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Un soffio di vaniglia tra le dita

Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un’amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l’unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l’ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C’è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d’affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l’amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l’altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c’è un segreto che non è stato ancora svelato. Meg Donohue conosce gli ingredienti segreti per un romanzo indimenticabile. Venduto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino alla Polonia, Olanda e Germania, ha scalato in pochissimi giorni tutte le classifiche dei bestseller americane. La stampa l’ha coronato come la grande scommessa dell’anno. Un soffio di vaniglia tra le dita è un vero gioiello. Una storia di amicizia e tradimenti, redenzione e famiglia, colpa e amore che mostra la magia sottile e speciale di un dolce fatto con il cuore.
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### Sinossi
Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un’amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l’unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l’ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C’è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d’affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l’amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l’altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c’è un segreto che non è stato ancora svelato. Meg Donohue conosce gli ingredienti segreti per un romanzo indimenticabile. Venduto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino alla Polonia, Olanda e Germania, ha scalato in pochissimi giorni tutte le classifiche dei bestseller americane. La stampa l’ha coronato come la grande scommessa dell’anno. Un soffio di vaniglia tra le dita è un vero gioiello. Una storia di amicizia e tradimenti, redenzione e famiglia, colpa e amore che mostra la magia sottile e speciale di un dolce fatto con il cuore.

Socrate

### Language Notes
Text: Italian

La società sparente

La società sparente è il racconto di una fuga dalla terra d’origine. Dolorosa, necessaria. È un’indagine sul binomio politica-‘ndrangheta come causa della nuova e tragica emigrazione dalla Calabria. Nasce dall’esperienza sul campo di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio; un impegno per l’emancipazione della Calabria, avviato con la realizzazione del sito emigrati.it e del giornale «la Voce di Fiore», oltre che con la creazione, nel 2005, del movimento «Vattimo per la città». Quasi una missione, intrapresa al prezzo di minacce di morte, persecuzioni ed emarginazione che hanno costretto gli autori a fuggire. Questo lavoro propone una rilettura dell’emigrazione calabrese e meridionale. L’emigrazione produce il vuoto politico: la società calabrese sta sparendo. La ‘ndrangheta impone la sua legge nella gestione dei rapporti fra Stato e cittadino. L’«onorata società», in stretto legame con la politica, domina ovunque. Morrone e Alessio rendono ragione della sua espansione non solo come struttura, «la struttura criminale più potente al mondo», come l’hanno definita i giudici Luigi De Magistris e Nicola Gratteri, ma come forma mentis propria del calabrese. I morti reclamano giustizia. Francesco Fortugno, Federica Monteleone, Gianluca Congiusta, Antonio Silletta. Oltre a quelli celebri, cui tocca l’onore della comparsa in televisione, ce ne sono innumerevoli altri. “La società sparente” documenta irregolarità, indagati e reati eccellenti della Calabria, terra di nessuno.

La società degli immortali

Base Militare di White Sands, New Mexico.
Da anni il Nobel Peter Jance lavora con geniale accanimento alla messa a punto di un’arma dal devastante potere distruttivo. Ma un male incurabile minaccia di ucciderlo prima che Peter possa apportare le ultime, fondamentali modifiche alla sua terrificante “creatura”. C’è una sola via d’uscita: accettare l’inquietante proposta dell’amico e collega Freddy Wolfe, che promette di regalargli l’immortalità…

La società contro lo Stato. Ricerche di antropologia politica

Partendo dalla critica del pregiudizio etnocentrico, Clastres muove alla scoperta di quelle culture amerindiane in gran parte distrutte dall’avanzata della civiltà occidentale, che non riuscì a integrarle. Attraverso una attenta lettura dei miti, dei riti, delle istituzioni sociali, dei costumi sessuali, dei modi di produzione, la scoperta principale a cui perviene Clastres è l’importanza politica dei capi, non tanto come incapacità di produrre forme più evolute di convivenza, ma come alternativa culturale al modello occidentale di società politica, lo Stato.
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Smith, uno strano ladro nella strana Londra

Si chiama semplicemente Smith, ha dodici anni ed è il borsaiolo più abile di Londra: rapide e leggere, le sue dita vuotano le tasche dei ricchi con la rapidità del lampo… Finché, un giorno, Smith si trova tra le mani un misterioso documento, e da quell’istante non ha più pace. Inseguito per le cantine e i vicoli della vecchia Londra da feroci avversari, dopo mille avventure riuscirà finalmente a trovare il bandolo dell’intricata matassa, con l’aiuto di un giudice cieco e di un bandito gentiluomo.

Smettila di incasinarti!

Non c’è alcun dubbio che l’esistenza di tutti noi si sia fatta più complicata. Il problema è che nella maggioranza dei casi siamo noi stessi, seppur inconsapevolmente, a incasinarla. Con questo libro Roberto Re, il più famoso life coach italiano e autore del bestseller Leader di te stesso, svela i meccanismi psicologici che costituiscono le cause principali dei nostri casini. Con stile chiaro e pratico, l’autore descrive così le dieci situazioni-tipo di casino, offrendo per ognuna di queste le contromosse adeguate. L’obiettivo, nelle parole dello stesso Re, è quello ”di pensare in maniera diversa, di desiderare qualcosa di più per te stesso, di reclamare il tuo diritto di nascita come essere umano: la felicità. Insomma, spingerti a fare qualcosa di diverso, per ottenere risultati migliori. Per te stesso. E scoprire che la vita, alla fin fine, è molto meno complicata di quello che si dice in giro”.
(source: Bol.com)

Lo smemorato di Tapiola

Il sole splende raggiante, una leggera brezza turbina nell’aria, dalle parti di Lestijarvi, una madre di famiglia sforna brioche alla cannella; un automobilista ubriaco, nelle vicinanze di Kokkola, provoca un incidente mortale. Insomma in Finlandia è iniziata l’estate. In questa frizzante mattina, il vecchio consulente agrimensore Taavetti Rytkonen, in preda all’amnesia, si trova in mezzo a un parcheggio di taxi, con l’apparente e unica preoccupazione di farsi un perfetto nodo alla cravatta. E’ il giovane tassista Seppo Sorjonen che si offre di aiutarlo. Rytkonen scopre una mazzetta di banconote nella sua tasca, Sorjonen è su quattro ruote pronto a godersi l’estate. Così i due uomini scorrazzano nell’Ostrobotnia.

Il sistema riproduttivo

Classico romanzo d’automazione, ma anche di indiavolato divertimento, Il sistema riproduttivo ha consacrato John Sladek fra i grandi della fantascienza e la sua pubblicazione in questa collana non poteva mancare. Molte volte la sf si è occupata di macchine, ma mai con il vigore e l’astuzia di questo grande libro: infatti, che cosa accadrebbe se un giorno venisse inventata la macchina capace di figliare? Un interrogativo che quando il romanzo fu scritto sembrava del tutto utopico e futuribile, ma che oggi, in tempi di robot industriali, ha assunto un nuovo, sinistro colorito senza perdere nulla dell’originario divertimento. Se le macchine di tutto il mondo trovassero davvero il sistema di riprodursi da sole, qualcuno, sulla Terra, sarebbe di troppo…

Il sistema periodico

Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico… Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un’autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell’oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell’esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili. Con un’intervista all’autore di Philip Roth.

La sirena rossa

Lui è Hugo Cornelius Toorop, “spirito libero” reduce dalla Bosnia. Lei è Alice Kristensen, una ragazzina in fuga dalla madre, diabolica imprenditrice di snuff movies, videocassette che grondano sangue. Hugo ed Alice si incontrano per caso ad Amsterdam, mentre alle spalle della bambina incalzano i killer incaricati di farla tacere. Uniche speranze di salvezza, forse, un Paese lontano, il ricordo di un ex marinaio e un enigmatico nome in codice, da decifrare a ogni costo: Sirena Rossa… Inizia così un lungo, rischiosissimo viaggio che, chilometro dopo chilometro, frontiera dopo frontiera, cadavere dopo cadavere, si trasforma in un’allucinata discesa nel cuore nero del Vecchio Continente.

Sinistra e popolo. Il conflitto politico nell’era dei populismi

Luca Ricolti ripercorre i cambiamenti sociopolitici degli ultimi quarant’anni, dalle origini della globalizzazione alla crisi delle economie avanzate, per arrivare a una dolorosa, stringente riflessione: ovunque in Occidente il popolo cerca protezione dalle conseguenze della crisi e dalle fragilità dello scenario globale, ma la sinistra inevitabilmente impegna le sue energie per sminuire i problemi che gli elettori percepiscono come principali: disoccupazione, politiche di austerità, immigrazione, terrorismo. Se dunque, al di qua quanto al di là dell’Atlantico, i cittadini alzano aggressivamente la testa nei confronti di una sinistra impotente quando non addirittura cieca di fronte all’onda montante di paura che li travolge, non è così strano che il populismo si proponga come risposta, per quanto sommaria e inadeguata, alle angosce del presente.

La Sinfonia delle Tenebre

Diversi secoli fa la Terra venne spazzata da una lunga serie di guerre disastrose, lasciando intatte nello spazio numerose colonie di ribelli e fuoriusciti politici. E dal loro pianeta un giorno i Musicisti decisero di tornare per riprendere possesso del mondo che li aveva scacciati: decisero di tornare e di vendicarsi. Ora la grande città-stato dei Musici si erge con i suoi palazzi di puro suono e le sue mura invalicabili al centro di una brulla distesa abitata da creature che difficilmente potrebbero essere chiamate uomini: i Mutanti. Ma il germe di una Strana rivolta serpeggia fra gli ultimi discendenti di coloro che furono gli originali proprietari della Terra e contagia un giovane Musico il cui passato cela un incredibile segreto. Travolto nella congiura che per vent’anni si è maturata alla sua ombra, dovrà lottare per la vita attraverso l’unica via di scampo consentita: la morte.

La simmetria dei desideri

Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trentanni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, lesercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza ver-gogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto.
Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista ir-responsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie.
Durante la partita Amichai ha unidea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati?
Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima lha vista alla mensa delluniversità, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dellamico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente».
Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai pros-simi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Pos-sibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.
Intorno a loro, allinizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dellesercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri?
«Ognuno potrebbe scrivere su un bigliettino dove sogna di trovarsi fra quattro anni. Dal punto di vista personale, professionale. Da tutti i punti di vista. E ai prossimi Mondiali apriremo ibiglietti e vedremo cos’è successo nel frattempo».
Quattro giovani amici, il meglio della vita davanti a loro, tre desideri ciascuno. Magari la ragazza ideale, la speranza di un mondo più giusto. O una passione che diventi realtà. Ma cosa accade quando l’attrito del tempo fa desistere i sogni, e dissolve le ambizioni più vere?
«La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo è uno dei libri più belli che mi siano capitati tra le mani negli ultimi tempi. Era dalle Avventure della ragazza cattiva di Vargas Llosa che non mi divertivo tanto, e che non m’ intenerivo così per la causa di un personaggio».
Alessandro Piperno, Il Corriere della Sera
«Eshkol Nevo è una voce fondamentale della giovane narrativa israeliana, forse il più vicino a David Grossman per la capacità di raccontare il rapporto sottile che esiste tra le vite individuali e la storia collettiva».
Nouvel Observateur
«Ironico e disincantato, Eshkol Nevo è uno dei nuovi e controversi autori che arrivano oggi da Israele».
D, la Repubblica delle donne
«La simmetria dei desideri è scritto meravigliosamente, in uno stile felice e diretto, di delicato umorismo. Eshkol Nevo riveste un ruolo importante nella nostra letteratura contemporanea».
Haaretz
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### Sinossi
Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trentanni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, lesercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza ver-gogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto.
Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista ir-responsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie.
Durante la partita Amichai ha unidea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati?
Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima lha vista alla mensa delluniversità, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dellamico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente».
Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai pros-simi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Pos-sibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.
Intorno a loro, allinizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dellesercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri?
«Ognuno potrebbe scrivere su un bigliettino dove sogna di trovarsi fra quattro anni. Dal punto di vista personale, professionale. Da tutti i punti di vista. E ai prossimi Mondiali apriremo ibiglietti e vedremo cos’è successo nel frattempo».
Quattro giovani amici, il meglio della vita davanti a loro, tre desideri ciascuno. Magari la ragazza ideale, la speranza di un mondo più giusto. O una passione che diventi realtà. Ma cosa accade quando l’attrito del tempo fa desistere i sogni, e dissolve le ambizioni più vere?
«La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo è uno dei libri più belli che mi siano capitati tra le mani negli ultimi tempi. Era dalle Avventure della ragazza cattiva di Vargas Llosa che non mi divertivo tanto, e che non m’ intenerivo così per la causa di un personaggio».
Alessandro Piperno, Il Corriere della Sera
«Eshkol Nevo è una voce fondamentale della giovane narrativa israeliana, forse il più vicino a David Grossman per la capacità di raccontare il rapporto sottile che esiste tra le vite individuali e la storia collettiva».
Nouvel Observateur
«Ironico e disincantato, Eshkol Nevo è uno dei nuovi e controversi autori che arrivano oggi da Israele».
D, la Repubblica delle donne
«La simmetria dei desideri è scritto meravigliosamente, in uno stile felice e diretto, di delicato umorismo. Eshkol Nevo riveste un ruolo importante nella nostra letteratura contemporanea».
Haaretz

Il silenzio dei rapiti

Kansas. Uno scuolabus viene bloccato da tre evasi che non hanno più niente da perdere: otto bambine sordomute vengono prese in ostaggio insieme alle loro insegnanti e trascinate in un vicino mattatoio. Il capo degli evasi, un sadico pluriomicida, minaccia di uccidere una persona ogni ora se le sue condizioni non verranno accettate, e Arthur Potter, il negoziatore mandato dall’FBI, ha solo dodici ore per convincerlo a rilasciare gli ostaggi. Dodici ore per trovare la giusta linea di trattativa e imparare a ragionare con la testa dell’assassino. Ma mentre si gioca questa estenuante guerra psicologica, all’interno del macabro mattatoio Melanie, un’insegnante sordomuta, si rivela un aiuto insperato.