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Marco Antonio

Dalle prime esperienze politiche a Roma fino alla tragedia di Azio e al suicidio in Egitto, passando per le terre e i campi di battaglia di Gallia, Siria e Armenia, il percorso di un giovane ambizioso giunto ai massimi gradi del potere, la cui morte segnò la fine di un’epoca.

Le mai raccontato del vento del Nord?

Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, “Le ho mai raccontato del vento del Nord” descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

La luce misteriosa

Fuggiti dalla giungla rossa, dove l’esame per diventare supereroi si era trasformato in un incubo, Peggy e i pochi superstiti, tra cui l’inseparabile cane blu, devono trovare il modo di tornare sulla Terra dal pianeta sconosciuto sul quale si sono messi in salvo. Ma il luogo in cui sono sbarcati sembra completamente deserto, e i ragazzi si muovono tra le rovine di una civiltà che pare scomparsa da secoli, fatta di case abbandonate, piazze deserte e mura diroccate. Finché, all’improvviso, da un faro viene proiettata una luce misteriosa e tutto sembra riprendere vita. Qual è il segreto che si cela dietro quel fascio di luce magica? E perché gli abitanti di quel mondo ne hanno il terrore? Così Peggy si cala nelle profondità del pianeta insieme ai suoi amici per svelarne il segreto, e in un susseguirsi di avventure mozzafiato e incredibili colpi di scena finirà per scoprire ben più di quanto andava cercando, non solo su quel mondo incredibile ma anche su se stessa e le sue vere origini…

Lontano da tutti

Aveva bisogno di pace. Stanca di sopportare l’ennesimo litigio in famiglia, Josie McCoy decide di rifugiarsi per un po’ nel suo amato capanno di Hawk Hollow. Quel posto sperduto e silenzioso, infatti, ha il magico potere di ridarle fiducia. Una notte sente un rumore e…

Lieto evento

Trent’anni, innamorati, un piccolo appartamento nel Marais di Parigi, Barbara e Nicolas sono una coppia bella, libera e felice. Ma Barbara resta incinta e, di colpo, tutto cambia. Prima il corpo che si gonfia e si deforma, le nausee e i malesseri. Poi la vita completamente sconvolta dall’arrivo di Léa, piccola creatura dispotica e manipolatrice. Niente più viaggi in paesi esotici, basta con le serate mondane, sfumate le ambizioni professionali. Quella giovane donna moderna ed emancipata si ritrova imprigionata nel più tradizionale e arcaico dei ruoli femminili: quello di madre. Nessuno l’aveva preparata a questo e, mentre la sua relazione con Nicolas comincia a sgretolarsi, Barbara giungerà a provare un sentimento di rifiuto nei confronti della figlia che l’ha privata della sua vita di un tempo. Violento, sincero, impudico, questo romanzo infrange i tabù sull’essere madre tracciando del “lieto evento” un quadro molto lontano da quello idilliaco che la società tende ancora a imporre.

Libri da ardere

Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare ogni desiderio che non sia legato a un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. “All’inizio si tratta quasi di un gioco un po’ intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani. E allora, dopo l’ultima fiammata, non resta che la grande piazza coperta di neve e bersagliata dalle bombe, per aspettare la morte.

Lampi

In una tempestosa notte di gennaio Laura Shane viene miracolosamente alla luce grazie all’intervento di uno sconosciuto che annuncia il proprio arrivo con un lampo. Il destino però ha in serbo per lei ben più terrificanti pericoli che supererà con l’aiuto del misterioso personaggio. Ma chi è l’enigmatico protettore? Nel giorno del suo tredicesimo compleanno per Laura è pronta un’agghiacciante rivelazione…

Il lago delle lingue morte

Il lago, nei miei sogni, è sempre ghiacciato. Non è mai il lago d’estate, con le acque chiazzate di nero dall’ombra dei pini, né il lago d’autunno, dalla superficie trapuntata di rosso e oro, né il lago in una notte di primavera, imperlato dal chiaro di luna. Il lago, nei miei sogni, non ha alcun riflesso; è il bianco opaco di una porta chiusa, sigillata dal ghiaccio che si spinge fino a diciotto metri di profondità nella sua culla calcarea glaciale. Pattino silenziosa su questo spessore rassicurante; lo stridio delle lame è assorbito da un cuscino di cielo grigio. Sento la forza del ghiaccio profondo nelle piante dei piedi e pattino come non ho mai pattinato in vita mia. Senza caviglie malferme, né cosce doloranti: pattino con la disinvoltura e la libertà del volo. Pattino senza il minimo sforzo. Mi inclino in lunghi, languidi «otto» e inarco la schiena negli stretti volteggi; i miei lunghi capelli diffondono scintille d’elettricità nell’aria fredda e secca. Quando salto, mi libro alta sul ghiaccio argenteo e poi atterro dritta e precisa come una freccia che trafigge il bersaglio. Ogni pattinata è lunga e perfetta e solca gli ultimi viticci intrecciati d’aria e di ghiaccio dello spruzzo che s’apre a ventaglio dalla mia scia. Poi viene il momento in cui ho paura di guardare in basso, paura di quel che vedrò sotto la superficie del ghiaccio, ma quando guardo, il ghiaccio è spesso e opaco come un lenzuolo di lino, e il mio cuore batte più tranquillo. Il sollievo mi fa sentire priva di peso. Piroetto con naturalezza, come una foglia che si avvita nel vento; le tracce sottili incise nel ghiaccio dalle lame sono delicate come un’elegante calligrafia. Solo quando raggiungo la sponda e mi guardo indietro, mi accorgo di aver tracciato un disegno nel ghiaccio: un viso familiare e scomparso da tempo che vedo ancora una volta affondare nell’acqua nera.

Lady moon

Vivian Gandillion ha sedici anni e vive in una famiglia non del tutto ‘normale’. E di sicuro non è semplice comportarsi come se niente fosse quando sei un licantropo. A Vivian piace il brivido della trasformazione, il dolore dolce e crudele che l’accompagna. Lei è talmente bella che tutti i suoi coetanei pendono dalle sue labbra. Ma il suo problema è che nulla riesce a farle superare la perdita del padre: ora che lui è scomparso, il branco è rimasto senza un capo. Vivian vorrebbe una vita normale. Ma un licantropo può davvero conoscere la normalità? Poi Vivian si innamora di un umano, Aiden, ‘un ragazzo in carne e ossa‘ come lo chiamano i suoi. È gentile e premuroso, niente a che vedere con i giovani del suo branco. Vivian sente di aver trovato quello giusto, crede di potergli rivelare la propria natura senza paura di vederlo fuggire a gambe levate. Ma quando un omicidio efferato sconvolge ancora una volta gli equilibri del branco, Vivian si ritrova di fronte a un bivio. In bilico fra due mondi, si sente estranea a entrambi. Chi o cos’è veramente? Qual è la sua vera natura? Sceglierà il sapore dei baci di Aiden o quello ancora più dolce del sangue?

L’estate dei misteri

Nelle assolate cittadine del sud degli Stati Uniti, dove bar e negozi alimentano pettegolezzi, antichi rancori e razzismi mai sopiti, può accadere di tutto. Persino che un killer si mescoli indisturbato tra gli abitanti, seminandovi il panico. Caroline Waverly, violinista in crisi d’identità, sperava di trovare a Innocence la quiete che aveva perduto. E invece, via via che i segreti riemergono, come i cadaveri abbandonati nel fiume, viene travolta da un vortice di sospetti e di terrore, sprofondata in atmosfere torbide, minacciata da personaggi meschini e pericolosi. Ma anche confortata dall’uomo che darà un nuovo senso alla sua vita.

Kaspar il bravo soldato

Kaspar è un soldato che si attiene rigidamente al codice di regole militaresche. Un giorno il colonnello Krud gli affida l’incarico di sorvegliare un mulino in cima a un monte. Kaspar parte entusiasta per la missione, ma il mulino è solo un edificio diroccato. Il soldato costruisce una postazione esterna radunando certe casse di legno trovate sul posto. Si mette quindi di sentinella, ma durante la notte si addormenta. La mattina dopo viene svegliato da un ometto in compagnia di una mucca, già incontrati durante l’arrampicata al monte. L’ometto vince la resistenza di Kaspar e a poco a poco gli diviene amico. Scoppia la guerra: Kaspar vorrebbe recarsi a dar manforte ai suoi commilitoni, ma non può farlo senza un ordine preciso. Resta così sul monte, a sorvegliare la mucca, visto che l’ometto ha deciso di andare in battaglia. La città cade in mano nemica e l’ometto fa ritorno. Kaspar ritrova il suo amico e solo quando questi muore lascia il monte per trasferirsi nella sua catapecchia. Età di lettura: da 11 anni.

Italia spensierata

Ci sono cose che non fareste mai. Così dite: né ora né mai. Affollare uno studio televisivo con i fan di Baudo, per esempio. Sgomitare in autogrill durante l’esodo delle vacanze. Mettersi in coda per il giro della morte sulle montagne russe. Affrontare il pigia pigia per il film di Natale, ma anche per la notte bianca. E poi succede che vi ritrovate dentro le cose che non fareste mai. A tutti, prima o poi, succede. È il momento in cui ci si chiede se ci si sente un po’ stupidi. E la risposta non è: no. La risposta è: sì. Ma questo sì è comprensivo e caloroso, suggerisce un diritto a essere un po’ stupidi qualche volta nella vita. E a lasciarsi andare. Il punto di vista di uno scrittore, che per l’occasione si fa antropologo e argomenta su vari aspetti del divertimento di massa in Italia: è prima tra il pubblico di Domenica In, poi sosta in autogrill nell’esodo vacanziero, fa la coda per le montagne russe, va al cinema a vedere un film di Natale, impazzisce nella Notte Bianca romana; tutto vissuto in prima persona per una ricerca sul campo, giù in trincea come si conviene, nel trashume più disparato che lo stivale possa generosamente offrirci.

L’inganno

Non possiamo dirti chi siamo. Nè dove viviamo. » troppo pericoloso, e noi dobbiamo essere cauti. Molto cauti. Non possiamo fidarci di nessuno. Perchè se ci trovassero… be’, diciamo che l’idea non ci sorride. Il fatto è che tutti sono in un grosso guaio. Sicuro. Perfino tu. Gli Animorph e Ax sono riusciti a mettersi in contatto con il mondo dell’Andalita. Ma la battaglia si svolge altrove. Visser II è arrivato sulla Terra e non è per niente contento della situazione. Egli decide che il sistema migliore per conquistane il pianeta consiste nell’indurne gli umani a distruggere la popolazione e le terre di cui gli Yeerk non hanno bisogno. Così decide di far scoppiare la terza guerra mondiale. Ax e i suoi amici sanno che Visser II fa sul serio e che ci sono probabilmente solo due modi per impedire che distrugga tutto: evitane che scoppi la guerra o bloccane lui, per sempre…

Un’infermiera di valore

Nominata caporeparto di sala operatoria in una lussuosa clinica privata di Bristol, Rosemary Clare, proveniente da uno dei più prestigiosi ospedali di Londra, deve faticare per affermarsi, a causa soprattutto del suo aspetto fragile e della giovane età. Decisa a dimostrare il proprio valore e a sconfiggere i metodi antiquati della direttrice, si scontra a più riprese con il chirurgo ortopedico Russel Nicaise che, come infermiera, la considera una nullità. E come donna?…

Incontro d’amore in un paese in guerra

L’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia, l’ironia e il mistero: tutto Sepùlveda, con le sue passioni e i suoi temi (alcuni, come quello amoroso, per la prima volta presenti con tanta intensità), è rappresentato in questo nuovo libro, che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L’appuntamento d’amore tra un sandinista, che combatte in Nicaragua contro la dittatura di Somoza, e una donna che si rivela essere la moglie del prigioniero in mano ai rivoltosi, un delatore condannato a morire all’alba; la notte di terrore di un ricercato politico, che attende l’arrivo di uno squadrone della morte ; la storia di un campione di boxe cileno che organizza finti incontri per lasciare il suo paese e unirsi alla guerriglia boliviana; l’impresa di dodici confinati politici sperduti nel mezzo del deserto cileno. che rimettono miracolosamente in moto una vecchia locomotiva a vapore, facendone il simbolo della loro aspirazione alla libertà; l’incontro mancato, alla stazione di Amburgo, tra un esule e la donna amata, conosciuta sulle barricate del maggio francese e mai più rivista in quindici anni… E ancora dittatori senza scrupoli con la loro storia cruenta, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più desiderio e speranza, prostitute commoventi e grottesche… Uno straordinario raduno di personaggi, che se nei singoli racconti agiscono in modo perfettamente funzionale allo sviluppo della trama, alla fine si fissano nella memoria come gli abitanti, indimenticabili, di un unico mondo narrativo, di una ricchissima e umanissima città della fantasia.

L’impero dei lupi

Anna Heymes, moglie di un alto funzionario parigino, dopo un intervento di chirurgia estetica soffre di crisi di amnesia e di terribili allucinazioni. Alla ricerca della sua identità e del suo vero volto, incontra Paul, il giovane commissario che sta indagando sull’atroce omicidio di tre ragazze turche impiegate in un laboratorio clandestino. Paul ha chiesto l’aiuto di Jean-Louis Schiffer, un poliziotto in pensione dal passato turbolento. Inizia così una vera e propria discesa agli inferi: un viaggio nei labirinti della mente dei protagonisti, ma anche in un mondo popolato da feroci assassini e trafficanti di immigrati sans papier, oltre che da bande terroriste che vanno dai guerriglieri no-global ai Lupi grigi turchi.