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the sun and her flowers. il sole e i suoi fiori

**OLTRE 1 MILIONE E MEZZO DI COPIE VENDUTE NEGLI USA.**
**IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IN TUTTO IL MONDO.**
**SUBITO AL PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL *NEW YORK TIMES* INSIEME A *MILK AND HONEY***
«*Rupi Kaur ha cominciato a scrivere poesie per guarire, per dare un nome a ciò che il corpo non dimentica, per accorgersi di essere ancora intera.*»
**la Repubblica**
«*Kaur è la più nota di una generazione di poeti che per esprimersi ha scelto i social media. Gli editori se li litigano. Perché nell’era in cui la poesia sembrava morta, portano in dote un seguito da star.*»
**Corriere della Sera**
«*Frasi brevi, che sono come un pugno nello stomaco, e in cui molte donne si sono riconosciute.*»
**Donna Moderna**
«*Questa è una poesia che aspira a essere un messaggio libero, intensamente diretto e femminista.*»
**The Times**
«*Le liriche di Rupi Kaur raccontano delle nostre fragilità, ma manche della nostra resilienza e incoraggiano a ripeterci che per essere amate dobbiamo prima di tutto amare noi stesse.*»
**F**
*questa è la ricetta della vita*
disse mia madre
tenendomi fra le braccia mentre piangevo
*pensa a quei fiori che pianti*
*in giardino ogni anno*
*t’insegneranno*
*che anche le persone*
*devono appassire*
*cadere*
*radicare*
*crescere*
*per poter fiorire*
* rupi kaur

The Shining Girls

Chicago, 1931. Prima di trovare la Casa Harper Curtis era uno dei tanti vagabondi in una città schiacciata dalla Depressione. Poi una voce lo attira in quella che sembra solo una villa in rovina, e la sua vita cambia per sempre. Le porte della Casa permettono di viaggiare nel tempo e lui incomincia ad assaporare le meraviglie del futuro. Ma Harper Curtis è anche un uomo violento e crudele, un sadico, e a farne le spese sono giovani donne, forti, indipendenti e ricche di talento. Ogni giorno, nella sua testa i loro nomi riecheggiano, si ripetono, bruciano e splendono come stelle. Come un cacciatore Harper le insegue attraverso le epoche, scovandole da bambine e tornando a ucciderle quando sono sbocciate, al culmine del loro splendore. Ora Harper Curtis è l’assassino perfetto, non può essere scoperto né fermato. O almeno, così crede. Chicago, 1992. Quello che non ti uccide ti rende più forte. Kirby Mazrachi ha imparato bene la lezione da quando è stata assalita ed è sopravvissuta per miracolo. Il suo aggressore non è mai stato identificato. Nonostante il trauma emotivo, ha deciso che non vuole rimanere una vittima: l’unico modo per farlo è trovare chi l’ha attaccata e fermarlo. Il suo unico alleato è Dan, il giornalista che ha seguito il suo caso dopo l’aggressione. Lentamente, Kirby si rende conto che l’uomo a cui sta dando la caccia non è un semplice maniaco. Molte, troppe ragazze sono state uccise a Chicago, una scia di morte che si allunga così indietro negli anni che non può essere opera di una sola mano. E ogni volta sulla scena del delitto sono stati trovati oggetti che non hanno spiegazione. Come può Kirby trovare e catturare un uomo che non esiste?

The Shame Game

“Mi batti al mio stesso gioco”.
Clara Angioini ha sempre saputo che la sua sfacciataggine le avrebbe procurato non pochi problemi nella vita, ma mai avrebbe pensato che questi avrebbero portato il nome di Ashton.
Ashton Price è famoso, bello e furbo e, soprattutto, ne è perfettamente consapevole.
Appartengono a due mondi opposti e apparentemente inconciliabili, ma quando lei decide di prendersi un anno per sé stessa, complice un amico piombato per caso nella sua vita, le loro strade si incrociano, si intrecciano e, inevitabilmente, si scontrano.
E quando i giochi cominciano nessuno dei due ha intenzione di perdere, soprattutto quando in gioco entrano sentimenti nascosti e segreti inconfessabili.
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### Sinossi
“Mi batti al mio stesso gioco”.
Clara Angioini ha sempre saputo che la sua sfacciataggine le avrebbe procurato non pochi problemi nella vita, ma mai avrebbe pensato che questi avrebbero portato il nome di Ashton.
Ashton Price è famoso, bello e furbo e, soprattutto, ne è perfettamente consapevole.
Appartengono a due mondi opposti e apparentemente inconciliabili, ma quando lei decide di prendersi un anno per sé stessa, complice un amico piombato per caso nella sua vita, le loro strade si incrociano, si intrecciano e, inevitabilmente, si scontrano.
E quando i giochi cominciano nessuno dei due ha intenzione di perdere, soprattutto quando in gioco entrano sentimenti nascosti e segreti inconfessabili.

The Gap

Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…

(source: Bol.com)

Testimone ostile (TimeCrime)

Hannah Sheraton ha sedici anni quando viene arrestata con l’accusa di aver assassinato un giudice della Corte suprema della California. Se venisse riconosciuta colpevole, la sua vita e quella dei suoi familiari sarebbero distrutte. A sua madre Linda non rimane che chiedere aiuto a una vecchia compagna di college, Josie Bates, importante avvocato penalista ritiratosi dalle grandi scene giudiziarie. Ma il caso di Hannah Sheraton è complesso, inquietante, per alcuni aspetti indecifrabile, e Josie non ha altra scelta che prendersene carico, anche a rischio di ripercorrere una strada che aveva deciso già da tempo di abbandonare. Ma più a fondo Bates scava nel terreno che ha nutrito e fatto crescere il seme della violenza, più chiara diventa in lei la consapevolezza che a condannare intere fette della società a un destino di rassegnazione e ingiustizia sono gli intrighi della politica e le connivenze di chi rappresenta la legge.
Un legal thriller intenso, ispirato a un caso realmente accaduto, che fa luce sui meccanismi a volte perversi e violenti della giustizia, nei confronti della fetta più problematica della società: i minori.
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### Sinossi
Hannah Sheraton ha sedici anni quando viene arrestata con l’accusa di aver assassinato un giudice della Corte suprema della California. Se venisse riconosciuta colpevole, la sua vita e quella dei suoi familiari sarebbero distrutte. A sua madre Linda non rimane che chiedere aiuto a una vecchia compagna di college, Josie Bates, importante avvocato penalista ritiratosi dalle grandi scene giudiziarie. Ma il caso di Hannah Sheraton è complesso, inquietante, per alcuni aspetti indecifrabile, e Josie non ha altra scelta che prendersene carico, anche a rischio di ripercorrere una strada che aveva deciso già da tempo di abbandonare. Ma più a fondo Bates scava nel terreno che ha nutrito e fatto crescere il seme della violenza, più chiara diventa in lei la consapevolezza che a condannare intere fette della società a un destino di rassegnazione e ingiustizia sono gli intrighi della politica e le connivenze di chi rappresenta la legge.
Un legal thriller intenso, ispirato a un caso realmente accaduto, che fa luce sui meccanismi a volte perversi e violenti della giustizia, nei confronti della fetta più problematica della società: i minori.

Terza Elementare

Devo stare attento.

Non posso perdere la concentrazione.

Bravo. Bravo. Bravo.

Gentile. Gentile. Gentile.

Perfetto al cento per cento.

Mancano ancora undici giorni al primo ottobre.

Undici giorni alla prima aureola.

(source: Bol.com)

Terra violata

Storia di un giornale ribelle in un califfato di morte.

Nel 2015, a soli 25 anni, l’autore senegalese Mohamed Mbougar Sarr ha vinto con questo romanzo il Premio Ahmadou Kourouma al Salone del Libro di Ginevra e il Gran premio del romanzo meticcio all’isola della Réunion.

Il Sumal è un paese felice, almeno fino a quando gli uomini della Fratellanza, feroci integralisti islamici, non occupano il nord dello stato. Per la maggior parte della popolazione, non integralista, comincia un incubo fatto di violenza, barbarie, giustizia sommaria e rigido moralismo in osservanza alle norme della sharia. In queste difficili condizioni un ristretto gruppo di intellettuali decide di fare opera di resistenza attraverso un giornale di opposizione che scatena il furore di Abdel Karim, crudele capo della polizia islamica. Ne consegue un’immediata e spietata repressione che fa sorgere dubbi morali al dottor Malamine, al professor Déthié, alla bella informatica Madjigueen Ngoné e agli altri autori del giornale clandestino: qual è l’effettiva utilità della loro azione, se deve portare all’arresto e alla tortura di chiunque legga o detenga una copia del foglio ribelle? Nel frattempo si scatena la caccia ai misteriosi giornalisti condotta da Abdel Karim con una micidiale alternanza di brutalità spiccia e astuzie psicologiche. Ma non c’è clima di terrore in grado di impedire la nascita dell’amore, che a un certo punto sboccia potente tra due membri del gruppo segreto. Amore e morte si mischiano e si sovrappongono nella vita degli avventurosi protagonisti.

(source: Bol.com)

Terminus Radioso

Steppa sconfinata. Bianco nitore d’inverno. E d’estate le erbe, mutanti, che ondeggiano accarezzate dal vento. Un mondo contaminato, reso invivibile dalle esplosioni di reattori nucleari impazziti, orgoglio di una Seconda Unione Sovietica sull’orlo dell’abisso. Unica eccezione a questo vuoto dominato dalla natura è Terminus radioso, un kolchoz dove la vita continua a scorrere intorno a una pila atomica sprofondata nel terreno. Laggiù Nonna Udgul, a cui le radiazioni hanno regalato una sorta di immortalità, gestisce le operazioni di smaltimento dei rifiuti radioattivi, e Soloviei, il presidente, guida con i suoi poteri sovrannaturali i pochi superstiti un un’atmosfera di sogno che ha i contorni dell’incubo. E poi passano i secoli, i superstiti si disperdono, il viaggio del treno che correva lungo i binari alla ricerca di un campo di lavoro si è concluso chissà quanti anni prima. Finché un giorno migliaia di corvi si alzano in volo. E poi tutto continua, ancora, nella realtà parallela del Bardo, dentro una trappola di Soloviei, in una fine infinita, ma che importa. In questo universo – singolare, visionario, violento – tempo e spazio sono dimensioni liquide dove vivi, morti e simil tali vagano in un immenso, eterno futuro. Un universo allucinato, percorso dall’umorismo del disastro. L’universo di Antoine Volodine.

La teoria imperfetta dell’amore

E se amore e amicizia fossero due risultati diversi della stessa equazione? A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità? Dall’autrice bestseller di Dimmi tre segreti, un romanzo che esplora la complessità della vita e della morte con una penna leggera e commovente. ‘Julie Buxbaum ha scritto una storia d’amore incredibilmente universale.’ – Cath Crowley, autrice di Io e te come un romanzo ‘Un romanzo affascinante, divertente ed emozionante insieme.’ – Nicola Yoon, autrice bestseller di Noi siamo tutto

(source: Bol.com)

Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta (Classici dell’economia)

Secondo Paul Krugman, Nobel per l’Economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d’azione che credeva nella forza delle idee con un’intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l’unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull’economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un’interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male. Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la Teoria generale mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d’immediata applicazione alle sfide del XXI secolo.
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### Sinossi
Secondo Paul Krugman, Nobel per l’Economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d’azione che credeva nella forza delle idee con un’intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l’unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull’economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un’interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male. Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la Teoria generale mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d’immediata applicazione alle sfide del XXI secolo.

Il Tennis È Musica

Tutto comincia nel 1968, l’anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d’ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l’australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l’anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell’era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant’anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l’orso Borg e l’antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal. Un racconto appassionato e scanzonato, epico e ironico, che fa ritrovare l’atmosfera delle grandi competizioni, rivivere l’emozione del match point, riassaporare il suono inconfondibile di un bel colpo piatto.
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### Sinossi
Tutto comincia nel 1968, l’anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d’ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l’australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l’anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell’era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant’anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l’orso Borg e l’antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal. Un racconto appassionato e scanzonato, epico e ironico, che fa ritrovare l’atmosfera delle grandi competizioni, rivivere l’emozione del match point, riassaporare il suono inconfondibile di un bel colpo piatto.

Il Tenente Sturm

Dottorando in zoologia e ufficiale al comando dei plotoni della terza compagnia schierata sul fronte francese, naturalista e guerriero, giovane eroico e contemplatore solitario, combattente e scrittore: nei tratti del tenente Sturm, protagonista di questo folgorante racconto, si riconosce senza difficoltà la fisionomia del suo autore. Ernst Jünger diede vita all’autobiografico personaggio negli anni difficili che seguirono il conflitto mondiale. Persa la guerra, incerto se ritornare agli studi universitari, lo scrittore riprende il copioso materiale dei diari e lo rielabora in forma compiuta. Concluso nella primavera del 1923, Il tenente Sturm fu pubblicato a puntate sulla rivista «Hannoverschen Kurier». Poi cadde nell’oblio. Nel 1960 lo stesso Jünger disseppellì quella giovanile prova letteraria e la inserì nel volume degli scritti narrativi delle Sämtliche Werke. Nella scrittura di queste pagine Jünger fa i conti con la propria concezione del nazionalismo e con il proprio senso della patria e dello stato, abbozza una prima larvata critica della tecnica e della ferocia delle macchine, ma, soprattutto, acquista e precisa la propria coscienza di scrittore: prende distanza dalle iperboli dell’espressionismo e affina quella gelida perfezione dello stile che resterà intatta fin nelle annotazioni dell’ultracentenario.
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### Sinossi
Dottorando in zoologia e ufficiale al comando dei plotoni della terza compagnia schierata sul fronte francese, naturalista e guerriero, giovane eroico e contemplatore solitario, combattente e scrittore: nei tratti del tenente Sturm, protagonista di questo folgorante racconto, si riconosce senza difficoltà la fisionomia del suo autore. Ernst Jünger diede vita all’autobiografico personaggio negli anni difficili che seguirono il conflitto mondiale. Persa la guerra, incerto se ritornare agli studi universitari, lo scrittore riprende il copioso materiale dei diari e lo rielabora in forma compiuta. Concluso nella primavera del 1923, Il tenente Sturm fu pubblicato a puntate sulla rivista «Hannoverschen Kurier». Poi cadde nell’oblio. Nel 1960 lo stesso Jünger disseppellì quella giovanile prova letteraria e la inserì nel volume degli scritti narrativi delle Sämtliche Werke. Nella scrittura di queste pagine Jünger fa i conti con la propria concezione del nazionalismo e con il proprio senso della patria e dello stato, abbozza una prima larvata critica della tecnica e della ferocia delle macchine, ma, soprattutto, acquista e precisa la propria coscienza di scrittore: prende distanza dalle iperboli dell’espressionismo e affina quella gelida perfezione dello stile che resterà intatta fin nelle annotazioni dell’ultracentenario.

Il tempo dell’inquietudine

La prima indagine di Axel Steen. Axel Steen, ispettore della sezione omicidi noto tra colleghi e criminali per la sua durezza e il carattere inquieto, vive a Nørrebro, il quartiere alternativo e multiculturale di Copenaghen, un posto dove artisti e spacciatori sono di casa e l’odore della benzina si mescola al profumo della cannella e del cumino. È da lì che, nel marzo del 2007, parte una delle rivolte di piazza più devastanti della storia moderna della Danimarca. Dopo lo sgombero della storica Ungdomshuset, il centro sociale punto di raccolta per attivisti militanti e autonomi, violenti disordini infiammano l’intera città. Ma la tensione, già insostenibile, è destinata a salire quando nel cimitero di Assistens, il cuore verde di Nørrebro, viene ritrovato il corpo di un uomo: è stato picchiato e ucciso, e tutto fa pensare che la polizia sia coinvolta nell’omicidio. Mentre la stampa soffi a sul fuoco, Axel cerca di far luce su un caso dalle mille piste che sembra stare molto a cuore ai servizi segreti e che i suoi capi vogliono coprire. L’agitazione che scuote le strade avvolte dalla nebbia di roghi e lacrimogeni diventa così lo specchio dell’inquietudine di un poliziotto di trentotto anni, divorziato con una figlia, che fuma hashish per combattere l’insonnia e deve fare i conti ogni giorno con la sua folle paura di morire. Un poliziotto che, più di ogni altra cosa, vuole giustizia.

(source: Bol.com)

Tecnica, Medicina Ed Etica

Il ”principio di responsabilità” esercita la sua giurisdizione tra i due estremi della condizione umana, la natalità e la mortalità. Ed è a questioni di nascita e di morte che viene qui applicata la macroetica per la civiltà tecnologica di Hans Jonas. In questi saggi il filosofo privilegia le tematiche inerenti all’ambito della bioetica medica, discutendo i problemi connessi alla sperimentazione su soggetti umani e alla manipolazione genetica, alla nuova definizione di morte e alle tecniche di fertilizzazione in vitro, al prolungamento artificiale della vita e al diritto di morire.
(source: Bol.com)

Il tatuatore

Chicago. James, agente speciale dell’F.B.I., investiga assieme alla collega Sarah su un caso davvero complesso.
Una corsa contro il tempo, dove una serie di bizzarri omicidi minaccia la sicurezza della collettività.
Un viaggio ricco di colpi di scena, dove i protagonisti si troveranno ad inseguire una scia di morte che li condurrà ad un inquietante epilogo.

(source: Bol.com)

Taste My Darkness

Annalise ha passato gli ultimi anni vivendo nell’ombra di se stessa, annullando ogni aspetto della vita di una donna per poter sfuggire alle viscide mani di Bill Coulter, un malavitoso della città di Detroit che gestisce il quartiere in cui vive e lavora.
Tutto cambia quando nella sua vita entra Devon Langdale, lui rappresenta tutto quello che disprezza e dal quale scappava con tanta fatica, ma l’attrazione tra i due è inevitabile e ben presto si ritroveranno a dover collaborare fianco a fianco per salvare le proprie vite.
Una vicinanza che ha il sapore di una libertà dolce e suadente da cui Annalise non riesce a fuggire, grazie a lui diventa la donna che a lungo è rimasta sepolta sotto larghi maglioni informi.
Per Devon invece rappresenta una sfida, la purezza d’animo da corrompere e piegare per un piacere che non conosce limiti.
Due moralità opposte.
Due anime tormentate.
Quando l’attrazione conduce all’oscurità, sei disposta a sfidare la sorte e dare tutta te stessa?
*Tratto dal romanzo*
“La guardai negli occhi sperando di ottenere il permesso che avevo bisogno di ottenere da lei.
«Non ti farei mai del male» dissi rincarando la dose. I suoi occhi si dilatarono appena, forse non si aspettava una tale promessa o forse semplicemente non pensava che un uomo del mio genere potesse farla.
«Sono qui per Coulter. Lo voglio prendere. Ci libereremo entrambi di quella feccia umana una volta per tutte, ma per farlo dobbiamo collaborare»
«E questo significa piazzarti nel mio appartamento?» domandò tirando fuori le unghie da tigrotta. Mi strinsi nelle spalle cercando di trattenere l’uomo d’affari che Lucio aveva fatto di me provando ad essere accomodante.
«So come rendere piacevole la mia permanenza»
«E come?» brontolò senza rendersi conto della trappola che avevo preparato sul momento.”
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### Sinossi
Annalise ha passato gli ultimi anni vivendo nell’ombra di se stessa, annullando ogni aspetto della vita di una donna per poter sfuggire alle viscide mani di Bill Coulter, un malavitoso della città di Detroit che gestisce il quartiere in cui vive e lavora.
Tutto cambia quando nella sua vita entra Devon Langdale, lui rappresenta tutto quello che disprezza e dal quale scappava con tanta fatica, ma l’attrazione tra i due è inevitabile e ben presto si ritroveranno a dover collaborare fianco a fianco per salvare le proprie vite.
Una vicinanza che ha il sapore di una libertà dolce e suadente da cui Annalise non riesce a fuggire, grazie a lui diventa la donna che a lungo è rimasta sepolta sotto larghi maglioni informi.
Per Devon invece rappresenta una sfida, la purezza d’animo da corrompere e piegare per un piacere che non conosce limiti.
Due moralità opposte.
Due anime tormentate.
Quando l’attrazione conduce all’oscurità, sei disposta a sfidare la sorte e dare tutta te stessa?
*Tratto dal romanzo*
“La guardai negli occhi sperando di ottenere il permesso che avevo bisogno di ottenere da lei.
«Non ti farei mai del male» dissi rincarando la dose. I suoi occhi si dilatarono appena, forse non si aspettava una tale promessa o forse semplicemente non pensava che un uomo del mio genere potesse farla.
«Sono qui per Coulter. Lo voglio prendere. Ci libereremo entrambi di quella feccia umana una volta per tutte, ma per farlo dobbiamo collaborare»
«E questo significa piazzarti nel mio appartamento?» domandò tirando fuori le unghie da tigrotta. Mi strinsi nelle spalle cercando di trattenere l’uomo d’affari che Lucio aveva fatto di me provando ad essere accomodante.
«So come rendere piacevole la mia permanenza»
«E come?» brontolò senza rendersi conto della trappola che avevo preparato sul momento.”