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Lasciati sfiorare

Benvenuti al Den, l’esclusivo club dove non esistono tabù. Siete pronte a giocare?
Quinn Andrews è una famosa attrice di Hollywood che ha costruito la sua fortuna sul personaggio di una fanciulla acqua e sapone. Ma per dare una svolta alla propria carriera accetta un ruolo di succube in una nuova serie televisiva decisamente trasgressiva. E quale posto migliore del Den, il famigerato club sadomaso di Minneapolis, per imparare a calarsi in un personaggio che non è nelle sue corde? Ma al Den, si sa, può succedere di tutto…
Quinn viene assegnata al carismatico e sensuale Marcus, un dominatore abituato a tenere saldamente le redini del piacere di chi gli si sottomette. Tuttavia lui trova difficile resistere al fascino enigmatico di quella donna, che rappresenta una sfida a cui non può sottrarsi. Lei è una brava attrice, ma la naturalezza con cui obbedisce alle sue richieste sempre più torbide e provocatorie lo induce a pensare che, nel profondo di sé, Quinn non stia interpretando un ruolo, ma che sia veramente una schiava perfetta… la sua schiava.
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### Sinossi
Benvenuti al Den, l’esclusivo club dove non esistono tabù. Siete pronte a giocare?
Quinn Andrews è una famosa attrice di Hollywood che ha costruito la sua fortuna sul personaggio di una fanciulla acqua e sapone. Ma per dare una svolta alla propria carriera accetta un ruolo di succube in una nuova serie televisiva decisamente trasgressiva. E quale posto migliore del Den, il famigerato club sadomaso di Minneapolis, per imparare a calarsi in un personaggio che non è nelle sue corde? Ma al Den, si sa, può succedere di tutto…
Quinn viene assegnata al carismatico e sensuale Marcus, un dominatore abituato a tenere saldamente le redini del piacere di chi gli si sottomette. Tuttavia lui trova difficile resistere al fascino enigmatico di quella donna, che rappresenta una sfida a cui non può sottrarsi. Lei è una brava attrice, ma la naturalezza con cui obbedisce alle sue richieste sempre più torbide e provocatorie lo induce a pensare che, nel profondo di sé, Quinn non stia interpretando un ruolo, ma che sia veramente una schiava perfetta… la sua schiava.

La lampada dell’amore

James Solent, riservato e pacifico cittadino, è tra i primi a sperimentare la nuova scandalosa invenzione: un segnalatore del desiderio applicato alla fronte. Ma i dispositivi ER, registratori emotivi, si rivelano un’arma a doppio taglio e una continua fonte di micidiali, imbarazzanti avventure. Il romanzo che fa sembrare la società permissiva un collegio per educande!
Copertina di Olivia De Berardinis

L’uomo che non poteva morire e altri misteri

L’UOMO CHE NON POTEVA MORIRE di L. Ron Hubbard. Rischiare la vita è un inferno, rischiare di non poter morire è l’inferno di Clayton McLean, prigioniero di una trappola diabolica. L’UOMO LIQUIDO di G.B. Gilford. Aveva puntato tutto sull’esperimento di smaterializzazione: ma le conseguenze furono allucinanti… L’UOMO STOCASTICO di Robert Silverberg. Prevedere il futuro, per chi lavora in un’agenzia statistica, è cosa di tutti i giorni. Ma prevedere veramente il futuro può diventare una maledizione senza scampo. TRE CLASSICI DEL MISTERO SENZA TEMPO

L’inconfondibile tristezza della torta al limone

Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.
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### Sinossi
Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.

L’amico Della Morte

Gil Gil, povero e sfortunato discendente dei migliori ciabattini della corte, proprio sul punto di togliersi la vita diviene amico della Morte, tremenda divinità che oltre a salvarlo, gli dona ricchezza, fortuna e il tanto agognato amore. Salvo poi fargli scoprire di essere in realtà già morto. Ma l’immenso amore per Elena, che aveva trionfato sulla vita, trionfa anche sulla morte.

L’uomo modulare

I lettori che non si sono lasciati sfuggire L’anello di Caronte – il poderoso romanzo che la nostra Casa editrice ha pubblicato recentemente con l’etichetta Interno Giallo – conoscono bene doti e qualità di Roger MacBride Allen, un giovane autore americano degno di essere scoperto oggi dal più vasto pubblico di URANIA. In L’uomo modulare l’ipotesi di fondo è tra le più affascinanti che la fantascienza abbia immaginato negli ultimi anni: il trasferimento della coscienza umana in macchine sofisticatissime, prodotto di una civiltà cibernetica così avanzata da far impallidire ogni artificiosa distinzione tra esseri umani e robot. Un romanzo ricco, complesso e “scientifico” per un autore che è già una scoperta.

L’ultima porta

12.500 anni fa la fine di un sogno irraggiungibile sconvolse Sefira e il mondo degli uomini. Solo quattro creature erano a conoscenza di quel segreto. Una di loro fu investita dalla catastrofe. Altre due lasciarono che il rancore le dividesse per sempre. L’ultima si sacrificò per salvare il futuro ed evitare che l’odio travolgesse ogni cosa. Dopo millenni, uno di quegli spiriti decide di ripercorrere il passato per dare un corso diverso alla storia. Con estrema scaltrezza e desiderio di vendetta riporta alla luce tre passaggi segreti, le Porte che col legavano Sefira alla Terra. Il piano è perfetto, ma un imprevisto innesca un sistema di distruzione irreversibile che catapulta tutti allo stesso pericolo di millenni prima. Per bloccare il meccanismo è necessario recuperare tre chiavi nascoste in luoghi lontanissimi e impervi. In quarantotto ore. Alcuni angeli e pochissimi umani possono cambiare il destino ed evitare l’estinzione degli uomini. È corsa contro il tempo, in un crescendo di emozioni e colpi di scena, tra il Monte Kailash in Tibet, la Piramide di Giza in Egitto, l’Isola di Pasqua nell’Oceano Pacifico. E quando uomini e angeli perderanno ogni speranza di fronte al cataclisma di dimensioni bibliche che sta per spazzare via il mondo, ancora una volta la verità prenderà il sopravvento e farà luce sull’ultimo mistero.

Killzone

Nella galleria di personaggi di Alan D. Altieri, in questa schiera di donne e uomini perduti che calcano una terra corrotta e malata, un posto di primo piano spetta al tenente colonnello Russell Brendan Kane. E proprio alla figura mitica del master-sniper, del tiratore scelto dello Special Air Service è dedicata questo nuovo volume che raccoglie sei racconti:Dry Thunder (l’inedito che Altieri ha scritto apposta per l’occasione), Monsone, Joshua Tree, Il giorno dell’artiglio, Family Day e Zona Zero. Eroe solitario e tormentato, fermo sull’orlo dell’abisso futuro e inseguito dai cani del passato, Kane ha attraversato tutti i campi di fuoco per scoprire che nell’istante della distruzione ogni distinzione, ogni ragione si annulla. Ma non è soltanto un gelido ‘terminatore’ di individui e situazioni, anzi. Perché, come ci ricorda il suo creatore, ‘Russell Kane è medico. Giuramento di Ippocrate da un lato, proiettili ad alta velocità dall’altro, preservazione della vita a destra, apoteosi della morte a sinistra. Questo cuore di tenebra, che più inestricabile non potrebbe essere, costringe Russell Kane nella ugualmente inestricabile contraddizione di “eroe bruciato”‘. L’eroe nero che è sceso all’inferno e ne è tornato…
(source: Bol.com)

K. 94 Chiama Terra E Altri Racconti

K. 94 CHIAMA TERRA On messenger mountain (1964) GORDON K. DICKSON
IL TWERLIK The Twerlik (1964) JOHN SHARKEY
14.000 A BORDO The great doomed ship (1964) J. T. MCINTOSH
L’ULTIMO INGAGGIO Spaceman on a spree (1963) MACK REYNOLDS
Dizionario etimologico
Dizionario scientifico – Le lune marziane – Da nani a giganti
VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI – Futuro di ieri – testi e vignette dalla più antica edizione italiana – 4° puntata JULES

Juggernaut

‘Altieri da anni porta avanti il suo testo, la sua progressione, con un brand inconfondibile dove la lingua è ripulita, filtrata, scavata e disseccata…, dove il fatto individuale… si innesta con la follia collettiva del mondo. E si innesta con la politica.’
NAZIONE INDIANA – Mauro Baldrati

La guerra è finita. Così è scritto su un monumento battuto dalla pioggia tossica, davanti a un edificio-simulacro. Non ci sono vincitori, dopo la guerra, non ci sono vinti, soltanto vittime. In un mondo in cui un’unica mega-corporazione chiamata Gottschalk possiede il dominio assoluto, la guerra, semplicemente, è diventata finanziariamente inutile. Un mondo senza più Stati, senza più nazioni, senza più eserciti. Un mondo dove le città sono ‘ecumenopoli’, metastasi urbane da decine, a volte centinaia di milioni di abitanti, nelle quali ‘chi ha vive, chi non ha muore’. Luoghi dove le scintillanti enclaves dei potenti sono assediate dalla tenebra delle undercities dei reietti, nelle quali l’unica legge è quella della strada. Perché la fine della guerra non significa affatto il tramonto della ferocia. Qualcuno, là fuori, continua a combattere. Sono gli Hunter/Killer, gli ultimi guerrieri, reliquie di un passato cancellato, araldi di un futuro di morte annunciata. E qualcun altro, dall’interno di un nucleo ad altissima tecnologia, ha bisogno degli Hunter/Killer. Un’entità subdola e multiforme decisa a individuare il guerriero terminale, ovunque esso si trovi. Sulla Terra, la guerra è finita, certo. Ma da qualche parte, in qualche ‘altro’ luogo, c’è un nuovo nemico. In attesa. In agguato.
Terminal War: Juggernaut è il romanzo di apertura di una nuova, esplosiva saga futuribile che porta il livello dello scontro oltre, ben oltre ‘i limiti estremi’ dell’inumano.

Alan D. Altieri, milanese, ingegnere, è vissuto a lungo a Los Angeles, lavorando per il cinema come sceneggiatore. Del ‘Maestro italiano dell’Apocalisse’ nelle edizioni TEA sono apparsi, tra gli altri, Città oscura, Città di ombre, Ultima luce, Kondor (Premio Scerbanenco 1997), L’uomo esterno, i tre romanzi della saga storica di Magdeburg, i romanzi dedicati al personaggio dello ‘Sniper’ Russell Kane e cinque volumi di racconti.

(source: Bol.com)

Il jihadista della porta accanto

“Di certo non avrei mai voluto scrivere queste pagine sul terribile attentato di Parigi, anche se pochi mesi fa ipotizzavo il pericolo dell’attuale situazione e della nascita di un fenomeno inedito che ho definito “terrorismo di prossimità”. La data del 7 gennaio 2015 suona già come l’11 settembre 2001, una specie di spartiacque, l’entrata in una nuova era, nella quale le nostre democrazie moderne dovranno abituarsi a non sottovalutare la nuova forma di minaccia, quasi permanente, che può provenire da ogni punto del globo.” Da questa drammatica constatazione prende le mosse la lucida e allarmante analisi di Khaled Fouad Allam. Il sociologo di origine algerina rileva come non sia affatto un caso che l’attentato sia avvenuto nella capitale francese, luogo altamente simbolico per tutto ciò che concerne la libertà, dalla rivoluzione illuminista in poi. E la testata colpita dalla strage, Charlie Hebdo, non è certo un periodico qualunque, poiché da sempre si batte contro ogni forma di censura. Infine, non è per nulla casuale il fatto che questo attacco abbia investito proprio la satira. Ci sono stati altri attentati, in passato, in altri luoghi, in altre capitali, ma il contesto di oggi è totalmente cambiato, spiega Fouad Allam. E il contesto è quello della nascita di un Califfato e di un esercito che preme su nuove forme di jihadismo locali e informatiche. Basta leggere i proclami dell’ISIS per vedere come facciano leva su modalità individuali di “guerra santa”, investendo ragazzi e ragazze – di seconda generazione e nati in Europa – di una missione sacrale, capace di esplodere in qualunque città, in qualunque Stato del mondo. “Andate e colpite ovunque”. Chi sono, dove si nascondono e come agiscono gli jihadisti senza volto che parlano francese, tedesco, inglese, danese, italiano? In questo libro, gli identikit dei giovani “nemici degli infedeli” prospettano scenari raccapriccianti, che non si potranno più minimizzare e che l’Occidente dovrà affrontare con azioni di forte cooperazione internazionale.
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“Di certo non avrei mai voluto scrivere queste pagine sul terribile attentato di Parigi, anche se pochi mesi fa ipotizzavo il pericolo dell’attuale situazione e della nascita di un fenomeno inedito che ho definito “terrorismo di prossimità”. La data del 7 gennaio 2015 suona già come l’11 settembre 2001, una specie di spartiacque, l’entrata in una nuova era, nella quale le nostre democrazie moderne dovranno abituarsi a non sottovalutare la nuova forma di minaccia, quasi permanente, che può provenire da ogni punto del globo.” Da questa drammatica constatazione prende le mosse la lucida e allarmante analisi di Khaled Fouad Allam. Il sociologo di origine algerina rileva come non sia affatto un caso che l’attentato sia avvenuto nella capitale francese, luogo altamente simbolico per tutto ciò che concerne la libertà, dalla rivoluzione illuminista in poi. E la testata colpita dalla strage, Charlie Hebdo, non è certo un periodico qualunque, poiché da sempre si batte contro ogni forma di censura. Infine, non è per nulla casuale il fatto che questo attacco abbia investito proprio la satira. Ci sono stati altri attentati, in passato, in altri luoghi, in altre capitali, ma il contesto di oggi è totalmente cambiato, spiega Fouad Allam. E il contesto è quello della nascita di un Califfato e di un esercito che preme su nuove forme di jihadismo locali e informatiche. Basta leggere i proclami dell’ISIS per vedere come facciano leva su modalità individuali di “guerra santa”, investendo ragazzi e ragazze – di seconda generazione e nati in Europa – di una missione sacrale, capace di esplodere in qualunque città, in qualunque Stato del mondo. “Andate e colpite ovunque”. Chi sono, dove si nascondono e come agiscono gli jihadisti senza volto che parlano francese, tedesco, inglese, danese, italiano? In questo libro, gli identikit dei giovani “nemici degli infedeli” prospettano scenari raccapriccianti, che non si potranno più minimizzare e che l’Occidente dovrà affrontare con azioni di forte cooperazione internazionale.

Jerusalem

Una crepa divide il mondo dei vivi da quello dei morti Su questa crepa sorge Northampton, la città inglese che ha dato i natali ad Alan Moore, epicentro di questa monumentale opera polifonica. È qui che l’umanità abbraccia l’abisso, dando vita a storie che intrecciano le visioni di William Blake ai vortici di James Joyce, le nere periferie di Charles Dickens ai vuoti lunari di Samuel Beckett. Dal creatore di Watchmen e V per Vendetta, un romanzo che sfida i canoni della letteratura contemporanea.