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Michail Bulgakov, Cronaca Di Una Vita

La prima traduzione italiana della biografia definitiva di Michail Bulgakov a firma di Marietta Čudakova, maggiore “esperta bulgakoviana” di tutti i tempi. L’edizione italiana, nella scrupolosa traduzione e curatela di Claudia Zonghetti, ci presenta la versione aggiornata (di prossima pubblicazione in Russia) del testo originale pubblicato in Unione Sovietica nel 1988, in piena perestrojka.
Se Bulgakov è, innanzitutto e soprattutto, l’Autore del Romanzo eletto da intellettuali e lettori di tutto il mondo a “opera narrativa più significativa del XX secolo”, questa della Čudakova è l’unica biografia capace di ridare letteralmente “vita” al percorso umano e letterario dello Scrittore – emblematicamente parallelo a quello artistico e
spirituale del suo Maestro – sullo sfondo del complesso background storico e sociale che caratterizzò la turbolenta epoca sovietica. La prima (e ad oggi unica) biografia al mondo a basarsi sull’integrità degli archivi personali dello Scrittore, consegnati alle sue autorevoli cure direttamente dalle mani (e dalla voce) della terza e ultima moglie di Bulgakov, cui a sua volta l’Autore in punto di morte (1940) aveva affidato il lascito editoriale e morale della sua opera (quasi integralmente inedita), insieme all’ultimo e disperato suo appello: “Che leggano!”

(source: Bol.com)

La mia ragazza di Magdalena

«Macchina per scrivere storie», cioè Giorgio Scerbanenco com’era conosciuto nel suo ambiente formato di scrittori di genere e giornalisti di riviste, assunse un numero enorme di pseudonimi per le sue migliaia di romanzi e racconti, prima di approdare alle storie della Milano Nera, della Milano Calibro Nove, con cui inventava il nero italiano e il mitico investigatore Duca Lamberti. Gli servivano per intercettare quanto più poteva del gusto di massa, che accontentava sfruttando ogni possibile suggestione. Con lo pseudonimo di John Colemoore, e con i quattro romanzi del cosiddetto «ciclo del Nuovo Messico», sceneggiava, per i lettori assetati di sogni e di evasioni (ossia: di narrativa), le immagini del deserto americano con i suoi pistoleri solitari e i desperados, venuti dai western più in voga e certamente dal cow boy più malinconico di tutti, Gregory Peck. Le contaminava con il prototipo anni Quaranta del gangster amaro, vittima della vita e delle circostanze; a lui affiancava il tipo della sgualdrina etica, donna perduta ma dal cuore puro e dalla moralità superiore, amante e amata fino alla rovina totale. È questa la genealogia de *La mia ragazza di Magdalena*. La storia è scritta con la prosa innovativa e ricercata, fatta di parlato veloce, stacchi meditativi e poesia naturale; e lo sguardo è quello triste e pessimista di Scerbanenco: «Non si risale mai. Non si risorge mai».

Mia madre è un’arma

“Sono poesie bambine, sono volatili, sono piccoli animali molto vispi, sono magnificamente esili. Schiette, bizzarre, leggere, un poco feroci, profonde, tenere. Con uno sguardo nitido sul niente del mondo, il prodigioso ordinario niente di tutti i giorni, che i gemelli vedono col loro sbirciare da un punto di lato, da un grande silenzio, da un ciondolare di ore che sembrano a perdere e invece diventano questo oro delle loro parole. Sono poesie che sembrano sgusciate via, saltate fuori dal loro nascondiglio spesso domestico, come nate per distrazione, con la loro piccola rivelazione gigante, col loro valere per chiunque le leggerà.” Mia madre è un’arma è la prima raccolta poetica dei registi (e gemelli) Damiano e Fabio D’Innocenzo, un’opera scritta a quattro mani per raccontare in versi sciolti del tempo contemporaneo e dei sentimenti che lo abitano, degli appartamenti in affitto, dei cani amati e dei genitori, del futuro che va registrato e tramandato, della scrittura che – come il cinema – vive di un gesto quotidiano e necessario, radicato nell’intimità delle cose più piccole, microcosmi emotivi, generatori di storie.

(source: Bol.com)

Mia figlia è un’astronave

*Il difficile non è diventare padre. Il difficile è esserlo. *
Napo è uno di quelli che, se può sbagliare qualcosa, la sbaglia. Ha quasi trent’anni e vive ancora come un adolescente, complici il lavoro di musicista e una storia d’amore finita decisamente male. Avrebbe bisogno del consiglio di un padre, ma il suo è un tipo davvero strano – un avvocato con la passione per l’edilizia – e tra loro è un continuo duello a chi combina il guaio peggiore. Poi, durante una festa, arriva il colpo di fulmine con una ragazza, Viola, che come per magia pare essere la grande occasione per diventare finalmente adulto. Se non fosse che è già fidanzata con un altro… Jacopo è tutto il contrario di Napo: preciso, maturo e affidabile, a volte persino troppo. Da quando è diventato papà della piccola Vittoria, ha scoperto non solo la gioia più assoluta ma anche una naturale predisposizione a fare il “mammo”, insospettabile persino per lui. Avere figli però non è solo rose e fiori: col passare del tempo, certi istinti giovanili tornano a farsi vivi, le notti insonni si accumulano, mentre fatalmente si complica il rapporto con la sua compagna… Viola. Senza abbandonare la naturale vena umoristica che colora tutte le espressioni del suo poliedrico talento, con questo romanzo Francesco Mandelli rivela il suo lato più tenero e profondo, raccontando con disarmante sincerità le paure degli uomini, eterni adolescenti e padri imperfetti.
«Un racconto di formazione che tocca temi profondi con uno stile leggero» – *Rolling Stone *
«Una commedia contemporanea tenera e ironica sulle difficoltà e la tenerezza dei nuovi“mammi” – IoDonna.it
«Un libro che racconta tutta l’ondata di emozioni che arrivano a un uomo quando diventa padre» – *Vanity Fair*
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### Sinossi
*Il difficile non è diventare padre. Il difficile è esserlo. *
Napo è uno di quelli che, se può sbagliare qualcosa, la sbaglia. Ha quasi trent’anni e vive ancora come un adolescente, complici il lavoro di musicista e una storia d’amore finita decisamente male. Avrebbe bisogno del consiglio di un padre, ma il suo è un tipo davvero strano – un avvocato con la passione per l’edilizia – e tra loro è un continuo duello a chi combina il guaio peggiore. Poi, durante una festa, arriva il colpo di fulmine con una ragazza, Viola, che come per magia pare essere la grande occasione per diventare finalmente adulto. Se non fosse che è già fidanzata con un altro… Jacopo è tutto il contrario di Napo: preciso, maturo e affidabile, a volte persino troppo. Da quando è diventato papà della piccola Vittoria, ha scoperto non solo la gioia più assoluta ma anche una naturale predisposizione a fare il “mammo”, insospettabile persino per lui. Avere figli però non è solo rose e fiori: col passare del tempo, certi istinti giovanili tornano a farsi vivi, le notti insonni si accumulano, mentre fatalmente si complica il rapporto con la sua compagna… Viola. Senza abbandonare la naturale vena umoristica che colora tutte le espressioni del suo poliedrico talento, con questo romanzo Francesco Mandelli rivela il suo lato più tenero e profondo, raccontando con disarmante sincerità le paure degli uomini, eterni adolescenti e padri imperfetti.
«Un racconto di formazione che tocca temi profondi con uno stile leggero» – *Rolling Stone *
«Una commedia contemporanea tenera e ironica sulle difficoltà e la tenerezza dei nuovi“mammi” – IoDonna.it
«Un libro che racconta tutta l’ondata di emozioni che arrivano a un uomo quando diventa padre» – *Vanity Fair*

Mia Cognata, La Mia Allieva, La Mia Amante

**Carlos è felicemente sposato, ma scoprirà presto che cognata è una forza della natura che lo sedurrà e gli farà scoprire le delizie dell’infedeltà.
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Questa è la storia di come sono stato sedotto dalla mia preziosa cognata di come sono stato infedele per la prima volta. **
* **“Mi baciò così appassionatamente, così sensualmente, così ardentemente… Non avevo baciato nessun altro, in dodici anni, a parte sua sorella, così mi fu facile farmi trasportare dall’erotismo della sua lingua e delle sue labbra, e ricambiai al suo bacio con tutto me stesso.
Fu il bacio più delizioso ed emozionante che avessi mai provato, e la mia mente mi abbandonò in un istante, facendomi arrendere completamente alla libidine.”** *
***Romanzo riservato ad un pubblico maggiorenne per la presenza di scene esplicite**

La mia autobiografia (70% Vera 80% Falsa)

*Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc *
Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza – pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”. Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com’è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un’opera surreale – non esiste altro modo per definirla – che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.
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### Sinossi
*Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc *
Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza – pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”. Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com’è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un’opera surreale – non esiste altro modo per definirla – che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.

MÉTO. La Casa

Su un’isola deserta, in una grande Casa, 64 ragazzi vivono isolati dal resto del mondo: divisi in gruppi, ciascuno con un colore diverso, devono obbedire agli ordini dei Cesari, che li sorvegliano a vista, li puniscono quando non osservano le regole e soprattutto vietano loro di fare domande. La loro paura più grande è crescere troppo, ed essere portati via dalla Casa. Ma verso quale destinazione?Méto è un Rosso, uno dei più grandi. Non ha nulla da perdere, anzi è disposto a tutto pur di conoscere la verità: dove si trovano lui e i suoi compagni? Perché non ricordano nulla della vita prima della Casa? Quale futuro li attende? È venuto il momento di ribellarsi, e niente sarà più come prima.
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### Sinossi
Su un’isola deserta, in una grande Casa, 64 ragazzi vivono isolati dal resto del mondo: divisi in gruppi, ciascuno con un colore diverso, devono obbedire agli ordini dei Cesari, che li sorvegliano a vista, li puniscono quando non osservano le regole e soprattutto vietano loro di fare domande. La loro paura più grande è crescere troppo, ed essere portati via dalla Casa. Ma verso quale destinazione?Méto è un Rosso, uno dei più grandi. Non ha nulla da perdere, anzi è disposto a tutto pur di conoscere la verità: dove si trovano lui e i suoi compagni? Perché non ricordano nulla della vita prima della Casa? Quale futuro li attende? È venuto il momento di ribellarsi, e niente sarà più come prima.

Messer Taddeo

Scritto in esilio tra il 1832 e il 1834, quando fu pubblicato a Parigi, Messer Taddeo racconta la storia d’amore tra Taddeo Soplica e Sofia, sullo sfondo della rivolta della città lituana di Soplicowo contro la dominazione russa, nell’arco di sole sei giornate tra il 1811 e il 1812. Intrecciando le vicende familiari dei protagonisti con le rivendicazioni di un’ideale patria polacca, in un microcosmo sociale di straordinaria pregnanza, Mickiewicz dà vita a uno dei maggiori poemi epici della modernità, tradotto da Silvano De Fanti in versi fluidi e incisivi che ne rispettano ritmo e forza espressiva.

(source: Bol.com)

Messe Nere

ATTENZIONE! CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO – NARRATIVA EROTICA – CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.
Venezia, palazzo Basadonna.
Erotismo, sesso sfrenato, scambi di coppia. Amanda è disposta a tutto pur di far parte dell’elite veneziana, anche organizzare delle fittizie orge sataniche per intrattenere annoiati aristocratici, coltivare amicizie altolocate e ottenere favori.
Quello che Amanda ancora non sa è che, per una imprevista coincidenza, invocherà un vero demone dal profondo dell’inferno che prenderà possesso del giovane e aitante presidente Nardini, un politico di spicco in ascesa.
Da quel momento tutto cambia. Gli affari della Marchesa Albricci-Pigazzi prendono un’inaspettata piega, il marito di Amanda si troverà sull’orlo della bancarotta e un inspiegato omicidio, di chiara matrice satanica, dovrà essere risolto.
Ma il piano di Esfeniel, il demone che ha preso possesso del presidente Nardini, deve ancora mettersi in atto. Non ha ancora finito il suo compito sulla terra.
Venite a scoprire il mistero di Messe Nere, una storia ambientata tra i lussuosi palazzi veneziani, nel mezzo della Venezia che conta. Un libro ricolmo di eccitante sesso e tanti misteri ancora da svelare.
Tag: erotici, erotico, erotismo, rosa, romance, amore, fantasy, italiano, letteratura erotica, avventura, sesso, anale, selvaggio, estremo, sesso a tre, orgia, orge, libri, libro, ebook, kindle, romanzo, romanzi, racconto, racconti
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### Sinossi
ATTENZIONE! CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO – NARRATIVA EROTICA – CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.
Venezia, palazzo Basadonna.
Erotismo, sesso sfrenato, scambi di coppia. Amanda è disposta a tutto pur di far parte dell’elite veneziana, anche organizzare delle fittizie orge sataniche per intrattenere annoiati aristocratici, coltivare amicizie altolocate e ottenere favori.
Quello che Amanda ancora non sa è che, per una imprevista coincidenza, invocherà un vero demone dal profondo dell’inferno che prenderà possesso del giovane e aitante presidente Nardini, un politico di spicco in ascesa.
Da quel momento tutto cambia. Gli affari della Marchesa Albricci-Pigazzi prendono un’inaspettata piega, il marito di Amanda si troverà sull’orlo della bancarotta e un inspiegato omicidio, di chiara matrice satanica, dovrà essere risolto.
Ma il piano di Esfeniel, il demone che ha preso possesso del presidente Nardini, deve ancora mettersi in atto. Non ha ancora finito il suo compito sulla terra.
Venite a scoprire il mistero di Messe Nere, una storia ambientata tra i lussuosi palazzi veneziani, nel mezzo della Venezia che conta. Un libro ricolmo di eccitante sesso e tanti misteri ancora da svelare.
Tag: erotici, erotico, erotismo, rosa, romance, amore, fantasy, italiano, letteratura erotica, avventura, sesso, anale, selvaggio, estremo, sesso a tre, orgia, orge, libri, libro, ebook, kindle, romanzo, romanzi, racconto, racconti

Messaggeri dell’oscurità

Un piglio rapido e pratico, una battuta sempre pronta, frequenti errori e scherzi del caso, e molta tenacia: queste sono le componenti dei casi dell’ispettrice Petra Delicado e del suo vice Fermín Garzón, suo alter ego e complemento insostituibile. Questo caso parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L’impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall’inferno della psicosi. Ma è solo l’apparenza. Un passo dietro l’altro Petra e Garzón si inoltrano nell’imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall’inferno della storia.

Le menzogne del Web

La tanto decantata ‘democrazia digitale’ si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. Serve un antidoto, ed è questo che Charles Seife ha voluto scrivere. In tono canzonatorio, irriverente e illuminante, Seife svela i meccanismi delle molte ‘bufale’ che circolano online, analizzandone i meccanismi di propagazione e i punti deboli, per fornire al lettore uno strumento, oggi quanto mai necessario, di difesa. La rivoluzione digitale ha cambiato in meglio il nostro mondo, ora spetta a tutti noi cambiare in meglio la Rete.
(source: Bol.com)

Menti, cervelli e programmi. Un dibattito sull’intelligenza artificiale

La provocazione lanciata da John R. Searle, del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Berkeley, a tutto il mondo dell’Intelligenza Artificiale ha suscitato una clamorosa polemica che vede contrapposti matematici, biologi, filosofi, psicologi, epistemologi e, naturalmente, ricercatori e cultori di I.A., su interrogativi che ancora oggi non hanno avuto una risposta definitiva.
L’intelligenza umana può essere simulata o addirittura riprodotta? I processi mentali possono avvenire anche al di fuori del cervello? E un computer, opportunamente programmato, può capire, imparare, individuare i propri errori e correggerli in base a conoscenze già presenti in memoria o successivamente acquisite? Può divenire una *mente*?
Il dibattito che da questi interrogativi è scaturito, ripercorre un po’ tutta la storia della ricerca sulla conoscenza e sulla intelligenza umana: la polemica è spesso aspra, sempre molto vivace, ricca di riflessioni e spunti affascinanti.
La presentiamo ai lettori italiani con una introduzione di Tonfoni e Schneider che indaga il background storico, filosofico e psicologico di questa problematica.
* **Graziella Tonfoni** è ricercatrice in linguistica generale presso l’Università di Bologna. Ha svolto ricerche di linguistica testuale, teoria della comunicazione e intelligenza artificiale presso Università straniere: europee (Universitat Konstanz) e statunitensi (M.I.T., Harvard Univ., Cornell Univ., Univ. of Illinois). Autrice di numerosi testi e articoli, cura in particolare una collana su processi cognitivi, comprensione linguistica e intelligenza artificiale.*

La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano più complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale più ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.
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La mente inquieta

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente ‘anti-dialettico’, in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.

(source: Bol.com)

Mendel E L’Invasione Degli OGM

Nel secolo di Mendel le idee sulla vita e sulla procreazione sono ancora molto confuse. Il nostro Gregorio vive in campagna fra fiori e pecore. Per studiare entra in monastero e si avvicina alle scienze naturali, la biologia, l’erboristeria. E così, tra un esperimento e l’altro, tra piselli dai fiori rosa e piselli dai fiori bianchi, diventa il grande papà della genetica. Riesce a spiegare i meccanismi dell’ereditarietà. Mendel amava la natura e oggi sarebbe dalla parte di chi la difende. Età di lettura: da 8 anni.
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