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Il sangue non sbaglia

Il bravo poliziotto non è senza paura, è un uomo che la paura ha imparato a conoscerla, a dominarla, ne ha fatto un’arma di difesa e contrattacco. Lo sa bene l’ispettore Giovanni Galasso, che in trent’anni di carriera ha combattuto la criminalità di strada e quella organizzata, imparando sulla propria pelle che l’unico modo per restare vivi è non abbassare mai la guardia. A Palermo ha subìto il più ignobile degli attacchi, ha dovuto accettare il trasferimento, e adesso alla Squadra Mobile di Roma ha trovato una seconda casa, un gruppo di amici leali, una famiglia. Ma nella vita di uno sbirro la pace non può durare troppo a lungo: succede così che l’omicidio di Anna De Caprariis, un’affascinante nobildonna nota nella capitale come organizzatrice di iniziative benefiche, diventa per Galasso l’inizio di un’indagine piena di insidie e interrogativi, destinata a riportare alla luce antichi misteri personali. Come quello del suicidio di Laura, sua fiamma giovanile, che scopre collegata alla De Caprariis attraverso discutibili amicizie. Per venirne a capo servirà intuito, cattiveria e quel pizzico di imprevedibilità che appartiene soltanto ai numeri uno. Tagliente, intenso, spietatamente vero, questo romanzo di Antonio Manganelli è un atto di amore verso un mestiere, un modo di vivere, ed è una macchina narrativa che unisce all’invenzione una miriade di autentiche storie criminali, intuizioni investigative ed emozioni strappate a una formidabile esperienza sul campo. Il confine tra realtà e finzione non è mai stato così sottile.

Il sangue di san Gennaro

“A Pasqualino, perché aveva sei anni e ogni mattina portava giù l’immondizia, al pescatore monco, perché ammansiva il mare, a santo Strato, perché proteggeva il palazzo e i malati”: a loro Màrai dedica il suo “romanzo napoletano”, ambientato nella città dove visse dal ’48 al ’52, prima di partire per gli Stati Uniti. A formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui è costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della città, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all’altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro – con la loro umanità piagata e ghignante. Un intero popolo che, fra tutte le possibilità, crede che “la più verosimile” sia il miracolo. Un giorno, dalle parti di Capo Posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, così li definiscono le autorità, profughi. Anche loro, almeno per un po’, crederanno che lì possa avvenire il miracolo. Ma durante una violenta tromba d’aria si verificherà un evento che avrà il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiché sancirà l’impossibilità di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identità.

Sangue dal cielo

Barbagia, fine Ottocento. Un ragazzo, accusato d’omicidio, si toglie la vita in carcere. Ma si è veramente ucciso Filippo Tanchis? Oppure qualcuno ha ritenuto più utile farlo tacere per sempre? Di questi e di tanti altri misteri si deve occupare Bustianu. Tempi duri per l’avvocato-poeta: un caso difficile da risolvere che lo porterà a confrontarsi soprattutto con se stesso, con le sue debolezze e le sue certezze. E non gli dà tregua una pioggia insistente e testarda che cesserà solo quando l’indagine verrà conclusa. La seconda avventura di Bustianu ha il colore torbido del sangue, la consistenza della pioggia desertica che si rovescia su una natura e su un paesaggio sfiniti. Ha il pulsare di un cuore turbato. Per paura e per amore.

Sangue color ruggine

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI OSSESSIONE PROIBITAUn grande autore di gialli italianiUn caso da risolvereRuggine non è che un ragazzino, ma vive in un mondo in cui l’infanzia non è un privilegio. Con la sua banda, composta da Falco, Muffa, Lucertola, Bozo, Cacciatore e Piaga, è costretto a procacciarsi il cibo e a difendersi da predatori e altre bande. Ma quando il gruppo riesce a catturare Pesca, una delle rare femmine rimaste, la rivalità rischia di esplodere e aprire la porta al tradimento.Massimo Lugli(Roma 1955) è inviato speciale di «la Repubblica» per la cronaca nera da quasi 40 anni. Ha scritto Roma Maledetta e con la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso e La lama del rasoio. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung pratica fin da bambino le arti marziali che compaiono in tutti i suoi romanzi.

Sandali rossi, pensieri proibiti

Meghan Foster ha sempre sperato di vivere un’avventura come quelle che ha sognato e descritto nel suo diario, ma adesso è stanca di aspettare. Così decide di concedersi una vacanza tropicale e di trasformare in realtà le sue fantasie più scatenate. L’agente della DEA Alex Worth si trova nel complesso alberghiero per compiere una missione sotto copertura e non si aspetta di finire sotto le coperte così in fretta. Ma quando scopre nella propria camera la biancheria intima di Meghan, i suoi sandali rossi e il suo diario pieno di frasi erotiche, perde il controllo…
(source: Bol.com)

La salvezza di Aka

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Sutty, un’osservatrice dell’Ekumene interstellare, è stata assegnata ad Aka, un mondo dominato da un governo azienda che ha come unico fine la produzione e lo sviluppo economico. A questo scopo la monolitica Corporazione di Aka ha bandito tutti i vecchi costumi, cancellando quasi completamente la lingua scritta e le tradizioni. Per Sutty, specializzata in storia e linguistica, si tratta di un incarico senza sbocchi: come può studiare un mondo dove la popolazione sembra non avere ricordo del proprio passato? Del tutto inaspettatamente, però, Sutty riceve il permesso di lasciare la moderna città dove tutti i suoi movimenti sono strettamente controllati e risalire il fiume per cercare gli ultimi residui della cultura originaria di Aka.
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Salvate il soldato potere. I falsi miti della seconda guerra mondiale

Influenzando ampiamente la prospettiva storica anche in Europa, la propaganda statunitense per decenni ha presentato la Seconda guerra mondiale in termini mitici: buoni contro cattivi, libertà e democrazia contro totalitarismo ed atrocità criminali. Zezima presenta questa guerra essenzialmente in termini economici: fu una lotta tra potenti per accaparrarsi materie prime, manodopera e monopoli commerciali. I colossi industriali statunitensi e la Germania nazista hanno avuto interessi in comune per decenni. Icone americane quali il pilota ed eroe Charles Lindbergh o l’industriale Henry Ford erano grandi simpatizzanti dei nazisti. Un invito a considerare quel periodo con uno sguardo imparziale, libero da attitudini scioviniste e retoriche.

Salvare il mondo e altri sport estremi. Maximum Ride

Dopo “L’esperimento Angel” e “La scuola è finita”, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy, il risultato di un misterioso esperimento genetico: i ragazzi sono al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli. Questo significa che possono volare… Max e i suoi compagni sono increduli: dopo la loro fuga dalla Itex, la multinazionale che sta preparando un attentato di proporzioni catastrofiche, nessuno li insegue. Anzi la Voce informa Max che i Camici Bianchi stanno sopprimendo tutti gli Eliminatori… È l’occasione che i ragazzi stavano aspettando: Max e Fang si separano dal resto del gruppo e vanno alla ricerca di un nascondiglio sicuro, dove poter finalmente vivere una vita “normale”. Tuttavia i pericoli sono dietro l’angolo: uno stormo immenso di Eliminatori accerchia Iggy, Nudge, Angel e Gasman, e, dopo una cruenta battaglia, li rapisce. Quando Max e Fang tornano indietro, intuiscono cos’è successo e si lanciano all’inseguimento degli Eliminatori. Ma è una trappola: Max viene catturata, perde i sensi e si risveglia nella Scuola, dove i Camici Bianchi le dicono che non si è mai mossa da lì, che le sue avventure erano soltanto un sogno…
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Salvare il Mondo e Altri Sport Estremi

Dopo “L’esperimento Angel” e “La scuola è finita”, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy, il risultato di un misterioso esperimento genetico: i ragazzi sono al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli. Questo significa che possono volare… Max e i suoi compagni sono increduli: dopo la loro fuga dalla Itex, la multinazionale che sta preparando un attentato di proporzioni catastrofiche, nessuno li insegue. Anzi la Voce informa Max che i Camici Bianchi stanno sopprimendo tutti gli Eliminatori… È l’occasione che i ragazzi stavano aspettando: Max e Fang si separano dal resto del gruppo e vanno alla ricerca di un nascondiglio sicuro, dove poter finalmente vivere una vita “normale”. Tuttavia i pericoli sono dietro l’angolo: uno stormo immenso di Eliminatori accerchia Iggy, Nudge, Angel e Gasman, e, dopo una cruenta battaglia, li rapisce. Quando Max e Fang tornano indietro, intuiscono cos’è successo e si lanciano all’inseguimento degli Eliminatori. Ma è una trappola: Max viene catturata, perde i sensi e si risveglia nella Scuola, dove i Camici Bianchi le dicono che non si è mai mossa da lì, che le sue avventure erano soltanto un sogno…
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Salto nel buio: Avventure di Dirk Pitt

Maggio 1914: due diplomatici che viaggiano in incognito perdono la vita in due diversi disastri, uno navale nelle gelide acque del San Lorenzo, in Canada, l’altro ferroviario su un ponte che attraversa il fiume Hudson, non lontano da New York. Ciascuno di loro portava con sé la copia di un trattato segreto stipulato fra Stati Uniti e Gran Bretagna, di vitale importanza per il destino di entrambi i Paesi. Immediatamente, a Washington e a Londra, scatta un ordine perentorio: è vietato a chiunque fare il benché minimo cenno al trattato. Anzi, la parola d’ordine è: cancellarlo… per sempre. Settantacinque anni dopo: nel bel mezzo di una crisi internazionale, Heidi Milligan, americana, bellissima e brillante capitano di corvetta scopre per caso un oscuro riferimento a quel vecchio documento. Il presidente degli Stati Uniti intuisce che le clausole in esso contenute rappresentano l’unica via di salvezza per il suo Paese. È indispensabile trovare quelle carte. E un solo uomo è in grado di portare a termine una simile impresa: Dirk Pitt. Ma gli inglesi hanno predisposto un audace piano per impedire che il prezioso documento sia riportato alla luce, e calano il loro asso: Brian Shaw, un autentico maestro di spionaggio che ha spesso lavorato con gli agenti americani e ne conosce ogni segreto. Ma ora dovrà confrontarsi con Dirk Pitt in un duello serrato, avvincente, senza esclusione di colpi, che diventerà ben presto una sfida estrema, oltre l’impossibile, un vero e proprio salto nel buio…

Il sale rosa dell’Himalaya

Duro, incalzante, corrosivo: Il sale rosa dell’Himalaya racconta la disavventura di Giada Carrara, una trentenne milanese. Tutto ha inizio il 13 febbraio, in una sera di pioggia, mentre la ragazza aspetta un ospite molto importante, anzi, decisivo. La cena è pronta, ma, poco prima che l’uomo arrivi, mossa dall’assurda necessità di aggiungere una nota esotica ai sapori della serata, Giada esce di casa per comprare del sale rosa dell’Himalaya. I tacchi, il telefono, i capelli lisci, la fretta, l’attesa di un uomo che potrebbe cambiare il corso delle cose… All’improvviso entrano in scena due sconosciuti che stravolgeranno i suoi programmi, cambiandole la vita in modo ben diverso dalle aspettative. Giada vuole farsi strada. É furba, ma purtroppo scopre di esserlo molto meno della somma delle furbizie altrui. La sua lotta per affermarsi nel lavoro diventa, dopo quella sera di pioggia, la lotta della “biondina di via Massena” contro il mondo. Un conflitto non solo contro i cattivi conclamati, i mostri espliciti: anche contro i nemici sottotraccia che sono ovunque, dove meno te li aspetti, impliciti. Il sale rosa dell’Himalaya racconta l’avventura di Giada a partire dal momento in cui nulla potrà più essere come prima. Un romanzo sul tradimento e la sopraffazione, descritti con il tono distaccato e beffardo di Camilla Baresani, in un continuo contrappunto tra il dentro e il fuori di Giada, fatto di un’incandescente tensione narrativa.

Il saio nero

Scozia, 1297. Arroccati nel castello che domina Edimburgo, gli invasori inglesi vigilano saldamente sulla città. Gli abitanti rimasti, scampati all’assedio iniziale e alle periodiche rappresaglie, vivono nel terrore e non osano dar voce al malcontento, se non al sicuro delle loro abitazioni o tra il fumo e il frastuono della taverna di Murdoch Kerr, l’unica ancora aperta. È lì che la giovane Margaret, nipote dell’oste, tende l’orecchio per carpire notizie utili alla causa dei ribelli. Sono passati mesi da quando, ingenua e ignara del pericolo, è giunta nella capitale dal nord della Scozia per cercare il marito scomparso, e ora ha deciso di diventare una spia in nome della libertà del suo paese. Quando il vecchio Will, avventore abituale della taverna, muore dopo una delle sue proverbiali sbornie, sono in pochi a dar peso alla vicenda; dopotutto, era solo un povero ubriacone. Ma Margaret è insospettita dal colpo violento che l’uomo ha subito alla testa e dalle parole sibilline pronunciate prima di spirare, a proposito di una porta aperta in cui avrebbe cercato riparo. Forse non è un caso che, quella stessa notte, qualcuno si sia introdotto nel sotterraneo della taverna e abbia frugato tra i documenti lì nascosti. E che, a distanza di chilometri, la stessa intrusione sia avvenuta nella casa del padre di Margaret, in quella del marito, e nella cella del convento dove si è ritirata in preghiera la madre della ragazza.
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Sahara: romanzo

1865: scompare misteriosamente la corazzata Texas; 1931: improvvisa sparizione dell’aviatrice Kitty Mannock; 1996: una devastante marea rossa sta per sommergere il mondo e tutti i suoi abitanti. Un insolito e pericoloso tavolo da gioco: il deserto del Sahara. I giocatori sono tanti e pronti a uccidere pur di vincere: Zateb Kazim, spietato e avido di potere; Yves Massade, imprenditore senza scrupoli, assetato di ricchezza; Eva Rojas, affascinante e determinata a salvare il mondo. Ma c’è un solo uomo in grado di comporre le tre tessere del puzzle e a cambiare il corso della storia: Dirk Pitt.

La saggezza del dubbio. Messaggio per l’età dell’angoscia

In this fascinating book, Alan Watts explores man’s quest for psychological security, examining our efforts to find spiritual and intellectual certainty in the realms of religion and philosophy. The Wisdom of Insecurity underlines the importance of our search for stability in an age where human life seems particularly vulnerable and uncertain. Watts argues our insecurity is the consequence of trying to be secure and that, ironically, salvation and sanity lie in the recognition that we have no way of saving ourselves.