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Si è fatto tutto il possibile

È mattina presto. Un uomo è chiuso nel suo studio di primario, in ospedale. E ricorda. Quell’uomo è Mario Valenti, anestesista, docente universitario e professionista navigato, uno che la vita l’ha “sempre presa in pugno” e tenuta ben salda. Nella solitudine della sua stanza, quell’uomo ricostruisce l’opprimente cadenza degli eventi che l’hanno portato fin lì.
La sua vita, a un certo punto, sembra essersi trasformata in un domino le cui tessere si abbattono una dopo l’altra. A mettere in moto la reazione a catena è stato un tragico errore in sala operatoria.
Da allora, il corso della sua esistenza risulta ineluttabilmente alterato. Lui che pure aveva progressivamente spostato in avanti il proprio limite del giusto, del lecito, del possibile, in nome della carriera, del potere, della soddisfazione personale, adesso è smarrito in un labirinto di passioni contrastanti: rimorsi e paura di affrontare le conseguenze dei propri gesti, sensi di colpa e autoindulgenza, recriminazioni e desiderio di rivalsa. E il peso che si è ritrovato addosso lentamente lo schiaccia.
Con mano attenta e infallibile – con precisione chirurgica, è il caso di dire – Marco Venturino disseziona la mente di un uomo che, per una tragica fatalità, si ritrova sguarnito al cospetto di un’esistenza che credeva di dominare e che invece gli presenta il conto.
Una storia che irretisce nel proprio intreccio ineluttabile e amaro. Un romanzo ricco di pathos e pervaso da un forte senso di sospensione e di angosciosa attesa. Un apologo sui lati oscuri dell’ambizione e del successo.
Dopo il fortunato esordio con *Cosa sognano i pesci rossi*, Marco Venturino torna a offrirci un nuovo impietoso ritratto dell’ambiente medico e del mondo ospedaliero e una galleria di ritratti umani minuziosamente descritti nella loro mediocrità morale come nel più raro momento del riscatto e della quasi inconsapevole e tuttavia inevitabile generosità.

Shift: La trilogia del Silo #2

Prima di Wool, il mondo è ancora come lo conosciamo oggi. Solo alcuni potenti della Terra sanno cosa accadrà di lì a poco, mentre nell’ombra orchestrano un futuro terribile per l’umanità. Due invenzioni fondamentali cambiano il corso della storia: una tecnologia in grado di rallentare l’invecchiamento e una pillola capace di eliminare ogni brutto ricordo. L’umanità, nello stesso momento, scopre i mezzi per causare la propria disfatta totale e il modo per dimenticarsene. È un percorso che porterà alla distruzione, un percorso che ci porterà sotto terra. La storia del Silo sta per essere scritta, il nostro futuro sta per iniziare. Il secondo, claustrofobico capitolo di una saga-evento, un susseguirsi di domande e rivelazioni eccezionali che ci guidano all’att finale della Trilogia del Silo.

Sherlock Holmes. La Valle della Paura

Traduzione di Nicoletta Rosati BizzottoEdizione integraleUn biglietto cifrato è il primo indizio. Recapitato a Sherlock Holmes e Watson, reca la firma di Porlock, nom-de-plume dietro il quale si nasconde una nuova sfida per il detective di Baker Street. Risolta la crittografia, la verità è agghiacciante: l’uomo che vi è nominato, il signor Douglas di Birlstone Manor House, è stato appena assassinato. Chi è l’autore del biglietto e che ruolo ha avuto nell’omicidio? Comincia così un’avventura che porterà Holmes, sempre affiancato dal dottor Watson, dalla compassata Londra vittoriana all’America degli ultimi pionieri e dei primi gangster, sulle tracce del più acerrimo nemico: il professor Moriarty. La Valle della Paura (1915) è l’ultimo dei romanzi di Conan Doyle che hanno per protagonista il celebre investigatore, la cui fama sembra destinata a non tramontare mai. Ne sono la prova le innumerevoli trasposizioni cinematografiche, anche recentissime, come i due film diretti da Guy Ritchie e interpretati da Robert Downey Jr. e Jude Law.«Se ne stava lì seduto, con la bocca piena di toast e gli occhi scintillanti di ironia, a osservare il groviglio mentale in cui mi dibattevo. Bastava guardare il suo ottimo appetito, per essere certi del successo: rammentavo infatti molto chiaramente giorni e notti senza mandar giù un boccone, quando la sua mente era alle prese con qualche problema che la metteva a dura prova, mentre il suo viso sottile e intenso sembrava ammorbidirsi in un ascetismo di assoluta concentrazione mentale.»Arthur Conan Doylenacque a Edimburgo nel 1859. Benché il suo nome rimanga indissolubilmente legato a quello di Sherlock Holmes, lo scrittore ebbe anche altri interessi, tra cui la storia, il giornalismo e soprattutto lo spiritismo. Nel 1903 venne insignito del titolo di baronetto. Morì nel 1930. Di Conan Doyle la Newton Compton ha pubblicato anche Le avventure di Sherlock Holmes, Il ritorno di Sherlock Holmes, Sherlock Holmes e il mastino dei Baskerville, Sherlock Holmes. Uno studio in rosso – Il segno dei Quattro, L’ultimo saluto di Sherlock Holmes, Sherlock Holmes. La Valle della Paura e il volume unico Tutto Sherlock Holmes.

Sherlock Holmes. La falsa morte

E’ una notte strana quella in cui il dottor Watson riceve inaspettatamente la visita di Sherlock Holmes.
L’investigatore più celebre di tutti i tempi ha bisogno di aiuto e sostegno. E’ spaventato, malandato, ferito. Sta fuggendo dal suo più acerrimo nemico, il diabolico Professor Moriarty, il criminale più spietato, un autentico genio del male, un avversario insidioso dalle alleanze potenti. Sta braccando Sherlock Holmes, che tuttavia gli ha teso un tranello. Tra Moriarty e Sherlock Holmes si avvicina lo scontro finale, l’epilogo degli epiloghi, l’ultima grande pericolosissima battaglia.
In fuga, fino al cuore delle Alpi, Watson e Sherlock Holmes tentano di opporsi a un destino terribile che incombe, e pretende che tutto avvenga come è scritto.
E’ davvero da non perdere questa nuova e sorprendente avventura del favoloso Sherlock Holmes e del fedele dottor Watson, creati dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle.
“La falsa morte di Sherlock Holmes” è disponibile anche in versione audioBook.
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### Sinossi
E’ una notte strana quella in cui il dottor Watson riceve inaspettatamente la visita di Sherlock Holmes.
L’investigatore più celebre di tutti i tempi ha bisogno di aiuto e sostegno. E’ spaventato, malandato, ferito. Sta fuggendo dal suo più acerrimo nemico, il diabolico Professor Moriarty, il criminale più spietato, un autentico genio del male, un avversario insidioso dalle alleanze potenti. Sta braccando Sherlock Holmes, che tuttavia gli ha teso un tranello. Tra Moriarty e Sherlock Holmes si avvicina lo scontro finale, l’epilogo degli epiloghi, l’ultima grande pericolosissima battaglia.
In fuga, fino al cuore delle Alpi, Watson e Sherlock Holmes tentano di opporsi a un destino terribile che incombe, e pretende che tutto avvenga come è scritto.
E’ davvero da non perdere questa nuova e sorprendente avventura del favoloso Sherlock Holmes e del fedele dottor Watson, creati dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle.
“La falsa morte di Sherlock Holmes” è disponibile anche in versione audioBook.
### L’autore
**Sir Arthur Conan Doyle** (1859–1930) was born in Edinburgh. After nine years in Jesuit schools, he went to Edinburgh University, receiving a degree in medicine in 1881. He became an eye specialist in Southsea with a distressing lack of success. Hoping to augment his income, he wrote his first novel, *A Study in Scarlet*. His detective, Sherlock Holmes, was modeled in part after Dr. Joseph Bell of the Edinburgh Infirmary, a man with spectacular powers of observation, analysis, and inference. Conan Doyle may have been influenced also by his admiration for the neat plots of Gaboriau and for Poe’s detective, M. Dupin. After several rejections, the story was sold to a British publisher for £25, and thus was born the world’s best-known and most-loved fictional detective. Fifty-nine more Sherlock Holmes adventures followed. Once, wearying of Holmes, his creator killed him off, but was forced by popular demand to resurrect him. Sir Arthur—he had been knighted for his defense of the British cause in The Great Boer War—became an ardent Spiritualist after the death of his son Kingsley, who had been wounded at the Somme in World War I. Sir Arthur Conan Doyle died in Sussex.
**Anne Perry** is the author of more than forty novels, including two Victorian mystery series featuring William Monk and Thomas and Charlotte Pitt.  She lives in Scotland.
**Regina Barreca**, Professor of English and Feminist Theory at the University of Connecticut, is the editor of the influential journal *LIT: Literature, Interpretation, Theory*.

Sherlock Holmes e la Lega dei capelli rossi

“Una cinquantina di minuti”, e cioè il tempo di tre pipe, è quanto servirà a Sherlock Holmes per risolvere il misterioso caso della “Lega dei capelli rossi”. Una strana e sconosciuta associazione offre un lavoro facile e ben retribuito ad un uomo con i capelli rosso fiammante. Che cosa ci sarà sotto?
Ancora una volta saranno Sherlock Holmes e l’amico Watson a sciogliere una trama apparentemente inspiegabile. Dopo il successo di *Sherlock Holmes e i cinque semi d’arancia*, il secondo audiolibro dedicato al famoso investigatore creato da Sir Arthur Conan Doyle.

Sheol

C’è un caso, tra i tanti, che Ruben Massei, ispettore della Squadra Mobile, deve – anzi vuole – risolvere: come se ne andasse della sua vita. Infatti è proprio della sua vita che si tratta, in modo oscuro. Questo caso riguarda il presente, ma ha radici lontane. Nei pressi di una villa fuori Roma, tre naziskin e una ricca signora ebrea scompaiono lo stesso giorno, il 4 settembre del 1993. E cinquant’anni prima, in quella stessa villa, una famiglia ebrea stava tentando di sfuggire alla deportazione. Una ricca signora ebrea e tre naziskin scomparsi nel nulla da un giorno all’altro. Una villa fuori Roma che pare il centro di tutto: nel 1993 come nel 1943. Questo è «il caso» di Ruben Massei, ispettore della Squadra Mobile del Commissariato Zona Centro di Roma. Un’indagine non autorizzata, la sua, dalla quale è stato di fatto estromesso. Eppure, «pazzo di sensazioni e senza uno straccio di prova», Ruben Massei continua a indagare, a trovare indizi, a seguire false piste: a inseguire fantasmi, soprattutto. Perché quel caso gli parla di lui. Delle sue radici, della sua storia privata, e delle intersezioni con l’altra Storia, quella di tutti. Ruben è ebreo, la sua famiglia è stata sterminata ad Auschwitz nel 1943, quando lui non aveva ancora un anno. Forse è per questo che si trasforma in un segugio sempre all’erta: per stanare il suo passato. E se tutto ciò provocherà una rivoluzione nel suo mondo ordinato, tanto meglio. Perché Ruben è un vecchio ispettore cocciuto, e crede che «le parole non dormano», che «le idee esigano una cura costante, a dispetto di tutto, a dispetto del pudore». Allora meglio, infinitamente meglio, una verità che non consola, ma che dà riposo. Soprattutto a qualcuno che viene da molto lontano: dallo sheol, da un altro mondo.

Shadowhunters. Pagine rubate (XS Mondadori)

La saga di Cassandra Clare, Shadowhunters, riserva molte sorprese ai lettori. Come questi brani, inediti finora in Italia, scorci segreti sulla storia o punti di vista mai svelati. Un esempio per tutti: il primo, travolgente bacio tra Jace e Clary, visto con gli occhi e il cuore di lui…

Shadowhunters – Città di cenere

Clary vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l’unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l’altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre¿ E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la Spada dell’Anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere¿

SHADOWHUNTERS – CITT DI VETRO

Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l’eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d’origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l’unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L’amore è un peccato mortale… forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.
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Sgumbéi: le porte della città nascosta

Come è possibile che la locanda della Brentana, così piccola vista dall’esterno, riesca a contenere migliaia di studenti? Chi è lo strano essere rinchiuso in un’ampolla nella cantina di messer Lippo, che in piena notte fa crollare il palazzo? Dove sono finiti il diadema d’oro e argento, lo scettro, gli speroni d’oro, la spada con l’elsa tempestata di diamanti di Heinz di Hohenstaufen? Nel chiaroscuro di questi misteri si snoda il cammino del protagonista di Sgumbéi, pellegrino in viaggio per una città senza nome, distante “poche ore di buona andatura”. E’ una passeggiata nell’impossibile, nei segreti che nel corso dei secoli si sono stratificati nelle piazze, sotto i portici, nelle case di questo luogo così reale e tuttavia irraggiungibile.

Lo sguardo del leone

In un giorno del 1974, la vita di Hailu e di milioni di etiopi muta di colpo. Dal cielo terso e acceso dal sole di Addis Abeba, gli elicotteri dell’esercito imperiale lasciano cadere migliaia di volantini. Adagiandosi al suolo con la grazia di piume strappate, i fogli annunciano alla popolazione l’impensabile: la ribellione dell’arma a una «monarchia vetusta e decadente», incapace di assicurare alla giustizia i corrotti e i responsabili della carestia che flagella l’Etiopia. Nei mesi seguenti l’imperatore Hailè Selassiè, subito dopo aver firmato l’ordinanza di scioglimento del governo e del consiglio della corona, viene arrestato e trasportato in una modesta casa sulla collina che sovrasta la capitale. Nella notte fra il 26 e il 27 agosto del 1975, l’eletto del Signore, il monarca con nelle vene il sangue di re Salomone, il Leone di Giuda che ha combattuto Mussolini, viene soffocato con un cuscino e sepolto sotto il pavimento di una latrina, di fronte alla finestra dell’ufficio del nuovo tiranno, Menghistu. Nei trent’anni trascorsi come medico del Prince Mekonnen Hospital, ribattezzato dal nuovo regime Black Lion Hospital, Hailu non ha mai visto una città così sconvolta come ora. Jeep e uniformi, marce militari e assemblee obbligatorie, una continua parata di manifesti propagandistici, stelle, falci e martelli, operai dall’aria fiera e con i pugni alzati e, soprattutto, incessanti arresti ed esecuzioni di intellettuali, notabili, aristocratici e funzionari imperiali finiti, inermi, nelle mani del Derg, il consiglio della rivoluzione, dopo essersi fidati della sua falsa promessa di non ricorrere a un bagno di sangue. Il Derg ha trasformato persino l’ospedale in un luogo desolato, pieno di dottorini russi e pazienti etiopi mal assistiti e afflitto da una perenne scarsità di medicinali. Hailu tuttavia, non si ribella. Continua la sua vita segnata dalla solitudine seguita alla morte della moglie per un male incurabile, anche quando scopre che il figlio più giovane, Dawit, non frequenta affatto i corsi universitari, ma le riunioni clandestine della resistenza studentesca contro il Derg. Un giorno, però, al Black Lion Hospital viene trasportato il corpo di una ragazza avvolto in un foglio di plastica trasparente. Un corpo orrendamente torturato, i jeans e la camicetta a fiori letteralmente zuppi di sangue, i piedi che sporgono gonfi dall’estremità della barella. Un’oscenità inaudita, che costringe Hailu a drammatiche e inevitabili decisioni. Opera strabiliante sulla tragedia di una rivoluzione e sull’insopprimibile bisogno di libertà degli esseri umani, *Lo sguardo del leone* svela, sulla scena letteraria mondiale, l’originalità e la potenza del nuovo romanzo africano.

La Sfinge Rossa

L’indagine retrospettiva sull’assassinio di Enrico IV, che introduce nella narrazione storica la suspense del poliziesco; i ritratti efficacissimi di Luigi XIII, di Richelieu e della sua “Eminenza Grigia”, padre Joseph; la cornice di intrighi politici, scene mondane e imprese militari nella quale è racchiuso l’intreccio principale: tutto in questo romanzo, per la prima volta tradotto in italiano, avvince e seduce il lettore, trasportandolo in un’epoca che non solo rivive davanti ai suoi occhi, ma sembra attirarlo e coinvolgerlo con la forza magica di una prodigiosa illusione. La Sfinge Rossa è un sorprendente esempio della capacità di Dumas di raccontare le grandi vicende della storia in una forma che stimola l’immaginazione e si imprime nella memoria: grazie all’impatto drammatico e visuale del suo narrare, Dumas ha vinto la sfida del tempo e la sua opera approda al XXI secolo con stupefacente vitalità e intatta freschezza.

La sfida: Dal patto alla crisi e oltre

Il libro è un minuzioso reportage sulla vita del palazzo, sugli umori veri dei politici, sui fatti raccontati “dall’interno”, anche se stavolta l’argomento centrale è la situazione di immobilità, o meglio di “attesa”, che ha contraddistinto il 1997.
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La sfida

Estate. Tempo di vacanze, di corse in bicicletta, di partite di calcio con gli amici. Non per Danny. Niente è più lo stesso a casa sua dalla sera in cui la mamma rientra scortata da due poliziotti. C’è stato un grave incidente, però la mamma non ne ha colpa. Ma è proprio così? E chi è la ragazzina dai capelli rossi che si presenta a casa loro e dichiara di sapere come stanno davvero le cose? John Boyne ci regala una nuova storia lancinante, in cui ancora una volta sono i bambini a deviare il corso degli eventi. Una parabola moderna, scritta con la voce di un ragazzo di dodici anni, che si legge tutta d’un fi ato e non si cancella più.
(source: Bol.com)

La sfida di Landover

Ben può finalmente regnare in pace su Landover. La sua sposa, Willow, regina degli Elfi, gli ha dato una figlia, Mistaya, una bambina dolcissima. Ma ecco incombere una nuova, terribile minaccia. Rydall, re delle terre che si estendono al di là delle nebbie magiche che avvolgono Landover, rapisce la bimba e lancia la sua sfida: un combattimento con sette invincibili campioni. La posta in gioco é altissima: Mistaya, sua figlia, e Landover, il suo regno. Ben accetta, non sapendo che i suoi avversari non sono altro che mostri creati dalla mente di chi gli é molto vicino… L’ultima avvincente puntata che chiude il fantastico ciclo di avventure ambientato nel magico regno di Landover.
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