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Rapporto di minoranza e altri racconti

Il racconto che dà il titolo all’antologia descrive una polizia del futuro che arresta i criminali prima che questi commettano i loro reati. In questi racconti, influenzati dalla repressione maccartista, dall’isteria nucleare, da una forte consapevolezza politica e sociale, Dick si interroga sulla condizione umana, sulla violenza e la repressione esercitata dalle autorità, sul militarismo e la paranoia, ergendosi a cantore di un’umanità debole e spesso indifesa che è la vera protagonista delle sue opere.
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Rap. Una storia italiana

Cosa è successo dal 2006 al 2016? Il rap italiano è sbarcato nel mainstream. Con Clementino, Fabri Fibra e Marracash il genere è uscito dai circuiti underground per approdare al grande pubblico. Dietro a questi artisti c’è il nome di una donna capace di interpretare le regole di un gioco fatto prevalentemente da uomini: Paola Zukar. In questo libro si ripercorre l’esperienza personale di Paola alla guida della sua agenzia di produzione, la Big Picture Management, e il percorso umano e artistico che l’ha portata a trasformare la sua passione in una professione.

Il ragno

Nella cabina della funicolare di Los Angeles un uomo in un elegante abito grigio scuro giace faccia a terra, freddato da un colpo di pistola. È Howard Elias, importante avvocato di colore specializzato in diritti civili. I suoi clienti non si distinguono di certo per onestà e rettitudine, trattandosi perlopiù di farabutti o autentici criminali, ma Elias ha sposato una causa ben precisa: intentare azioni legali contro il Dipartimento di Polizia, facendo leva sul nervo scoperto del razzismo diffuso in città e sui metodi non sempre ortodossi usati dalle forze dell’ordine. Le sue invettive gli hanno procurato grande fama e, inevitabilmente, l’odio feroce di quasi tutti gli agenti. Sullo sfondo di una Los Angeles sconvolta dalla difficile convivenza tra bianchi e neri, le indagini di un caso di cui nessuno vorrebbe occuparsi sono affidate al detective Harry Bosch, un uomo duro e tormentato, solitario per dovere e per necessità. Alle prese con un’umanità cinica ed egoista, è lui che deve scandagliare la vita privata di Elias, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca di una giustizia ”che vede soltanto il colore del sangue.”

(source: Bol.com)

La ragione per cui

Per quale ragione questo romanzo comincia col capitolo due continua coi capitoli tre quattro cinque e finisce col capitolo uno? Questo non ve lo possiamo dire.
Per quale ragione nel 1988 le nazioni della Terra decidono di unire tutti i loro sforzi per inviare un’astronave verso la stella Wolf 539? Una ragione che possiamo dirvi è che in quell’anno si scopre che da un pianeta di quella stella partono dei radiosegnali per noi.
Ma c’è forse un’altra ragione: una ragione troppo incredibile perché i Terrestri possano immaginarla, una ragione che non capiranno nemmeno quando saranno sbarcati sul pianeta in questione.
Copertina di Karel Thole

Ragazzo. Storia di una vecchiaia

Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire ed edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente “la terza età” rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi e di controspecchi, un appassionato inno alla giovinezza, “quella irripetibile età in cui ci chiamavano ragazzi”. Animato da ricordi ed esperienze personali, nelle quali il lettore non farà fatica a riconoscersi perché Fini riesce a dare ai fatti che rievoca, ora con tenerezza, ora con ironia, ora con sarcasmo, a volte con lucida ferocia, significati e valenze universali. Il volume è anche una sorta di singolare autobiografia giocata solo sul filo del rapporto giovinezza/vecchiaia, sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista del libro: il Tempo.

Il ragazzo che amava Shakespeare

«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers WeeklyStratford non è solo la cittadina inglese in cui nacque William Shakespeare, ma è anche un paese degli Stati Uniti dove vive un bambino di nome Bob Smith. La sua modesta famiglia deve affrontare la tragedia di una figlia handicappata, che assorbe tutte le energie e turba la routine quotidiana, coinvolgendo madre, padre e il fratello, affettuosamente dedito alla sorellina ma in credito d’affetto con i genitori. Finché un giorno Bob entra nella biblioteca locale e, attratto dalle incisioni in oro di un libro, lo apre e resta incantato dal mondo meraviglioso delle opere di Shakespeare, che lo solleva dalla dura realtà: «La poesia divenne così un bellissimo luogo in cui nascondermi dalla mia vita e dai miei genitori, un luogo in cui sapevo che loro non mi avrebbero mai seguito». Il profondo amore per i testi shakespeariani accompagna Bob per il resto della sua difficile esistenza, aiutandolo ad affrontare e superare i traumi personali e famigliari, e il suo persistente straniamento. Superati gli scogli dell’adolescenza e giunto a una sofferta maturità, Bob decide di proporre la «terapia» shakespeariana ad altri, ottenendo un grande successo e dando felicità anche a chi sembra averla smarrita da troppo tempo. Bob Smith racconta questa storia vera con semplicità commovente e autentico amore, alternando pagine di straziata introspezione a momenti gioiosi, legati soprattutto alle stagioni estive del Festival shakespeariano, quando era il servo di scena di Amleto e, da dietro le quinte, vedeva vivere i personaggi attraverso i più grandi attori americani, da Katharine Hepburn a Bert Lahr.

I ragazzi grandi

Uscito a puntate sul giornale “Fanfulla”, I ragazzi grandi dipinge il ritratto della borghesia di uno Stato neonato come quello italiano, reso vivace da una scrittura brillante e ironica.

Ragazzi di malavita. Fatti e misfatti della banda della Magliana

La banda della Magliana ha giocato un ruolo in quasi tutti i misteri d’Italia: dal delitto Pecorelli all’omicidio Calvi, dalla Loggia P2 alla strage di Bologna. Ma come e perché un gruppo di giovani rapinatori di borgata si è trasformato in un nucleo di killer al servizio della mafia, del terrorismo nero, dei Servizi segreti “deviati”, di imprenditori d’assalto e riciclatori di denaro sporco? Il libro ripercorre la storia del gruppo di “bravi ragazzi” arricchiti dalle rapine e dai traffici illeciti, dagli omicidi e dal racket delle estorsioni, in una specie di romanzo nero con protagonisti e fatti reali raccontato attraverso le testimonianze degli ex-banditi pentiti, le ricostruzioni delle inchieste giudiziarie e di polizia, le cronache d’epoca.

I ragazzi del massacro

Un’aula scolastica, una lavagna piena di parolacce e disegni osceni e il cadavere di una giovane donna completamente nuda, orrendamente massacrata di botte, i suoi abiti sparsi dappertutto. La vittima è Matilde Crescenzaghi, fragile e delicata signorina della piccola borghesia dell’Alta Italia, “insegnante di varie materie e anche buona educazione” nella scuola serale Andrea e Maria Fustagni. Un ambiente non molto raccomandabile, visto che spesso gli studenti sono già passati per il riformatorio o vengono da famiglie difficili. A risolvere il caso sarà un personaggio di culto come Duca Lamberti, medico e investigatore, alle prese questa volta con un ambiente insolito, morboso, feroce.

Ragazze lupo

Kalix ha diciassette anni ed è una ragazza ribelle, una ragazza lupo. Ricchissima e nobile, ultima discendente della più antica dinastia di licantropi scozzesi, i MacRinnalch, ha trasgredito le regole della famiglia innamorandosi di Gawain, giovane lupo mannaro di umili origini, e adesso si nasconde, inseguita dai sicari, tra le strade di Londra. Vestita di stracci e magrissima ai limiti dell’anoressia, per tenersi su sorseggia del laudano da cui ormai è dipendente. Certa di aver tagliato per sempre i ponti con la sua famiglia, Kalix si troverà suo malgrado coinvolta nella lotta per la successione alla reggia dei MacRinnalch, circondata da una serie di personaggi stravaganti: sua sorella, una stilista di tendenza dotata di poteri magici, le cugine, dissolute musiciste della scena punk londinese, e due giovani umani, studenti universitari, che si prenderanno cura di lei, ammaliati fin dal primo istante da questa creatura straordinaria. Ambiziosi, romantici e ribelli, i giovani licantropi di Martin Millar si muovono con scaltrezza in una società contemporanea, ricca di conflitti, e proprio come i ragazzi di oggi dimostrano di aver capito il valore assoluto dell’amicizia e della solidarietà oltre ogni altra cosa.
(source: Bol.com)

Le ragazze di Kabul

Due destini che si incrociano, sulle labbra il colore rosso della passione. Elsa è americana, ha ventidue anni e fa l’infermiera in un piccolo villaggio dell’Afghanistan. Ogni giorno i suoi occhi vedono povertà, dolore, orrore e devastazione. Ma Elsa è una donna coraggiosa e ostinata e continua a lavorare senza sosta. Si adatta ai costumi locali e indossa il burqa, senza però rinunciare alla sua grande passione: il rossetto. Nascosta sotto abiti pesanti, Elsa ogni mattina continua a colorare le sue labbra. Rosso ciliegia, malva, rosa, sfumature che l’aiutano a sorridere e ad andare avanti, anche quando la legge sanguinaria dei talebani arriva nel suo villaggio. Parween è una giovane e ribelle afgana, che come Elsa non si piega alla repressione del regime. I talebani le hanno ucciso il marito e lei vuole vendetta. Sarà proprio un rossetto, ritrovato per caso dopo la spaventosa esplosione di un autobus, a farle incontrare. È l’inizio di un’amicizia che cambierà per sempre la vita di entrambe.

La ragazza e l’inquisitore

Spagna, Logroño, 1610. Donne e uomini in fila avanzano tremanti verso il patibolo, tra una folla esaltata. Sono i condannati a morte per stregoneria. Da mesi tutto il Paese Basco è piegato dalla caccia alle streghe. Anche il ritrovamento del corpo di una donna nel fiume sembra indicare un crimine commesso dai seguaci del demonio, ma l’inquisitore Salazar, in missione per conto dell’arcivescovo di Toledo, ha i suoi dubbi. Ha imparato a diffidare di tutto e ha capito che è difficile, se non impossibile, discernere tra la verità e la follia collettiva indotta dalla paura. La sua strada è destinata a incrociarsi con quella di Mayo, sedicenne esperta di erbe e incantesimi. La giovane è alla ricerca di Ederra, la sua nutrice, splendida curandera che, dopo essere stata condannata a morte per stregoneria, è scomparsa nel nulla. Per trovarla dovrà lottare contro pregiudizi e tradimenti, ma soprattutto dovrà seguire Salazar passo dopo passo: perché il cammino dell’inquisitore è anche il suo.
(source: Bol.com)

La Ragazza Drago – 1. L’eredità di Thuban

Sofia guarda Roma attraverso il cancello dell’istituto dove è cresciuta e pensa che ormai non verrà più adottata da nessuno. Finché un eccentrico professore di antropologia non la prende con sé e la porta in una casa sul lago costruita intorno a un albero antico. Molto antico.
Il professore sembra conoscere molte cose del passato di Sofia. Un passato lontano, oscuro e magico che le ha impresso sulla fronte un neo, il segno dell’eredità dell’ultimo dei draghi: Thuban, colui che ha sconfitto e imprigionato Nidhoggr, la feroce viverna alata, nelle viscere della Terra.
Dopo trentamila anni la viverna si sta risvegliando, e tocca alla ragazza con il neo sulla fronte difendere la stirpe di drago.
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### Sinossi
Sofia guarda Roma attraverso il cancello dell’istituto dove è cresciuta e pensa che ormai non verrà più adottata da nessuno. Finché un eccentrico professore di antropologia non la prende con sé e la porta in una casa sul lago costruita intorno a un albero antico. Molto antico.
Il professore sembra conoscere molte cose del passato di Sofia. Un passato lontano, oscuro e magico che le ha impresso sulla fronte un neo, il segno dell’eredità dell’ultimo dei draghi: Thuban, colui che ha sconfitto e imprigionato Nidhoggr, la feroce viverna alata, nelle viscere della Terra.
Dopo trentamila anni la viverna si sta risvegliando, e tocca alla ragazza con il neo sulla fronte difendere la stirpe di drago.

La ragazza di via Maqueda

Nasce da lontano, questo viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Attraversa il tempo e si svela nelle storie e nei luoghi, negli indimenticabili personaggi femminili nati dallo sguardo di un’autrice fra le più amate della nostra letteratura.
Si parte da una Sicilia conosciuta da bambina, fatta di mare e vento, di corse e tuffi, dopo le brutture della guerra. Una Sicilia che era anche l’isola delle severe e arcaiche regole di Marianna Ucrìa e dove oggi, nelle strade snaturate delle splendide città, si vendono prostitute bambine venute dall’Africa e il mare è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega invece al tempo favoloso della giovinezza, dei voli verso continenti lontani, degli amici scomparsi come Pasolini. L’Abruzzo è il punto d’arrivo, la terra incantata della maturità, con le tradizioni, i boschi popolati di animali, i terremoti devastanti. Ma anche il luogo solitario scelto per dare vita e aria al tarlo della scrittura. La voce ricca e profonda di Dacia Maraini accompagna il lettore alla scoperta di una geografia intima, densa di vita e di idee.
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### Sinossi
Nasce da lontano, questo viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Attraversa il tempo e si svela nelle storie e nei luoghi, negli indimenticabili personaggi femminili nati dallo sguardo di un’autrice fra le più amate della nostra letteratura.
Si parte da una Sicilia conosciuta da bambina, fatta di mare e vento, di corse e tuffi, dopo le brutture della guerra. Una Sicilia che era anche l’isola delle severe e arcaiche regole di Marianna Ucrìa e dove oggi, nelle strade snaturate delle splendide città, si vendono prostitute bambine venute dall’Africa e il mare è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega invece al tempo favoloso della giovinezza, dei voli verso continenti lontani, degli amici scomparsi come Pasolini. L’Abruzzo è il punto d’arrivo, la terra incantata della maturità, con le tradizioni, i boschi popolati di animali, i terremoti devastanti. Ma anche il luogo solitario scelto per dare vita e aria al tarlo della scrittura. La voce ricca e profonda di Dacia Maraini accompagna il lettore alla scoperta di una geografia intima, densa di vita e di idee.

La ragazza di polvere

Nel 1988, a Los Angeles, una ragazza di sedici anni, Rebecca Verloren, scomparsa da casa, viene ritrovata in un bosco, uccisa a colpi di pistola. Anni dopo, Harry Bosch, appena rientrato nella polizia di Los Angeles, viene assegnato all’Unità che si occupa dei casi irrisolti, quelli che lui chiama “le voci dimenticate”, e il primo caso che gli viene affidato è proprio quello di Rebecca, il cui assassino non è mai stato scoperto. Le nuove tecnologie permettono di raggiungere risultati un tempo impensabili, e l’esame del DNA ottenuto da un brandello di pelle rimasto incastrato nella pistola rinvenuta accanto al cadavere apre una pista che porta Bosch direttamente al presunto colpevole, un uomo con piccoli precedenti penali, all’epoca coinvolto con una banda di skinhead. Ma l’uomo viene misteriosamente ucciso e i giochi si riaprono. Con il procedere dell’indagine, Bosch si rende conto che la morte di Rebecca è ancora una ferita aperta, e che le resistenze più forti alla soluzione del caso provengono dall’interno della polizia. E a questo punto non può fare a meno di chiedersi se questo suo primo incarico non gli sia stato assegnato apposta, perché diventi anche l’ultimo.
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La ragazza di pietra

Fino a quando è possibile salvare una vita spezzata? Jonathan Stride non ha perso il vizio: per lui vale sempre la pena. Così quando arriva di notte al suo cottage sul lago Superior a Duluth, Minnesota, e scopre che qualcuno si è intrufolato in casa, lasciando piccole impronte ancora fresche nella neve e una scia di sangue sui pavimenti, Stride capisce subito che quel qualcuno ha bisogno di aiuto. Il suo. Cat ha sedici anni, ma l’esperienza – e le ferite – di una donna navigata. Ferite che si annidano nel passato, in una terribile notte di un decennio prima, quando di anni ne aveva appena sei. Ma oltre ai ricordi, anche il presente perseguita Cat. Con una minaccia fin troppo reale. A Stride basta una frazione di secondo per decidere di salvare questa ragazza che si è nascosta, disperata, in casa sua. E un solo sguardo per riconoscerla – perché le loro vite si sono già incrociate, non molto tempo fa¿ Quello che il detective non sospetta, però, è che, oltre ad avere paura per lei, dovrebbe avere paura di lei: delle sue menzogne che si confondono pericolosamente con la verità, delle sue allucinazioni spesso molto reali, del coltello che nasconde sotto il cuscino mentre dorme proprio in casa sua. E della scia di morte che Cat sembra portarsi appresso ovunque vada. Una storia che vi terrà col fiato sospeso, e di cui non indovinerete la fine se non all’ultima pagina. Con la consueta girandola di colpi di scena, rivelazioni e cambi di prospettiva cui ci ha abituati la bravura di Freeman, un thriller semplicemente magistrale.