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Antigone. Per le Scuole superiori

Ideata nel 1776 e pubblicata nel 1783, ha come figura dominante non il tiranno, ma la vittima, Antigone. La fanciulla è sopravvissuta a una grande tragedia: figlia delle nozze incestuose di Edipo e Giocasta ha visto il padre andarsene cieco in volontario esilio, i fratelli uccidersi reciprocamente e la madre suicidarsi. Ora però ha deciso di seppellire l’amato fratello Polinice, anche contro la volontà del tiranno Creonte che ne ha vietato la sepoltura. Compiuto quell’atto Antigone morrà, vittima volontaria, dopo aver resistito alle minacce e alle lusinghe del tiranno che le propone anche le nozze con Emone, suo figlio da lei segretamente amato. Il giovane poi, davanti al cadavere di Antigone si uccide con l’arma prima brandita in segno di ribellione.

Antigone

Antigone
Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta e scrittore italiano (1749-1803)
Questo libro elettronico presenta «Antigone», di Vittorio Alfieri.
Indice interattivo:
-01- A proposito di questo libro
-02- PERSONAGGI
-03- ATTO PRIMO. ANTIGONE
-04- ATTO SECONDO. ANTIGONE
-05- ATTO TERZO. ANTIGONE
-06- ATTO QUARTO. ANTIGONE
-07- ATTO QUINTO. ANTIGONE
**
### Sinossi
Antigone
Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta e scrittore italiano (1749-1803)
Questo libro elettronico presenta «Antigone», di Vittorio Alfieri.
Indice interattivo:
-01- A proposito di questo libro
-02- PERSONAGGI
-03- ATTO PRIMO. ANTIGONE
-04- ATTO SECONDO. ANTIGONE
-05- ATTO TERZO. ANTIGONE
-06- ATTO QUARTO. ANTIGONE
-07- ATTO QUINTO. ANTIGONE

Anno 2000

Siamo finalmente nel 2000: vi piace il paesaggio? Tredici grandi della SF vi invitano a festeggiare con loro il capodanno più fantascientifico che ci sia, una data simbolica che apre le porte all’immaginazione. Geniali, profetiche e inquietanti, queste “visioni” sono state concepite nel corso degli anni, quando ancora il Millennio era un sogno, e vengono ora offerte al pubblico italiano per invitarlo a verificare *com’è stato* il futuro, com’è e come sarà!
**INDICE**

**- 1 – 2000 – L’ANNO CHE ASPETTAVAMO – Introduzione**
|
GIUSEPPE LIPPI
**Introduzione**
(1966/1969) |
HARRY HARRISON
**AMERICA LA BELLA**
America the Beautiful |
FRITZ LEIBER
**PROMETEO RIMESSO IN CATENE**
Prometheus Rebound |
DANIEL F. GALOUYE
**LONTANO DA QUESTA TERRA**
Far from This Earth |
CHAD OLIVER
**DOPO L’INCIDENTE**
After the Accident |
NAOMI MITCHINSON
**L’UTOPISTA**
Utopian |
MACK REYNOLDS
**L’ORGIA DEI VIVI E DEI MORIBONDI**
Orgy of the Living and the Dying |
BRIAN W. ALDISS
**METAMORFOSI MARINA**
Sea Change |
A. BERTRAM CHANDLER
**NERO E’ BELLO**
Black Is Beautiful |
ROBERT SILVERBERG
**PRENDERE O LASCIARE**
Take It or Leave It |
DAVID I. MASSON
**IL LEGISLATORE**
The Lawgiver |
KEITH LAUMER
**ESSERE UOMO**
To Be a Man |
J. J. COPLING
**PESCE-GIUDA**
Judas Fish |
THOMAS N. SCORTIA
**L’AMERICA E’ MORTA**
American Dead |
HARRY HARRISON

Gli anni veloci

Hanno quattordici anni e molti sogni, Nicola e Anna, quando s’incontrano nella bella Crotone. Lui ha il mito di Pietro Mennea, vuole diventare un grande velocista. Lei adora Lucio Battisti e spera di sentirlo interpretare i testi che gli manda. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei all’inizio è ritrosa, ma davanti al mare scintillante di Capo Colonna, nei campi dai mille profumi, in mezzo ad amici rari come Rino Gaetano che canta e ama la vita, è difficile non cedere alla felicità. Per i due ragazzi saranno anni belli e pieni. Ma veloci, veloci per il bisogno di allontanarsi, crescendo, da quella terra meravigliosa eppure dura, e di seguire, con caparbietà, strade che li separeranno. Fino a quando, dopo quattordici anni dall’ultimo incontro, Nicola decide di rimettersi sulle tracce di Anna, per confidarle il segreto che lo tormenta…
Con la sua scrittura suggestiva e saporita, Carmine Abate ci racconta un’avvincente storia di passioni, senza mai dimenticare il mondo dei protagonisti: le lacerazioni e le rabbie, le lotte e le speranze, la tenacia e l’impazienza della gioventù. Una storia intensa come il sole d’estate e delicata come una canzone d’autore.
(source: Bol.com)

Animali di periferia

Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell’instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari – cresciuti in un quartiere della periferia operaia – e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all’azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli.
Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Rossi è l’uomo immortalato in una fotografia con la pistola in mano, puntata verso un inerme fattorino – Alessandro Floris – a seguito di una rapina finita nel sangue: una delle immagini-icona del «male» insito nella violenza politica degli anni Settanta.
A turno questi uomini sono stati indicati come terroristi, criminali comuni, tupamaros di quartiere. Loro preferiscono definirsi solo «animali di periferia, meno addomesticabili e più selvatici». Ma la vicenda di queste persone s’intreccia a quella di chi, vent’anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario. La stessa su cui si addensano ancora le nuvole oscure della Strategia della Tensione.
Il libro di Donatella Alfonso, giornalista de «la Repubblica» è la storia inedita e definitiva della XXII Ottobre, alle origini del terrorismo italiano. Parole dense di lotta e politica, con interviste esclusive ai protagonisti stessi della Banda e un raro inserto fotografico che ne ripercorre le tappe più significative. Pagine che dopo l’attentato del 7 maggio 2012 all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi – in quella stessa Valbisagno dove era nato il gruppo di Rossi – sembrano, pur senza parallelismi, più che mai attuali.

L’angelo di ghiaccio

Molti saranno inorriditi dalle mie azioni. Alcuni le riterranno una vendetta per tutte le ingiustizie commesse. Altri un gioco assurdo per raggirare il sistema e dimostrare fin dove ci si possa spingere. Ma la maggior parte sarà d’accordo nel considerarle solo come le azioni di una persona estremamente malata.
Avranno tutti torto…
Nel buio fitto dell’**inverno svedese**, il ministro della Giustizia lascia preoccupato il palazzo governativo, dopo un lungo e acceso dibattito. Per evitare i giornalisti, l’uomo decide di usare l’uscita laterale dove si trova la sua macchina.
Ma non la raggiungerà mai. Di lui rimangono solo il cellulare «ufficiale», ripescato nel canale di fronte all’edificio, e quello segreto. Che si trova in un appartamento insieme ai vestiti, all’agenda – e a un tavolo dotato di cinghie. Di lui sarà ritrovato il cadavere privo degli organi.
Negli stessi giorni, ma a **Copenhagen**, viene ritrovato il corpo straziato della moglie di un famoso giornalista televisivo. E se il primo sospettato sembra proprio il marito, l’ispettore Dunja Hougaard non si lascia ingannare dalle apparenze. Perché ricorda molto bene alcuni **casi irrisolti** del passato che presentano ben più di un’analogia con l’omicidio della donna.
Mentre l’ispettore Fabian Risk indaga sulla morte del ministro a Stoccolma e la Hougaard segue una vecchia pista a Copenhagen, qualcuno muove fili invisibili che faranno incrociare le loro strade. In un modo molto più agghiacciante e pericoloso di quanto abbiano mai potuto immaginare.
**L’angelo di ghiaccio** è un **thriller adrenalinico e durissimo** che non lascia spazio alla misericordia, e svela scenari inquietanti a un ritmo mozzafiato. Scandinavo o no, un autore che affonda la penna nelle radici del male. A tutti i livelli.
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### Sinossi
Molti saranno inorriditi dalle mie azioni. Alcuni le riterranno una vendetta per tutte le ingiustizie commesse. Altri un gioco assurdo per raggirare il sistema e dimostrare fin dove ci si possa spingere. Ma la maggior parte sarà d’accordo nel considerarle solo come le azioni di una persona estremamente malata.
Avranno tutti torto…
Nel buio fitto dell’**inverno svedese**, il ministro della Giustizia lascia preoccupato il palazzo governativo, dopo un lungo e acceso dibattito. Per evitare i giornalisti, l’uomo decide di usare l’uscita laterale dove si trova la sua macchina.
Ma non la raggiungerà mai. Di lui rimangono solo il cellulare «ufficiale», ripescato nel canale di fronte all’edificio, e quello segreto. Che si trova in un appartamento insieme ai vestiti, all’agenda – e a un tavolo dotato di cinghie. Di lui sarà ritrovato il cadavere privo degli organi.
Negli stessi giorni, ma a **Copenhagen**, viene ritrovato il corpo straziato della moglie di un famoso giornalista televisivo. E se il primo sospettato sembra proprio il marito, l’ispettore Dunja Hougaard non si lascia ingannare dalle apparenze. Perché ricorda molto bene alcuni **casi irrisolti** del passato che presentano ben più di un’analogia con l’omicidio della donna.
Mentre l’ispettore Fabian Risk indaga sulla morte del ministro a Stoccolma e la Hougaard segue una vecchia pista a Copenhagen, qualcuno muove fili invisibili che faranno incrociare le loro strade. In un modo molto più agghiacciante e pericoloso di quanto abbiano mai potuto immaginare.
**L’angelo di ghiaccio** è un **thriller adrenalinico e durissimo** che non lascia spazio alla misericordia, e svela scenari inquietanti a un ritmo mozzafiato. Scandinavo o no, un autore che affonda la penna nelle radici del male. A tutti i livelli.

L’Angelo della Storia

L’angelo della Storia è quello che guarda al passato mentre una tempesta lo sospinge verso il futuro. L’angelo di questa storia è Jacob, poeta di origini yemenite, che nel corso di una notte nella sala d’attesa di un istituto psichiatrico ripercorre tutta la sua vita: dall’infanzia con la madre in un bordello egiziano all’adolescenza con il ricco padre, fino alla vita adulta da omosessuale arabo a San Francisco, proprio quando l’epidemia di AIDS è al culmine. A tenergli compagnia in questa notte di ricordi ci sono parecchi interlocutori inattesi: Satana, che lo tormenta, la Morte, che vorrebbe spingerlo alla resa, e quattordici santi che guideranno Jacob verso casa, verso la pace e una nuova vita.

L’Angelo della Storia è un ritratto filosofico e allegorico di uno spirito in crisi, un racconto centrato sul conflitto quotidiano tra memoria e oblio.

(source: Bol.com)

Angeli: Ebraismo Cristianesimo Islam

Teologi e filosofi, poeti e pittori non hanno mai cessato di interrogarsi sulla natura degli angeli. La loro immagine insieme splendida ed estenuata, pensierosa e feroce è penetrata così profondamente, oltre che nelle preghiere e nelle liturgie quotidiane dell’occidente, nella filosofia, nella letteratura, nella pittura, nella scultura, ma anche nei sogni a occhi aperti, nelle sottoculture e nel Kitsch, che una comprensione anche semplicemente coerente dell’argomento sembra impossibile. In che modo comunicano fra loro e con gli uomini di cui si prendono cura? Hanno un vero corpo o una specie di manichino che ogni volta assumono e lasciano cadere? Qual è il loro sesso? Sono capaci di sentimenti, possono ridere o piangere? Ma, soprattutto, qual è la loro funzione nel governo divino del mondo? Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d’Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un’immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l’umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale.

Angeli, demoni e soldi pubblici

Possono angeli e demoni trovarsi in un solo luogo? Possono essere tanto contigui da apparire indistinguibili? Quanto avvenuto all’ospedale San Raffaele di Milano sembra dimostrarlo: buoni intenti si sono intrecciati a malavita e sprechi e la personale ingordigia di coloro che hanno fondato un istituto medico all’avanguardia ha annientato i valori religiosi alla base della struttura stessa. Marco Alfieri ricostruisce, quasi fosse una spy story, gli avvenimenti dei giorni dello scandalo che ha travolto Don Verzè, Mario Cal, il San Raffaele e la Fondazione Monte Tabor, ma soprattutto ci racconta gli scellerati investimenti che hanno portato alla bancarotta di una delle strutture mediche più prestigiose d’Europa.
(source: Bol.com)

L’anello di ferro

Una schiava ingannevole
Un guerriero valoroso
Un oscuro delitto
Manlius di Tarsia è stato a lungo in guerra per scacciare i fantasmi di un’antica colpa, ma al suo ritorno un’altra tragedia lo aspetta. La sua promessa sposa è stata stuprata e uccisa da Aureliano, figlio del barone di Rosetum, nemico da sempre dei conti di Tarsia. La strada della vendetta, però, diventa lunga e impervia perché il destino si diverte a scompaginare le carte. Dopo una drammatica partita a dadi, Manlius vince una schiava bellissima e misteriosa, che afferma di avere il potere della magia. Inoltre possiede un anello di ferro che la rende una donna libera nonostante sia alla catena.
Tra diffidenza, sospetti e attrazione, nasce la storia d’amore tra Manlius e Silia. Inoltre un piccolo granello inceppa il meccanismo facendo crollare un intero castello di menzogne. Con l’aiuto determinante del saraceno Yusuf Hanifa, ambizioni, perversioni e oscuri ricatti vengono gradualmente portati alla luce.
Romanzo autoconclusivo.
L’anello di ferro è stato pubblicato nel 2011 da Leggereditore ed è stato per mesi ai primi posti delle classifiche di vendite online.
L’autrice
Dopo un’assidua collaborazione alla narrativa di riviste a tiratura nazionale con racconti gialli e rosa, l’autrice ha pubblicato quattordici romance storici (di cui due trilogie) per la collana I Romanzi Mondadori. Per Leggereditore ha pubblicato L’anello di ferro, che adesso ripropone in digitale, e il pluripremiato L’Oscuro Mosaico.
È di nuovo in libreria con Il sigillo degli Acquaviva, per Leone Editore, la storia del guerriero Saraceno Yusuf Hanifa.
www.ornellaalbanese.it
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### Sinossi
Una schiava ingannevole
Un guerriero valoroso
Un oscuro delitto
Manlius di Tarsia è stato a lungo in guerra per scacciare i fantasmi di un’antica colpa, ma al suo ritorno un’altra tragedia lo aspetta. La sua promessa sposa è stata stuprata e uccisa da Aureliano, figlio del barone di Rosetum, nemico da sempre dei conti di Tarsia. La strada della vendetta, però, diventa lunga e impervia perché il destino si diverte a scompaginare le carte. Dopo una drammatica partita a dadi, Manlius vince una schiava bellissima e misteriosa, che afferma di avere il potere della magia. Inoltre possiede un anello di ferro che la rende una donna libera nonostante sia alla catena.
Tra diffidenza, sospetti e attrazione, nasce la storia d’amore tra Manlius e Silia. Inoltre un piccolo granello inceppa il meccanismo facendo crollare un intero castello di menzogne. Con l’aiuto determinante del saraceno Yusuf Hanifa, ambizioni, perversioni e oscuri ricatti vengono gradualmente portati alla luce.
Romanzo autoconclusivo.
L’anello di ferro è stato pubblicato nel 2011 da Leggereditore ed è stato per mesi ai primi posti delle classifiche di vendite online.
L’autrice
Dopo un’assidua collaborazione alla narrativa di riviste a tiratura nazionale con racconti gialli e rosa, l’autrice ha pubblicato quattordici romance storici (di cui due trilogie) per la collana I Romanzi Mondadori. Per Leggereditore ha pubblicato L’anello di ferro, che adesso ripropone in digitale, e il pluripremiato L’Oscuro Mosaico.
È di nuovo in libreria con Il sigillo degli Acquaviva, per Leone Editore, la storia del guerriero Saraceno Yusuf Hanifa.
www.ornellaalbanese.it

L’anello di Caronte

Scopo dell’Esperimento era imbrigliare le colossali energie della gravitazione universale. Sconvolgente. I limiti della pazzia sono vicini e l’unica Salvezza, forse, può giungere da un universo parallelo.
Copertina di : Oscar Chiconi

L’amore. che gran casino

In un mondo dove si cambiano i ragazzi come ci si cambia d’abito, Marta ha un’ambizione vecchia come il mondo, poter rispondere alla più banale delle domande “Allora ti sei fidanzata?” con un soddisfatto “Sì! ”, invece di trovarsi a pensare :
“Oddio che palle! Desidero proprio trovarlo,un fidanzato!”
A venticinque anni gestisce la libreria di famiglia, da moderna “donna in carriera” e trascorre le sue giornate con le inseparabili amiche, Alessia e Sara; si diverte in discoteca, imitando in pista John Travolta al ritmo di Stayng Alive, e condivide con loro ogni momento importante, anche il disperato bisogno di trovare l’amore.
Amore. E’ il bellissimo Leonardo l’uomo giusto? Marta tocca il cielo con dito: crede di aver trovato la felicità più vera, eppure è Tommaso, con la sua gentilezza e le mille cose in comune fra loro, a insinuarsi nel suo cuore e a sconvolgere la sua grande storia d’amore.
Scegliere fra due amori è possibile?
E le sue amicizie saranno in grado di restarle accanto?
L’amore… che gran casino!
Questo libro è divertente,pieno di buoni sentimenti, allegro e fresco come un sorso d’acqua, in una giornata soleggiata.

Amore Tra Le Pagine – Scene Di Vita (I Romanzi Classic)

Amore tra le pagine – Scene di vita (I Romanzi Classic) by Ornella Albanese
Poetessa, romanziera e giornalista, Evelina Cattermole, in arte Contessa Lara, fu una delle indiscusse protagoniste dei salotti letterari di fine Ottocento. Donna di incredibile bellezza e intelligenza, visse una vita da romanzo, tra passioni travolgenti e scandali sensazionali. Alla sua figura leggendaria è dedicato questo racconto, che ripercorre gli anni milanesi e fiorentini. Sarà il suo esempio, di donna libera e anticonformista, a ispirare Miranda di Colloredo, protagonista de “La cacciatrice di storie”, il nuovo romanzo di Ornella Albanese, disponibile in edicola e in ebook a partire dal 7 novembre.

Amore tra le pagine

Poetessa, romanziera e giornalista, Evelina Cattermole, in arte Contessa Lara, fu una delle indiscusse protagoniste dei salotti letterari di fine Ottocento. Donna di incredibile bellezza e intelligenza, visse una vita da romanzo, tra passioni travolgenti e scandali sensazionali. Alla sua figura leggendaria è dedicato questo racconto, che ripercorre gli anni milanesi e fiorentini. Sarà il suo esempio, di donna libera e anticonformista, a ispirare Miranda di Colloredo, protagonista de “La cacciatrice di storie”, il nuovo romanzo di Ornella Albanese, disponibile in edicola e in ebook a partire dal 7 novembre.

Un amore senza zucchero

Elodie è una ragazza fuori dal comune: esce raramente di casa, ha mille piccole manie, è ipocondriaca e non ha mai avuto il coraggio di intraprendere una relazione con un ragazzo. Causa e aggravante della sua insicurezza patologica sono una madre bellissima, showgirl televisiva ossessionata dai selfie e dai social, e un fratello top model conteso dagli stilisti di tutto il mondo.  Le giornate di Elodie scorrono tra senso d’inferiorità e piccole ossessioni, finché nella sua vita non entra Mathias, un paparazzo che con lei condivide una grandissima passione per la musica. Sarà proprio questa ad avvicinarli, ma sarà un viaggio in Grecia a cambiare la vita di Elodie, spingendola ad aprire il suo cuore e aprirsi al mondo, nonostante le sue stranezze. Un romanzo fresco e spiritoso dedicato a tutti coloro che credono che l’amore sia la più dolce delle follie.