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Un amore senza zucchero (Youfeel)

Elodie è una ragazza fuori dal comune: esce raramente di casa, ha mille piccole manie, è ipocondriaca e non ha mai avuto il coraggio di intraprendere una relazione con un ragazzo. Causa e aggravante della sua insicurezza patologica sono una madre bellissima, showgirl televisiva ossessionata dai selfie e dai social, e un fratello top model conteso dagli stilisti di tutto il mondo. Le giornate di Elodie scorrono tra senso d’inferiorità e piccole ossessioni, finché nella sua vita non entra Mathias, un paparazzo che con lei condivide una grandissima passione per la musica. Sarà proprio questa ad avvicinarli, ma sarà un viaggio in Grecia a cambiare la vita di Elodie, spingendola ad aprire il suo cuore e aprirsi al mondo, nonostante le sue stranezze. Un romanzo fresco e spiritoso dedicato a tutti coloro che credono che l’amore sia la più dolce delle follie. Mood: Ironico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Amore Proibito

Gioia ha un dolore nell’anima che la tormenta da settimane.
Dopo l’abbandono di Matteo, a pochi mesi dal loro matrimonio, si chiude in se stessa e sigilla il suo cuore sicura sia l’unico modo per non soffrire mai più. Promette che, mai e poi mai, nessun uomo arriverà negli abissi della sua anima già graffiata dagli artigli della sofferenza.
Sulla sua strada però incontra Nicholas, un uomo maturo, che farà vacillare tutti i suoi buoni propositi. Si ritroverà a oscillare su un precipizio di emozioni contrastanti, paura e voglia di lasciarsi andare, ancora, o forse, solo un’ultima volta. In questo gioco di seduzione Nicholas le farà conoscere una nuova donna e insieme esploreranno le vette di un rapporto pieno di passione ed erotismo. Ci sarà posto per l’amore in questo vortice di sensazioni peccaminose e lussuriose?
Pagina ufficiale: [https://www.facebook.com/pages/Amore-…](https://www.facebook.com/pages/Amore-Proibito/1518608191749336)

Un amore in cui credere

Tutto quello che doveva fare
era riuscire a convincersi…
La docente di lingua inglese Tessa St James disprezza la leggenda di re Artù ed è convinta che il vero amore esista solo nelle favole. Nessun uomo potrà mai destare il suo interesse. Finché a farle cambiare idea è proprio… mago Merlino in persona! Grazie al quale Tessa conosce Galahad, un cavaliere dagli occhi blu e i lineamenti decisi: un uomo molto sicuro di sé, e soprattutto irresistibile. Quando lui la bacia, il corpo di Tessa è attraversato da un desiderio mai provato che sembra restituirle la fiducia nella forza dell’amore. Anche se potrebbe costar loro la vita…

Amo Dunque Sono

“La mia unica opera di getto”: così Sibilla Aleramo definì questo romanzo epistolare, pubblicato nel 1927. Sono quarantatré appassionate lettere all’amante lontano, scritte per divenire, al suo ritorno, il “loro libro”. Protagonisti Sibilla e Luciano, enigmatico e bellissimo giovane che si sottrae al suo amore per un ritiro spirituale iniziatico. Luciano fu nella realtà Giulio Parise, fascinoso mago del cenacolo di Julius Evola, amato dalla scrittrice fra il 1924 e il 1926. Un romanzo quindi autobiografico, che conserva tuttora la sua vivacità e sincerità e ricchezza, e mette a fuoco le perverse atmosfere della buona società romana del periodo fascista. Come sempre, anche in queste lettere mai spedite, l’autrice si abbandona ai ricordi, soprattutto amorosi, e alla confessione delle più impercettibili sensazioni fisiche e psicologiche. Il libro, che anticipa la scrittura degli ultimi “Diari”, dà valore letterario alla quotidianità ed evoca i fantasmi della solitudine, della miseria, dell’isolamento nel panorama culturale dei tempi. Sibilla Aleramo vi rivendica il diritto all’identità di donna e scrittrice in un mondo maschile e maschilista, mostrando la contraddittorietà insita nell’essere artefice e vittima della propria immagine pubblica.

L’amicizia (BUR SAGGI)

Forma d’amore, eppure diversissima dall’innamoramento, l’amicizia si costruisce nel tempo, con gradualità, si nutre di certezze, di reti, di complicità, di attività condivise. È una relazione paritaria, che nasce da un incontro profondo. Ma in un mondo come il nostro, che punta tutto sulla velocità, sul possesso, sulla precarietà, in una società in cui l’unico motore appare il cambiamento continuo, c’è ancora spazio, e tempo, per costruire un simile rapporto? Alberoni ripercorre la storia di un concetto che ha assunto nei secoli connotazioni diverse, fino a quelle odierne, a volte perfino negative l’amicizia può essere allora intesa come sinonimo di raccomandazione o relazione d’interesse -, per cogliere, dietro ai mutamenti, la natura più intima e immutabile di questo sentimento: una forma di passione basata sulla fiducia e sulla reciprocità. Nello studio di uno dei maggiori esperti dell’affettività umana, evoluzione e rinascita di un legame indispensabile, raro e prezioso.
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### Sinossi
Forma d’amore, eppure diversissima dall’innamoramento, l’amicizia si costruisce nel tempo, con gradualità, si nutre di certezze, di reti, di complicità, di attività condivise. È una relazione paritaria, che nasce da un incontro profondo. Ma in un mondo come il nostro, che punta tutto sulla velocità, sul possesso, sulla precarietà, in una società in cui l’unico motore appare il cambiamento continuo, c’è ancora spazio, e tempo, per costruire un simile rapporto? Alberoni ripercorre la storia di un concetto che ha assunto nei secoli connotazioni diverse, fino a quelle odierne, a volte perfino negative l’amicizia può essere allora intesa come sinonimo di raccomandazione o relazione d’interesse -, per cogliere, dietro ai mutamenti, la natura più intima e immutabile di questo sentimento: una forma di passione basata sulla fiducia e sulla reciprocità. Nello studio di uno dei maggiori esperti dell’affettività umana, evoluzione e rinascita di un legame indispensabile, raro e prezioso.

Americanah

Americanah (Italian Edition) by Chimamanda Ngozi Adichie
La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme, e non solo in termini di chilometri. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, anche se quel mondo ha i tratti di un paradiso, ma per Ifemelu è necessario. Il suo paese è asfittico, l’università in sciopero. E poi, in fondo, sa che ad accoglierla troverà zia Uju e che Obinze, il suo ragazzo dai tempi del liceo, presto la raggiungerà. Arrivata in America, Ifemelu deve imparare un’altra volta a parlare e comportarsi. Diverso è l’accento, ma anche il significato delle parole. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. Ciò che era un lusso viene dato per scontato. La nuova realtà, inclemente e fatta di conti da pagare, impone scelte estreme. La frattura con il passato, compresi gli affetti piú cari, è inevitabile. A complicare tutto c’è la questione della razza. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore della pelle. L’ostilità verso l’Altro ha tanti modi di esprimersi e passa anche attraverso cose apparentemente futili, come l’imperare di canoni specifici per l’acconciatura. Se le treccine sono bollate come poco professionali, l’afro va domato a litri di lisciante. Esasperata, Ifemelu decide di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post, acuti e scevri di vittimismo, si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori, che cresce e cresce fino ad aprire a Ifemelu imprevisti e fortunati sbocchi sul piano professionale e privato. Ma tra le pieghe del successo e di una relazione con tutte le carte in regola si fa strada un’insoddisfazione strisciante. Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e, lí dov’è, non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria le esperienze accumulate e il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l’epiteto spregiativo di «Americanah». Eppure il suo paese le manca, e le manca Obinze, ormai sposato e con una figlia. Ancora una volta, con coraggio, riempie la valigia e si prepara a un salto nel buio.
* * *
«Un’epopea di piú generazioni capace di divertire, scaldare e commuovere; un’opera che conferma la bravura, la sconfinata empatia e la caustica acutezza sociale di Adichie».
**Dave Eggers **

American War

«Nella luce vermiglia del crepuscolo, i Chestnut entrarono in quell’immensa favela fatta di tende che, fino alla notte del grande massacro, sarebbe diventata la loro città.»Quando scoppia la guerra civile, nel 2074, Sarat Chestnut ha solo sei anni, eppure sa già perfettamente che il petrolio è fuorilegge, che metà della Louisiana, dove vive, è sommersa dalle acque del mare e che i Corvi, minacciosi droni che solcano il cielo, non sono lì per proteggere lei e i suoi fratelli. Il giorno in cui la guerra arriva a lambire la loro casa, la famiglia fugge nel cuore del territorio dei Rossi, i secessionisti, fino a Camp Patience, un immenso accampamento per le decine di migliaia di profughi del Sud.È qui che Sarat diventerà adolescente e poi donna, abbandonando i giochi da maschiaccio e i sogni da bambina per scoprirsi improvvisamente troppo adulta. È qui che incontrerà un misterioso uomo, Gaines, che le aprirà gli occhi sulle ingiustizie che la sua gente subisce per mano dei soldati Blu dell’Unione. Ed è sempre qui, dopo il terribile massacro che spazzerà via le ultime speranze di una vita normale, che Sarat imparerà il sapore della violenza e della vendetta.American War è uno spaccato crudele e senza riserve sull’incommensurabile rovina che la guerra porta nella vita di una nazione, di una comunità, di una famiglia, di un singolo individuo. L’esordio di Omar El Akkad, «intenso e terrificante» come lo ha definito il Washington Post, ci mostra un futuro molto vicino, un paesaggio immaginato eppure sempre più realistico, lo scatto vivido, inquietante, di cosa potrebbe accadere se gli Stati Uniti usassero su se stessi le loro devastanti politiche, contro gli americani le armi dei loro eserciti.

amare a new orleans

Malgrado i pregiudizi l’abbiano destinata da sempre a una vita che, al massimo, può offrirle gli agi mercenari di una mantenuta, Leah è decisa a ribellarsi al suo destino di donna con sangue misto nelle vene.
E mentre nei quartieri poveri di New Orleans gemono le inquietanti nenie voodoo, partecipa allo sfarzoso ballo che viene dato nel Vieux Carrè. Ma proprio qui avrà la conferma che tutte le strade di un’esigenza normale le sono precluse. Eppure, Leah non si arrende. Caparbia e coraggiosa, fugge dalla città, e se da una parte andrà incontro a difficoltà ancor più gravi, dall’altra, a poco a poco, riuscirà a imporre la sua personalità e la sua determinazione a condurre una vita di sua scelta, con l’uomo che ama.

L’amante giapponese

“Un romanzo sull’amore che non passa e sul potere delle parole degli amanti” Io Donna
L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.
“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”
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### Sinossi
“Un romanzo sull’amore che non passa e sul potere delle parole degli amanti” Io Donna
L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.
“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”
### Dalla seconda/terza di copertina
Isabel Allende è nata a Lima, in Perú, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti, del 1982 (Feltrinelli 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D’amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L’inizio di una leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006), La somma dei giorni (2008), L’isola sotto il mare (2009), Il quaderno di Maya (2011), Le avventure di Aquila e Giaguaro (2012), Amore (2013) e Il gioco di Ripper (2013). Negli audiolibri “Emons/Feltrinelli”: La casa degli spiriti (letto da Valentina Carnelutti, 2012) e L’isola sotto il mare (letto da Valentina Carnelutti, 2010). Inoltre, Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula (1995), e La vita secondo Isabel, di Celia Correas Zapata (2001). Nel 2014 Barack Obama l’ha premiata con la Medaglia presidenziale della libertà.

L’Altro E L’Altrove

L’altro e l’altrove by Marco Aime, Davide Papotti
Mai come negli ultimi decenni il turismo è diventata un’attività che si nutre di immagini e di immaginari. Viviamo in una società fortemente mediatizzata, che produce un’enorme quantità di immagini finalizzate alla conoscenza e al consumo di luoghi e persone, che diventano patrimonio condiviso delle varie «comunità» turistiche e si trasformano via via in una sorta di icone.
Partendo da approcci disciplinari diversi ma convergenti, come quello dell’antropologia culturale e della geografia, Marco Aime e Davide Papotti, basandosi su un percorso teorico supportato dall’analisi di casi esemplari, mettono in luce alcuni dei meccanismi che portano alla costruzione degli immaginari relativi a luoghi, spazi, eventi e dimensioni di vita esotiche.
Immagini e immaginari che condizionano fin da prima della partenza ogni forma di incontro con la diversità, sia essa di carattere naturalistico- ambientale, sia invece di tipo etnico-culturale, e che determinano il nostro rapporto con l’altro e con l’altrove, perpetuandosi e riproducendosi in una sorta di circolo autoreferenziale.

Altre Mille Volte

Avery Emerson credeva di essersi lasciata alle spalle il suo passato. Ma quando, dopo tre anni, fa ritorno a Myrtle Beach non sembra essere passato nemmeno un giorno: il brutto ricordo che l’ha tormentata per anni è ancora vivido nella sua mente. Connor Riley ama cavalcare la cresta delle onde più alte e perfette, è abile nel surf tanto quanto lo è con le ragazze. Il suo fascino però non sembra avere effetto sulla biondina appena arrivata. Avery, infatti, lo incolpa dell’incidente che ha causato la morte della sua gemella Natalie e il segreto che Connor custodisce con cura potrebbe persino peggiorare le cose. Connor e Avery riusciranno a riallacciare i rapporti che si sono spezzati? Avery sa che Connor l’ha delusa profondamente e la razionalità le dice che non dovrebbe assolutamente a fidarsi di lui. Eppure il suo cuore sembra pensarla in modo molto diverso…
**Federica Alessi**
è nata a Rivoli, in provincia di Torino, nel 1981. Sposata e madre di un bimbo, gestisce con il marito uno studio grafico. Nel tempo libero si dedica alla lettura e alla scrittura, le sue due più grandi passioni. In borsa porta sempre un e-reader o un libro cartaceo, altrimenti non esce di casa. La Newton Compton ha pubblicato* Fino alla luna e ritorno*, scritto con Adelia Marino, e *Altre mille volte*.
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### Sinossi
Avery Emerson credeva di essersi lasciata alle spalle il suo passato. Ma quando, dopo tre anni, fa ritorno a Myrtle Beach non sembra essere passato nemmeno un giorno: il brutto ricordo che l’ha tormentata per anni è ancora vivido nella sua mente. Connor Riley ama cavalcare la cresta delle onde più alte e perfette, è abile nel surf tanto quanto lo è con le ragazze. Il suo fascino però non sembra avere effetto sulla biondina appena arrivata. Avery, infatti, lo incolpa dell’incidente che ha causato la morte della sua gemella Natalie e il segreto che Connor custodisce con cura potrebbe persino peggiorare le cose. Connor e Avery riusciranno a riallacciare i rapporti che si sono spezzati? Avery sa che Connor l’ha delusa profondamente e la razionalità le dice che non dovrebbe assolutamente a fidarsi di lui. Eppure il suo cuore sembra pensarla in modo molto diverso…
**Federica Alessi**
è nata a Rivoli, in provincia di Torino, nel 1981. Sposata e madre di un bimbo, gestisce con il marito uno studio grafico. Nel tempo libero si dedica alla lettura e alla scrittura, le sue due più grandi passioni. In borsa porta sempre un e-reader o un libro cartaceo, altrimenti non esce di casa. La Newton Compton ha pubblicato* Fino alla luna e ritorno*, scritto con Adelia Marino, e *Altre mille volte*.

L’altra metà del sole

Dall’altra parte del sole, forse, può esserci un mondo diverso. Ahalya, diciassette anni e due occhi nocciola profondi e luminosi, ci crede fermamente, anche se la vita le ha portato via tutto: uno tsunami si è abbattuto sul suo villaggio, nel sud dell’India, distruggendole la casa, la famiglia e il futuro, lasciando orfane lei e la sorellina Sita. Forse è proprio la piccola Sita, così innocente e spaventata, a dare ad Ahalya la forza di resistere, anche adesso che le due ragazzine si trovano a Mumbai, prigioniere in un bordello. Ogni sera, Ahalya racconta alla bimba una favola: una delle mille storie che, in un tempo ormai lontano, la nonna sussurrava loro per farle addormentare, e che parlano di fiori, magia e spiriti buoni. Finché un giorno, tornando come ogni sera nella loro stanza spoglia, Ahalya non trova più traccia della sorella… Non c’è nulla di così impossibile da non poterlo almeno sognare. E per questo che Thomas Clarke, avvocato, ha scelto di lavorare nel campo della difesa dei diritti umani. Sarà un ingenuo, forse, eppure non ha mai smesso di credere in una cosa soltanto: la giustizia. Così, dopo che il suo studio legale lo ha licenziato senza tante spiegazioni, Thomas parte per l’India, per unirsi a un team internazionale di avvocati che, come lui, vogliono rendere il mondo un posto più bello. O almeno provarci. E quando Thomas incontra Ahalya, bellissima nonostante la tristezza negli occhi, e ascolta la sua storia, decide di mettersi in cerca della sorellina…

Altissima Provertà

Che cos’è una regola, se essa sembra confondersi senza residui con la vita? E che cos’è una vita umana, se in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni suo silenzio non può più essere distinta dalla regola?
È a queste domande che il nuovo libro di Agamben cerca di dare una risposta attraverso un’appassionata rilettura di quel fenomeno affascinante e sterminato che è il monachesimo occidentale da Pacomio a San Francesco. Se il libro ricostruisce nei particolari la vita dei monaci nella loro ossessiva attenzione alla scansione temporale e alla regola, alle tecniche ascetiche e alla liturgia, la tesi di Agamben è, però, che la vera novità del monachesimo non sta nella confusione fra la vita e la norma, ma nella scoperta di una nuova dimensione, in cui forse per la prima volta la «vita» come tale si afferma nella sua autonomia e la rivendicazione dell’«altissima povertà» e dell’«uso» lancia al diritto una sfida con cui il nostro tempo deve ancora fare i conti.
«Come pensare una forma-di-vita, cioè una vita umana del tutto sottratta alla presa del diritto e un uso dei corpi e del mondo che non si sostanzi mai in un’appropriazione? Come pensare la vita come ciò di cui non si dà mai proprietà, ma soltanto un uso comune?».
«L'”altissima povertà”, col suo uso delle cose, è la forma-di-vita che comincia quando tutte le forme di vita dell’Occidente sono giunte alla loro consumazione storica».

Alte uniformi e camicie da notte

È lontana Bahia, lontano lo strepito dei suoi colori, la contagiosa allegria delle sue notti d’argento. In Alte uniformi e camicie da notte vibra sonora e struggente la corda dell’impe­gno politico, ma non per questo Amado ha smesso di intenerirci e di stupirci, di commuoverci di farci sorridere. Nel Brasile del 1940, retto da una dittatura che intrattiene rapporti idilliaci con la Germania nazista, due anziani letterati, armati delle sole armi del candore e dell’astuzia, si battono per impedire che il seggio dell’Accademia, rimasto vacante in seguito alla morte del grande poeta antifascista Antônio Bruno, venga indegnamente occupato dal colonnello Pereira, personaggio di spicco della repressione antidemocratica, oltre che «pessimo scrittore». Hanno così inizio le grandi manovre dei nostri due donchisciotte, e il ro­manzo ci narra in rapide, brevi sequenze la loro lotta senza quartiere, che ben presto acquista risonanza nazionale. In straordinari, spericolati flash back, che sono una nota costante nei romanzi di Amado, è rievocata la vita piena e generosa del poeta scompar­so, capace di passioni intense e spregiudicate, modello di letterato ben di­verso da quello caro al regime, forse un velato autoritratto dello stesso Amado. Qual è la morale di questa vicenda ricca di colpi di scena, di tragicomiche situazioni politico-erotiche, dove si impone l’eroismo tutto quotidiano di chi intende tener fede ai valori della cultura e dell’arte? Ce lo dice Amado, a conclusione di questa sua bellissima «favola»: «Guar­datevi in giro: in tutto il mondo ritornano le tenebre dell’oscurantismo, la guerra contro il popolo, la prepotenza. Ma, come si dimostra in queste pa­gine, è sempre possibile piantare un seme, accendere una speranza!».