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La rivincita di una libraia

«Una riuscitissima favola moderna. Davvero irresistibile.»USA Today«Con uno stile evocativo e commovente, Cynthia Swanson affronta l’eterna domanda: come sarebbe la mia vita se…?»Publishers Weekly«Un debutto straordinario e appassionato. Una storia di libertà, indipendenza e amicizia.»Library JournalUna libreria da salvareDue vite tra cui scegliereE la felicità come unico traguardoSi dice che la vita sia tutta una questione di scelte: si prende una strada, ma poi si vorrebbe tornare indietro, convinti che tutto avrebbe potuto essere diverso.  È quello che sta capitando a Kitty che, a trentotto anni, delusa dall’uomo che credeva essere l’amore della sua vita, ha preferito restare sola e circondarsi di pochi affetti sicuri. La sua unica vera gioia è una piccola libreria che ha aperto insieme all’amica del cuore Frieda. Ora, però, è un momento difficile per gli affari. Kitty lo sa bene ma non ha intenzione di mollare, perché non riesce a immaginarsi una vita diversa da quella in cui si sente al sicuro. Eppure, proprio adesso inizia a sognare di essere la bella Katharyn, una donna che ha fatto altre scelte. Accanto a lei un marito premuroso, tre splendidi figli, di cui fa la mamma a tempo pieno, e uno stuolo di amici che la ammirano e la fanno sentire amata. All’inizio Kitty sembra non dare troppo peso a questi sogni che la visitano quasi ogni notte. Ma più cresce l’incertezza su quel che sarà di lei, più si chiede se non sia arrivato il momento di una svolta. Forse non è un caso che la vita che sogna sia tanto diversa dalla sua. Adesso Kitty non dovrà far altro che ascoltare il suo cuore e capire quali sono i suoi veri desideri. Perché il confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è molto sottile e quando sogno e realtà si mescolano, le conseguenze sono del tutto imprevedibili. Con La rivincita di una libraia, suo romanzo d’esordio, Cynthia Swanson ha subito scalato le classifiche grazie al passaparola entusiasta di lettori e librai. Il suo successo è stato tanto dirompente che ne verrà tratto un film prodotto e interpretato da Julia Roberts. Una storia sulle occasioni della vita e sulla forza di affrontare anche scelte scomode. Perché tutti abbiamo immaginato di vivere una vita diversa, ma non sempre i sogni sono meglio della realtà.

La rivincita di Capablanca

Il nuovo romanzo di Fabio Stassi è la storia di José Raùl Capablanca, che fu bambino prodigio e conquistò il titolo di campione del mondo nel 1921. Amato dalle donne e rispettato dagli avversari, almeno fino a quando non fu scaraventato giù dal trono troppo presto per mano di un suo ex amico, Aleksandr Aljechin, il miglior giocatore di Russia: uno disposto a tutto per gli scacchi, fuggito dalla rivoluzione d’ottobre e approdato in seguito alla corte dei gerarchi nazisti. La storia di Capablanca è la storia del loro duello. L’offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita.

La rivincita del conte

Inghilterra, 1817 – Dopo sei anni Rachel Meredith, ricca e bella ereditiera, rivede Connor Flinte, il maggiore irlandese che ha abbandonato alla vigilia delle nozze, e scopre che ora è di¬ventato conte. Lei vorrebbe evitare qualunque tipo di rapporto con quell’incallito dongiovanni, ma purtroppo le circostanze le sono avverse e gli incontri diventano frequenti. Così, quando la buona società londinese comincia a fare dei pettegolezzi su di loro, Connor le propone un patto…
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### Sinossi
Inghilterra, 1817 – Dopo sei anni Rachel Meredith, ricca e bella ereditiera, rivede Connor Flinte, il maggiore irlandese che ha abbandonato alla vigilia delle nozze, e scopre che ora è di¬ventato conte. Lei vorrebbe evitare qualunque tipo di rapporto con quell’incallito dongiovanni, ma purtroppo le circostanze le sono avverse e gli incontri diventano frequenti. Così, quando la buona società londinese comincia a fare dei pettegolezzi su di loro, Connor le propone un patto…

Rivergination

La rivergination si fa per evitare la svalutation e favorire la devolution. È l’ultima moda della chirurgia estetica: qualche minuto e voilà, ci si ritrova candide e immacolate stile prima comunione. Un po’ come quando vuoi vendere la macchina e azzeri il contachilometri per farla sembrare nuova. Questa è solo una delle ultime pazzie della nostra cronaca quotidiana che Luciana Littizzetto affronta, strapazza e, con una strepitosa catarsi comica, trasforma in irresistibili gioielli di umorismo. Fra gli altri obiettivi della sua raffinata perfidia ci sono ovviamente gli uomini: quelli a cui non devi chiedere mai perché tanto è inutile, quelli che in pigiama sembrano pepiere da pizzeria e si alzano a metà “ciupa dance” per leggere un sms. Ma anche, da donna a donna, consigli per pippe calzearete alle prese con l’esperienza traumatica dell’imbefanimento. Un capolavoro di satira, che sa cogliere come nessun altro gli aspetti privati delle faccende pubbliche e quelli comuni delle nostre vite private. E quando leggendo ci si accorge che sì, è proprio come è successo a noi, ecco che si scatena il miracolo del comico. E allora si ride davvero.

La rivelazione

La vita era già abbastanza dura. Bisognava combattere contro gli alieni, salvare la Terra e nello stesso tempo vivere una vita normale. Marco, gli altri Animorph e Ax ormai ci erano abituati. Ma ora qualcosa è cambiato. L’invasione della Terra da parte degli Yeerk era cominciata in maniera occulta, segreta. Ma adesso la faccenda sembra evolversi diversamente. Persino il padre di Marco comincia a parlare di un progetto segretissimo a cui sta lavorano, un progetto che riguardo lo Spazio Zero… Marco ancora non sa se suo padre è un Controller. Ma sa per certo che questa volta non permetterà agli Yeerk di averla vinta. Si sono già presi sua madre ma non avranno suo padre, perché per salvarlo Marco ha intenzione di fare qualunque cosa.

La rivale

Questo straordinario racconto su Maria Callas esce in occasione del trentesimo anniversario della misteriosa scomparsa della grande cantante lirica. E’ la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale (nel racconto Carmela Babaldi). Questo inedito e poco celebrativo punto di osservazione consente a Schmitt di evitare la solita biografia agiografica e di regalarci un racconto dissacrante e divertente ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica. Carmela Babaldi che prima dell’avvento della Callas era stata il soprano più amato dal pubblico torna dall’”esilio” argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. E’ ormai una donna anziana inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l’atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per Carmela Babaldi questo è un colpo e solo il primo che la trascinerà in una straziante (ma anche per i lettori comica) rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all’inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell’ascesa e del trionfo di Maria Callas. Schmitt oltre a confermarsi straordinario narratore è un conoscitore raffinato della musica classica e lirica (vedi La mia storia con Mozart) e questo racconto è anche una deliziosa introduzione alle gioie dell’opera e del bel canto. In appendice una discografia ragionata e una cronologia di Maria Callas.

La riva del silenzio

Un giovane prigioniero di guerra nordcoreano, ribattezzato Yohan dagli americani, viene mandato via nave in Brasile perché si ricostruisca una vita dopo gli orrori di un conflitto che ha finora poco interessato la letteratura. Grazie all’abilità manuale di cui ha dato prova al campo, viene assegnato come aiutante alla bottega di un sarto giapponese, a sua volta emigrato, a sua volta spaesato. Ed è grazie al silenzio leggero, colmo di gentilezza, saggezza ed empatia, del sarto, e all’incontro con due straordinari ragazzi di strada brasiliani, che Yohan a poco a poco comincia a rinascere, a creare legami di affetto, e perfino a sognare. L’atmosfera magica inserisce questa storia in un percorso di speranza che la porterà a una conclusione felice.

Il rituale dell’ombra

Aprile 2005. A Gerusalemme, un archeologo viene ucciso con uno strano rituale, e la pietra di Thebbah, un prezioso reperto risalente alla costruzione del tempio di Salomone, scompare. La sera stessa, a Roma, nel corso di un ricevimento a palazzo Farnese sede dell’ambasciata francese, un’esperta di manoscritti antichi subisce la stessa sorte. Tre colpi di lama, alla spalla, alla nuca e alla faccia. Antoine Marcas, commissario parigino e massone, inizia a indagare insieme a Jade, responsabile della sicurezza e amica della vittima. Marcas riconosce nel modus operandi un antico rituale massonico, che rimanda a Hiram, architetto del tempio di Salomone. Dagli indizi raccolti, comincia a delinearsi l’ombra di Thule, una società segreta da sempre avversaria della massoneria e che influenzò anche il nazismo. I suoi adepti da sempre sono in cerca del segreto del rituale dell’ombra, che mette in contatto con l’Architetto Supremo. Per farlo è necessaria una pozione la cui composizione è sconosciuta, ma che può avere immense applicazioni. Per questo i seguaci di Thule la inseguono da secoli, a qualunque costo. Ben presto l’indagine di Marcas e Jade assume i tratti di una discesa agli inferi, di un viaggio pericoloso nel cuore marcio delle sette massoniche, nei rigagnoli più oscuri della storia del III Reich, fino agli intrighi attuali.

Il ritratto di Elsa Greer

Per la giuria non c’erano stati dubbi. A uccidere il geniale pittore Amyas Crale era stata la moglie Caroline, in procinto di essere abbandonata per una giovane modella. Tutte le prove erano schiaccianti e la donna inoltre, durante tutto il processo, aveva mantenuto un comportamento decisamente remissivo, quasi volesse ammettere lei stessa la propria colpa. Sedici anni dopo, per&ograve, alla figlia di Caroline viene consegnata una lettera della genitrice che, nel frattempo, &egrave morta in carcere. In essa la donna rassicura la figlia, dichiarandole di essere innocente. La situazione si presenta decisamente oscura. Se Caroline era innocente perch&egrave non si &egrave opposta al verdetto? E chi ha ucciso Amyas Crale? A risolvere il caso viene chiamato il migliore degli investigatori, il celebre Poirot, e ancora una volta la fiducia sar&agrave ben riposta. In questo romanzo, del 1942, la Christie ha realizzato uno dei suoi pi&ugrave interessanti esercizi di bravura, costruendo un meccanismo tanto intricato quanto perfetto.

Il ritratto di Dorian Gray

Sei bello, Dorian Gray, bello come nessuno, e hai una certezza: la tua vita deve essere un’opera d’arte. Ti interessa solo il piacere, del resto te lo puoi permettere, i soldi non ti mancano. Vivi senza freni, ti fanno orrore le convenzioni e uccidere un altro uomo non ti turba, se quest’uomo rischia di diventare un problema. Sei perfino riuscito a non invecchiare, lasciando che a portare i segni del tempo sia il ritratto dipinto per te dall’amico Basil. “Guardati nello specchio”, aveva detto Plutarco, “e se ti sembra di essere bello, opera cose degne della tua bellezza. Se invece ti credi deforme, fa’ in modo che i difetti del tuo volto siano emendati dai virtuosi costumi.” Conosci Plutarco, Dorian?

Il ritratto Bellini

Con il fido Palewski, Yashim si aggira in una Venezia spettrale e oppressa dal giogo della dominazione austriaca. Due cadaveri che appaiono nella melma dei canali fanno subito capire che la partita non sarà né semplice, né incruenta. Tra gli echi di Istanbul che risuonano in tutta la laguna – un palazzo che ospitava un caravanserraglio, dimore fatiscenti che celano tesori -, niente è come sembra, tutto rimanda a un disegno nascosto che muta di continuo, intrecciando presente e passato, finzione e realtà. Il ritratto di Maometto il Conquistatore di Gentile Bellini (o «attribuito a» come dicono prudentemente gli esperti), al centro di questo romanzo, non è invenzione. È un dipinto famoso oggi custodito alla National Gallery di Londra. Le peripezie storiche del dipinto sono ricostruite da Goodwin in una divertente Appendice al romanzo.

Il ritorno dell’aquila

Nel 1943 Kurt Steiner, paracadutista tedesco, è stato fatto prigioniero dagli inglesi, mentre tentava di rapire Churchill. Il generale Schellenberg viene incaricato da Himmler di liberare l'”Aquila” (nel tentativo di distrarlo dal complotto per uccidere Hitler). Ma il nostro eroe non solo riuscirà ad organizzare un piano perfetto, ma anche a sventare il losco gioco di Himmler. ne che hanno fatto impazzire re e imperatori? circolari INPS e INPDAI.

Il ritorno del naufrago

UN CASO LETTERARIO SORPRENDENTE E AVVINCENTE, VINCITORE DEL PREMIO GONCOURT. Metà del diciannovesimo secolo: Narcisse Pelletier, un giovane marinaio francese, viene dato per disperso e abbandonato su una costa inesplorata dell’Australia, dove era approdato insieme ad altri marinai alla ricerca di acqua dolce su una scialuppa calata da una goletta. Diciassette anni più tardi, un veliero inglese di passaggio in quei luoghi scorge fra gli indigeni un uomo bianco. Nudo, tatuato, caccia e si comporta come loro. Ha perduto l’uso della lingua francese e ha dimenticato il suo nome. Che cosa è successo in questi diciassette anni? Che esperienze ha avuto, come è sopravvissuto Narcisse? Sono le domande che si pone Octave de Vallombrun a cui Narcisse viene affidato, geografo e studioso, ma soprattutto uomo sensibile e privo di pregiudizi che dapprima incuriosito da quello che ritiene un oggetto di studio, sviluppa con il marinaio una profonda amicizia basata su una comprensione che va oltre ogni forma e convenzione. Vincitore del premio Goncourt per l’opera prima, Il ritorno del naufrago è uno straordinario romanzo d’avventura e al tempo stesso una riflessione sull’identità e la differenza. E su quello che la vita a volte ci costringe a imparare e a comprendere.

Ritorno dall’India

Un giovane medico israeliano, Benji Rubin, è coinvolto dal dottor Lazar, direttore sanitario dell’ospedale in cui lavora, in un viaggio in India che sconvolgerà la sua vita di studente e figlio modello. Si tratta di andare a riprendere e riportare in Israele la figlia di Lazar, Einat, che si è ammalata laggiù di epatite. Durante il viaggio Benji si innamora non di Einat, ma della madre di lei, Dori. Nasce così un triangolo “impossibile”: per gli anni che dividono Benji dall’amante cinquantenne, per il sentimento di amicizia profonda che nel frattempo ha maturato per Lazar. Il senso di colpa spinge il prudente e timoroso Benji a scelte azzardate fino al matrimonio con un’amica di Einat.

Ritorno alla base: Le opere di Giovannino Guareschi #22

In principio era il Lager, dove tutto sembra provvisorio, anche la vita stessa. E gli uomini si aggrappano ancora disperatamente ai loro affetti e alle loro consuetudini e ai loro pensieri che erano rimasti tutti al di là (del Lager) e non trovano la forza di staccarsene. Guareschi Dei due anni di prigionia, Guareschi aveva conservato e riportato in Italia le numerosissime pagine scritte per rendere meno duro a se stesso e ai suoi compagni di sventura il periodo dell’internamento. Nel 1945 pubblicò parte di queste pagine neLa favola di Natale e nel 1949 nel Diario clandestino. Nel 1957 tornò nei Lager in cui era stato internato, per ritrovare le speranze e i sogni del Giovannino di allora, quel Giovannino che – come ancora dichiara – fra i reticolati ci stava meravigliosamente bene… “perché ebbi subito la fortuna di incontrare nel Lager il tipo più simpatico e interessante del mondo. […] Incontrai, insomma, me stesso e là imparai a stimarmi e a volermi bene”. Questo volume è la storia del suo “ritorno”.

Il risveglio di Endymion

Anno 3131. Il pellegrino padre Lenar Hoyt, nominato papa Urbano XVI, proclama la crociata definitiva contro i rinnegati Ouster, muovendo contro di loro la flotta spaziale messa a disposizione dalla Pax. Intanto, Aenea e tutti i suoi nuovi fedeli lottano per distruggere la Chiesa dei cristiani rinati e ripristinare l’equilibrio tra la vita e la morte: gli uomini non devono dimenticare che l’esistenza eterna non si addice alla loro vera natura. Chi sono veramente gli Ouster e quali sono i loro scopi? E qual è l’effettiva funzione del misterioso crucimorfo? E soprattutto da dove… o da quando viene il sanguinario Shrike? Domande che devono trovare una risposta, per salvare l’universo e, allo stesso tempo, l’anima di un uomo.

(source: Bol.com)