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Regalo di nozze

«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»La lettura – Corriere della Sera – Antonio D’Orrico«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»Tuttolibri – Bruno QuarantaErcole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si dovrà sposare, dopo cinque anni di fidanzamento.In una calda domenica d’agosto, mentre sta andando a cena dalla madre, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È proprio uguale alla macchina sulla quale il piccolo Ercole aveva fatto il primo viaggio della sua vita. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio.Indimenticabile, quella gita. Come era indimenticabile lo zio Pinuccio. «Nato gagà», diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, che millantava di essere mediatore d’affari per i grandi produttori di seta del comasco e se ne inventava d’ogni genere. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, sapeva affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro.Solo dopo vent’anni Ercole riuscirà a scoprire i retroscena di quella che per lui bambino era stata una meravigliosa avventura, e che per il lettore è un viaggio negli anni del boom: quando la prima utilitaria era una grande conquista, e vedere il mare per la prima volta era un’emozione travolgente.

La redenzione. Seconda trilogia del demone

Il re Danube ha chiesto in sposa Jilseponie Wyndon, l’eroina della guerra del demone. Jilseponie è combattuta; non potrà mai amare nessun altro uomo quanto ha amato Elbryan, il padre del bambino che ha perduto; ma non può negare di nutrire dei sentimenti per il re saggio e gentile. Tuttavia, inattese minacce incombono sulla vita di Jilseponie: il bambino che questa credeva di avere perduto non è morto, ma è stato rapito dalla regina degli elfi. Aydrian, questo è il suo nome, ha ereditato l’abilità del padre nell’arte del combattimento e la forza della madre nelle arti magiche. È stato allevato per combattere, non ha mai conosciuto l’amore di una madre umana ed è tanto avido di fama da essere pronto a compiere qualsiasi atto per ottenerla.

Redenzione immorale

“Redenzione immorale” è uno dei libri meno noti di Philip K. Dick, eppure vi si trovano temi e idee che ricorreranno nella sua produzione successiva. Siamo nel 2114, e il mondo è profondamente segnato dalla guerra nucleare e dalle regole del regime totalitario instaurato nel 1985 dal maggiore Streiter. Alien Purcell, il protagonista del romanzo, visita l’isola giapponese di Hokkaido, simbolo eloquente delle devastazioni causate dalla guerra, e qui tocca con mano le assurde imposizioni sociali dettate dal potere politico e mediatico di un regime che, tra le altre cose, vieta il sesso extra-coniugale e l’uso di alcolici in pubblico. Su un’isola desolata e ancora radioattiva, gli amici di Alien dissotterrano i libri del passato per salvaguardare la libertà di espressione individuale dalle velleità censorie dell’oligarchia neopuritana, intenzionata a eliminare qualsiasi trasgressione. E mentre un fiorente mercato nero offre preziose copie di testi ormai irreperibili – su tutti l'”Ulisse” di Joyce -, Alien Purcell sembra essere uno dei pochi ancora in grado di cambiare il mondo e salvaguardare l’autonomia di pensiero degli esseri umani. Ed è pienamente intenzionato a farlo. Introduzione e cura di Carlo Pagetti.
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La redenzione di Althalus

Althalus è un ladro in possesso di tutti gli strumenti necessari per essere il migliore: scaltrezza, fascino, agilità e fortuna. Il fato gli è sempre stato favorevole, nessuno come lui riesce a spostarsi di villaggio in villaggio, conquistarsi la fiducia dei contadini, farsi accogliere nelle loro capanne, derubarli e scappare nel cuore della notte. Fino a quando il suo sodalizio con la buona sorte viene meno e l’unico modo per cavarsela sembra allearsi con un enigmatico viandante che gli commissiona il furto della sua vita. Il suo prossimo colpo non sarà a danno di povere persone in buona fede: forze ben più potenti si frapporranno fra Althalus e il libro misterioso che contiene le formule del bene e del male, nascosto nella Casa al confine della Terra…
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Red carpet

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth Lise Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto la Corte di Erebo in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.

Recuperate il Titanic!: Avventure di Dirk Pitt

14 aprile 1912. Mentre i passeggeri del Titanic si godono la serata e la musica dell’orchestra a bordo, un uomo del ponte A, sconvolto, costringe sotto la minaccia di una pistola uno steward ad accompagnarlo nella stiva, perché deve recuperare a tutti i costi qualcosa di molto importante, qualcosa da cui sembra dipendere la sua vita. L’urto contro il fatale iceberg gli impedirà per sempre di portare a compimento il suo oscuro piano… 1988. In un mondo ancora preda della guerra fredda, una task force segreta che risponde direttamente al presidente degli Stati Uniti sta lavorando al misterioso Progetto Siciliano, per mettere a punto un avanzatissimo sistema di difesa antimissilistico, che potrebbe neutralizzare per sempre il pericolo sovietico. Elemento fondamentale per la sua realizzazione è il bizanio, un minerale ormai introvabile in natura. Tutto quello che se ne sa è che il Titanic, nella sua stiva, potrebbe contenerne un quantitativo utile. Ma la nave è sepolta in fondo all’oceano da oltre sessant’anni e nessuno può raggiungerla. Nessuno tranne Dirk Pitt e gli uomini della Numa. Inizia così un’avventura travolgente, che vede Pitt combattere non solo contro le forze della natura, ma anche contro i servizi segreti sovietici, disposti a tutto pur di impedire agli americani di realizzare l’ambizioso e risolutivo progetto. E quando il celebre relitto verrà individuato, Pitt scoprirà che la sua stiva nasconde più di un segreto…

La recita di Bolzano

Perché, ora che dopo la rocambolesca fuga dai Piombi potrebbe riprendere la sua esistenza libertina in giro per le corti d’Europa, dove i potenti sono pronti ad aprirgli le porte dei loro palazzi e le donne più belle ad accoglierlo nelle loro alcove, perché proprio ora Giacomo Casanova si trattiene così a lungo a Bolzano, in questa città tanto «seria e virtuosa», «ordinata e piena di buon senso», e quindi a lui «maledettamente estranea»? Perché ha un appuntamento con il destino.

Rebus di mezza estate

Un giallo pieno di verve e di suspense ambientato nelle Langhe, in uno scenario apparentemente idilliaco sotto cui covano odi, invidie e rancori. Possibile che un pericoloso killer si aggiri indisturbato nelle impervie eppur domestiche Alte Langhe piemontesi? Parrebbe di sì, dato che fra residenze di campagna, calici di sauternes, bagna cauda e barbera, fastosi o scombinati matrimoni, avvenenti o meno (alcune parecchio meno) signore firmate, pattuglie della polizia, castelli aviti, cascine crollate, lugubri marchesi, giovani formaggiai, astuti pataccari, vedove, cani, gatti, caprioli, cinghiali, volpi, tassi e ghiri, boschi, pizzerie, barche in costruzione nel porto dei Savona, scrittrici fasulle e giovinastri di paese, atavici odii fra vicini e patrimoni trafugati ma altri solidissimi, un assassino misterioso semina in una manciata di ore una serie di sanguinosi omicidi. Una commedia nera, nerissima, e un inestricabile rompicapo di mezza estate (giugno, tempo stupendo, nelle più grandiose e segrete colline del nord Italia) risolto, com’è naturale, dal flemmatico maresciallo Giuseppe (Beppe) Buonanno comandante della stazione CC di Monesiglio coadiuvato da Sebastiano Guarienti.

Real Murders il club dei delitti irrisolti

Una serie di assassinii, modellati a imitazione di altrettanti omicidi celebri, si verifica nella piccola comunità di Lawrenceton. La ventottenne Aurora (Roe) Teagarden, di professione bibliotecaria, fa parte del club Real Murders, un gruppo di 12 appassionati che si riuniscono per studiare crimini famosi, sconcertanti o irrisolti. Poco prima che la riunione mensile abbia inizio, Roe scopre il corpo massacrato di un membro del club, e si rende conto che il modo in cui la vittima è stata uccisa imita quello usato proprio nell’omicidio riguardo al quale lei avrebbe dovuto parlare quella sera… improvvisamente la sua vita di investigatore da salotto assume una macabra connotazione reale.

Re macchiati di sangue

Clarence Jefferson è un capitano di polizia scomparso, forse morto. Il suo lascito sono due valigie piene di documenti in grado di inchiodare tutti i potenti corrotti della Louisiana: politici, avvocati, industriali, re che si sono macchiati di crimini inenarrabili e del sangue delle loro vittime. Un testamento che intreccia i fili di destini di Lenna Parillaud, ricca vedova con più di uno scheletro nell’armadio, e Cicero Grimes, psichiatra dall’anima spezzata. I due si troveranno coinvolti in una delirante doppia corsa contro il tempo. Sulle loro tracce ci sono mariti assetati di vendetta, giudici corrotti, mercenari cubani e tycoon della finanza: tutti con ottimi motivi per mettere le mani sul tesoro di Jefferson. In un romanzo intriso di una luce demoniaca, Tim Willocks canta il sangue delle vittime e l’odio atavico degli uomini.

I re del mondo

Ben e Chon, gli eroi de “Le belve”, hanno avviato da non molto il loro business: coltivare e diffondere ad ampio raggio la miglior marijuana di tutta la California. Ma qualcuno non è disposto a lasciar loro mano libera, senza mantenere il controllo e incassare una percentuale sui loro traffici. Finché si tratta di combattere con gli sbirri corrotti che si sono fatti avanti per riscuotere la tangente, Ben e Chon possono anche cavarsela con pochi danni. Ma il gioco dietro il ricatto è molto più ampio, e coinvolge nomi insospettabili: un’intera cricca di surfisti e hippy che si sono stancati di predicare pace e amore e hanno deciso di accumulare denaro nel modo più efficace e rapido che esista al mondo: il traffico di stupefacenti. Una cricca in affari da più di trent’anni, di cui fanno parte anche i genitori di Ben e Chon, e che ha per capo Doc Halliday, re del surf, convertito alla cocaina e legato a doppio filo con i narcos messicani…

Il re dei ladri

A Venezia, tra oscuri canali e palazzi in rovina che offrono un rifugio perfetto a chi vuole sparire, Prosper e Bo, orfani in fuga da due zii malvagi che li vogliono separare, incontrano una banda di ragazzini che vivono in un cinema abbandonato. Fanno capo a Scipio: audace e misterioso, e lui il re dei ladri che garantisce la sopravvivenza dei compagni grazie ai suoi furti mirabolanti. Senza un attimo di esitazione Prosper e Bo entrano a far parte di questa “famiglia” e si trovano coinvolti in un avventura che cambiera per sempre la loro vita. Una citta antica e piena di misteri fa da sfondo a un racconto che oscilla tra divertimento, fuga e desiderio di liberta. Eta di lettura: da 11 anni.

Il re dei giochi

Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il “barrista” e la brava banconista Tiziana. Dopo “La briscola in cinque” e “Il gioco delle tre carte”, con “Il re dei giochi” si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l’eccentrico amalgama che struttura le storie. “Re dei giochi” è il biliardo nuovo all’italiana giunto al BarLume. Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale. Non sembra un delitto. Manca il movente e pure l’occasione. “Anche quest’anno sembrava d’aver trovato un bell’omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto”. Ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. E sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l’intuizione logica del “barrista”, investigatore per amor di pace.
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Il re degli ontani

“Mi ero trovato in Germania al momento dell’ascesa e dell’espansione del nazismo a un’età – quella di Pollicino – che interessa al capo degli Orchi e avevo sentito quanto il nuovo regime fosse imperniato su di me e i miei simili. Era effettivamente una delle caratteristiche del fascismo quella di sopravvalutare la giovinezza, di farne un valore, un fine in sé, un ossessione pubblicitaria. Un movimento giovane, di giovani, per i giovani, questo era lo slogan più spesso ripetuto in Italia. E si deve convenire che la vita politica fascista ha qualcosa d’infantile, voglio dire che si manifesta a un livello che la mette alla portata dei più giovani con le sue sfilate, le sue feste, i suoi falò, le sue adunate, le sue organizzazioni giovanili.” (Michel Tournier).
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Raylan

Con la chiusura delle miniere di carbone che ne avevano alimentato l’economia, il Kentucky si regge ormai sul traffico di droghe leggere. Cento libbre di marijuana possono fruttare fino a 300 000 dollari: spiccioli, però, in confronto a quanto si ricava da un corpo, specie quando lo si vende a pezzi. A Dickie e Coover Crowe sono bastati due calcoli per capire che il traffico d’organi è la strada migliore da prendere; ma i due fratelli non hanno fatto i conti con Raylan Givens, l’agente federale gentile e laconico che porta un cappello da cowboy e non ama usare la pistola, ma se la estrae lo fa sempre per uccidere. Prima di scoprire chi c’è dietro il traffico, però, Raylan si ritroverà nudo in una vasca da bagno, di fronte a una gelida infermiera pronta ad asportargli tutti e due i reni… *** – Sai che adesso la marijuana è il raccolto piú redditizio di tutto lo Stato? – Qualcosa di cui andare orgogliosi, – commentò Raylan. – Ieri sera in tivú c’era ‘sto annunciatore pieno di capelli che diceva che l’erba sta andando fuori controllo. Diceva che, se per caso ti capita di vedere una piantagione, di qualsiasi grandezza, devi subito chiamare la polizia. Ci credi? Le uniche persone che se la prendono cosí tanto per un po’ d’erba sono quelle che non l’hanno mai provata.