soli diciassette anni si impone all’interno di questa ricchissima società letteraria e culturale e diviene la voce più alta del Decadentismo austriaco. La Lettera di Lord Chandos è la testimonianza di una crisi profonda, in cui l’autore, nelle vesti di un immaginario lord inglese, confessa e analizza la propria incapacità di dominare il pensiero e il linguaggio, di arginare la frantumazione del soggetto quale principio ordinatore della realtà: problema irrisolto di tutta la letteratura del Novecento.

La lettera di Gertrud

È spargendo al vento le ceneri della madre che Martin Brenner, genetista all’apice di una brillante carriera, marito e padre felice, comincia a interrogarsi sul suo rapporto con lei: perché non prova un vero dolore, perché ha sempre sentito che un velo si frapponeva tra loro? Scoprirà il motivo in una lettera che lei gli ha lasciato: quello che li divideva era un segreto. Sua madre non si chiamava Maria, ma Gertrud, ed era un’ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo, ma anche per lasciarlo libero di scegliere, da adulto consapevole, la propria identità e la propria vita. Ma qual è la scelta davanti a una rivelazione così scioccante? E cosa vuol dire poi essere ebreo? Con il razionalismo dello scienziato, Martin si getta in ogni genere di letture, ricerche, discussioni con l’amico Simon e il rabbino Golder, per poter decidere: tenere il segreto o accettare la sua ebraicità, sconvolgendo non solo la propria esistenza, ma anche quella della sua famiglia, nonché quel quieto rapporto di ‘reciproca indifferenza’ che ha sempre avuto con Dio? Ed è davvero libero di scegliere o è in realtà costretto ad accettare una definizione che per un genetista, e ateo, non ha alcun significato, e un’appartenenza che non sente? Con la sua capacità rabdomantica di captare i grandi temi del presente e trasformarli in storie da leggere d’un fiato, Björn Larsson affronta uno dei grandi equivoci di oggi – l’identità levata a vessillo di divergenza e inconciliabilità e l’appartenenza come bisogno primordiale eretto a muro divisorio – per rivendicare il diritto di ognuno di essere guardato e giudicato per l’unica vera identità che abbiamo: quella di singole persone.

(source: Bol.com)

Il leone di Damasco

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La perfida Haradja, respinta dal Leone di Damasco e beffata dalla duchessa Eleonora (Capitan Tempesta), medita una personale vendetta. Si dovrà attendere la battaglia di Lepanto, perchè il Leone di Damasco possa punire inesorabilmente Haradya e riunirsi definitivamente al figlio rapito.

Il leone dei templari

Palestina, 1187. Il cielo verso Oriente si stava schiarendo lentamente e Alexander Saint-Clair, cavaliere dell’Ordine dei Templari, guardava la pallida luce trasformare la notte, consapevole solo di una cosa: quel giorno lui e il suo esercito avrebbero combattuto contro gli infedeli di Saladino la battaglia più lunga e probabilmente avrebbero incontrato la morte. Da settimane infatti erano partiti da Gerusalemme per raggiungere il forte di Tiberiade; ma la strada verso il nemico passava attraverso un immenso deserto, con le scorte di cibo e acqua ormai quasi esaurite e i soldati saraceni, nascosti nelle grotte, pronti ad attaccarli a ogni passo. La decisione di Guido di Lusignano, il re fantoccio della Città Santa, di mandare il più grande esercito che le truppe cristiane avessero mai avuto in Palestina al totale sbaraglio, in una zona così difficilmente espugnabile, era per Alexander, e per suo fratello André, inspiegabile. Ma era stato il Gran Maestro del Tempio a consigliare il sovrano e a prestare i servigi dei cavalieri Templari a Riccardo Cuor di Leone. Forse il segreto che da oltre un secolo veniva tramandato tra i monaci dell’Ordine era in pericolo e per questo bisognava distogliere l’attenzione di tutti, cristiani e mori, da Gerusalemme.

Leonardo

Il genio di Leonardo è universalmente noto. Il suo mito, tuttavia, ha spesso messo in ombra la vita di un uomo tormentato, dotato di un acuto spirito di osservazione, in conflitto con il sapere istituzionale e dedito a indagare ogni fenomeno naturale. Pittore, scultore, architetto, scienziato, musico, ingegnere: le tante vite di Leonardo sono raccontate da Antonio Forcellino con passione. Una biografia ricca, documenti d’archivio e scritti scientifici arricchiscono il volume: un testo di critica attuale e uno studio approfondito.
Leonardo. Genio senza paceè dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a una delle più misteriose figure europee del passato. Carlotta Venegoni, “Il Giornale dell’Arte”
Il mito, l’uomo, che nelle premesse ai suoi scritti si definì provocatoriamente «omo sanza lettere», può essere oggi decifrato dal restauro dei suoi grandi capolavori. L’analisi dell’opera pittorica, la comprensione del dettaglio della sua tecnica compositiva, sono infatti una chiave fondamentale per comprendere la personalità del genio.

Leggendo Turgenev

Pur di sfuggire alla modesta fattoria in cui è nata e cresciuta e coronare il sogno di vivere in città, spinta dall’illusione del benessere e dell’affrancamento sociale, l’ingenua Mary Louise accetta di sposare il poco attraente Elmer, più vecchio di lei e desideroso di trovare moglie solo per dare un erede all’attività di famiglia. Si trova dunque intrappolata in un matrimonio senza amore, tormentata per giunta dalle cognate nubili che non le perdonano di aver turbato la loro esistenza rigida e abitudinaria, tesa a conservare un’apparenza di rispettabilità, e si rintana in un mondo tutto suo, al confine tra realtà e immaginazione, in compagnia del cugino invalido Robert. Tra i due nasce un amore romantico, mai consumato e per questo più intenso, a cui Mary Louise consacrerà la vita, trovando finalmente le parole per esprimere i propri sentimenti nei romanzi russi che Robert le legge in un cimitero di campagna abbandonato. Ma nell’ambiente chiuso e conformista che la circonda basta un minimo scarto dalla norma per veder segnato il proprio destino.

La Legge dei grandi numeri

**UN RACCONTO INEDITO, IL PREQUEL DI *LA FRAGILITÀ DEGLI ANGELI*.**
È un tranquillo giovedì di ottobre, e il cronista Carlo Alberto Marchi sta facendo la spesa al supermercato… Ma la telefonata del suo inseparabile collega, detto “l’Artista”, lo riporta bruscamente alla realtà: c’è stata una rapina in un noto negozio di telefonia in piazza della Repubblica a Firenze. È il momento di dirigere la sua Mini verso Gotham, l’avveniristico e inquietante Palazzo di Giustizia alla periferia della città, per raccogliere informazioni preziose. Ma non c’è fretta, perché per un cronista non c’è niente di meglio di una giornata che inizia con una rapina: hai tutto il tempo di lavorarci e scrivere con calma, e il giornale è praticamente fatto. E poi, per la Legge dei grandi numeri, in quelle 24 ore non può mica succedere altro… O almeno, questo è ciò che crede Marchi…
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### Sinossi
**UN RACCONTO INEDITO, IL PREQUEL DI *LA FRAGILITÀ DEGLI ANGELI*.**
È un tranquillo giovedì di ottobre, e il cronista Carlo Alberto Marchi sta facendo la spesa al supermercato… Ma la telefonata del suo inseparabile collega, detto “l’Artista”, lo riporta bruscamente alla realtà: c’è stata una rapina in un noto negozio di telefonia in piazza della Repubblica a Firenze. È il momento di dirigere la sua Mini verso Gotham, l’avveniristico e inquietante Palazzo di Giustizia alla periferia della città, per raccogliere informazioni preziose. Ma non c’è fretta, perché per un cronista non c’è niente di meglio di una giornata che inizia con una rapina: hai tutto il tempo di lavorarci e scrivere con calma, e il giornale è praticamente fatto. E poi, per la Legge dei grandi numeri, in quelle 24 ore non può mica succedere altro… O almeno, questo è ciò che crede Marchi…

Lazarus: Le indagini di Joona Linna

La polizia di Oslo indaga sull’omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l’uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini.
Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall’oscuro passato – il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock – è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.
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### Sinossi
La polizia di Oslo indaga sull’omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l’uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini.
Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall’oscuro passato – il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock – è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.

Il Lavoro Nel XXI Secolo

Cosa è stato il lavoro? e cosa sarà? Dopo avere ricostruito le diverse interpretazioni teoriche di questo fenomeno – dalla Genesi alla visione cattolica, buddista, islamica, protestante, liberista e socialista – Domenico De Masi ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalle forme schiavistiche alle grandi fabbriche della rivoluzione industriale, fino al XXI secolo segnato dall’ingegneria genetica con cui vinceremo molte malattie, dall’intelligenza artificiale con cui sostituiremo molto lavoro intellettuale, dalle nanotecnologie con cui gli oggetti si relazioneranno tra loro e con noi, alle stampanti 3D con cui costruiremo in casa molti oggetti. Se finora i trattati e le storie del lavoro hanno riservato gran parte del loro interesse all’operaio e alla fabbrica, De Masi dedica pari attenzione alla fatica fisica, al lavoro intellettuale e alle attività creative, rompendo la separazione netta tra lavoro e non lavoro per analizzare anche le situazioni sempre più frequenti in cui gli uomini e le donne ibridano il loro lavoro con altre forme di vita. Come è noto De Masi ha contribuito a elaborare e diffondere il paradigma postindustriale, fondato sull’idea che, a partire dalla seconda metà del Novecento, l’azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass-media e della scolarizzazione diffusa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica. Approdando al concetto di “ozio creativo”, sintesi di lavoro, gioco e studio, De Masi apre una via inedita per comprendere come cambierà il lavoro nel nostro futuro.
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Lavoretti

La domanda da cui parte questo libro è: perché di colpo, è diventato necessario arrotondare? Staglianò racconta il progressivo e sin qui inesorabile svuotamento del lavoro. A partire dagli anni Ottanta il suo valore ha cominciato a degradare rispetto al capitale e da allora la caduta non si è mai arrestata. Dal racconto del presente l’autore individua i principali snodi di questo declino, dal pugno d’acciaio di Reagan contro i controllori di volo alla guerra della Thatcher ai sindacati. Dalla delocalizzazione alla moltiplicazione dei contratti atipici. Dall’automazione che affida alle macchine ciò che prima facevano gli uomini, fino alla gig economy, altro che sharing, che, sotto la maschera della flessibilità, sta istituzionalizzando i ”lavoretti”, distruggendo nel frattempo la società cosí come la conosciamo. Perché Uber, Airbnb e gli altri pagano tasse risibili nei Paesi dove producono ricchezza, impoverendoli ulteriormente e costringendoli – se non prendiamo radicali contromisure – a un futuro senza welfare. Che aumenterà il bisogno di lavoretti per arrotondare, in una spirale senza fine.

(source: Bol.com)

Laurent E La Bestia

## Niente può fermare il vero amore. Nemmeno il tempo. Nemmeno il diavolo in persona.
**1805. Laurent.** Servo a contratto. Desidera disperatamente sfuggire da una vita che sta andando in rovina.**2017. Beast.** Vice presidente del club motociclistico Kings of Hell. I suoi pugni parlano per lui.Beast è rimasto sfigurato in un incendio, ma ha coperto la sua pelle di tatuaggi per assicurarsi che nessuno confondesse le sue cicatrici con segni di debolezza. L’incidente non ha solo danneggiato il suo corpo, ma ha trafitto anche la sua anima e la sua autostima, così lui si è chiuso in un guscio di violenza e caos dove nessuno può raggiungerlo.Fino a quella sera, almeno, quando nella sede del suo club trova un giovane uomo ricoperto di sangue. Dolce, innocente, bello come un angelo caduto dal cielo, Laurent colpisce Beast al cuore. Il giovane è così alla deriva nel mondo che lo circonda ed è un tale insondabile mistero che Beast non riesce a impedirgli di farsi strada attraverso la corazza che è il suo cuore.Nel 1805 Lauren non ha famiglia, non ha uno scopo, le prospettive per il suo futuro si stanno assottigliando. Per sfuggire alla povertà, usa la sua bellezza ma gli si rivolta contro trascinandolo in una catastrofe che cambia la sua vita per sempre. Fa un passo verso l’abisso e viene trasportato nel futuro, pronto a combattere per una vita degna di essere vissuta.Quello che non si aspetta di trovare è una brutale, goffa montagna di muscoli tatuati con un lato tenero che solo a lui è permesso toccare. Eppure, se Laurent vuole guadagnare la libertà, deve spezzare il cuore a quell’uomo che si è preso cura di lui quando ne aveva più bisogno.POSSIBILI SPOILER:**Tematiche:** travel time, asservimento, serial killer, crudeltà, club motociclistico, stili di vita alternativi, disabilità, demoni, tatuaggi, scelte impossibili, inganno, criminalità, scoperta di se stessi, guarigione, verginità, magia nera, gothic.**Genere:** Dark, paranormal romance.**Lunghezza:** 135000 parole (Libro Primo di una serie, può anche essere letto singolarmente).AVVERTIMENTI: Questa storia contiene scene di violenza, linguaggio offensivo e personaggi moralmente ambigui.
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