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Sorella del mio cuore

Un romanzo avvolto come un sari attorno alla vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell’India e le contraddizioni dell’esistenza. Secondo le leggi del sangue, Anju e Sudha non sono neanche cugine di primo grado. Ma perfino le crepe dei muri, nella loro casa enorme e matriarcale, conoscono la natura intima e preziosa della filigrana che da sempre le unisce. Piú e meglio di due gemelle intendono perfettamente il mutamento degli umori, l’altalena dei cicli, la giostra degli sguardi. Ma lontano, fuori da quel paradiso perduto che è la protezione della famiglia, le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, scomparsi poco prima che nascessero, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali; la fatica quotidiana di madri e zie per allevarle e mantenerle; lo spettro del matrimonio combinato e l’incanto del vero amore. A cercare di dividerle, ostacoli di ogni genere: ombre di antiche maledizioni, suocere come streghe cattive, imperscrutabili capricci del destino e persino due continenti distanti e diversissimi.

Sorella

Amaranta è una suora invecchiata «nel sospetto di stare dentro una storia bugiarda». Rifugiatasi nella vocazione come in una tana, si sente dolorosamente diversa dalle altre suore che sembrano sempre indaffarate e felici. Un giorno la madre superiora le ordina di dedicarsi alla cura dei bambini dell’asilo: una proposta terribile, per Amaranta, che i bambini non li ama né li capisce: i bambini, per lei, «sono la vita ancora non domata, e la vita vuole soltanto soddisfarsi, imporsi su chi le sbarra il passo. Allunga le mani, prende, strappa e non chiede scusa». Amaranta non è affatto pronta. Le manca, dice lei, il cuore, la fede, la frusta. Però raduna intorno a sé quelle tredici creature che vagano come mosche stordite e comincia. Afferra le quattro ceste di vimini piene di dinosauri repellenti e bambole rotte, le rovescia sul tappeto e aspetta che accada qualcosa. E qualcosa, infatti, accade. Una battaglia infinita, pazza. Perché i bambini sono pazzi: pazzi di desideri e di vita. Fanno le cose più strane. Si picchiano con furia e subito dopo si consolano con dolcezza infinita. Ridono, piangono, ti fanno vorticare nel loro girotondo. Suor Amaranta gira con loro, e mentre gira il suo cinismo e il suo disincanto sfarinano a poco a poco. Poi arriva Luca, un bambino silenzioso, quasi autistico. «Parla in modo strano, – la avvertono, – ma bisogna ascoltarlo perché ogni cosa che dice ha un senso». Nel corso del libro Luca – angelo o diavolo tentatore – pronuncerà solo tre parole, tre parole strane e casuali che suor Amaranta interpreterà come ordini diretti a lei. Per ubbidirgli vivrà tre avventure rocambolesche e con paura e goffaggine, in un irresistibile crescendo dai risvolti comici eppure serissimi, andrà finalmente e totalmente incontro alla vita. Toccherà il mondo, e si troverà infine degna di se stessa e di una sorpresa che ha la forza di una rivelazione. «Mi dia il salmone, per favore». «Quale salmone, di cosa sta parlando?» «Quello che ha rubato come una zingara, quello che ha nella manica, per favore». Avevo la mano rattrappita attorno alla busta, un gancio d’acciaio. «Io sono una suora», ho detto. «Lo vedo, ma mi ridia il salmone, sia gentile. Mi ridia il salmone e se ne vada, sorella».

Sopravvivere alla notte

Anni '90, la fine della Guerra fredda? L'inizio di un nuovo e più cruento conflitto tra mondo occidentale e mondo islamico? Tra Milano, la Costa Azzurra, il Marocco e lo Zambia si svolge una partita d'astuzia lacerata da scoppi di violenza. Alexander Costas cerca vendetta per la morte della donna amata contro Shaim Bagai, leggendario terrorista al centro di un complesso traffico d'armi che lega una grande industria italiana alla jihad. Un intreccio che fotografa l'Italia come punto di partenza per insospettati traffici internazionali che porteranno il fulcro dell'azione tra pirati e dittatori africani. Guerrieri al termine di un'epoca entrano con violenza in una nuova era di complotti e tradimenti. Al loro fianco donne belle, pericolose, spietate e, insospettabilmente, tenerissime.

Sopravvissuto

Un volo aereo senza particolari problemi. Un incidente inspiegabile. Duecento le vittime, agghiacciante il sospetto: i passeggeri erano accomunati da qualcosa di terribile, pericolosissimo e a loro ignoto. Per qualcuno di molto potente era indispensabile che morissero tutti. Ma una persona, una sola, con il suo prezioso carico, è sopravvissuta. E un giornalista deciso a vendicarsi lo sa.

Il soprabito di Lupin

“Non ho mai incontrato un uomo più distinto, corretto, affabile e che ispirasse al contempo più simpatia e rispetto istintivo di lui.”
Arsenio Lupin è un raffinato ladro gentiluomo, amante delle donne, del gioco d’azzardo e dotato di uno spiccato sense of humor. Per questo personaggio pare che Maurice Leblanc si sia ispirato a Marius Jacob, anarchico francese e ladro inafferrabile. Lupin fa la sua prima apparizione non ufficiale nel racconto breve Un Gentleman, che chiude questa raccolta accompagnato da altre tre avventure del celebre ladro gentiluomo.
Maurice Leblanc era considerato poco più di uno scrittore da rivista quando, probabilmente influenzato dal grande successo di Sherlock Holmes, inventò il personaggio di Arsenio Lupin, che lo portò inaspettatamente al successo e di cui continuò a descrivere le rocambolesche avventure fino agli inizi degli anni Trenta.

SONNO DI SANGUE

Almoha è un mondo di carnevale, creato dai terrestri all’apice della loro isteria tecnologica e poi fuggito nel cosmo con tutte le sue creature così inclini alle mutazioni. Oggi, Almoha è retto da una dinastia di Macellai che regna su un impero di carne cruda strappata agli innocui Animali Montagna che si spostano misteriosamente lungo antiche piste. Accanto ai Macellai ci sono gli Autonomi, che si nutrono dei propri corpi, e i Nomadi, che vagano per le enormi distese di sabbia acida con le loro oasi pieghevoli. Ma un segreto bruscamente riscoperto minaccia l’intero pianeta e le sue rigide caste: in una tribù di Nomadi esiste un fanciullo, un mitico Shankra capace di controllare gli Animali Montagna con la forza della mente. E il giorno che questi leviatani del deserto decidessero di marciare verso le città-fortezza dei Macellai, chi o che cosa sarebbe in grado di sbarrare loro il passo?
Copertina di Vicente Segrelles

Il sonnambulo

Leon vive in un elegante appartamento con la giovane moglie Natalie, in un condominio progettato da un famoso architetto. Nonostante tutto sembri procedere per il meglio, l’uomo comincia a notare qualche dettaglio sospetto e un giorno la moglie scompare nel nulla. Leon è tormentato dall’idea di aver commesso qualcosa di irrimediabile e che siano tornati a manifestarsi i sintomi della grave forma di sonnambulismo che aveva funestato la sua adolescenza. Già allora, infatti, in quel durissimo periodo innescato dalla morte di entrambi i genitori, aveva avuto episodi violenti che lo avevano costretto per anni a seguire una cura psichiatrica. Terrorizzato da sé stesso, decide di piazzare una telecamera nella stanza da letto e monitorare i propri comportamenti. E cosí scopre la vita notturna della quale era totalmente inconsapevole… *** «La nuova stella del thriller tedesco». «Frankfurter Rundschau» *** «Fitzek resta fedele al suo stile con una vicenda ricca di capovolgimenti di scena e una conclusione che sorprenderà anche i piú accaniti letori di gialli. Attenti però agli effetti collaterali. In particolare gli incubi». «Westdeutsche Allgemeine Zeitung»

Sonetti

Scritti clandestinamente dal poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli, i “Sonetti” – composti per la maggior parte in due fasi, 1830-1837 e 1842-1847 formano nel loro insieme un poema di grandissimo rigore e complessità. Vi si può trovare lo studio colto e animato dei costumi e delle tradizioni di Roma, pur se volti spesso in parodia o in riso; oppure il contrario, la volontà implicita di distruggere i miti della storia, riportandoli alla mentalità gretta e riduttiva del parlante popolaresco. Il “culto” della verità evangelica in costante opposizione con il potere temporale e la condotta dei papi; e insieme in richiami al riformismo illuministico, di matrice soprattutto francese. E ancora: la visione puramente estetica (e quasi accademica) della città e dei suoi monumenti, e l o squallore non meno vistoso di certe piazze, angoli e cortili dove si raggruma la miseria spesso vanagloriosa delle persone che vi abitano. A fronte di ciò, gli ambienti, i riti, le figure del patriziato e del clero, tragicomiche apparizioni cui fa riscontro quasi simbolicamente l’idea egualitaria di ciò che potrebbe essere un’altra società. Il catalogo delle esplorazioni belliane è in ogni senso traboccante. Giacinto Spagnoletti ha scelto quattrocento sonetti fra i più significativi dell’immensa raccolta, dedicando a essi un commento essenziale, che non esclude le note dell’autore medesimo; sì che essi possano esse compresi in ogni angolo d’Italia.

La Sonata a Kreutzer

La Sonata a Kreutzer è uno dei romanzi brevi dI Lev Tolstoj, pubblicato nel 1889. L’intera vicenda ha luogo durante un viaggio in treno. La voce narrante è quella di un uomo che rimarrà per tutto il romanzo uno sconosciuto, tanto per il lettore quanto per lo stesso Vasja Pozdnyšev, al quale non dirà mai il proprio nome. Quest’uomo registra una conversazione tra alcune persone, le quali dissertano animatamente a proposito dei principi fondanti dell’amore, e della sua stessa definizione. In particolare, emergono le posizioni nettamente contrapposte di una signora, che difende l’amore «fondato sulla comunanza d’ideali o sull’affinità spirituale», e quella di un uomo «dai capelli grigi, dall’aria solitaria e dagli occhi scintillanti», che è poi Pozdnyšev. Costui in seguito si ritrova nello scompartimento da solo con lo sconosciuto narratore, al quale inizia a raccontare la sua storia.
Oltre a rievocare gli anni dell’unione coniugale, con i suoi rituali, i suoi gesti, le sue convenzioni e le sue ipocrisie, Pozdnyšev confessa il proprio terribile segreto. Dopo aver presentato alla moglie un musicista, egli inizia a sospettare una relazione tra i due. In particolare, una sera, mentre i due eseguono l’uno al violino, l’altra al pianoforte la Sonata a Kreutzer di Ludwig Van Beethoven, l’uomo avverte l’intero peso dei propri dubbi. Tuttavia, convinto che il musicista stia per partire ed uscire per sempre dalla sua vita, Pozdnyšev si assenta di casa alcuni giorni per curare i propri affari in provincia. Una lettera della moglie, ricevuta due giorni dopo la partenza, riaccende la gelosia dell’uomo: il violinista non è partito e le ha già fatto visita. Pozdnyšev ritorna precipitosamente a casa, dove arriva in piena notte. Trovandola a tavola con il musicista, in preda alla rabbia, l’uomo pugnala la moglie.
Pozdnyšev si rende conto della gravità del misfatto soltanto alcuni giorni dopo, quando viene condotto presso il tumulo della moglie. Al termine del proprio racconto, congedandosi, il disperato uxoricida implora il perdono del proprio compagno di viaggio.
Il dubbio sull’effettivo tradimento della moglie non è svelato da Tolstoj: se la donna avesse davvero voluto tradire il marito, perché avvertirlo della presenza del musicista, quando le era ben nota la gelosia di Pozdnyšev per quest’uomo? Sembra altrettanto inverosimile che la moglie voglia davvero consumare un rapporto extraconiugale sotto gli occhi dei figli, della balia e della servitù, senza la minima precauzione. Allo stesso tempo la visita ad una donna sposata in piena notte nella Russia di fine Ottocento, così come l’evidente intesa tra lei ed il musicista, forte di un’educazione libertina nei salotti parigini, non possono non generare il sospetto sulla natura del loro rapporto. (Wik.)
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### Sinossi
La Sonata a Kreutzer è uno dei romanzi brevi dI Lev Tolstoj, pubblicato nel 1889. L’intera vicenda ha luogo durante un viaggio in treno. La voce narrante è quella di un uomo che rimarrà per tutto il romanzo uno sconosciuto, tanto per il lettore quanto per lo stesso Vasja Pozdnyšev, al quale non dirà mai il proprio nome. Quest’uomo registra una conversazione tra alcune persone, le quali dissertano animatamente a proposito dei principi fondanti dell’amore, e della sua stessa definizione. In particolare, emergono le posizioni nettamente contrapposte di una signora, che difende l’amore «fondato sulla comunanza d’ideali o sull’affinità spirituale», e quella di un uomo «dai capelli grigi, dall’aria solitaria e dagli occhi scintillanti», che è poi Pozdnyšev. Costui in seguito si ritrova nello scompartimento da solo con lo sconosciuto narratore, al quale inizia a raccontare la sua storia.
Oltre a rievocare gli anni dell’unione coniugale, con i suoi rituali, i suoi gesti, le sue convenzioni e le sue ipocrisie, Pozdnyšev confessa il proprio terribile segreto. Dopo aver presentato alla moglie un musicista, egli inizia a sospettare una relazione tra i due. In particolare, una sera, mentre i due eseguono l’uno al violino, l’altra al pianoforte la Sonata a Kreutzer di Ludwig Van Beethoven, l’uomo avverte l’intero peso dei propri dubbi. Tuttavia, convinto che il musicista stia per partire ed uscire per sempre dalla sua vita, Pozdnyšev si assenta di casa alcuni giorni per curare i propri affari in provincia. Una lettera della moglie, ricevuta due giorni dopo la partenza, riaccende la gelosia dell’uomo: il violinista non è partito e le ha già fatto visita. Pozdnyšev ritorna precipitosamente a casa, dove arriva in piena notte. Trovandola a tavola con il musicista, in preda alla rabbia, l’uomo pugnala la moglie.
Pozdnyšev si rende conto della gravità del misfatto soltanto alcuni giorni dopo, quando viene condotto presso il tumulo della moglie. Al termine del proprio racconto, congedandosi, il disperato uxoricida implora il perdono del proprio compagno di viaggio.
Il dubbio sull’effettivo tradimento della moglie non è svelato da Tolstoj: se la donna avesse davvero voluto tradire il marito, perché avvertirlo della presenza del musicista, quando le era ben nota la gelosia di Pozdnyšev per quest’uomo? Sembra altrettanto inverosimile che la moglie voglia davvero consumare un rapporto extraconiugale sotto gli occhi dei figli, della balia e della servitù, senza la minima precauzione. Allo stesso tempo la visita ad una donna sposata in piena notte nella Russia di fine Ottocento, così come l’evidente intesa tra lei ed il musicista, forte di un’educazione libertina nei salotti parigini, non possono non generare il sospetto sulla natura del loro rapporto. (Wik.)

La sonata a Kreutzer e altri racconti

La contiguità cronologica stabilisce un primo e diretto legame tra questi tre racconti della maturità di Tolstoj. Nati uno a ridosso dell’altro, uno nelle pieghe dell’altro, come a integrarsi e a glossarsi a vicenda, i racconti sono legati dall’ossessiva tenacia di un tema: il rifiuto e la condanna dell’educazione sessuale nella società moderna. Tolstoj è particolarmente interessato a illuminare gli impulsi nascosti e inconsapevoli delle azioni, a smascherare quanto c’è di insincero nell'”io ufficiale”. Nei suoi racconti non ci sono teorie astratte o verità rivelate, ma una tenace ricerca della sostanza delle cose, del senso profondo della vita.
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I sommersi e i salvati

Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la “zona grigia” della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall’interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di una esperienza estrema? Le risposte dell’autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi più importante libro sui Lager nazisti. Un saggio per capire il Novecento e ricostruire un’antropologia dell’uomo contemporaneo.
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La soluzione sette per cento

Quale ammiratore di Sherlock Holmes avrebbe potuto sperare di leggere una nuova impresa del suo eroe? Eppure è così: il grande investigatore si ripresenta al suo pubblico, ancora una volta per il tramite del suo cronista di sempre, il buon dottor Watson. Per di più “Soluzione sette per cento” non ci offrirà solo un’avventura eccezionale dell’uomo che ha fatto della giustizia lo scopo della sua vita, ma ci permetterà di scoprire, attraverso l’incontro con un altro uomo eccezionale, anche i segreti motivi di questa sua vocazione. Ma non basta; avremo anche la risposta ad altri interrogativi inquietanti: perché Sherlock Holmes si droga? perché prova una diffidenza istintiva verso le donne? perché vede nel Professor Moriarty il suo arcinemico, il genio del male? Tutti questi perché […] trovano una risposta definitiva in quest’opera che il dottor Watson si è deciso a scrivere negli ultimi anni della sua vita…

Solo una bozza

Lo scrittore Logan Brandish è più che soddisfatto della vita che conduce nel paesino dove vive insieme alla sua migliore amica, al suo gatto e al suo ragazzo. Almeno fino a quando non incontra il suo nuovo editor, il bellissimo Brock Kimble, che fa letteralmente volare la sua quieta esistenza fuori dalla finestra. Trovandosi per la prima volta di fronte alla vera passione, Logan perde lucidità e compostezza e in breve tempo sia la sua vita che il manoscritto al quale sta lavorando vanno in frantumi.
Ma, come Logan imparerà molto presto, non si può avere tutto quello che si desidera… o almeno non subito. Nel tentativo di fare chiarezza dentro di sé, Logan intraprende allora un viaggio, ma neppure i meravigliosi paesaggi italiani tengono lontano a lungo il ricordo dell’editor, e l’uomo è, suo malgrado, costretto ad ammettere che ci sono cose dalle quali è impossibile fuggire.
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### Sinossi
Lo scrittore Logan Brandish è più che soddisfatto della vita che conduce nel paesino dove vive insieme alla sua migliore amica, al suo gatto e al suo ragazzo. Almeno fino a quando non incontra il suo nuovo editor, il bellissimo Brock Kimble, che fa letteralmente volare la sua quieta esistenza fuori dalla finestra. Trovandosi per la prima volta di fronte alla vera passione, Logan perde lucidità e compostezza e in breve tempo sia la sua vita che il manoscritto al quale sta lavorando vanno in frantumi.
Ma, come Logan imparerà molto presto, non si può avere tutto quello che si desidera… o almeno non subito. Nel tentativo di fare chiarezza dentro di sé, Logan intraprende allora un viaggio, ma neppure i meravigliosi paesaggi italiani tengono lontano a lungo il ricordo dell’editor, e l’uomo è, suo malgrado, costretto ad ammettere che ci sono cose dalle quali è impossibile fuggire.

Solo un uomo

La luce dell’alba trafigge le finestre socchiuse. È tutta la notte che Alice non dorme, continua a leggere i fogli sparsi di fronte a sé. Due buste, una rossa e una bianca, sono le uniche cose che la sua migliore amica, Camilla, le ha lasciato prima di sparire senza nessuna traccia. Camilla, donna di spettacolo e scrittrice di successo, è sempre stata il punto di riferimento di Alice dal giorno in cui si sono conosciute, ancora ragazzine, sulla battigia dorata di una spiaggia ligure. Cieli stellati, confidenze sussurrate, risate liberatorie, lacrime asciugate da dolci consigli le hanno accompagnate in tutti questi anni insieme. E ora Alice, madre single che non ha mai avuto il coraggio di vivere e scoprire davvero l’amore, si sente impaurita dal mare di solitudine che l’assenza di Camilla le spalanca di fronte agli occhi. Ma l’amica non l’ha lasciata completamente sola, perché nelle buste si nascondono piccoli indizi che svelano la verità sulla sua scomparsa. Indizi che la conducono a ripercorrere a ritroso tutte le storie passate di Camilla. Uomo dopo uomo, Alice mette insieme le tessere del mosaico del cuore di Camilla. Fino all’ultimo uomo, colui che, forse, le può svelare la verità. Perché Camilla le vuole regalare il dono più grande che un’amica può fare: due ali per volare verso la libertà. Dopo il successo di Il cerchio degli amori sospesi, Alessandra Appiano ci regala un nuovo potente romanzo. Solo un uomo è un intenso viaggio nel cuore di ogni donna, una struggente storia di un’amicizia e di come la scoperta dell’amore vero ci doni la vera libertà.

Un solo piacere

Da quando Chase Falladay è accorso in suo aiuto due anni prima, Kia Stanton non è mai riuscita a dimenticarlo. Due anni dopo il doloroso divorzio dal marito, Kia è ancora più vulnerabile e non ha più l’energia per resistergli. Sa che Chase appartiene allo stesso club segreto da cui è stato cacciato il suo ex marito, ma questo non la spaventa: ora lei ha il coraggio e la sensualità necessari per dedicarsi insieme a lui alla ricerca del piacere, del solo piacere, senza nessun’altra implicazione sentimentale. Ma anche Chase, con il suo cuore solitario e ferito, si troverà a combattere contro un’emozione che va oltre il desiderio, e Kia saprà come farlo cedere alla parte di sé stesso che ancora non conosce, per avere da lui non solo piacere.Un nuovo appassionante incontro con l’erotismo dall’autrice di Ménage proibito e Sottomessa.

(source: Bol.com)

Solo noi due. One Week Girflriend 3.5

Ai primi posti delle classifiche americane IN ESCLUSIVA LE PRIME PAGINE DI RESTA PER SEMPRE CON ME In esclusiva solo in ebook, Monica Murphy torna ai suoi personaggi più amati: Drew e Fable La conclusione ideale della One Week Girlfriend Series Fable ancora non riesce a credere che il campione di football Drew Callahan – l’uomo che ogni donna vorrebbe – abbia scelto lei, una semplice cameriera. Ma Drew è riuscito a stupirla ancora di più: ha organizzato le loro nozze in una meta esotica, a migliaia di chilometri da casa. Cosa potrebbe chiedere di più una ragazza? Ma ora che la luna di miele è finita, Drew deve seguire il campionato e viaggiare per tutta l’America. E non è così che Fable aveva immaginato la loro vita di sposini novelli: non sopporta la sua lontananza e le manca terribilmente. Eppure hanno passato ben di peggio, ce la faranno ad affrontare anche questo. Perché il loro amore è per sempre. O almeno è quello che spera Fable… Dall’autrice bestseller del New York Times e USA Today, la nuova serie che ha fatto impazzire l’America e l’Italia Monica MurphyCaliforniana, è autrice di diversi romanzi, tra cui la serie One Week Girlfriend, bestseller del «New York Times». La Newton Compton ha già pubblicato con successo Non dirmi un’altra bugia e Dammi un’altra possibilità.