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La stella dei re Magi

Una nuova edizione del testo edito nella collana “Nativitas” nel 2003: sedici tavole che illustrano il viaggio compiuto dai Re magi. “Fin da piccolo questi personaggi hanno stimolato la mia fantasia: per la loro provenienza dal lontano Oriente, per il lungo viaggio, per la regalità, per i doni. Ora mi è sembrato bello dedicargli le tavole di questo libro che ne ricostruisce l’avventura, ispirandomi ai testi della tradizione, spesso poco conosciuti e curiosi. Sono frammenti, dall’antichità a oggi, che ricompongono il loro viaggio lunghissimo, la loro magia e il loro mistero che forse sta in quella stella avvistata da ognuno dei tre, separatamente. Ho cercato di umanizzarli, togliendogli la patina di favola, facendoli incontrare con la gente”. Età di lettura: da 6 anni.
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La Stella degli Elfi

Pietra, cielo, fuoco e acqua. Quattro regni diversi per separare i popoli, per cancellare la storia. E i Patryn, che di quel mondo un tempo erano i dominatori, sono reclusi da eoni nel mortale Labirinto. Ma ora il Lord del Nexus, il signore dei Patryn, ha trovato il modo di inviare un suo emissario oltre Death Gate, la Porta della Morte, fino ai quattro regni. La sua missione: esplorare, scoprire la storia perduta, ritrovare gli antichi oppressori… e aiutare il suo padrone a conquistare il dominio assoluto. Haplo viaggia nel torrido Pryan, un mondo dove la luce solare ininterrotta e le pioggie copiose hanno dato vita a una giungla possente e intricata, nella quale gli elfi e gli umani vivono sulle cime degli alberi e i nani abitano vicino al suolo. Haplo ha l’incarico di fomentare il caos tra gli abitanti di Pryan, per indebolirli in vista dell’avvento dei Patryn. Ma le continue guerre, alimentate dal commercio d’armi degli elfi, hanno già raggiunto questo obiettivo. Dopo generazioni di conflitti e odi razziali, nemmeno la minaccia di distruzione per mano dei leggendari titani riesce a creare l’unità. L’apocalisse è annunciata.

Steelheart

David è solo un bambino quando l’oscurità
perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella
che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie
esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono
ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di
supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una
volta era stata Chicago, David assiste all’assassinio di suo padre da parte di
uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l’unico
modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un’organizzazione
che agisce nell’ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli
strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, Cuore d’Acciaio, sia
invincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri
occhi.

 
Un fantasy in cui ad avere i superpoteri sono
i cattivi, in stile Marvel, un romanzo che vi lascerà senza fiato.

La statua di sale

Nel 1947 Gore Vidal era un giovane di ventidue anni, con all’attivo due romanzi pubblicati e lanciato sulle orme del nonno verso una brillante carriera politica. Dopo aver finito di scrivere “The City and the Pillar” (tradotto con La statua di sale per rispettare la citazione del passo riguardante la moglie di Lot della Genesi), un romanzo dichiaratamente omosessuale, si trovò di fronte a un dilemma: pubblicarlo o meno? È la storia di Jim Willard, figlio “normale” di una famiglia della media borghesia del Sud: bello, atletico e schivo. E innamorato di Bob Ford, il suo migliore amico. Vidal scandalizzò l’America, suscitando reazioni sdegnate. Il suo editore newyorchese, E.P. Dutton, lo detestò. Il “New York Times” rifiutò di pubblicizzare il libro, nessun giornale americano lo recensì e “Life” lo accusò di aver fatto diventare omosessuale la più grande nazione del mondo. Ma in poche settimane il libro fu un bestseller. André Gide e Christopher lsherwood lo apprezzarono e Thomas Mann, nel suo diario, lo definì “un’opera nobile”. Il romanzo racconta la ricerca ostinata e ossessiva di Bob da parte di Jim, dopo un weekend d’amore sul fiume che segna per sempre il suo destino. Trascorrono gli anni e Jim, ancorato al passato, è come una statua di sale. Nessuno dei suoi amanti riesce ad avere il suo cuore, fino all’incontro finale con Bob, l’amore della sua giovinezza, che riserva un emozionante colpo di scena.

La statua che urla

Bill Sweeney è prima di tutto un irlandese, cocciuto fino alla morte. Ed è anche un ubriacone che passa le sue notti sulle panchine. Ma allo stesso tempo è uno straordinario cronista d’assalto. Una notte, assiste al quarto tentativo di omicidio dello Squartatore. Un tentativo che fallisce sotto gli occhi di decine di spettatori. La bellezza della scampata vittima scuote Sweeney dal suo torpore. Lui cerca di rimettersi in sesto e si lancia sulle tracce dell’assassino. Ha intuito che la chiave del mistero è un’equivoca statuetta posseduta dalle vittime. L’immagine della statuetta lo ossessiona al punto di dare il via al un processo di avvicinamento alla follia da cui si tiene fuori a stento. Ma dentro di sé, sa che questa è la chiave giusta…
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Stato in luogo

Arminio scrive poesie a oltranza e le sposta di continuo, una perenne migrazione interna che qui si ferma in un’ampia raccolta di poesie sul suo paese e sui paesi che visita. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri di prosa, sempre sullo stesso argomento e sempre diversi uno dall’altro. Anche questo libro è diverso da tutti gli altri. I testi qui presentati sono solo una piccolissima parte della sua sterminata produzione, ma danno subito la drastica sensazione di trovarsi di fronte a un autore che sembra avere accordato il suo corpo unicamente sulla scrittura. Ne esce una dizione esatta e allo stesso tempo febbrile, intima e corale. Arminio mette ogni giorno al lavoro il suo demone che ogni giorno lo mette alla prova con l’idea della fine. Un corpo a corpo che è segno di grande salute e che lascia sul campo una poesia attualissima e dal passo antico.
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Lo stato delle anime

Fine dell’Ottocento. Nel paese di Albinei, arroccato sui monti della Sardegna orientale, un superiore ordine divino ha sempre pareggiato il conto tra i vivi e i morti, giacché a ogni nascita corrisponde un trapasso, e viceversa: così nulla cambia mai. Ma la strana morte dell’anziana e ricca vedova del notaio altera la secolare immobilità della comunità. Il medico, Pierluigi Dehonis, ai numeri non ci bada, però in questa fine vede qualcosa di innaturale. Di fatto pensa ad un omicidio. I sospetti cadono sulla figlia naturale dello scomparso notaio. Ma altri delitti si aggiungono al primo fino a che la verità finalmente emerge a ristabilire l’ordine turbato. Il libro è stato pubblicato in coedizione con Il Maestrale.

Lo stato dell’arte

Questo volume è la prima raccolta di racconti di Iain M. Banks, e include il celebrato romanzo breve Allo stato dell’arte, in cui le vicende storiche del 1977 fanno da sfondo a quelle immaginarie che contraddistinguono il ciclo della Cultura. Gli altri racconti variano dalla fantascienza all’horror, dalla fantasy piú oscura all’apologo morale, e si propongono come la migliore introduzione al talento dello scrittore scozzese, considerato da molti una delle voci piú esaltanti e innovative della letteratura di immaginazione. «Banks è un fenomeno: autore di romanzi geniali e inquietanti di grande successo, dotato di una creatività senza limiti, è ugualmente a suo agio in una fantascienza di inconsueta eleganza e rabbiosa energia» William Gibson.

La stasi dietro il lavello

Claudia impara fin da piccola a diffidare dei poliziotti, a non esprimere chiaramente le proprie inclinazioni o le preferenze per le materie umanistiche, a mimetizzarsi nel conformismo dominante per non farsi notare. Ma per lei, la vita nella DDR, la Germania dell’Est, è tutt’altro che normale perché è una ragazza poco comune, cresciuta in una famiglia vicina agli ambienti della dissidenza politica, figlia di genitori impegnati nella difesa dei diritti civili.
In un originale romanzo autobiografico a episodi che ripercorre gli ultimi quindici anni di vita della Germania dell’Est, Claudia racconta la propria quotidianità all’ombra del Muro (con gli occhi sempre vigili della Stasi) tra assurde vessazioni e persecuzioni ma anche speranze, innocenze, sorrisi, i primi amori, le manifestazioni. Fino a quando il Muro crolla e…
Con un tono limpido, divertente, alieno da qualsiasi forma di retorica o facile autocommiserazione, ecco materializzarsi un mondo mai troppo reale, addolcito dallo sguardo dell’infanzia e combattuto con gli ideali dell’adolescenza.
La Stasi dietro il lavello è stato premiato in Germania con un grande successo di critica e vendite (un bestseller di 90 mila copie vendute) e tradotto in più lingue; è l’opera di una delle voci più interessanti della nuova narrativa tedesca e mostra luci e ombre di un processo che forse troppo sbrigativamente viene definito “riunificazione”.

Star Trek. Fantasma a bordo

La missione di Kirk e Spock su Delta Gamma IV si rivela assai più pericolosa del previsto, e solo per un autentico miracolo i due grandi protagonisti delle avventure dell'”Enterprise” riescono a sopravvivere alle mortali minacce del pianeta, e soprattutto ai meravigliosi fiori azzurri che distruggono la mente e lo spirito. Tutto sembra tornato alla normalità, eppure McCoy, quando i due rientrano a bordo, avverte che qualcosa e cambiato, qualcosa di indefinibile. Quando sulla potente nave stellare giungono i diplomatici della Federazione per una missione della massima importanza, ecco che questi ultimi cominciano lentamente a morire…

Star Trek – La pista delle stelle

Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di nuovi mondi. Alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. In questo volume tutte le avventure corrispondenti alle tre stagioni della serie classica di Star Trek
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### Sinossi
Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di nuovi mondi. Alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. In questo volume tutte le avventure corrispondenti alle tre stagioni della serie classica di Star Trek

La stanza sull’acqua

La stanza sull’acqua Sulle sponde del Nilo non si vedono che distruzione e presagi di morte. Una nave, bianca e misteriosa, risale a fatica le acque. Un’altra, nera e non meno inquietante, discende il fiume. Entrambe sono l’ultima dimora di due vite specularmente affini, dai legami del sangue al destino inscritto negli astri. Alla prima, e a pochi uomini che credeva fedelissimi, Cleopatra, ormai consapevole di essere prossima alla fine, ha affidato l’unico figlio avuto da Giulio Cesare: Cesarione. Sulla seconda, ugualmente in fuga, è rinchiusa Afra, principessa di lontani paesi. Entrambi i giovani stanno per essere traditi dall’avidità e dalla sete di potere dei loro equipaggi, quando, incontrandosi per un istante e per sempre, decidono di scambiarsi i destini e di confondere così i loro nemici. “Tu sei me”: come la formula di un incantesimo queste parole racchiudono il segreto dei due sfortunati “re dei re” e indicano il senso ultimo del racconto, che è anche “un viaggio ai confini del mondo conosciuto, un salto verso un’altra epoca”, nell’universo ambiguo del doppio e dell’androgino.

(source: Bol.com)

La stanza di Giovanni

David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarloa casa.Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama.Come ha dichiarato lo stesso Baldwin in un’intervista del 1984: “La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare”. “La stanza di Giovanni è un romanzo di intensità unica e di una bellezza eccezionale, ipnotico, intimo, straziante.” Jhumpa Lahiri
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### Sinossi
David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarloa casa.Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama.Come ha dichiarato lo stesso Baldwin in un’intervista del 1984: “La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare”. “La stanza di Giovanni è un romanzo di intensità unica e di una bellezza eccezionale, ipnotico, intimo, straziante.” Jhumpa Lahiri

La stanza del Vescovo

Estate 1946. La guerra è appena terminata e sulle rive del Lago Maggiore si torna faticosamente a vivere. Il protagonista di questo maturo e sapido romanzo di Piero Chiara è un giovane sui trent’anni che solca le acque del lago per diporto; gettata l’ancora nel porticciolo di Oggebbio, viene invitato a Villa Cleofe dall’enigmatico dottor Orimbelli, che lì vive con la moglie, acida e molto più anziana di lui, e la bella cognata Matilde, vedova. Il giovane si sente nel contempo attratto e respinto dal mistero che si respira nelle stanze di quella villa, ma finisce con l’accettare l’ospitalità di Orimbelli. Giorno dopo giorno l’amicizia tra i due si consolida, anche perché entrambi non tardano a riconoscersi come accaniti dongiovanni. Un tragico avvenimento viene però a turbare il clima tranquillo della villa, e quello che fino a quel momento è stato un fine ritratto della vita di provincia assume all’improvviso i contorni del “giallo”. Cos’è avvenuto veramente nella darsena? Chi era l’uomo in bicicletta intravisto sulla strada del lungolago?
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### Sinossi
Estate 1946. La guerra è appena terminata e sulle rive del Lago Maggiore si torna faticosamente a vivere. Il protagonista di questo maturo e sapido romanzo di Piero Chiara è un giovane sui trent’anni che solca le acque del lago per diporto; gettata l’ancora nel porticciolo di Oggebbio, viene invitato a Villa Cleofe dall’enigmatico dottor Orimbelli, che lì vive con la moglie, acida e molto più anziana di lui, e la bella cognata Matilde, vedova. Il giovane si sente nel contempo attratto e respinto dal mistero che si respira nelle stanze di quella villa, ma finisce con l’accettare l’ospitalità di Orimbelli. Giorno dopo giorno l’amicizia tra i due si consolida, anche perché entrambi non tardano a riconoscersi come accaniti dongiovanni. Un tragico avvenimento viene però a turbare il clima tranquillo della villa, e quello che fino a quel momento è stato un fine ritratto della vita di provincia assume all’improvviso i contorni del “giallo”. Cos’è avvenuto veramente nella darsena? Chi era l’uomo in bicicletta intravisto sulla strada del lungolago?