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Non è te che sceglierò

Elena è una giovane donna cresciuta in un podere nel Reggiano, a pochi chilometri dal Po. Dalla famiglia ha preso la vitalità del legame con la terra, con la natura e con il calendario immutabile delle stagioni.
Ma anche l’asprezza della vita quotidiana sui campi, che le generazioni passate hanno vissuto garantendo agli Adorni il benessere attuale. Una ricchezza che le consente di essere oggi una ragazza libera, al passo coi tempi, non una semplice contadina: Elena infatti legge, va al cinema, a teatro, all’opera. Ha il carattere forte e deciso del nonno Evaristo, tanto che, quando i due fratelli maggiori scelgono di diventare avvocati, Elena sarà la prima donna a prendere le redini dell’azienda di famiglia. Una trasgressione alle leggi non scritte della terra che salva la continuità del patrimonio. Nella vita privata ha le idee altrettanto chiare: il matrimonio non fa per lei e, lasciato a vent’anni il suo primo e unico fidanzato, sembra aver cancellato completamente l’amore dalla sua vita.
Finché un incontro inaspettato la mette di fronte a un bivio: continuare a negarsi la felicità o riconoscere che dal germe ribelle che l’ha sempre guidata può nascere un amore autentico, anche se proibito?
Non è te che sceglierò è un’avvincente saga familiare che dal primissimo Novecento arriva ai giorni nostri ma soprattutto la storia di una donna coraggiosa, in bilico tra i valori della tradizione e il bisogno di riconoscere la parte più vera di sé.
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### Sinossi
Elena è una giovane donna cresciuta in un podere nel Reggiano, a pochi chilometri dal Po. Dalla famiglia ha preso la vitalità del legame con la terra, con la natura e con il calendario immutabile delle stagioni.
Ma anche l’asprezza della vita quotidiana sui campi, che le generazioni passate hanno vissuto garantendo agli Adorni il benessere attuale. Una ricchezza che le consente di essere oggi una ragazza libera, al passo coi tempi, non una semplice contadina: Elena infatti legge, va al cinema, a teatro, all’opera. Ha il carattere forte e deciso del nonno Evaristo, tanto che, quando i due fratelli maggiori scelgono di diventare avvocati, Elena sarà la prima donna a prendere le redini dell’azienda di famiglia. Una trasgressione alle leggi non scritte della terra che salva la continuità del patrimonio. Nella vita privata ha le idee altrettanto chiare: il matrimonio non fa per lei e, lasciato a vent’anni il suo primo e unico fidanzato, sembra aver cancellato completamente l’amore dalla sua vita.
Finché un incontro inaspettato la mette di fronte a un bivio: continuare a negarsi la felicità o riconoscere che dal germe ribelle che l’ha sempre guidata può nascere un amore autentico, anche se proibito?
Non è te che sceglierò è un’avvincente saga familiare che dal primissimo Novecento arriva ai giorni nostri ma soprattutto la storia di una donna coraggiosa, in bilico tra i valori della tradizione e il bisogno di riconoscere la parte più vera di sé.

Non è lui

È sera. Sally Thorning ha appena messo a letto i bambini. Sta guardando la televisione con il marito quando all’improvviso riconosce un nome che non avrebbe più voluto sentire: Mark Bretherick. La notizia è dell’ultima ora. L’uomo ha appena perso la moglie e la figlia. Sono state trovate morte, si sospetta un omicidio-suicidio. Un brivido le percorre la schiena: Sally conosce Mark Bretherick. Quell’uomo è il suo unico segreto, l’unica macchia nella sua vita di moglie e madre perfetta. Con lui ha tradito, ma ha giurato a sé stessa di non farlo mai più. Sullo schermo scorrono le foto della donna e della bambina, la voce fuori campo racconta i dettagli della vita di Mark. Tutto corrisponde, tranne un particolare fondamentale: il suo aspetto. Sally è senza parole… quell’uomo dal viso stravolto non è Mark Bretherick. Ne è sicura, non è lui. Ma allora con chi è stata veramente Sally? Chi è il vero Mark Bretherick? E come è possibile che la moglie di Mark le somigli così tanto? A occuparsi del caso è il detective Simon Waterhouse, che, giorno dopo giorno, diventa sempre più scettico riguardo all’ipotesi del suicidio. E mentre le domande si rincorrono l’una dopo l’altra, Sally sente di essere in pericolo, ma ha paura a rivolgersi alla polizia: il suo tradimento verrebbe scoperto, la sua famiglia si sfascerebbe. Ma quando nel giardino dei Bretherick vengono trovati altri due corpi, Sally capisce di dover raccontare tutto. Anche se forse è davvero troppo tardi… Balzato in cima alle classifiche a poche settimane dall’uscita, Non è lui ha venduto oltre 200.000 copie in un mese, riconfermando la fama di Sophie Hannah come l’unica nuova stella del giallo inglese. Proclamato dalla stampa come il suo romanzo meglio riuscito, Non è lui è una storia di menzogne e di identità nascoste, segreti e ossessioni, che esplora le radici del male umano.

Non è come pensi

Lo schermo del computer illumina di luce fioca la stanza buia. Connie Bowskill è di nuovo seduta alla scrivania. Sta consultando per l’ennesima volta un sito di annunci immobiliari. La villetta al numero 11 di Bentley Grove è in vendita ed è da tempo che Connie ne è ossessionata. Ha aspettato che fosse notte e che Kit, suo marito, dormisse per tornare a guardare la casa che le interessa così tanto. Ma quando clicca sul tour virtuale, le si apre davanti una scena da incubo. Nel salotto c’è una donna stesa a terra in un lago di sangue, morta. Connie è presa dal panico, corre a svegliare Kit. Ma quando anche lui arriva di fronte allo schermo, la donna non c’è più. Solo la moquette immacolata e le pareti appena imbiancate. Kit non crede a quello che Connie continua a ripetere, per lui non c’è e non c’è mai stato nessun cadavere. Che sua moglie sia diventata pazza? Ma Connie non si lascia scoraggiare. Telefona a una sua vecchia conoscenza, l’ispettore Simon Waterhouse, appena tornato dal viaggio di nozze. Anche Simon ritiene che si tratti di una storia inverosimile e sospetta che Connie possa essere psicologicamente instabile. Ma quando un’altra donna si presenta in commissariato affermando di aver visto la stessa scena alla medesima ora, Simon decide di occuparsi del caso. Connie non ha nessuna prova, ma sa quello che ha visto e ha capito che in qualche angolo di quella stanza si nascondono indizi che le mostreranno tutta la verità. Ma deve fare in fretta, perché molto vicino a lei c’è qualcuno che è disposto a tutto pur di farla tacere… Non è come pensi ha sancito la consacrazione di Sophie Hannah come la più importante autrice di thriller psicologici del Regno Unito. Appena uscito, il romanzo ha invaso le librerie affollate di lettori in attesa impaziente del nuovo libro della regina della tensione, e ha scalato le classifiche di tutto il paese. Una storia di ossessione e inganno, di mistero e passione che tratteggia con maestria i meandri più oscuri della mente umana.

Non dite alla mamma che faccio la segretaria

Dimenticate tutti i cliché sul porno. Non come ve lo immaginate. E neppure come se lo immagina Debora, studentessa squattrinata ma mutuo-munita, che si ritrova per caso a fare la segretaria a Diva Futura, la mitica agenzia delle più famose pornostar italiane: Moana, Cicciolina, Milly D’Abbraccio, Eva Henger. Tanto è per poco, si dice. Continuerà a ripeterselo per nove anni, durante i quali le viene chiesto di fare di tutto: nutrire di topi il pitone del capo, accompagnare le stelline in giro per locali, dare loro lezioni di guida, scrivere lettere (e rispondersi) alle riviste a luci rosse. Di tutto, tranne spogliarsi o finire sul set. Tra provini di attori più o meno dotati, telefonate di affezionati maniaci e burrascose fughe dalla polizia, trascorre gli anni più liberi, felici e divertenti della sua vita. E assiste all’epoca d’oro del porno italiano, quando le star erano più famose dei calciatori e finivano in Parlamento… Su quel circo regna incontrastato Riccardo Schicchi, un piccolo (per statura) grande (per talento) genio, con i suoi innamoramenti folli e ostinati, con il glorioso ed enorme telefonino Nec P3 sempre in tasca, capace di trasformare qualsiasi cosa – anche il suo coma diabetico – in un evento da paparazzare, ma fedele a un rigoroso codice d’onore: Amorali sì, immorali mai. Una storia autobiografica, divertente come “Il diario di Bridget Jones”, eccessiva e malinconica come un film di Almodvar, brillante come “Il diavolo veste Prada”. Ma con meno vestiti.

Non dire una parola

Nathan Conrad è un medico. Cerca di curare i malati mentali più gravi, i casi disperati. Lo chiamano lo “psichiatra dei dannati”. Ogni sera torna a casa e tira il fiato. Ma un bel mattinno d’ottobre la follia bussa alla sua porta, anzi lo chiama al telefono: “Buongiono dottor Conrad: ascoltami. Non dire una parola. Ho tua figlia”.

Non dimenticatemi

“La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale”. Così scriveva Pavel Florenskij il 20 aprile 1937, pochi mesi prima di venire ucciso. Da anni si trovava nel gulag delle isole Solovki, uno dei più terribili luoghi di repressione della dittatura staliniana. Il suo unico contatto con il mondo esterno era dato dalla possibilità di scrivere a moglie e figli. Nonostante le lettere venissero sottoposte a rigorosa censura, l’epistolario di padre Florenskij rappresenta un documento di particolare eccezionalità per il rilievo esistenziale e teoretico: biografia e pensiero, metafisica ed esistenza, ragione e passione si congiungono intimamente nell’esperienza tragica di un testimone tra i più autentici e radicali del nostro tempo, martire della fede ortodossa in terra russa negli anni del terrore staliniano.

Non chiudere gli occhi

Natalie, giovane veterinaria in carriera, ha bisogno di cambiare aria. A Columbus, la sua storia d’amore è a pezzi: Kenny la tradisce. A Port Ariel, sulle rive del Lago Eric, c’è invece un padre premuroso pronto ad accoglierla. Ci sono rilassanti passeggiate nei boschi. E le vecchie amiche con cui far mattina a suon di pettegolezzi. Natalie non fa in tempo a godersi neppure un giorno di quel paradiso. La sorella gemella di Lily, la sua migliore amica, viene sgozzata. Accanto al suo corpo, Natalie trova un biglietto molto inquietante. Dalle prime indagini e dalle chiacchiere di paese emerge una rete di gelosie, risentimenti, odii manifesti. Il marito della vittima, un seducente psicologo, non sembra molto colpito dalla disgrazia. Il babbo di Natalie, ma anche quello di Lily, hanno più di un motivo per evitare che si indaghi troppo nel loro passato. Intanto, l’assassino colpisce di nuovo, e Natalie inizia a ricevere minacce molto pesanti…
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Non buttiamoci giù

Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall’ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c’è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po’ troppi…

Non avere paura dei libri

"Sono qui per raccontarvi la storia della meravigliosa metamorfosi del libro che avete tra le mani. Questo è un libro speciale, per numerose ragioni. Inizio a dirvene tre. Perché al suo interno contiene innumerevoli libri. Perché è il memoir di un lettore incantato che, sogno dopo sogno, ferita dopo ferita, da bambino si trasforma in uomo adulto. Perché ha il potere di ricordarci – ridendo di gioia, piangendo di commozione, gridando con forza che noi non siamo solo ciò che mangiamo: siamo anche quello che leggiamo (e quindi bisognerebbe fare attenzione a ciò che si legge come si fa per il cibo che si mette in bocca). Siamo tutte le vite dei personaggi che abbiamo amato. Nel nostro sangue scorrono brani di libri." (Chicca Gagliardo)

Non amarmi: Love Undercover –

Love Undercover – Vol. 1/3 Pepper Yates, coinvolta suo malgrado in una losca faccenda di malavita, vive in clandestinità da due anni, nascondendosi in un condominio fatiscente sotto il nome di Sue Meeks. Ha cambiato il proprio aspetto, prediligendo abiti informi, ed è molto riservata. Quasi troppo. Quando però si ritrova come vicino di casa l’affascinante Logan, si lascia stuzzicare dall’attrazione che prova per lui. Non è prudente uscire dal guscio che per anni l’ha tenuta in vita, ma la passione è irresistibile e lei non può che lasciarsene travolgere. Con delle regole, però: rimanere al buio, non spogliarsi e non lasciarsi toccare. Ma Logan non è chi dice di essere, e Pepper rischia di veder crollare il velo di anonimato dietro cui si nasconde… e il proprio cuore ridursi in frantumi.

Nome in codice Dark Winter

Lo spettro del bioterrorismo. Le agenzie di controspionaggio dell’Occidente sono in ‘allarme arancio’, il massimo livello di allerta. Come sempre, Nick Stone è in prima linea. Insieme alla sua nuova collega Suzy viene inviato in Malesia per eliminare un biochimico di Al Qaeda che sta progettando una serie di attentati. Per il bersaglio non ci sono speranze: l’azione è rapida, brutale. Al ritorno, Nick spera di poter finalmente dedicare un po’ di tempo alla figlia adottiva Kelly, ormai quattordicenne. La ragazza, che a sette anni aveva assistito alla strage della propria famiglia ed era stata salvata da Nick, non è riuscita a superare l’orribile shock ed è caduta nel vortice della droga. Nick avverte tutta la propria impotenza, ma sembra l’unico in grado di aiutarla. Vorrebbe esserle più vicino, tuttavia la guerra al terrorismo non fa sconti a nessuno. Richiamato in missione, scopre che un pericolo mortale incombe su New York, Londra, Berlino, metropoli nel mirino di terroristi islamici giunti proprio dalla Malesia per diffondervi il virus di una peste polmonare, nome in codice Dark Winter, le cui spore hanno viaggiato con una partita di bottiglie di vino. Ancora una volta, l’ex agente del SAS è costretto a collaborare con i suoi vecchi superiori, non meno spietati del nemico. Pur di riuscire a diffondere il contagio, i terroristi ricorrono al più orrendo dei ricatti. Nick si ritrova coinvolto in una caccia all’uomo nella quale è al contempo predatore e preda. In gioco ci sono persone e affetti per lui troppo importanti, ma la minima esitazione equivale alla morte…
(source: Bol.com)

Nome della vittima: Nessuno

La vita non è mai stata generosa con Sofja Illarionovna. Dopo aver perso il marito, fucilato perché dichiarato “nemico del popolo”, aveva trascorso vent’anni in un lager in Siberia. Al suo ritorno a San Pietroburgo, il figlio, noto trafficante di valuta, era stato ucciso in un regolamento di conti. Dopo tante tragedie, la sua morte per omicidio ha il sapore di un epilogo scontato. Non per Tatjana Tomilina, giudice istruttore di San Pietroburgo e famosa scrittrice. Lei diffida delle soluzioni ovvie, e si mette a scavare nella vita della donna. Le indagini la metteranno sulla strada di un’altra investigatrice allergica ai casi facili, la Kamenskaja, alle prese con il duplice omicidio di una coppia avvenuto a Mosca.
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La noia

Considerato come il cardine di un’ideale trilogia iniziata con Gli indifferenti e conclusa con La vita interiore, La noia (1960) ci offre un ritratto profondo e spietato di un individuo senza strutture, senza appoggi, alienato dalla vita sociale.
È la storia del pittore borghese e sfaccendato Dino, assalito dalla noia verso tutto ciò che lo circonda, una storia di crisi, di fallimenti, di delusioni. Dal conflitto con la madre, di cui disprezza i valori borghesi, al mancato sollievo che spera di trovare nella pittura, fino alla relazione con la giovane modella Cecilia, che vuole avere, dominare, svalutare, per poterla afferrare, Dino viene descritto nei suoi tre aspetti di artista, di uomo, di amante, finendo per scontrarsi inevitabilmente con la realtà, una realtà che cerca di superare ed evitare e che allo stesso tempo in modo tautologico gli si nega, come una coperta troppo corta. Una volta abbandonata l’arte, il sesso ed il denaro rimangono gli unici strumenti per entrare in contatto con il mondo, finché il sospetto di un tradimento non fa sprofondare Dino in una spirale di lucida follia.

(source: Bol.com)

Noi marziani

La Terra pare aver dimenticato i grandiosi progetti interplanetari e concede soltanto le briciole alle piccole colonie marziane. Il quarto pianeta è ancora pressoché disabitato e i lunghi anni di disinteresse delle autorità hanno favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione. Per questo motivo i profittatori su Marte sono più agguerriti che mai. Il loro massimo esponente è l’abile e tirannico Arnie Kott, il quale, pur sapendo che la Terra, un giorno o l’altro, verrà a minacciare la sua supremazia, si augura che quel giorno sia ancora lontano e non ha affatto l’intenzione di rinunciare a ciò che considera un suo buon diritto: volgere a proprio uso e consumo le migliori risorse del pianeta.
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Noi due come un romanzo

Emma ha quasi cinquant’anni, una brillante carriera, un figlio meraviglioso, un ex marito gentile, viaggi, amicizie e una serenità finalmente conquistata. Ma non esita ad accettare la sfida offerta dal destino e rileva la cartoleria ricevuta in eredità da una zia, trasformandola in una stravagante libreria: venderà “solo” romanzi d’amore. Presto Sogni&Bisogni – così si chiama il negozio – diventa il rifugio e il luogo d’incontro per una folla di personaggi, uomini e donne, giovani e anziani, che portano le loro vite fra i libri e così facendo ne scoprono di nuove. Ma, soprattutto, è grazie alla libreria che Emma ritrova Federico, il grande amore della sua giovinezza. Lui è sposato e vive a New York, così i due amanti stringono un patto: colmeranno la distanza che li separa solo scrivendosi “lettere di carta”, e una volta l’anno si ritroveranno in un’isola al largo delle coste bretoni. Ma il delicato equilibrio di questa storia d’amore non può durare per sempre… Un grande romanzo che si fa delizioso catalogo di letture e di luoghi del cuore, una romantic comedy originale, frizzante, saggia e impertinente da leggere per sognare – ma con occhi ben aperti – tutte le possibilità dell’amore.

Noi che ci vogliamo così bene

Ana, Maria, Isabel e Sara si prendono una vacanza da figli, mariti, lavoro e raccontano, si raccontano. E sono storie di resistenza, come quella della combattuta e combattiva Maria; di rinuncia, come quella di Sara che ha escluso di vivere con un uomo; di vuoto di ogni passione, come per Ana; o della schiavitù di marito e figli di Isabel. Ed è la storia anche di un Cile politicamente inquieto, tra la dittatura di Pinochet e la transizione ai tempi moderni.E fra rabbia e ironia, pena e amore, le quattro donne rinvengono quella forza magicamente femminile che le unisce tra loro e alla Storia, e trovano il bandolo della matassa delle loro esistenze nella profezia di una vecchia guaritrice.Il destino era già scritto nelle quattro carte: bastoni, ori, coppe, spade; e se l’avessero ascoltata, si sarebbero potuti risparmiare tante lacrime, molta solitudine, un miscuglio di tranquillanti e alcol, e parecchie altre croci..

(source: Bol.com)