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Parigi nel XX secolo

Verne interpreta il gusto della sua epoca: esotismo ed esigenze d’evasione, attenzione alle promesse della scienza e delle tecnologie, fiducia nel progresso. Nella trasparenza delle sue immagini più straordinariamente anticipatrici, però, non di rado si legge una certa diffidenza verso le macchine e verso un futuro nel quale l’uomo rischia di perdersi. Questo radicale pessimismo che vena Parigi nel XX secolo, fu il motivo per cui, scritto nel 1863 il racconto fu ritrovato e pubblicato solo nel 1994.
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Parainsonnia: Sleepless

In un futuro che potrebbe essere già arrivato, il mondo è sconvolto da un’epidemia di insonnia incurabile, che devasta i rapporti sociali e conduce alla morte. C’è un solo farmaco che riesce ad attenuarne i sintomi: si chiama Dreamer, garantisce enormi profitti al colosso farmaceutico che lo produce, viene distribuito negli ospedali, ma è anche al centro di un traffico illegale. In una Los Angeles su cui incombe l’apocalisse, il giovane poliziotto Parker “Park” Hass – che, quando studiava filosofia, sognava un mondo migliore – deve incontrare uno spacciatore che potrebbe dargli informazioni preziose sul contrabbando di Dreamer, ma nel luogo dell’appuntamento trova solo cadaveri. Si impadronisce di un hard-drive pieno di dati, e da quel momento si trova coinvolto in un gioco mortale, tra un genio della realtà virtuale e un killer in missione. E Park ha una ragione in più per far luce sull’enigma di Dreamer: sua moglie si è ammalata d’insonnia, e la loro bambina neonata deve essere salvata. A qualunque costo

Paradiso: Canti delle Terre Divise

Le strade di Maj e Alec, i due ragazzi che hanno acceso i fuochi di rivolta a Europa, si sono divise. Mentre Maj è alla testa dei ribelli nel momento più difficile della loro esistenza, Alec ha accettato l’offerta degli oligarchi di diventare uno di loro, per mostrare al mondo che tutti possono accedere ai gradini più alti del potere. Il volto di Alec è ormai i l volto della propaganda dell’Oligarchia e viene trasmesso ventiquattrore su ventiquattro sui megaschermi che campeggiano ovunque, odiato dal Movimento che lo considera un traditore. Ma se Alec si è davvero venduto in cambio di una lussuosa vita in Paradiso, dove gli oligarchi e le loro famiglie vivono accuditi da centinaia di servi e protetti dall’esercito, per quale motivo sembra agire di nascosto dai suoi stessi alleati? E soprattutto, perché vuole a ogni costo andare in America, il continente da poco riscoperto e che è sopravvissuto al cataclisma che ha sconvolto il mondo diventando un impero dedito allo schiavismo? La risposta è nascosta in una mappa che viene dal passato e che è in grado di cambiare i destini dell’umanità. L’emozionante conclusione della trilogia che ha rinnovato il fantasy italiano.

Il paradiso perduto

Il professor David Ullman è un esperto di narratologia religiosa, con una particolare predilezione per il Paradiso perduto di John Milton e per ogni manifestazione letteraria di colui che molti chiamano l’Avversario: Satana. David, però, non è un credente. I demoni appartengono al suo campo di studi, ma è convinto che il male sia un’invenzione umana. Un pomeriggio una donna magrissima dall’accento europeo gli fa visita nel suo studio, proponendogli un invito da parte di un committente che vuole restare sconosciuto: un viaggio a Venezia per offrire il suo parere professionale su un non meglio definito “fenomeno”, in cambio di un’ingente somma di denaro. David accetta, sia per fuggire dall’imminente divorzio, sia per distrarre con un viaggio l’amata figlia dodicenne Tess, colpita da una malinconia che lui ben conosce, avendo convissuto per anni con la nube cupa della depressione. In un viaggio inimmaginabile sulle tracce di enigmi nascosti nel Paradiso perduto miltoniano, David dovrà affrontare i suoi demoni interiori e aprirsi alla possibilità della reale esistenza del diavolo, se vuole salvare l’unico miracolo nella cui veridicità abbia mai creduto: sua figlia.

Il paradiso degli orchi

“Se davvero volete sognare, svegliatevi…”Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il “capro espiatorio”. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una “zia” maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una “zia” femmina supersexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla “Actuel”, una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un’altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi “orchi” che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d’invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l’arma che lui stesso così definisce nel libro: “l’umorismo, irriducibile espressione dell’etica”.Stefano Benni

I paradisi artificiali

Dalla penna del poeta dei Fiori del male nasce, nel 1860, questo testo sui paradisi creati dall’assunzione di droghe, in cui, nella seconda parte, l’autore riprende e traspone le opere di Thomas De Quincey Confessioni of an English Opium-Eater e Suspiria de profundis. In una prosa musicale e conturbante, Baudelaire studia come l’oppio e l’hascisc finiscano presto per tramutarsi, da rimedi, in affascinanti e tirannici veleni dai portentosi effetti di amplificazione, e apre uno squarcio di inesausta attualità sul giogo della dipendenza, sugli abissi dell’immaginazione, sui materiali dell’inconscio e sul rapporto che corre tra vita reale, voluttà artificiali, creazione e poesia. Libro bizzarro, stravagante, profondo, I paradisi artificiali sono un saggio mirabile e un grande poema in prosa, testimonianza di un’epoca in cui hanno radice molte delle inquietudini e dei turbamenti del nostro tempo.
(source: Bol.com)

La parabola dei talenti

Premio Nebula 2000 Seguito de La parabola del seminatore Nel mondo devastato della California del 2032 un gruppo di uomini e donne cerca di sopravvivere alla violenza e alla disperazione. Alla loro guida è Lauren Olamina, una leader visionaria con un progetto di salvezza che unisce la fede al pragmatismo, il rispetto dei valori umani al coraggio della forza. Sullo sfondo di un continente lacerato dai conflitti e da una crociata religiosa reazionaria che parte dalla presidenza degli Stati Uniti, Lauren, sua figlia Larkin e gli altri cercano le soluzioni che possono salvare le loro esistenze e permettere alla loro civiltà di rimanere in vita. NOTA: A causa di un errore tipografico, alcune copie del libro potrebbero recare difetti di stampa tra le pagine 224 e 240. Potete scaricare direttamente da questi link le pagine in questione: in formato RTF (per Microsoft Word o WordPad di Windows) oppure in formato PDF (per Acrobat Reader) Ci scusiamo per l’inconveniente.

I papi e il sesso

cronaca di tutti i giorni: Santa Madre Chiesa non digerisce insinuazioni sulla condotta sessuale dei suoi membri, servitori di Cristo. «Pettegolezzi», «calunnie», «infamie»: c’è però chi a questa versione non ha mai creduto, e chi, dopo aver saputo, non potrà più crederci. Eric Frattini torna a sfidare la Chiesa con un saggio documentatissimo e sconvolgente, in cui sfilano secolo dopo secolo i sommi pontefici e i loro indicibili vizi: almeno diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori. E poi, nonostante continue condanne dell’omosessualità, del matrimonio e del concubinato tra religiosi, decine di pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, per non parlare dei sadici e dei masochisti, dei voyeur eccetera eccetera: inimmaginabile quanti fra questi siano stati perfino canonizzati. «Nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l’intimità sessuale come il cattolicesimo» scrive Frattini, e nessuna ha mai imposto altrettanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi, tolleranza zero verso le coppie di fatto, l’aborto, la contraccezione e la fecondazione assistita. Ebbene, dalle Sacre Scritture a Benedetto XVI, benvenuti nell’epopea sessuale della Chiesa cattolica.
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### Sinossi
cronaca di tutti i giorni: Santa Madre Chiesa non digerisce insinuazioni sulla condotta sessuale dei suoi membri, servitori di Cristo. «Pettegolezzi», «calunnie», «infamie»: c’è però chi a questa versione non ha mai creduto, e chi, dopo aver saputo, non potrà più crederci. Eric Frattini torna a sfidare la Chiesa con un saggio documentatissimo e sconvolgente, in cui sfilano secolo dopo secolo i sommi pontefici e i loro indicibili vizi: almeno diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori. E poi, nonostante continue condanne dell’omosessualità, del matrimonio e del concubinato tra religiosi, decine di pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, per non parlare dei sadici e dei masochisti, dei voyeur eccetera eccetera: inimmaginabile quanti fra questi siano stati perfino canonizzati. «Nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l’intimità sessuale come il cattolicesimo» scrive Frattini, e nessuna ha mai imposto altrettanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi, tolleranza zero verso le coppie di fatto, l’aborto, la contraccezione e la fecondazione assistita. Ebbene, dalle Sacre Scritture a Benedetto XVI, benvenuti nell’epopea sessuale della Chiesa cattolica.

La papessa

Da questo romanzo il film di Sönke Wortmann con John Goodman e Johanna WokalekGiovanna nasce nell’anno del Signore 814, in un’epoca in cui le donne sono considerate empie, inferiori e indegne di essere istruite. Lei ha invece un forte desiderio di sapere, che cerca di soddisfare di nascosto con l’aiuto del maestro Esculapio. Divisa tra l’amore impossibile per un uomo e quello altrettanto impossibile per i libri, Giovanna sceglie questa seconda passione. Assume l’identità di suo fratello Giovanni, morto durante un’incursione vichinga, e si nasconde per dodici anni in un monastero benedettino, finalmente libera di leggere, studiare e carpire i segreti delle arti e delle scienze. Grazie a questo inganno e alla sua devozione Giovanna avanza a lunghi, incredibili passi nella gerarchia religiosa: giunge a Roma, dove nessuno sospetta della sua falsa identità, e viene eletta papa, rinunciando in quel momento e per sempre al suo amore ritrovato, Gerardo. Durante la solenne processione di Pasqua, però, la papessa viene pubblicamente e tragicamente smascherata… I suoi successori faranno di tutto per cancellarla dai registri pontifici e la Storia la dimenticherà. In bilico tra verità e leggenda, Giovanna è uno tra i personaggi più controversi e affascinanti di tutti i tempi.’La papessa ha tutto ciò che ci si aspetta da un romanzo storico: amore, sesso, violenza, ambiguità e antichi segreti. Un libro imperdibile.’Los Angeles Times’Irresistibile.’GlamourDonna Woolfolk Cross è laureata in Letteratura inglese e insegna tecniche di scrittura in un college di New York. Ha vissuto con la famiglia tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Prima di scrivere La papessa ha raccolto e studiato fonti storiche, documenti e materiale di ogni genere per ben sette anni. Al momento sta lavorando a un nuovo romanzo, ambientato nella Francia del XVII secolo.

(source: Bol.com)

La papessa Giovanna

Alla metà del IX secolo, una donna travestita da frate sale sul soglio di Pietro: giunge a Roma dopo anni trascorsi assieme al suo giovane amante nei conventi della Germania, della Provenza e della Grecia. Fin qui la leggenda (antica, ma non troppo). L’ingegno e l’erudizione mordace di Roìdis traggono dalla vicenda un affresco dei secoli bui, un libro – più volte imitato, mai uguagliato – che coniuga un’accurata documentazione storica con una verve narrativa che ricorda Byron e Voltaire.

Papà Gambalunga

Judy sogna, ma sa che difficilmente i suoi desideri si avvereranno. Un giorno però all’orfanotrofio arriva un benefattore che, colpito dal suo talento nella scrittura, decide di aiutarla in cambio di una lettera al mese. Dell’uomo Judy ricorda solo la lunga ombra, e per questo inizia a chiamarlo “Papa Gambalunga”. A lui manda l’ironico resoconto delle sue giornate, senza mai riuscire a strappargli un incontro: chi si nasconde dietro il misterioso John Smith?

La pantera nera

Sin dalla prima volta che Lady Gwendolyn Scherbrooke incontrò Sir Philip Chadley, l’affascinante ed intelligente membro del Parlamento inglese, rimase alquanto perplessa. C’era in lui qualcosa di stranamente familiare, eppure lei era certa di non averlo mai visto prima. C’era forse qualche misterioso legame tra la nascita di Gwendolyn e la morte dell’unico grande amore di Sir Philip, eventi accaduti a pochi minuti di distanza in due palazzi adiacenti? La risposta in quest’avvincente romanzo che affronta l’antico problema della possibile reincarnazione.

Pantaleón e le visitatrici

Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d’allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di “soddisfazione della carne”: le visitatrici, discrete presenze finanziate dall’esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l’esercito peruviano.

La panne. Una storia ancora possibile

Quattro pensionati – un giudice, un avvocato, un pubblico ministero e un boia – ammazzano il tempo inscenando i grandi processi della storia: a Socrate, Gesù, Dreyfus. Ma certo è più divertente quando alla sbarra finisce un imputato in carne e ossa: come Alfredo Traps, rappresentante di commercio, che il fato conduce un giorno alla villetta degli ex uomini di legge. La sua automobile ha avuto una panne lì vicino, ma lui non se ne rammarica, anzi: pregusta già il lato piccante della situazione. Si ritrova invece fra i quattro vegliardi, che gli illustrano il loro passatempo. L’ospite è spiacente: non ha commesso, ahimè, nessun delitto. Come aiutarli? Niente paura, lo rassicurano: “un crimine si finisce sempre per trovarlo”. E se la colpa non viene alla luce, la si confeziona su misura: “bisogna confessare, che lo si voglia o no, c’è sempre qualcosa da confessare”. Tra grandi abbuffate e abbondanti libagioni, il gioco si fa sempre più pericoloso, finché il piazzista si avvede d’essere non già un tipo banale, mosso solo da meschine aspirazioni di carriera e sesso, bensì un delinquente machiavellico, capace di usare la sua amante come un’arma infallibile contro il superiore cardiopatico.

Pandora: romanzo

E’ David Talbot, il vampiro-biografo, a insistere perché Pandora racconti la sua storia, una storia d’amore e di orrore cominciata oltre duemila anni prima. Figlia di un influente senatore romano dell’età augustea, Pandora, fanciulla coltissima e disinibita, a soli dieci anni fa innamorare perdutamente il biondo e misterioso Marius, la cui offerta di matrimonio viene però respinta dal padre. I due non si vedono più per molti anni, finché improvvisa giunge la catastrofe: accusati di congiurare contro l’imperatore Tiberio, il padre e i fratelli di Pandora sono trucidati. Fuggita ad Antiochia, Pandora cerca protezione nel Tempio di Iside, dove ritrova Marius, immutato nella bellezza e custode di un segreto spaventoso.