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La ragazza che guardava il cielo

In lingua banyoro Zamu indica una sorgente d’acqua apparsa all’improvviso durante un lungo viaggio. In quel nome è già racchiuso il destino della bambina nata in una notte di luna piena, tra le grida di dolore della madre e l’impasto di fango e cenere che da secoli le levatrici spalmano sull’addome delle partorienti. È il 1962, quello stesso giorno l’Uganda ottiene l’indipendenza ma, contro ogni speranza, si avvia a una storia di dittatura, militarizzazione e violenza. Zamu vive tutto questo sulla propria pelle: figlia di un capotribù, cresce forte, intelligente e vitale ma a soli sedici anni viene costretta a sposare, secondo tradizione, un uomo sconosciuto e molto più vecchio. Alla prima vedovanza ne segue una seconda, finché la donna si trova a crescere da sola i figli e a trascinarli con sé in una disperata fuga dalla guerra civile che sta devastando il Paese. Quando ormai crede di aver toccato il fondo, scopre di essere malata. Da dieci anni un nuovo flagello sta seminando morte e distruzione in Africa: l’Aids. Quello che dovrebbe essere il colpo definitivo, si rivela però un’insospettabile ancora di salvezza: Zamu incontra gli uomini e le donne dell’Avsi e del Meeting Point, persone speciali, animate dall’amore per gli altri e illuminate dalla gioia profonda che può essere solo il segno di una forza superiore. Grazie a loro, la donna scopre l’amicizia vera, la generosità dell’altruismo e soprattutto la fede. Nell’esperienza del servizio ai malati lei stessa riuscirà a soddisfare quella sete di assoluto che ha sempre avvertito.
Un storia vera, durissima e commovente, raccolta dalla viva voce di Zamu dal medico italiano che l’ha curata e vista rinascere. Una vita toccata dall’incontro con il mistero del divino che parla al cuore di ognuno di noi.

La ragazza che giocava con il fuoco

Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell’Est. L’inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all’uomo: l’attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, “così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile”, ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un’indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, “la donna che odia gli uomini che odiano le donne”. È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all’intrigo diabolico unisce un’acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile.
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La ragazza che danzava per Mao

Un nuovo caso «politicamente sensibile» per Chen Cao: Jiao, nipote di un’attrice e ballerina che aveva avuto un tempo un rapporto molto speciale con il Grande Timoniere, si è trasferita in un appartamento di lusso nel centro di Shanghai, dove organizza feste e conduce una vita dispendiosa. Come finanzia questo suo costoso stile di vita? Foto? Ricatti? Prostituzione? Si sospetta sia in possesso di documenti compromettenti, che potrebbero danneggiare la reputazione di Mao e il Partito. Chen ha pochi giorni per indagare e scoprire quali segreti la donna nasconde.
(source: Bol.com)

La ragazza caduta dal cielo

Sembra corretto che l’ultima dimora del corpo di una ragazza debba essere in un cimitero. Ma non si tratta di una tranquilla tumulazione. Questa è la scena di un brutale delitto.
Poiché il dottore gli ha severamente vietato di occuparsi di investigazioni, Wexford si trova a Londra per un periodo di riposo e convalescenza. Ma poi scopre che suo nipote Howard sta dirigendo le indagini attorno all’omicidio di Loveday Morgan, il cui corpo è stato abbandonato al cimitero di Renbourne.
Contro il volere di Howard e della sua squadra, Wexford si lascia coinvolgere dal caso. E quando scopre il collegamento con una setta religiosa il cui capo è stato arrestato per crimini di natura sessuale, comincia la caccia…

Radiopirata

È il 1981, Ciccio lavora a Foggia in un negozio di dischi e vuole fare il deejay. Tonio è un genio dell’elettronica, intrappolato nell’officina del padre. Giovanni, bello come Alain Delon, è la grande promessa dell’Aquilana calcio. Teresa, la sua fidanzata, ha deciso, partirà, finirà gli studi e diventerà un medico. E poi Lorenzo, il prete che ama Jimi Hendrix, e irrompe in paese all’alba su una vecchia Citroën. Tre ragazzi, una ragazza e un prete. Un luogo inghiottito nella valle, dove tutto sembra immobile e i segreti germogliano sotto i sassi. Un giorno Ciccio ha un’idea: fare una radio, dare una scossa a quella vita fatta di niente. In un paese dove il mondo arriva in ritardo, la musica si lancerà nell’etere per scorticare il silenzio. E la voce di Lupo Solitario, il mitico deejay, si materializzerà in una notte di tregenda. Le vicende comiche e spietate di un microcosmo in bilico tra la vita e il sogno, tra il dolore e la felicità. «Ecco.» «Ecco cosa?» «Novantanove megaheartz.» «Cosa?» «È la frequenza, la nostra frequenza.» «Vuoi dire che» «Siamo in onda.»

La radice del delitto

Miriam Gardiner è scomparsa all’improvviso durante la sua festa di fidanzamento, mentre gli ospiti assistevano a una partita di croquet. Con lei è anche sparito Treadwell, il cocchiere della villa, e le malelingue sospettano una fuga d’amore. Ma si tratta di una fuga ben strana, perchè il cocchiere viene trovato poco dopo sulle colline di Hampstead, morto ammazzato. E ora Miriam è accusata di omicidio. Monk e la battagliera Hester, divenuta da poco sua moglie, hanno però un’opinione diversa…

Il racconto di Arthur Gordon Pym

Resoconto avventuroso e fantastico di un immaginario viaggio per mare alla ricerca del polo Sud, il romanzo – l’unico nella produzione letteraria di Poe – alterna quadri di autentico orrore e descrizioni immaginifiche, aprendo squarci inquietanti su un cosmo misterioso, sospeso tra il nero infernale dell’isola di Tsalal e il bianco sfolgorante delle nevi perenni.

Racconto azzurro e altre novelle

Tre racconti pubblicati all’età di ventisei anni. Il primo, *La sera*, si basa su una doppia indagine psicologica: una coppia, in viaggio di nozze, si rende conto che il matrimonio non si doveva fare. Il secondo, *Racconto blu*, è una storia fantastica di mercanti che approdano a un’isola misteriosa. L’ultimo, *Il malefizio*, è la storia di una ragazza che nessuno riesce a guarire finchè non viene affidata a un stregone, il quale scopre la fattura provocata dalla gelosia di un’altra donna.

Racconti dimenticati

Appuntamento, Una storia d’amore, Due sposi molto giovani, Il figlio, Le due sorelle, La moglie brutta, Lettere d’amore, Peccati, e molti altri: il libro raccoglie i racconti giovanili non compresi nello Scialle andaluso, una scelta di storie e novelle disperse in giornali e riviste, e un gruppo di «aneddoti infantili» che la stessa Morante progettava di pubblicare. Un caleidoscopio di storie, un prezioso laboratorio per i grandi romanzi futuri in cui già fanno la loro comparsa, intrecciandosi, fulminee istantanee di vita, racconti di metamorfosi e di demenze, allegri ricordi giovanili. Completa questa nuova edizione il racconto ritrovato tra le carte della scrittrice, In peccato mortale : l’atmosfera e il paesaggio nei quali si muove Antonina, la protagonista, ricordano quelli della Ciociara di Alberto Moravia.

I racconti di un giovane medico

«…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto». Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, in cui il grande scrittore rivela la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.Michail A. Bulgakovnacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista «Rossija» cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse fu dato alle stampe soltanto dopo il 1965. La Newton Compton ha pubblicato Cuore di cane, Il maestro e Margherita e Romanzi e racconti.

Racconti di Sarajevo

Legati a una città dal tragico destino, Sarajevo, i racconti qui presentati sono una parte significativa anche se piccola del grande affresco bosniaco che Andric ha tracciato con tutta la sua opera. Di questa città-simbolo lo scrittore ha delinato con acuto realismo e con paziente studio psicologico le caratteristiche fondamentali attraverso secoli di storia. Il passato è una chiave per intendere il presente, e questi racconti, letti oggi, acquistano un sapore proferico e aiutano a capire il conflitto il corso.
Racconti di Sarajevo è una raccolta di racconti di Ivo Andrić uniti dall'ambientazione: la Sarajevo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, tutto il vissuto e il quotidiano che diventa storia di una città martoriata attraverso la vita dei suoi abitanti.

Racconti di Montalbano

Da La prima indagine di Montalbano, dove Salvo Montalbano è un semplice vicecommissario che sogna di essere trasferito in un paese di mare, fino a La finestra sul cortile, ultimo in ordine di tempo e sinora inedito in volume, un vero regalo di Camilleri ai suoi lettori: lungo diciannove racconti, scelti e ordinati personalmente dall’autore per questa antologia, si dipana la carriera del più amato commissario d’Italia e la straordinaria amicizia fra lo scrittore e il suo personaggio.

I racconti delle fate

Questo libro di storia potrebbe contenere numerosi refusi e parti di testo mancanti. Solitamente gli acquirenti hanno la possibilita di scaricare gratuitamente una copia scansionata del libro originale (senza refusi) direttamente dall’editore. Il libro e Non illustrato. 1903 edition. Estratto: … Qua, qua, qua, qua; io sono medico, io guarisco la gente da tutti i mali e da tutte le pazzie, fuori che da quella d’amore. Trotona sbalordita da questo portento non veduto mai in vita sua, grido sagrando come un vetturino: –Affennenio! che bel pasticcio. Lo voglio per me. Qua, Viso-sudicio: quanto ne chiedi?–Il solito prezzo, –ella disse–dormire nella sala degli Echi, e nient’altro.–Sta bene; e ti voglio dar per giunta anche questa moneta–disse Trotona, fuor di se dall’allegrezza di avere avuto il pasticcio. Fiorina se ne va via ringraziando, tutta contenta per la speranza che questa volta il Re avrebbe sentita la sua voce. Appena venne la notte, ella si fece condurre nella sala degli Echi, colla passione che la struggeva, che il cameriere mantenesse la parola e che, invece di dare al Re il solito oppio, gli mettesse innanzi qualche altra bevanda da tenerlo desto; quando pote figurarsi che tutti dormissero, ella ricomincio i sui pietosi lamenti: –A quanto pericolo non sono io andata incontro, –ella diceva–per venirti a cercare, mentre tu mi fuggi e vuoi sposare Trotona! Che t’ho io fatto, crudele, per scordarti cosi i tuoi giuramenti? Rammentati almeno qualche volta della tua metamorfosi, del mio amore e dei nostri teneri colloquj!–Ella ripete questi colloquj a uno a uno, e con tanta fedelta di memoria, da far vedere che per lei non c’era altra cosa al mondo, che le fosse piu cara di questi ricordi. Il Re non dormiva punto, e sentiva cosi distintamente la voce di Fiorina e tutte le sue parole, che non sapeva raccapezzarsi da dove venissero: ma il suo cuore, teneramente commosso, gli fece ricordare…”

Racconti brevi. Storie allegre

Sono racconti in cui la libertà inventiva dell’autore irrompe con freschezza e l’impianto fiabesco viene reso con moderno realismo: l’irrivente impertinenza si alterna alle pause ammonitrici, imposte sempre comunque da un ovvio buon senso. E proprio qui sta la modernità di Collodi, per questo la sua attualità è rimasta fino a oggi inalterata, non solo nel Pinocchio, ma anche in queste opere cosiddette “minori”.