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I miracoli accadono. Dalla medium più famosa di tutti i tempi storie e messaggi dal mondo dello spirito

Fra le migliaia di persone che si rivolgono a Rosemary Altea quando perdono una persona cara ci sono capi di stato, personaggi famosi, ma anche moltissimi uomini e donne comuni. Tutti, indistintamente, le riconoscono la capacità di infondere nei momenti più dolorosi della vita un messaggio di speranza, tutti trovano in lei una grande fonte di serenità e conforto. Gli incontri raccolti in questo libro – molti dei quali avvenuti in Italia durante l’ultima visita dell’autrice nel maggio 2008 – raccontano storie eccezionali e profondamente commoventi e testimoniano la possibilità di mantenere un legame di amore con i defunti, un contatto pieno di luce e armonia. **

I Miracoli Accadono

Medium e guaritrice, da molti anni Rosemary Altea mette a disposizione di migliaia di persone il suo dono straordinario: comunicare con i defunti, per riportare pace e serenità nei cuori di chi pensa di averli perduti per sempre. Ispirata da Aquila Grigia, l’antico sciamano suo spirito guida, l’autrice si pone in ascolto di tutte le persone che, colpite da un lutto fra i loro affetti più cari, le chiedono aiuto e conforto. In questo libro, racconta gli incontri struggenti avvenuti durante una sua recente visita in Italia: a Bologna riporta a una madre annientata dal dolore le parole tenerissime del suo bambino; a Milano infonde coraggio a una coppia di genitori in pena per i due figli morti giovanissimi a poca distanza di tempo l’uno dall’altra; a Roma rassicura un marito sullo stato della moglie, strappatagli da un cancro. Le testimonianze si mescolano ai preziosi insegnamenti racchiusi nelle riflessioni di Rosemary, verità piene di sensibilità e di saggezza che ci arricchiscono e ci rendono migliori. I nostri defunti sono ancora con noi, non dobbiamo temere che ci abbandonino o che ci serbino rancore per qualche evento avvenuto in passato, e soprattutto ora sono in pace, e desiderano ardentemente comunicarci parole d’affetto per farci ritrovare la speranza e il sorriso. Il messaggio, che fa vibrare le corde più sensibili dell’anima, è un grande abbraccio pieno d’amore: i miracoli accadono. Per riconoscerli basta aprire il nostro cuore e ascoltare la nostra voce interiore.
(source: Bol.com)

Mio zio, un eroe del secolo

La tragedia del primo presidente socialista del Sud America. Il boicottaggio della CIA e le proteste popolari. Poi la rivolta dei militari e la disperata resistenza all’interno del palazzo della Moneda. La fine di un’illusione. 25 anni dal golpe cileno.

Mio signore, mio carnefice

Difficile per Zahra, giovane libanese, volersi bene quando i primi a non darle affetto sono stati i genitori: il padre, severo e inflessibile, sempre pronto a biasimarla, e la madre, che per anni si è servita di lei, bambina, per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Difficile per lei amare il proprio corpo e provare piacere quando quel corpo è stato usato e poi abbandonato e ora fa di lei una donna “immorale”. Stretta in una morsa tra la famiglia soffocante e un matrimonio sbagliato che non le ha aperto la tanto sperata via di fuga, Zahra trova se stessa e la libertà nella Beirut devastata dalla guerra civile. E questo grazie all’incontro con un cecchino, uno degli uomini senza volto che dall’alto dei tetti decidono in maniera arbitraria dei destini altrui. È nel rapporto con quel “dio della morte” che Zahra riscopre paradossalmente la vita. È in quella relazione clandestina, iniziata come violenza e continuata come ossessione irrinunciabile, che conosce l’amore e la speranza nel futuro. Ma potrà essere solo una pace fragile, segnata com’è dal senso di colpa e dall’incubo dei tempi. Attraverso la sua protagonista, emblema di ogni donna oppressa ma anche di ogni vittima della follia della guerra, Hanan al-Shaykh ci regala un ritratto indimenticabile dell’innocenza distrutta dalla violenza.
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Il mio paese inventato

Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese. Come i personaggi di alcuni suoi romanzi memorabili, Isabel Allende, segnata da un doloroso senso dell’esilio, torna con il ricordo alle sue radici, a un paese ormai “inventato” e sfocato per la lunga distanza, i traumi del golpe, la diaspora della famiglia, la sua odissea intessuta di passioni, drammi, successi. Oggi, dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, al Cile di Isabel, immaginato e sognato, custodito come paesaggio interiore e abitato dagli spiriti dei defunti, si sovrappone un luogo finalmente reale: l’orgoglio felice delle radici, il piacere di riscoprire una parte silenziosa di se stessa dentro la familiarità delle parole, la curiosità delle conversazioni, la sorpresa dei comportamenti, l’incanto dei paesaggi luminosi, il calore e l’eccentrica vitalità dei suoi compatrioti. Così un luogo della mente diventa la tangibile terra delle origini e, se tutto questo non basta a cancellare il dolore dell’esilio, serve a dare un senso e un valore alla nostalgia.

Il Mio Mondo Bruciato

Earthworks è un romanzo che, oltre alla sua perfetta impostazione e all’esemplare ritratto psicologico di un’umanità affamata e caduta in un baratro spaventoso a causa dei mille errori commessi nel nostro secolo, offre un esempio brillante di stile, uno stile raffinato ed elegante. La mia terra bruciata è un romanzo che segna una nuova tappa nell’evoluzione della narrativa sociologica, in una fusione ideale dei migliori classici di questo genere e delle raffinate invenzioni stilistiche e psicologiche di Aldiss, non priva di toni agghiaccianti la cui intensità ricorda le migliori pagine di Poe, di descrizioni nelle quali si può ritrovare un po’ della magica atmosfera di Conrad, ma con l’aggiunta di toni esasperati e volutamente truculenti, mai però sforzati o gratuiti. La genialità di Aldiss traspare da ogni pagina di questo affascinante romanzo. Ma secondo noi raggiunge le sue massime espressioni nella descrizione degli incubi di Knowle Noland. soprattutto in quell’undicesimo capitolo che è una vera gemma, un esempio di equilibrio narrativo e di abilità stilistica, che da solo basterebbe a definire positivamente un autore.

Il mio maestro zen ha la coda

L’insoddisfazione è una delle caratteristiche dominanti de l’umanità attuale. Possediamo solo un vago ricordo di quell’armonia in cui un tempo vivevamo e che proveniva dalla consapevolezza di essere parte di un tutto. I gatti sono allora il ponte che ci collega a quel mondo naturale perduto. Sono amici che ci prendono per mano e ci conducono alla scoperta di equilibri dimenticati. E quando li ritroviamo, ci sentiamo subito completi. I monaci orientali dicono che i gatti “insegnano la Via”. E questo perché sembrano possedere le risposte a tutte le domande. Ma soprattutto la capacità di meditare, di vivere con intensità e coscienza ogni singolo istante della giornata. La loro vita è una pratica zen quotidiana.

Minima Moralia

In Minima Moralia behandelt Adorno centrale vragen uit de levenskunst en de levensfilosofie. De titel is een zinspeling op Magna Moralia, een van Aristoteles’ werken over ethiek. Adorno schreef deze 153 zeer persoonlijke mini-essays tijdens de Tweede Wereldoorlog, toen hij in ballingschap was in de vs. Hij plaatst vraagtekens bij de mogelijkheid van een ‘goed leven’ na de verschrikkingen van de eerste 45 jaar van de twintigste eeuw. Soms vormen ze een diepzinnige analyse van wat er mis is met de laatkapitalistische maatschappij, dan weer zijn het poëtische bespiegelingen vol nostalgisch verlangen naar het verloren geluk.
De antwoorden die Adorno geeft zijn origineel en ontnuchterend. Hij laat zijn lezers echter niet zonder hoop achter. Minima Moralia heeft door zijn stilistische vorm en dankzij Adorno’s briljante denkkracht de klassieke status verkregen van een filosofisch-literair juweel.
(source: Bol.com)

Millemondinverno 1986

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.

MillemondiEstate 1988

Fra governi che cadono e risorgono, missili che vanno e vengono, guerre che scoppiano o continuano senza che il mondo se la prenda molto, violenze all’angolo di troppe strade, malattie che non perdonano, non è del tutto paradossale che solo la fantascienza rimanga immutata e sulla cresta dell’onda in questa nostra folle società. Forse perché solo la fantascienza, oggi come ieri, è riuscita a parlare di tutte queste cose senza troppa falsa retorica, senza proporre comode soluzioni di parte, offrendosi come testimone dei tempi. E per farlo può scegliere lo scenario di una gigantesca astronave (come fa Robert Silverberg nel suo più recente romanzo breve), il Giappone agli inizi del secolo, un pianeta dove lo sviluppo è consuetudine sociale, una giungla del sud America, un congresso di fantascienza, o l’interno di una sala corse in un prossimo futuro radioattivo. Perché la fantascienza è libera, e per dire ciò che veramente vuole è capace di tutto.

Millemondi Inverno 1995

Dopo aver pubblicato, nel volume della scorsa primavera, la vasta *prima parte* dell’antologia *Stelle di neutroni* (alla cui introduzione volentieri rimandiamo), ne diamo qui la seconda, non meno vasta e affascinante nei contenuti. Agli autori già affermati il curatore americano, Gardner Dozois, affianca sempre nomi nuovi e “promesse” della sf, secondo uno stile che ha fatto della *Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine* (la rivista da lui diretta) una delle più belle pubblicazioni edite negli USA. Ma Stelle di neutroni – questa vera e propria galassia di storie eccellenti – non contiene soltanto testi tratti dalla *IASFM* : anzi, vuol costituire un’ampia carrellata su quanto di meglio ha prodotto la fantascienza di lingua inglese nell’anno immediatamente precedente alla sua compilazione, e offrirsi ai lettori come una vera e propria enciclopedia sullo “stato dell’arte” in sf. Del resto, basta dare un’occhiata ai nomi degli autori riprodotti in copertina per rendersene conto. A tutti i lettori, dunque, buon divertimento e felici scoperte con le avventure fantastiche, ma mai impossibili, proposte dalla nuova fantascienza anglo-americana degli anni Novanta.

Millemondi Inverno 1986

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.

INDICE
PER VENDICARE L’UOMO 
To Avenge Man 
LESTER DEL REY
DUE TESTE SONO MEGLIO DI UNA
Two Heads Are Better Than One 
SPIDER ROBINSON
MASCHERATA SU DICANTROPUS
The Masquerade On Dicantropus 
JACK VANCE
SPIAGGIA PARADISO
Paradise Beach 
RICHARD COWPER
MAI VERRA’ LA NOTTE
MARIANGELA CERRINO
MODELLO DUE
Second Variety 
PHILIP K. DICK
CON LA POSTA NOTTURNA
With the Nightmail 
RUDYARD KIPLING
ODISSEA DI CATADONIA
Cathadonian Odissey 
MICHAEL BISHOP
L’ALTRO CAPO DEL FILO
The Other End of the Line 
WALTER S. TEVIS
HEMINGWAY NELLO SPAZIO
Hemingway in Space 
KINGSLEY AMIS
L’ALBERO DEI SOLDI
The Money Tree 
CLIFFORD D. SIMAK
COS’E’ UN NOME
A Rose by Other Name 
CHRISTOPHER ANVIL
NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI
ANNA MARIA COSSIGA
PISTA SPAZIALE
Spacetrack 
ROBERT F. YOUNG
IL RESTO E’ SILENZIO
The Rest is Silence 
CHARLES L. GRANT
LE CASCATE DI GIBILTERRA
Gilbratar Falls 
POUL ANDERSON
VITTORIA VUOTA
Hollow Victory 
TIMOTHY ZAHN
MANNA DAL CIELO
Manna from Heaven 
GEORGE R.R. MARTIN

Millemondi Inverno

Dopo aver pubblicato, nel volume della scorsa primavera, la vasta *prima parte* dell’antologia *Stelle di neutroni* (alla cui introduzione volentieri rimandiamo), ne diamo qui la seconda, non meno vasta e affascinante nei contenuti. Agli autori già affermati il curatore americano, Gardner Dozois, affianca sempre nomi nuovi e “promesse” della sf, secondo uno stile che ha fatto della *Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine* (la rivista da lui diretta) una delle più belle pubblicazioni edite negli USA. Ma Stelle di neutroni – questa vera e propria galassia di storie eccellenti – non contiene soltanto testi tratti dalla *IASFM* : anzi, vuol costituire un’ampia carrellata su quanto di meglio ha prodotto la fantascienza di lingua inglese nell’anno immediatamente precedente alla sua compilazione, e offrirsi ai lettori come una vera e propria enciclopedia sullo “stato dell’arte” in sf. Del resto, basta dare un’occhiata ai nomi degli autori riprodotti in copertina per rendersene conto. A tutti i lettori, dunque, buon divertimento e felici scoperte con le avventure fantastiche, ma mai impossibili, proposte dalla nuova fantascienza anglo-americana degli anni Novanta.

Millemondi Estate 1987

Aprire qualche porta chiusa può riservare spesso delle sorprese, specialmente se le porte in questione si chiudono sul futuro e ad aprirle è la fantascienza. Può succedere di scoprire che la Terra è stata invasa in modo imprevisto e che c’è all’opera una talpa insospettabile. Che anche in futuro si ruberanno diamanti, magari con l’aiuto di una ragazza del passato. Che il razzismo interplanetario non è consigliabile in tutte le occasioni. Che su Marte un irlandese può fare incontri grotteschi e inquietanti. Che giocare a baseball può diventare uno scontro politico non sempre piacevole. Che l’apertura della stagione di pesca non interessa sempre e solo la fauna acquatica. E si possono anche scoprire alcuni racconti che negli ultimi anni hanno vinto tre premi Nebula e due premi Hugo.

INDICE
POLLUCE QUINTO
Just Like a Man 
CHAD OLIVER
SULLE TRACCE DI ELEANOR PETRYK
Stranger in Paradise 
DAMON KNIGHT
LA MIA BARCA
My Boat 
JOANNA RUSS
LA TERRA D’INVERNO
MARCO PENSANTE
PER AMORE
For Love 
ALGIS BUDRYS
FIGLIO DI SANGUE
Bloodchild 
OCTAVIA E. BUTLER
I PRIMITIVI
The Primitives 
FRANK HERBERT
STAGIONE DI PESCA
Fishing Season 
ROBERT SHECKLEY
O PADRONE GENTILE
O Kind Master 
DANIEL F. GALOUYE
NON SI TORNA INDIETRO
PIERO PROSPERI
L’UOMO SENZA UN PIANETA
The Man Without a Planet 
KATE WILHELM
GANGLION
Ganglion 
WAYNE WIGHTMAN
BEISBOL
Beisbol 
BEN BOVA
LA MUSICA DEL SANGUE
Blood Music 
GREG BEAR
TRA TUTTE QUELLE STELLE
Out of All Them Bright Stars 
NANCY KRESS
PELLEGRINO SHANE
See Now, a Pilgrim 
GORDON R. DICKSON

Mille E Una Galassia

Quattordici racconti-premio, quattordici gemme scelte per salutare, dai fatidici anni 2000, il futuro che si è ormai inaugurato. Torna Greg Egan con un’avventura di storia alternativa. Non mancano un giallo fantascientifico con amputazione, un’intricata storia antropologica (di Ursula K. Le Guin) e un’istruttiva avventura di medicina probabile… E questo è solo un piccolo assaggio!
*Supplemento al n. 1493 di Urania
**INDICE**

**Introduzione** |
DAVID G. HARTWELL
**SCOGLIERA**
Reef (2000) |
PAUL J. MCAULEY
**CONTROLLO DI REALTA’**
Reality Check (2000) |
DAVID BRIN
**L’ESPRESSO DEL MILLENNIO**
The Millennium Express (2000) |
ROBERT SILVERBERG
**PAZIENTE ZERO**
Patient Zero (2000) |
TANANARIVE DUE
**L’ULTIMA CENA**
The Last Supper (2000) |
BRIAN STABLEFORD
**I BATTERI DELLA TUBERCOLOSI ENTRANO A FAR PARTE DELL’ONU**
Tuberculosis Bacteria Join UN (2000) |
JOAN SLONCZEWSKI
**IL COMPLEANNO DEL MONDO**
The Birthday of the World (2000) |
URSULA K. LE GUIN
**ORACOLO**
Oracle (2000) |
GREG EGAN
**COCCOLARE AMY**
To Cuddle Amy (2000) |
NANCY KRESS
**MADAME BOVARY, C’EST MOI**
Madame Bovary, C’est Moi (2000) |
DAN SIMMONS
**IL MATRIMONIO DELLA DRIADE**
The Dryad’s Wedding (2000) |
ROBERT CHARLES WILSON
**SETTANTADUE LETTERE**
Seventy-Two Letters (2000) |
TED CHIANG
**DAVID G. HARTWELL**
|
GIUSEPPE LIPPI