24065–24080 di 65579 risultati

Perché le nazioni falliscono

Perché le nazioni falliscono by Daron Acemoglu, James Robinson
Per la scienza sociale è la madre di tutte le domande: perché ci sono paesi che diventano ricchi e paesi che restano poveri? Per quale ragione nel mondo convivono prosperità e indigenza? Alcuni si soffermano sul clima e sulla geografia. Ma il caso del Botswana, che cresce a ritmi vertiginosi mentre paesi africani vicini, come Zimbabwe, Congo e Sierra Leone, subiscono miserie e violenze, smentisce questa interpretazione. Altri chiamano in causa la cultura. Ma allora come si spiegano le enormi differenze tra il Nord e il Sud della Corea? E che dire di Nogales, Arizona, che ha un reddito pro capite tre volte più alto di Nogales, Sonora, città gemella messicana? Le origini di prosperità e povertà risiedono nelle istituzioni politiche ed economiche che le nazioni si danno. Ce lo dimostrano Daron Acemoglu e James A. Robinson, accompagnandoci in un emozionante viaggio nella storia universale, di civiltà in civiltà, di rivoluzione in rivoluzione. Dall’Impero romano alla Venezia medievale, dagli inca e i maya, distrutti dal colonialismo spagnolo, al devastante impatto della tratta degli schiavi sull’Africa tribale, dalla Cina assolutista delle dinastie Ming e Qing al nuovo assolutismo di Mao Zedong, dall’Impero ottomano alle autocrazie mediorientali, le élite dominanti preferiscono difendere i propri privilegi ed estrarre risorse dalla società che avviare un percorso di benessere per tutti. La crescita economica sovverte lo status quo, e per questo è temuta e ostacolata da chi detiene il potere. Ma alcuni paesi sanno cogliere le opportunità della storia: la nascita di sistemi politici inclusivi e pluralisti diffonde la crescita economica a ogni latitudine. L’Inghilterra della rivoluzione industriale, la Francia rivoluzionaria e napoleonica, la nascita della democrazia negli Stati Uniti e, in tempi più recenti, il Brasile di Lula, dimostrano che si può prendere la strada dell’emancipazione politica e sociale. Nell’epoca in cui si assiste al tracollo di molti paesi e alla travolgente ascesa di altri, «Perché le nazioni falliscono» propone una teoria brillante, di rara profondità storica, che cambia il nostro modo di vedere il mondo. E, rifuggendo ogni conformismo, mette in discussione le certezze superficiali: siamo sicuri che la crescita della Cina sia inarrestabile?

Perché il tempo vola

Perché il tempo vola: e perché la felicità è un lampo e quando ci annoiamo le ore non passano mai by Alan Burdick
Perché siamo più produttivi quando abbiamo molto da fare mentre nei momenti di relax ci pare di non riuscire a combinare niente? Perché ci sembra che la nostra prima storia d’amore sia durata molto più a lungo di quanto sia avvenuto in realtà? Possiamo in qualche modo controllare e plasmare la nostra percezione dello scorrere dei giorni, delle ore, dei secondi? E ancora, che forma ha il tempo? È una retta, come la freccia di Zenone e il suo tragitto impossibile? È un cerchio, come il ciclico calendario dei Maya? O ha il volto dell’astronauta Scott Kelly che, tornato sulla Terra dopo aver passato 520 giorni in orbita, era invecchiato 5 millisecondi in meno rispetto al gemello rimasto a casa? Alan Burdick ci invita a un curioso viaggio nel mondo del tempo: dalle meridiane e dalle clessidre ad acqua dell’antichità all’invenzione del secondo; dall’utc, il Tempo Universale Coordinato, che regola tutti gli orologi del pianeta, alle scoperte sul ritmo circadiano, il nostro naturale orologio interno; dalle teorie di Einstein sulla dilatazione temporale al caso del musicista Clive Wearing che, persa d’improvviso la memoria, si ritrovò a vivere in un eterno presente. Con Perché il tempo vola il Saggiatore propone un’originale riflessione attorno alla dimensione che forse più di tutte influisce sulla nostra vita affettiva e lavorativa. Un percorso che attraversa la fisica, la filosofia e la letteratura, unendo sant’Agostino e Richard Feynman, il «presente specioso» di William James e i viaggi nel futuro di H.G. Wells, gli esperimenti di Michel Siffre – che trascorse più di duecento giorni in un laboratorio isolato sottoterra per indagare la percezione del tempo in condizioni di deprivazione sensoriale – e la lingua pirahã, quasi priva di riferimenti temporali. Per porre domande le cui risposte inevitabilmente aprono ad altri quesiti: perché se c’è una cosa sulla quale abbiamo sempre trovato il tempo di interrogarci è, per l’appunto, il tempo.

Per Paula. Lettere dal mondo

Le vicende raccontate da Isabel Allende in “Paula” hanno suscitato un’attenzione che è andata ben oltre i confini del successo editoriale e di stampa. Dall’uscita del libro in poi Isabel Allende ha cominciato a ricevere lettere che, con modalità e forme diverse, testimoniavano una partecipazione profonda, una intensità di lettura straordinaria. Feltrinelli, come già ha fatto Suhrkamp in Germania, ne pubblica una selezione: arrivano da tutto il mondo e, per lo più, chi le scrive ha un dramma simile da raccontare, piccoli episodi di sofferenza quotidiana da comunicare, una timidezza da spezzare.

Per il tuo piacere (eLit)

Un concentrato di sensualità, passione, peccato e fantasia. Sfumature di trasgressione… è peccato non leggerle. Da qualche tempo i desideri erotici di Callie sono concentrati sull’affascinante vicino di casa, che lei può spiare indisturbata mentre si spoglia. Peccato che lui non sembri ricambiare le stesse attenzioni, o almeno è ciò che lei crede… Leggi anche: – Desiderio nascosto – Un assistente personale – Sette giorni in prestito – Rituale proibito – Il ritmo della notte
(source: Bol.com)

Per Il Tuo Piacere

Per due settimane Callie è stata a guardare e a spiare il suo sexy vicino. Anche se non sa nulla di lui, tutte le fantasie di Callie ruotano intorno a quello splendido esemplare di maschio. Dalla prima volta che l’ha visto. Peccato che lui non la degni di uno sguardo. O almeno così pensava …. In una notte d’estate bollente Callie capisce che l’unica cosa più eccitante che guardare è essere parte dello spettacolo.

Per Il Rotto Della Mente

Della mente umana si sa all’incirca quello che si sa del pianeta Marte, o al massimo della Luna; cioè molto poco. L’ipotesi che il nostro cervello funzioni più o meno come una calcolatric elettronica non fa in tempo a diventar luogo comune, che già si affaccia una teoria completamente diversa, su cui il supposto sistema di relé viene abbandonato a favore di una serie di mini-reazioni chimiche. Ogni nuovo esperimento, si può dire, rimette tutto in questione. Quanto a psichiatria e psicanalisi, dove non c’è nemmeno il concorso di un organo concreto da sezionare o esaminare al microscopio, le ricerche sono ancora più brancolanti, i risultati ancor più soggetti a riserve di ogni genere. Si tratta insomma di un territorio in massima parte inesplorato, e non c’è da meravigliarsi che la fantascienza – pronta all’introversione come all’estroversione – lo percorra avventurosamente in lungo e in largo. Ecco dunque, per i nostri lettori, una splendida “casistica” sul misterioso mondo della mente, con le sue trappole crudeli, le sue ironiche insidie, i suoi terrori, i suoi fantasmi, le sue elastiche risorse, i suoi fili spinati.

Pelagija e il monaco nero

Un monastero infestato, una suora troppo curiosa… La nuova avventura di Pelagija promette di essere più nera della sua tonaca, e altrettanto irrequieta, perché stavolta la religiosa dovrà fare i conti con uno spettro assassino. Nella Russia dei Romanov c’è un arcipelago che accolse prima un eremita, poi i suoi seguaci e infine un’imponente macchina di turismo religioso per ricchi fedeli. Così, mentre i monaci spasimano per raggiungere l’isola, dove si consumano e muoiono nel giro di un anno, tra un fioretto e l’altro gli allegri profani mangiano al Vitello grasso, fanno acquisti ai Doni dei Magi e indulgono in altri biblici piaceri. Ma da un giorno all’altro appare un fantasma nero che getta nello scompiglio il redditizio Eden.
**

La Pecora Di Pasqua

“”Tra qualche anno prenderai marito’ le disse. “Avrai una dote più ricca di qualsiasi altra ragazza del paese: Narbone sarà tuo. Se io non ci fossi più, ricordati che voglio che sia tu a scegliere l’uomo che sposerai. Tu, da sola. Ricordalo anche a tuo fratello’.” Siamo a Favara, in quella parte di Sicilia che guarda l’Africa. Gesuela ha quattordici anni quando riceve dal padre, un ricco medico di origine francese, quest’ordine molto strano e impegnativo, in un tempo dove tutti i matrimoni, anche quello dei suoi genitori, erano combinati. Tra amori impossibili, paesaggi mozzafiato e capre girgentane, animali quasi mitologici dalle corna maestose e dal latte con poteri taumaturgici, il racconto della nascita di uno dei dolci più famosi della tradizione siciliana si fa letteratura. Numero di caratteri: 32720

(source: Bol.com)

Paziente 64: Il quarto caso della Sezione Q

Il quarto caso della Sezione Q Una piccola isola remota dove un tempo non molto lontano venivano relegate donne «disadattate», o semplicemente sfortunate, maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare – o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q si trova ad affrontare uno dei casi più complessi su cui abbia mai indagato. Cosa successe, veramente, su quell’isola vent’anni prima?

Paziente 64

Una piccola isola remota dove un tempo non molto lontano venivano relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare – o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Morck si trova ad affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani. Cosa successe, veramente, su quell’isola cinquant’anni prima? Con una vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo coinvolge in prima persona, Carl Morck non è nello stato d’animo adatto per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge dopo la riapertura di un ‘cold case’ sull’inspiegabile scomparsa di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non gli dà alternativa… La nuova indagine del trio formato dall’ispettore Carl Morck e dai suoi assistenti Assad e Rose ci fa sprofondare in uno degli episodi più oscuri della storia recente danese, i cui effetti devastanti rivelano il volto di una società molto lontana dalla sua immagine esemplare.

Paula

**Un autorretrato de insólita emotividad al tiempo que exquisita recreación de la sensibilidad de las mujeres de nuestra época.**
«Aquí está todo lo que debe tener un libro: oído, perspectiva, cabeza, corazón y una humanidad sin límites.»
***The New York Times***
Cualquier libro de Isabel Allende es un acontecimiento. *Paula* lo es especialmente porque se trata del más conmovedor, más personal y más íntimo de todos los que ha publicado hasta la fecha.
Cuando la gran autora chilena se encontraba en España con ocasión de la presentación de *El plan infinito*, su hija entró en estado de coma. Junto al lecho de Paula, mientras seguía con angustia la evolución de su enfermedad, Isabel Allende comenzó a redactar en un cuaderno una historia de su familia y de sí misma con el propósito de regalársela a su hija una vez superara el dramático trance. Sin embargo, éste se prolongó durante meses y los apuntes de la autora acabaron convirtiéndose en este libro apasionante y revelador.
Isabel Allende ejerce aquí su prodigioso talento narrativo para recuperar y asumir sus propias vivencias como mujer y como escritora, así como las de su familia y las de la historia reciente de su país. Autorretrato de insólita emotividad al tiempo que exquisita recreación de la sensibilidad de las mujeres de nuestra época, Paula perdura en el ánimo del lector con la intensidad de una experiencia indeleble.
**
### Sinossi
**Un autorretrato de insólita emotividad al tiempo que exquisita recreación de la sensibilidad de las mujeres de nuestra época.**
«Aquí está todo lo que debe tener un libro: oído, perspectiva, cabeza, corazón y una humanidad sin límites.»
***The New York Times***
Cualquier libro de Isabel Allende es un acontecimiento. *Paula* lo es especialmente porque se trata del más conmovedor, más personal y más íntimo de todos los que ha publicado hasta la fecha.
Cuando la gran autora chilena se encontraba en España con ocasión de la presentación de *El plan infinito*, su hija entró en estado de coma. Junto al lecho de Paula, mientras seguía con angustia la evolución de su enfermedad, Isabel Allende comenzó a redactar en un cuaderno una historia de su familia y de sí misma con el propósito de regalársela a su hija una vez superara el dramático trance. Sin embargo, éste se prolongó durante meses y los apuntes de la autora acabaron convirtiéndose en este libro apasionante y revelador.
Isabel Allende ejerce aquí su prodigioso talento narrativo para recuperar y asumir sus propias vivencias como mujer y como escritora, así como las de su familia y las de la historia reciente de su país. Autorretrato de insólita emotividad al tiempo que exquisita recreación de la sensibilidad de las mujeres de nuestra época, Paula perdura en el ánimo del lector con la intensidad de una experiencia indeleble.
### L’autore
Nació en Lima mientras su padre se desempeñaba como embajador de Chile en Perú. Sus padres se separaron en 1945, su madre retornaba a Chile con ella y sus dos hermanos donde vivió hasta 1953.
Entre 1953 y 1958, su familia residió sucesivamente en Bolivia y Beirut (Líbano). En Bolivia frecuentó una escuela estadounidense y en Beirut estudio en un colegio privado inglés. En 1958 retornó a Chile y se reencontró con Miguel Frías, con quien contrajo matrimonio en 1962.
Desde 1959 hasta 1965 trabajó en la Organización de las Naciones Unidas para la Agricultura y la Alimentación (FAO) en Santiago de Chile. En 1963 nació su hija Paula. Los años siguientes pasó largas temporadas en Europa, residiendo especialmente en Bruselas y Suiza. De retorno a Chile en 1966, nació su hijo Nicolás.
A partir de 1967 tomó parte en la redacción de la revista Paula, al tiempo que publicó artículos sobre diversos temas. Posteriormente realizó diversas colaboraciones para la revista infantil Mampato y publicó dos cuentos para niños La abuela Panchita y Lauchas y lauchones y una colección de artículos titulada Civilice a su troglodita; además trabajó en dos canales de televisión chilenos.
En 1973 estrenó su obra de teatro El embajador. Ese mismo año, se produjo el golpe de Estado encabezado por el general Pinochet, en el que murió su tío. En 1975 se autoexilió con su familia a Venezuela. Allí permaneció 13 años trabajando en el diario El Nacional de Caracas y en una escuela secundaria hasta 1982, y publicó su primera obra teatral La casa de los siete espejos (1975).
En 1981, teniendo su abuelo 99 años y estando el mismo a las puertas de la muerte, comenzó a escribirle una carta que se convirtió en un manuscrito. La casa de los espíritus (1982), su primera novela y, su obra más conocida. Ésta suscitó un gran interés y más tarde fue adaptada al cine (por Bille August) y al teatro.
En 1984, publicó De amor y de sombra, la que rápidamente se convirtió en otro gran éxito y que también fue llevada al cine. Los viajes constantes que emprendió promocionando sus libros hicieron que su matrimonio con Frías llegara a término. Divorciada de su marido, se casó con Willie Gordon el 7 de julio de 1988 en San Francisco.
En 1988, concurrió a votar en el plebiscito que hizo dimitir al General Pinochet. En 1990, con el retorno de la democracia en Chile, fue distinguida con el premio Gabriela Mistral por el presidente Patricio Aylwin. Tras la muerte de su hija Paula, Allende publicó el libro de memorias Paula (1994). Éste está escrito en forma de carta dirigida a su hija, cuando ésta se encontraba en coma en un hospital de Madrid. Son una memoria de sus años de niñez y de exilio. Paula murió de porfiria en 1992.
Actualmente reside en San Rafael (California). Ha sido distinguida en la Academia de Artes y Letras de Estados Unidos.

Patty Diphusa e altre storie

Patty Diphusa è un sex-symbol internazionale o, più precisamente, una stella internazionale del porno. Ma non possiede solo un corpo capace di far impazzire gli uomini, ha anche un cervello. Un personaggio che il regista utilizza per accompagnare il lettore in un viaggio all’interno della “movida”, tra frenetiche avventure, droghe di tutti i tipi, sesso in tutte le varianti, musica, discoteche, artisti veri e finti: un catalogo dissacrante dei tanti vizi e delle poche virtù della Spagna post-franchista. Le “altre storie” raccolte nel volume sono una selezione degli scritti che Almodóvar ha composto per riviste e giornali. Un’autentica autobiografia che traccia il suo percorso personale e professionale.
**

Patologia di un delitto

Psichiatra legale, Frank Clevenger è un simpatico perdente che detesta l’autorità, usa il sesso e la cocaina come anestetici, e avverte un acuto senso di colpa per una serie di errori professionali commessi in passato. Ma proprio grazie alla sua psiche ferita riesce a entrare in sintonia con i disperati e i reietti. Incaricato di valutare lo stato mentale di un vagabondo che ha confessato un crimine brutale, l’assassinio di una donna cui sono stati amputati i seni, Clevenger è convinto della sua innocenza. E di lì a poco si trova di fronte al vero killer: qualcuno a lui molto vicino che gli impone di confrontarsi con i demoni che lo tormentano.

Un passo avanti e due indietro

L’Uomo con la maiuscola, l’Uomo che scruta il Lontano Futuro, finisce per tornare alle Più Remote Origini. Non è un antico detto cinese, e non è solo la morale che si poteva trarre – dicono – dal film “2001: Odissea nello spazio”: è il procedimento normale dello scrittore di fantascienza, che per ogni due pagine al futuro anteriore ne ha sempre scritta una al passato remoto. Ma oggi, a quanto pare, questa proporzione si va addirittura invertendo, e la presente antologia rispecchia tale tendenza: per una De Ford che ci guida nel traffico del 2119, abbiamo uno Swanson e una Braun che ci riportano alla Bibbia e a un misterioso documento dell’antico Egitto; per un Wyndham, che si spinge avanti di un secolo, abbiamo un Reynolds che riprende (in TV) un celeberrimo episodio di Storia Romana e un Leiber che ritorna addirittura alla Genesi.
INDICE
LIVE-IN Keep moving (1968) MIRIAM ALLEN DE FORD
LA BIBBIA AVEVA RAGIONE? Leviathan (1969) LISE BRAUN
LA TAVOLA DEL CAIRO Godel numbers (1969) J. W. SWANSON
UNA VITA RIMANDATA A life postponed (1968) JOHN WYNDHAM
STORIA DEL CAPITANO E DEL SUO COMPAGNO One station of the way (1968) FRITZ LEIBER
DOV’ERA ORAZIO? Where’s Horatius (1968) MACK REYNOLDS
TEMPO CIRCOLARE Phoenix land (1969)