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Roma vista controvento

“Roma è il racconto di come una città può diventare universo nell’interpretazione di uno scrittore. Se volete sapere che cose uno scrittore – estremizzando – avete due modi. Uno è soffermarvi per un attimo sui versi iniziali di ‘Il suonatore Jones’ di Fabrizio De André: ‘in un vortice di polvere gli altri vedevan siccità, a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa’. Il secondo è – appunto – leggere questo libro: di quei versi, declinazione sontuosa che diverte e commuove. Perché uno scrittore è prima di tutto il suo sguardo e la sua capacità di creare storie, indipendentemente dalla forma che si sceglie. E se De André riesce a raccontarne una puntando il suo su un vortice di polvere, immaginatevi che cosa è in grado di fare Fulvio Abbate orientando il suo, ugualmente immune da ogni conformismo, sulla Città Eterna, generatrice millenaria di narrazioni. Non ne voglio qui anticipare nessuna per non togliere al lettore la sorpresa di tutte le gonne di Jenny che di pagina in pagina Fulvio Abbate vede e rievoca nel suo viaggio patafisico tra cronaca e memoria nelle vie di Roma. Anche quelle ancora oggi capaci di stupirci a ogni angolo svoltato, serbatoio infinito, come sono, di bellezza e di miserie: esattamente nello stesso modo del paese di cui Roma è capitale.” (Francesca Serafini) Introduzione di Carlo Verdone.

Robot 5

Macchine spaventose combatteranno, in un futuro più o meno remoto, le guerre degli uomini? È l’idea prospettata da Keith Laumer in COLLAUDO SUL CAMPO (Test Field), il cui vero protagonista è un gigantesco carrarmato, troppo intelligente e troppo umano per sopravvivere alla sua prima «prova del fuoco». Edgar Pangborn, da quell’affascinante poeta che era, ci trasporta in un mondo che tenta disperatamente di rimettersi in piedi dopo la catastrofe atomica; ma quando arriva IL RAGAZZO DELLA TIGRE (Tiger Boy), quando il suo canto si alza su una terra contaminata dalle radiazioni, molti nodi vengono al pettine. Arthur Sellings, l’autore inglese scomparso da qualche anno, immagina che strani oggetti cadano dal cielo su una tranquilla cittadina: sono davvero I DONI DEGLI DÈI (Gifts of the Gods)? O non, piuttosto, il prologo ad un’atroce invasione? Piero Prosperi, l’italiano di turno, ha scritto un racconto «ucronico», cioè un racconto che si svolge in un presente alternativo, e lo ha intitolato IL PRESIDENTE IN CINA. È la storia di John F. Kennedy e del suo incontro con Mao… Piuttosto amara, a conti fatti.

Ritratto in seppia

Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell’anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle,che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi ‘ritratti in seppia’ non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L’immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in La figlia della fortuna e La casa degli spiriti. ‘Ritratto in Seppia’ si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.

Ritratto di donna in Cremisi

Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve .Nel foyer luccicante del Teatro dell’Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell’alta società, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della città, con un debole per le belle donne e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte. Seth è incantato dall’intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun’altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest’uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth… Traboccante di passione, con il passo ammaliante di un classico, ”Ritratto di donna in cremisi” è un’indimenticabile storia d’amore.
(source: Bol.com)

Ritratti e un vecchio sogno

Un viaggio in Sudafrica diventa per Davud, esule iraniano giornalista ad Amsterdam, la rivelazione delle proprie radici più profonde, il recupero del proprio passato, la scoperta di un’affinità di ricerca d’identità, la storia di un innamoramento, forse di una donna, forse di un paese e della sua poesia. Da quando mette piede sulla bruna terra africana, Davud si sente a casa e scopre di essere vissuto da straniero in quell’Olanda che l’ha accolto come rifugiato politico e di cui ha acquisito la lingua, la nazionalità e i costumi. Le montagne, il cielo azzurrobruciato, il sole accecante, i villaggi con le loro casupole elementari e i loro abitanti, tutto gli evoca la patria da cui è dovuto fuggire, con tale forza da invadere anche i suoi sogni: ogni notte la sua stanza d’albergo diventa luogo d’incontro di figure del suo passato, fino alla comparsa di Attar, Malek, Soraya, Rumi e Forugh, gli antichi compagni di resistenza contro il regime dello scià, tre giustiziati e due imprigionati, gli amici perduti che da quel momento si porterà con sé. È a loro che riferisce le sue esperienze sudafricane ed è Attar che se ne fa narratore, aggiungendo al racconto di Davud il proprio, quello del viaggio parallelo dei suoi compagni segreti, testimoni della cultura persiana e di una strenua lotta per la libertà, ma anche voce di chi, richiamato dalla tomba, riscopre le gioie, i minuti piaceri, il miracolo quotidiano del tornare a vivere.
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### Sinossi
Un viaggio in Sudafrica diventa per Davud, esule iraniano giornalista ad Amsterdam, la rivelazione delle proprie radici più profonde, il recupero del proprio passato, la scoperta di un’affinità di ricerca d’identità, la storia di un innamoramento, forse di una donna, forse di un paese e della sua poesia. Da quando mette piede sulla bruna terra africana, Davud si sente a casa e scopre di essere vissuto da straniero in quell’Olanda che l’ha accolto come rifugiato politico e di cui ha acquisito la lingua, la nazionalità e i costumi. Le montagne, il cielo azzurrobruciato, il sole accecante, i villaggi con le loro casupole elementari e i loro abitanti, tutto gli evoca la patria da cui è dovuto fuggire, con tale forza da invadere anche i suoi sogni: ogni notte la sua stanza d’albergo diventa luogo d’incontro di figure del suo passato, fino alla comparsa di Attar, Malek, Soraya, Rumi e Forugh, gli antichi compagni di resistenza contro il regime dello scià, tre giustiziati e due imprigionati, gli amici perduti che da quel momento si porterà con sé. È a loro che riferisce le sue esperienze sudafricane ed è Attar che se ne fa narratore, aggiungendo al racconto di Davud il proprio, quello del viaggio parallelo dei suoi compagni segreti, testimoni della cultura persiana e di una strenua lotta per la libertà, ma anche voce di chi, richiamato dalla tomba, riscopre le gioie, i minuti piaceri, il miracolo quotidiano del tornare a vivere.

Ritratti E Profili

La storia d’Italia raccontata da una grande penna.

DAL LIBRO: Mario aveva allora trentacinque anni ‘e finiva la sua prima stagione di vita intellettuale tra le armi garibaldine con un saggio di letteratura filosofica idealista’.

Il Carducci conclude così il suo studio sul Mario. E avrebbe potuto aggiungere che questi faceva come appunto il Cattaneo, il quale, chiamato a Napoli da Garibaldi per consigli, dati poi ma non ascoltati, visitava gli accampamenti garibaldini mentre si preparava la gran battaglia del Volturno. Anche il Cattaneo filosofava in quella visita, e da Monte Sant’Angelo, in faccia a Capua, scriveva le sue belle pagine sul Foscolo, che sedeva allora sulla cima del pensiero di lui, di Mario e di tutti quei giovani vicini alla battaglia e alla morte.

Sì! quei giovani, o almeno i colti, che erano i più, sentivano il Foscolo come uno spirito presente nei loro bivacchi. O belli e lontani anni di quando le anime si esaltarono in loro stesse, nell’udir narrare che Ugo, per non piegarsi allo straniero rivenuto nel 1814 a dominar Lombardia e Venezia e di lì l’Italia, abbandonava ogni cosa diletta ed i propri diritti, rifiutava offerte di ricchezze e d’onori, e se n’andava da Milano povero, non più giovane e quasi già infermo, al volontario esilio, vagheggiato fin dai suoi vent’anni con presentimento dantesco e arcana voluttà di sventura!

Ma e la gioventù d’oggi non sente più come quella d’allora? E chi ciò può affermare? Non facciamo rimpianti da queruli laudatori del passato, e badiamo a esser giusti. Abbiamo osservato testè? Se la psicologia del 1860 fosse stata questa d’oggigiorno, non venticinque o trentamila uomini avrebbe avuto allora Garibaldi per le sue battaglie, ma cento, duecentomila. Rispettiamo dunque i tempi, e aspettiamo le prove grandi cui la patria potrà esser messa; e abbiamo fede in noi, popolo che non fu mai decrepito, come altri disse, ma che invece serbò e serba tutti i caratteri d’un’adolescenza immanente.
(source: Bol.com)

Ristorante al termine dell’Universo

Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare. Un’uscita secondaria è prevista vicino a un piccolo pianeta azzurro-verde, abitato da primitive forme di vita intelligente, discendenti dalle scimmie. Un pianeta vecchio e inutile, insomma, che va rimosso. Viene a saperlo Ford Perfect, un alieno in incognito sulla Terra. Che fare? Abbandonare al più presto il pianeta in demolizione alla ricerca di lidi più sicuri. E così, in compagnia dell’amico umano Arthur Dent, dell’ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, del lunatico androide Marvin e della sensuale profuga Trillian, Ford inizia le sue peregrinazioni attraverso l’universo. Alla ricerca di un ultimo angolo caldo dove poter gustare una buona cena, e dove il cibo ”letteralmente” parla. L’irresistibile seguito di Guida galattica per autostoppisti, un capolavoro della science fiction del ventesimo secolo.

(source: Bol.com)

Risa

Alla notizia della morte della zia Rosa, Diego decide di tornare dalla Pianura Padana a Messina, per fare visita all’ultimo parente che gli è rimasto, il fratello prete Jacopo. Durante il viaggio in treno conosce una studentessa, Camilla, con cui chiacchiera di libri e di storie siciliane. All’arrivo, però, ha una brutta sorpresa: la chiesa del fratello è sparita – anzi, nessuno ricorda che sia mai esistita! Anche la casa di famiglia si presenta sconvolta, del tutto cambiata rispetto a come la ricordava. A poco a poco, tutti i fuochi salienti della memoria di Diego – persone, luoghi, monumenti, immagini – scompaiono, come risucchiati da un collasso storico ed emotivo. Diego si metterà allora alla ricerca di Jacopo, con l’aiuto della studentessa conosciuta in treno e del bibliotecario Tano, anche loro interessati alla misteriosa scomparsa delle cose e della loro memoria. Ma questo è solo il principio di un enigma che inghiottirà Jacopo, Tano, Camilla, e uno dopo l’altro tutti i punti di riferimento di Diego. Con una scrittura lirica e leggera, con atmosfere sospese fra la terra e il mito, Risa ci trasporta in un viaggio nella memoria intermittente di noi stessi, di ciò che siamo stati.

(source: Bol.com)

Riparare (quasi) ogni cosa

Gli oggetti che ci circondano sono progettati per rompersi allo scadere della garanzia. Il mestiere del riparatore è ormai sparito e più nessuno aggiusta perché non è conveniente. Ma è davvero così? Non possiamo fare altro che portare in discarica tutto quello che si rompe? Oppure esistono alternative sostenibili e più interessanti?
Questo libro nasce per trasmettere a tutti la passione del riparare, un mestiere non certo semplice, che ricorda spesso il lavoro di un investigatore privato. È vero che gli oggetti si rompono più facilmente, ma le nuove tecnologie elettroniche e di prototipazione rapida, unite a un approccio razionale, possono aiutare a riparare quasi ogni cosa. Il libro presenta varie tecniche di riparazione basate su elettronica e stampa 3D, con numerosi esempi pratici, disegni e foto per costruire ricambi su misura e ridare vita ai tuoi oggetti.
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### Sinossi
Gli oggetti che ci circondano sono progettati per rompersi allo scadere della garanzia. Il mestiere del riparatore è ormai sparito e più nessuno aggiusta perché non è conveniente. Ma è davvero così? Non possiamo fare altro che portare in discarica tutto quello che si rompe? Oppure esistono alternative sostenibili e più interessanti?
Questo libro nasce per trasmettere a tutti la passione del riparare, un mestiere non certo semplice, che ricorda spesso il lavoro di un investigatore privato. È vero che gli oggetti si rompono più facilmente, ma le nuove tecnologie elettroniche e di prototipazione rapida, unite a un approccio razionale, possono aiutare a riparare quasi ogni cosa. Il libro presenta varie tecniche di riparazione basate su elettronica e stampa 3D, con numerosi esempi pratici, disegni e foto per costruire ricambi su misura e ridare vita ai tuoi oggetti.

Il richiamo delle spade

Logen Novedita, il famigerato guerriero, ha infine esaurito la sua fortuna. Si è fatto un nemico di troppo e ora ha davanti a sé un futuro solitario e cupo, in cui da un momento all’altro potrebbe ritrovarsi a guardare la morte in faccia per l’ultima volta. Ma saranno proprio i morti a offrirgli un’ultima opportunità, perché qualcuno, là fuori, ha ancora dei progetti per il Sanguinario. Il Capitano Jezal dan Luthar, modello di egoismo e vanità, ha in mente poco altro che banali sogni di gloria, da far avverare in duello a colpi di spada. Ma la guerra è alle porte, gli eserciti si mobilitano e sui campi di battaglia del gelido Nord si combatte con regole terribilmente cruente. L’Inquisitore Glokta, carnefice storpio, sarebbe contento di veder tornare i resti del Capitano Jezal in una cassa, ma d’altro canto lui odia chiunque non sia stato ridotto nelle sue condizioni. Confessione dopo confessione, senza lasciar spazio a nessun sentimento se non al rancore, elimina i traditori in seno all’Alleanza, ma la sua ultima scia di cadaveri potrebbe condurlo dritto al cuore corrotto del governo. Se soltanto potesse sopravvivere abbastanza a lungo da poterla seguire…
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Richiamo all’ordine e altri racconti

RICHIAMO ALL’ORDINE
The Robot Millennia (1960) BRIAN W. ALDISS
PERNONAC
Naudsonce (1961) H. BEAM PIPER
L’ANELLO ALLA ZAMPA
Control Somnambule (1962) WILLIAM SAMBROT
PRIGIONIERO IN ORBITA
Prisoner in orbit (1964) HENRY SLESAR
Dizionario scientifico – Le quasars (2°)
L’ULTIMA ARMA
Fear is business (1965) THEODORE STURGEON

Richiamo all’ordine e altri racconti

Richiamo all’ordine (Racconto, The Robot
Pernonac (Racconto lungo, Naudsonce, 1961) di H. Beam Piper
L’anello alla zampa (Racconto, Control Somnambule, 1962) di William Sambrot
Prigioniero in orbita (Racconto, Prisoner in Orbit, 1964) di Henry Slesar
L’ultima arma (Racconto, Fear Is Businnes, 1956) di Theodore Sturgeon
Copertina: Karel Thole

La ricamatrice di segreti

Oceano Atlantico, 14 aprile 1912. È stata una bugia il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come cameriera personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate… Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l’umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell”inaffondabile’ Titanic… New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Presto, però, l’ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Duff Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà chi è la fonte di quella notizia, Tess sarà costretta a una scelta drammatica: proteggere la sua benefattrice o combattere al fianco del suo grande amore…

(source: Bol.com)

Resta con me

Yejide e Akin sono giovani e innamorati, si sono sposati subito dopo essersi conosciuti all’università di Lagos, in Nigeria. In molti si aspettavano che Akin volesse prendere numerose mogli, ma lui e Yejide sono felici, la poligamia non fa per loro, non è un desiderio, né una necessità. Quattro anni più tardi, però, il pensiero di non aver avuto ancora dei figli comincia a divenire ingombrante. Hanno provato di tutto, medici della fertilità e guaritori, cure improbabili e strane miscele di erbe, ma Yejide non è riuscita a rimanere incinta. È comunque fiduciosa, sicura del suo matrimonio e nonostante le pressioni della suocera e le tensioni con il marito, dà per scontato di avere ancora del tempo, finché un giorno la sua famiglia non suona alla porta presentandole una giovane donna, la seconda moglie di Akin. Furiosa, scioccata e livida di gelosia, Yejide capisce che l’unica possibilità di salvare il suo matrimonio è restare incinta, a un prezzo di gran lunga più alto di quello che avrebbe mai osato immaginare. Resta con me, l’acclamato romanzo di esordio di Ayòbámi Adébáyò, è un libro di immensa forza emotiva sull’amore e su ciò che siamo disposti a fare per non perderlo.
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### Sinossi
Yejide e Akin sono giovani e innamorati, si sono sposati subito dopo essersi conosciuti all’università di Lagos, in Nigeria. In molti si aspettavano che Akin volesse prendere numerose mogli, ma lui e Yejide sono felici, la poligamia non fa per loro, non è un desiderio, né una necessità. Quattro anni più tardi, però, il pensiero di non aver avuto ancora dei figli comincia a divenire ingombrante. Hanno provato di tutto, medici della fertilità e guaritori, cure improbabili e strane miscele di erbe, ma Yejide non è riuscita a rimanere incinta. È comunque fiduciosa, sicura del suo matrimonio e nonostante le pressioni della suocera e le tensioni con il marito, dà per scontato di avere ancora del tempo, finché un giorno la sua famiglia non suona alla porta presentandole una giovane donna, la seconda moglie di Akin. Furiosa, scioccata e livida di gelosia, Yejide capisce che l’unica possibilità di salvare il suo matrimonio è restare incinta, a un prezzo di gran lunga più alto di quello che avrebbe mai osato immaginare. Resta con me, l’acclamato romanzo di esordio di Ayòbámi Adébáyò, è un libro di immensa forza emotiva sull’amore e su ciò che siamo disposti a fare per non perderlo.

Resistere al Biker

La studentessa ventunenne universitaria, Adriana Nikolas, non sa cosa fare con Raptor, il motociclista sexy che sembra ossessionato dal voler far sesso con lei. Figo o meno, fin dal primo incontro capisce che è pericoloso, sia dentro che fuori dal letto. Quello che vuole Raptor, Raptor lo avrà. Al momento vuole Adriana e farà tutto il necessario per rivendicarla come sua donna. Ma lei continua a resistergli, cosa a cui il Capitano di Viaggio dei Gold Vipers non è abituato. Arrogante, presuntuoso e testardo, Raptor accetta la sfida e si ritroverà ad avere più di quello che si aspettava. Nel frattempo, Schianto, il presidente dei Gold Vipers, cerca giustizia per lo stupro della figlia della sua Signora. Libro 1/2 Questa storia contiene un linguaggio volgare, situazioni di tipo sessuale e violenza. Non è adatatta ai lettori che abbiano meno di 18 anni. Per favore, non compratelo se qualcosa vi offende. È un’opera di fantasia e non si pone come vera rappresentazione dei club di motociclismo. È stata scritta per puro intrattenimento. Cassie Alexandra è lo pseudonimo dell’autrice di bestseller, K.L. Middelton.