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La Vita Nuova

Mark Musa’s venerable edition of the Vita Nuova has been superseded by the edition with translation, notes, and introduction by Andrew Frisardi (Northwestern University Press, 2012): see [http://www.goodreads.com/book/show/13](https://www.goodreads.com/book/show/13)… In this edition Musa views Dante’s intention as one of cruel andcomic commentary on the shallowness and self-pity of his protagonist, who onlyoccasionally glimpses the true nature of love. ..”. theexplication de texte which accompanies Musa’s] translation is instructively novel, always admirable…. This present work offers English readers a lengthy appraisalwhich should figure in future scholarly discussions.” — Choice

Vita nuova

La grandezza della ‘Divina Commedia’ è tale che, al confronto, tutte le altre opere di Dante appaiono minori. È sbagliato però sminuire un capolavoro come ‘Vita nuova’, che rappresenta in maniera eccellente tutta la grandezza stilistica e concettuale del Sommo Poeta. L’amore spirituale di Dante per Beatrice si risolve in un testo conflittuale, a tratti problematico, scritto alternando i versi alla prosa e, come consuetudine, caratterizzato dalla presenza di una complessa simbologia. Scritta tra il 1293 e il 1295, si compone di 31 liriche e 42 capitoli. Ispirandosi a grandi autori e pensatori del passato come Boezio, Sant’Agostino e Cicerone, in queste pagine Dante conferma di essere il vero padre della lingua italiano. E il suo sentimento nei confronti della donna amata, in un certo senso, trascende la passione umana per trasformarsi in un vero e proprio documento di amore nei confronti della lingua volgare, la stessa che parliamo ancora oggi. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Vita nova

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Libro nuovo per eccellenza, storia di un’anima e insieme “romanzo”, la “Vita nova” non smette di sorprendere e affascinare: per ciò che rivela e per ciò che nasconde, per il rapporto continuo tra finzione e realtà, per una realtà che la finzione continuamente ricrea. Alternando prosa e poesia, Dante racconta la storia del proprio amore per Beatrice e nel contempo sconvolge ogni convenzione, fondando, per la prima volta, una teoria dei sentimenti che è anche una filosofia: con solennità e leggerezza di tratto, alternando squarci visionari e versi tra i più intensi di ogni tempo, restituendoci in maniera vivissima un mondo di amicizie e di cultura. Pagine splendide che hanno catturato e ispirato musicisti e pittori, scrittori e uomini di teatro. Questa edizione, attraverso una inedita revisione del testo dantesco, un commento puntuale e nuovi apparati critici, accompagna il lettore nell’universo multiforme e coloratissimo del più grande poeta italiano.
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Vita e morte di un ingegnere

A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C’era una volta un’Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L’ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all’improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. “Vita e morte di un ingegnere” racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell’amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell’affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un’incolmabile distanza dai propri figli.
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Violenza e islam

**UN GRANDE INTELLETTUALE ARABO SPIEGA LE CAUSE PROFONDE DEL TERRORISMO ISLAMICO**
‘Ho scoperto che tutta la nostra storia era falsata, inventata di sana pianta, e che quelli che hanno creato la civiltà araba e la sua grandezza sono stati banditi, condannati, rifiutati, imprigionati, oppure crocifissi. Bisogna rileggere questa civiltà e considerarla in modo diverso: con un nuovo sguardo e una nuova umanità.’ **Adonis**
Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della sharῑ”a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. ‘È la rovina’ scrive Adonis ‘che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.’ Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo, scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.
‘Il nodo più delicato della questione islamica in un ricamo di rimandi storici, filosofici e culturali che tocca anche le pagine più dure dell’attualità, il terrorismo e la minaccia dell’Is’
**il Venerdì di Repubblica**
‘Adonis, uno dei maggiori poeti siriani, è convinto: L’Isis sarà annientato, ne sono sicuro’
**Corriere della Sera**
‘Per il poeta siriano è il terrorismo il vero male del secolo: L’Occidente adesso deve estirparlo riparando agli errori compiuti in Medio Oriente’
**la Repubblica**
‘Adonis cerca una rilettura dell’islam, un nuovo umanesimo’
**il Giornale**
(source: Bol.com)

Vini d’Italia 2018

Vini d’Italia 2018 by AA.VV.
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana, giunge quest’anno alla sua 31sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: 22mila vini recensiti prodotti da 2485 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. Sono 436 i vini che in questa edizione hanno ottenuto il più alto riconoscimento da parte dei nostri esperti. Presenti anche i Tre bicchieri verdi, le eccellenze che si distinguono perché prodotti con un’attenzione particolare all’ambiente e all’agricoltura biologica. Vini d’Italia 2018 è la guida insostituibile per tutti coloro che operano nel settore o nutrono interesse verso il vino italiano di qualità.

Vincere la paura

Per la prima volta Magdi Allam racconta se stesso, musulmano laico nato e cresciuto nell’Egitto di Nasser ed emigrato in Italia nel 1972: “Partendo dal mio vissuto posso testimoniare che soltanto quarant’anni fa la situazione in Medio Oriente era radicalmente diversa. La società e le istituzioni erano laiche. La cultura dell’odio e della morte, che l’Occidente oggi associa ai musulmani, non è nel Dna dell’islam”. Un atto di accusa contro gli estremisti che mirano al controllo delle moschee, i giornalisti che simpatizzano con i terroristi, la sinistra che strumentalizza la “guerra ingiusta” per il proprio tornaconto elettorale, la classe politica che paga milioni di euro per il rilascio degli ostaggi italiani senza preoccuparsi del fatto che quei soldi provocheranno nuove stragi tra gli iracheni. Una vibrante denuncia che culmina in due lettere aperte: a Oriana Fallaci per la sua volontà di criminalizzare l’insieme dei musulmani e a Tariq Ramadan per il suo tentativo di imporre una realtà integralista in seno alle comunità musulmane d’Europa. Nonostante tutto Allam è convinto che un islam moderato, rispettoso del valore della sacralità della vita, finirà con il prevalere. Perché all’interno del mondo islamico è in atto una riscossa civile ed etica e un rinascimento liberale che ha per protagonisti gli uomini e le donne che sempre più si ribellano al terrorismo. Vincendo la paura.

Villa (Italian Edition)

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Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Vietato amare un tronista

Teresa lavora nella redazione di un programma televisivo molto famoso e sceglie personalmente i tronisti.
Un giorno, durante un provino, si presenta Loris, un ragazzo bellissimo e sexy, che viene subito scelto per diventare il nuovo tronista.
Teresa continua il suo lavoro, intervista Loris dopo le esterne con le corteggiatrici, ma si accorge che lui prova una fortissima attrazione erotica per lei. Sconvolta dalla situazione, Teresa cerca di allontanare Loris, ma la passione è più forte del regolamento imposto e…
SCENE HOT (+ 18)

Il vicino

“Il vicino lo aveva incontrato un giorno mentre tornava con il suo piccolo dalla passeggiata. Era bellissimo.”
Il mondo è pieno di persone normali con storie meravigliose e intense che vivo quotidianamente sulla propria pelle.
Storie a volte felici, a volte dolorose, ma che si sviluppano e crescono nella normalità della vita di tutti i giorni.
Con Il vicino Milena Agus ci racconta una di queste storie: bella perchè vera, coinvolgente perchè reale. E’ la storia di un incontro, e nello stesso tempo di un miracolo: quello della parola ritrovata e della riscoperta di una felicità ormai perduta nel ricordo di un passato doloroso.

Viandanti della storia

Romanzo eminentemente politico, Viandanti della storia mette in scena i comportamenti di una societa’ africana retta da una dittatura militare che si fa via via più tirannica nel clima confuso e sbigottito della Nigeria degli anni Ottanta.
I protagonisti – due intellettuali, Chris e Ikem, e le loro compagne, Beatrice ed Elewa – reagiscono e combattono, fra appassionate analisi ideologiche e generose, ma disperate, scelte politiche e morali, percorrendo i sentieri di una storia da essi stessi narrata, costruita, inventata.

Viaggio senza fine

Roy Complain ascoltava i battiti violenti del proprio cuore; e con una mano sull’uscio del suo scompartimento, ascoltava la rabbia martellargli nelle arterie. — Bene! Esci dunque se devi uscire. Hai detto che uscivi! Il sarcasmo nella voce di Gwenny alle sue spalle lo fece scattare fuori. Uscì e si richiuse l’uscio alle spalle stringendo i pugni convulsamente nel tentativo di dominarsi. Quella era la sua vita con Gwenny: le liti fatte di nulla e quelle collere insane che erano come malattie. Nemmeno negli accessi di collera svaniva, la percezione che senza Gwenny non poteva vivere e ben presto sarebbe tornato……..

Viaggio nella paura

È il gennaio del 1940, il mondo attende una «primavera sanguinosa», e Mr Graham, ingegnere inglese specializzato in artiglieria navale, si appresta a lasciare Istanbul dopo aver assicurato alla propria azienda l’appalto per il riequipaggiamento della flotta militare turca. Graham è un tipo tranquillo, simpatico, con una mente matematica e la cordialità senza smancerie di «un dentista di lusso che cerchi di distrarti», e ora non desidererebbe altro che trovarsi a casa in compagnia dell’affettuosa moglie e delle sue noiose amiche. Ma quella ferita di striscio alla mano destra, che si contempla nascosto sul piroscafo Sestri Levante in partenza per Genova, gli ricorda l’inaccettabile verità che gli si è svelata nelle ultime ventiquattr’ore: qualcuno lo vuole morto. O meglio: i nazisti lo vogliono morto – e faranno di tutto per impedire che rientri a Londra. Graham dovrà imparare sul campo il mestiere dell’agente segreto e difendersi dalle insidie che si celano dietro l’apparenza innocua degli altri passeggeri: Josette, la bella ballerina bionda bisognosa di protezione; il turco Kuvetli, commerciante di tabacco; Fritz Haller, archeologo tedesco di ritorno dalla Persia; il greco che odora di essenza di rose e si fa chiamare Mavrodopoulos; l’affabile Mathis, francese con dichiarate simpatie comuniste. Da par suo, Ambler non si limita a offrirci una trascinante spy story, dominata da un’atmosfera di cupa attesa: le affida la denuncia delle occulte ragioni della guerra – ragioni che occulte devono rimanere, altrimenti «i soldati inglesi e francesi … non combatterebbero».
(source: Bol.com)

Il viaggio di Willie

La Società delle Viaggiatrici 2

Londra-Venezia, 1889
Lady Wilhelmina Bascombe, una giovane vedova gravata dai debiti, e Dante Augustus Montague, brillante direttore del museo di famiglia, non si conoscono e non hanno nulla in comune. Eppure desiderano esattamente la stessa cosa, sebbene per motivi diversi: recuperare un quadro di grande valore dell’artista Portinari, finito a Venezia nelle mani di un collezionista. Grazie a un bizzarro scherzo del destino, Willie e Dante decidono di recuperare l’opera d’arte partecipando allo stesso tour organizzato dalla Società delle Viaggiatrici, che farà tappa nelle più belle città europee, tra cui la magica e suggestiva città lagunare. Solo uno di loro, però, potrà appropriarsi del quadro tanto bramato… e il prezzo da pagare sarà la rinuncia al bellissimo sentimento che sta nascendo tra loro e che di giorno in giorno diventa sempre più profondo.

(source: Bol.com)

Un Viaggio Chiamato Amore

Figure e fatti di grande rilievo storico e letterario del primo Novecento italiano fanno da sfondo a un carteggio che Mario Luzi definì una ‘deflagrazione d’amore’. Questo infatti ci appare fin dalle prime pagine nella luminosa prosa di Sibilla Aleramo: un legame assoluto, in cui la donna si inabissa con voluttà e dedizione. Ma Dino Campana, da lei amato prima nelle pagine dei Canti Orfici e poi nella realtà degli incontri, è una personalità complessa e già sul limite della follia. Sa impietosirla, ricattarla, giocare con la sua gelosia. E Sibilla sfugge, volge il tormento in letteratura, fa della scrittura delle epistole e dei suoi romanzi una barriera tra sé e questo sentimento troppo forte che la divora. Dino la insegue, sa ritrovarla anche quando lei non lascia un indirizzo, chiama in causa gli amici come complici del suo pentimento, ma è troppo tardi, anche perché su di lui incombe l’ombra scura del manicomio.

(source: Bol.com)